Archivio del Gennaio 2010

Jesi (AN), 6 febbraio 2010: Astropsicologia insieme

ASTROPSICOLOGIA INSIEME, l’Arte di Conoscersi

con Nazzarena Marchegiani

sabato 6 febbraio 2010, ore !7.30, via Borgognoni, Jesi (An)
Presentazione del corso di Astropsicologia

I Corsi avranno cadenza settimanale o quindicinale e saranno tenuti presso i locali dell’Ostello a Villa Borgognoni il venerdì dalle 20,30 alle 22,30 a partire dal 19 febbraio 2010.

Informazioni e iscrizioni: tel. 0731.245040/339.6090320 Continua a leggere »

Avatar: a whole new world (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Nel 1977 l’America e il mondo furono sconvolti da un film destinato a rivoluzionare completamente e per sempre l’industria cinematografica.
La produzione era stata un’odissea travagliata e molti avevano diffidato George Lucas dal tendere ad un obiettivo così irraggiungibile: nessuno credeva che fosse possibile raccontare col dovuto realismo una storia del genere. Tuttavia, dopo uno dei parti più travagliati della storia del grande schermo, venne alla luce Star Wars, una delle saghe più epiche del Cinema, e con esso nacque l’industria di effetti speciali più grande e rigogliosa di tutti i tempi: la ILM (Industrial Light and Magic).
Con la rivoluzione digitale, altri registi tentarono di spingersi “dove nessun altro essere umano si era mai spinto”: possiamo ricordare Jurassic Park (1993), Matrix (1999) e Il Signore degli Anelli (2001-2003) e molti altri capolavori che univano l’epos del grande racconto ai miracoli della tecnologia più avanzata.
Oggi, a cavallo tra il 2009 e il 2010, un altro gigante si offre di aprirci la strada a nuove “porte della percezione”.
L’uomo che si nasconde dietro questo gigante è colui che ha partorito una progenie di Aliens, ha ideato i Terminator, ha esplorato l’Abyss e da esso ha fatto risorgere il Titanic.
Lui è il “re del mondo“, lui è James Cameron! Continua a leggere »

Il dono di oggi

Ieri è storia.

Domani è un mistero.

Oggi è un dono. Per questo si chiama “presente”.

(Aforisma cinese)

Roma, 29 gennaio-26 febbraio 2010: Conversazioni astrologiche

Conversazioni Astrologiche con Emanuela Badiali

Dal 29 gennaio 2010 per cinque venerdì

Libreria Gabi – Via Gabi, 30 Roma Continua a leggere »

I Simboli e l’iniziazione secondo Guénon

… in linea di massima, è proprio di ogni interpretazione veramente iniziatica di non essere mai esclusiva, ma, al contrario, di abbracciare sistematicamente tutte le altre interpretazioni possibili; è per questa ragione inoltre che il simbolismo, con i suoi significati molteplici e sovrapposti, è il mezzo di espressione normale di ogni vero insegnamento iniziatico.
René Guénon, Simboli della Scienza sacra, (p.78), Adelphi.

L’emozione fuggente (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Ed eccoci di nuovo qui, affezionati lettori (almeno, io mi sono affezionato, spero anche voi). Come va? A me bene, visto che sono ancora qui a propinarvi i miei pensieri sconnessi.
Sapete, qualche giorno fa ho detto ad alcuni miei amici che se mi fossi un giorno ritrovato a fare il critico cinematografico, avrebbe significato che ero arrivato alla frutta. Continua a leggere »

Il taglio del cordone

La straordinaria sequenza dei Tarocchi ci propone la coppia Appeso-Morte con chiare allusioni agli eventi della vita. Non è un caso che le due carte siano vicine con i numeri XII e XIII.
Così come l’Appeso esprime impotenza e attesa, la Morte che lo segue, malgrado superficiali apparenze, è il simbolo della liberazione e della ri-nascita.
Se l’Appeso simboleggia una situazione di sofferenza o di malattia, la Morte può liberarlo tagliando la corda che lo tiene legato per il piede, immobilizzato nella scomoda e non fisiologica posizione. Continua a leggere »

La Dea della Notte

Chi ha avuto la ventura di incontrare da vicino i maestosi rapaci notturni, riconosce loro una nobiltà antica ed un evidente collegamento con la magia della notte.
I lenti e silenziosi movimenti in volo, i grandi occhi che vedono al buio e le piume cangianti che riflettono il chiarore della Luna conferiscono un’aria sapiente a queste creature, che la tradizione, non solo occidentale, associa alla sacralità delle divinità femminili più antiche e ctonie. Continua a leggere »

L’importanza di prendersi cura delle piccole cose

 “Anche la persona più piccola può cambiare il corso del mondo”
Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien

Nell’articolo Il grande potere del piccolo ho ipotizzato che le piccole azioni possano avere grandi ripercussioni, ma davvero le cose piccole hanno un grande potere?
Sembra che sia davvero così, almeno secondo una teoria del 1982 che prese il bizzarro nome di “Teoria della finestra rotta“.
Due criminologi americani, James Q. Wilson e George L. Kelling, avevano approfondito gli studi sul teppismo urbano ed erano arrivati alla sorprendente conclusione che consentire o tollerare piccole infrazioni al codice penale in un quartiere poteva condurre nel tempo all’aumento della criminalità con conseguenze negative anche pesanti.
Ipotizziamo che qualcuno rompa, anche non intenzionalmente, il vetro di una finestra di un palazzo, e che, per incuria, tale vetro rimanga rotto per un certo periodo di tempo. Quel palazzo darà l’impressione a chi lo vede di essere un edificio abbandonato e privo di cura. Per questo solo motivo, ben presto, altri vetri del palazzo saranno infranti, si accumulerà sporcizia nelle strade intorno e l’intero quartiere comincerà a essere teatro di atti vandalici di gravità crescente.
Una strategia vincente per prevenire la microcriminalità urbana, secondo Wilson e Kelly, è quella di risolvere i problemi quando essi sono ancora piccoli.
In breve, la Broken Window Theory sostiene che riparare in tempi brevi la prima finestra rotta di un palazzo limiterà la tendenza al vandalismo, la rottura di altre finestre e il conseguente e progressivo degrado del quartiere; così come ripulire rapidamente una strada dalla sporcizia eviterà di far nascere una discarica abusiva incontrollata. Continua a leggere »

La causa prima di tutte le cose

Si narra che un giorno un allievo si rivolse a un Maestro Zen chiedendo quale fosse la causa prima di tutte le cose.

Il maestro rispose: “Se io potessi definire la causa prima di tutte le cose, essa diventerebbe la seconda“.