Archivio del febbraio 2010

L’Ultimo Notturno: il trailer

Finalmente on line il trailer del film “L’ULTIMO NOTTURNO“, opera prima scritta, diretta e interpretata da Lorenzo F.L. Pelosini e prodotta da Aruspicina nel 2009. Girato nella originale location della Casa Museo Vaccà Berlinghieri a Montefoscoli, narra di una giovane nobildonna dell’ottocento che sostiene un dialogo con un enigmatico personaggio che metterà in crisi tutte le sue certezze sulla realtà, mentre incombe una misteriosa “tempesta”.
In XIX century a young lady speaks with an enigmatic man who will destroy each her certainties about reality, while a mysterious “storm” impends…

Il segno di Axum

Nel cuore dell’Africa c’è un luogo sacro che si dice custodisca l’Arca dell’Alleanza perduta d’Israele, così come un tempo si diceva fosse la fonte delle ricchezze della Regina di Saba.
Oro, argento, avorio, pelli esotiche e conoscenze arcane viaggiavano in lunghe carovane dall’Etiopia settentrionale verso il Mar Rosso e verso il porto di Alessandria, insieme alle spezie d’oriente: il regno di Axum.
Un regno antico e mitico che sembra aver ormai perso tutte le sue antiche ricchezze con la memoria del suo passato glorioso: migliaia di anni di storia in gran parte dimenticata fra le rovine di templi e palazzi un tempo sontuosi, fra le steli abbattute e spezzate, fra le attuali miserie di una terra dove gli uomini e la natura sono induriti ed assetati.
Chissà se davvero la Regina di Saba visse fra queste pietre rovinate? Se davvero tornò nei suoi palazzi dopo aver incontrato re Salomone a Gerusalemme, e se davvero ebbe da lui un figlio? Continua a leggere »

Il fiume delle idee (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Salve a tutti! Allora…? Come va? In famiglia tutto bene? Sì, io me la cavo… È cambiato il tempo, eh…? Mah… queste stagioni…
Oddio! E ora che mi invento? Sono qui davanti al computer e la fantasia sembra avermi abbandonato. Sarà scappata alle Hawaii con qualche scrittore di successo. Ma di solito, prima o poi torna. Però io di cosa posso parlare oggi?
Ma certo! Parlerò proprio di questo: della mancanza di idee. Questa sì che è un idea! Continua a leggere »

La funzione dei simboli e dei miti

Le immagini, i simboli, i miti non sono creazioni irresponsabili della psiche. Essi rispondono ad una necessità e adempiono una funzione importante: mettere a nudo le modalità più segrete dell’essere. Ne consegue che il loro studio ci permette di conoscere meglio l’uomo.

Mircea Eliade

Avatar, dal mito al simbolo

Gli esperti e i cinefili scommettono che Avatar, l’ultimo film di James Cameron, rivoluzionerà il modo di fare cinema, e la megaproduzione hi-tech della Fox sta già battendo ogni record di incasso.
Il grande regista, che già sbancò i botteghini di tredici anni fa con il pluripremiato dagli Oscar Titanic, anche stavolta vuole stupire il suo pubblico, e lo farà certamente con le macchine da presa 3D, gli effetti speciali visivi e stereofonici, e un budget davvero stellare in uno spettacolare mix di romanticismo e di ipertecnologia.
La fantascienza gli ha offerto l’occasione di narrare una storia straodinaria, quella di un militare paraplegico, un membro dei marines del futuro, che accetta una missione da svolgere con un corpo vivente diverso dal proprio in un pianeta alieno.
Il protagonista è l’ex marine Jake Sully, un militare di grande esperienza, ma con il corpo ormai obbligato alla sedia a rotelle. Continua a leggere »

Ab ordine chaos

– Non sei tu Romeo e un Montecchi?
– Nè l’uno né l’altro, bella fanciulla,
se l’uno e l’altro a te dispiace […]
– Il tuo nome soltanto è mio nemico:
tu sei sempre tu stesso,
anche senza essere un Montecchi […]
Oh, mettiti un altro nome!
Che cosa c’è in un nome?
Quella che noi chiamiamo rosa,
anche chiamata con un’altra parola,
avrebbe lo stesso odore soave

William Shakespeare, Romeo e Giulietta, atto II, scena II

Si immagini di aver fatto un trasloco e di avere una montagna di libri ammassati alla rinfusa sul pavimento della biblioteca. È necessario mettere un po’ di ordine nella stanza… Continua a leggere »

L’importanza dell’imponderabile

“Non tutto ciò che può essere contato conta.

Non tutto ciò che conta può essere contato.”

Albert Einstein

Vedi anche L’unica crisi che ci minaccia

La Sfinge e i simboli del quaternario

L’antichissima origine della simbologia della Sfinge rappresenta ancora un grande mistero.
Per i greci era un essere mitologico dal corpo di leone alato e la testa di donna: una creatura terribile che poneva enigmi insolubili agli uomini privi di aiuto divino. Ne fecero le spese gli incauti che osarono sfidarla finché Edipo ne svelò l’enigma mortale.

L’Enigma di Edipo

Quale creatura cammina con quattro gambe al mattino,
con due a mezzogiorno e con tre alla sera?

A questa domanda che la sanguinaria Sfinge poneva, Edipo rispose che era l’uomo, che da bambino cammina aiutandosi anche con le mani, nell’età matura si muove come un bipede, ed al tramonto della sua vita si appoggia sovente ad un bastone come terza gamba.
La Sfinge del mito greco sembra così ricollegarsi alla triplicità delle età dell’uomo, che ripercorre le fasi lunari come simboliche immagini dello scorrere ciclico del tempo nella maturazione degli esseri soggetti a mutamento. Continua a leggere »