Archivio del 3 marzo 2010

Le maschere delle cose

Perché è così difficile trovare un accordo? Perché le persone si intendono così poco?
Stamani mi sono svegliato con questo pensiero in mente, e subito mi sono tornate alla memoria, ancora una volta, le sublimi parole del bardo inglese (Romeo e Giulietta, atto II, scena II):
Che cosa c’è in un nome?
Quella che noi chiamiamo rosa,
anche chiamata con un’altra parola,
avrebbe lo stesso odore soave
“.
Ebbene sì, i nomi, le appartenenze, le categorie condizionano il nostro mondo e le nostre scelte ben oltre la reale essenza delle cose e delle persone.
Anche quando ci presentiamo, difficilmente facciamo a meno di qualificarci con il nome, se non con frasi del tipo “sono il figlio di…“, “sono un farmacista“, “sono un italiano“… Sembra inevitabile identificarci con maschere diverse in base alle diverse circostanze. E talvolta ci crediamo così tanto da diventare schiavi delle apparenze, diventate abitudini.
Ci crediamo così tanto che potremmo arrivare al punto di non apprezzare una rosa per quello che è, se si chiamasse con un altro nome. Continua a leggere »