Viaggiando nei Tarocchi (di Umberto Falchini)

VIAGGIANDO NEI TAROCCHI

di Umberto Falchini

Se a mio nonno ferroviere, avessero detto che due suoi colleghi erano due artisti, chissà che espressione avrebbe fatto il suo severo volto. Ma possiamo affermare che le ferrovie possono vantare nei loro ranghi due veri artisti, e questi sono i –Santini Del Prete– che, ascoltate bene, non è una denominazione d’invenzione, ma sono i loro veri cognomi, che per una curiosa casualità si legano perfettamente, creando un compiuto concetto, a quanto appare di origine clericalpopolare, ma al vero molto laica. Ecco i nostri due artisti performers, che negli anni hanno creato vari momenti di coinvolgimento, con il presentarsi vestiti da ferrovieri e inscenare mimiche e dialoghi, con una raffinata modalità di interpretazione. Grazie a queste loro doti di performers, si sono fatti conoscere in Italia e nel resto d’ Europa, e tramite internet nel mondo. Il loro concetto si racchiude nelle parole “Siamo ferrovieri artisti o artisti ferrovieri?”. Certamente, vedendoli con le loro divise dove spiccano i due copricapo, di color blu per Santini e rosso per Del Prete, si conferma la loro originalità nel porgere allo spettatore il loro essere soggetti creativi, partendo da una condizione reale per giungere ad una surreale di narrazione . Il Giano-bifronte si adatta ai nostri, un lato Santini e l’altro Del Prete, e proprio così si possono leggere, in questo lavoro “Il Sentiero dei Tarocchi ” – del luglio 2006 – curato assieme a Giovanni Pelosini, noto saggista e specialista in materia nonché autore del testo allegato ai citati Tarocchi e presente nella carta Il Matto .

I ventidue Arcani sono interpretati dai Santini Del Prete con graffiante giocosità gestuale e misurata teatralità nelle pose. Certamente provocatori con quel loro essere non artisti, ma solo ferrovieri, e qui ancora il Giano che esce nelle loro azioni; ma noi abbiamo capito che sanno di essere più artisti che ferrovieri. Questo loro viaggio attraverso i ventidue Arcani, li porta a situazioni di varia natura, e qui ne citerò alcuni, partendo dalla carta L’Imperatore dove una gloriosa vecchia locomotiva fa da trono ai nostri Santini Del Prete, in posa nobile, coscienti del proprio ruolo di protagonisti, e ancora La Ruota: qui i Nostri si cimentano in una prova erculea facendo muovere come motori la grande ruota da carro, con fare divertito, e la loro diviene energia ferroviaria. Si giunge alla carta La Stella , e qui Venere, l’astro della sera indicata dal Santini al suo fido compagno, sembra ricordare l’uscita dantesca del “Riveder le stelle” dopo una parte del loro viaggio nei tarocchi. Siamo arrivati a La luna visione notturna che ai ferrovieri artisti che si guardano rivela il suo fascino di sogni, che i due protagonisti chiamano a sé. Per finire Il Sole dove in un immenso campo di girasoli stanno i Santini Del Prete accaldati, tolte le giacche, ma i loro copricapo bene in vista, con il rosso e il blu, che sono punto di colore nel giallo cromo tanto caro a Vincent Van Gogh, anche lui presente idealmente.

Auguriamo a questi nostri due speciali personaggi, di mantenersi sempre più imprevedibili .

PS ultima notizia: I Santini Del Prete sanno anche volare, e ve lo dimostreranno prossimamente in cine-color!!!

Umberto Falchini, 14 Aprile 2007



1 Commento a "Viaggiando nei Tarocchi (di Umberto Falchini)"

  1. Dani

    … mi piacerebbe articolare un parere, un giudizio (dopo tutto è anche un arcano eh eh ) sui tarocchi visti in veste così “presente” odierna, sdrammantizzante…etc… dei Santini Del Prete ma temo possa arrivare un po’ “troppo” critico nonostante la mia versione sia in veste positiva oltre che negativa. Mi astengo, quindi. Almeno fino a quando non dovessi essere invitata a darlo senza pormi troppi problemi di apparire una guasta feste.
    Thanks…

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