I Tarocchi del Necronomicon / Dark Grimoire Tarot (Recensione di Bonnie Cehovet)

I Tarocchi del Necronomicon /Dark Grimoire Tarot

di Bonnie Cehovet

Scheda del mazzo Tarocchi del Necronomicon

Autore: Giovanni Pelosini

Artista: Michele Penco

Edizione: Lo Scarabeo, 2008

ISBN 978-0738713847

Recensione

Il Tarocco Dark Grimoire mi è arrivato in un modo molto speciale, mi è stato donato al Readers Studio 2009 da Amy Lamash (creatore del calendario dei Tarocchi). Eravamo seduti allo stesso tavolo, e, confrontando i mazzi dei nostri sacchetti regalo Llewellyn, ho notato che non avevo avuto tale mazzo; il resto è storia!Abbiamo anche finito per avere una meravigliosa discussione al nostro tavolo sui “mazzi dark”, e su quale potrebbe essere il loro ruolo nelle letture delle carte tarocchi. Un modo piuttosto interessante per iniziare l’esperienza al Readers  Studio! Alla base di questo mazzo vi è il concetto che i Grimori, antichi testi di magia, stregoneria e riti, siano stati libri di Magia Nera. In questi testi gli studenti trovarono le formule per “fare il lavoro”. Questi libri furono  ritenuti pericolosi se usati senza precauzioni, e furono condannati dalla Chiesa senza riserve. Questo mazzo di Tarocchi si presenta come un possibile libro di magia, ispirato ai mondi fantastici della letteratura fantasy, ai Grimori (reali e immaginari), con tutti gli incubi che questi possono aver generato e continuano a generare nelle profondità del subconscio. Solo leggere le parole dell’autore mi fa paura! Tuttavia che noia sarebbe la vita senza tutto questo! Il mazzo Dark Grimoire è visto dall’autore come una chiave per aprire le porte dimenticate negli angoli più nascosti della psiche. Aprendo queste porte, l’autore ipotizza che si possano conoscere le proprie paure, il proprio “lato oscuro”, e, in questo processo, portare un senso di equilibrio a tutto il proprio essere. Il mazzo segue la tradizionale struttura: 22 Arcani Maggiori, 40 carte dei semi e 16 carte della Corte. Per gli Arcani Maggiori sono stati utilizzati i titoli tradizionali, con la Giustizia all’VIII posto e la Forza all’ XI. I semi degli Arcani Minori sono Bastoni, Coppe, Spade e Denari. Le carte della Corte sono Re, Regina, Cavaliere e Fante. Il libretto di accompagnamento è realizzato in stile tradizionale Lo Scarabeo, con le istruzioni presentate in cinque lingue: inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo. C’è una breve introduzione sul concetto di Grimorio (sulla stregoneria, gli antichi testi di magia e i rituali), seguita da una presentazione dei Tarocchi come libro di magia e da una descrizione delle carte. Dal libretto allegato: “La Grande Sacerdotessa: La sapiente detiene la conoscenza notturna del Mondo dei Sogni, e gelosamente custodisce. Ogni corso d’acua sostiene streghe, che galleggiano anche se legate“. “XVIII La Luna: La Luna Piena si specchia sull’oceano dell’inconscio: la luce notturna svela alcune ombre in cui si annidano mostri pronti a risvegliarsi per insidiare la mente“. C’è un modello presentato, sotto forma di un pentagramma, per l’esecuzione di una lettura. È stato interessante notare che, secondo il libretto allegato, la forma del Pentagramma era un simbolo consigliato dai Grimori “per incatenare i demoni dell’Aria, gli spiriti del Fuoco, gli spettri dell’Acqua, ed i fantasmi della Terra.” (…) I semi sono definiti come segue: i Bastoni sono visti come Luci, che rappresentano la creatività e l’elemento del fuoco; le Luci sono intese come le forze che sconfiggono le tenebre, disperdendo le paure, e liberando la creatività. Le Coppe sono i Sogni, le emozioni, e rappresentano l’elemento Acqua. Le Spade sono i Demoni, che rappresentano il pensiero e l’elemento Aria; se i pensieri sfuggono al nostro controllo, possono diventare ossessioni, prendendo la forma di demoni che schiavizzano la mente. I Denari sono le Ombre, che rappresentano la materia e l’elemento della Terra. “In mezzo alle Ombre crescono gli attaccamenti degli uomini che si identificano con il loro corpo e con gli oggetti che possiedono.

Il mazzo è di circa 2 5/8 ” x 4 ¾”, di cartoncino lucido di buona qualità. Il dorso della carta mostra un blu scuro con bordo grigio, seguito da un bordo nero e oro interno. Nel centro della carta sembra esserci uno specchio, con un’immagine di H.P. Lovecraft con un libro (grimorio?). Sullo sfondo si vede la testa di un’altra persona dietro la sua spalla destra, e una figura incappucciata in piedi, un po’ più indietro alla sua sinistra. I dorsi non sono reversibili. Le carte mostrano gli stessi bordi grigio-blu. Nella parte inferiore degli Arcani Maggiori c’è un cartiglio d’oro con il numero romano della carta. Il titolo della carta in ciascuna delle quattro lingue è collocato a destra e a sinistra del numero romano. Gli Arcani Minorii mostrano la stessa cosa, con numeri arabi e il nome del seme che sostituisce il titolo della carta. Le Carte della Corte mostrano il titolo e il seme in ciascuna delle quattro lingue nella parte inferiore. La colorazione è scura, ma in sordina, e ciò per qualche ragione rende il mazzo meno spaventoso. Lo stile è in parte realistico, in parte fantasy. Gli Arcani Maggiori traggono la loro ispirazione dal Necronomicon, libro immaginario che figura nelle storie horror dello scrittore H.P. Lovecraft. Il Cavaliere di Denari cavalca su un mitico demone, mentre l’Asso di Bastoni è un Grimorio circondato da candele accese, con una luce che proviene da esso o vi entra (è difficile da dire). Il Due di Bastoni mostra una discussione in corso alla luce della lampada tra due studiosi moderni, con cartigli arrotolati e un teschio in primo piano. Il Tre di Bastoni mostra due uomini in primo piano, e la visione di un dramma sotto di loro: diverse figure incappucciate sono viste avvicinarsi a un calderone illuminato, con pilastri di grandi dimensioni nel sottosuolo. L’Asso di Spade mostra un libro aperto liberamente, con un pentagramma sulla copertina; alcune pagine si stanno staccando. Il Matto è seduto immobile, chiuso in una camicia di forza: ha una luce sopra la testa, un diavolo di fronte a lui, e figure incappucciate dietro. Il Mago si presenta con una tunica e un turbante, seduto a un tavolo, mentre scrive il suo libro con una penna d’oca; dietro di lui il vento muove le tende presso una finestra aperta. La Papessa è vista in piedi, con un libro in mano, illuminata da dietro da un bagliore arancione nel cielo. L’Imperatrice è in piedi, circondata da figure diverse che si inchinano davanti a lei: uno sta sollevando le braccia. L’Appeso è impiccato a un lampadario al centro del suo studio; attraverso una finestra aperta si può vedere la città circostante.

Ho trovato questo mazzo intrigante, ben ponderato, e di facile lettura. Le immagini e il simbolismo non sono tradizionali, ma riflettono le qualità originali delle carte, il che significa che non è difficile interpretarle. Esse sono gentili per loro natura (strano che un mazzo dark può essere definito gentile!). Ciò significa che questo è un mazzo che potrebbe essere presentato per la lettura alla maggior parte della clientela. Si tratta di un mazzo che, per sua stessa natura, porta il lettore, e il ricercatore, nelle zone ombra della loro vita. Ho fatto una breve lettura (con tre carte), per una situazione che sto affrontando, senza usare le posizioni definite, e ho scoperto che il mazzo è riuscito a rappresentare con precisione quello che è avvenuto fino ad oggi, e mi ha fornito un confronto su quella che può essere la questione centrale. Questo è un mazzo a cui non desideri porre una domanda su di te se non vuoi la risposta, o non sei pronto per questo!

Bonnie Cehovet, 23 maggio 2009

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ENGLISH VERSION

Dark Grimoire Tarot

Author: Giovanni Pelosini

Artist: Michele Penco

Lo Scarabeo, 2008

ISBN #978-0738713847

The Dark Grimoire came to me in a very special manner – it was gifted to me at the Readers Studio 2009 by Amy Lamash (creator of the Tarot Calendar). We were sitting at the same table, and comparing decks from our Llewellyn gift bags. I remarked that I did not have that deck – and the rest is history! We also ended up having a wonderful discussion at our table about “dark decks”, and where their place might be in readings. Quite an interesting way to begin the Readers Studio experience!

The basis of this deck is the concept of Grimoires – the ancient texts of magic, witchcraft and rituals that over time many people have looked on as being books of Black Magic. In these texts students found the formulas for “doing the work”. These books were thought to be dangerous if used without precautions, and were condemned by the church without reservation.

Here the Tarot is presented as a possible book of magic – inspired by the dream worlds of fantasy literature, by grimoires (real and imaginary), by the nightmares that they may have generated and continue to generate in the depths of the subconscious. Just reading the author’s words scares me! However, without all of this, how boring would life be!

The Dark Grimoire is seen by the author as a key to opening forgotten doors hidden in the furthest corners of the psyche. In opening these doors, the author posits that we gain recognition and knowledge of our own fears, of our own “dark side”, and in the process bringing a sense of balance to our whole being.

The deck follows traditional structure – 22 Major Arcana, 40 Pips and 16 Court cards. Traditional card titles are used for the Major Arcana, with Justice at VIII and Strength at XI. The Minor Arcana suits are Wands, Chalices, Swords and Pentacles. The Court cards are King, Queen, Knight and Knave.

The accompanying LWB (Little White Book) is done in traditional Lo Scarabeo style, with the information presented in five languages: English, Italian, French, German and Spanish. There is a short introduction to the concept of what a Grimoire is (ancient texts of magic, witchcraft and rituals), followed by a discussion of Tarots as books of magic.

The cards are presented as text only, no scans. From the LWB:

“II The High Priestess – The wise woman holds the nocturnal knowledge of the “World of Dreams” and jealously guards the book of incantations. Every waterway sustains witches, who float even if bound.”

“XVIII La Moon – The Full Moon reflects on the ocean of the unconscious: the nocturnal light unveils some shadows where monsters lurk, ready to reawaken and ambush the mind.”

There is a template presented, in the form of a Pentagram, for performing a reading. It was interesting to note that according to the LWB, the form of the Pentagram was a symbol that grimoires advised be used for “fettering the demons of Air, the spirits of Fire, the spectre of Water, and the ghosts of the Earth.”

(….)

The suits are defined as follows:

Wands are seen as Lights, representing creativity and the element of Fire. Lights are seen as defeating darkness, dispersing fears, and releasing creativity.

Chalices are Dreams, representing emotions and the element of Water,

Swords are Demons, representing thought and the element of Air. If thoughts escape our control, they can become obsessions, taking the form of demons that enslave the mind.

Pentacles are shadows, representing matter and the element of Earth. “Amidst the Shadows grow attachments of men who identify themselves with their body and with the objects they possess.”

The deck itself is approximately 2 5/8” by 4 ¾”, of glossy, good quality cardstock. The card backs show a dark blue/gray border, followed by a black and gold inner border. Centered on the card is what appears to be a mirror, with an image of H. P. Lovecraft himself holding a book (grimoire?) and looking into the mirror. In the background we see the head of another individual behind his right shoulder, and a hooded figure standing a little further back behind his left shoulder. The backs are not reversible.

The card faces show the same blue/gray border. At the bottom of the Major Arcana is a gold scroll with the card number in Roman numerals. The card title in each of four languages is placed to the right and left of the Roman numeral. The Pips (numbered cards) show the same thing, using Arabic numerals, with the suit name replacing the card title. The Court Cards show the card title and suit in each of four languages across the bottom of the card.

The coloring is dark, but muted, which for some reason makes it less scary. The style is part reality, part fantasy. The Major Arcana draw their inspiration from the Necronomicon – a fictional book appearing in stories by horror writer H. P. Lovecraft.

The Knight of Pentacles rides on a mythical demon, while the Ace of Wands is a Grimoire surrounded by lit candles, with a figure of light either coming from it or going into it (it is hard to tell). The Two of Wands shows a discussion going on by lamplight between two modern scholars, with rolled up scrolls and a skull in the foreground.

The Three of Wands shows two males in the foreground, watching a drama unfolding below them: several robed figures are seen approaching a lighted cauldron, with large pillars in the background. The Ace of Swords shows a book loosely open, with a pentagram on the front. Pages are escaping from it.

The Fool is seated, held immobile in a straightjacket. He has a light over his head, a devil in front of him, and robed figures behind him. The Magician shows a robed, turbaned figure, seated at a table, writing n his book with a quill pen. Behind him curtains flow in the breeze in an open window.

The High Priestess is seen standing, book in hand, lit from behind by an orange glow in the sky. The Empress is a standing figure, surrounded by several figures that are bowing down to her, and one that is raising his arms to her.

The Hanged Man is hanging from a chandelier in the middle of his study. Through an open window we can see the surrounding town.

I found this to be an intriguing deck – well thought out, and easy to read with. While the imagery and symbolism are not traditional, they do reflect the traditional qualities of the cards, meaning that it is not difficult to read with them. They are gentle by nature (if a dark deck can be termed gentle!), meaning that this is a deck that could be offered as a choice of reading deck for most clientele.

This is a deck that will, by its very nature, take the reader – and the Seeker – to the hidden places in their life. I did a short (three card) reading for a situation that I am facing, without defining the positions, and found that it very accurately depicted what has gone on to date – and gave me a heads up as to what may be a core issue. This is one deck that you don’t want to ask a question of if you don’t want the answer, or are not ready for it!

Bonnie Cehovet, May 2009 (see the original website)

* * * BUY THE DECK



2 Commenti a "I Tarocchi del Necronomicon / Dark Grimoire Tarot (Recensione di Bonnie Cehovet)"

  1. Matt

    vorrei acquistarlo online,dove si può trovare?

  2. Giovanni Pelosini

    Gentile Matt,
    si può comprare on line al link in fondo all’articolo.

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