Archivio del Dicembre 2010

Volterra, 21 dicembre 2010: Luna Piena e Porte Solstiziali

L’ultima Luna Piena del 2010 sarà nel suo massimo splendore alle 9.15 del 21 dicembre, ma sarà visibile nel cielo orientale della magica Volterra soltanto al tramonto, e probabilmente illuminerà la Porta Etrusca proprio al verificarsi del Solstizio d’Inverno, alle 0.40 del 22 dicembre.

Spirito Libero è l’unica rivista italiana che esce ad ogni Plenilunio, ricca commistione di arte, poesia, scienza, mistica, spiritualità. Il 28° numero (si noti che i mistici numeri 4 e 7 danno come prodotto 28, e che proprio di 4 settimane è formato un ciclo lunare) viene presentato proprio in questa eccezionale astronomica occasione fra le antiche volte dell’altrettanto unico ristorante vegetariano Web & Wine; proprio mentre i raggi lunari entreranno nella città attraverso la straordinaria Porta all’Arco lungo la stradina in salita, come Àuguri etruschi, e mentre il Sole, ormai nell’altro emisfero, sembrerà fermarsi nel cielo arrestando la sua caduta ed iniziando finalmente il suo percorso ascendente verso la Luce. Continua a leggere »

L’Eremita dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 9)

Il Sentiero dell’Eremita è un cammino lento e difficile su aride e rocciose montagne.
Qui si deve procedere con grande attenzione e prudenza, appoggiando un piede alla volta, solo quando l’altro è stabile e fermo, talvolta aiutandosi con il bastone, per non scivolare sull’infido ghiaccio.
Il camminare sulle montagne richiede anche attenzione ai passi e al respiro, entrambi metodici e ritmati, misurati e scelti grazie all’esperienza personale.
La meditazione è l’unica possibilità di progresso nei lunghi tratti in cui il Sentiero è solitario e silenzioso.
L’Eremita spesso torna indietro sul Sentiero e ripercorre i suoi passi cercando le poco visibili impronte sul suolo roccioso; il suo pensiero analizza il tempo trascorso, la sua coscienza osserva gli errori fatti inevitabilmente nel percorso, ciò che ha appreso e ciò che ha perduto.
Soltanto così comprende realmente quando il suo atteggiamento prudente lo ha salvato e quando gli ha fatto perdere un’occasione di vita e quindi di esperienza.
Quando può, si concede un’altra possibilità, alla ricerca del tempo perduto, con la lanterna che illumina appena il Sentiero della profonda coscienza.
La ricerca interiore è lo scopo della lenta camminata sul Sentiero, dove tornare indietro è spesso necessario, dove la già lunga strada si allunga ancora e appare interminabile, dove lo sguardo è rivolto sempre al passato, dove non è importante arrivare, ma procedere costantemente, dove talvolta anche andare indietro in solitudine può voler dire avvicinarsi a se stessi.

Giovanni Pelosini

Channeling di Ferro Ledvinka: La Vita dello Spirito e l’Amore

Conobbi Ferro Ledvinka nel 1993, quando aveva iniziato a praticare il channeling ricevendo dalla propria “guida” profondi messaggi iniziatici, dopo una vita dedicata alla macrobiotica, allo shiatsu, all’alchimia.  Da allora collaborammo a lungo e intensamente, sempre alla ricerca del mistero della vita, e fu a casa mia che scrisse due libri di raccolte dei suoi contatti medianici.

Giovanni Pelosini

Riporto la trascrizione di alcuni brani tratti da messaggi inediti canalizzati da Ferro Ledvinka nel 1996 sul tema della vita spirituale prima della nascita e oltre la morte.

Guarda come l’ape esamina un fiore, guarda con quanta cura, con quanto amore esegue la sua danza. Così lo spirito che risiederà nel corpo di tuo figlio sta già aleggiando intorno a te; qualche volta più distante, qualche volta più vicino. Viene a conoscere il tuo spirito, a riempire se stesso con la tua emanazione energetica e a indirizzarti con la sua. E ciò accadrà anche quando, avvenuto il concepimento, entrerà e uscirà numerose volte, attraverso il tuo corpo eterico, nel corpo del bambino. Sciocca mente razionale che cerca di individuare il giorno, l’ora e il minuto nel quale lo spirito mette se stesso nel legame del corpo! Continua a leggere »

Venerdì 17

È principalmente italiana l’usanza di considerare infausto il giorno 17 del mese, particolarmente se cade di venerdì. Nel mondo anglosassone, infatti, è ben più nota la giornata di venerdì 13, così come confermato anche dalla letteratura e dalla cinematografia soprattutto americana. In Italia invece il numero 13 è sempre stato considerato fortunato. Si pensi soltanto alla disavventura della missione spaziale Apollo 13, che comunque finì bene per l’equipaggio che fu tratto in salvo; in quell’occasione gli americani ringraziarono pubblicamente la fortuna e la tradizione italiana. La cattiva fama del 17 in Italia deriva probabilmente dal fatto che tale numero anticamente si scriveva XVII, e tali lettere romane potevano essere anagrammate e quindi lette come “VIXI“, che in latino significa “ho vissuto“, cioè “sono morto“. Lo stesso poco gradevole riferimento alla morte potrebbe avere il numero 13, che è invece infausto in America, forse anche in riferimento alla tredicesima carta dei Tarocchi, che è appunto l’Arcano senza nome rappresentato spesso come uno scheletro falciatore, simbolo evidente della morte, ma non per questo apportatore di sfortuna. Continua a leggere »

Affinità Sagittario Vergine

Quanto il Sagittario ama volare lontano oltre i limiti dei grandi spazi, tanto la Vergine preferisce guardare ai dettagli di ambiti ristretti e addirittura minuti. In una società complessa nessuno dei due può fare a meno dell’altro, ma nei rapporti interpersonali la visione del mondo dei due segni è spesso molto diversa se non antitetica. Uno è fiducioso e ingenuo, l’altro è concreto e critico. Il Sagittario è segno di Fuoco, spesso impulsivo e generoso, mentre la Vergine è segno di Terra, tendente all’analisi e al controllo. Teoricamente il Sagittario potrebbe affidare con successo la gestione dei propri affari e dei propri beni all’attenta Vergine, e la Vergine potrebbe scendere a un compromesso dialettico con l’audace Sagittario; in comune i due segni spesso hanno un autentico spirito altruistico. Però talvolta nella pratica la Vergine, che è riservata e modesta, rischia di essere messa in imbarazzo dall’esuberanza sagittariana. E così l’intraprendenza del Sagittario potrebbe trovare il Vergine fin troppo riflessivo e inutilmente minuzioso. È proprio per i loro caratteri e per la diversa visione del mondo che il Fuoco del Sagittario e la Terra della Vergine riescono ad avere modeste possibilità di intesa, a meno di una particolare intesa dovuta a singole situazioni planetarie.

Giovanni Pelosini


Affinità Coppie Scorpione e Cancro

Lo Scorpione e il Cancro appartengono entrambi all’Elemento Acqua, e, anche se si esprimono diversamente, trovano nella sensibilità un importante motivo di affinità. Il tenace Cancro cerca negli affetti, e spesso nella famiglia e nella casa, soprattutto la sicurezza; pertanto può trovare nello Scorpione quella acuta intelligenza e quella particolare percezione di eventuali situazioni di pericolo che lo fa sentire protetto. Entrambi tendono ad essere diffidenti, anche se lo Scorpione sente spesso il fascino della sfida e del rischio; in questo potrebbe trovare nel Cancro un alleato decisamente più tendente alla stabilità e quindi un fattore di equilibrio. La coppia Scorpione–Cancro in genere è attenta e concentrata sui pensieri e sulle azioni, crea una particolare complicità nell’intimità dei sentimenti difficilmente penetrabile dall’esterno, ama il mondo interiore, la privacy, la ricerca. Il rapporto fra i due segni in genere è decisamente positivo, purché lo Scorpione non lo destabilizzi con un eccessivo amore per il rischio o con le sue tipiche provocazioni, perché il Cancro non ama troppo i cambiamenti e cerca di conservare piuttosto che di trasformare.

Giovanni Pelosini


Al di là del Bene (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Attenzione, cari lettori! Un avvertimento importante: la mia orazione di oggi sarà veicolata da quattro film dei quali, per motivi che spiegherò in seguito, sono costretto a rivelare il finale. I film sono i seguenti: V per Vendetta, Watchmen, Il Cavaliere Oscuro e Unbreakable. Amando il cinema come poche altre cose al mondo, è mio desiderio ammonirvi a non leggere oltre in caso non abbiate ancora visto i titoli suddetti. Se invece lo avete fatto (o vi ritenete in grado di sopravvivere al trauma), tra queste pagine non correrete alcun pericolo. Buon viaggio!

L’eroe è inossidabile, incrollabile, senza macchia, senza compromessi. Lo è perché altri non possono esserlo, perché tutti noi abbiamo bisogno di un punto di riferimento costante, qualcosa che non sia soggetto alle continue incertezze e mutamenti che affliggono il cuore umano e più in generale l’intera materia. Soprattutto il supereroe è tale perché noi dobbiamo pensare di meritarci un salvatore. Ma non tutti i superuomini sono Superman: lui è un essere di pura luce che ricaccia i demoni nelle tenebre. Combatte il male e questo è quanto. Ma anche in un mondo dai contorni netti, un mondo di assoluto bianco e nero come quello dei supereroi ci sono zone grigie dove la complessità dell’essere esplode e si rifiuta di farsi imprigionare nel riquadro di una vignetta (o di un’inquadratura). Continua a leggere »

Il Carro dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 7)

Il Sentiero del Carro è spesso scomodo come la vita del soldato, è pieno di buche in cui le ruote si inceppano, di pietre e di ostacoli continui.
Il Carro sobbalza e salta, cigola spostandosi sui tratti sterrati in rumorosi attriti, su faticosi percorsi.
I cavalli focosi mal sopportano la briglia e tendono ad essere indisciplinati: appena possono tirano il Carro di lato ribellandosi agli ordini dell’auriga.
Il cavallo bianco sposta l’asse su un lato e quello nero gli resiste e tira dall’altra parte.
Quando i cavalli sono così nervosi, il Carro procede lento ed incerto, talvolta si ferma nell’annullamento delle due forze che si contrastano come le energie opposte dell’Universo polare.
L’auriga deve essere allora forte e deciso nel tenere le redini mantenendo il Carro in linea e facendolo progredire sul Sentiero, ma più importante della sua perizia è la scelta fatta di seguire la sua strada.
Ecco che la conoscenza del percorso da fare è fondamentale.
L’Anima muove il proprio veicolo corporeo proprio come un Carro sui difficili percorsi dell’esistenza, mentre le passioni umane tendono a distrarla, confuse e sedotte dalle attrazioni della Materia.
Se l’Anima è consapevole, conosce la propria destinazione e impone una disciplina, conducendo il Carro su Sentieri Aurei.

Giovanni Pelosini

19-22 dicembre 2010: Luna Piena, Meditazione e Festa di Shiva (di Meskalila Nunzia Coppola)

La Festa della nascita di Shiva dura quattro giorni

Una speciale sequenza di Festività hindu di grande valore astrale:

  • Nataraja Abhishekam
  • Luna Piena
  • Eclissi lunare
  • Genitura di Shiva o Arudra Darshan

19 – 20 – 21 – 22 dicembre 2010 Continua a leggere »

Affinità fra Scorpione e Gemelli

Il fascino dello Scorpione, la sua intelligenza, e in particolare la profondità del suo sguardo, sono tutti elementi che colpiscono ed eccitano la fantasia altrettanto intelligente del Gemelli. Pertanto sul piano mentale e intellettuale l’intesa fra i due segni può essere molto gratificante. Laddove l’acutezza scorpionica potrebbe non arrivare, arrivano l’apertura e la socievolezza del Gemelli, che, in quanto segno d’Aria, riesce ad allargare con facilità il campo d’azione, mentre il vizio gemellino di non approfondire le cose troverebbe nel partner Scorpione il migliore correttivo. Complice l’astuzia del pianeta Mercurio, i due potrebbero formare una coppia abile in ambito commerciale e professionale in genere. In altri campi, e soprattutto in quello affettivo, il Gemelli talvolta teme lo Scorpione, non riuscendolo a comprendere fino in fondo, e quindi tende a difendersi senza aprirsi come farebbe spontaneamente. La stessa complessità interiore dello Scorpione non si esprime al meglio con il Gemelli, e quindi entrambi potrebbero tendere a nascondere parte di sé all’altro in un gioco di coppia forse stimolante eroticamente, ma non sempre costruttivo.

Giovanni Pelosini