Archivio di febbraio 2011

Affinità Fra Cancro e Cancro

Il Cancro è un segno sensibile e ricettivo che all’occorrenza sa lottare mostrando tutta la sua capacità di resistenza. La coppia Cancro-Cancro pertanto può essere sia emotivamente fragile che tenace, alternando momenti diversi per umore e comportamento; si dice, infatti, che il Cancro sia molto più sensibile degli altri segni agli influssi lunari, e questa sua lunaticità si esprime spesso in una certa instabilità di carattere. Gli affetti, specialmente quelli familiari, e l’ambiente domestico sono gli argomenti più interessanti per questa coppia, che ha a cuore anche tutto ciò che riguarda il passato e la memoria, strutturata proprio sul rapporto emotivo. I due in genere sono piuttosto romantici, anche se non amano mettersi troppo in mostra per una certa innata timidezza, e tendono ad essere malinconici. I punti di forza della coppia sono il sentimento e la sensibilità, purché non diventino sentimentalismo; i punti deboli riguardano l’emotività, che, portata all’eccesso, potrebbe generare ansia e difficoltà anche fra i due.

Giovanni Pelosini

Vedi anche:


Cecina, 18 febbraio 2011: Luna Piena al Dàn Kafè

Luna Piena al Dàn Kafè

INTERVENTI di

Carlo Pepi

Collezionismo e critica d’arte

Giovanni Pelosini

Ricerche Astrologiche e Libertà di Spirito

Pietro Giarola

Comunicazione Libera e Non Violenta

Cecina, Via da Vinci, 3/5

Venerdì 18 febbraio 2011, ore 18

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 347.0328639 Continua a leggere »

Donoratico, 22 febbraio 2011: Metodo Biospirali

Valter Stefanini

Presentazione del Metodo Biospirali

Martedì 22 febbraio 2011, ore 18

Donoratico, Via Matteotti, 78

Info: tel. 338.3685477 Continua a leggere »

La Torre dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 16)

Il Sentiero della Torre è quello che mette in mostra chi lo percorre mentre sale sempre più in alto.
Qui non si cammina in tranquillità e modestia, ma si procede con baldanza, imprudenza e giovanile ardore verso il rischio.
Si può scegliere di percorrere questo Sentiero con gioia e piacere, oppure con rabbia e presunzione: nel primo caso si festeggerà una naturale ascesi, nel secondo una caduta che sarà tanto clamorosa e plateale quanto velleitaria era stata la scelta della strada.
Sempre il Sentiero della Torre mette in gioco la personalità, sempre mette alla prova la forza di chi vi cammina.

Giovanni Pelosini

Tarocchi e Amore

Introduzione alla Cartomanzia (6)

Tarocchi e amore

La maggior parte di chi si rivolge ai Tarocchi con una domanda non lo fa per scopi filosofici e nemmeno per comprendere meglio se stesso: quasi sempre cerca nelle carte una risposta ai propri problemi, e molto spesso si tratta di problemi affettivi. L’amore è l’argomento principale delle domande poste ai Tarocchi intesi come strumento divinatorio. Il VI Arcano Maggiore parla proprio di questo e spiega al lettore attento che “amore” è la parola più fraintesa del vocabolario, la più difficile da definire nel suo autentico significato. Una meditazione sul VI Tarocco chiamato “Gli Amanti” o “L’Innamorato” chiarisce che si usa la parola “amore” per indicare spesso l’attaccamento, il bisogno di sentirsi desiderati, la difficoltà di esprimere i veri sentimenti, talvolta la problematica di una scelta, o l’incapacità di avere relazioni personali mature e costruttive rinunciando a una parte del proprio egoismo. Provate a mettere accanto a questa carta un’altra carta estratta a sorte dal mazzo, e potreste avere informazioni utili per capire meglio qual è il vostro atteggiamento nei confronti dell’amore. Estraetene una terza, e potreste avere indicazioni per migliorare voi stessi in questo campo.

Giovanni Pelosini

Chiaravalle, 24 febbraio 2011: Incontro con il Tocco Immaginario

Comune di Chiaravalle – Assessorato alla Cultura

Incontro con il Tocco Immaginario

Conferenza di Renato Tittarelli

Giovedì 24 febbraio 2011, ore 21.15

Chiaravalle (AN), Teatro “Valle”

Circolo degli Artisti: tel. 071.9499267 Continua a leggere »

14 febbraio: la Vera Storia di San Valentino, Protettore degli Innamorati

La Festa degli Innamorati

Per San Valentino ogni Valentino sceglie la sua Valentina“. Con questo detto di origine tardo medievale il culto del Santo nacque soprattutto in Francia e in Inghilterra come protettore degli innamorati, degli amanti e anche degli epilettici; poi si diffuse in Italia e in Germania, da cui deriva la maggior parte dell’iconografia. Alla fine del Medio Evo, prima della riforma gregoriana del calendario, il 14 febbraio corrispondeva più o meno alla fine del mese attuale e quindi più o meno alla fine dell’inverno e al periodo in cui gli uccellini cominciano a scegliere il nido dove deporranno le uova all’inizio della primavera. Alcuni detti tradizionali italiani recitano “Per San Valentin la lodola fa il nidin” e “Per San Valentino la primavera sta vicino“. Da queste credenze nacque la tradizione di associare il culto del santo agli amanti che sentono il prossimo risveglio della primavera, e quindi di celebrare il 14 febbraio come Festa degli innamorati.

In realtà, in questa data il Martirologio Romano ricorda due Santi di nome Valentino che non ebbero nella loro vita alcun riferimento a questa tematica. Il sacerdote romano Valentino fu decapitato nel 268 dall’Imperatore Claudio il Gotico, dopo aver guarito dalla cecità la figlia del prefetto Asterio ed aver convertito la sua famiglia. La tradizione assegnò alla figlia il nome di Lucilla, simbolicamente legato alla luce restituita alla cieca, ma anche alla crescente luminosità del cielo alla fine della stagione invernale. Un altro santo taumaturgo di nome Valentino fu il vescovo che si recò a Roma ospite del filosofo Cratone e che fu decapitato durante le persecuzioni di Aureliano. Entrambi furono sepolti sulla Via Flaminia.

Nell’immagine un particolare del quadro di Jacopo Bassano (1575) in cui San Valentino battezza Santa Lucilla, mentre in alto già gli angeli mostrano la palma, simbolo di martirio.

Giovanni Pelosini

11 febbraio 2011: una Data Palindroma

11.02.2011

Non capita tutti i giorni di celebrare una data palindroma, e quella di oggi sembra proprio notevole.

Provate a leggere la data di oggi al contrario: 11.02.2011. La sequenza delle cifre è la stessa: appare un doppio 1, uno zero, un doppio 2, ancora uno zero, e ancora un doppio 1.

La somma di tutte le 8 cifre dà il numero 8, da molti numerologi considerato un simbolo di perfezione e di completezza, la cui cifra ricorda il simbolo dell’infinito. Il mistico numero 8 ricorda molti edifici sacri a pianta ottogonale, come certe chiese progettate dai Cavalieri Templari, molti Battisteri, il misterioso Castel del Monte, certamente non un’opera militare ma simbolica e sacra dell’imperatore Federico II… E ancora l’8 ricorda l’VIII Arcano Maggiore, la Giustizia: emblema di un ordine stabilito e organico, fermo nella sua assoluta perfezione, rigido e restio alle mutazioni, così come poco disponibile all’ascolto, tale è la convinzione e la soddisfazione del raggiungimento dell’obiettivo. Come farebbe un cristallo ottaedrico perfetto, il numero 8 non può piegarsi, ma tende a spezzarsi mostrando i suoi frammenti, ovvero a esporre nelle diverse direzioni dello spazio tridimensionale le sue otto facce: 1-1-0-2-2-0-1-1.

Giovanni Pelosini

La Mente Mente e il Cuore Sente

Nel romanzo La Torre Nera di Stephen King si legge che nell’uomo ci sono tre scatole: la Pensascatola, la Cuorescatola e la Chiamascatola. La Pensascatola e la Cuorescatola sono le parti più nobili dell’uomo. Nella prima si raccolgono le idee, i pensieri, i sogni; nella seconda nascono i sentimenti, le gioie e le tristezze dell’animo. Dalla Chiamascatola invece provengono tutti gli impulsi più egoistici e primitivi dell’uomo, quelli apparentemente finalizzati alla pura sopravvivenza in un ambiente percepito come ostile, come la gelosia, il senso di possesso, la paura di non avere sufficienti risorse. Continua a leggere »

Cosa è la Magia: Aforisma di Giordano Bruno

Aforisma sulla Magia di Giordano Bruno

Il termine “magia” si può assumere secondo molti significati: secondo il più comune, il comune, il proprio e il più proprio.

1) Nel primo caso, esso indica ogni genere di scienza e di sapienza;

2) nel secondo caso, indica la scienza naturale, ossia la conoscenza delle cose naturali in generale;

3) nel terzo caso, indica la sapienza, la quale comprende tre generi di scienze reali, insieme a tre generi di scienze morali e a tre generi di scienze razionali;

4) nel quarto caso, infine, indica un modo formato da tutti questi generi o dalla maggior parte di essi, insieme alla facoltà di conoscere ed operare mirabilmente. E questo si fa in due modi: o da sé, o con il concorso di un altro mezzo; il che a sua volta avviene in tre modi: ossia mediante cose superiori, uguali o inferiori; e ciò secondo quelle diverse circostanze osservate e comprese nei dieci significati con i quali si designa il mago. Noi intendiamo qui la magia secondo il significato che abbiamo definito “più proprio”.

Giordano Bruno, Theses de Magia, I