Archivio del 18 novembre 2011

Omaggio a Gino Bartali, Campione di Umanità

Gino Bartali

  18.7.1914 – 5.5.2000

Conservo ancora un bel ricordo di quel lontano settembre 1961. Il grande Gino Bartali era un amico di famiglia e non era inconsueto vederlo in casa, ma quel giorno c’era un’atmosfera di festa che aveva coinvolto tutto il paese: il parroco, le autorità, i vicini e i parenti, gli appassionati e i tifosi, i curiosi di ogni età erano accorsi a vedere il campione. Il fotografo chiese di fare una foto nel salotto dei nonni, e subito Gino mi sollevò con le sue braccia robuste chiamandomi “Giovannino“, mettendomi così al centro della scena. Subito dietro c’era mio padre Mario che sorrideva…

All’epoca ero soltanto vagamente consapevole di essere in braccio a un grande campione, un mito del ciclismo, un uomo che era stato determinante nella storia d’Italia. Per me era soprattutto un amico di famiglia, semplice, gentile e cordiale, che avrei ricordato in seguito nelle mie avventure in sella alla rossa “Bartali” alta sì e no 50 centimetri, con tanto di gagliardetto della mitica marca di biciclette.

Gli adulti intorno a me ricordavano con nostalgia la straordinaria carriera sportiva di Gino Bartali, e il suo ruolo nel difficile momento politico del dopoguerra, quando la sua mitica vittoria al Tour de France nell’estate del 1948 fu determinante per evitare al nostro Paese l’incubo della guerra civile dopo l’attentato a Palmiro Togliatti. Tutti conoscevano le sue numerose vittorie (126 corse vinte, 3 Giri d’Italia, 2 Tour de France, 4 Milano-Sanremo, 3 Giri di Lombardia, 2 Giri della Svizzera), il suo animo di sportivo onesto e tenace, di cittadino virtuoso e generoso, e molti già lo consideravano un eroe nazionale. Ma pochi sapevano, in quel lontano 1961, quanto il grande ciclista fosse stato eroico durante i durissimi anni di guerra; perché Gino, per pudore o per modestia, o forse semplicemente perché sentiva di avere fatto soltanto il proprio dovere di essere umano, aveva rivelato solo a pochi intimi i rischi che aveva ripetutamente corso per salvare centinaia di persone da una fine atroce. E questo segreto si è mantenuto anche dopo la sua scomparsa nel 2000. Continua a leggere »