Archivio del 17 novembre 2018

La Cometa di Natale

La “Cometa di Natale” 46P/ Wirtanen si sta avvicinando rapidamente e sarà piuttosto luminosa e visibile probabilmente anche a occhio nudo intorno al 16 dicembre 2018: secondo le previsioni la sua chioma dovrebbe essere piuttosto brillante ma forse non apparirà lunga nel cielo a causa della particolare prospettiva terrestre. Per avvistarla sarà importante essere in luoghi lontani dalle luci urbane, magari dotandosi di un piccolo binocolo, e osservare il cielo fin dalla prima parte della serata in direzione delle Pleiadi, verso Est.

La Cometa di Natale è piuttosto piccola (circa 1,2 km di diametro) e sarà al perielio (punto più vicino al Sole) il 12 dicembre 2018. Quindi si avvicinerà alla Terra domenica 16 dicembre, a soli (si fa per dire) 11 milioni di chilometri di distanza. Il passaggio critico al perielio di norma riduce il nucleo delle comete, ma, se 46P/Wirtanen riuscisse a effettuare “il giro di boa” intorno al Sole mantenendo un’apprezzabile massa di materiali ghiacciati senza dividersi in pezzi come una grossa palla di neve sporca (come successe alla cometa Ison nel 2012), allora si troverebbe nella condizione ideale per essere osservata dalla Terra con la sua coda riflettente i raggi solari. Il nucleo delle comete, infatti, è costituito da un ammasso ghiacciato di acqua, monossido di carbonio, anidride carbonica, ammoniaca e metano in forma solida mescolato a polveri e rocce; e tutto questo rischia di disintegrarsi a ogni periodico passaggio nei pressi del Sole. La chioma e la coda luminosa delle comete sono sostanzialmente proprio l’effetto di questa perdita di materia a causa delle radiazioni solari.

46P/Wirtanen fu avvistata per la prima volta nel 1948 dall’astronomo americano Carl Alvar Wirtanen: è una cometa relativamente giovane, con un periodo di rivoluzione di poco più di 5 anni. Dallo scorso ottobre sta transitando nell’emisfero nord e, nella sua marcia di avvicinamento al Sole, ogni giorno sarà sempre più visibile e brillante fino quasi a Natale. Dovrebbe poi restare visibile fino ai primi giorni di gennaio 2019, proprio come nelle tradizioni di questo periodo. Continua a leggere »