Archivio della categoria 'Aforismi'

Il Senso Profondo della Sincronicità

«Tutto nasce non da una forza primigenia, ma da una forma, la quale precede le leggi fisiche associate a causalità, forza ed energia. In questo ambito la sincronicità è la rappresentazione esperienziale e simbolica degli archetipi mentali e fisici. Essa apre la porta alla possibilità che chiunque, tramite il canale della sua psiche, possa partecipare in maniera diretta ai meccanismi della materia, suggerendo la possibilità che ciascun individuo, così come una società nel suo insieme, possa entrare in relazione cooperativa con i movimenti della natura e del cosmo seguendone i princìpi di simmetria e di antisimmetria allo stesso modo in cui la vela di una barca segue il vento. In tal maniera le persone diventano parte dell’Universo, e così e solo così l’Universo comunica con se stesso.

Questo è il senso più profondo della sincronicità, la quale può esistere solo se esiste un substrato universale che unisce tutti gli esseri dell’universo e la psiche che li accompagna.»

Massimo Teodorani, Sincronicità (2006)

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Il Tempo è come la Pellicola di un Film

Il tempo, di fatto, è statico al pari dello spazio. Il flusso del tempo si coglie solo quando la pellicola cinematografica gira e i fotogrammi si susseguono, uno dopo l’altro. Ma provate a dispiegare la pellicola e a guardare tutti i fotogrammi insieme.

Dove è andato a finire il tempo? Tutte le immagini esistono contemporaneamente. Il tempo è statico fino a quando non cominciamo a guardare in sequenza un fotogramma dopo l’altro. Nella vita succede lo stesso, per questo nella nostra coscienza si è profondamente radicata l’idea che tutto viene e se ne va.

Di fatto, tutto quello che è scritto nel campo d’informazione è lì da sempre e per sempre vi rimarrà. Le linee della vita esistono come pellicole cinematografiche. Ciò che è passato non è sparito, è rimasto. Ciò che è di là da venire esiste già ora. Il segmento corrente di vita è la realizzazione materiale dello spazio delle varianti su un determinato segmento di linea della vita“.

Vadim Zeland, Reality Transurfing – Lo spazio delle varianti (2009)

Il Segreto dell’Alchimia dell’Asso di Coppe

L’ipotesi più probabile che mi occorse (e come a me credo anche ad altri silenziosi spettatori) era che quella carta rappresentasse la Fonte della Vita, il punto estremo della ricerca dll’alchimista, e che il nostro commensale fosse appunto uno di quei sapienti che scrutando in alambicchi e serpentine, in matracci e storte, in atanorri e aludelle (sul tipo della complicata ampolla che la sua figura in vesti regali reggeva in mano) tentano di strappare alla natura i suoi segreti, particolarmente quello della trasformazione dei metalli. Era da credere che fin dalla più giovane età (…) egli non aveva avuto altra passione (la fonte restava pur sempre un simbolo amoroso) che la manipolazione degli elementi, e per anni aveva atteso di vedere il giallo re del mondo minerale separarsi dagli intingoli di zolfo e di mercurio, precipitare lentamente in depositi opachi, che ogni volta risultavano essere soltanto vile limatura di piombo, fondigli d’una pegola verdastra. E in questa ricerca aveva finito per chiedere il consiglio e l’aiuto di donne che s’incontrano talora nei boschi, esperte in filtri e intrugli magici, dedite alle arti della stregoneria e della divinazione del futuro…

Italo Calvino (1923-1985), Il castello dei destini incrociati

(Asso di Coppe tratto dal mazzo dei Tarocchi della Spirale Mistica di G. Pelosini, arte di G. Palumbo, Ed. Lo Scarabeo, 2011)

Il Tempo non Esiste secondo Daskalos

Il tempo non è reale, è una condizione immaginata. La successione degli eventi e delle impressioni forma il nostro concetto di tempo. Il ciclo delle possibilità include un gran numero di differenze, senza che ciò muti il concetto di base. Tali differenze diventano più facilmente comprensibili solo se vengono catalogate come sequenze successive. E le chiamiamo sequenze cronologiche e ci danno il concetto di tempo come viene compreso nel mondo tridimensionale. (…)

Nel mondo materiale vi sono eventi che si rivelano a grande velocità, mentre lo sviluppo di altri avviene in estrema lentezza. ci sono casi in cui la comprensione si imprime nelle nostre menti alla velocità del lampo, ed altri in cui il tempo è esasperatamente lento. A tali condizioni associamo il piacere e il dolore, e persino l’Inferno e il Paradiso.

Tutto ciò ci fornisce una base per la comprensione del tempo nei diversi mondi. Poiché viviamo nel mondo materiale, per poter cambiare ciò che ci circonda, noi dobbiamo muovere i nostri corpi. Nei mondi psico-mentali, dove non esiste il corpo materiale, i nostri movimenti da una situazione all’altra avvengono alla velocità del pensiero.

Daskalos (Stylianos Attelish), Insegnamenti esoterici, 1987

L’Educazione del Cuore del Dalai Lama

La mia speranza e desiderio è che un giorno l’educazione formale presterà attenzione a ciò che io chiamo “Educazione del Cuore“. Proprio come diamo per scontato la necessità di acquisire la competenza nelle materie base accademiche, io sono fiducioso che verrà un tempo nel quale potremo dare per scontato che i bambini imparino, come parte del curriculum, gli indispensabili valori interiori: l’amore, la compassione, la giustizia e il perdono.

Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, Premio Nobel per la Pace nel 1989 Continua a leggere »

La Scienza dell’Intenzione di Lynne Mc Taggart

Il Pensiero può Cambiare la nostra Vita?

«Tanto la scienza moderna che le antiche pratiche possono insegnarci a usare lo straordinario potere della nostra intenzione. Se riuscissimo a imparare a dirigere il nostro potenziale per esercitare un’influenza positiva, potremmo migliorare ogni aspetto del nostro mondo. La medicina, la giaigione, l’educazione, addirittura la nostra interazione con la tecnologia trarrebbero un grande beneficio da una comprensione superiore dell’inestricabile coinvolgimento della ment nel suo mondo. Se inizieremo a cogliere l’eccezionale potere della coscienza umana, evolveremo la comprensione che abbiamo di noi stessi come esseri umani in tutta la nostra complessità. Ma ci sono ancora molte altre domande da fare sulla natura dell’intenzione. La scienza di frontiera è l’arte di indagare l’impossibile. Tutte le principali conquiste della nostra storia sono derivate dall’essersi posti domande provocatorie. E se cadessero pietre dal cielo? E se giganteschi oggetti metallici potessero vincere la gravità? E se navigano sulla Terra non si incontrasse una fine? E se il tempo non fosse assoluto, ma dipendesse da dove ci si trova? Analogamente, tutte le scoperte relative all’intenzione e all’influenza a distanza sono conseguite dall’essersi posti una domanda apparentemente assurda: e se i nostri pensieri potessero influenzare le cose che ci circondano?»

Lynne Mc Taggart, La Scienza dell’Intenzione, 2008

Steve Jobs, il Geniale e Visionario Sole in Pesci

Steve Jobs, il creatore di Apple e della Pixar Animation, l’uomo senza il quale oggi forse non avremmo tutti un personal computer, nacque a San Francisco, California, il 24 febbraio 1955 alle ore 19.15, ed è deceduto il 5 ottobre 2011. Era un geniale e visionario nativo del segno dei Pesci.

Nel 2005 presenziò alla consegna dei diplomi alla Stanford University e in quella occasione ebbe il coraggio di parlare con il cuore ai giovani che lo ascoltarono in attento silenzio anche quando parlò loro di sogni e visioni, di follia, di fiducia e di morte…

«Dovete avere fede in qualcosa: il vostro intuito, il destino, la vita, il karma, qualunque cosa. Questo approccio non mi ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita. (…) Io sono stato fortunato, ho scoperto quello che amavo fare molto presto. (…) Continua a leggere »

I Tarocchi e l’Esoterismo secondo Elémire Zolla

Esoterismo dei Tarocchi nei secoli XVIII, XIX e XX

Elémire Zolla ci regala una dotta sintesi delle diverse visioni esoteriche del Tarocco a partire dal grande interesse verso la cultura egizia che si manifestò in Francia verso la fine del secolo XVIII.

«… Lo sfruttamento “esoterico” del mazzo data dall’ottavo volume di Antoine Court de Gébelin, Monde primitif, stampato a Parigi nel 1781, dove figura un articolo di M. le C. de M., probabilmente il conte di Meldet, il quale presenta il tarocco come escogitazione del dio egizio Thot, allineandosi all’opinione egizia della massoneria contemporanea, dove s’ instaurarono le logge androgine egizie di Cagliostro. Continua a leggere »

Maria Grazia Lopardi: L’Eredità dei Templari

Maria Grazia Lopardi, studiosa esperta di tematiche templari e di simbolismo esoterico, è intervenuta al Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011 con una dotta esposizione storica su Papa Celestino V e i suoi contatti con i Cavalieri Templari e la città dell’Aquila, dove sorge la mistica cattedrale di Santa Maria di Collemaggio.

«Le eredità di Celestino e dei Templari si uniscono nel comune ceppo della Gnosi, della conoscenza – espressione di pura evoluzione nell’eremita della Maiella dato che tanto caratterizza il suo cammino – e fanno comprendere che invero la guerra santa, quella contro il proprio ego, il re usurpatore delle leggende del Graal che ha preso il posto del vero re, l’essenza divina in ogni essere, non va combattuta “contro” ma sempre “a favore”, reintegrando l’ombra, accettando tutte le scelte rinnegate: il cavaliere nero non va sfidato, dicono le leggende del Graal, ma bisogna diventare suo amico, dunque accettarlo ed amarlo, senza giudizio. La storia ci ha riportato ad un punto in cui l’umanità si è ritrovata di fronte ad una grande scelta: ora siamo tornati allo stesso momento. Possiamo ripetere gli errori del passato o agire diversamente, possiamo essere i cristiani dell’Inquisizione e dei roghi ed i Templari della sconfitta, oppure l’Ecclesia spiritualis illuminata dallo Spirito Santo ed i Cavalieri iniziati senza nemici, quelli slittati in un’altra dimensione (o presenti nella materia per servizio, magari tra i Celestini!) allorché l’Umanità ancora una volta cadde. La scelta sarà determinata dalla forza della massa critica: se due terzi dell’Umanità accetterà di lavorare su se stessa coinvolgerà anche il terzo addormentato…»

Maria Grazia Lopardi, I Templari e il Colle Magico di Celestino (2000)

Vittorio Marchi: La Conoscenza Antica e l’Autocoscienza dell’Universo

Le Conoscenze dell’Antichità alla Luce della Fisica Quantistica

Lo scienziato prof. Vittorio Marchi è intervenuto al Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011 con una brillante esposizione sia scientifica sia spirituale sulla saggezza e la profonda conoscenza che si cela nelle allegorie, nel misticismo, nella geometria sacra, nella numerologia, nei miti, nei monumenti, nelle opere d’arte dell’antichità, e sulla eterna verità dell’Uno di cui tutti facciamo parte. Continua a leggere »