Archivio della categoria 'Aforismi'

I Tarocchi in America nella Vita Quotidiana

«I ventidue Arcani Maggiori del mazzo di Tarocchi sono strettamente connessi alla nostra vita quotidiana. Alcuni hanno prestato il loro nome a giornali o riviste: l’Eremita (tempo) alla rivista “Time”; la Ruota della Fortuna alla rivista “Fortune”; “Star”, “Sun” e “World” (Stella, Sole, Mondo) sono noti giornali americani. Il nostro bisogno di amore ha un riscontro nell’Innamorato; la curiosità astrologica, negli oroscopi delle Stelle; l’influenza della Luna ci spinge a seguire le imprese spaziali sulla superficie lunare. Tutti dipendiamo, e alcuni di noi con adorazione, dal Sole con i suoi caldi raggi. Siamo frequentemente dominati e spesso impigliati nelle due grandi debolezze umane: l’amore (l’Innamorato) e la fortuna (la Ruota della Fortuna). I momenti di indecisione ci tengono in sospeso come l’Appeso, mentre sicurezza e smarrimento ci distaccano dal passato nella Torre colpita dal fulmine.

Ciascuno di noi ha in sé qualcosa delle facoltà creative e magiche del Mago, una vena di follia del Matto e un quid di demoniaco del Diavolo. Ci siamo più volte imbattuti nell’uomo d’affari o nel politico, simbolizzati dall’Imperatore, come nella donna dinamica ed efficiente, l’Imperatrice. Convinzioni religiose o sentimenti di amicizia ci fanno sperimentare nella vita il tradizionalismo del Papa. viviamo momenti di ammirazione mescolata a un senso di disagio di fronte alla sapienza della Papessa, tanto saggia e dotta, ma incapace di emozione e reazione. Continua a leggere »

Le Leggi Spirituali del Successo di Deepak Chopra

«L’energia e l’informazione si trovano ovunque in natura. Infatti, a livello quantistico, non esiste altro che energia ed informazione. Il campo quantistico è un altro termine che indica la coscienza pura o la potenzialità pura, ed è influenzato dall’intenzione e dal desiderio.

Un fiore, un arcobaleno, un albero, un filo d’erba, il corpo umano, scomposti nei loro elementi fondamentali, risultano costituiti da energia ed informazione. L’intero universo, nella sua essenza, è il movimento di questa energia e di questa informazione. La sola differenza tra l’uomo e l’albero risiede unicamente nel contenuto informativo ed energetico delle rispettive strutture. Sul piano fisico entrambi sono formati dagli stessi elementi riciclati, carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto ed altri elementi chimici presenti in quantità infinitesimali, tutti facilmente acquistabili a poco prezzo. Non sono tuttavia il carbonio, l’idrogeno, né l’ossigeno a distinguere l’uomo dall’albero. Tra questi avvengono in effetti continui scambi di carbonio e d’ossigeno. Ne consegue che la vera differenza tra l’uomo e l’albero risiede nell’energia e nell’informazione».

Deepak Chopra, Le Setti Leggi Spirituali del Successo

I Simboli dei Tarocchi di Oswald Wirth

«Quando si riesce a far parlare i simboli, essi superano in eloquenza qualunque discorso (…). I simboli ci rivelano poeticamente concezioni troppo eteree che non possono prestarsi alla determinazione troppo ristretta delle parole. Non si può ridurre tutto alla prosa degli argomentatori (…); vi sono cose sottili che bisogna sentire e divinare con gli adepti della sagace filosofia dei simbolisti medievali, che reagirono alla scolastica, schiava delle parole. A questi maestri prudenti e discreti risalgono i Tarocchi, monumento unico, più istruttivo per il vero pensatore di tutti i trattati sentenziosi, poiché le loro immagini insegnano a scoprire la pudica verità che si nasconde in fondo al pozzo del nostro intelletto. Non esiste raccolta di simboli paragonabile ai Tarocchi, visti quale rivelazione d’una saggezza che non ha nulla di arbitrario, poiché ciascuno la discerne liberamente, senza subire altra suggestione che non sia quella delle immagini mute».

Oswald Wirth (1860-1943), I Tarocchi

Le Stelle Cadranno dal Cielo

La Coscienza è un Mistero?

La terra promessa è la coscienza, la materia bianca capace di coinvolgere in un vortice di amore la materia grigia. In comunione con l’Acqua e il fuoco, quindi con l’eternità, questa “Terra” senza frontiere creerà un mondo senza guerre e senza potere. Le nostre cellule sono pregne di Fuoco Z che sta divenendo sempre più intenso. I nuclei delle nostre cellule sono buchi neri e bianchi, connessioni istantanee tra universi. Il piccolo sole cristallino ora dirige un nuovo atto dell’Opera: cispoglia dell’orizzonte legato al passato e quindi delle nostre memorie illusorie. È giunto il momento di rinascere con una mente libera capace di conciliare l’io individuale con l’io sociale, di riconoscere ed esprimere i propri talenti, di liberarsi dai vincoli virtuali“.

Giuliana Conforto


In questo video di Giuliana Conforto, in un originale mix di astrofisica e di biologia, di scienza e di coscienza, si parla delle “stelle che cadranno dal cielo senza danno per l’umanità” intendendo il coinvolgimento delle cellule cerebrali con la forza nucleare che trasformerà la Terra, l’energia “debole” e infinita che consentirà all’uomo di rinascere.

 

Il Senso delle Parole secondo Igor Sibaldi

«Le persone hanno poche parole. Chi ha poche parole ha poche idee. Chi ha poche idee ha pochi pensieri. Chi ha pochi pensieri ha pochi ricordi, ha poca realtà. Per lo più, la maggior parte delle parole che noi adoperiamo per indicare tutto quello che riguarda sia la spiritualità sia le realtà importanti per noi sono parole di cui non conosciamo il senso. Tantissime persone non sanno cosa dicono quando dicono “angeli”, quando dicono “Dio”. La quasi totalità delle persone che conosco non sa cosa dice quando dice “io”.

Ecco perché mi ha incuriosito questa possibilità di mettere in chiaro il senso delle parole, anche perché, con quel nuovo tipo di psicologia che in questo periodo stiamo scoprendo, tutto quanto il mondo, il modo di percepire il mondo, cambia; le parole vanno in qualche modo aggiornate. (…)

Ogni parola ha la sua storia, ha il suo racconto, il suo breve romanzo. La maggior parte delle parole sono delle avventure: mettono in moto mondi interi.»

Igor Sibaldi

Milano, 19 febbraio 2012: I Mutamenti della Grande Triade

Delegazione CIDA Milano-Lombardia

I Mutamenti della Grande Triade

Conferenza di Sandra Zagatti

Domenica 19 febbraio 2012, ore 15

Milano, Spazio Forma mentis, via Solari 11 Continua a leggere »

The Secret – Il Segreto

Ricordiamoci, per quanto ci è possibile, che ogni pensiero sgradevole è letteralmente qualcosa di cattivo che introduciamo nel nostro corpo” Prentice Mulford (1834-1891)

E potrei aggiungere che viceversa “ogni pensiero gradevole è qualcosa di buono“. Questa semplice frase del fondatore del movimento Nuovo Pensiero vale già da sola la lettura del libro The Secret di Rhonda Byrne.

L’ipotesi dell’autrice è che certi concetti che oggi si fanno sempre più strada nel sentire comune, una volta fossero dei “segreti” riservati agli iniziati, come i “misteri” racchiusi in testi sibillini e oscuri del passato esoterico. Negli anni ’80 io fui piuttosto critico nei confronti del libro americano La profezia di Celestino di James Redfield, che mi sembrò una favoletta scontata, un po’ banale e troppo elementare, oltre che mal scritta o tradotta, ma riconobbi a quel libro il grande merito di far riflettere i lettori su fatti che forse qualcuno non aveva mai considerato prima. Oggi The Secret assolve lo stesso importante compito, con tanti aforismi e esempi concreti, con ricchezza di pensieri tesi a liberare la mente dall’abitudine e dalle strutture negative, con una forma vivace e originale.

Ciò che la stessa esperienza ci dice, questo fortunatissimo libro, grande successo editoriale mondiale,  ribadisce e spiega in modo semplice e lineare: “Noi tutti siamo soprattutto ciò in cui ci identifichiamo, ma non sempre siamo coscienti di questo grande potere“.

Non mi è piaciuto il film in DVD, che giudico piuttosto retorico e che mi ha dato l’impressione di voler convincere a tutti i costi, ma consiglio la lettura del libro The SecretIl Segreto di Rhonda Byrne (2007).

Giovanni Pelosini

Il Senso Profondo della Sincronicità

«Tutto nasce non da una forza primigenia, ma da una forma, la quale precede le leggi fisiche associate a causalità, forza ed energia. In questo ambito la sincronicità è la rappresentazione esperienziale e simbolica degli archetipi mentali e fisici. Essa apre la porta alla possibilità che chiunque, tramite il canale della sua psiche, possa partecipare in maniera diretta ai meccanismi della materia, suggerendo la possibilità che ciascun individuo, così come una società nel suo insieme, possa entrare in relazione cooperativa con i movimenti della natura e del cosmo seguendone i princìpi di simmetria e di antisimmetria allo stesso modo in cui la vela di una barca segue il vento. In tal maniera le persone diventano parte dell’Universo, e così e solo così l’Universo comunica con se stesso.

Questo è il senso più profondo della sincronicità, la quale può esistere solo se esiste un substrato universale che unisce tutti gli esseri dell’universo e la psiche che li accompagna.»

Massimo Teodorani, Sincronicità (2006)

Vedi anche :

Il Tempo è come la Pellicola di un Film

Il tempo, di fatto, è statico al pari dello spazio. Il flusso del tempo si coglie solo quando la pellicola cinematografica gira e i fotogrammi si susseguono, uno dopo l’altro. Ma provate a dispiegare la pellicola e a guardare tutti i fotogrammi insieme.

Dove è andato a finire il tempo? Tutte le immagini esistono contemporaneamente. Il tempo è statico fino a quando non cominciamo a guardare in sequenza un fotogramma dopo l’altro. Nella vita succede lo stesso, per questo nella nostra coscienza si è profondamente radicata l’idea che tutto viene e se ne va.

Di fatto, tutto quello che è scritto nel campo d’informazione è lì da sempre e per sempre vi rimarrà. Le linee della vita esistono come pellicole cinematografiche. Ciò che è passato non è sparito, è rimasto. Ciò che è di là da venire esiste già ora. Il segmento corrente di vita è la realizzazione materiale dello spazio delle varianti su un determinato segmento di linea della vita“.

Vadim Zeland, Reality Transurfing – Lo spazio delle varianti (2009)

Il Segreto dell’Alchimia dell’Asso di Coppe

L’ipotesi più probabile che mi occorse (e come a me credo anche ad altri silenziosi spettatori) era che quella carta rappresentasse la Fonte della Vita, il punto estremo della ricerca dll’alchimista, e che il nostro commensale fosse appunto uno di quei sapienti che scrutando in alambicchi e serpentine, in matracci e storte, in atanorri e aludelle (sul tipo della complicata ampolla che la sua figura in vesti regali reggeva in mano) tentano di strappare alla natura i suoi segreti, particolarmente quello della trasformazione dei metalli. Era da credere che fin dalla più giovane età (…) egli non aveva avuto altra passione (la fonte restava pur sempre un simbolo amoroso) che la manipolazione degli elementi, e per anni aveva atteso di vedere il giallo re del mondo minerale separarsi dagli intingoli di zolfo e di mercurio, precipitare lentamente in depositi opachi, che ogni volta risultavano essere soltanto vile limatura di piombo, fondigli d’una pegola verdastra. E in questa ricerca aveva finito per chiedere il consiglio e l’aiuto di donne che s’incontrano talora nei boschi, esperte in filtri e intrugli magici, dedite alle arti della stregoneria e della divinazione del futuro…

Italo Calvino (1923-1985), Il castello dei destini incrociati

(Asso di Coppe tratto dal mazzo dei Tarocchi della Spirale Mistica di G. Pelosini, arte di G. Palumbo, Ed. Lo Scarabeo, 2011)