Archivio della categoria 'Tarocchi, Specchi dell’Infinito'

Museo Internazionale dei Tarocchi: Incontri con gli Autori, 2/9/2017

Riola (BO)

2 settembre 2017

Museo dei Tarocchi

2007-2017

La speciale serata organizzata da Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli è stata l’occasione per incontrare il pubblico attento degli appassionati della materia nel luogo del cuore della Tarologia contemporanea, dove arte e cultura si armonizzano in spontanea sinergia. Sono stati presentati gli ultimi volumi della Casa Editrice Hermatena durante la visita guidata nelle sale del Museo, ricche di opere provenienti da tutto il mondo.

Incontri fra autori al Museo Internazionale dei Tarocchi

Durante la celebrazione del decennale del primo museo di arte contemporanea e di cultura dedicato interamente ai Tarocchi ho avuto anche il piacere di conoscere Franco Coletti, illustratore e scrittore.

Appassionato di culture e religioni antiche, psicanalisi, letteratura, teatro, pittura e grafica, ha approfondito l’archetipo della figura femminile nella storia e nella mitologia. Ha inoltre realizzato mazzi di Tarocchi e opere illustrate di narrativa  che declinano l’universo dei significati tarologici.

Tarocchi: Speciale su “La Lettura” del Corriere della Sera

Tarocchi, Pelosini, Corriere della Sera, 2017TAROCCHI

Il Codice Segreto del Rinascimento

di

Giovanni Pelosini

Il Corriere della Sera dedica oggi, 6 agosto 2017, uno speciale sui Tarocchi nell’inserto culturale “La Lettura“.

L’occasione è la prossima mostra “I Tarocchi dal Rinascimento a oggi” di Torino, che sarà aperta al Museo Ettore Fico dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018: una grande esposizione di livello internazionale sulla storia, la cultura e l’arte dei Tarocchi organizzata da Lo Scarabeo, la più importante casa editrice del mondo di mazzi e libri sull’argomento.

L’articolo del Corriere della Sera di Giovanni Pelosini indaga sulle origine storiche dei Tarocchi e sul loro contenuto filosofico: un messaggio criptato di immagini simboliche che intendeva propagandare il pensiero ermetico e neoplatonico degli umanisti rinascimentali sul senso della vita e sul ruolo dell’uomo nell’universo. Un pensiero teso a far crescere nell’umanità la consapevolezza di avere la capacità di liberarsi dai vincoli di un destino non del tutto immutabile, di essere parte integrata di un cosmo unico per evolvere nella coscienza di sé.

L’uomo ideale del Rinascimento era punto d’incontro di Cielo e Terra, centro dell’universo, termine di paragone fra il Macrocosmo e il Microcosmo, creatore di bellezza, armonia e amore, «Copula Mundi», chiave, proporzione e misura di tutte le cose. Egli tendeva a diventare padrone del proprio destino, libero di scegliere oltre i condizionamenti, e per questo osò riconoscere la sua natura divina, e sancirla anche con la creazione dei mistici Tarocchi: percorso simbolico, iniziatico e spirituale“.

 

Ancona, 13 luglio 2017: Presentazione dei Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

Tarocchi Fine dalla Torre, La StellaINCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

Giovedì 13 luglio 2017, ore 21.15

Ancona, Libreria del Benessere
C.so Amendola, 8/a

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 071.2071736


Retaggio di antiche culture e di quella magnifica epoca chiamata Rinascimento, i Tarocchi, spesso malamente denigrati a causa dell’azione di tanti ciarlatani, della diffusa ignoranza e del pregiudizio, meritano una riscoperta in chiave moderna e il recupero della loro originale dignità, quanto meno in ambito culturale e artistico, e possono ancora avere un ruolo importante per l’uomo del XXI secolo. Nei millenni la coscienza dell’uomo non ha cambiato le sue problematiche né lo scopo della sua esistenza. Da sempre l’uomo ha bisogno di “specchi dell’infinito”, di mappe per esplorare i misteriosi sentieri dell’anima, ovvero di un filo d’Arianna per non perdersi nei labirinti archetipici delle profondità della psiche, e per muoversi consapevolmente fra i nodi dell’esistenza.

Quando sono veicoli del flusso cosmico dell’Anima universale, i Tarocchi possono aprire il pensiero a scenari mai immaginati, a soluzioni creative e liberatorie, all’arte del vivere multidimensionalmente, alla responsabilità di farlo con coscienza, intraprendenza, libertà.

Si tratta di indagare l’ineffabile Anima Mundi, ma soprattutto di interpretare profondamente il Mundus Animae, e tramite questo procedere verso la comprensione di noi stessi e del cosmo, poiché tutto è Uno, e noi tutti ne siamo parte.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, 2016

Bibbona, 6 maggio 2017: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinitoComune di Bibbona

Bibbona & Cultura – Libri & Autori

presenta

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

GLI SPECCHI DELL’INFINITO

Sabato 6 maggio, ore 21

Bibbona, Comune Vecchio

INGRESSO LIBERO

Tarocchi: Storia, Filosofia, Simboli, Alchimia, Mappa dell’Inconscio, Specchi dell’Anima…

I Tarocchi sono raffigurazioni simboliche degli archetipi e hanno quindi la capacità di “parlare” alla parte più profonda della nostra coscienza: sono come i sogni, i miti, gli antichi racconti tradizionali di valore universale schematizzati in poche immagini ricchissime di significati, sono un mezzo per stimolare la creatività e l’arte, per risvegliare le più nascoste capacità dell’uomo, e per trascendere i limiti dello spazio e del tempo.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, 2016

Ancona, 28 aprile 2017: Incontro con l’Autore Giovanni Pelosini

matto-tarocchi-fine-dalla-torreAssociazione Culturale Il Risveglio

presenta

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

GLI SPECCHI DELL’INFINITO

Venerdì 28 aprile 2017, ore 21.15

Santa Maria Nuova (AN), Ex Scuola De Amicis, Via Matteotti

INGRESSO LIBERO

Gradita prenotazione: tel. 339.6090320

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Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. Durante la conferenza l’autore presenterà il suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016), un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, 2016

Grosseto, 31 marzo 2017: Giovanni Pelosini, Tarocchi, Specchi dell’Infinito

Giovanni Pelosini, Tarocchi Specchi dell'InfinitoCenacolo Andrea da Grosseto

Presentazione del libro

TAROCCHI
gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Grosseto, Hotel Granduca, Via Senese, 70

Venerdì 31 marzo 2017, ore 21

Info e iscrizioni (prenotazione obbligatoria): Cenacolo Andrea da Grosseto

tel. 338.2080034

PROGRAMMA DELLA SERATA

  • Ore 19.30: Apertura segreteria e registrazioni partecipanti alla cena
  • Ore 20.00: Cena a buffet con il relatore (20 euro)
  • Ore 21.00: Conferenza con dibattito finale (soci tesserati 5 euro, nuovi soci 10 euro)

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. Il suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016) è un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

486 pagine, 691 note a piè pagina, postfazione etimologica del prof. Paolo Aldo Rossi dell’Università di Genova.

Arco, 24 marzo 2017: Presentazione in Trentino del libro “Tarocchi, Specchi dell’Infinito”

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinito-2INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI
Gli Specchi dell’Infinito

Arco (TN), Hotel Al Sole, Via Foro Boario, 5

Venerdì 24 marzo 2017, ore 20.30

Info: tel. 0464.516676

INGRESSO LIBERO

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue.

Il suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016) è un’importante opera che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nella filosofia occidentale, tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la microfisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

Storia, filosofia, simboli, alchimia, cartomanzia pratica: Un’Opera Omnia che racchiude tutta la sapienza dei Tarocchi a livello mondiale. Dalla storia, alla filosofia, alle varie tecniche di lettura per un manuale colto e completo senza precedenti. Un testo adatto per esperti della cultura taro-logica, ma anche per neofiti all’inizio del loro percorso. Il primo e unico libro che ha racchiuso tutti i segreti e le vie per raggiungere la conoscenza di queste carte, una sorta di archetipi dell’anima, che segnano una via iniziatica per toccare l’essenza dell’esistenza.

G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Torino, 10 marzo 2017: Conferenza di Giovanni Pelosini, Perché e Come funzionano i Tarocchi. Il Linguaggio dei Simboli

Tarocchi Fine dalla Torre, La StellaTORINO, Libreria Fenice

Conferenza

di

Giovanni Pelosini

Perché e come funzionano i Tarocchi

Il linguaggio dei simboli

Torino, Libreria Fenice, Via Porta Palatina, 2

Venerdì, 10 marzo 2017, ore 21

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 011.4362689

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. La conferenza del 10 marzo 2017 è l’ideale seguito della presentazione del suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016), un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Ancona, 17 febbraio 2017: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

ruota-fine-dalla-torreIl Risveglio – Centro Studi

Incontro con l’autore

Giovanni Pelosini

Tarocchi

Gli Specchi dell’Infinito

Venerdì 17 febbraio, ore 21.15

Santa Maria Nuova (AN), Ex Scuola De Amicis, Via Matteotti

Info: tel. 339.6090320

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Prima del rivoluzionario pensiero rinascimentale e tarologico era naturale pensare ai casuali rovesci di fortuna, e agli inevitabili capovolgimenti dovuti al movimento di una Ruota capace di portare in basso ciò che era in alto e viceversa.

Fortuna è quella che discende e monta, ed a cui dona ed a cui tolle stato.[1]

Una tale variabilità era popolarmente riconosciuta anche al tempo ciclicamente mutevole, alle età e alle condizioni umane, e alla Luna, che si mostrava mutevole come la sorte spietata e vana.

O Fortuna, velut Luna, statu variabilis, semper crescis aut decrescis […]. Sors immanis et inanis, rota tu volubilis.[2]

Effettivamente, il X Arcano esprime la trasformazione ciclica continua e l’instabile alternanza delle situazioni, anche se tutto questo non è proposto come casuale imprevisto, ma piuttosto come prevedibile evoluzione di cause ed effetti.

L’uomo vive la sua esperienza tridimensionale nel cosmico divenire in cui tutto scorre e si trasforma. La sua comprensione della realtà, però, è condizionata dalla sua stessa posizione sulla Ruota vorticante. Il suo punto di vista, mobile e interno al vortice, è inevitabilmente limitato, distratto e soggettivo.

Del tutto soggettivi sono, infatti, i motti latini che talvolta accompagnano le quattro figure vorticanti. «Regnabo» (io regnerò), dice il giovane rampante, in rapida ascesa, aggrappato alla sinistra della Ruota: ha già una corona regale con tre punte in testa, e guarda sorridendo la vetta, mentre due riflessi brillanti accompagnano il suo crescente entusiasmo. «Regno» (io sto regnando), afferma la figura seduta più in alto: indossa un manto sontuoso da sovrano, e la corona imperiale; nelle mani tiene lo scettro del potere e il globo con la croce, simbolo dell’intera terra. «Regnavi» (io ho regnato), si lamenta con nostalgia l’uomo che scende sulla destra della Ruota: a testa in giù, non sorride, e scalcia per mantenere un precario equilibrio, mentre, aggrappandosi con tutte le forze per non cadere, vede la terra avvicinarsi velocemente. «Sum sine regno» (io sono senza regno), piange infine l’uomo che si trova nella parte più bassa della Ruota: sente tutta la gravità della sua posizione rovesciata e vede tutto capovolto, appeso e senza alcun vantaggio dalla sua situazione.

Solo la visione esterna e oggettiva della situazione complessiva riconosce l’impermanenza di ognuna delle quattro figure nelle rispettive posizioni, e soprattutto comprende che ogni personaggio sta per fare esperienza di tutte le tappe del ciclo.

Chi non sa perde di vista il senso stesso del proprio eterno girare.

Chi sa può guardare indifferentemente la ghianda e la quercia, al di là dell’apparenza dello scorrere del tempo.

Tratto da: Giovanni Pelosini, Tarocchi, Specchi dell’Infinito

NOTE
[1] Cecco Angiolieri, Sonetti, CVI, 5-6.
[2] Carmina Burana, Fortuna Imperatrix Mundi. (O Fortuna, mutevole come la Luna, sempre cresci o decresci […]. O Sorte spietata e vana, sei una ruota che gira).

Pisa, 25 gennaio 2017: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

bagatto-tarocchi-fine-dalla-torreAccademia Nazionale dell’Ussero

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Pisa, Hotel Royal Victoria, Lungarno Pacinotti, 12

Mercoledì 25 gennaio 2017, ore 17

Info: tel. 349.0903756 – 050.940111

INGRESSO LIBERO

Occorrono allenamento alla pluridimensionalità, disciplina, pulizia del pensiero, libertà dalle passioni, dalle paure, dalle ansie, dall’intelletto dalle seduzioni e dai desideri, per imparare a distinguere le sottili percezioni utili alla conoscenza immagintiva dalle fantasie e dalle illusioni che la mente è capace di creare in modo autonomo e senza consapevolezza“.

G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, p. 159

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L’opera più completa sui Tarocchi attualmente in commercio, un vero e proprio classico-moderno sull’argomento, perfetto per chi vuole conoscere tutto su questa antica arte. Per i neofiti, la visione completa del mondo dei Tarocchi presentata in modo semplice e chiaro. Per i cultori della materia, un punto di riferimento fondamentale. Per i semplici curiosi, una nuova visione del mondo. Con appendice di Paolo Aldo Rossi.

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TAROCCHI, GLI SPECCHI DELL’INFINITO, Hermatena Edizioni, 2016