Archivio della categoria 'Personaggi'

I Carri di Marte e il Generale Patton (II parte)

I Carri Armati di Patton

Il più grande condottiero di carri armati della storia è senza dubbio il generale George Smith Patton, che il famoso film Patton, generale d’acciaio (1970) celebrò con ben sette premi Oscar. A questo film di Franklin J. Schaffner, magistralmente interpretato da George C. Scott e Karl Malden, mi sono principalmente riferito per l’immagine che di sé lasciò il personaggio, forte del fatto che gli sceneggiatori Francis Ford Coppola e Edmund H. North si basarono sugli avvenimenti reali descritti da accreditate biografie. Non desidero in questa sede considerare le inevitabili inesattezze storiche, ma valutare soprattutto l’immagine che il personaggio lasciò di sé soprattutto con questo film e con le frasi a lui attribuite. In ogni caso spesso in simbologia ciò che appare è altrettanto importante di ciò che è. Continua a leggere »

Mario Pelosini, Ricordi del Tempo di Guerra

Ricordi del giugno 1944

di Mario Pelosini

27.1.1929 – 3.8.2005

Nella tarda primavera del 1944 avevo poco più di quindici anni e vivevo a Vada, in Toscana, con la mia famiglia. I miei fratelli, tutti più grandi di me, erano militari: Geo era prigioniero degli inglesi in Africa e Marino stava cercando di ritornare dai Balcani dopo che il suo reparto si era disperso in Albania. Malgrado la guerra, la vita nei campi scorreva abbastanza tranquilla, e il campo di grano, l’orto e le mucche non ci facevano mancare il cibo, ma l’avvicinarsi del fronte stava cambiando la nostra situazione.

I due soli soldati tedeschi che erano di guardia sul mare non avevano mai avuto l’occasione di mostrarsi ostili. I fascisti facevano i prepotenti e cercavano manovali per le fortificazioni e le trincee tedesche che si stavano scavando a Rosignano; volevano costringere mio padre Pilade a lavorare là, ma al suo posto andò per pochi giorni un disertore siciliano che si era nascosto in casa nostra. In quei giorni c’erano stati anche dei bombardamenti degli alleati e, durante uno di questi, avevo rischiato di essere colpito mentre guidavo il barroccio presso il ponte sul Fine. In molti dei miei ricordi di quel periodo è presente il parroco don Antonio Vellutini, che era molto spesso in mia compagnia e frequentava solitamente la mia famiglia, che abitava vicino alla chiesa. Continua a leggere »

Omaggio a Gino Bartali, Campione di Umanità

Gino Bartali

  18.7.1914 – 5.5.2000

Conservo ancora un bel ricordo di quel lontano settembre 1961. Il grande Gino Bartali era un amico di famiglia e non era inconsueto vederlo in casa, ma quel giorno c’era un’atmosfera di festa che aveva coinvolto tutto il paese: il parroco, le autorità, i vicini e i parenti, gli appassionati e i tifosi, i curiosi di ogni età erano accorsi a vedere il campione. Il fotografo chiese di fare una foto nel salotto dei nonni, e subito Gino mi sollevò con le sue braccia robuste chiamandomi “Giovannino“, mettendomi così al centro della scena. Subito dietro c’era mio padre Mario che sorrideva…

All’epoca ero soltanto vagamente consapevole di essere in braccio a un grande campione, un mito del ciclismo, un uomo che era stato determinante nella storia d’Italia. Per me era soprattutto un amico di famiglia, semplice, gentile e cordiale, che avrei ricordato in seguito nelle mie avventure in sella alla rossa “Bartali” alta sì e no 50 centimetri, con tanto di gagliardetto della mitica marca di biciclette.

Gli adulti intorno a me ricordavano con nostalgia la straordinaria carriera sportiva di Gino Bartali, e il suo ruolo nel difficile momento politico del dopoguerra, quando la sua mitica vittoria al Tour de France nell’estate del 1948 fu determinante per evitare al nostro Paese l’incubo della guerra civile dopo l’attentato a Palmiro Togliatti. Tutti conoscevano le sue numerose vittorie (126 corse vinte, 3 Giri d’Italia, 2 Tour de France, 4 Milano-Sanremo, 3 Giri di Lombardia, 2 Giri della Svizzera), il suo animo di sportivo onesto e tenace, di cittadino virtuoso e generoso, e molti già lo consideravano un eroe nazionale. Ma pochi sapevano, in quel lontano 1961, quanto il grande ciclista fosse stato eroico durante i durissimi anni di guerra; perché Gino, per pudore o per modestia, o forse semplicemente perché sentiva di avere fatto soltanto il proprio dovere di essere umano, aveva rivelato solo a pochi intimi i rischi che aveva ripetutamente corso per salvare centinaia di persone da una fine atroce. E questo segreto si è mantenuto anche dopo la sua scomparsa nel 2000. Continua a leggere »

Tosello, Nonno di Vada

Con la forza di volontà ci si deve impegnare

per dare sempre il meglio di se stessi:

“Chi a lungo vuol campare, deve a vivere imparare”

Tosello Vallini (1904-2005)

Un tempo si tramandavano oralmente per generazioni e generazioni i racconti biografici degli anziani, che, spesso, nella memoria collettiva della famiglia e quindi del clan, generavano i miti. Nasceva così parte della complessa cultura orale dei popoli, dalla commistione di ricordi di fatti reali e di ancestrali insegnamenti simbolici non sempre ad essi connessi. Tutto ciò assolveva a una precisa funzione sociale e rappresentava la principale base culturale storica delle comunità, e gli individui e i gruppi si confrontavano con queste “radici” nei momenti delle scelte. In tempi in cui si tende ad avere minor rispetto e considerazione delle proprie radici, la pur semplice e sintetica ricostruzione dei fatti personali e familiari vissuti da mio nonno Tosello nel secolo appena trascorso assume una valenza particolare di testimonianza storica per tutti i cittadini. I suoi ricordi, eccezionalmente ancora vivissimi fino ad oltre un secolo di età, ci parlano di un tempo che non c’è più, ma ci danno anche l’opportunità di confrontarci con il passato collettivo, arricchendo la nostra coscienza storica ed elevando il livello di consapevolezza nella costruzione del presente e quindi del futuro. Continua a leggere »

Patanjali Week Celebrations, Ricordando uno dei Padri dello Yoga

Maharishi Patanjali, autore degli Yoga Sutra, fra i primi testi scritti della millenaria tradizione Yoga, viene celebrato a Bhopal, nel Madhya Pradesh, presso il villaggio di Gondarmau, dove gli storici ritengono che sia nato il 3 novembre di un anno imprecisato di forse 2500 anni fa. Dallo scorso anno le principali confederazioni internazionali di Yoga e il governo indiano decisero di organizzare una annuale Patanjali Week Celebrations per ricordare colui che per primo sancì gli “otto gradini” dell’Ashtanga, che ancora oggi sono una guida per progredire sul lungo cammino del Raja Yoga verso stati elevati di conoscenza, consapevolezza di Sè e spiritualità.

All’evento, che quest’anno si svolge dal 18 al 25 ottobre 2011, partecipano praticanti, studiosi, ricercatori, filosofi, medici ayurvedici, mistici, saggi e maestri provenienti da tutto il mondo per partecipare a conferenze, lezioni di Yoga sugli otto livelli dell’Ashtanga (Yama e Niyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana e Samadhi), riti celebrativi, puja con tradizionali Mantra, Bhajan e Kirtanam. È inoltre possibile seguire workshops di danza, musica, canto, lezioni di sanscrito tenute da esperti di cultura vedica e fare esperienza dell’antica medicina Ayurveda con massaggi, applicazioni, terapie, consulti e diagnosi con analisi del polso.

 

 

 

Padre Anthony Elenjimittam

Il Maestro spirituale Padre Anthony Elenjimittam ha mantenuto il suo corpo fisico fino al giorno di San Francesco d’Assisi del 2011, dopo aver fino all’ultimo seguito la sua missione di pace e di amore nel mondo

Padre Anthony Elenjimittam era l’ultimo importante discepolo vivente del Mahatma Gandhi, dal quale aveva ricevuto la missione di operare per l’unificazione delle religioni nel mondo. Con questo incarico, che poi gli fu confermato anche da Papa Giovanni XXIII, il giovane Bhikshu Isabhodananda lasciò l’India per l’Occidente e divenne “Padre Anthony”. Domenicano e francescano attivissimo nella sua comunità di Assisi e in tutta Italia, ha insegnato la pratica di vita del Bhakti Yoga, che è amore e servizio a Dio attraverso tutte le sue creature, secondo gli esempi di Gesù, Buddha e San Francesco d’Assisi. Il suo ricongiungimento con la Luce del Sat Cit Ananda dopo aver vissuto l’ultimo giorno terreno proprio in occasione della festività di San Francesco d’Assisi è una coincidenza significativa che non può lasciare indifferenti gli animi di chi ha avuto il privilegio e la grazia di conoscerlo e di ricevere i suoi preziosi e profondi insegnamenti.

Grazie infinite di tutto, addio, Padre…

Giovanni Pelosini

Padre Anthony si è ricongiunto alla Luce Beata del Sat Cit Ananda a Torino nella notte fra il 4 e 5 ottobre 2011. Il suo corpo fisico è stato cremato oggi, 7 ottobre 2011, e le sue ceneri saranno conservate a Assisi.

  • Padre Anthony Elenjimittam ha pubblicato oltre 50 libri in italiano e in inglese, e alcune migliaia di articoli in giornali e riviste in tutto il mondo.

 

 

 

 

Rachel Pollack e L’Origine dei Tarocchi

Rachel Grace Pollack (New York, 17/8/1945) è considerata una delle massime autorità mondiali sulla moderna interpretazione dei Tarocchi. Scrittrice pluripremiata di saggi e di fantascienza, poeta, esperta di Cabala, è anche autrice di fumetti di successo negli Stati Uniti come Doom Patrol. Ha pubblicato una dozzina di libri sui Tarocchi, grazie ai quali la sua ampia conoscenza e la consapevolezza esoterica hanno ispirato decine di migliaia di lettori in tutto il mondo ad una più profonda conoscenza degli Arcani.

Ho conosciuto Rachel nel 2008 in occasione del Festival Hermatena organizzato dal Museo Internazionale dei Tarocchi e sono rimasto colpito dalla sua grande cultura tarologica e esoterica, ma anche dalla sua umanità. Con lei condivido la passione per gli studi sulla antica Dea Madre e sul matriarcato preistorico.

Sull’origine dei Tarocchi, Rachel Pollack si è così espressa nel libro che accompagna il mazzo de I Tarocchi di Haindl:

“La teoria kabbalistica dei Tarocchi si basa sul numero dei 22 Trionfi (sebbene alcuni storici ipotizzano che il numero non fosse fissato nei primi mazzi). L’alfabeto ebraico contiene 22 lettere, che formano la base delle esplorazioni mistiche della Kabbalah (infatti il più antico testo mistico ebraico, il Sepher Yetzirah, descrive le proprietà mistiche dell’alfabeto). Dobbiamo riconoscere, comunque, che la teoria kabbalistica dei Tarocchi non appare fino al XIX secolo e che in tutte le migliaia di pagine di testi di Kabbalah non troviamo alcun riferimento a nessun tipo di immagine o carta. Ci sono molte teorie sull’origine degli Arcani Maggiori. È interessante notare che la maggior parte delle teorie sui Tarocchi trattano soltanto dei Trionfi (gli Arcani Maggiori), come se i quattro semi (gli Arcani Minori) fossero stati aggiunti più tardi. Un’ipotesi per i Trionfi li connette ai cortei dei “trionfi” che in antichità onoravano le persone importanti. Il poeta Petrarca, che ha vissuto per un periodo alla corte dei Visconti, scrisse un poema chiamati I Trionfi, descrivendo sei trionfi allegorici. La storica Gertrude Moakley ha ipotizzato che questi potrebbero aver ispirato le prime carte dei Tarocchi. Teorie più esoteriche fanno riferimento a immagini in un tempio egizio, alle 21 fasi nei riti della tradizione esoterica tantrica dell’India, alle differenti tappe nella Grande Opera alchemica, o anche (recentemente) alle 21 stazioni della Luna nell’antica astrologia caldea.”         Rachel Pollack

Niki de Saint Phalle: l’Artista dei Tarocchi nel Giardino

Biografia e Analisi Astrologica dell’artista del Giardino dei Tarocchi

Niki de Saint Phalle è la straordinaria artista che ha ideato il Giardino dei Tarocchi, un luogo unico al mondo in cui gli Arcani Maggiori sono rappresentati da gigantesche sculture in un grande parco.

1930: Catherine Marie-Agnes Fal de Saint Phalle, in arte Niki, nasce a Neuilly-sur-Seine da madre americana e padre francese. Trascorre la gioventù a New York interessandosi di arte, teatro, letteratura e moda.

1948: Sposa lo scrittore americano Harry Mathews e comincia a sperimentare differenti stili di pittura. Continua a leggere »

ChemiCats: Sincronicità, Fisica Quantistica e Umorismo

Si può Ridere sulla Sincronicità e sulla Fisica Quantistica?

Sembra incredibile aver potuto racchiudere in un cortometraggio di meno di 13 minuti la teoria della sincronicità di Jung e Pauli, i princìpi della fisica quantistica da Heisenberg a Schroedinger, e la teoria atomica di Dalton; il tutto in chiave comica, ma non per questo privo di contenuti. Eppure, con un po’ di buona volontà e passione, i miei studenti della II SPES dell’Istituto Tecnico Commerciale Cattaneo di Cecina hanno sceneggiato, diretto, interpretato e prodotto un filmino certamente non da Premio Oscar, ma ricco di spontaneità, divertente e istruttivo.

Volete sapere come Wolfgang Pauli conobbe Carl Gustav Jung e come vinse il Premio Nobel?

Vi siete sempre chiesti dove si trovi l’indeterminato elettrone di Heisenberg?

Siete curiosi di sapere dove Albert Einstein incontrava Bohr, Plank, De Broglie, Sommerfeld, Dirac,  i più grandi scienziati del secolo scorso?

Sapete che faccia avesse Deborah, la moglie di John Dalton?

E infine volete davvero sapere che fine ha fatto il famoso Gatto di Schroedinger?

Tutte le risposte sono qui sotto in ChemiCats

Buon divertimento, e non perdetevi i sorprendenti titoli di coda.

Giovanni Pelosini

Misteri Templari negli Studi di Maria Grazia Lopardi

Misteri del Graal, dei Cavalieri Templari, dei Simboli del Quadrato Magico, Messaggi Esoterici per Uomini Nuovi

Maria Grazia Lopardi esercita la professione di avvocato dello Stato all’Aquila, sua città natale, ma la sua passione sono i simboli, l’ermetismo, la storia dei Cavalieri Templari, i misteri che li collegano a Celestino V e al mistico Graal, il Quadrato Magico SATOR. Con queste premesse era inevitabile che ci incontrassimo, visto che condividiamo interessi e riflessioni…

Come Presidente dell’associazione Panta Rei è molto impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico della sua città, particolarmente ora, dopo i terribili danni del sisma del 6 aprile 2009.

L’ho invitata a parlare delle sue interessanti ricerche e a presentare i suoi libri al prossimo Festival della Letteratura di Cecina (LI) il 29 luglio 2011; ma ho voluto anche dare un anticipo del suo pensiero ai lettori di questo blog con la seguente intervista. Continua a leggere »