Archivio della categoria 'Personaggi'

Lettera a Leonardo da Vinci

Marino Curnis, Raccolta lettere a Leonardo da VinciPer celebrare il cinquecentenario del trasferimento di Leonardo da Vinci alla corte di Francia nel 1516, il viaggiatore e scrittore Marino Curnis ha ripercorso a piedi il cammino da Vinci ad Amboise, portando con sé una raccolta di lettere scritte da studiosi e appassionati e indirizzate idealmente al grande personaggio, che nacque a Vinci e morì nel castello di Amboise.

Fra queste lettere, consegnate nel 2016 e ora conservate presso l’archivio del Castello Reale di Amboise,  c’era anche questa mia, un messaggio ideale al genio toscano:

“Caro Leonardo,

il nostro comune amico, Maestro Luca di Borgo Sansepolcro, mi prega di farti avere i suoi più cari saluti. È passato molto tempo dal vostro ultimo incontro romano e so che entrambi riuscite ancora a comunicare solo attraverso viventi sensibili.

Fra’ Luca desidera ricordarti i felici tempi trascorsi insieme a Milano, Mantova, Venezia, Firenze e Vaprio d’Adda, quando lui ti insegnava le moltiplicazioni con le radici, e le divine proporzioni, mentre tu lo stupivi con l’ingegno pratico e il tratto mirabile dei tuoi disegni.

Maestro Luca, infine, mi prega di dirti quanto ancora ti sia grato per l’amicizia e per le illustrazioni del suo libro. Caro Leonardo, egli non ha mai dimenticato le supreme e leggiadrissime figure dei corpi platonici e matematici che tu hai disegnato con la tua ineffabile sinistra mano meglio di chiunque altro al mondo.

Continua a fare buon viaggio con gli amici di questo secolo ancor giovane,

AD 2016

Giovanni Pelosini”

Intervista a Lorenzo Pelosini (di Cristina Borsatti)

Lorenzo Pelosini,HollywoodINTERVISTA A LORENZO PELOSINI
di
Cristina Borsatti

Scrittore, sceneggiatore e regista, a soli 26 anni. Lorenzo Pelosini, diplomato in Regia e Sceneggiatura all’Accademia di Cinema Griffith, attualmente si trova in America, a Hollywood, e studia alla University of Southern California. Pubblica il suo primo romanzo a soli 14 anni, firma appena diciottenne il suo primo cortometraggio, e le regie dei corti prodotti durante gli studi alla Griffith confermano il suo grande talento. Continua a leggere »

Capo Seattle: “La Terra non ci appartiene. Noi apparteniamo alla Terra!”

Si narra che nel 1855 il Presidente degli Stati Uniti d’America fece un’offerta per acquistare e colonizzare una grande estensione di territorio indiano nel Nord-Ovest. Si racconta che Capo Seattle (∼1786-1866) della tribù Suquamish gli rispose, di cui circolano numerose e diverse versioni di dubbia autenticità ma di grande significato. In ogni caso un grande esempio di Amore per la Vita.

Se ancora potesse farlo, Capo Seattle oggi scriverebbe le stesse appassionate parole all’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America.

Mistaya Canyon, Giovanni Pelosini, 1995Il Presidente a Washington ci ha mandato a dire che vuole comprare la nostra terra. Ma come si può comprare o vendere il cielo? La terra? Questa idea ci è estranea. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria o il luccichio dell’acqua, come potete voi comprarli? Per il mio popolo ogni parte di questa terra è sacra. Ogni splendente ago di pino, ogni ronzante insetto, tutto è sacro nella memoria e nell’esperienza del mio popolo.

Conosciamo la linfa che scorre negli alberi così come il sangue che scorre nelle nostre vene. Noi siamo parte della terra, ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostre sorelle. L’orso, il cervo, la grande aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze delle praterie, il caldo corpo di un pony e l’uomo appartengono alla stessa famiglia.

L’acqua scintillante che si muove nei torrenti e nei fiumi non è solo acqua, ma è il sangue dei nostri antenati. Se noi vi vendiamo la nostra terra, voi dovrete ricondare che essa è sacra. Ogni riflesso spettrale sulle acque chiare dei laghi racconta di eventi e ricordi nella vita del mio popolo. Le acque mormorano nella voce del padre di mio padre. I fiumi sono nostri fratelli. Essi placano la nostra sete. Portano le nostre canoe e nutrono i nostri figli. Quindi dovrete essere gentili con il fiume come con qualsiasi altro fratello.

Se vi vendiamo la nostra terra, ricordatevi che l’aria è preziosa per noi, che l’aria condivide il suo respiro con tutta la vita che sostiene. Il vento che ha dato a nostro nonno il suo primo alito riceve anche il suo ultimo sospiro. Il vento dà anche ai nostri figli lo spirito della vita. Quindi, se vi vendiamo la nostra terra, dovete mantenerla separata e sacra, un posto in cui l’uomo possa recarsi per assaporare il vento addolcito dai fiori della prateria.

Insegnerete ai vostri figli ciò che abbiamo insegnato ai nostri? Che la terra è nostra Madre? Ciò che accade alla terra accade a tutti i figli della terra.

Capo SeattleQuesto noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, l’uomo appartiene alla terra.

Tutte le cose sono connesse come il sangue che ci unisce tutti. L’uomo non ha tessuto la rete della vita; egli ne è semplicemente un filo. Qualunque cosa fa a questa rete, la fa a se stesso.

Una cosa sappiamo: il nostro Dio è il vostro Dio. La terra è preziosa per lui e danneggiare la terra significa disprezzare il suo Creatore.

Il vostro destino è un mistero per noi. Cosa succederà quando i bufali saranno tutti macellati? I cavalli selvaggi domati? Cosa succederà quando gli angoli segreti della foresta saranno appesantiti dall’odore di molti uomini e la vista delle rigogliose colline disturbata dai fili del telegrafo?

Dove sarà il bosco? Sparito! Dove sarà l’aquila? Sparita! E cosa significherà dire addio al pony veloce e alla caccia? La fine della vita e l’inizio della sopravvivenza.

Quando l’ultimo uomo rosso sarà scomparso con il suo deserto e la sua memoria sarà solo l’ombra di una nuvola che si muove attraverso la prateria, queste rive e queste foreste saranno ancora qui? Ci saranno ancora gli spiriti della mia gente?

Noi amiamo questa terra come un neonato ama il battito del cuore della propria madre. Quindi, se vi vendiamo la nostra terra, amatela come noi l’abbiamo amata. Abbiatene cura come noi ne abbiamo avuta. Conservate la memoria della terra nelle condizioni in cui l’avete ricevuta. Conservate la terra per tutti i bambini e amatela, così come Dio ama tutti noi.

Poiché noi siamo parte della terra, anche voi lo siete. Questa terra è preziosa per noi. Essa è preziosa anche per voi. Una cosa sappiamo: c’è solo un Dio. Nessun uomo, rosso o bianco, può essere separato. Siamo tutti fratelli.

Si’ahl (Chief Seattle)

 

 

 

Intervista “Oltre Confine” a Giovanni Pelosini (di Nicola Bonimelli)

Un’Intervista

“Oltre Confine”

a Giovanni Pelosini

di Nicola Bonimelli

La rivista OltreConfine, Quaderni di spiritualità arte e letteratura, pubblica autorevoli e interessanti cronache dai “mondi visibili e invisibili” con dense monografie tematiche a più voci narranti. In uno dei volumi il filo conduttore è rappresentato dalla figura di Carl Gustav Jung e dal suo pensiero, interpretato da diversi punti di vista secondo l’ottica di autori contemporanei. In questo numero Nicola Bonimelli di Spazio Interiore ha intervistato Giovanni Pelosini.

Il mondo salverà la bellezza

Il gioco della ricerca libera

  • N.B. : Alejandro Jodorowsky sostiene che il compito dell’arte è curare. Che cosa sono per te l’arte e la cura? Quali forme artistiche ti toccano più intimamente?

G.P. : Chi ha la sensibilità e l’intelligenza di percepire l’intima essenza della realtà, andando oltre le sue apparenze illusorie, talvolta sa usare l’arte per comunicare queste percezioni altrimenti incomprensibili alla mente. Se la mente, distratta dal continuo flusso dei pensieri, persa nel suo egocentrismo, dogmatica nella sua fede razionalista, può mai essere curata, l’arte è certamente un mezzo per farlo. C’è un passo delle Metamorfosi di Ovidio che ho sempre trovato di grande significato: “Et ignotas animum dimittit in arte”. Gli animi sensibili possono trasformare le loro più sottili percezioni in manifestazioni artistiche, che difficilmente potrebbero tradurre in parole e in pensieri. Come potrebbe, per esempio, un simbolo essere spiegato in termini razionali, una sensazione soggettiva espressa con l’inadeguato linguaggio, un’esperienza personale trasmessa a chi non l’ha condivisa, un’ineffabile visione essere descritta? Continua a leggere »

Noè, l’Arca e il Diluvio Universale

Arca di Noè, Cronache di NorimbergaIl mito del diluvio e del mitico Noè costruttore dell’arca è presente non solo nella tradizione ebraica, cristiana e musulmana, ma è praticamente universale: presso i Sumeri si narrava di Ziusudra, superstite del disastro delle acque e capostipite degli uomini; a Babilonia lo chiamavano Utnapistim, nella Valle dell’Indo Manu Yaivasata; nelle terre dei celti Dwytach. Il nostro Noè è un eroe conosciuto da sempre in continenti lontani e separati anche culturalmente dal vecchio mondo: in Messico gli Aztechi lo conoscevano come Cox Cox, gli indiani del Delaware come Powaco. Ma curiosamente in Amazzonia gli indigeni lo chiamano Noa, nelle isole Hawaii Nu-n, e in Cina Nuwah, e l’assonanza di questi nomi appare essere qualcosa di più di una semplice coincidenza.
Ovunque, come tracce di un remoto passato sepolto nella memoria mitologica, riaffiorano racconti e leggende, forse eco di un antico disastro planetario realmente avvenuto.
Secondo alcuni studiosi di archeoantropologia, seguaci delle teorie di Sitchin, alla fine dell’ultima Era Glaciale gli Anunnaki guidati da Enlil (rammentati poi come Dei) decisero di lasciare estinguere il genere umano con la catastrofica alluvione che essi avevano previsto. Ma uno di questi Dei, Enki, il creatore dell’uomo, volle salvare alcuni uomini e animali, affinché ripopolassero il pianeta quando le acque si fossero ritirate. La vicenda è ripresa quasi integralmente dall’Antico Testamento, nel quale però il disaccordo fra gli Dei sumeri ovviamente non figura (Genesi, 6, 7-8):
Il Signore disse: -Sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato: con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d’averli fatti-. Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore”. Continua a leggere »

Cecina, 12 luglio 2015: AREA 23, Ervin Laszlo, L’Uomo e l’Universo

Fondazione Hermann Geiger, Comune di Cecina, Regione Toscana

CecinAutori 2015

Festival della Letteratura, Arti e Spettacolo

Giovanni Pelosini

presenta

*** AREA 23 ***

Ervin Laszlo,AREA 23Cecina, Piazza Guerrazzi

Sabato 12 luglio 2015, ore 23

Ervin Laszlo

Chi siamo davvero? Cosa è l’Universo?

INGRESSO GRATUITO

Info: tel. 0586.635011

AREA 23

Cecina, 11 luglio 2015: AREA 23, Adriano Petta, Ipazia e la Biblioteca di Alessandria

Fondazione Hermann Geiger, Comune di Cecina, Regione Toscana

CecinAutori 2015

Festival della Letteratura, Arti e Spettacolo

Giovanni Pelosini

presenta

*** AREA 23 ***

Adriano Petta, Ipazia, AREA23Cecina, Piazza Guerrazzi

Sabato 11 luglio 2015, ore 23

Adriano Petta

Ipazia e la Biblioteca di Alessandria

INGRESSO GRATUITO

Info: tel. 0586.635011

Cecina, 10 luglio 2015: AREA 23, Valentin Elli, Arcani Tamplari

Fondazione Hermann Geiger, Comune di Cecina, Regione Toscana

CecinAutori 2015

Festival della Letteratura, Arti e Spettacolo

Giovanni Pelosini

presenta

*** AREA 23 ***

Valentin Elli,Arcani Templari, AREA 23

AREA 23

Cecina, Piazza Guerrazzi

Venerdì 10 luglio 2015, ore 23

Valentin Patrizia Elli

Arcani Templari

INGRESSO GRATUITO

Info: tel. 0586.635011

Cecina, 9 luglio 2015: AREA 23, Giorgio Sangiorgio, I Misteri dell’Alchimia

AREA 23Fondazione Hermann Geiger, Comune di Cecina, Regione Toscana

CecinAutori 2015

Festival della Letteratura, Arti e Spettacolo

Giovanni Pelosini

presenta

*** AREA 23 ***

Cecina, Piazza Guerrazzi

Giovedì 9 luglio 2015, ore 23

Giorgio Sangiorgio

I Misteri dell’Alchimia

INGRESSO GRATUITO

Info: tel. 0586.635011

L’alchimia è una conoscenza le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che oggi è poco conosciuta o male interpretata, anche perché celata per diversi secoli da una fitta coltre di mistero e segretezza. Si tratta di una conoscenza complessa, di una sperimentazione della natura e dell’uomo, nei loro aspetti visibili, ma soprattutto invisibili per i sensi comuni.
L’alchimia è stata un valore innovativo della civiltà occidentale e ha dato un contributo notevole allo sviluppo della scienza, dell’arte e della medicina, alla scoperta di tecnologie e prodotti farmaceutici. Ma tuttora la sua pratica può essere di aiuto per chi ricerca uno stile di vita armonico, che tuteli la salute psicofisica e sviluppi la creatività e la spiritualità insite nell’uomo.
La finalità dell’opera alchemica è purificare la struttura grossolana dell’uomo, creare una interiorità che dia spazio alle manifestazioni dell’anima e dello spirito. Le manifestazioni dello spirito si trasformano così in un dialogo con ciò che gli alchimisti chiamano Nume o Genio, un ente metafisico che agisce dall’inconscio e spinge a trasformare la vita, nel modo di essere e di fare, in una vera e propria opera d’arte. Ciò avviene quando si esprime, in maniera innovativa e coinvolgente, valori e significati eterni, universali, trascendenti il piano terreno.

Giorgio Sangiorgio, Alchimia, AREA 23Il dr. Giorgio Sangiorgio, dopo aver frequentato per molti anni il gruppo alchemico Il Corpo dei Pari, diretto da Gianmaria Gonella, autore di numerosi testi sull’argomento, promuove dal 2001 l’attività del Centro Studi Ermetici Il Convivio di Bologna, che organizza conferenze e seminari introduttivi sull’alchimia e l’ermetismo. Ha pubblicato i testi In Vino Veritas, Voci di Hermes e di Afrodite, Agricoltura Celeste – La conoscenza ed il potere dell’alchimia, Il Fuoco Segreto degli Alchimisti, e La sperimentazione alchemica come introduzione al testo Alchimia Selvatica di M. Giovagnoli.

Assisi, 21-22 giugno 2015: Convegno “Centenario Nascita Anthony Elenjimittam”

Convegno Elenjimittam 2015Sat Cit Ananda Mission

3° Convegno Internazionale

Il Messaggio Ecumenico di

P. Anthony Elenjimittam

Domenica 21 giugno 2015

Lunedì 22 giugno 2015

Assisi, Monastero S. Giuseppe,

Via S. Apollinnare, 1

Info: tel. 328.9464354

Il Convegno è a offerta libera come voluto dallo
stesso P. Anthony per tutte le iniziative da Lui
propugnate.
Quanto ricavato verrà devoluto alle attività benefiche
ideate, create e sostenute dal Padre.

PROGRAMMA

  • Domenica 21 giugno

Ore 15.00: Apertura, Preghiere Universali (video di P. Anthony Elenjimittam) – Messaggi di benvenuto: Autorità, Alberto Severi (Trieste), Ezio Mancini (Assisi)

Ore 15.30: S.E. Ambasciatore Pasquale Baldocci (Locarno), Lectio Magistralis “Una vita dedicata alla verità”

Ore 16.15: Pausa caffè

Ore 16.30: Ut Omnia Unum Sint
– Fabrizio Bartoli (Osimo), La necessità della visione unitaria degli insegnamenti filosofico-religiosi
– Giuseppe De Vita (Cecina), La Potenza dello Spirito
Mario Del Giglio (Roma), Testimonianza di una esperienza medianica pluriennale
– Giovanni Pelosini (Toscana), Il concetto mistico dell’Uno-Tutto dall’Ermetismo al Rinascimento

Ore 19.00: Cena
Ore 20.30 Conferenza di P. Anthony tenuta a Moncalieri, To, il 28 ottobre 2010, Coerenza tra pensieri, parole e azioni

  • Lunedì 22 giugno

Ore 8.30: Meditazione videoguidata da P. Anthony
Ore 9.15:

– Elsa Mancini, Pensieri in equilibrio
Sor. Giovanna (Comunità Pellegrina Contemplativa, Assisi) , Un’esperienza di Vita
Mary Gothi (U.S.A.), The Sweet Faces of St. Catherine’s Orphanage School
Tommaso Vardaro (Assisi), La Devozione al Maestro e il Karma Yoga
Ore 10.30: Pausa caffé
– Antonio Osnato Troiano (Palermo), Religione della Maestà e religione dell’Amore
– Raffaele Di Chiara (Merano, Bz), Klopfentechnick
– Antonino Oliveri (Palermo), Padre Anthony e la Nobildonna palermitana
– Alberto Severi (Trieste) , Il Simbolismo come chiave di lettura per accedere all’Autorealizzazione
– Cinzia Martello (Milano), Aprire le ali e alzarsi in volo (sessione di Biodanza)
Ore 13.00: Pranzo (prenotazione obbligatoria)
Conclusioni

Anthony ElenjimittamPadre Anthony Elenjimittam (Cochin 1915 – Torino 2011), domenicano indiano, discepolo del Mahatma Gandhi e amico dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I, fondò nel 1957 la Welfare Society for Destitute Children col fine di aiutare i bambini orfani ed emarginati di Mumbay. È stato pure fondatore e direttore della casa editrice Aquinas Publications di Mumbay e della Sat Chit Ananda Mission di Assisi. Ha istituito l’Associazione Sat Cit Ananda Edizioni e ha pubblicato oltre a 50 volumi di argomento filosofico-religioso, tra i quali ricordiamo Ecumenismo Cosmico, San Francesco d’Assisi lo Yogi dell’Amore Cosmico, Esoterismo Monastico Cristiano e Indo-Buddhista, La vita di Buddha e il Dhammapada, Le Upanishad, La Bhagavad Gita, Gandhi, Gnosi Vedantica, Dialogando con l’Eterno, La Filosofia Yoga di Patanjali, Controllo della mente per l’Autorealizzazione, Meditazioni per la coscienza del Sé.