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Tarocchi: Speciale su “La Lettura” del Corriere della Sera

Tarocchi, Pelosini, Corriere della Sera, 2017TAROCCHI

Il Codice Segreto del Rinascimento

di

Giovanni Pelosini

Il Corriere della Sera dedica oggi, 6 agosto 2017, uno speciale sui Tarocchi nell’inserto culturale “La Lettura“.

L’occasione è la prossima mostra “I Tarocchi dal Rinascimento a oggi” di Torino, che sarà aperta al Museo Ettore Fico dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018: una grande esposizione di livello internazionale sulla storia, la cultura e l’arte dei Tarocchi organizzata da Lo Scarabeo, la più importante casa editrice del mondo di mazzi e libri sull’argomento.

L’articolo del Corriere della Sera di Giovanni Pelosini indaga sulle origine storiche dei Tarocchi e sul loro contenuto filosofico: un messaggio criptato di immagini simboliche che intendeva propagandare il pensiero ermetico e neoplatonico degli umanisti rinascimentali sul senso della vita e sul ruolo dell’uomo nell’universo. Un pensiero teso a far crescere nell’umanità la consapevolezza di avere la capacità di liberarsi dai vincoli di un destino non del tutto immutabile, di essere parte integrata di un cosmo unico per evolvere nella coscienza di sé.

L’uomo ideale del Rinascimento era punto d’incontro di Cielo e Terra, centro dell’universo, termine di paragone fra il Macrocosmo e il Microcosmo, creatore di bellezza, armonia e amore, «Copula Mundi», chiave, proporzione e misura di tutte le cose. Egli tendeva a diventare padrone del proprio destino, libero di scegliere oltre i condizionamenti, e per questo osò riconoscere la sua natura divina, e sancirla anche con la creazione dei mistici Tarocchi: percorso simbolico, iniziatico e spirituale“.

 

Le Voci degli Arcani (Recensione di CulturaMusicale.it)

Le Voci degli Arcani, 2013Tarocchi e musica: a ogni carta, la sua melodia
Il mondo mistico dei tarocchi è stato spesso collegato alla musica. Il noto concertista di chitarra Bruno Battisti D’Amario, per esempio, ha studiato le 22 figure degli Arcani Maggiori e ha composto per ognuna di esse una melodia, che ne spiegava la storia e che rappresentava il suo messaggio.

Il percorso morale insito nelle carte è stato quindi trasformato in musica. Chi ascolta queste note si accorge subito che è un tipo di musica diversa: è un genere unico che aiuta, chi lo desidera, a intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi, di armonia con l’ambiente e con gli altri.

Il concertista è riuscito a trovare il sottile collegamento che unisce gli Arcani e ha, allo stesso modo, composto brani che guidano l’ascoltatore in questo percorso morale.

Il Maesto Battisti D’Amario, comunque, non è stato l’unico a collegare i tarocchi alla musica: il primo progetto di creare un mazzo di carte musicali risale al 1995 ed è stato realizzato nel 2007, insieme a un libro e un cd. Il testo di Giovanni Pelosini e le musiche di Giovanni Imparato sono riusciti a spiegare i misteri degli Arcani e a guidare gli ascoltatori attraverso un viaggio mistico di saggezza e riflessione.

Il cantautore Fabio Cardullo, ancora, ha dedicato un intero concerto ai “tarocchi musicali” suonati per lo più al pianoforte: ogni brano era associato al significato di una delle carte dei tarocchi e forniva, quindi, indizi o suggerimenti al pubblico che sorteggiava di volta in volta le canzoni.

Associare la musica ai tarocchi è stata senz’altro un’idea originale e degna di attenzione: è un’esperienza mistica di conoscenza adatta sia a chi se ne intende sia a chi è semplicemente incuriosito dal mondo delle carte e da quello della musica introspettiva. CulturaMusicale.it

CD Le Voci degli Arcani

IL PRIMO “MAZZO” DI TAROCCHI MUSICALI DELLA STORIA

⇒ Per leggere e ascoltare Le Voci degli Arcani

 

 

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito: Recensione di Anna Maria Morsucci

Tarocchi, Specchi dell'Infinito, Sirio, sett.2016Un’opera omnia che racchiude la sapienza dei Tarocchi a livello mondiale partendo dal passato fino ai giorni nostri. Dalla storia, alla filosofia, alle varie tecniche di lettura delle carte per un manuale completo che analizza tutti gli aspetti legati agli Arcani Maggiori e Minori.

Un testo approfondito, frutto di molti anni di lavoro, adatto a tutti coloro che vogliono farsi una cultura tarologica e anche a chi vuole sapere qualcosa in più in modo scientifico su questo misterioso mazzo di carte frutto di una conoscenza antica che ancora oggi continua ad esercitare un grande fascino.

Autore eclettico, Pelosini, che si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, teatro e cinema, ha fatto un lavoro molto accurato unico nel suo genere in Italia.

Anna Maria Morsucci, Sirio, settembre 2016

Sirio, settembre 2016 Giovanni Pelosini

⇒   Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

Radio Alchimia: Intervista a Giovanni Pelosini

Magia e Scienza della Spirale, 2014Radio Alchimia

Valentin Elli intervista Giovanni Pelosini sulla tematica del suo libro Magia e Scienza della Spirale.

 

⇒   Ascolta l’intervista a

Giovanni Pelosini su Radio Alchimia

L’autore segue il filo conduttore dell’antichissimo simbolo della Spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche, spaziando da contenuti tradizionalmente considerati di tipo umanistico a quelli di carattere scientifico superandone il supposto dualismo in operazioni sincretistiche. Si può scoprire la stupefacente presenza della Spirale nella forma delle galassie e nella doppia elica del DNA, così come nel mito del Caduceo di Mercurio, la doppia spirale emblema della dualità nell’Unità. La Spirale invita a svolgere una ricerca che non può essere mai completata: in conformità alla sua forma geometrica si può proseguire in modo induttivo, euristico, secondo i canoni dettati dalle diverse discipline, oppure si può procedere verso l’interno, andando a sondare in profondità gli infiniti labirinti della psiche, dell’ego, della coscienza, dello spirito, del Sé. (V.E.)

Quotidiano di Puglia, 10 maggio 2014 (di Leda Cesari)

Quotidiano di Puglia

Le Risposte degli Arcani

per fare Chiarezza

nella Propria Mente

di Leda Cesari

I tarocchi come mezzo di auto-indagine personale. Come strumento “per fare chiarezza nella mente, conoscere le motivazioni profonde di un pensiero o di un comportamento, la realtà, noi stessi“. Insomma, come espediente per mettersi in gioco: fine ultimo del tutto, liberarsi da quel dannato “sabotatore interno” che non ci consente di essere felici e realizzati.

Appuntamento dunque a chi non teme di guardarsi dentro sabato prossimo, 17 maggio, a Lecce, Palazzo Turrisi (via Marco Basseo, ore 17.30, ingresso libero), dove sarà il ricercatore e scrittore Giovanni Pelosini a svelare i misteri di antichissimo strumento divinatorio, la cui forza evocativa affonda le radici in discipline di confine come l’alchimia, l’astrologia, lo yoga, l’antropologia, le discipline olistiche, l’esoterismo occidentale e orientale. E, naturalmente, nella Tarologia: lo studioso, fondatore di quella Umanistica, è tra l’altro coordinatore scientifico-culturale italiano del Museo Internazionale dei Tarocchi. Che non sono solo un metodo mantico, «bensì il retaggio di un’antica macchina filosofica, un sistema strutturato di immagini, simboli, archetipi che utilizzano lo stesso linguaggio criptico dell’alchimia, spesso codificato nella geometria sacra e nell’iconografia medievale e rinascimentale», spiega infatti la storica e ricercatrice Maria Grazia Giorgino, organizzatrice della conferenza con l’associazione “Panta Rei” (L’Aquila) e le studiose leccesi Bruna Caroli e Giusy e Cesarea Toma.

La storia, la cultura, la filosofia, l’arte degli Arcani possono diventare dunque una sorta di gioco psicologico che funziona secondo le regole della sincronicità studiate da Jung e Pauli, «stupendo per chiarezza e puntualità, perché il linguaggio dei Tarocchi è lo stesso dei simboli, dei sogni e dell’inconscio, e l’arte di interpretare le loro figure è soprattutto un metodo per conoscere meglio noi stessi e la realtà che ci circonda».

Leda Cesari, Quotidiano di Puglia, 10 maggio 2014

Conferenze di Giovanni Pelosini in Russia

«Sulle tematiche esoteriche, simbologiche, tarologiche, alchemiche, astrologiche Giovanni Pelosini ha intensificato nel corso del 2013 interventi e relazioni in varie città d’Italia, spaziando fra convegni a carattere scientifico e filosofico-umanistico» scrive la giornalista Federica Lessi su Il Tirreno del 22 novembre scorso. «I suoi studi sui Tarocchi, che in Italia vantano una tradizione ininterrotta dal Rinascimento, gli hanno procurato l’apprezzamento in Russia, dove la scorsa estate ha tenuto seminari e incontri a Mosca, su invito del suo editore e di due importanti club di tarologi. sulla scorta di questo crescente interesse, nel 2014 sarà pubblicato in russo il suo libro “Magia e Scienza della Spirale”, edito da Avvallon (che sul sito ha già incluso un suo profilo in cirillico)».

A Mosca Giovanni Pelosini ha effettuato numerosi incontri presso il Tarot Club “Belye Oblaka” (Nuvole Bianche), ospite di Tania Borodina, di Anton Lobanov e di Felix Eldemurov, fra i massimi studiosi e scrittori di tarologia in Russia. Accompagnato da Anna Novitskaya e Larisa Kuznetsova-Fetisova, ha quindi condotto una lezione presso il centro tarologico “Vrata Isidy” (Cancelli di Iside), invitato da Isset Kotelnikova e Yuri Han. Questi e altri importanti tarologi russi hanno manifestato un grande interesse e sono intervenuti personalmente oppure hanno seguito le conferenze di Pelosini in streaming dalle città più lontane come Saratov, Rostov sul Don, Volgograd, Syktyvkar, Nikolaev (Ucraina), Murmansk, Vladivostok… dal Mar di Barents all’Oceano Pacifico.

I Tarocchi della Spirale Mistica di Pelosini sono già tradotti e conosciuti in Russia, insieme ad altri mazzi editi da Lo Scarabeo e curati dall’autore. Si prevede nel 2014 a Mosca la pubblicazione del saggio di simbologia esoterica e geometria sacra Magia e Scienza della Spirale, contemporaneamente a una sua seconda edizione italiana riveduta e aggiornata, a venti anni dalla prima pubblicazione, ormai da tempo esaurita.

La Genialità della Divina Proporzione (di Adele Filice / Rassegna Stampa)

La Genialità della Divina Proporzione

di Adele Filice

Articolo sulla conferenza di Giovanni Pelosini

“Aspettando Leonardo”

Evento ideato dal Forum Telesiano

Cosenza, 1 dicembre 2013

 

(da sinistra nella foto: Giovanni Pelosini, Adele Filice, Gabriele Montera, Mariagrazia Innecco)

Quarto appuntamento con Leonardo e i segreti della Sezione Aurea, svelati dall’eclettico Giovanni Pelosini

Il genio del Sapere Unico, della conoscenza che, nel suo corretto fluire, diventa comprensione e non fa distinzione tra Scienza ed Arte, tra regole matematiche e di prospettiva pittorica, tra intima e segreta essenza – celata nella “divina proporzione” – che pervade la vita di una galassia o di una foglia. Questo l’argomento del quarto incontro – svoltosi lo scorso 1 dicembre a Cosenza, presso il Museo dei Bretti e degli Enotri – nell’ambito del Progetto Leonardo, promosso dal Forum Telesiano, in collaborazione col Comune di Cosenza, la Exadream di Milano e l’associazione artistico-culturale trebisaccese “La Dama di Broglio”.

Appuntamento sotto il segno dell’Acqua, fluido per eccellenza, con Giovanni Pelosini, eclettico studioso, degno discepolo del Maestro vinciano per vastità e varietà di interessi e conoscenze. Laureato in Scienze Biologiche a Pisa, insegnante di discipline scientifiche, dopo un corso di studi improntato al rigore della scienza, Pelosini è attratto da Tarocchi, Astrologia, Yoga ed altre discipline olistiche, tanto da diventare un esperto ed appassionato studioso anche in questi settori. A riprova, se ce ne fosse bisogno, che “il sapere non è plurale, è Uno” come afferma il Nostro che rileva anche l’artificiosità delle suddivisioni che oggi governano soprattutto le cosiddette discipline scientifiche, sezionate in branche e sottobranche, le quali nella ricerca affannosa del particolare, perdono di vista l’universale.

Filo conduttore della serata, la Divina Proporzione o Sezione Aurea, quello 0,618, numero magico che governa il funzionamento del Cosmo. In un appassionante excursus che dal Timeo di Platone è arrivato ai giorni nostri, Pelosini ha tracciato in sintesi la storia della “Sezione Aurea” o “Proporzione Divina” che oltre ad indicare, nelle arti figurative e nella matematica, il famoso rapporto 0,618, è anche il titolo del trattato di geometria di Fra’ Luca Pacioli, monaco francescano ed illustre matematico, discepolo di Piero della Francesca (pittore e studioso di matematica astratta) e maestro di Leonardo da Vinci. Il Pacioli, però, nel ritratto tracciato da Pelosini, oltre che matematico, assume il ruolo di filosofo, economista e letterato; amico di Leonardo e probabile compagno di una sorta di setta di sapienti che hanno dedicato la propria vita alla continua ricerca della soluzione di quel grande mistero che è la Vita, in tutte le sue forme ed espressioni. E c’è davvero da riflettere se si pensa a questo massimo comun divisore che accomuna strutture di galassie, onde marine, forme vegetali e la catena del DNA. Che governa le costruzioni dei solidi euclidei ed archimedei e le prospettive dei grandi maestri delle arti visive, di ogni tempo. Un viaggio nei secoli, quello che Pelosini ha fatto compiere all’attentissimo pubblico, nella conoscenza classica e contemporanea, nel Sapere che, almeno fino al Rinascimento o quantomeno prima di Cartesio, era Uno e pressoché indivisibile e che faceva di ogni studioso uno scienziato-umanista, senza divisioni o contrapposizioni. Nello spirito più caro al genio da Vinci.

Il progetto “Aspettando Leonardo” si conclude domenica 22 dicembre con Gianfranco Carpeoro e Michele Proclamato che tratteranno della Quintessenza, con i loro studi di esoterismo e simbologia. E cresce anche l’attesa per la mostra delle macchine leonardesche che sarà inaugurata l’11 gennaio, sempre presso il Museo dei Bretti e degli Enotri. Per il momento sono in mostra alcuni preziosissimi pezzi, realizzati e gentilmente concessi da Aboca Museum, che riproducono una scacchiera dei tempi del Pacioli, in rovere ultracentenario, realizzata da artigiani toscani; i libri “De Ludo Scachorum” e “De Divina Proportione” di Fra’ Luca Pacioli e “La Botanica di Leonardo” di Fritjof Capra, in cui l’eclettico studioso austro-americano, illustra magistralmente gli studi di botanica di Leonardo. Gli effetti speciali del Genio continuano….

Adele Filice

Arnell Ando’s “Italy Tarot Art and History Tour”

L’artista ed esperta tarologa americana Arnell Ando organizza in Italia periodici tour culturali nella patria dei Tarocchi e dell’arte. Arnell Ando è una professionista di fama internazionale, di grande talento e sensibilità, corrispondente per gli Stati Uniti d’America del Museo Internazionale dei Tarocchi.

È un onore vedere il mio mazzo dei Tarocchi della Spirale Mistica nel video che ricorda i momenti più belli del suo ultimo viaggio nella cultura italiana.

Un sentito ringraziamento a Arnell e a suo marito Michael…

Giovanni Pelosini

 

I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)

Rassegna Stampa

(…) Dopo l’esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione “I Tarocchi della Spirale Mistica” ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come Martin Mystère e Diabolik. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da Lo Scarabeo, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l’iconografia tradizionale ma con un’interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d’impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell’uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (…)

Federica Lessi, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011

Ecco i Nuovi Tarocchi di Giovanni Pelosini (di Federica Lessi)

Da Leonardo a Fibonacci, la Primavera di Botticelli e Luca Pacioli. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i Templari e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da Giovanni Pelosini, con splendide tavole firmate da Giuseppe Palumbo, illustratore di Martin Mystère e Diabolik, edite da Lo Scarabeo e distribuite in tutto il mondo.

Le 78 carte che riuniscono i 22 Arcani Maggiori e i 56 Minori portano ciascuna il nome o il seme in sei lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna è in cinque. I soggetti che rappresentano ogni carta attingono all’iconografia tradizionale ma il disegnatore bolognese ha usato uno stile più fumettistico e inquadrature dal taglio audace, che danno un aspetto dinamico e vivace. Infatti dietro ogni raffigurazione c’è una selva di miti, personaggi, significati e simboli, che accompagna ogni carta nota agli appassionati di esoterismo e simbologia, che ne fanno collezione. Pelosini, autore del mazzo “I Tarocchi Aurei” nel 1997 con disegni di Roberto Granchi e di numerosi altri – tra i quali uno ironico con I Santini Del Prete – oltre che di svariati articoli a tema, li ha chiamati “Tarocchi della Spirale Mistica”, il suo simbolo prediletto già dalla pubblicazione di “Magia e Scienza della spirale” nel 1994. “Per me è una fonte di ispirazione dagli anni Ottanta nella meditazione yoga – racconta – è un simbolo che si ritrova nelle forme della natura e nelle creazioni più illustri dell’uomo, intuita da mistici, alchimisti, scienziati ed artisti. L’energia dell’universo agisce in moti elicoidali, per cui la spirale si pone come cifra dell’ordine universale e il mazzo propone un cammino per scoprirne i segreti”.

I “Tarocchi della Spirale Mistica” saranno esposti a “Lucca Comics and Games” fino a oggi, saranno presentati ufficialmente in prima nazionale il 26 novembre a Bologna con l’illustratore Palumbo e a Cecina, al Dàn Kafè, il 2 dicembre alle 18. Info: www.giovannipelosini.com

Federica Lessi, Il Tirreno, 1 novembre 2011