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	<title>Giovanni Pelosini &#187; Rassegna stampa</title>
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		<title>I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 18:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rassegna Stampa (&#8230;) Dopo l&#8217;esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giustizia-Tarocchi-Spirale-Mistica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9161" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Giustizia - Tarocchi Spirale Mistica" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giustizia-Tarocchi-Spirale-Mistica.jpg" alt="" width="221" height="400" /></a>Rassegna Stampa</h2>
<p>(&#8230;) Dopo l&#8217;esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come <a title="I Santini Del Prete" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/gli-improbabili-binari-dei-santini-del-prete/"><strong>I Santini Del Prete</strong></a> o <strong>Roberto Granchi</strong>. Per la sua ultima creazione &#8220;<a title="Tarocchi della Spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank"><strong><em>I Tarocchi della Spirale Mistica</em></strong></a>&#8221; ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come <em>Martin Mystère</em> e <em>Diabolik</em>. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da <em>Lo Scarabeo</em>, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l&#8217;iconografia tradizionale ma con un&#8217;interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d&#8217;impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell&#8217;uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (&#8230;)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Federica Lessi</strong>, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011</p>
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		<title>Ecco i Nuovi Tarocchi di Giovanni Pelosini (di Federica Lessi)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Leonardo a Fibonacci, la Primavera di Botticelli e Luca Pacioli. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i Templari e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da Giovanni Pelosini, con splendide tavole firmate da Giuseppe Palumbo, illustratore di Martin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Il-Tirreno-1-11-20111.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8846" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Il Tirreno, 1-11-2011" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Il-Tirreno-1-11-20111.jpg" alt="" width="185" height="670" /></a>Da <a title="Misteri del Cenacolo di Leonardo" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/i-misteri-del-cenacolo-di-leonardo/"><strong>Leonardo</strong></a> a <a title="Numeri di Fibonacci" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/i-magici-numeri-di-fibonacci/"><strong>Fibonacci</strong></a>, la <a title="Misteri della Primavera di Botticelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/significato-dei-quadri-botticelli-e-i-misteri-della-primavera/">Primavera di <strong>Botticelli</strong></a> e <strong>Luca Pacioli</strong>. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i <a title="tag Templari" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/templari/">Templari</a> e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da <strong>Giovanni Pelosini</strong>, con splendide tavole firmate da <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, illustratore di <em>Martin Mystère</em> e <em>Diabolik</em>, edite da <em>Lo Scarabeo</em> e distribuite in tutto il mondo.</p>
<p>Le 78 carte che riuniscono i 22 Arcani Maggiori e i 56 Minori portano ciascuna il nome o il seme in sei lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna è in cinque. I soggetti che rappresentano ogni carta attingono all’iconografia tradizionale ma il disegnatore bolognese ha usato uno stile più fumettistico e inquadrature dal taglio audace, che danno un aspetto dinamico e vivace. Infatti dietro ogni raffigurazione c’è una selva di miti, personaggi, significati e simboli, che accompagna ogni carta nota agli appassionati di esoterismo e simbologia, che ne fanno collezione. Pelosini, autore del mazzo “<em>I Tarocchi Aurei</em>” nel 1997 con disegni di <strong>Roberto Granchi</strong> e di numerosi altri &#8211; tra i quali uno ironico con <strong><a title="Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete" href="http://www.giovannipelosini.com/category/tarocchi-pelosini-santini-del-prete/">I Santini Del Prete</a> </strong>- oltre che di svariati articoli a tema, li ha chiamati “<em>Tarocchi della Spirale Mistica</em>”, il suo simbolo prediletto già dalla pubblicazione di “<em>Magia e Scienza della spirale</em>” nel 1994. “<em>Per me è una fonte di ispirazione dagli anni Ottanta nella meditazione yoga &#8211; </em>racconta<em> &#8211; è un simbolo che si ritrova nelle forme della natura e nelle creazioni più illustri dell’uomo, intuita da mistici, alchimisti, scienziati ed artisti. L’energia dell’universo agisce in moti elicoidali, per cui la spirale si pone come cifra dell’ordine universale e il mazzo propone un cammino per scoprirne i segreti</em>”.</p>
<p>I “<a title="Tarocchi della spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Tarocchi della Spirale Mistica</strong></em></a>” saranno esposti a “<em>Lucca Comics and Games</em>” fino a oggi, saranno presentati ufficialmente in prima nazionale il 26 novembre a Bologna con l’illustratore Palumbo e a Cecina, al <em>Dàn Kafè</em>, il 2 dicembre alle 18. Info: <a title="giovannipelosini.com" href="http://giovannipelosini.com">www.giovannipelosini.com</a></p>
<p><strong>Federica Lessi</strong>, <em>Il Tirreno</em>, 1 novembre 2011</p>
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		<title>Il Vero Significato dell&#8217;Alchimia Svelato a San Marino</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 16:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vero Significato dell&#8217;Alchimia svelato a San Marino Simposio Mondiale al Teatro Titano &#8220;L&#8217;Informazione di San Marino&#8220;, 6 novembre 2010 Al Teatro Titano di San Marino si apre oggi l&#8217;impegnativa giornata dei lavori del X Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro organizzato con il consueto coordinamento di Roberto Pinotti sotto il patrocinio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Il vero Significato dell&#8217;Alchimia svelato a San Marino</h2>
<h1 style="text-align: center;">Simposio Mondiale al Teatro Titano</h1>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/X-Simposio-Mondiale-San-Marino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5276" title="X-Simposio-Mondiale-San-Marino" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/X-Simposio-Mondiale-San-Marino.jpg" alt="" width="535" height="351" /></a></p>
<p>&#8220;<strong><em>L&#8217;Informazione di San Marino</em></strong>&#8220;, 6 novembre 2010</p>
<p>Al Teatro Titano di San Marino si apre oggi l&#8217;impegnativa giornata dei lavori del <strong><em>X Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro</em></strong> organizzato con il consueto coordinamento di <strong>Roberto Pinotti</strong> sotto il patrocinio delle Segreterie di Stato per il Turismo e la Giustizia e in collaborazione con l&#8217;Ufficio di Stato per il Turismo. Quest&#8217;anno la manifestazione verte sul complesso tema esoterico dell&#8217;alchimia, sovente al centro di eventi ben lungi dal significato più sostanziale del termine, da vedersi invece come uno sviluppo intimo e spirituale del soggetto, da cui la metafora della trasformazione del piombo in oro. Ai lavori prendono parte fra gli altri il biologo <strong>Patrizio Caini</strong> con una relazione sull&#8217;alchimia indoariana, la studiosa di teologia giudaico-cristiana <strong>Ilaria Cardelli</strong>, il regista svizzero <strong>Guido Ferrari</strong> con un contributo sul buddismo tibetano, il prof. <strong>Paolo Rossi</strong> dell&#8217;Università di Genova reduce da un importante convegno locale sui Tarocchi con una dotta relazione sul tema letta da <strong>Marco Galeazzi</strong>, gli studiosi di esoterismo <strong>Giovanni Pelosini</strong>, <strong>Massimo Barbetta</strong> e <strong>Vittoria Fornari</strong>, il massonologo <strong>Gianfranco Pecoraro</strong> alias <strong>Carpeoro</strong>, lo scrittore <strong>Biagio Russo</strong> interprete in chiave extraterrestre dei miti sumeri.</p>
<p>Vedi <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/san-marino-6-novembre-2010-x-simposio-mondiale-scienza-tradizione-e-dimensioni-del-sacro/" target="_self">programma completo e relatori</a>.</p>
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		<title>Recensione sui Tarocchi della Foresta Magica (di Hope Ballard)</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2010/10/recensione-sui-tarocchi-della-foresta-magica-di-hope-ballard/</link>
		<comments>http://www.giovannipelosini.com/2010/10/recensione-sui-tarocchi-della-foresta-magica-di-hope-ballard/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 09:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Tarocchi della Foresta Magica di Hope Ballard I Tarocchi della Foresta Magica de Lo Scarabeo sono stati pubblicati per la prima volta in Cina nel 2005 e distribuiti negli Stati Uniti da Lewellyn nel luglio del 2008. Nella descrizione del mazzo si chiede &#8220;Chi può resistere al fascino capriccioso delle creature adorabili che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Foresta-Magica-Stella.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4998" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Foresta-Magica-Stella" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Foresta-Magica-Stella.jpg" alt="" width="224" height="400" /></a>I Tarocchi della Foresta Magica</em></h2>
<p>di <strong>Hope Ballard</strong></p>
<p><em><strong>I Tarocchi della Foresta Magica</strong></em> de <em>Lo Scarabeo</em> sono stati pubblicati per la prima volta in Cina nel 2005 e distribuiti negli Stati Uniti da <em>Lewellyn</em> nel luglio del 2008. Nella descrizione del mazzo si chiede &#8220;<em>Chi può resistere al fascino  capriccioso delle creature adorabili che si trovano all&#8217;interno di  questo attraente Tarocco?</em>&#8221; Beh, io per prima non posso  resistere. Ho trovato questo mazzo, mentre ero alla ricerca di un mazzo con gli animali e me ne sono innamorata immediatamente. L&#8217;opera d&#8217;arte di questo bel mazzo è di <strong>Leo Tang</strong> e il libretto di istruzioni è stato scritto da <strong>Giovanni Pelosini</strong>; lo rammento  perché questo è uno dei migliori libretti di accompagnamento che io abbia mai letto. Il libro è tradotto in inglese, italiano,  spagnolo, francese e tedesco e anche i neofiti di tarologia saranno in grado  di leggerlo e cominciare bene ad imparare a  leggere le carte. Esso fornisce anche un nuovo metodo di interpretazione  chiamato l&#8217;<em>Oracolo della Foresta</em>, che è uno schema a forma di albero con le posizioni delle <em>Radici</em> (il passato), del <em>Tronco</em> (la probabile evoluzione  della situazione presente), dei <em>Rami</em> (condizioni favorevoli), dei <em>Rami Secchi</em> (ciò  che può essere eliminato), e delle <em>Foglie</em> (la sintesi).<span id="more-4550"></span></p>
<p>Il mazzo segue lo stile <em>Rider-Waite-Smith</em> con tematica animale, con  78 carte (22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori). I Maggiori  sono numerati da 0 a 21: dove lo 0 è il <strong>Matto</strong>, 8 è <strong>La Forza</strong>, e 11 <strong>La Giustizia</strong>. Le Carte di Corte sono composte da Fanti, Cavalieri, Regine e Re e  le carte numerali sono completamente sceneggiate con le immagini base del <em>Rider-Waite-Smith</em>.</p>
<p>Questo fantasioso mazzo di Tarocchi misura 4,9&#8243; x 2,8&#8243; x 1,1&#8243; ed è piuttosto stretto e facile da gestire se avete le mani piccole. Le  carte sono stampate su cartoncino flessibile con una finitura opaca che lo  rende comodo da mischiare. Ogni carta è munita di bordo bianco con il numero dell&#8217;Arcano Minore in  alto al centro e il seme della carta scritto in diverse lingue in ogni  angolo. Il retro delle carte è reversibile e mostra un caleidoscopio di  immagini in una foresta verde scuro con un cielo blu pallido. Il  retro delle carte è piuttosto triste e desolato, in confronto allo stesso mazzo, che è una meravigliososa delizia per gli occhi. I semi degli Arcani Minori sono suddivisi secondo i regni della natura. Questi  regni includono la <em>Famiglia del Conigli</em> (Coppe), la <em>Famiglia delle Volpi </em> (Denari), la <em>Famiglia delle Rane</em> (Bastoni), e la <em>Famiglia dei Gatti</em> (Spade). Inizialmente questa attribuzione mi è parsa di difficile comprensione, per  esempio sembrerebbe più naturale usare le rane per il seme acquoso delle Coppe, e le astute Volpi per le Spade, ma, dopo aver lavorato brevemente con queste belle carte, ero in  grado di buttare via questi preconcetti e di fluire con la meravigliosa fantasia evocata da questo mazzo. I colori delle carte sono morbidi e accoglienti con sfumature di rosa,  viola, verde, blu e oro, ma la parte più MAGICA di queste  carte è rappresentata dalle creature! Questi personaggi dagli occhi molto rotondi attraggono e mettono un sorriso sul viso! Ed è come guardare il mondo  attraverso gli occhi di un bambino. In tutto il fantasioso percorso si  trovano Conigli, Leoni con Agnelli, Pipistrelli, Gatti, Maiali, Gufi, e gli animali che personalmente preferisco: i due Bufali d&#8217;acqua dagli occhi selvaggi che tirano il Carro guidato da un Porcospino dagli occhi ugualmente selvaggi! L&#8217;aspetto negativo è che la <strong>Papessa</strong>, l&#8217;<strong>Imperatore</strong> e il <strong>Papa</strong> sono carte tutte  simili nel look e nel colore e richiedono un doppio controllo per essere  sicuri di sapere quale carta si stia effettivamente guardando.</p>
<p>Questo è un mazzo meraviglioso per tutte le età e tutti i livelli di abilità e un <em>must</em> per gli amanti degli animali!</p>
<p><strong>Hope Ballard</strong>, <em>Tarotwithhope.com</em></p>
<ul>
<li><a title="Tarocchi della Foresta Magica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_della_foresta_magica.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Compra il mazzo di Tarocchi con il </strong><strong>manuale</strong><strong> allegato</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h1>ENGLISH ORIGINAL VERSION</h1>
<p>Tarot of the Magical Forest</p>
<p>A Deck Review by Hope, CTC</p>
<p>The Tarot of the Magical Forest by Lo Scarabeo was first published in China in 2005 and distributed in the United States by Lewellyn in July of 2008.</p>
<p>The product description asks “Who can resist the whimsical charm of the adorable creatures that reside within this visually-appealing tarot?”  Well I for one can not resist.  I found this deck when I was searching for a deck to do animal readings with and I fell in love with it immediately.</p>
<p>The art work of this lovely deck was done by Leo Tang and the Little White Book was written by Giovanni Pelosini; I mention this because this is one of the best LWBs I have ever read.</p>
<p>The Languages represented in the LWB are English, Italian, Spanish, French, and German and those new to Tarot will be able to read this book and get a good start in learning to read the cards.  The LWB also provides a great new spread called the Oracle of the Forest which is a spread in the shape of a tree with positions of Roots (the past), Trunk (the direction of the present situation), Branches (positive conditions), Dead Branches (what can be eliminated) and Leaves (the results).</p>
<p>The deck itself is an animal themed Rider-Waite-Smith style deck with 78 cards consisting of 22 Major Arcana and 56 Minor Arcana.  The Majors are numbered 0-21 with 0 being the Fool, 8 for Strength, and 11 for Justice.  The Court cards consist of Knaves, Knights, Queens and Kings and the pip cards are fully illustrated with RWS based images.</p>
<p>This fanciful Tarot Deck measures 4.9” x 2.8” x 1.1” which is rather narrow and easy to handle if you have small hands.  The cards are printed on flexible card stock with a slick matte finish which makes for easy shuffling.  Each card is bordered with white with the number of the minor cards located at the center top and the suit of the card written in different languages in each corner.</p>
<p>The back of the cards are double sided with a kaleidoscope style image of a very dark green forest with a pale blue sky.  The backs of the cards are rather sad and dreary looking in comparison to the deck itself, which is a wonderful delight to the eye.</p>
<p>The Minor Arcana suits are divided into the Kingdoms of Nature.  These Kingdoms include The Family of the Bunnies (Chalices), The Family of Foxes (Pentacles), The Family of Frogs (Wands), and The Family of Cats (Swords).  Initially these divisions seemed awkward, for instance it would seem more natural to use frogs for the watery suit of Chalices, and sly Foxes for Swords.  After working briefly with these lovely cards though I was able to throw away these preconceived notions and go with the wonderful flow of imagination that this deck evokes.</p>
<p>The colors of the cards are soft and inviting with hues of pink, purple, green, blue and gold but the most MAGICAL part of these cards are the creatures!  These very round eyed characters draw you in and put a smile on your face!  It is like looking at the world through the eyes of a child.   Throughout the Fools Journey you will find Rabbits, Lions with Lambs, Bats, Cats, Pigs, Owls, and my personal favorite two wild eyed Water Buffalo pulling The Chariot driven by an equally wild eyed Porcupine! On the downside The High Priestess, The Emperor and the Hierophant are all similar in look and color and require a double check to make sure you know what card you are actually looking at.</p>
<p>This is a wonderful deck for all ages and all skill levels and a must have for animal lovers!</p>
<p><strong>Hope Ballard</strong>, <em>Tarotwithhope.com</em></p>
<ul>
<li><a title="Tarot of the Magical Forest" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_della_foresta_magica.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Buy the Deck</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>I Tarocchi Pelosini &#8211; Santini Del Prete al Museo (di Morena Poltronieri)</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 06:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Mostra dei Tarocchi Pelosini &#8211; Santini Del Prete al Museo Internazionale dei Tarocchi di Morena Poltronieri La mostra dei Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete apre un capitolo importante nell’attività promossa dal Museo dei Tarocchi, nato nel giugno 2006. Il Museo è collocato in un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato, posto tra Bologna e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/TarocchiPSDP-Sole.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4683" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="TarocchiPSDP-Sole" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/TarocchiPSDP-Sole.jpg" alt="" width="266" height="400" /></a>La Mostra dei Tarocchi Pelosini &#8211; Santini Del Prete al Museo Internazionale dei Tarocchi</h2>
<p>di <strong>Morena Poltronieri</strong></p>
<p>La mostra dei <em>Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete</em> apre un capitolo importante nell’attività promossa dal <em>Museo dei Tarocchi</em>, nato nel giugno 2006. Il Museo è collocato in un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato, posto tra Bologna e Pistoia, immerso nel verde. Questa struttura, oltre ad una ricca collezione permanente, offre una serie di eventi culturali e mostre che non saranno realizzate solo all’interno del Museo, ma anche in altre sedi. Inoltre, intende organizzare svariate visite guidate, esclusivamente su prenotazione, che permetteranno di entrare nell’incantato mondo dei Tarocchi attraverso innumerevoli canali interpretativi: dalla lettura dei simboli e degli archetipi ad essi legati, alla storia e all’iconografia, al fine di creare un ponte tra l’arte medievale e rinascimentale fino ai nostri giorni.<span id="more-4152"></span></p>
<p>Aprendo una panoramica sull’arte contemporanea, è molto arduo trovare nella figura di un unico artista ciò che nel passato rivestiva questo ruolo. Per intenderci: l’artista molto spesso era alchimista, per via della ricerca che doveva effettuare sui colori e sui materiali che usava; era astrologo, o quanto meno conosceva i dettami di base per comprendere i valori delle sfere superiori e come questi si proiettassero nel reale; era conoscitore dei legami che uniscono le proporzioni auree con la musica, la matematica, l’architettura stessa. In quest’epoca di separazione diventa difficile ricondurre il proprio operato a questa visione olistica e ciò ha generato l’idea che il valore del simbolo si stia perdendo, soprattutto come legame tra la sacralità della vita e la ritualità che scandisce le tappe fondamentali della crescita fisica ed interiore dell’essere umano.</p>
<p>I <em>Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete</em> rappresentano questa sintesi profonda. Ogni foto-poesia rammenta, con spiccata ironia, i passaggi essenziali degli Arcani, ove il simbolo diviene parte integrante della vita. L’opera non è separata dall’artista e vive attraverso di lui una rinnovata espressione.</p>
<p>Ogni fotogramma scandisce <a href="http://www.giovannipelosini.com/2008/12/i-tarocchi-pelosini-santini-del-prete-tarot-deck/" target="_self"><em><strong>Il Sentiero dei Tarocchi</strong></em></a>, titolo della mostra, ma anche del mazzo di tarocchi editato da Hermatena per il Museo. Ogni passo è inserito in un simbolismo assiale, ancora attuale, ove vige la proporzione aurea, che descrisse già dagli albori dell’Arte, il principio della perfezione.</p>
<p>L’incontro con questo simbolismo trasforma profondamente il valore dell’arte, rendendola parte integrante dell’esistenza. La successione dei fotogrammi genera la visione di un ‘filmato’, con tinte naturali, ove <strong>I Santini Del Prete</strong> inscenano, via via, le parti di una grande composizione, orchestrata dall’esperto tarologo <strong>Giovanni Pelosini</strong>, che ha creato anche le liriche che acconpagnano questa opera. La visione dei 22 Arcani diviene allora espressione composita di simboli direzionati su un unico sentiero, che racconta in chiave contemporanea il valore arcaico di queste lamine.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, alla figura del cosiddetto ‘mago’ rinascimentale, colto e saggio, imbevuto di ermetismo, neoplatonismo e cabala, che esercitava i suoi raffinati strumenti, come la meditazione sulle immagini, lo studio della numerologia e delle lettere dell’alfabeto, per giungere ad una vera e propria trasmutazione rispetto al proprio stato di coscienza. Questo aspetto si lega profondamente all’ambito filosofico dei tarocchi, dove il tema dell’opposizione necessaria per giungere all’integrazione è sicuramente uno dei punti più sondati di questa ricerca.</p>
<p>Da questo concetto, nasce l’idea di dare una sede stabile a quei simboli, per molti considerati come archetipi, che oggigiorno rischiano di essere travisati, come fenomeno di consumo e come risposta ad un disagio generazionale e bisognoso di sondare il futuro affidandolo ad altre mani piuttosto che alle proprie.</p>
<p>Nel momento in cui si avviato questo progetto, da ogni parte del mondo si sono presentati artisti che hanno lavorato su questi simboli, attraverso la loro cultura. Abbiamo raccolto opere dall’India, dall’Africa, dall’Europa, dagli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda, in pratica, in ogni angolo del mondo si è posto alla luce un lavoro incessante e spesso sotterraneo che sta dimostrando come ancora oggi si conservi un’antica ispirazione e si prosegua nel rappresentarla artisticamente.</p>
<p>Il <em>Museo dei Tarocchi</em> vuole aprire un’opportunità a tutti questi artisti, a coloro che ancora oggi proseguono nel dare voce a un patrimonio che nel passato fu immenso e che oggi rischia di essere fruito solo da studiosi e ricercatori specializzati. Il Museo dei Tarocchi ha come obiettivo quello di raccogliere e accogliere l’arte contemporanea che si sta esprimendo su questo tema. Certamente, è importante la storia ad esso connessa in quanto costituisce la base necessaria per giungere all’oggi: da questo punto di vista l’Italia vanta dei ricercatori di grande pregio che stanno sondando le origini di queste lamine. Il Museo attinge da loro la concretezza di un vissuto e desidera aprire un altro importante capitolo della storia dei tarocchi, non abbastanza sondato e valorizzato, ovvero quella che parte dal Novecento e giunge ai nostri giorni.</p>
<p>Si intende offrire al visitatore la visione di collezioni uniche di interi mazzi di Tarocchi, in originale, realizzati da artisti italiani ed esteri, che operano attraverso le più varie tecniche, dal collage alla scultura, dalla pittura alla grafica, dal video alle performance fino a giungere alla musica.</p>
<p>Concludendo, è importante ricordare le parole scritte appositamente sul <em>Museo dei Tarocchi</em> dal prof. <strong>Alberto Cesare Ambesi</strong>, già docente di semiotica, e autore di estesi contributi a importanti opere enciclopediche, che cura per il Museo la simbolica e i contatti con i media: “(…) il nuovissimo <em>Museo dei Tarocchi</em> (…) ha (…) due fini inequivoci: a) dimostrare la fertilità ispiratrice del tema dei tarocchi su cerchie sempre più ampie di artisti contemporanei; b) comprovare come il regno dei tarocchi sia da riguardarsi non già come una sfera in sé conclusa, bensì quale cammino che si apre con molti sentieri verso i giardini dei simboli, terreni e celesti. (…).</p>
<p>In connessione con lo studio dei tarocchi, il Museo intende richiamare l’attenzione del pubblico e degli studiosi sui simboli che ne prefigurano o ne incorniciano il senso riposto, quando rintracciabili nelle principali realizzazioni artistiche e architettoniche delle città italiane, in modo da creare una rinnovata e coerente modulazione storico-critica lungo l’arco di tempo che si protende dall’arte medievale e rinascimentale fino alle ricerche, oramai post-post moderne, del secolo attuale. Senza dimenticare &#8211; questo è ovvio &#8211; che intrecciato questo segmento di storia si trova un filo azzurro e oro del quale sono intessute le dottrine esoteriche: esoteriche e &#8211; come tali &#8211; non già e non mai banalmente occultistiche, intorno ad affari di cuore, di denari e di salute, bensì divinatrici dei destini di un’anima o di una stirpe, qualora necessario (…)”.</p>
<p><strong>Morena Poltronieri</strong>, «AgoraMagazine», 11.12.2007</p>
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		<title>I Tarocchi Contemplativi / Contemplative Tarot (Review by Bonnie Cehovet)</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 17:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri / Books]]></category>
		<category><![CDATA[Mazzi / Tarot decks]]></category>
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		<description><![CDATA[I Tarocchi Contemplativi Recensione di Cehovet Bonnie, Aeclectic Tarot Il &#8220;Tarocco Contemplativo&#8221; è esattamente questo &#8211; un mazzo per la contemplazione e la crescita personale, piuttosto che un mazzo per l&#8217;uso divinatorio (più o meno come il mazzo dei &#8220;Tarocchi Squadra e Compasso&#8220;, che è basato su immagini e simboli massonici). Dal mio personale punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/tarocchicontemplativi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-783" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="tarocchicontemplativi" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/tarocchicontemplativi.jpg" alt="" width="261" height="474" /></a>I Tarocchi Contemplativi</h1>
<p>Recensione di <strong>Cehovet Bonnie</strong>, <em>Aeclectic Tarot</em></p>
<p>Il &#8220;<em><strong>Tarocco Contemplativ</strong></em><strong>o</strong>&#8221; è esattamente questo &#8211; un mazzo per la contemplazione e la crescita personale, piuttosto che un mazzo per l&#8217;uso divinatorio (più o meno come il mazzo dei &#8220;<em>Tarocchi Squadra e Compasso</em>&#8220;, che è basato su immagini e simboli massonici). Dal mio personale punto di vista, questo è un mazzo &#8220;serio&#8221; &#8211; e io amo i mazzi sul serio! Basato sull&#8217;opera del filosofo russo <strong>P.D. Ouspensky</strong>, questo mazzo è deno di simbolismo esoterico, e, sapientemente, viene fornito con lo scopo dichiarato di invitare le persone ad intraprendere &#8220;<em>un viaggio interiore per scoprire l&#8217;evoluzione del Sé attraverso la meditazione e la contemplazione</em> &#8220;.  Ouspensky associa ogni carta degli Arcani Maggiori a una cornice di riferimento spirituale: sette carte sono in riferimento all&#8217;Uomo (e quindi all&#8217;individuo), il secondo gruppo di sette carte fa riferimento all&#8217;Universo, che rappresenta l&#8217;uomo che necessariamente si confronta con le leggi universali della Materia; l&#8217;ultimo gruppo di sette carte rimanda al Divino, che è la sfera della realtà trascendente. Questi tre ambiti insieme (divino, umano e universale) sono riuniti nella carta XXI, chiamata &#8221; Il Tutto&#8221;. (Nota: La lettura di questa parte del libretto allegato ha risposto ad una domanda scottante per me &#8211; io sono una che si tuffa nelle carte, e che &#8220;poi&#8221; legge le istruzioni. Ebbene, invece dei titoli delle carte degli Arcani Maggiori, ho trovato un riferimento spirituale (Uomo, Universo, Divino, Il Tutto). La mia domanda naturalmente era: &#8220;<em>Che cosa significa tutto questo?</em>&#8220;<span id="more-4537"></span></p>
<p>Leggo dal libretto allegato al mazzo:</p>
<ul>
<li><em><strong>L&#8217;Uomo</strong></em>: Il Matto, Il Mago, Gli Amanti, Il Carro, L&#8221;Eremita, L&#8217;Appeso, Il Diavolo.</li>
</ul>
<ul>
<li><em><strong>L&#8217;Universo</strong></em>: La Ruota della Fortuna, La Morte, La Torre, La Stella, La Luna, Il Sole, Il Giudizio.</li>
</ul>
<ul>
<li><em><strong>Il Divino</strong></em>: La Papessa, L&#8217;Imperatrice, L&#8217;Imperatore, Il Papa, La Giustizia, La Forza, La Temperanza.</li>
</ul>
<ul>
<li><em><strong>Il Tutto</strong></em>: Il Mondo.</li>
</ul>
<p>La lettera ebraica associata a ciascuno degli Arcani Maggiori è posta come un glifo in fondo a ogni carta. L&#8217;unica eccezione è la XIII (<strong>La Morte</strong>), che non ha associata alcuna lettera ebraica.  La Morte nei più antichi mazzi spesso non ha nome, il che spiega ciò che l&#8217;autore del testo, <strong>Giovanni Pelosini</strong>, intende con &#8220;<em>espressione muta dell&#8217;Arcano senza nome</em>&#8220;. Ogni seme degli Arcani Minori è associato ad una lettera del Tetragramma: Bastoni &#8211; <em>Yod</em>, Coppe &#8211; <em>He</em>, Spade &#8211; <em>Vaw</em>, Denari &#8211; <em>He</em>. Una nota piuttosto interessante di questo mazzo riguarda il dorso delle carte, dove ci sono sei diversi colori e cinque disegni differenti: il Matto ha lo stesso disegno degli altri Arcani Maggiori, ma è nero, bianco e oro. I dorsi delle altre 21 carte sono in oro e bianco, con linee nere. Le 21 lettere ebraiche scorrono su entrambi i lati della carta e nella parte inferiore. Nel mezzo della carta vediamo l&#8217;immagine di un angelo, e nella parte superiore della carta vediamo i glifi alchemici di Zolfo, Sale e Mercurio.</p>
<ul>
<li>Il colore utilizzato per la parte posteriore del seme di Bastoni è il rosso, con i simboli del leone dell&#8217;evangelista Marco, del Ferro alchemico, di un elfo, di una spiga di grano d&#8217;estate, e con i glifi dei segni di fuoco dello Zodiaco, e il simbolo di questo elemento (un Bastone).</li>
<li>Il colore utilizzato per la parte posteriore del seme delle Coppe è verde, con i simboli di Matteo (Arcangelo), quello alchemico del Rame, una fata, la neve d&#8217;inverno, i glifi dei segni d&#8217;acqua dello Zodiaco, e il simbolo di questo elemento (una Coppa).</li>
<li>Il colore utilizzato per il seme di Spade è blu, con i simboli mostrato di essere l&#8217;aquila di Giovanni, la Palude, un Silfide, una foglia d&#8217;autunno, glifi per i segni d&#8217;aria dello Zodiaco, e il simbolo per questo elemento (una Spada).</li>
<li>Il colore utilizzato per la parte posteriore del seme di Denari è il giallo, con i simboli del Toro di Luca, il Piombo, uno gnomo, un fiore di primavera, i glifi dei segni di Terra dello Zodiaco, e il simbolo di questo elemento (un Denaro).</li>
</ul>
<p>Il libretto di istruzioni include una spiegazione dei simboli sulle carte, e un metodo molto delicato per concentrarsi sulle carte per scopi meditativi. Ogni carta degli Arcani Maggiori è presentata con un breve paragrafo, seguito dalla &#8220;domanda da porsi&#8221;. Per esempio &#8220;<em><strong>L&#8217;Eremita</strong> (Theth) è il nove, numero della verità e della certezza, fine di un ciclo e inizio di un altro. L&#8217;uomo avvolto nel grigio mantello porta una lanterna e cammina con cautela in mezzo a numerosi serpenti che ci invitano muti a domandarci: -Che cosa sono per me il silenzio, la solitudine, la prudenza? come posso conseguire la pazienza?-</em>&#8221;</p>
<p>Ogni carta degli Arcani Minori è presentata con le azioni che l&#8217;individuo può fare per portare l&#8217;energia della carta nella propria vita, insieme con le domande su cui meditare. Per esempio &#8220;<em>L&#8217;<strong>Asso di Denari</strong>: Individuare il mio migliore talento e creare su di esso qualcosa di durevole. che posto hanno nella mia vita l&#8217;equilibrio e la precisione?</em>&#8220;; &#8220;<em><strong>Sei di Bastoni</strong>: l&#8217;indecisione, la prudenza, cosa sta alla base delle mie non scelte? Su cosa voglio vincere?</em>&#8220;; &#8220;<em><strong>Sette di Spade</strong>: Quali sono le mie armi per vincere? E per vincere su me stesso? Porre un pensiero felice e leggerovicino a uno pesante che da tempo mi assilla.</em>&#8220;;  &#8220;<em><strong>Nove di Coppe</strong>: Altruismo: meditare su come accogliere meglio l&#8217;altro. Riflettere su cosa significa condividere amore.</em>&#8221;</p>
<p>Come di consueto nei mazzi de <em><strong>Lo Scarabeo</strong></em>, il libretto è in cinque lingue: inglese, italiano, spagnolo, francese e tedesco, con i nomi delle carte in inglese, italiano, francese e tedesco. I nomi degli Arcani Maggiori sono quelli tradizionali, con <strong>La Giustizia</strong> all&#8217;VIII posto e <strong>La Forza</strong> all&#8217;XI. I semi degli Arcani Minori sono correttamente Bastoni, Coppe, Spade, e Denari, con le carte della Corte chiamate Re, Regina, Cavaliere e Fante. Le carte numerate mostrano il numero in alto, e un glifo di una lettera ebraica del <em>Tetragrammaton</em> (nome sacro) in basso. Le carte della Corte mostrano un glifo invece del nome nella parte superiore della carta (il Re e la Regina hanno le loro rispettive corone, il Cavaliere una testa di cavallo, e il Fante quello che sembra essere una sorta di corona di foglie); inoltre c&#8217;è un glifo che rappresenta la lettera ebraica del Tetragramma associata ad ogni seme nella parte inferiore della carta.</p>
<p>L&#8217;opera d&#8217;arte è fatta in tenui colori pastello, con le immagini tradizionali realizzate con un tocco unico. <strong>Il Matto</strong> sta tentando di fare un passo sul bordo di un precipizio, aiutato da un animale simile a un gatto che si aggrappa alla sua gamba. Da notare i pantaloni parzialmente strappati del Matto, che richiamano i mazzi antichi. mi è piaciuto <strong>Il Mago</strong>, in piedi dietro al suo tavolo, con la bacchetta in mano, nella posizione che mostra il &#8220;<em>Come sopra, così sott</em>o&#8221;. La sua gamba sinistra è leggermente piegata e forma un triangolo, e la lemniscata rosso-arancio sopra di lui indirizza la testa verso il cielo per incontrare una spirale fatta da nuvole bianche. Ho avuto un piccolo problema con <strong>La Papessa</strong>, a causa dello sfondo così buio che la colonna alla sua sinistra è appena percepibile. Mi è piaciuta <strong>L&#8217;Imperatrice</strong>, nel suo abito blu scuro, seduta su una sedia con le ali, in mezzo a un campo di fiori. <strong>L&#8217;Imperatore </strong>è seduto su un trono che fluttua sulle nuvole! <strong>Il Carro</strong> mostra animali con la testa di sfinge e le ali che tirano il cocchio. <strong>La</strong> <strong>Ruota della Fortuna</strong> mostra una spirale multicolore con un <a title="Simboli dell'Uroboro" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/05/ouroboros-uroboro-il-simbolo-e-il-mistero-nel-sogno-di-kekule/"><em>Ouroboro</em></a>, con una figura simile a una sfinge. <strong>La Temperanza</strong> è sorprendente in abito bianco e con le ali rosse, con un&#8217;aureola d&#8217;oro dietro la testa. Le carte numerate non sono sceneggiate, ma utilizzano le immagini dei simboli elementari con piccole aggiunte: L&#8217;<strong>Asso di Coppe</strong> è appoggiato sul terreno, con ali rosse su entrambi i lati in basso, e una farfalla verde. Il <strong>Due di Coppe</strong> mostra due calici su un tavolo con una tovaglia bianca; un cuore fatto di tralci di vite li circonda, e un sole d&#8217;oro splende sopra. Il <strong>Quattro di Denari</strong> mostra due colonne in primo piano, con Denari alle estremità, vediamo un arbusto che cresce di fronte, e lo sfondo di una città con una figura in piedi sulla cima di uno degli edifici. Il <strong>Sette di Denari</strong> dispone di un albero, con tre Denari d&#8217;oro appeso i suoi rami, e quattro denari d&#8217;argento tra le sue radici. L&#8217;<strong>Asso di Bastoni</strong> è mozzafiato, con un braccio circondato dalle fiamme che tiene una bacchetta. Il <strong>Quattro di Bastoni</strong> mostra l&#8217;interno di una stanza in pietra, con quattro Bastoni agli angoli; c&#8217;è una apertura circolare al centro del soffitto e la parete di fondo ha una finestra a forma di chiave. Il <strong>Due di Spade</strong> mostra due spade incrociate su uno sfondo viola che sembrano librarsi in aria fra i fulmini. Il <strong>Cinque di Spade</strong> mostra un triangolo al centro della carta, con un occhio egizio al centro; tre spade puntano verso l&#8217;alto, mentre le restanti due puntano verso il basso.</p>
<p>Ho trovato questo mazzo fedele ai suoi intenti e utile a concentrare il pensiero per la meditazione che porta alla crescita personale. Il testo di <strong>Giovanni Pelosini</strong> è ben scritto, e l&#8217;opera d&#8217;arte di <strong>Adriano Buldrini</strong> conduce verso il significato di ciascuna delle carte in un modo molto tradizionale. (Nota: ciò è più vero negli Arcani Maggiori che negli Arcani Minori, che sono un po&#8217; irregolari). Questo mazzo non è adatto a chi desidera imparare a leggere i Tarocchi; è adatto alle persone interessate all&#8217;esoterismo, ai collezionisti, o a chi ha un serio interesse a lavorare con i Tarocchi come strumento meditativo e spirituale.</p>
<p><strong>Bonnie Cehovet</strong>, <em>Aeclectic Tarot</em></p>
<p><em>Certified Tarot Grand Master</em>, inteprete professionista di tarocchi con oltre dieci anni di esperienza, <em>Reiki Master</em>, insegnante e scrittrice. Bonnie ha servito a vario titolo con la <em>Tarot Association</em>, è co-fondatrice del <em>Tarot World Network</em>, e Vice Presidente (nonché direttrice di Certificazione) dell&#8217;<em>American Board For Tarot Certification</em>. Ha scritto articoli pubblicati nel 2004 e nel 2005 sul <em>Llewellyn Tarocchi Reader</em>.</p>
<h2><a title="Tarocchi Contemplativi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_contemplativi.php?pn=2300" target="_blank">* * * COMPRA IL MAZZO</a></h2>
<h2><a title="Libro + Mazzo" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_contemplativi_30062008150315.php?pn=2300" target="_blank">* * * COMPRA IL LIBRO + MAZZO</a></h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h1 style="text-align: center;">ENGLISH ORIGINAL VERSION</h1>
<p>Review by <strong>Bonnie Cehovet</strong></p>
<p>The “Contemplative Tarot” is exactly that – a deck for contemplation and personal growth, rather than a deck for divinatory use (much the same as decks such as the “Square and Compass Tarot”, which is based on Free Mason imagery and symbols). From my personal point of view, this is a “serious” deck – and I love serious decks!</p>
<p>Based on the work of Russian philosopher P. D. Ouspensky, this deck is ripe with esoteric symbolism, and, wisely, comes with the stated purpose of encouraging each individual to “undertake an inner voyage to discover the evolution of your own Self through meditation and contemplation.”</p>
<p>Ouspensky associates each card of the Major Arcana to a setting of spiritual reference: seven cards refer to Man (and so to the individual); the second set of seven cards refer to The Universe, representing man’s (necessary) confrontation with the universal laws of Matter; the final group of seven cards refers to The Divine, that sphere related to transcendent reality. Together, these three spheres (human, universal, and divine) are joined by the XXI card, entitled “All”. (Note: Reading this part of t he LWB (Little White Book) answered a burning question for me – I am one of those who dives into the cards, “then” reads the LWB. Well, instead of titles for the Major Arcana cards, the spiritual reference (Man, Universe, Divine, The Whole) is noted. My question, of course, was: What is THIS all about!)</p>
<p>From the LWB:</p>
<p>“Man: The Fool, The Magician, The Lovers, The Chariot, The Hermit, The Hanged Man, The Devil</p>
<p>Universe: The Wheel of Fortune, Death, The Tower, The Star, The Moon, The Sun, Judgment</p>
<p>Divine: The High Priestess, The Empress, The Emperor, The Hierophant, Justice, Strength, Temperance The Whole (All)”</p>
<p>The Hebrew letter associated with each of the Major Arcana cards is placed as a glyph at the bottom of each card. The sole exception would be XIII (Death), which has no Hebrew letter association. Death in the earlier decks was often not named, making it what the author of the text, Giovanni Pelosini, refers to as a “mute” expression of the Arcana.</p>
<p>The Minor Arcana suits are each associated with a letter of the Tetragrammaton: Wands – Yod, Chalices – He, Swords – Vau, Pentacles – He.</p>
<p>A rather interesting note about this deck has to do with the backs of the cards – there are six different colors and and five different designs used: the Fool carries the same design as the rest of the Major Arcana, only it is done in black, white, and gold. The backs of the other twenty-one cards are done in gold and white, with black line detail. The twenty-one Hebrew letters flow down both sides of the card and across the bottom. In the middle of the card we see the image of an angel, and across the top of the card we see the alchemical glyphs for Sulphur, Salt, and Mercury.</p>
<p>The color used for the back of the suit of Wands is red, with the symbols shown being the Lion of the Evangelist Mark, the alchemical Iron, and Elf, a sprig of summer grain, as well as glyphs for the Fire signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Wand).</p>
<p>The color used for the back of the suit of Chalices is green, with the symbols shown being the Archangel Matthew, the alchemical symbol for copper, a fairy, winter snow, glyphs for the Water signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Cup).</p>
<p>The color used for the suit of Swords is blue, with the symbols shown being the Eagle of Giovanni, the Swamp, a Sylph, an autumn leaf, glyphs for the Air signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Sword).</p>
<p>The color used for the back of the suit of Pentacles is yellow, with the symbols shown being the Bull of Luke, Lead, a Gnome, a spring flower, glyphs for the Earth signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Pentacle).</p>
<p>The LWB includes background on the cards, an explanation of the symbols on the cards, and a very gentle method for concentrating on the cards for meditative purposes. Each Major Arcana card is presented (text only) with a short paragraph on the card, followed by question to ask yourself. From the LWB:</p>
<p>“IX The Hermit (Theth) is nine, the number of truth and certainty, the end of one cycle and the beginning of another. The man wrapped in a grey cape bears a lantern and steps cautiously among slithering snakes who silently invite us to ask: “What do silence, solitude, and prudence mean to me? How can I attain patience?”</p>
<p>Each Minor Arcana card is presented (text only) with actions that the individual can take to bring the energy of the card into their life, along with questions to be meditated on. From the LWB:</p>
<p>“Ace of Pentacles: Identify my strongest talent and create something enduring from it. What role do equilibrium and precision play in my life? “</p>
<p>“Six of Wands: Indecision, prudence, what is at the bottom of my indecision? What do I want to overcome?”</p>
<p>”Seven of Swords: What are my winning weapons? And to conquer myself? Think a happy-go-lightly thought near a heavy one that has been troubling me.”</p>
<p>“Nine of Chalices: Altruism: meditate on how to open up to your neighbor. Reflect on what it means to share love.”</p>
<p>As is usual with Lo Scarabeo decks, the LWB is in five languages: English, Italian, Spanish, French and German, with the card titles in English, Italian, French, and German. The Major Arcana are traditionally titled in the LWB, with Justice at VIII and Strength at XI. The Minor Arcana suits are entitled Wands, Chalices, Swords, and Pentacles, with the Court cards entitled King, Queen, Knight, and Knave.</p>
<p>The Minor Arcana Pips (numbered cards) show the card number at the top, and a glyph of the Hebrew letter representing the associated letter of the Tetragrammaton (sacred name) at the bottom. The Court cards show a glyph for the court title at the top of the card (the King and Queen show their respective crowns, the Knight shows a horses head, and the Knave what appears to be a sort of wreath), and a glyph representing the associated Hebrew letter for each suit for the Tetragrammaton at the bottom of the card.</p>
<p>The artwork is done in muted pastel colors, with traditional imagery – done with a unique twist. The Fool is attempting to step off of the edge of a precipice, help back by a cat-like animal that is clinging to his leg. (Note the partially torn pants of the Fool, heralding back to earlier decks.) I loved the Magician, standing behind his table, wand in hand, showing the “As Above, So Below” position. However, his left leg is slightly bent, forming a triangle, and t he reddish-orange lemnescate that sits above (actually “on”) his head funnels off into the sky to meet a spiral made by white clouds. I do have a slight problem with the High Priestess, as the background is so dark that the column to her left is barely discernable. I loved the Empress, in her deep blue gown, seated in a chair with wings, in the middle of a field of flowers. The Emperor is seen seated on his throne – which is floating n the clouds! The Chariot shows sphinx-like heads and wings on the animals drawing the cart. The Wheel of Fortune shows a multi-colored Ouroboris type spiral, with a sphinx-like figure above it. Temperance is stunning in a white gown with red wings, with a golden lemnescate behind her head.</p>
<p>The Pips do not show typical “scenes”, but make use of the imagery of the elemental symbols with minor additions: The Ace of Chalices is seated in the middle of a field, with red wings coming from either side at the bottom, and a green butterfly at its stem. The Two of Chalices shows two cups seated atop a table covered with a white tablecloth. A heart made of a green vine surrounds them, and a golden sun shines above.</p>
<p>The Four of Pentacles shows two columns in the foreground, with Pentacles at either end. We see a flow growing in front of them, and the outline of a city behind them, with a figure standing on top of one of the buildings. The Seven of Pentacles features a tree, with three gold Pentacles hanging from its limbs, and four silver Pentacles amongst its roots.</p>
<p>The Ace of Wands is stunning, with an arm holding a wand, surrounded by flames. The Four of Wands shows a room built of stone, with a Wand coming frm each direction into the center. There is a circular opening in the center of the ceiling, and the far wall shows an opening in the form of a key.</p>
<p>The Two of Swords shows two swords crossed, against a purple background, with lightening striking them. The Five of Swords shows a rectangle in the center of the card, with an Egyptian eye in the center. Three Swords come from the top of the rectangle, pointing out, while the remaining two Swords come from the bottom of the rectangle, pointing down.</p>
<p>I found this deck to be true to its intent – to act as a focus, and gateway (my thought) for meditation leading to personal growth. The text (by Giovanni Pelosini) is well written, and the artwork (by Adriano Buldrini) carries through the intention of each of the cards in a very traditional manner. (Note: This would be truer of the Major Arcana than the Minor Arcana, which are a little uneven.)</p>
<p>This deck is not for someone looking to learn the Tarot. It is for those who are interested in esoteric works, those who are collectors, or those who have a serious interest in working with the Tarot as a meditative and spiritual tool.</p>
<p>Bonnie Cehovet is Certified Tarot Grand Master, a professional Tarot reader with over ten years experience, a Reiki Master/Teacher and a writer. Bonnie has served in various capacities with the American Tarot Association, is co-founder of the World Tarot Network, and Vice President (as well as Director of Certification) for the American Board For Tarot Certification. She has had articles appear in the 2004 and 2005 Llewellyn Tarot Reader.</p>
<p>The text (by Giovanni Pelosini) is well written, and the artwork (by Adriano Buldrini) carries through the intention of each of the cards in a very traditional manner. (Note: This would be truer of the Major Arcana than the Minor Arcana, which are a little uneven.)</p>
<p>This deck is not for someone looking to learn the Tarot. It is for those who are interested in esoteric works, those who are collectors, or those who have a serious interest in working with the Tarot as a meditative and spiritual tool.</p>
<p><strong>Bonnie Cehovet</strong>, <em>Aeclectic Tarot</em></p>
<p>Certified Tarot Grand Master, a professional Tarot reader with over ten years experience, a Reiki Master/Teacher and a writer. Bonnie has served in various capacities with the American Tarot Association, is co-founder of the World Tarot Network, and Vice President (as well as Director of Certification) for the American Board For Tarot Certification. She has had articles appear in the 2004 and 2005 Llewellyn Tarot Reader.</p>
<h2><a title="Deck" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_contemplativi.php?pn=2300" target="_blank">* * * BUY THE DECK</a></h2>
<h2><a title="Deck and Book" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_contemplativi_30062008150315.php?pn=2300" target="_blank">* * * BUY THE DECK + BOOK</a></h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>L&#8217;Arte dei Tarocchi e I Santini Del Prete su Juliet Art Magazine</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2010/09/larte-dei-tarocchi-e-i-santini-del-prete-su-juliet-art-magazine/</link>
		<comments>http://www.giovannipelosini.com/2010/09/larte-dei-tarocchi-e-i-santini-del-prete-su-juliet-art-magazine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 13:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti creative]]></category>
		<category><![CDATA[Libri / Books]]></category>
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		<description><![CDATA[I SANTINI DEL PRETE E L’ARTE DEI TAROCCHI di Barbara Martusciello Per inquadrare criticamente I Santini Del Prete bisogna partire dall’inizio: in treno. La frase non è scelta accidentalmente perché, guarda caso, I Santini Del Prete con i treni hanno un legame stretto, oltre che tra di loro… ma andiamo per ordine. Il livornese Franco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Juliet.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4211" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Juliet" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Juliet.jpg" alt="" width="316" height="400" /></a>I SANTINI DEL PRETE E L’ARTE DEI TAROCCHI</h2>
<p>di <strong>Barbara Martusciello</strong></p>
<p>Per inquadrare criticamente <strong>I Santini Del Prete</strong> bisogna partire dall’inizio: in treno. La frase non è scelta accidentalmente perché, guarda caso, I Santini Del Prete con i treni hanno un legame stretto, oltre che tra di loro… ma andiamo per ordine.</p>
<p>Il livornese <strong>Franco Santini</strong> e il napoletano <strong>Raimondo Del Prete</strong> lavorano nelle italiche Ferrovie. Tutti e due in Toscana per scelta o necessità professionale, si sono incontrati molti anni fa a Rosignano Marittimo, divenuto comune di residenza di entrambi, scoprendo di fare più o meno lo stesso lavoro e, soprattutto, di interessarsi di arte contemporanea. Le vie misteriose del fato sono infinite, a quanto pare…<span id="more-4155"></span></p>
<p>I due ferrovieri iniziano a sperimentare creativamente insieme e la cosa funziona tanto da farli decidere di accostare i loro singoli cognomi in un binomio artistico strepitosamente surreale: I Santini Del Prete, appunto. Per la nuova entità creativa arrivano gli inviti alle mostre, alle fiere e via di questo passo, come da prassi, sino a una partecipazione errante durante l’edizione della <em>Biennale di Venezia</em> del 1999.</p>
<p>Quello che in questa storia incuriosisce e interessa più di tutto, dal punto di vista critico, è la dichiarazione da parte dei due artisti, opera dopo opera, performance dopo performance, esposizione o evento, di non essere artisti ma… ferrovieri. Non è, questa loro, una negazione del loro valore o di quello dell’arte ma una presa di posizione che si può tranquillamente collocare tra <strong>Duchamp</strong> e… <strong>Totò</strong>. La vita entra prepotentemente nell’arte viceversa, scompagina i luoghi comuni e le verità assodate con una fragorosa rivoluzionaria “risata” che non “seppellisce” ma fa pensare e permette una crescita intellettuale ed esistenziale.</p>
<p>Il motto da loro adottato –appunto: <em>non siamo artisti siamo ferrovieri</em>– e la particolare concretizzazione del loro lavoro in tante forme diverse vuole essere, prima di tutto, un’apertura del concetto stesso di arte che diventa o può così diventare “per tutti” e viaggiare senza mostrare la patente: iniziando da espressioni colte ma allo stesso tempo democratiche, di bassa tecnologia e bassissimo costo come la mail-art, fax e copy art. Da lavori che rientrano in tali linguaggi, i due ferrovieri-artisti (o artisti-ferrovieri?) approdano alla performance, usando il loro corpo per trasformarsi in oggetti d’arte: in divisa –vera, ma ormai fuori ordinanza– da ferrovieri. Indossando questi panni, praticamente quelli di tutti i giorni, agiscono in eventi di vario ordine e grado sottolineando l’aspetto quotidiano del loro operare e rivelando una faccia della medaglia dell’arte, per così dire, più domestica. I due non hanno soggezione della storia dell’arte, che conoscono tanto quanto il sistema che attualmente lo regola e con il quale scherzano seriamente. Giocano, infatti, con uno dei suoi ruoli-chiave, quello del Critico (e Curatore) d’Arte Contemporanea, facendosi supportare spesso da un loro critico personale (<strong>Patrizia Landi</strong>, ironia della sorte, figlia di ferrovieri) trasformato in teorico prêt-à-porter, viaggiante con loro e talvolta partecipe della performance.</p>
<p>La memoria dei loro eventi, com’è quasi sempre prassi nell’esperienza performativa, resta in forma di fotografia e video: documentazione e anche, parallelamente, palesamento delle motivazioni concettuali del loro lavoro. E’ questo il caso, tra i tanti, dell’ultima loro fatica che li vede creatori di una serissima versione dei Tarocchi.</p>
<p>Con <strong>Giovanni Pelosini</strong> (ideatore e regista del progetto), vero studioso e competente in materia, hanno dato corpo ad una versione degli arcani maggiori. Come artisti-ferrovieri-artisti, lo hanno fatto alla loro maniera: ideando ventidue set che ricostruiscono una particolare rappresentazione delle figure delle magiche carte, ovviamente indossando la mitica divisa color carta da zucchero scuro. Inscenando una sorta di <em>tablaux vivant</em> all’aria aperta –nella splendida natura toscana, al mare o in campagna– o scegliendo altre location, hanno dato vita a ironiche ma corrette versioni del <strong>Mago</strong>, della <strong>Sacerdotessa</strong>, del <strong>Matto</strong> (unica in cui compare Pelosini), del <strong>Diavolo</strong>, della <strong>Temperanza</strong> o dell’<strong>Appeso</strong>… In alcuni casi ne hanno tratto performance ma sempre ne hanno reso immagini fotografiche che hanno poi usato per produrre quadri fotografici, fotografie vere e proprie –sia manipolate che nette– e strepitosi <a href="http://www.giovannipelosini.com/2008/12/i-tarocchi-pelosini-santini-del-prete-tarot-deck/" target="_self">mazzi di carte ufficiali dei Tarocchi</a>. In ogni caso, hanno lavorato sempre con le antiche simbologie della storia del mondo, della vita, degli uomini… I Santini Del Prete si confrontano quindi, stavolta, con gli archetipi; lo fanno compresi nella parte ma con un’incredibile vena ludica, ridanciana, irriverente e allo stesso tempo, paradossalmente, con rispetto –cosa molto toscana ma anche napoletana– tanto da sconfinare nell’apotropaico (“<em>Non è vero ma ci credo</em>”, ha detto teatralmente <strong>Eduardo</strong>). Trasmigrando da un contesto all’altro, contaminando linguaggi, scuotono il piedistallo di ambiti comunemente ritenuti alquanto intoccabili e indiscutibili –appunto: l’Arte, il suo Sistema, l’archetipo e l’esoterico e via di questo passo– forse per controllare che l’intera struttura tenga o, più probabilmente, provocandone un cedimento dell’aurea, una crepa nel (presunto) aristocratico muro per avvicinare ogni cosa all’uomo, alla vita reale, alla quotidianità e viceversa. Infatti, se beuysianamente ogni uomo è un artista, ogni artista si ricordi di essere prima di tutto uomo e come tale porti se stesso e il suo bagaglio di normalità nell’arte anche trattando la profondità e argomenti complessi. È possibile, ci indicano I Santini Del Prete, che sono artisti e ferrovieri: ma che nessuno osi pensarli creativi-della-domenica perché i ferrovieri, proprio come gli stessi artisti, lavorano tutti i giorni, feste comprese.</p>
<p><strong>Barbara Martusciello</strong>, «Juliet Art Magazine», n.132, april may 2007<strong><br />
 </strong></p>
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		<title>La TV Russia Today intervista Giovanni Pelosini sui Tarocchi</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 09:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 31 agosto 2010 la TV satellitare Russia Today ha mandato in onda un servizio sullo Psychic Stockmarket in Italia, dove molte persone si affidano ai cosiddetti fortune tellers anche per questioni finanziarie, mentre si registra una costante perdita di fiducia nelle banche. Una troupe è venuta appositamente a Milano e a Bologna per valutare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Pelosini-Russia-Today.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4743" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Pelosini-Russia-Today" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Pelosini-Russia-Today.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Il 31 agosto 2010 la TV satellitare <em><strong>Russia Today</strong></em> ha mandato in onda un servizio sullo <em>Psychic Stockmarket</em> in Italia, dove molte persone si affidano ai cosiddetti <em>fortune tellers</em> anche per questioni finanziarie, mentre si registra una costante perdita di fiducia nelle banche. Una troupe è venuta appositamente a Milano e a Bologna per valutare il fenomeno che muove 8 miliardi di dollari.</p>
<p><em>Nella foto Daniel Bushell di Russia Today intervista Giovanni Pelosini nel salone del Museo Internazionale dei Tarocchi a Riola (BO).<span id="more-4731"></span></em></p>
<p>Il giornalista <strong>Daniel Bushell</strong> ha interrogato alcuni veggenti sull&#8217;andamento della borsa, verificandone l&#8217;attendibilità con una prova sul campo, e infine si è interessato anche all&#8217;aspetto culturale e artistico del mondo tarologico. Ha quindi chiesto di sperimentare direttamente la validità della legge di sincronicità estraendo due carte dal mazzo di <em>Tarocchi Aurei</em> e chiedendo a <strong>Giovanni Pelosini</strong> di interpretarne i simboli in merito a una domanda personale riguardante i suoi rapporti affettivi con la moglie. L&#8217;esperto ha brevemente spiegato la lettura dei simboli esortando anche a non considerare i Tarocchi esclusivamente dal punto di vista mantico. Sembra che la risposta abbia convinto il giornalista di Russia Today, il quale, prima di lasciare l&#8217;Italia, non si è dimenticato di gustare una tazzina di caffè.</p>
<p>Vedi il video del telegiornale di <em><strong>Russia Today</strong></em>:</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yniGKTnBhaA?hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/yniGKTnBhaA?hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Il Tarocco della Foresta Magica / Tarot of the Magical Forest (di Janet Boyer)</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 17:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recensione sui Tarocchi della Foresta Magica di Janet Boyer &#8220;Per comprendere il linguaggio delle favole, è sufficiente immaginare di essere come bambini, lasciarsi condurre dalla fantasia e calarsi in questa atmosfera magica. Andiamo così, con lo stesso ingenuo e candido desiderio di scoperta dei piccoli, alla ricerca dei significati più semplici e veri dei Tarocchi: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Foresta-Magica-Eremita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4793" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Foresta-Magica-Eremita" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Foresta-Magica-Eremita.jpg" alt="" width="275" height="500" /></a>Recensione sui Tarocchi della Foresta Magica</h2>
<p>di <strong>Janet Boyer</strong></p>
<p>&#8220;<em>Per comprendere il linguaggio delle favole, è sufficiente immaginare di essere come bambini, lasciarsi condurre dalla fantasia e calarsi in questa atmosfera magica. Andiamo così, con lo stesso ingenuo e candido desiderio di scoperta dei piccoli, alla ricerca dei significati più semplici e veri dei Tarocchi: quelli più straordinari che avevamo dimenticato di conoscere, quelli che abbandonammo insieme ai vecchi libri di favole e ai giocattoli che un tempo ci erano sembrati magici. </em>&#8221; Dal libretto allegato ai <em>Tarocchi della Foresta Magica</em> di Giovanni Pelosini.</p>
<p>Un adorabile mazzo di Tarocchi de Lo Scarabeo, i <em>Tarocchi della Foresta Magica</em> sono popolati da famiglie di conigli, volpi, rane e gatti all&#8217;interno degli Arcani Minori, mentre tutti gli altri tipi di animali governano il bosco negli Arcani Maggiori. Il vecchio orso bianco intirizzito dal freddo, illumina con la  lanterna la strada che porta in mezzo alla neve. Comare Coccodrillo presiede le controversie tra le creature della foresta, mentre Gian Porcospino guida un carro veloce, giurando di non tornare dalla città fino al tramonto del sole.<span id="more-4611"></span> Fratel Pipistrello è appeso a testa in giù, guardando il mondo da una nuova prospettiva, come l&#8217;imperatrice Porcellina Incoronata dichiara felicità, amore e tranquillità ai popoli della foresta. Questi sono alcuni dei personaggi che ravvivano le dolci, colorate immagini dei <em>Tarocchi della Foresta Magica</em>. Sul modello delle rappresentazioni del mazzo <em>Rider-Waite-Smith</em>, le illustrazioni delle carte catturano queste creature dai grandi che agiscono in modo molto umano. Che si tratti di un subdolo gatto che se ne va con una bracciata di lame nel <strong>7 di Spade</strong> oppure la pragmatica volpe che distribuisce monete con le zampe tese, questo mazzo spensierato richiama temi universali sia semplici che profondi. La famiglia di conigli, ingenui e sensibili, corrisponde al seme umano delle Coppe. La famiglia delle volpi, pratiche, astute e cncrete, corrisponde al seme umano dei Denari. La fantasiosa, creativa e appassionata famiglia delle rane corrisponde al seme umano dei Bastoni, mentre l&#8217;intellettuale, comunicativa e volubile famiglia dei gatti corrisponde al seme umano delle Spade. Il libretto di accompagnamento ai <em>Tarocchi della Foresta Magica</em> è delizioso, soprattutto il testo degli Arcani Maggiori trasmette i significati dell&#8217;atteggiamento, la missione e la dichiarazione di ogni personaggio. Per esempio, Coniglio Testagrande (<strong>Il Mago</strong>) dice: &#8220;<em>O animali della foresta, vi stupirò con prodigi e magie, con meraviglie mai viste!</em>&#8221; Mentre Gambero Rosso (<strong>La Luna</strong>) pensa: &#8220;<em>Sono confuso in questa acqua che viene da lontano e mi trascina indietro.</em>&#8221;</p>
<p>Le carte misurano circa 4 ¾ x 2 ½ pollici, e presentano un design sul dorso di un bosco scuro con punti scintillanti di luce. Le carte di Corte dei Tarocchi della Foresta Magica seguono la tradizionale sequenza di Fante, Cavaliere, Regina e Re. Se vi piacciono i mazzi gentili e accomodanti, probabilmente amerete i <em>Tarocchi della Foresta Magica</em>. Nonostante il loro aspetto rassicurante, offrono accurate consulenze e intuizioni anche sulle questioni più preoccupanti. Ho usato questo mazzo qualche volta negli ultimi sei mesi ed esso non ha mai mancato di suscitarmi un sorriso o una risatina, anche mentre mi forniva le più penetranti verità nella sua esteriore morbidezza.</p>
<p><strong>Janet Boyer</strong>, <a href="http://www.janetboyer.com/Tarot_of_the_Magical_Forest.html" target="_blank">sito personale</a><strong> </strong></p>
<ul>
<li>
<h2><strong><a title="Tarocchi della Foresta Magica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_della_foresta_magica.php?pn=2300" target="_blank">Compra il mazzo di Tarocchi con il manuale allegato</a><br />
</strong></h2>
</li>
</ul>
<h1 style="text-align: center;"></h1>
<h1 style="text-align: center;">ENGLISH VERSION</h1>
<h2>Review of  the Tarot of the Magical Forest</h2>
<p>by <strong>Janet Boyer</strong></p>
<p>&#8220;<em>In order to understand the language of fables, you simply must imagine you are a child once again and let your imagination lead you into this mystical world. In this way, with the same innocent and childlike craving for discovery, you will seek the simplest and most truthful meanings of the Tarots: the most extraordinary ones that we had forgotten we knew, those that we left behind together with our old books of fairy tales and toys that had seemed so magical to us long ago.</em>” – From the Little White Book to the <em>Tarot of the Magical Forest</em> by Giovanni Pelosini</p>
<p>An utterly adorable Tarot deck from Lo Scarabeo, the Tarot of the Magical Forest is populated with families of bunnies, foxes, frogs and cats within the Minor Arcana, while all manner of animals govern the forest in the Majors.</p>
<p>White old bear lumbers in the cold, illumined lantern leading the way through the snow. Crocodile Grandmother presides over disputes among the forest creatures, while Johnny Porcupine drives a careening chariot, vowing not to return until from the city until the sun is set. Brother Bat hangs upside down, seeing the world from a new perspective, as the empress Crowned Piglet declares happiness, love and tranquility among the forest populace.</p>
<p>Such are some of the characters gracing the soft, colorful imagery of the Tarot of the Magical Forest. Modeled after the Rider-Waite-Smith depictions, the card illustrations catch these wide-eyed creatures performing all-too-human actions. Whether it’s sneaky cat making off with an armful of blades in the 7 of Swords or the pragmatic fox doling out coins to outstretched paws, this lighthearted deck captures universal themes both mundane and profound.</p>
<p>The Family of Bunnies—nurturing, guileless and sensitive—corresponds to the human suit of Chalices. The Family of Foxes—practical, shrewd and earthy—corresponds to the human suit of Pentacles. The imaginative, creative and passionate Family of Frogs correspond to the human suit of Wands, while the intellectual, communicative and fickle Family of Cats correspond the human suit of Swords.</p>
<p>The Little White Book to the Tarot of the Magical Forest is delightful, especially the text of the Major Arcana meanings conveying the attitude, mission and declaration of each character. For example, Rabbit Swellhead (The Magician) says, “Oh Animals of the Forest, I will amaze you with marvels and magic, with wonders never seen before!” while Red Crayfish (The Moon) thinks, “I am confused in this water that comes from far way and drags me backwards.”</p>
<p>Measuring approximately 4 ¾ x 2 ½ inches, the cards feature a reversible design of a dark forest with sparkling points of light. The Court Cards of the Tarot of the Magical Forest follow the Knave, Knight, Queen and King demarcation.</p>
<p>If you enjoy gentle, comfy decks, you’ll probably love the Tarot of the Magical Forest. Despite its non-threatening nature, it delivers accurate, pointed advice and insights into even the most troubling issues. I’ve used this deck occasionally for the last six months and it never fails to elicit a smile or a chuckle from me, even while it packages the most piercing of truths in its cuddly exterior.</p>
<p><strong>Janet Boyer</strong>, <a href="http://www.janetboyer.com/Tarot_of_the_Magical_Forest.html" target="_blank">website</a></p>
<ul>
<li>
<h2><a title="Tarot of the Magical Forest" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_della_foresta_magica.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Buy the Deck</strong></a></h2>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricordo di Ferro Ledvinka (di Lorenzo Cassigoli)</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 13:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[In ricordo di Ferro Ledvinka di Lorenzo Cassigoli Firenze, 19.09.2010 Grande partecipazione di pubblico lo scorso sabato 18 settembre 2010 presso il Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio a Firenze in occasione del Convegno a ricordo di Ferro Ledvinka, a 10 anni dalla sua scomparsa. Nella foto, da sinistra: Tommaso Grassi, Valdo Spini, Gioacchino Allasia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Ledvinka-Firenze-18.9.10.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4709" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Ledvinka,-Firenze-18.9.10" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Ledvinka-Firenze-18.9.10.jpg" alt="" width="465" height="320" /></a>In ricordo di Ferro Ledvinka</h1>
<p>di <strong>Lorenzo Cassigoli</strong></p>
<p>Firenze, 19.09.2010</p>
<p>Grande partecipazione di pubblico lo scorso sabato 18 settembre 2010 presso il <em>Salone dei Duecento</em> di <em>Palazzo Vecchio</em> a Firenze in occasione del Convegno a ricordo di <strong>Ferro Ledvinka</strong>, a 10 anni dalla sua scomparsa.<em> </em></p>
<p><em>Nella foto, da sinistra: Tommaso Grassi, Valdo Spini, Gioacchino Allasia, Rossella Bartolozzi, Giovanni Pelosini<span id="more-4704"></span></em></p>
<p>L’evento, organizzato e coordinato da <strong>Gioacchino Allasia</strong>, esperto in Craniosacrale e Shiatsu, ha visto la partecipazione di esperti in terapie naturali, quali <strong>Luigi Gallo</strong> e <strong>Roberto Marocchesi</strong>, del docente e scrittore <strong>Giovanni Pelosini</strong>, di <strong>Rossella Bartolozzi</strong> della <em>Probios</em> e di rappresentanti del mondo politico toscano, ovvero l’ex ministro <strong>Valdo Spini</strong>, il consigliere regionale <strong>Mauro Romanelli</strong> ed il consigliere comunale <strong>Tommaso Grassi</strong>.</p>
<p>È stata ricordata la figura di <strong>Ferruccio Ledvinka</strong> (Ancona, 3 maggio 1942 – Livorno, 25 luglio 2000), pioniere della macrobiotica in Europa, collaboratore di <strong>Michio Kushi</strong>, traduttore di <strong>George Ohsawa</strong>, di <strong>Naboru Muramoto</strong> (“<em>Il medico di se stesso</em>”, Feltrinelli), di <strong>Fulcanelli</strong> (“<em>Il mistero delle cattedrali</em>”, “<em>Le dimore filosofali</em>”, Edizioni Mediterranee), fondatore del ‘<em>Centro Est-Ovest</em>’ e divulgatore delle discipline orientali.</p>
<p>Gioacchino Allasia ci sottolinea che &#8220;<em>Ferro Ledvinka è stato un grande pioniere della macrobiotica italiana e non solo, traduttore e autore di libri su argomenti molto importanti, dall’alchimia alla salute alla spiritualità. Docente e consulente apprezzato in tutta Europa, a lui si deve l’apertura e la diffusione del cibo biologico naturale a Firenze e in Toscana. Direttore per diversi anni del ‘Centro Est-Ovest di Firenze’, ha aperto porte importanti per tutto un settore che oggi è definito ‘Bio-Naturale’. A lui si deve anche la creazione di una delle prime scuole di formazione Shiatsu in Italia. Ho lavorato personalmente con Ferruccio per diversi anni ed ho imparato molto; gli devo tanto e questo convegno è stato un piccolo ma sincero gesto di riconoscenza verso di lui come uomo e per la sua opera</em>”.</p>
<p>Lorenzo Cassigoli, «Salute in Toscana», 19.09.2010</p>
<p><em> </em></p>
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