Archivio della categoria 'Simboli'

Il Senso Profondo della Sincronicità

«Tutto nasce non da una forza primigenia, ma da una forma, la quale precede le leggi fisiche associate a causalità, forza ed energia. In questo ambito la sincronicità è la rappresentazione esperienziale e simbolica degli archetipi mentali e fisici. Essa apre la porta alla possibilità che chiunque, tramite il canale della sua psiche, possa partecipare in maniera diretta ai meccanismi della materia, suggerendo la possibilità che ciascun individuo, così come una società nel suo insieme, possa entrare in relazione cooperativa con i movimenti della natura e del cosmo seguendone i princìpi di simmetria e di antisimmetria allo stesso modo in cui la vela di una barca segue il vento. In tal maniera le persone diventano parte dell’Universo, e così e solo così l’Universo comunica con se stesso.

Questo è il senso più profondo della sincronicità, la quale può esistere solo se esiste un substrato universale che unisce tutti gli esseri dell’universo e la psiche che li accompagna.»

Massimo Teodorani, Sincronicità (2006)

Vedi anche :

Prove di Guerra nel Golfo Persico con Urano in Ariete e Plutone in Capricorno

La presenza di Urano in Ariete, che cesserà definitivamente soltanto nel marzo del 2019 trova la quadratura di Plutone dal Capricorno e comincia a farsi sentire.
La marina militare iraniana ha infatti iniziato il 2012 con una bellicosa sfida all’Occidente e le manovre che hanno visto il lancio di razzi a lunga gittata Qader e Nour. Dapprima i lanci sono stati solo annunciati come test durante le manovre navali, poi sono stati smentiti, e infine effettivamente eseguiti, come da dichiarazione del vice comandante della marina militare persiana Mahmoud Mousavi.
E già si parla di altri missili invisibili ai radar che preoccupano non poco le difese israeliane. Continua a leggere »

I Carri di Marte e il Generale Patton (II parte)

I Carri Armati di Patton

Il più grande condottiero di carri armati della storia è senza dubbio il generale George Smith Patton, che il famoso film Patton, generale d’acciaio (1970) celebrò con ben sette premi Oscar. A questo film di Franklin J. Schaffner, magistralmente interpretato da George C. Scott e Karl Malden, mi sono principalmente riferito per l’immagine che di sé lasciò il personaggio, forte del fatto che gli sceneggiatori Francis Ford Coppola e Edmund H. North si basarono sugli avvenimenti reali descritti da accreditate biografie. Non desidero in questa sede considerare le inevitabili inesattezze storiche, ma valutare soprattutto l’immagine che il personaggio lasciò di sé soprattutto con questo film e con le frasi a lui attribuite. In ogni caso spesso in simbologia ciò che appare è altrettanto importante di ciò che è. Continua a leggere »

I Carri di Marte (I parte)

Nessuno è spinto dall’odio!

Tutti sono spinti da Amore!

Marsilio Ficino

I Neoplatonici non disgiungevano l’analisi di Marte da quella di Venere, considerando sempre tale coppia planetaria uno degli aspetti del concetto di Amore. Ciò trova una giustificazione in alcuni miti in cui Eros, anziché una divinità preolimpica, è considerato figlio di Afrodite e di Ares.

Scrive Marsilio Ficino (Sopra lo Amore ovvero Convito di Platone) che “…se Venere tiene la signoria della natività dell’uomo, concede affetto di Amore: e se Marte prossimamente vi si aggiugne, fa con la caldezza sua lo impeto di Venere più ardente.” In altre parole nell’astrologia rinascimentale Marte dona a Venere la forza e l’audacia necessarie all’Amore per esprimersi al meglio. E se tale concetto atavico e universale di Amore nell’uomo riesce a manifestarsi soprattutto nei rapporti interpersonali, si spiegano meglio anche i princìpi dell’astrologia moderna e psicologico-evolutiva riguardanti le relazioni dell’individuo con il mondo esterno in un connubio che solo la nostra mente sceglie di ordinare e suddividere in categorie ideali: affettive, estetiche, dialettiche, intellettive, aggressive. Continua a leggere »

La Profezia di Malachia sulla Fine del Papato

La Profezia dei Sommi Pontefici

Da più di quattrocento anni è nota, a volte temuta, sempre discussa, l’enigmatica Profezia di Malachia sul papato romano, e più di un Pontefice, in questi secoli, l’ha ricordata a conferma della propria elezione, anche se la Chiesa non l’ha mai ufficialmente accettata. A Venezia, nel 1595, il benedettino Arnold de Wyon pubblicò il Lignum Vitae, cioè “Il Legno della Vita, ornamento e decoro della Chiesa”. In questo testo si legge per la prima volta la notizia dell’esistenza di una sintetica profezia, Prophetia de Summis Pontificibus, attribuita a San Malachia, vescovo e veggente irlandese vissuto dal 1094 al 1148.

Così Arnold de Wyon ci parla di San Malachia: “ … di lui non conosco che una profezia sui Sovrani Pontefici. Siccome questo scritto è breve e, come sembra, non ancora stampato, lo riproduco qui per rispondere al desiderio di molti”. Seguiva lo scarno elenco di 112 motti profetici riferiti ai Papi a partire da Celestino II (1143-1144) fino ad un certo “Pietro Romano”, l’ultimo della lista.

San Malachia

Il nobile irlandese Maelmhaedhoc della famiglia O’Margair nacque ad Armagh nel 1094 e si narra che fosse un devoto cristiano fin da giovanissimo. Il suo nome fu latinizzato ed egli è noto come Malachia, monaco, vescovo e Primate d’Irlanda nel turbolento XII secolo. Continua a leggere »

1 gennaio 2012: Buon Compleanno, Euro

Caro Euro,

mi spiace che in questo periodo tu non goda di ottima salute, e che qualcuno addirittura vorrebbe mandarti in pensione anticipata ad appena dieci anni di vita, attribuendoti responsabilità che non sono tue e dimenticando ciò che di buono hai fatto per l’Italia e per l’Europa. Eppure gli auspici e le ambizioni di quando sei nato nel 2002 erano grandi, e i simboli che mostravi ricordavano addirittura Leonardo da Vinci, lasciando immaginare a tutti un futuro di straordinari successi.

In fondo sei solo una moneta, e sarai d’accordo con me che l’umanità dovrà smettere prima o poi di misurare tutto con il denaro; e poi per essere una moneta sei ancora molto giovane: proprio oggi compi 10 anni. Infine sei anche una moneta senza stato, perché l’Europa è ancora molto lontana dal diventarlo, e forse è proprio questa la principale causa dei tuoi guai attuali… che sono anche nostri.

Malgrado tutto però mi stai simpatico, anche perché con il simbolo dell’Uomo Vitruviano che mostri sulla versione italiana mi ricordi la Proporzione Aurea e la Spirale, emblema universale della Vita. Ti auguro quindi un buon compleanno e ti dedico l’articolo che scrissi un po’ di tempo fa sui tuoi antichi simboli: I Mistici Simboli dell’Euro.

Con affetto e simpatia, Giovanni Pelosini

Festa dell’Epifania, 6 gennaio: Miti, Riti e Magie dei Tre Magi

Tradizionalmente i tre Magi rappresentano i tre aspetti del tempo che non scorre: l’anziano Melchiorre, il maturo Baldassarre e il giovane Gaspare. In questa Adorazione di Hieronymus Bosch il primo offre il calice sacro e l’oro della Luce, il secondo porta una specie di pisside con la mirra per la Potenza regale, e il terzo l’incensiere della Sapienza e del sacrificio, secondo l’esoterismo iranico e mitraico, e sono il simbolo di Anima, Spirito e Corpo fisico. In altre tradizioni non Gaspare ma Melchiorre è di colore, i nomi e i doni dei Magi cambiano, ma il significato della triade resta invariato nel suo complesso.

Le tre età del tempo eterno sono i gradi del percorso iniziatico, il passato, il presente e il futuro, i tre ceppi etnici dell’umanità dopo il diluvio universale, lo zolfo, il sale e il mercurio dell’alchimia, la triade dell’unico frutto, la Pietra, l’Uno.

La consacrazione all’Unus Mundus avviene nell’istante dell’adorazione e il Figlio genera la Matrice che lo genera in una ciclica apparente contraddizione che elimina il concetto stesso di tempo che scorre nel mondo tridimensionale. Continua a leggere »

I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)

Rassegna Stampa

(…) Dopo l’esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione “I Tarocchi della Spirale Mistica” ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come Martin Mystère e Diabolik. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da Lo Scarabeo, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l’iconografia tradizionale ma con un’interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d’impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell’uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (…)

Federica Lessi, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011

Le Lacrime del Ministro

Forse pecco di ingenuità, ma sono rimasto colpito dalle lacrime di Elsa Fornero del 4 dicembre 2011, che rappresentano comunque un fatto inedito per un ministro in una conferenza stampa, quasi come se vedessi la stessa Italia piangere, come nella scultura del Canova che commemora Vittorio Alfieri. Ho letto e ascoltato alcune banalità sull’argomento, purtroppo firmate da grandi nomi su grandi testate, e non vorrei aggiungerne altre né entrare nel merito dei provvedimenti o della loro valutazione politica. Mi limiterò quindi a fare considerazioni esclusivamente dal punto di vista simbologico e mitologico.

Santa Ildegarda di Bingen paragonava la pioggia all’energia vitale dell’anima che poteva scendere come lacrime dal cielo a benedire la terra quando era regolare, mentre la distruggeva soffocandone i germogli scendendo irregolarmente, a scrosci eccessivi alternati a lunghi periodi di siccità. Così, prosegue Ildegarda, l’uomo timorato scoppia in lacrime e si purifica con lo scorrere delle lacrime, energia vitale che sgorga dal suo stesso corpo. Continua a leggere »

La Birra: Origine, Mitologia, Alchimia

Origini della Birra

Fra le bevande più antiche e leggendarie la birra sembra essere forse la più conosciuta e diffusa nel mondo. Non è facile dire dove sia nata la birra, dal momento che ne parlano sia i bassorilievi sumeri, sia le iscrizioni e i papiri egizi, e che addirittura c’è chi rammenta un’antica tradizione azteca di produzione di birra (dal mais) ed una cinese (dal riso). Una tavoletta sumera di 5600 anni fa ci informa sugli usi anche medicinali della birra: “Quando la bevo sto benissimo: l’umore è allegro, il cuore contento e il fegato felice”. Alla felicità si ispirano anche un’antica iscrizione egizia: “Colma di birra è la bocca dell’uomo felice”; e la seguente frase attribuita a Benjamin Franklin: “La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici”. Continua a leggere »