Archivio della categoria 'Simboli'

Giovanni Pelosini, “Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito”

Giovanni Pelosini, Tarocchi Specchi dell'InfinitoIl nuovo libro di Giovanni Pelosini

TAROCCHI

GLI SPECCHI DELL’INFINITO

Storia, Filosofia, Simboli, Alchimia, Cartomanzia pratica

Finalmente in tutte le librerie il nuovo classico della cultura tarologica mondiale: l’enciclopedica Opera Omnia, teorica e pratica, per conoscere “tutto” sui Tarocchi.

Per i neofiti, la visione completa del mondo dei Tarocchi presentata in modo semplice e chiaro. Per i cultori della materia, un punto di riferimento fondamentale. Per tutti, una guida per comprendere se stessi e interpretare il mondo.

Un grande libro (cm 17 x 24), illustrato b/n, 486 pagine, 691 note a piè pagina, ricchissima bibliografia e sitografia, indice analitico.

Editrice Hermatena, maggio 2016 – ISBN 978-88-97371-87-8

 

Acquistabile qui ⇒ G. Pelosini, Tarocchi, Gli Specchi dell’Infinito, 2016

TAROCCHI, gli Specchi dell'InfinitoINDICE degli argomenti:

  • Origine e Storia dei Tarocchi (Prima della storia – Prima delle carte – La leggenda – Ipotesi sull’origine delle carte da gioco e dei Tarocchi – I Naibi “saraceni” – I Trionfi di Petrarca e altre radici culturali – I Trionfi, espressione del Rinascimento italiano – Etimologie e significati – Antichi usi dei Tarocchi – Il periodo d’oro dell’esoterismo francese –  L’Alba Dorata del mondo esoterico anglosassone – L’eredità della scuola di San Pietroburgo – La breve stagione tedesca – Jung e i Tarocchi – I Tarocchi nell’epoca contemporanea – Il mondo dei Tarocchi oggi)
  • Tarosofia (Le radici del pensiero – L’ineffabile Uno di Plotino, archetipo del Tutto – L’Ermetismo – Il pensiero rinascimentale, culla dei Tarocchi – Homo tarologicus e la Ruota delle trasformazioni – Il Principio Conoscitivo – Paradossi di una realtà sfuggente – Il problema del “tempo” – Il “caso” e la sincronicità – Il “destino”, il Karma e la libertà – Previsioni del futuro – Dio gioca a dadi… probabilmente, e l’uomo gioca a carte – Altri paradossi del Matto – Il potere dell’intenzione e la conoscenza immaginativa – Gli opposti estremismi delle ignoranze contemporanee – Credere ai Tarocchi? – I principi filosofici della Tarologia Umanistica)
  • Le chiavi del linguaggio simbolico (Percezioni e interpretazioni della realtà – La lingua dei simboli – Funzioni dei simboli – Azione psicologica dei simboli)
  • Gli Arcani Maggiori (Il Bagatto – La Papessa – L’Imperatrice – L’Imperatore – Il Papa – Gli Amanti – Il Carro – La Giustizia – L’Eremita – La Ruota – La Forza – L’Appeso – La Morte – La Temperanza – Il Diavolo – La Torre – La Stella – La Luna – Il Sole – Il Giudizio – Il Mondo – Il Matto)
  • Gli Arcani Minori (Assi – Carte numerali – Carte di Corte)
  • Il codice astrotarologico e la chiave tarosofica (Tarocchi e astrologia – Alla ricerca del codice astrotarologico – La Chiave della Tarosofia – Corrispondenze astrologiche dei Trionfi – Arcani Minori e Elementi – Arcani Minori e Decani)
  • Corrispondenze: antichi e nuovi intrecci culturali (Tarocchi e mitologia – Tarocchi e fiabe, Pinocchio – Tarocchi e cabala – Tarocchi e lettere degli alfabeti – Tarocchi e numerologia – Operazioni teosofiche e tarologiche – Tarocchi e ABRACADABRA – Tarocchi e I Ching – Tarocchi e alchimia – Tarocchi e magia – Tarocchi e ciclo lunare – Tarocchi e costellazioni – Tarocchi e musica – Tarocchi e Orisha – Tarocchi, anatomia e Yoga – Tarocchi e chimica – Tarocchi e colori – Tarocchi e cibi – Tarocchi, percorsi iniziatici e massoneria – Tarocchi e Gioco dell’Oca – Tarocchi e Cinema)
  • L’arte della cartomanzia (La follia nell’arte delle carte – Vedere non è solo guardare – Arte e metodo – Importanza della ritualità – L’Assioma Centrale della Tarologia Umanistica – Etica e igiene del cartomante – Perché la cartomanzia funziona)
  • Metodi pratici di lettura dei Tarocchi (Principali significati mantici tarologici – Metodo della carta notturna – Le tre varianti del codice cartomantico – Metodo tradizionale delle cinque carte – Metodo tradizionale della Croce Celtica – Il Quadrato Magico: lo Yantra del Sole – Metodo delle sette stelle – Metodo della Spirale Mistica)
  • I mazzi di Tarocchi (I Tarocchi di Marsiglia – I Tarocchi Rider/Waite/Smith – I Tarocchi di Thot, Crowley/Harris – I Tarocchi di Haindl – I Tarocchi della Spirale Mistica, Pelosini/Palumbo – Le Carte Fine dalla Torre – Qual è il miglior mazzo da usare)
  • Appendice del prof. Paolo Aldo Rossi, Università degli Studi di Genova (Etimologie di un termine sconosciuto)

 

 

Bibbona, 28 maggio 2016: La Sezione Aurea

Bibbona e Cultura 2016Comune di Bibbona

Conferenza di

Giovanni Pelosini

La Sezione Aurea

Sabato 28 maggio, ore 21.00

Comune Vecchio, Bibbona

INGRESSO LIBERO

La spirale è una forma presente nel macrocosmo delle galassie e nel microcosmo del DNA, ma anche nel misterioso e affascinante mondo dell’immaginario collettivo degli archetipi.

Il simbolo della Spirale Aurea ci accompagna in un viaggio insolito, oltre le convenzionali separazioni: dalla fisica alle profondità della psiche, dall’esoterismo all’arte, dalla mitologia alla filosofia.

Magia e Scienza della Spirale, 2014Il potere del simbolo universale della Spirale e la Sezione Aurea ci accompagnano come un filo d’Arianna nel mistico percorso dei labirinti fisici e metafisici, e fa riflettere sulla natura dell’uomo e sul mistero della vita.

Questo libro è stato uno dei primi testi moderni sul codice universale della geometria sacra: fu pubblicato per la prima volta nel 1994, e nel 2014 ne è uscita una nuova e riveduta edizione in italiano e in russo.

Nel 2011 è stato la principale fonte per la sceneggiatura dei Tarocchi della Spirale Mistica, illustrati da Giuseppe Palumbo.

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

FRA POCHI GIORNI IN TUTTE LE LIBRERIE

Coming soon…

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

Hermatena, 2016

486 pagine

cm 17 x 24

TAROCCHI, gli Specchi dell'InfinitoLa curiosità mi ha condotto su questo sentiero. Il desiderio di conoscenza e la voglia di andare sempre oltre il noto mi hanno sostenuto nel percorso di avvicinamento al grande Mistero della Vita.

Quando mi imbattei nei simboli, che silenziosi muovono la coscienza, la realtà mi si presentò diversa: più ricca di senso e di contenuti. Anche dopo aver conosciuto grandi maestri di vita e le regole delle discipline spirituali, riconosco i simboli fra i miei più grandi insegnanti iniziatici. Fra questi il posto d’onore spetta alla spirale e a quelli presenti nei Tarocchi: personificazioni degli archetipi, ma soprattutto chiavi per aprire le porte della psiche profonda, per sviluppare la coscienza, per incanalare e utilizzare tutte le funzioni della mente umana, e infine per tendere alla consapevolezza della nostra vera essenza.

Retaggio di antiche culture e di quella magnifica epoca chiamata Rinascimento, i Tarocchi, spesso malamente denigrati a causa dell’azione di tanti ciarlatani, della diffusa ignoranza e del pregiudizio, meritano una riscoperta in chiave moderna e il recupero della loro originale dignità, quanto meno in ambito culturale e artistico, e possono ancora avere un ruolo importante per l’uomo del XXI secolo. Nei millenni la coscienza dell’uomo non ha cambiato le sue problematiche né lo scopo della sua esistenza. Da sempre l’uomo ha bisogno di “Specchi dell’Infinito”, di mappe per esplorare i misteriosi sentieri dell’anima, ovvero di un filo d’Arianna per non perdersi nei labirinti archetipici delle profondità della psiche, e per muoversi consapevolmente fra i nodi dell’esistenza.

Quando sono veicoli del flusso cosmico dell’Anima universale, i Tarocchi possono aprire il pensiero a scenari mai immaginati, a soluzioni creative e liberatorie, all’arte del vivere multidimensionalmente, alla responsabilità di farlo con coscienza, intraprendenza, libertà.

Si tratta di indagare l’ineffabile Anima Mundi, ma soprattutto di interpretare profondamente il Mundus Animae, e tramite questo procedere verso la comprensione di noi stessi e del cosmo, poiché tutto è Uno, e noi tutti ne siamo parte.

GP

DISPONIBILE QUI ⇒ G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

Enzo Barillà, il punto dell’Astrologia

Barillà, Il punto dell'AstrologiaL’amico, colto studioso di astrologia, Enzo Barillà ha pubblicato un testo di rara competenza che fa riflettere sulla disciplina e sugli aspetti storici e comparativi, ma soprattutto psicologici.

L’astrologia è una materia multiforme che include conoscenze profonde di simbologia, e trova quindi numerosi e interessanti punti di contatto con la psicologia analitica junghiana e in particolare con il processo di individuazione, gli archetipi, i miti, l’inconscio, la creatività, le forme della mente.

L’Autore dimostra una grandissima conoscenza nello spiegare i concetti essenziali dell’astrologia e la sua attuale principale funzione nella società moderna, pur restando legato ai princìpi ermetici che ne furono i presupposti antichi e che ancora si ritrovano nelle parole di Carl Gustav Jung: «La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima».

Con competenza e generosità, infine, Barillà espone e analizza temi natali di personaggi storici, che diventano esempi di tipologie astrologiche, di processi consci e inconsci della psiche, di fenomenologie umane. Ci mostra la storia attraverso la lente astrologica e l’umanità attraverso quella psicoastrologica: Keplero, Teilhard de Chardin, Casanova, Dostoevskij, Fouché, Lutero… Fra i pittori, come esempio della vicinanza che talvolta esiste fra l’arte e la follia, si parla di Antonio Ligabue, in analogia all’Arcano del Matto, confermando come Astrologia e Tarologia trovino un terreno comune anche simbologico. E altri Tarocchi appaiono raffigurati e trattati, come immagini di archetipi astrologici: Saturno, vecchio saggio, è qui associato all’Eremita.

Enzo Barillà, con questo libro, marca veramente il punto raggiunto dall’astrologia in epoca moderna, dopo il lungo cammino, e in un solo colpo abbatte le mistificazioni, le superficiali derive volgari, gli ignoranti pregiudizi e i luoghi comuni su questa antica ma sempre attuale disciplina: l’astrologia moderna e psicologica è ricerca, passione, tesoro di conoscenze, cultura alta.

Giovanni Pelosini 

⇒ Enzo Barillà, Il punto dell’Astrologia, Alpes, 2014

Noè, l’Arca e il Diluvio Universale

Arca di Noè, Cronache di NorimbergaIl mito del diluvio e del mitico Noè costruttore dell’arca è presente non solo nella tradizione ebraica, cristiana e musulmana, ma è praticamente universale: presso i Sumeri si narrava di Ziusudra, superstite del disastro delle acque e capostipite degli uomini; a Babilonia lo chiamavano Utnapistim, nella Valle dell’Indo Manu Yaivasata; nelle terre dei celti Dwytach. Il nostro Noè è un eroe conosciuto da sempre in continenti lontani e separati anche culturalmente dal vecchio mondo: in Messico gli Aztechi lo conoscevano come Cox Cox, gli indiani del Delaware come Powaco. Ma curiosamente in Amazzonia gli indigeni lo chiamano Noa, nelle isole Hawaii Nu-n, e in Cina Nuwah, e l’assonanza di questi nomi appare essere qualcosa di più di una semplice coincidenza.
Ovunque, come tracce di un remoto passato sepolto nella memoria mitologica, riaffiorano racconti e leggende, forse eco di un antico disastro planetario realmente avvenuto.
Secondo alcuni studiosi di archeoantropologia, seguaci delle teorie di Sitchin, alla fine dell’ultima Era Glaciale gli Anunnaki guidati da Enlil (rammentati poi come Dei) decisero di lasciare estinguere il genere umano con la catastrofica alluvione che essi avevano previsto. Ma uno di questi Dei, Enki, il creatore dell’uomo, volle salvare alcuni uomini e animali, affinché ripopolassero il pianeta quando le acque si fossero ritirate. La vicenda è ripresa quasi integralmente dall’Antico Testamento, nel quale però il disaccordo fra gli Dei sumeri ovviamente non figura (Genesi, 6, 7-8):
Il Signore disse: -Sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato: con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d’averli fatti-. Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore”. Continua a leggere »

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito: il grande libro finalmente in produzione!

Bozza-copertinaTarocchi

Gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Prenota adesso una delle straordinarie offerte editoriali: potrai contribuire personalmente alla realizzazione dell’opera moderna più completa e approfondita sul mondo dei Tarocchi che mai sia stata pubblicata.

Tre anni di ricerche e di lavoro, circa 450 pagine e 700 note, una bibliografia sterminata, un inedito capitolo del prof. Aldo Paolo Rossi dell’Università di Genova, un antico mazzo italiano ritrovato, appositamente restaurato e ripubblicato dopo quasi cinque secoli, il Manifesto della Tarologia Umanistica: qualcosa di più di uno dei tanti libri in commercio sui Tarocchi.

Ancora pochi giorni di promozione; con la possibilità di avere l’esclusivo mazzo in copia numerata e firmata e di pubblicare il tuo nome sul libro illustrato (cm 17 x 24) e autografato dall’autore:

⇒ G.Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Le misteriose origini e la storia, i Templari e i Sufi, ma soprattutto la segreta filosofia ermetica, alchemica, gnostica, platonica che da sempre è celata nel mazzo dei Tarocchi.

Le intriganti connessioni fra i Tarocchi e le narrazioni dei miti e delle fiabe, Pinocchio, l’Astrologia, l’azione psicologica dei simboli, la Cabala, il pensiero rinascimentale e quello orientale, le filosofie, l’arte, i percorsi iniziatici, il Gioco dell’Oca, gli antichi alfabeti, la numerologia, la magia, l’alchimia, la musica, la chimica, le costellazioni, l’anatomia, lo Yoga, i colori, i cibi, il cinema…

Come usare le carte dei Tarocchi, le regole della Cartomanzia, e perché i metodi divinatori funzionano: dalla sincronicità di Jung e Pauli alla fisica quantistica di David Bohm… le coincidenze significative, il cosiddetto “destino“, gli eventi casuali (che mai avvengono a caso), il Karma, le connessioni fra la psiche e la materia nella distribuzione delle carte e nei giochi.

I Trionfi, gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori: Fanti e Cavalieri, Re e Regine, il Bagatto, l’Eremita, la Papessa e l’Imperatrice, l’Appeso, la Stella, il Sole, il Mondo… archetipi eterni del mistero della Vita, simboli nati per mettere in connessione l’inconscio personale e l’intero Universo. Il Matto e la Ruota della Fortuna: le chiavi della Tarosofia per comprendere il messaggio iniziatico che ci arriva da un lontano passato.

Il progetto segreto degli umanisti del Rinascimento italiano per ampliare la consapevolezza e liberare le coscienze finalmente svelato e spiegato all’uomo del terzo millennio.

R.B.

⇒ Leggi di più e prenota: “Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito”

copertina-crowdfunding

 

Le Lenticchie: Storia, Tradizioni, Ricette

LenticchieNatale e Capodanno: tempo di feste invernali e tempo di cenoni. Le ricette tradizionali di questo periodo sono spesso molto antiche e altrettanto simboliche. Per esempio il classico cotechino, originario del Friuli Venezia Giulia e poi diffuso in tutta l’Italia settentrionale: un insaccato di cotenna, grasso e carni suine, piuttosto ricco di calorie, inventato secoli fa, quando pochi potevano permettersi il lusso di mangiare carne, e il grasso era sinonimo di opulenza. La stessa ricchezza vollero ostentare i cittadini di Mirandola cinque secoli fa inventando lo zampone. Sembra infatti che questa tradizionale zampa di maiale ripiena di carni suine tritate sia nata proprio nel periodo di Natale del 1510, durante un freddissimo inverno e il duro assedio imposto dalle truppe del Papa Giulio II. Il pontefice guerriero in persona guidò l’assedio, iniziato il 19 dicembre 1510, e l’assalto finale il 20 gennaio 1511. Mirandola, alleata dei francesi e del Duca di Ferrara, dopo lungo assedio infine si arrese, non senza aver mostrato al nemico, con l’opulento zampone,  la ricchezza ostentata che impediva ai propri cittadini di soffrire fame e freddo, mentre i mercenari fuori dalle mura non potevano permettersi simili lussi. Continua a leggere »

Radio Alchimia: Intervista a Giovanni Pelosini

Magia e Scienza della Spirale, 2014Radio Alchimia

Valentin Elli intervista Giovanni Pelosini sulla tematica del suo libro Magia e Scienza della Spirale.

 

⇒   Ascolta l’intervista a

Giovanni Pelosini su Radio Alchimia

L’autore segue il filo conduttore dell’antichissimo simbolo della Spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche, spaziando da contenuti tradizionalmente considerati di tipo umanistico a quelli di carattere scientifico superandone il supposto dualismo in operazioni sincretistiche. Si può scoprire la stupefacente presenza della Spirale nella forma delle galassie e nella doppia elica del DNA, così come nel mito del Caduceo di Mercurio, la doppia spirale emblema della dualità nell’Unità. La Spirale invita a svolgere una ricerca che non può essere mai completata: in conformità alla sua forma geometrica si può proseguire in modo induttivo, euristico, secondo i canoni dettati dalle diverse discipline, oppure si può procedere verso l’interno, andando a sondare in profondità gli infiniti labirinti della psiche, dell’ego, della coscienza, dello spirito, del Sé. (V.E.)

San Marino, 18 ottobre 2015: XV Simposio “Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro”

San Marino 2015Repubblica di San Marino

CIRPET

XV SIMPOSIO

Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro

Italia: Occulto, Insolito e Paranormale

Coordinamento di Roberto Pinotti

Domenica 18 ottobre 2015

Ore 9.30-13.00 e 15.30-19.30

San Marino, Hotel Quercia Antica, Via della Capannaccia

Ingresso: 10 euro

Info: tel. 335.6954574

PROGRAMMA

Domenica 18 ottobre 2015

9.30: Saluto delle Autorità e apertura dei lavori
9.45: Ilaria Cardelli
10.15: Patrizio Caini
11.00: Coffee break
* 11.15: Giovanni Pelosini
12.00: Alfredo Benni
15.00: Manuel Paroletti
15.45: Giovanni Francesco Carpeoro
16.30: Coffee break
17.00: Massimo Angelucci
17.30: Roberto Pinotti

RELATORI dei due Simposi

Cristina Aldea, Ricercatrice e divulgatrice, Colonia (Germania)
Massimo Angelucci, Ricercatore e divulgatore, Rimini
Alberto Arecchi, Architetto e saggista, Associazione Ljutprand, Pavia
Diego Baratono, Ricercatore e saggista, Torino
Alfredo Benni, Informatico, ricercatore e saggista, Milano
Patrizio Caini, Biologo, ricercatore e saggista, Università di Firenze
Ilaria Cardelli, Teologa e ricercatrice, Montecatini Terme (Pistoia)
Giovanni Francesco Carpeoro, Esoterista e saggista, Milano
Margherita Detomas, Giornalista, esploratrice e saggista, Bolzano
Guido Ferrari, Giornalista, divulgatore e regista televisivo, Lugano (Svizzera)
Michele Manher, Ricercatore e saggista, Bergamo
Manuel Paroletti, Ricercatore, saggista e regista, Ventimiglia (Imperia)
Giovanni Pelosini, Esoterista e saggista, Cecina (Livorno)
Michelangelo Petrucci, Ricercatore, Rimini
Roberto Pinotti, Sociologo, giornalista e saggista, Firenze / San Marino
Emilio Spedicato, Matematico e saggista, Università di Bergamo

Dedicare un simposio al tema dell’occulto, dell’insolito e del paranormale potrebbe apparire eccessivamente generico per la vastità delle possibili tematiche e discipline coinvolgibili. In realtà, volendo fare riferimento – come scelto in questa edizione – esclusivamente a contributi propri dell’area culturale italiana, non è difficile scorgere un sottile fil rouge che lega sottilmente ma indissolubilmente scienza, tradizione, esoterismo, parapsicologia, vita extraterrestre. Così il paranormale si lega alle tradizioni esoteriche ma anche all’astrobiologico e all’ufologico odierni, in un approccio complementare unico e di largo respiro che Roberto Pinotti e Alfredo Benni hanno recentemente espresso nei loro saggi più recenti (La Toscana fra occulto, insdolito e paranormale, Ed. Le Lettere, Firenze 2015 e Codici profetici, Ed. FCOIAA, Milano 2015).

Come sempre attento alle nuove scoperte che impongono sempre di più una radicale revisione delle nostre convenzionali conoscenze storiche ed archeologiche, il tradizionale “doppio simposio” autunnale di San Marino compie i suoi 16 anni di vita e quest’anno intende, con il 16° Simposio Mondiale sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici, affrontare il 17 ottobre il tema “Italia: passato proibito” approfondendo svariate tematiche del nostro antico retaggio a noi meno familiare, in abbinamento al successivo e complementare 15° Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro specificamente dedicato al tema, di taglio vasto ed esoterico, “Italia: occulto, insolito e paranormale” del 18 ottobre. Il termine “Italia” nei temi di entrambi i Simposi non è teso a restringere geograficamente l’oggetto delle tematiche in essi trattate, ma invece a privilegiar eccezionalmente, quest’anno, l’apporto degli studiosi originati della nostra Penisola. Il filo conduttore di questa “due giorni” collega dunque saperi dimenticati e simbologie perdute ad un passato senza tempo e a conoscenze scientifiche e spirituali abbuiate, in nome di un impegno tradizionale di carattere culturale e divulgativo che il Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche E Tradizionali (CIRPET) persegue dal 2000 anche con la propria rivista Archeomisteri Magazine.

R.P.

Bibbona, 19 luglio 2015: Tarocchi, Storia, Magia, Alchimia

Bibbona, Etruscherie, 2015Accademia degli Etruschi di Bibbona

Etruscherie

Rassegna di Arti e Misteri Etruschi

Conferenza di

Giovanni Pelosini

Tarocchi

Storia, Magia, Alchimia

Domenica

19 luglio 2015

ore 21.45

Marina di Bibbona, Spazio Espositivo del Forte

INGRESSO LIBERO

Info: 348.5106404 – 340.9008922