Archivio della categoria 'Tarocchi Aurei'

Vada, 4 aprile 2014: Il Vino dei Tarocchi

Il Vino dei Tarocchi

Degustazione, Mostra, Conferenza, Grigliata

Degustazione con Alessandro Quagliotti

Conferenza di Giovanni Pelosini

Mostra di Tarocchi originali di Roberto Granchi

Venerdì 4 aprile 2014, ore 19.00

Vada, Frantoio Casone Antico, Via Aurelia Sud, 52

Info e prenotazioni: 349.3007737 Continua a leggere »

CecinAutori 2013: AREA 23 in Vetrina

Festival della Letteratura, delle Arti e dello Spettacolo

Cecina Autori 2013

In attesa di inaugurare la serie di incontri con gli scrittori, la vetrina della storica Libreria Lucarelli è stata interamente allestita con le ultime opere pubblicate dagli autori invitati alla rassegna.

I libri di Lidia Fassio, Roberto Pinotti e Vittorio Marchi, che interverranno a AREA 23, sono in mostra insieme  ai miei testi, circondati da eleganti piramidi di volumi degli altri importanti autori della rassegna, fra i quali si ricordano, fra gli altri, il regista Pupi Avati, la giornalista Antonella Boralevi, il criminologo Massimo Picozzi e lo scrittore Valerio Massimo Manfredi.

Il Festival, quest’anno interamente organizzato dalla Fondazione Hermann Geiger, si pone in ideale continuazione con il Parco di Autori, dove negli anni scorsi avevo già avuto l’onore di presentare personaggi di primo piano come Ervin Laszlo, Gabriele LaPorta, Igor Sibaldi, Giuliana Conforto, Mauro Biglino, Biagio Russo, Maria Grazia Lopardi, Sandra Zagatti, Morena Poltronieri, Ernesto Fazioli… tutti autori che, con i loro testi e con la loro presenza, hanno stimolato il sempre attento pubblico ad ampliare gli orizzonti, a guardare gli eventi da altri punti di vista, a porsi delle domande, ad andare oltre l’ordinaria interpretazione della realtà…

Giovanni Pelosini

L’Equinozio di Autunno nei Tarocchi

Le leggi cosmiche fanno sì che i ritmi celesti del macrocosmo e quelli terreni e umani del microcosmo scandiscano le tappe dell’esistenza anche con gli archetipi che si manifestano nell’antico gioco degli Arcani.

Così come i pianeti si muovono sullo sfondo zodiacale indicando tempi relativi ma precisi, i cicli millenari seguono il ritmo dei numeri sacri da sempre in quanto espressioni di “qualità” più che di “quantità”.

Nei 22 Arcani Maggiori dei classici mazzi di Tarocchi troviamo indicazioni simboliche precise anche di questa mirabile e ordinata realtà, particolarmente in dodici carte, che, fra le altre tante informazioni, si mostrano a noi come le dodici tappe del Sole che chiamiamo segni zodiacali. Per alcune lame questa analogia astro-tarologica è sottile e nascosta, per altre fin troppo palese anche per chi ignorasse i princìpi della simbologia esoterica. Si prenda il caso dell’VIII Arcano, la Giustizia, emblema netto ed evidente del segno della Bilancia e dei suoi significati celesti e terreni.

La Dea della Giustizia Temi era spesso raffigurata con una bilancia a due piatti, simbolo di equità assoluta, di imparzialità e di equilibrio, ma soprattutto di legge. Si narra che Zeus ebbe tre figlie da Temi: Equità, Legge e Pace. Ma un’altra tradizione racconta che le figlie erano invece due e si chiamavano Forza e Temperanza. Nello schema dei Tarocchi Aurei questo mito è particolarmente significativo in quanto contempla altri due Arcani Maggiori rappresentanti i segni del Leone e della Vergine, che precedono cronologicamente quello della Bilancia. Continua a leggere »

I Carri di Marte (I parte)

Nessuno è spinto dall’odio!

Tutti sono spinti da Amore!

Marsilio Ficino

I Neoplatonici non disgiungevano l’analisi di Marte da quella di Venere, considerando sempre tale coppia planetaria uno degli aspetti del concetto di Amore. Ciò trova una giustificazione in alcuni miti in cui Eros, anziché una divinità preolimpica, è considerato figlio di Afrodite e di Ares.

Scrive Marsilio Ficino (Sopra lo Amore ovvero Convito di Platone) che “…se Venere tiene la signoria della natività dell’uomo, concede affetto di Amore: e se Marte prossimamente vi si aggiugne, fa con la caldezza sua lo impeto di Venere più ardente.” In altre parole nell’astrologia rinascimentale Marte dona a Venere la forza e l’audacia necessarie all’Amore per esprimersi al meglio. E se tale concetto atavico e universale di Amore nell’uomo riesce a manifestarsi soprattutto nei rapporti interpersonali, si spiegano meglio anche i princìpi dell’astrologia moderna e psicologico-evolutiva riguardanti le relazioni dell’individuo con il mondo esterno in un connubio che solo la nostra mente sceglie di ordinare e suddividere in categorie ideali: affettive, estetiche, dialettiche, intellettive, aggressive. Continua a leggere »

Omaggio a Karol Wojtila

Nel giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II voglio ricordare la figura di questo grande personaggio ed il suo indiscusso carisma, che ispirò la genesi della figura del Pontefice nei Tarocchi Aurei (pubblicati nel 1997).

A sinistra si vede la prima bozza del pittore Roberto Granchi eseguita nel 1995 prendendo come modello una classica posa di Karol Wojtila pensieroso. L’idea era di rappresentare la figura classica di un Papa che esprimesse i simboli del V Arcano Maggiore e trasmettesse il senso di dominio dello spirito sulla materia, raffigurando la guida morale, il consigliere riflessivo e conservatore della tradizione e dell’ortodossia. Contemporaneamente volevamo avere anche un riferimento iconografico moderno e ci sembrarono adatte alcune fotografie di Giovanni Paolo II  più volte pubblicate dai giornali dell’epoca, considerando che la sua figura carismatica era già la più popolare ed amata del secolo. Continua a leggere »

Tarocchi, i Simboli che Guidano le Scelte – Recensioni (6)

I simboli che guidano le scelte

di Cristiano Verardi

(….) “In una realtà che si presta facilmente all’equivoco – dice il dottor Pelosini – questo libro si discosta dal pensiero comune che lega i tarocchi esclusivamente al divinatorio (…)”.

Al centro della presentazione il diverbio tra la predestinazione ed il libero arbitrio. A questo proposito l’autore afferma che l’uso dei tarocchi e la conseguente fama che ne deriva, come ad esempio la visione del futuro, sono distanti dal reale motivo della loro nascita e successiva divulgazione.
I Tarocchi costituiscono un importante mezzo – ha detto – tramite il quale si giunge, con il tempo, ad una conoscenza superiore dei diversi simboli presenti in natura e che ci circondano quotidianamente, e di conseguenza ad una maggiore consapevolezza nelle scelte che durante il percorso della vita ogni singolo uomo deve affrontare.
Sempre più l’essere umano al centro del proprio destino quindi, e che grazie al “sapere” può influenzare e scegliere il proprio futuro. Nulla in questa opera è lasciato al fato, è proprio il caso di dirlo; anche le dimensioni delle carte non sono casuali, ma bensì realizzate seguendo l’esperienza tramandata dall’antichità classica, il “formato aureo“.
La presentazione ha suscitato molta curiosità ed interesse fra i presenti. Lo dimostrano le numerose domande poste all’autore, il quale ha risposto con sincerità ed accuratezza.
Al termine, Pelosini ha concluso con l’auspicio che la sua opera possa essere come una bussola, che indica la strada della meditazione e della ricerca personale, per giungere ad una maggiore conoscenza di noi stessi e del nostro futuro.

Cristiano Verardi, «IL TIRRENO», 27/2/1999

I Tarocchi Aurei

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro – Recensioni (5)

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro di Pelosini

di Claudio Restifo Olivera

(….) Al di là degli aspetti ludici o delle presunte facoltà premonitrici, è possibile attribuire ai tarocchi significati allegorici che ci rimandano antropologicamente ad arcaiche mitologie attraverso le quali l’uomo ha stabilito un qualche nesso fra il mistero della propria esistenza e l’influsso degli astri? A questa domanda ha risposto affermativamente Giovanni Pelosini con il suo bel libro “I Tarocchi Aurei” (….)
Come ha spiegato infatti lo stesso autore nell’illustrare la sua opera davanti ad un numeroso ed attento pubblico, l’intento della sua ricerca è stato quello di dimezzare l’interesse essenzialmente divinatorio che la gente ha per i tarocchi.
Il pericolo – ha affermato Pelosini – è quello di affidare il proprio destino alle carte, ma il destino non è predeterminato: esiste come tendenza in cui il libero arbitrio agisce come fonte attiva e dinamica di cambiamento. Il tarocco rappresenta quindi una metafora della vita dell’uomo e va interpretato come una ricerca. In altre parole – ha concluso lo scrittore – ho cercato nel mio libro di sottolineare come il tarocco possa costituire attraverso lo studio della sua simbologia uno strumento di conoscenza di noi stessi” (….)
Claudio Restifo Olivera, «IL TIRRENO», 4/2/1999

I Tarocchi Aurei sul mensile Sirio – Recensioni (4)

Tarocchi: Il Mazzo Aureo

di Grazia Mirti

I Tarocchi sono immagini che parlano alla parte più profonda e, secondo l’autore, “sono una chiave per risvegliare le capacità più nascoste dell’uomo per trascendere i limiti dello Spazio e del Tempo“. I Tarocchi Aurei sono firmati da Giovanni Pelosini ed editati da Il Mosaico (De Agostini). Poiché, per Pelosini, i linguaggi dell’Astrologia, della mitologia e dei Tarocchi hanno la medesima origine, il volume espone una teoria originale che mette in relazione i Tarocchi con il più antico alfabeto derivato dai geroglifici egizi, con gli antichi eroi, coi i pianeti e con i segni zodiacali. Il mazzo dei Tarocchi, allegato al libro, comprende i 22 Arcani Maggiori illustrati dal pittore Roberto Granchi. Le proporzioni delle carte, infine, sono appunto “auree”, cioè rettangolari, e si rifanno all’antico simbolo della spirale.
Questi Tarocchi, scrive l’autore, “vogliono essere un contributo alla crescita delle persone che sono alla ricerca di una maggiore consapevolezza“.

Grazia Mirti, «SIRIO», n.181 maggio 1998

I Tarocchi Aurei

I Tarocchi Aurei – Recensioni (3)

(….) I Tarocchi sono immagini che parlano alla parte più profonda della coscienza e, secondo l’autore, chiave per risvegliare le capacità più nascoste dell’uomo, per trascendere i limiti dello spazio e del tempo.
Il volume espone l’affascinante e originale teoria che pone in relazione i Tarocchi con il più antico alfabeto conosciuto derivato dai geroglifici egizi, con i miti degli antichi dei ed eroi, con i pianeti e i segni zodiacali (….)
(….) Il volume presenta immagini bellissime e inedite che si ispirano ad antichissimi simboli.
(….) Analizza punto per punto la straordinaria connessione che esiste, a livello di origine e di linguaggio, tra l’antico alfabeto, i tarocchi ed i miti delle divinità e degli eroi. Partendo dal fantastico mondo delle immagini dei tarocchi, l’autore giunge ad una vera e propria rappresentazione della storia del mondo e della vita, dove tutto si trasforma, dove ogni cosa nasce e muore e, infine, dove niente avviene per puro caso (….)

«IL TIRRENO», 24/3/1998, 26/3/1998, 30/1/1999

I Tarocchi Aurei

I Tarocchi Aurei sul mensile Olis: Recensioni (2)

I Tarocchi Aurei

di C. Rod.

Il gioco dei Tarocchi non è altro che un “gioco di ruolo“. La moderna interpretazione è di Giovanni Pelosini, studioso di simbologie occidentali e orientali e cultore di astrologia. E I Tarocchi Aurei, frutto di quattro anni di ricerche e di “una vita di riflessioni“, rappresentano la formalizzazione di questa teoria, che coniuga la ricerca scientifica con l’esoterismo alla ricerca delle nuove regole del gioco.
Secondo Pelosini i Tarocchi non vanno utilizzati semplicemente come strumento di previsione del futuro, ma e soprattutto essi rappresentano una chiave di lettura della realtà parallela. Non più avveniristica, non solo virtuale. “Essi sono la rappresentazione della storia del mondo e della vita, di questa realtà che a noi appare essere tutta la realtà quando ne è soltanto un’indistinta proiezione….
(….) Il mazzo allegato al libro è tratto dalle tavole originali del pittore Roberto Granchi che, per elaborarlo, ha lavorato sulle teorie dell’autore. Le immagini, inedite, vengono definite “auree” in virtù delle loro “divine” proporzioni. Rettangoli di altezza 1 e di base 1,618, la stessa scala utilizzata da Luca Pacioli, Leonardo da Vinci e Fibonacci nei loro studi. La medesima “divina proporzione” sfruttata dagli antichi egizi, o da non si sa chi, per edificare la grande piramide di Giza.

C. Rod. «OLIS», n.26 Anno IV, 1997