Archivio della categoria 'Tarocchi sul Sentiero'

La Papessa dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 2)

Sul Sentiero la Sacerdotessa si lascia guidare tranquilla, anche se potrebbe essere lei stessa una guida; e spesso si ferma, per riflettere sul cammino percorso.
È la Papessa, incarnazione dell’Acqua: il grande potere che scalfisce la dura roccia nel tempo, la forza assoluta che può sconfiggere ogni nemico anche senza agire, semplicemente abbandonandosi alla gravità terrestre, o lasciandosi congelare, ovvero evaporare, dalla diversa vicinanza con il Fuoco.
È l’Acqua che si muove spinta dal vento e si agita solo quando l’Aria lo vuole.
È l’Acqua che penetra in ogni anfratto e tutto ricopre, mostrando anche i più oscuri fondali grazie alla sua limpidezza, supremo emblema della purezza.
Se la purezza manca, se il candore del velo della vestale è macchiato, l’Acqua è torba e stagnante e cela ogni cosa alla vista. Così opportunamente il profano non vede e non sa, se prima non accetta le regole e le prove che la Sacerdotessa gli impone silenziosamente davanti alla soglia della conoscenza arcana.
È il grande mistero del femminile alla base della Vita: un femminile immaturo ed ancora inespresso, che però ha consacrato se stesso alla purezza assoluta di una eburnea autosufficienza universale.

Giovanni Pelosini

Il Mago dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 1)

Sul Sentiero dei Tarocchi il Mago si muove per primo, perché il suo ardore lo rende impulsivo e a lui piace iniziare le imprese.
Con lo sguardo fisso in avanti, salta il fosso e non si volta a vedere chi lo segua. La testa è attiva e i muscoli frizzanti dal sangue che vi scorre in abbondanza.
È il Bagatto che va sempre avanti, diritto sulla sua strada, scattante e veloce, poco appesantito dal bagaglio di pochi strumenti di lavoro, che comunque potrà sempre ricostruire con la sua abilità manuale utilizzando con perizia e iniziativa le materie prime.
Il Mago è l’incarnazione del Fuoco, grande mistero dell’uomo primordiale e primo strumento della sua avventura evolutiva.
Un Fuoco che non riflette, agisce: quel Fuoco che forgia e trasforma; quel Fuoco che sottomette la Materia al volere di chi lo domina; quel Fuoco divino che rese Mago il primo uomo capace di accenderlo.

Giovanni Pelosini