Archivio della categoria 'Tarologia'

Le Voci degli Arcani (Recensione di CulturaMusicale.it)

Le Voci degli Arcani, 2013Tarocchi e musica: a ogni carta, la sua melodia
Il mondo mistico dei tarocchi è stato spesso collegato alla musica. Il noto concertista di chitarra Bruno Battisti D’Amario, per esempio, ha studiato le 22 figure degli Arcani Maggiori e ha composto per ognuna di esse una melodia, che ne spiegava la storia e che rappresentava il suo messaggio.

Il percorso morale insito nelle carte è stato quindi trasformato in musica. Chi ascolta queste note si accorge subito che è un tipo di musica diversa: è un genere unico che aiuta, chi lo desidera, a intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi, di armonia con l’ambiente e con gli altri.

Il concertista è riuscito a trovare il sottile collegamento che unisce gli Arcani e ha, allo stesso modo, composto brani che guidano l’ascoltatore in questo percorso morale.

Il Maesto Battisti D’Amario, comunque, non è stato l’unico a collegare i tarocchi alla musica: il primo progetto di creare un mazzo di carte musicali risale al 1995 ed è stato realizzato nel 2007, insieme a un libro e un cd. Il testo di Giovanni Pelosini e le musiche di Giovanni Imparato sono riusciti a spiegare i misteri degli Arcani e a guidare gli ascoltatori attraverso un viaggio mistico di saggezza e riflessione.

Il cantautore Fabio Cardullo, ancora, ha dedicato un intero concerto ai “tarocchi musicali” suonati per lo più al pianoforte: ogni brano era associato al significato di una delle carte dei tarocchi e forniva, quindi, indizi o suggerimenti al pubblico che sorteggiava di volta in volta le canzoni.

Associare la musica ai tarocchi è stata senz’altro un’idea originale e degna di attenzione: è un’esperienza mistica di conoscenza adatta sia a chi se ne intende sia a chi è semplicemente incuriosito dal mondo delle carte e da quello della musica introspettiva. CulturaMusicale.it

CD Le Voci degli Arcani

IL PRIMO “MAZZO” DI TAROCCHI MUSICALI DELLA STORIA

⇒ Per leggere e ascoltare Le Voci degli Arcani

 

 

Bibbona, 6 maggio 2017: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinitoComune di Bibbona

Bibbona & Cultura – Libri & Autori

presenta

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

GLI SPECCHI DELL’INFINITO

Sabato 6 maggio, ore 21

Bibbona, Comune Vecchio

INGRESSO LIBERO

Tarocchi: Storia, Filosofia, Simboli, Alchimia, Mappa dell’Inconscio, Specchi dell’Anima…

I Tarocchi sono raffigurazioni simboliche degli archetipi e hanno quindi la capacità di “parlare” alla parte più profonda della nostra coscienza: sono come i sogni, i miti, gli antichi racconti tradizionali di valore universale schematizzati in poche immagini ricchissime di significati, sono un mezzo per stimolare la creatività e l’arte, per risvegliare le più nascoste capacità dell’uomo, e per trascendere i limiti dello spazio e del tempo.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, 2016

Grosseto, 31 marzo 2017: Giovanni Pelosini, Tarocchi, Specchi dell’Infinito

Giovanni Pelosini, Tarocchi Specchi dell'InfinitoCenacolo Andrea da Grosseto

Presentazione del libro

TAROCCHI
gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Grosseto, Hotel Granduca, Via Senese, 70

Venerdì 31 marzo 2017, ore 21

Info e iscrizioni (prenotazione obbligatoria): Cenacolo Andrea da Grosseto

tel. 338.2080034

PROGRAMMA DELLA SERATA

  • Ore 19.30: Apertura segreteria e registrazioni partecipanti alla cena
  • Ore 20.00: Cena a buffet con il relatore (20 euro)
  • Ore 21.00: Conferenza con dibattito finale (soci tesserati 5 euro, nuovi soci 10 euro)

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. Il suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016) è un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

486 pagine, 691 note a piè pagina, postfazione etimologica del prof. Paolo Aldo Rossi dell’Università di Genova.

Torino, 10 marzo 2017: Conferenza di Giovanni Pelosini, Perché e Come funzionano i Tarocchi. Il Linguaggio dei Simboli

Tarocchi Fine dalla Torre, La StellaTORINO, Libreria Fenice

Conferenza

di

Giovanni Pelosini

Perché e come funzionano i Tarocchi

Il linguaggio dei simboli

Torino, Libreria Fenice, Via Porta Palatina, 2

Venerdì, 10 marzo 2017, ore 21

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 011.4362689

Giovanni Pelosini è dottore in scienze, scrittore e docente. Si occupa di tarologia, astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, biologia, pedagogia, teatro e cinema. Fra i massimi autori internazionali esperti di Tarocchi, ha pubblicato circa centocinquanta testi cartacei, alcuni dei quali tradotti in sette lingue. La conferenza del 10 marzo 2017 è l’ideale seguito della presentazione del suo ultimo libro Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito (Hermatena, 2016), un volume che sta contribuendo a rivalutare l’importanza della Tarologia nella storia e nel pensiero europeo tracciando linee di ricerca inedite e originali, con interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Ancona, 17 febbraio 2017: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

ruota-fine-dalla-torreIl Risveglio – Centro Studi

Incontro con l’autore

Giovanni Pelosini

Tarocchi

Gli Specchi dell’Infinito

Venerdì 17 febbraio, ore 21.15

Santa Maria Nuova (AN), Ex Scuola De Amicis, Via Matteotti

Info: tel. 339.6090320

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Prima del rivoluzionario pensiero rinascimentale e tarologico era naturale pensare ai casuali rovesci di fortuna, e agli inevitabili capovolgimenti dovuti al movimento di una Ruota capace di portare in basso ciò che era in alto e viceversa.

Fortuna è quella che discende e monta, ed a cui dona ed a cui tolle stato.[1]

Una tale variabilità era popolarmente riconosciuta anche al tempo ciclicamente mutevole, alle età e alle condizioni umane, e alla Luna, che si mostrava mutevole come la sorte spietata e vana.

O Fortuna, velut Luna, statu variabilis, semper crescis aut decrescis […]. Sors immanis et inanis, rota tu volubilis.[2]

Effettivamente, il X Arcano esprime la trasformazione ciclica continua e l’instabile alternanza delle situazioni, anche se tutto questo non è proposto come casuale imprevisto, ma piuttosto come prevedibile evoluzione di cause ed effetti.

L’uomo vive la sua esperienza tridimensionale nel cosmico divenire in cui tutto scorre e si trasforma. La sua comprensione della realtà, però, è condizionata dalla sua stessa posizione sulla Ruota vorticante. Il suo punto di vista, mobile e interno al vortice, è inevitabilmente limitato, distratto e soggettivo.

Del tutto soggettivi sono, infatti, i motti latini che talvolta accompagnano le quattro figure vorticanti. «Regnabo» (io regnerò), dice il giovane rampante, in rapida ascesa, aggrappato alla sinistra della Ruota: ha già una corona regale con tre punte in testa, e guarda sorridendo la vetta, mentre due riflessi brillanti accompagnano il suo crescente entusiasmo. «Regno» (io sto regnando), afferma la figura seduta più in alto: indossa un manto sontuoso da sovrano, e la corona imperiale; nelle mani tiene lo scettro del potere e il globo con la croce, simbolo dell’intera terra. «Regnavi» (io ho regnato), si lamenta con nostalgia l’uomo che scende sulla destra della Ruota: a testa in giù, non sorride, e scalcia per mantenere un precario equilibrio, mentre, aggrappandosi con tutte le forze per non cadere, vede la terra avvicinarsi velocemente. «Sum sine regno» (io sono senza regno), piange infine l’uomo che si trova nella parte più bassa della Ruota: sente tutta la gravità della sua posizione rovesciata e vede tutto capovolto, appeso e senza alcun vantaggio dalla sua situazione.

Solo la visione esterna e oggettiva della situazione complessiva riconosce l’impermanenza di ognuna delle quattro figure nelle rispettive posizioni, e soprattutto comprende che ogni personaggio sta per fare esperienza di tutte le tappe del ciclo.

Chi non sa perde di vista il senso stesso del proprio eterno girare.

Chi sa può guardare indifferentemente la ghianda e la quercia, al di là dell’apparenza dello scorrere del tempo.

Tratto da: Giovanni Pelosini, Tarocchi, Specchi dell’Infinito

NOTE
[1] Cecco Angiolieri, Sonetti, CVI, 5-6.
[2] Carmina Burana, Fortuna Imperatrix Mundi. (O Fortuna, mutevole come la Luna, sempre cresci o decresci […]. O Sorte spietata e vana, sei una ruota che gira).

Pisa, 25 gennaio 2017: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

bagatto-tarocchi-fine-dalla-torreAccademia Nazionale dell’Ussero

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Pisa, Hotel Royal Victoria, Lungarno Pacinotti, 12

Mercoledì 25 gennaio 2017, ore 17

Info: tel. 349.0903756 – 050.940111

INGRESSO LIBERO

Occorrono allenamento alla pluridimensionalità, disciplina, pulizia del pensiero, libertà dalle passioni, dalle paure, dalle ansie, dall’intelletto dalle seduzioni e dai desideri, per imparare a distinguere le sottili percezioni utili alla conoscenza immagintiva dalle fantasie e dalle illusioni che la mente è capace di creare in modo autonomo e senza consapevolezza“.

G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, p. 159

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L’opera più completa sui Tarocchi attualmente in commercio, un vero e proprio classico-moderno sull’argomento, perfetto per chi vuole conoscere tutto su questa antica arte. Per i neofiti, la visione completa del mondo dei Tarocchi presentata in modo semplice e chiaro. Per i cultori della materia, un punto di riferimento fondamentale. Per i semplici curiosi, una nuova visione del mondo. Con appendice di Paolo Aldo Rossi.

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TAROCCHI, GLI SPECCHI DELL’INFINITO, Hermatena Edizioni, 2016

Bologna, 16 dicembre 2016: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinito-2Centro Natura

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Bologna, Centro Natura, Via degli Albari, 4A

Venerdì 16 dicembre 2016, ore 20.45

Info: tel. 051.223331 – 339.4675826

INGRESSO LIBERO

  • La presentazione dell’ultima opera di Giovanni Pelosini che racchiude tutto lo scibile filosofico, trascendente, alchemico, simbolico e metafisico sui Tarocchi. Dalla vastissima cultura ed esperienza dell’autore, un’opera destinata a essere la chiave di volta della conoscenza dei Tarocchi” (Claudia Cinquemani)
  • Un bestseller mondiale… un libro per tutti, che vi aiuterà a capire voi stessi e il mondo che vi circonda” (Tatiana Borodina, Tarot Club, Mosca)
  • Un’Opera Omnia che racchiude la sapienza dei Tarocchi a livello mondiale…” (Anna Maria Morsucci, Sirio)
  • Ricco e ben documentato: un lavoro enorme…” (Adriana Rampino Cavadini)
  • Un libro frutto di anni di lavoro e decenni di esperienza, destinato a durare…” (Enzo Barillà)
  • Esaustivo, puntuale, e apre scenari interpretativi multiformi…” (Paolo Quagliarella)
  • Un lavoro enorme, che solo un ‘alieno’ come Pelosini poteva realizzare…” (Sandra Zagatti)

⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

 

Follonica, 2 dicembre 2016: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

matto-tarocchi-fine-dalla-torreFucina Alchemica

INCONTRO CON L’AUTORE

Giovanni Pelosini

presenta

TAROCCHI

Gli Specchi dell’Infinito

Follonica, Hotel Parrini, Viale Italia, 103

Venerdì 2 dicembre, ore 21

Info: tel. 333.4313869

INGRESSO LIBERO

Il paradosso del Matto dei Tarocchi: (…) Agli inizi dell’esistenza dell’Universo, un attimo prima del Big Bang, c’era un nero vuoto assoluto, il regno oscuro del non manifesto, un ribollire di particelle virtuali, un nulla carico di infinita creatività inespressa: il Matto, lo zero nel quale non poteva ancora brillare la coscienza dell’Uno puntiforme. E poi fu il respiro nella sua fase di espansione cosmologica: la vibrazione primordiale, e il puro Principio Discriminante animò l’inerte e inconsapevole Materia nella danza spiralica della vita, in cui la sommatoria delle polarità opposte e complementari, nelle quali tutto si era sdoppiato, era zero. Alla fine, in un ipotetico Big Crunch, tutto forse convergerà nell’iniziale punto di partenza. E poi ancora l’immaginazione creativa del Matto darà origine a una nuova danza, sempre uguale e sempre diversa, per la teleologica crescita infinita delle esperienze della Coscienza. Perché il Matto, all’inizio e alla fine del suo cammino, non è solo “vuoto”, ma è anche “pieno” del principio informativo della realtà perfetta, quella sorta di idea che, senza saperlo, intende realizzare. (p.153-154)

Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Piombino, 25 novembre 2016: Tarocchi, Specchi dell’Infinito

ruota-fine-dalla-torreTAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

di Giovanni Pelosini

Introduzione del prof. Valerio Perna

Piombino, Libreria COOP, Via Gori, 1

Venerdì 25 novembre 2016, ore 17.30

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 0565.221362

Gli antichi codici rinascimentali, i simboli sopravvissuti dell’ermetismo alessandrino, la storia del mondo e della vita, i segreti degli alchimisti, il grande Mistero.

La Ruota:

Prima del rivoluzionario pensiero rinascimentale e tarologico era naturale pensare ai casuali rovesci di fortuna, e agli inevitabili capovolgimenti dovuti al movimento di una Ruota capace di portare in basso ciò che era in alto e viceversa.” …

L’uomo vive la sua esperienza tridimensionale nel cosmico divenire in cui tutto scorre e si trasforma. La sua comprensione della realtà, però, è condizionata dalla sua stessa posizione sulla ruota vorticante. Il suo punto di vista, mobile e interno al vortice, è inevitabilmente limitato, distratto e soggettivo.” …

La profonda comprensione è inizio e fine dell’esistenza, e basterebbe fermare il continuo vorticare dei pensieri mentali nel turbine inebriante della materia per raggiungere tale consapevolezza: sarebbe sufficiente porsi, almeno per un attimo, fuori dal tempo, fuori dalla Ruota.” …

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⇒ Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

 

Torino, 19 novembre 2016: Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

giovanni-pelosini-tarocchi-specchi-dellinfinitoTORINO, Libreria Fenice

Presentazione del libro

TAROCCHI
gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Torino, Libreria Fenice, Via Porta Palatina, 2

Sabato, 19 novembre 2016, ore 18.30

INGRESSO LIBERO

Info: tel. 011.4362689

Presso la libreria torinese Fenice, specializzata in filosofie orientali, esoterismo, alchimia, psicologia, l’autore Giovanni Pelosini presenta un volume che sta contribuendo a fare la storia della Tarologia e tracciando linee di ricerca inedite e originali. Un libro unico nel suo genere che trova interessanti connessioni fra i Tarocchi, l’astrologia, la filosofia, la psicologia del profondo, l’alchimia spirituale, il Karma, la fisica, le neuroscienze, l’olismo: dalla riscoperta delle più segrete origini rinascimentali all’attualità umanistica del pensiero tarologico.

Giovanni Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016:

486 pagine, 691 note a piè pagina, postfazione etimologica del prof. Paolo Aldo Rossi dell’Università di Genova.