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	<title>Giovanni Pelosini &#187; alchimia</title>
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		<title>Il Segreto dell&#8217;Alchimia dell&#8217;Asso di Coppe</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 12:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Asso-di-Coppe-Tarocchi-della-Spirale-Mistica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9343" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Asso di Coppe, Tarocchi della Spirale Mistica" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Asso-di-Coppe-Tarocchi-della-Spirale-Mistica.jpg" alt="" width="226" height="400" /></a>&#8220;<em>L&#8217;ipotesi più probabile che mi occorse (e come a me credo anche ad altri silenziosi spettatori) era che quella carta rappresentasse la <strong>Fonte della Vita</strong>, il punto estremo della ricerca dll&#8217;alchimista, e che il nostro commensale fosse appunto uno di quei sapienti che scrutando in alambicchi e serpentine, in matracci e storte, in atanorri e aludelle (sul tipo della complicata ampolla che la sua figura in vesti regali reggeva in mano) tentano di strappare alla natura i suoi segreti, particolarmente quello della trasformazione dei metalli. Era da credere che fin dalla più giovane età (&#8230;) egli non aveva avuto altra passione (la fonte restava pur sempre un simbolo amoroso) che la manipolazione degli elementi, e per anni aveva atteso di vedere il giallo re del mondo minerale separarsi dagli intingoli di zolfo e di mercurio, precipitare lentamente in depositi opachi, che ogni volta risultavano essere soltanto vile limatura di piombo, fondigli d&#8217;una pegola verdastra. E in questa ricerca aveva finito per chiedere il consiglio e l&#8217;aiuto di donne che s&#8217;incontrano talora nei boschi, esperte in filtri e intrugli magici, dedite alle arti della stregoneria e della divinazione del futuro&#8230;</em>&#8221;</p>
<p><strong>Italo Calvino </strong>(1923-1985), <em>Il castello dei destini incrociati</em></p>
<p>(<em>Asso di Coppe</em> tratto dal mazzo dei <a title="Tarocchi della Spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Tarocchi della Spirale Mistica</strong></em></a> di G. Pelosini, arte di G. Palumbo, Ed. Lo Scarabeo, 2011)</p>
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		<title>La Birra: Origine, Mitologia, Alchimia</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 09:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Simboli]]></category>
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		<description><![CDATA[Origini della Birra Fra le bevande più antiche e leggendarie la birra sembra essere forse la più conosciuta e diffusa nel mondo. Non è facile dire dove sia nata la birra, dal momento che ne parlano sia i bassorilievi sumeri, sia le iscrizioni e i papiri egizi, e che addirittura c’è chi rammenta un’antica tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Birra-e-Musica-a-Monaco-di-Baviera.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8901" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Birra e Musica a Monaco di Baviera" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Birra-e-Musica-a-Monaco-di-Baviera.jpg" alt="" width="434" height="292" /></a>Origini della Birra</h2>
<p>Fra le bevande più antiche e leggendarie la birra sembra essere forse la più conosciuta e diffusa nel mondo. Non è facile dire dove sia nata la birra, dal momento che ne parlano sia i bassorilievi sumeri, sia le iscrizioni e i papiri egizi, e che addirittura c’è chi rammenta un’antica tradizione azteca di produzione di birra (dal mais) ed una cinese (dal riso). Una tavoletta sumera di 5600 anni fa ci informa sugli usi anche medicinali della birra: “<em>Quando la bevo sto benissimo: l’umore è allegro, il cuore contento e il fegato felice</em>”. Alla felicità si ispirano anche un’antica iscrizione egizia: “<em>Colma di birra è la bocca dell’uomo felice</em>”; e la seguente frase attribuita a <strong>Benjamin Franklin</strong>: “<em>La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici</em>”.<span id="more-8301"></span></p>
<h2>La Birra e la Dea dei Cereali</h2>
<p>Fin dalle origini è comunque evidente un legame sacrale e mitologico della birra con le Dee delle messi e del grano, fra le più antiche divinità celebrate dalle prime civiltà agricole, dal momento che alla coltivazione di orzo, o altre specie di cereali, dovette necessariamente seguire la sperimentazione della loro fermentazione. Ecco che la birra era sacra a <strong>Demetra</strong> nell’antica Grecia, e utilizzata in sostituzione del vino in particolari occasioni in cui il suo tasso alcoolico inferiore poteva essere più tollerato, anche se generalmente i Greci, almeno secondo <strong>Diodoro Siculo</strong> e <strong>Eschilo</strong>, la consideravano una bevanda barbara di scarsa qualità. Ma già in precedenza in Mesopotamia la birra era prodotta in diverse qualità dai vari artigiani e consumata in occasioni sacre e profane: pare che a Babilonia si conoscessero venti differenti tipi di birra, chiare, scure, più leggere e più corpose, di orzo e di farro. Ma anche in Mesopotamia, in onore alla <a title="Simboli del Grano e della Dea Madre" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/simboli-del-grano-e-delle-antiche-dee/">Dea Madre patrona dell’agricoltura</a>, la birra è sacra a <strong>Ishtar</strong>, ed è la fonte della salute e della forza di tale divinità. La sacralità della bevanda è testimoniata dall’uso rituale che se ne faceva durante i funerali, e anche dalla severa norma del <em>Codice di Hammurabi</em>, che prevedeva la pena di morte per chi commetteva la frode di aggiungere acqua alla birra, oppure ne vendesse senza autorizzazione. Anche gli Etruschi producevano una birra dalla fermentazione della segale e del farro, talvolta aromatizzandola e dolcificandola con il miele.</p>
<h2>La Bevanda Terapeutica e Rituale</h2>
<p>Ma gli antichi Egizi erano ancora più specializzati e producevano sistematicamente grandi quantità di birra che attribuivano a un’invenzione di <strong>Iside</strong> e <strong>Osiride</strong>: <a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Homer-Simpson.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8947" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Homer Simpson" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Homer-Simpson.jpg" alt="" width="360" height="270" /></a>essi la usavano come bevanda rituale nelle cerimonie funebri e con diverse altre finalità, anche medicinali; per esempio gli antropologi della <em>Emory University</em> di Atlanta hanno scoperto indizi che proverebbero che duemila anni fa alcuni nubiani furono curati con la tetraciclina, un antibiotico che fu probabilmente ottenuto dagli streptomiceti durante la fermentazione dei cereali. Forse sarà per questo che ancora oggi in Italia si dice che “<em>Chi beve birra campa cent’anni</em>”, oppure sarà per le virtù curative del luppolo, aggiunto alla birra fin dal Medio Evo. È documentato comunque anche il più tardo utilizzo terapeutico e magico della birra: per esempio l’Imperatore <strong>Augusto</strong> fu con questa curato da un’insufficienza epatica e la Santa <strong>Ildegarda Von Bingen</strong> la raccomandava contro la paralisi, la lebbra, la pazzia e il delirio. In altre epoche è stata usata contro i vermi, i calcoli, la febbre, il tremore, le malattie cardiache, il malocchio, le malattie renali, la depressione, l’incontinenza dei bambini.</p>
<h2>Il Latte della Terra e la Donna nei Miti della Birra</h2>
<p>In Egitto si offrivano frequentemente libagioni e si somministrava birra alle gestanti in modo da favorire il successivo allattamento; e ancora con riferimento al latte materno, i bambini potevano essere svezzati con birra dolcificata e diluita in acqua. Queste usanze richiamano di nuovo l’essenza simbolica della birra, intesa come “latte della terra” e linfa sacra ricca di schiuma: dono della Dea dei cereali.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Abbondanza-Cesare-Ripa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-6560" style="margin: 0px 0px 10px 0px;" title="Abbondanza, Cesare Ripa" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Abbondanza-Cesare-Ripa-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a>Narra, infatti, la leggenda che fu proprio una donna a produrre per prima la birra dimenticandosi dei cereali in un contenitore all’aperto dove cadde acqua piovana e dove avvenne una spontanea macerazione e quindi la fermentazione ad opera dei lieviti e del calore solare. Molto probabilmente alcuni millenni fa, agli inizi del Neolitico, l’umanità imparò contemporaneamente a fare il pane e la birra con l’utilizzo degli stessi lieviti.</p>
<p>Anche un’antica saga nordica racconta di un re vichingo che doveva scegliere una moglie fra due donne, e, convinto che la preparazione della birra fosse una funzione importante di ogni madre di famiglia, decise di sposare colei che avesse prodotto la bevanda migliore: la prescelta fu quella che invocò <strong>Odino</strong>, il quale fece cadere la sua saliva fermentante come lievito nel recipiente della preparazione della bevanda sacra, che in tal modo acquistò il potere di trasmettere conoscenza esoterica. Successivamente la donna che aveva il privilegio di produrre ritualmente la birra, doveva vegliare durante il momento delicato della fermentazione della bevanda così consacrata. Ed è ancora la mitologia nordica a ricordare l’indispensabile aiuto dato a <strong>Thor</strong> dalla figlia di <strong>Tyr</strong> per recuperare il recipiente adatto a produrre la birra degli Dei.</p>
<p>Così anche le più antiche leggende della Finlandia narrano di <strong>Osmotar</strong>, la ragazza che scoprì il segreto della fermentazione con ingredienti e riti chiaramente simbolici di un’unione mistica sessuale. Ed anche i riti di fertilità della Lituania, in uso fino almeno fino al XVI secolo, prevedevano che la ragazza più alta del villaggio, su un solo piede sopra una panca, bevesse e offrisse birra al Dio <strong>Waizganthos</strong>. Analogamente, così come donne virtuose avevano il potere, l’onere e l’onore di fabbricare la birra, le streghe potevano impedirne la fermentazione.</p>
<h2>La Bevanda dell&#8217;Eterna Giovinezza e dell&#8217;Immortalità</h2>
<p>Dal Mediterraneo all’Europa continentale e settentrionale la birra ebbe un grande successo presso le popolazioni celtiche e quindi germaniche e slave, che spesso la elessero a bevanda nazionale. In questo caso la limitazione della coltivazione della vite dovuta al clima dovette favorire la diffusione di bevande alcooliche alternative al vino nei rituali e nei banchetti. <a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Calderone-di-Gundestrup.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8902" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Calderone di Gundestrup" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Calderone-di-Gundestrup.jpg" alt="" width="472" height="360" /></a>Il Dio celtico <strong>Cernunno</strong> fu il signore della birra, come il fabbro <strong>Gaibnu</strong> che in Irlanda la serviva ai leggendari <strong>Túatha Dé Danann</strong>. Preziosi calderoni rituali come quello di Gundestrup (risalente al II secolo a.C., nella foto) si riempivano di birra schiumante nelle celebrazioni sacre delle popolazioni celtiche, che tanto stimavano le proprietà della divina bevanda derivata dall’orzo, dall’acqua e dal fuoco. I Germani invece, racconta <strong>Tacito</strong> (non senza disprezzo per la bevanda, che considerava una pessima imitazione del vino), non osavano deliberare nelle loro assemblee senza aver prima bevuto abbondantemente birra, per meglio farsi ispirare da Dei e spiriti dei defunti (<em>De Germania</em>).</p>
<p>L’Irlanda, che ha mantenuto molte delle tradizioni celtiche più antiche, è ancora oggi un’isola in cui la birra scorre veramente a fiumi. Qui si narrano ancora leggende sulla mitica terra di Oltremondo, di volta in volta chiamata <strong>Avalon</strong>, <strong>Tir Na Nog</strong>, Magh Meall (o Mag Meld, Pianura del Piacere) oppure Anwynn: una terra situata nelle profondità dei laghi o nel sottosuolo, ovvero nell’estremo occidente, oltre il tramonto. Laggiù non esistono né morte né malattie, l’esistenza è lieve e dolce, ed è sempre primavera.</p>
<p>Si racconta anche la storia di <strong>Mag Meld</strong>, eroe che porta lo stesso nome della terra leggendaria, che avrebbe portato agli antenati degli irlandesi il segreto della fabbricazione della birra ai tempi in cui l’isola era dominata dalla stirpe dei <strong>Fomori</strong>, potenti e immortali proprio grazie alle virtù della mistica bevanda, fonte della giovinezza. Anche per la perdita di questo segreto, i Fomori furono cacciati dall’isola. L’autorevole testo sui miti celtici di <strong>T. W. Rolleston</strong> però non menziona tale eroe, che forse è stato confuso con <strong>Partholan</strong>, leggendario re proveniente proprio dalla oscura terra dell’occidente detta Altro Mondo per combattere i mostruosi Fomori, giganti deformi e violenti che tiranneggiavano l’isola.</p>
<p>La leggenda è confermata dalla tradizione vichinga che vede nella birra una bevanda sacra adatta ai guerrieri, ai quali può donare l’essenza migliore della forza feconda della terra. Il Dio <strong>Odino</strong> raccomanda di berne per aumentare la forza e il furore in battaglia, ma aggiunge: “<em>&#8230;eccellente è la birra, purché dopo riacquisti ciascun uomo il suo senno</em>”. Per ottenere protezione e felicità i guerrieri vichinghi la bevevano in corni con incise le sacre rune della birra (<em>Ölrúnar</em>), convinti che, se qualche nemico vi avesse aggiunto veleno, il corno si sarebbe spezzato.</p>
<h2>I Passaggi Alchemici</h2>
<p><strong>Basilio Valentino</strong> trattò la birra come un prodotto alchemico ottenuto dopo aver osservato la perfezione dei gradi della Natura, al fine di estrarre dai cereali “<em>la più pura forza o essenza e possederla come una bevanda agente</em>”. Attraverso i corretti stadi dell’alchimia, la macerazione dell’orzo (putrefazione), la digestione, la riverberazione o coagulazione, la calcinazione, la cottura e infine la distillazione, si ottiene la birra, a cui Basilio Valentino suggerisce di aggiungere il luppolo come “<em>sale vegetabile</em>” preservatore per proteggere la bevanda e conservarla fino alla nuova putrefazione e alla successiva sublimazione. L’alchimista conclude la descrizione del processo con l’esaltazione (<em>Currus Triomphalis Antimonii</em>): “<em>Con la rifrazione dello spirito della birra avviene l’esaltazione, che consiste in reiterate imposizioni e separazioni ed in manipolazioni speciali in cui si ottiene lo spirito completamente puro e concentrato senza alcun phlegma né acquosità. Così che egli può agire in modo ancor più efficace di prima (&#8230;). Esso rende subito ubriachi, è rapido, volatile molto sottile penetrante ed agente</em>”. Evidentemente Basilio Valentino parla in modo allegorico, ma la sua descrizione dello spirito della birra è ancora oggi efficace.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Homer-Simpson-e-Birra-Duff.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8948" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Homer Simpson e Birra Duff" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Homer-Simpson-e-Birra-Duff.jpg" alt="" width="379" height="322" /></a>Si facciano dunque libagioni sacre di birra come un tempo, ma non invano e mai in eccesso o brindando in riti di cui si è smarrito il senso. Come ricorda l’antico poema finnico <em>Kalevala</em>: “<em>Cara birra, amata bevanda, non lasciarti bere invano! Induci gli uomini al canto, fa che dispieghino le loro voci d’oro!</em>”.</p>
<p>E allora che sia “felicità e buona salute” l’augurio ai moderati bevitori della sacra birra, e, come lo stesso <strong>Homer Simpson</strong>, simpatico personaggio mitico odierno, direbbe, alzando l’immancabile lattina di <strong><em>Duff</em></strong>: “<em>Have no fear, have a beer!</em>” (<em>Non avere paura, bevi una birra!</em>).</p>
<p style="text-align: right;">Giovanni Pelosini</p>
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		<title>Simboli dell&#8217;Eclissi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eclissi Lunare totale: Plenilunio del 10 dicembre 2011 Questo oscuramento lunare è visibile soprattutto nell&#8217;Oceano Pacifico, in Australia e in Asia, in occasione del Plenilunio nel segno dei Gemelli che si contrappone al Sole nel Sagittario alle ore 15.37 (ora italiana). In Italia è possibile vedere solo la fase finale di uscita dalla penombra poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Festa-Luna-Eclissi-Totale-di-Luna.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7595" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="5 Festa Luna, Eclissi Totale di Luna" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Festa-Luna-Eclissi-Totale-di-Luna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Eclissi Lunare totale: Plenilunio del 10 dicembre 2011</h2>
<p>Questo oscuramento lunare è visibile soprattutto nell&#8217;Oceano Pacifico, in Australia e in Asia, in occasione del Plenilunio nel segno dei <strong>Gemelli</strong> che si contrappone al Sole nel <strong>Sagittario</strong> alle ore 15.37 (ora italiana). In Italia è possibile vedere solo la fase finale di uscita dalla penombra poco dopo il sorgere della Luna, al tramonto solare del 10 dicembre 2011.<span id="more-7722"></span></p>
<p>Ma che cosa sono le eclissi, e perché sono così rare? Le fasi lunari si susseguono ogni mese a causa del movimento di rivoluzione del nostro satellite intorno alla Terra. Ogni mese quindi vediamo la superficie lunare illuminarsi fino al <strong>Plenilunio</strong> e gradualmente oscurarsi fino al <strong>Novilunio</strong>, ma perché ci sia un’eclissi occorre che l’allineamento fra il Sole, la Luna e la Terra siano perfetti, e ciò avviene soltanto quando la Luna si trova in uno dei due <strong>Nodi Lunari</strong>, le intersezioni del piano dell’orbita terrestre con quello dell’orbita lunare, dal momento che le due orbite non sono complanari. Ecco che, quando si verifica la <strong>Luna Nuova</strong>, se il nostro satellite si trova esattamente in uno dei nodi allora si avrà un’eclisse di Sole. Viceversa, con la <strong>Luna Piena</strong> all’opposizione il perfetto allineamento produrrà un’eclissi di Luna.</p>
<h2>Simboli delle Eclissi</h2>
<p>Dal punto di vista simbolico, il fatto che la luce diurna solare possa essere oscurata nelle <strong>eclissi di Sole</strong> è spesso stato un fenomeno temuto e talvolta considerato di cattivo auspicio, specialmente per i potenti di turno. In molte antiche culture si pensava che un mostro cosmico divorasse il Sole per precipitare l’umanità in un buio innaturale e nefasto, per cui i sacerdoti erano chiamati ad officiare cerimonie propiziatorie, preghiere e rituali volti a scongiurare la morte dell’astro che porta luce e vita al nostro pianeta. Sono numerose le antiche tradizioni che vedono nell’eclissi il segnale di un disordine cosmico, la fine di un ciclo e la conseguente necessità per gli uomini di aiutare in qualche modo l’astro morente, farlo risorgere e ripristinare un nuovo ordine celeste e terrestre. Nell’antica Cina, per esempio, si schieravano gli eserciti in aiuto dell’astro in pericolo, e si scagliavano frecce contro il mostro che lo stava divorando. Altri pensavano che il Sole fosse “malato” e morente, e che adeguate cerimonie potessero in qualche modo “guarirlo”. In ogni caso il mito del serpente che divora il Sole era comune in Asia e nell’America precolombiana: i discendenti degli Inca ancora raccontano che un eclisse di Sole fu il segno premonitore che precedette l’arrivo dei conquistatori spagnoli e la fine della loro civiltà.</p>
<p>La <strong>parola eclissi</strong> (o eclisse) deriva dal termine greco <em>ekléipein</em>, che significa “lasciare”, “abbandonare”, ma anche “fallire”. Non è un caso che si dica ancora “eclissare qualcuno” con il significato di umiliarlo o di farlo vistosamente sfigurare; oppure “eclissarsi” per dire “scomparire”, “svanire nel nulla”.</p>
<p>Minori paure suscitava l’<strong>eclissi di Luna</strong>, in quanto la luce notturna non può avere la stessa valenza di quella solare, e probabilmente molti oscuramenti parziali e totali della Luna Piena sono passati inosservati, e comunque senza suscitare particolari emozioni o timori.</p>
<h2 style="text-align: center;">Eclissi e Alchimia</h2>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sole-e-Luna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9143" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Sole e Luna" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sole-e-Luna.jpg" alt="" width="347" height="360" /></a>I sapienti del passato, antenati anche dei druidi della tradizione europea, conoscevano i ritmi dei moti dei corpi celesti, e sapevano prevedere con esattezza le eclissi, come sembrano dimostrare anche molti monumenti megalitici. Dal punto di vista alchemico l’eclissi è astronomicamente una perfetta congiunzione di Sole e Luna, e quindi simbolicamente una fusione dei princìpi maschile e femminile. L’unione degli opposti è una vera e propria ierogamia; l’unione del potere maschile fecondante solare e dell’energia femminile lunare: la <em>Coniunctio oppositorum</em>. Quando ciò si verifica, una nascita simbolica è all’orizzonte, un nuovo ciclo sta iniziando; e, come sempre accade, la nascita è strettamente correlata alla morte.</p>
<h2>Eclissi e Mitologia</h2>
<p>Dal punto di vista mitologico è particolarmente importante la tradizione indiana che chiama <strong>Rahu</strong>, la <em>testa del serpente</em>, rappresentato dal nodo lunare nord, e <strong>Ketu</strong>, la <em>coda del serpente</em>, simboleggiato dal nodo lunare sud. Rahu, dalla pelle scura, è una testa dalle fauci spalancate che desidera divorare tutto senza masticare, amico di <strong>Venere</strong>, <strong>Giove</strong> e <strong>Saturno</strong>, ma nemico del <strong>Sole</strong> e della <strong>Luna</strong>. Ketu ha la pelle variegata e luminosa, veste abiti di seta ornati di fiori: elimina ciò che Rahu ha inghiottito, ed è amico di Venere, Marte e Saturno, ma ovviamente nemico del Sole e della Luna. Si narra che nacque dalle lacrime di Mrityu (la Morte), affranta per essere stata incaricata dal Dio <strong>Brahma</strong> di controllare la crescita della popolazione umana. Da allora Ketu, con il pianto esprime sia la gioia sia il dolore degli esseri umani.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
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		<title>Borgo Pace (PU), 30 settembre &#8211; 2 ottobre 2011: Erbe e Essenze per il Benessere</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/09/borgo-pace-pu-30-settembre-2-ottobre-2011-erbe-e-essenze-per-il-benessere/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 07:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Yoga e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>

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		<description><![CDATA[Associazione Culturale Cielo in Terra Acqua e Fuoco Erbe e Essenze per il benessere autunnale &#8211; invernale  30 Settembre &#8211; 2 Ottobre 2011  Oasi San Benedetto di Lamoli, fraz. di Borgo Pace (PU) Info e iscrizioni: Tel. 071.7450892 &#8211; 347.0789171 L’Associazione Culturale Cielo in Terra propone la conoscenza di se stessi e il benessere psicofisico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Associazione Culturale Cielo in Terra</em></strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Acqua e Fuoco</h1>
<h1 style="text-align: center;">Erbe e Essenze</h1>
<h2 style="text-align: center;"><em>per il benessere autunnale &#8211; invernale</em></h2>
<p style="text-align: center;"> 30 Settembre &#8211; 2 Ottobre 2011</p>
<p style="text-align: center;"> <em>Oasi San Benedetto di Lamoli</em>, fraz. di Borgo Pace (PU)</p>
<p style="text-align: center;">Info e iscrizioni: Tel. 071.7450892 &#8211; 347.0789171<span id="more-8380"></span></p>
<p>L’<em>Associazione Culturale Cielo in Terra</em> propone la conoscenza di se stessi e il benessere psicofisico, attraverso l’informazione e la diffusione di tecniche e metodiche salutistiche olistiche, artistiche e ricreative finalizzate a valorizzare l’unicità ed il potenziale di ogni individuo e nel contempo di tutta la società. Promuove dalla sua nascita, nel 2005, la libertà di scelta terapeutica, l’educazione alimentare, il consumo di prodotti biologici, naturali, ecocompatibili, la medicina naturale e sostenibile.</p>
<h2>Programma</h2>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Venerdì 30 Settembre 2011</strong></span></li>
</ul>
<p><strong>Karin Mecozzi</strong>, <em>Erbe ed essenze per il nostro benessere: conoscere il ciclo dell’anno come respiro della terra. Le qualità dell’acqua e del fuoco nel regno vegetale</em></p>
<p><strong>RenatoTittarelli</strong>, <em>Aromatologia alchemica: le qualità del fuoco e dell’acqua insite negli oli essenziali. Indicazioni, precauzioni, modalità di utilizzo per la prevenzione e la cura</em></p>
<p><strong>Renato Tittarelli</strong>, <em>Preparazione ed utilizzo di una miscela aromatica autunnale</em></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sabato 1 Ottobre 2011</strong></span></li>
</ul>
<p><strong>Renato Tittarelli</strong>, <em>Ricarica Energetica mattutina con la Danza dei Numeri</em></p>
<p><strong>Karin Mecozzi</strong>, <em>L’arte dell’erboristeria pratica: conoscere, raccogliere, conservare le piante medicinali</em></p>
<p><strong>Renato Tittarelli</strong>, <em>Aromatologia Alchemica con gli oli essenziali di fuoco: Cannella, Rosmarino, Zenzero, Maggiorana, Basilico.</em> Tipologia, precauzioni, modalità di utilizzo stagionali preventive e curative di almeno 5 O.E. Fabbricazione di una miscela o un di un olio da massaggio autunnale.</p>
<p><strong>Karin Mecozzi</strong>, <em>Le piante officinali e il paesaggio: conoscenza ampliata delle erbe e della natura</em></p>
<p><strong>Renato Tittarelli</strong>, <em>Aromatologia Alchemica con gli oli essenziali di acqua: Geranio, Salvia, Angelica, Camomilla romana, Ylang ylang.</em> Tipologia, precauzioni, modalità di utilizzo stagionali preventive e curative di almeno 5 O.E. Fabbricazione di una miscela o di un olio da massaggio invernale.</p>
<p><strong>Renato Tittarelli</strong>, Preparazione ed utilizzo di una miscela aromatica invernale</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Domenica 2 Ottobre 2011</strong></span></li>
</ul>
<p><strong>Renato Tittarelli</strong>, <em>Ricarica Energetica mattutina con la Danza dei Numeri</em></p>
<p><strong>Karin Mecozzi</strong>, <em>Le piante officinali e Ia qualità del fuoco: oli e oleoliti, impacchi caldi</em></p>
<p><strong>Karin Mecozzi</strong>, <em>Le piante officinali e le qualità dell’ acqua: estrazioni acquose per la stagione autunnale in arrivo</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Costi</span> : la partecipazione al corso € 175,00 (iva esclusa). È inclusa l’iscrizione all’<em>Associazione Cielo in Terra</em> per l’anno 2011. Alloggio e pensione completa in camera doppia €125,00.</p>
<p>Sarà rilasciato un attestato di frequenza.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Relatori</span>:</p>
<p>Karin Mecozzi, Erborista ed Esperta qualificata di fitoterapia.</p>
<p>Renato Tittarelli, Naturopata Olistico, Aromaterapeuta, Direttore della SOAM, fotografo naturalista.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Raccolta delle Opere dell&#8217;Alchimista Martino Barbieri Calori</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mazzi / Tarot decks]]></category>
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		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Raccolta delle Opere di Martino Barbieri, artista-alchimista Sabato 11 settembre 2011 è stata inaugurata la Raccolta Martino Barbieri come spazio espositivo permanente delle opere del grande artista bolognese. L&#8217;esposizione è in via Pergoloso, 54 a Monghidoro (BO) in uno spazio inserito nell&#8217;antico borgo, ed è visitabile prendendo appuntamento con Michelangelo Barbieri, tel. 333.5953963. Nell&#8217;immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Martino-BarbieriTarocchi-da-Pranzo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8328" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Martino Barbieri,Tarocchi da Pranzo" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Martino-BarbieriTarocchi-da-Pranzo.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a>La Raccolta delle Opere di Martino Barbieri, artista-alchimista</h1>
<p>Sabato 11 settembre 2011 è stata inaugurata la<span style="text-decoration: underline;"><em><strong> Raccolta Martino Barbieri</strong></em></span> come spazio espositivo permanente delle opere del grande artista bolognese. L&#8217;esposizione è in via Pergoloso, 54 a Monghidoro (BO) in uno spazio inserito nell&#8217;antico borgo, ed è visitabile prendendo appuntamento con <strong>Michelangelo Barbieri</strong>, tel. 333.5953963.</p>
<p>Nell&#8217;immagine a fianco la foto di una rara esposizione dei <strong><em>Tarocchi da Pranzo</em></strong> di Martino Barbieri Calori, realizzati con un particolare processo alchemico su un supporto in origine commestibile reso incorruttibile: le gallette sono state trasformate in Arcani Maggiori mostranti una estrema sintesi dei significati profondi delle carte che formano l&#8217;unico esemplare di un mazzo ironico ma espressivo della digestione e assimilazione dei princìpi archetipi che ne costituiscono la struttura intrinseca. L&#8217;artista si è nutrito dei significati simbolici dei Tarocchi, li ha scomposti e digeriti, ne ha assimilato l&#8217;essenza per poi trasformarla  alchemicamente ristrutturandola in nuovo cibo per la psiche e per l&#8217;anima.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<ul>
<li>Vedi anche <a title="Martino Barbieri" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/11/martino-barbieri-un-percorso-di-vita/"><em>Martino Barbieri, Un Percorso di Vita</em></a></li>
</ul>
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]]></content:encoded>
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		<title>Tarocchi del Necronomicon &#8211; Dark Grimoire Tarot &#8211; Tarot der Dunklen Schatten</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 07:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti creative]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsch]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[Libri / Books]]></category>
		<category><![CDATA[Mazzi / Tarot decks]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Tarologia]]></category>
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		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Antichi Grimori, Libri di Magia Gli antichi testi di magia, stregoneria e rituali erano chiamati Claviculae o Grimori. Questi ultimi erano spesso libri di Magia Nera: in essi gli iniziati potevano trovare istruzioni e formule magiche per fabbricare pozioni, medicine, incantesimi, talismani con simboli di derivazione alchemica, astrologica o cabbalistica, talvolta finalizzati all&#8217;evocazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/dark-grimoire-tarot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1727" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="dark-grimoire-tarot" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/dark-grimoire-tarot-158x300.jpg" alt="" width="142" height="270" /></a>Gli Antichi Grimori, Libri di Magia</h2>
<p>Gli antichi testi di magia, stregoneria e rituali erano chiamati <em>Claviculae</em> o <em>Grimori</em>.  Questi ultimi erano spesso libri di Magia Nera: in essi gli iniziati  potevano trovare istruzioni e formule magiche per fabbricare pozioni,  medicine, incantesimi, talismani con simboli di derivazione alchemica,  astrologica o cabbalistica, talvolta finalizzati all&#8217;evocazione di  angeli e di demoni.</p>
<p>Si pensava che questi libri &#8220;maledetti&#8221; fossero rari e pericolosi,  specialmente se usati senza le opportune precauzioni. La Chiesa li  condannò senza riserve dal 1557 con l&#8217;<em><strong>Index Librorum Prohibitorum</strong></em>,  ma tutto ciò non fece che alimentarne la leggenda ed il mercato  clandestino. Autentici papiri si confusero con falsi abilmente  contraffatti e le copie, vere e presunte, di antichi libri di magia si  diffusero in tutto il mondo dal Medio Evo in poi. Oltre alla famosa <em>Clavicula Salomonis</em> si conobbero il <em>Lemegeton</em>, il <em>Mutus Liber</em>, <em>La Magia Sacra di Abra Melin il Mago</em>, il <em>Manoscritto Voynich</em>, e di molti altri libri leggendari si dichiarò il ritrovamento: il <em>Libro di Abramo l&#8217;Ebreo</em>, <em>Le Stanze di Dzyan</em>, il <em>Libro di Enoch</em>.<span id="more-1726"></span></p>
<h2>Il <em>Necronomicon</em> e altri <em>Pseudobiblia</em></h2>
<p>Alcuni libri di magia, nati come artifici narrativi della letteratura <em>horror</em>, divennero così famosi che molti hanno creduto nella loro reale esistenza. Il più famoso di questi <em>pseudobiblia</em> è certamente il <em><strong>Necronomicon</strong></em>, nato da una straordinaria visione notturna di <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> (1890-1937). Lo scrittore di Providence nei <em>Miti di Cthulhu</em> spiega nei dettagli la genesi e la storia di questo celebre grimorio, redatto nell&#8217;VIII secolo dal mago e poeta arabo <em>Abdul Alhazred</em> sotto il titolo di <em>Al Azif</em> e quindi tradotto in greco e in latino. Secondo i racconti di Lovecraft, la stesura originale in arabo del <em>Necronomicon</em> andò perduta, ma dalle sue traduzioni si apprese la mitologia dei <strong>Grandi Antichi</strong>, creature malvagie che arrivarono sul nostro pianeta migliaia di anni fa, ed i rituali per evocarli liberandoli dalle oscure e segrete prigioni in cui furono relegati.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Grimorio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6326" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Grimorio" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Grimorio.jpg" alt="" width="274" height="400" /></a>Un’incerta etimologia fa pensare che il termine greco <em>Necronomicon</em> significhi letteralmente “Il Libro dei Nomi dei Morti”, e ciò spiega  come la storia di questo grimorio si intrecci con quella del mistico  erudito di magia <strong>John Dee</strong>, realmente vissuto nel XVI secolo e famoso  anche come negromante. La storia conferma che John Dee ed il sensitivo  <strong>Edward Kelley</strong> soggiornarono a Praga alla corte di <strong>Rodolfo II d’Asburgo</strong>,  un imperatore studioso di alchimia ed appassionato di occultismo:  probabilmente tutti in cerca della pietra filosofale o di altri segreti magici. I racconti di Lovecraft narrano che in questa città i due  “maghi” trovarono una copia del <em>Necronomicon</em> e la tradussero in inglese.</p>
<p>Questo popolare <em>pseudobiblium</em> ebbe una grande fortuna  letteraria, al punto che, dopo Lovecraft, molti altri autori ne  scrissero nei loro racconti. Si pensò che in alcune biblioteche ci  fossero realmente versioni del <em>Necronomicon</em> e, nel 1941, un  antiquario di New York ne mise addirittura in vendita una copia. A poco  era servita la dichiarazione ufficiale dello stesso Lovecraft, che aveva  assicurato che tale grimorio era solo un’invenzione letteraria, perché  molti altri narratori, nel frattempo, avevano continuato a scriverne. Si  è sostenuto che il <em>Necronomicon</em> sia scritto su fogli di pelle  umana strappata a persone uccise con malvagi sortilegi, mentre il testo  appariva anche sui cataloghi delle biblioteche di alcune università. Un  tale successo letterario ha rinnovato l’interesse per gli antichi  manoscritti di magia, che spesso sono stati abilmente falsificati e  quindi venduti a caro prezzo, mentre la storia si confondeva sempre più  con la leggenda.</p>
<p>L’autorevole studioso dell’occulto <strong>Colin Wilson</strong> ha ipotizzato che  Howard Phillips Lovecraft fosse realmente in possesso di una copia del <em>Necronomicon</em>, ma che ne volesse negare la reale esistenza per non rivelare i segreti iniziatici di una setta esoterica.</p>
<p>Ciò che è certo è il successo del genere letterario e la grande  diffusione della mitologia lovecraftiana, che ebbe seguaci come <strong>Robert  Bloch</strong>, inventore dell’inquietante grimorio <em>De Vermis Mysteriis</em>, ed illustri estimatori come <strong>Stephen King</strong>, che ne parla nel racconto <em>Jerusalem’s Lot</em>.</p>
<p>Alla fine poco importa che non esistano I <em>Manoscritti Pnakotici</em> nell&#8217;altrettanto immaginaria <em>Miskatonic University Library</em>, che nessun Francesco Maria Guazzo abbia mai scritto un <em>Compendium Maleficarum</em>, che <em>Le Nove Porte del Regno delle Ombre</em> non conducano a nessun <em>Club Dumas</em>; l&#8217;importante è che la fantasia sia libera di creare mondi straordinari mantenendo viva la mitopoiesi e fresca l&#8217;arte, che, come <strong>Ovidio</strong> insegna, spesso prende spunto dall&#8217;ignoto, dalle ombre che animano i sogni, dalle paure più profonde.</p>
<h2>I Tarocchi come Libri di Magia</h2>
<p>Questo mazzo di Tarocchi, pubblicato da <em><strong>Lo Scarabeo</strong></em> e illustrato magistralmente da <strong>Michele Penco</strong>, è ispirato ai mondi onirici della letteratura fantastica, ai grimori, veri e immaginari, agli incubi che essi hanno generato e generano negli abissi dell&#8217;inconscio.<br />
Forse anche queste carte sono i frammenti di un antico libro sacro di sole figure: un testo ricco di saggezza e di conoscenza che trasmette messaggi simbolici con un linguaggio simile a quello dei sogni. Non a caso <strong>Court de Gebelin</strong> nel 1781 associò i Tarocchi al mitico <em>Libro di Thot</em>: &#8220;<em>un&#8217;Opera degli antichi Egizi sfuggita alle fiamme che hanno distrutto le loro superbe biblioteche (&#8230;), chi non sarebbe impaziente di conoscere un Libro tanto straordinario!</em>&#8220;. Analogamente lo studioso di esoterismo <strong>Eliphas Levi</strong>, autore del <em>Dogme et Rituel de la Haute Magie</em> (1855), definì i Tarocchi un &#8220;<em>libro miracoloso, ispiratore di tutti i libri sacri dei popoli antichi</em>&#8220;.<br />
La <a title="Articoli di Tarologia" href="http://www.giovannipelosini.com/category/tarologia/" target="_self">Tarologia</a> più umanistica del XXI secolo, che si definisce vicina alle teorie di <strong>Jung</strong> e <strong>Pauli</strong> sulla <a title="Sincronicità" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-sincronicita/" target="_self"><strong>sincronicità</strong></a> e sugli <strong>Archetipi</strong>, anche se distante dal mondo dell&#8217;occulto e della magia, continua a mantenere un grande interesse per la dimensione onirica e simbolica. Nel mondo dei simboli, infatti, la letteratura fantastica può essere una straordinaria fonte di meditazione e di comprensione dei messaggi provenienti dal profondo dell&#8217;inconscio.<br />
I <a title="Tarocchi del Necronomicon" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Dark Grimoire Tarot</strong></em></a> sono quindi una vera e propria <em>Clavicula</em>, per loro intrinseca natura e genesi: una chiave che può aprire porte dimenticate nei più oscuri meandri della psiche, quelle porte nascoste nel buio e coperte da anni di ragnatele. Aprire quelle porte può significare prendere consapevolezza delle proprie paure e riconoscere il proprio lato oscuro, integrandolo.<br />
In quelle stanze segrete, oltre le tenebre, è spesso imprigionata la creatività, come una divinità esiliata che manda richiami onirici e celati in immagini simboliche, per essere finalmente liberata e trasformare gli incubi in sogni.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<ul>
<li><strong>Il mazzo di 78 carte è stato dipinto da Michele Penco e pubblicato dalla casa editrice <em>Lo Scarabeo</em>, Torino (2009) con un libretto di istruzioni di Giovanni Pelosini. Si trova anche nelle librerie e nei negozi </strong><strong>specializzat</strong><strong>i oppure si può <a title="Tarocchi del Necronomicon" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank">acquistare in Internet</a>.<br />
</strong></li>
</ul>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/20darkgrimoiretarot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-785" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="20darkgrimoiretarot" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/20darkgrimoiretarot-165x300.jpg" alt="" width="165" height="300" /></a></h3>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">ENGLISH</span></h1>
<p>Ancient text of magic, whichcraft, and rituals are called <em>Claviculae</em> or <em>Grimoire</em>. The latter were often books of Black Magic: in them initiates could find instructions and magic formulas for concocting potions, medicine, spells, and talismans with alchemical, astrological, or cabbalistic derivations, sometimes finalized at summoning angels and demons.</p>
<p>It was thought that these &#8220;forbidden&#8221; books were rare and dangerous, especially if used without due precautions. The Church condemned them unreservedly in 1557 with the <em>Index Librorum Prohibitorum</em>, but all this served only to fuel the legend and clandestine market. Authentic copies were confused with masterful cuonterfeits and the copies, both real and presumed, of ancient books of magic spread throughout the world from the Middle Ages onwards. In addition to the famous <em>Clavicula Salomonis</em>, the <em>Lemegeton</em>, the <em>Mutus Liber</em>, <em>The Book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage</em>, the <em>Voynich Manuscript</em>, and many other legendary books, the rediscovery of the following were declared: <em>The Book of Abraham the Jew</em>, <em>The Book of Dzyan</em>, <em>The Book of Enoch</em>.</p>
<h2>NECRONOMICON</h2>
<p>Some books of magic, born as narrative devices for tales of horror, became so famous that many actually believed in their existence. The best known of these <em>&#8220;psudobiblia</em>&#8221; is certanly the <em>Necronomicon</em>, born of the extraordinary nocturnal visions of <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> (1890-1937). In the <strong><em>Call of the Chtulhu</em></strong>, this writer from Providence, Rhode Island, explains the genesis and history of this celebrated grimoire, written in the VIII century by the Arab poet and magician <em>Abdul Alhazred</em> under the title of Al azif and later translated into Greek and Latin. According to Lovecraft&#8217;s tales, the original arabic text for the <em>Necronomicon</em> was lost, but its translations continue to impart the mythology of the Great Old Ones, evil creatures who arrived our planet thousands of years ago, and the rituals to summon them forth, realising them from the dark, secret prisons to which they were condamned; the erudite mystic, <strong>John Dee</strong>, supposedly wrote an English version in the XVI century at the court of <strong>Emperor Rudolph</strong>, who was a scholar of alchemy and enthusiast of occultism. There are those who maintain that the <em>Necronomicon </em>was written on parchment made from the skin of humans killed during black magic rituals, while its history became tainted with legend. Lovecraft himself stated that this grimoire was merely a literary invention, but many other narrators continued to write about it and later, the prestigious expert on the occult, <strong>Colin Wilson</strong>, hypothesized that the author truly possessed a copy of the <em>Necronomicon</em>, but was intent on denying its existence to not reveal the initiatory secrets of an esoteric sect. What is certain is that the success of the literary genre and the widespread diffusion of Lovecraft&#8217;s mythology, which would recruit followers like <strong>Robert Bloch</strong>, inventor of the ominous grimoire <em>De Vermis Mysteriis</em>, and renown admirers like <strong>Stephen King</strong>, who mentions it in his tale entitled <em>Jerusalem&#8217;s Lot</em>.</p>
<p>It does not matter that The Pnakotic Manuscripts in the equally imaginary Miskatonic University Library do not exist, nor that no Francesco Maria Guazzo never wrote a Compendium Maleficarum, nor that The Nine Gateways to the Realm of Shadows fail to lead to the Club Dumas; what is important is that the human imagination is free to create extraordinary worlds, breathing life into mytopoiesis and renewing the art that, as Ovid taught us, is often inspired by the unknown, by the shadows that animate dreams, by our deepest fears.</p>
<h2>TAROTS AS BOOKS OF MAGIC</h2>
<p>This <a title="Tarot Deck" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank">deck of Tarot</a> cards was inspired by the dreamworlds of fantasy literature, by grimoires, whether real or imaginary, by the nightmares that they have generated and continue to generate in the depths of the subconscious.</p>
<p><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/necronomicon-tarot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1747" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="necronomicon-tarot" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/necronomicon-tarot-163x300.jpg" alt="" width="163" height="300" /></a><span style="color: #ff0000;">DEUTSCH</span></h1>
<p style="text-align: left;">Die antiken Texte über Magic, Hexerei und Rituale wurden als <em>Claviculae</em> oder <em>Grimoire</em> bezeichnet. Letztere waren oft Bücher der schwarzen Magic: in ihnen konnten Eingeweihte Anleitungen und magische Formeln für Zaubertränke, Medizin, Zaubereien und Talismane mit alchemistischen, astrologischen oder kabbalistischen Symbolen finden, die bisweilen der Beschwörung von Engeln und Dämonen dienten. Man glaubte, diese &#8220;verdammten&#8221; Bücher seien rar und gefährlich, insbesondere wenn sie ohne angemessene Vorsichtsmaßnahmen verwendetwurden. Die Kirche verbannte sie vorbehaltlos im Jahr 1557 mit dem <em>Index Librorum Prohibitorum</em>, doch all dies führte nur dazu, die Legende um sie sowie den Schwartzmarkt zu schüren. Authentische Papyrustexte wurden mit gekonnt angefertigten Fälschungen verwechselt und die Kopien antiker Zauberbücher, echte wie auch mutmaßliche, fanden ab dem Mittelalter in der ganzen Welt Verbreitung. Neben dem berühmten <em>Clavicula Salomonis</em> kannte man das <em>Lemegeton</em>, das <em>Mutus Liber</em>, <em>Die heilige Magie des Abramelin</em> und das <em>Voynich-Manuskript</em>, Darüber hinaus wurde der Fund vieler anderer legendärer Bücher behauptet, wie zum Beispiel das <em>Buch Abrahams, des Juden</em>, <em>Die Strophen des Dzyan</em> und das <em>Buch Enoch</em>.</p>
<h2 style="text-align: left;">NECRONOMICON</h2>
<p style="text-align: left;">Eniche Zauberbücher, die als Schöpfungen der Erzählkunst der <em>Horror</em>-Literatur entstanden sind, wurden derart berühmt, dass viele an ihre reale Existenz glauben. Die berühmteste unter diesen <em>Psudobiblia</em> ist sicher das <em>Necronomicon</em>, das aus einer außergewöhnlichen nächtlichen Vision von <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> (1890-1937) entstanden ist. Der Schriftsteller aus Providence erläutert im <em>Chtulhu-Mythos</em> Entstehung und Geschichte dieses berühmten Grimoire im Detail, das im VIII. Jahrhundert vom arabischen Magier und Poeten <em>Abdul Al&#8217;hazred</em> mit dem Titel <em>Al&#8217;Azif</em> verfasst und anschließend in die griechische und die lateinische Sprache übersetztworden war. Nach Erzählung von Lovecraft ging die arabische Originalfassung des Necronomicon verloren, doch erfuhr man aus ihren Übersetzungen von der Mythologie der <em>Großen Alten</em>, bösartiger Kreaturen, die vor Tausenden von Jahren auf unseren Planeten kamen, und von den Ritualen, mit denen sie beschworen und aus den finsteren, geheimen Gefängnissen befreit werden konnten, in die sie verbannt worden waren. Der Mystiker und Gelehrte <strong>John Dee</strong> soll angeblich im XVI. Jahrhundert am Hofe von <strong>Kaiser Rudolf</strong>, einem Wissenschaftler der alchemie und Anhänger des Okkultismus, eine englische Version verfasst haben. Einige behaupteten, dass das <em>Necronomicon</em> auf Bogen aus der Haut von Menschen geschrieben wurde, die mit bösartigen Zaubereien getötet worden waren, während sich Geschichte und Legende zu vermischen begannen. Lovecraft selbst versicherte, dass dieses Grimoire nur eine literarische Erfindung war, doch schrieben viele andere Erzähler auch weiterhin darüber. Später stellte der angeschene Okkultismusforscher <strong>Colin Wilson</strong> die Hypothese auf, der Autor sei tatsächlich im Besitz einer Kopie des <em>Necronomicon</em>, er wolle jedoch dessen reale Existenz ableugnen, um die Initiationsgeheimnisse einer esoterischen Sekte nicht preisgeben zu müssen. Sicher ist jedoch der Erfolg dieses Litaraturgenres und die große Verbreitung der Lovecraftschen Mythologie, zu deren Anhängern <strong>Robert Bloch</strong>, Schöpfer des beunruhigenden Grimoire <em>De Vermis Mysteriis</em>, ebenso gehörte wie sein berühmter Verehrer <strong>Stephen King</strong>, der sie in der Erzählung <em>Jerusalem&#8217;s Lot</em> erwähnt.</p>
<p style="text-align: left;">Es ist dabei nicht weiter wichtig, dass die <em>Pnakotischen Manuskripte</em> in der ebenso erfundenen <em>Miskatonic University Library</em> nicht existieren, dass kein Francesco Maria Guazzo je ein <em>Compendium Maleficarum</em> geschrieben hat und dass die <em>Neun Pforten ins Reich der Schatten</em> zu keinen <em>Club Dumas</em> führen. Das Wichtigste ist, dass die Fantasie frei ist, außergewöhnliche Welten zu schaffen, indem sie die Mythopoiesislebendig und die Kunst frisch erhält, die &#8211; wie uns Ovid lehrt &#8211; oft von dem Unbekannten, den Schatten, die unsere Träume beseelen, und den tiefgründigsten Ängsten angeregt wird.</p>
<h2 style="text-align: left;">DAS TAROT ALS ZAUBERBUCH</h2>
<p style="text-align: left;">Dieses <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank">Tarotdeck</a> inspiriert sich an der Traumwelt der Fantasy-Litaratur, an echten und imaginären Grimoires, den Alpträumen, die diese in den Abgründen unseres Unbewussten erzeugt haben und weiterhin erzeugen.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">JAPANESE</span></h1>
<p>『ダーク・グリモア・タロット』</p>
<p>3,150円(税込)</p>
<p>作家で学者の　ジョバンニ　Ｐｅｌｏｓｉｎｉ　の監修で　ミケーレ　Ｐｅｎｃｏ　が描いた、闇の魔術書（呪文書）と名づけられたタロット。</p>
<p>作家ハワード・フィリップス・ラヴクラフトの作品に登場する架空の魔導書、「ネクロノミコン」をテーマにしている。</p>
<p>ほとんどのカードは、ダークな色調で暗い絵が描かれており、魂の闇の部分を映し出すが、「そこに新しい光を見出すことができる」と解説されている。</p>
<p>オール絵札。</p>
<p>サイズ〔120×66〕</p>
<p>英語、イタリア語、スペイン語、フランス語、ドイツ語各12ページ程、合計63ページ解説付き。</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Monti Sibillini, 26-28 agosto 2011: Vacanza Alchimia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 17:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vacanza Alchimia sui Monti Sibillini Aromi, Massaggio, Meditazione San Ginesio (MC), Convento San Liberato 26-27-28 agosto 2011 Info: tel. 071.2807913 &#8211; 349.4071631 Aromatologia sottile, Massaggio dei Chakra e Meditazione con gli olii essenziali con Renato Tittarelli Programma Venerdì 26 agosto 2011: Inizio corso Aromatologia Sottile, il riequilibrio del campo energetico vibrazionale umano e dell’ambiente. Sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;">Vacanza Alchimia sui Monti Sibillini</h1>
<h2 style="text-align: center;"><em>Aromi, Massaggio, Meditazione</em></h2>
<p style="text-align: center;">San Ginesio (MC), Convento San Liberato</p>
<p style="text-align: center;">26-27-28 agosto 2011</p>
<p style="text-align: center;">Info: tel. 071.2807913 &#8211; 349.4071631<span id="more-8109"></span></p>
<p>Aromatologia sottile, Massaggio dei Chakra e Meditazione con gli olii essenziali</p>
<p>con <strong>Renato Tittarelli</strong></p>
<h2>Programma<strong><br />
</strong></h2>
<p><span style="text-decoration: underline;">Venerdì 26 agosto 2011</span>: Inizio corso <em>Aromatologia Sottile, il riequilibrio del campo energetico vibrazionale umano e dell’ambiente</em>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Sabato 27 agosto 2011</span>: Risveglio con la <em>Danza dei Numeri</em>, <em>Aromatologia Sottile</em> e <em>Massaggio dei Chakra</em>. Pomeriggio con passeggiata meditativa al Monte dei Sette Cancelli. Sera, viaggio con il <em>Tocco Immaginario</em>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Domenica 28 agosto 2011</span>: <em>Danza dei Numeri</em>. Utilizzo in coppia di preparati aromatizzati personalizzati con il <em>Massaggio dei Chakra</em>.</p>
<p>Pasti: cucina vegetariana con prodotti locali, di tipo disintossicante all’interno di un programma rigenerativo.</p>
<p>Pernottamento all’interno del Convento.</p>
<p>Costo: € 290,00 più € 10,00 di tessera associativa UISP per chi non è già socio del Centro Crisalide. Il costo è comprensivo di vitto e alloggio, corso con utilizzo di oli vegetali, oli essenziali di produzione biologica e biodinamica e rilascio attestato di partecipazione.</p>
<p>Docente: Renato Tittarelli, naturopata olistico, aromaterapeuta. Fondatore e direttore nel 2000 a Bologna della SOAM. Docente dell’azienda Flora di Lorenzana (PI), presidente dell’Associazione Cielo in Terra, di Arti per la Salute ed il Benessere Olistico di Chiaravalle (AN).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Parma, 26 luglio 2011: Parma Magica</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/07/parma-26-luglio-2011-parma-magica/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 21:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[Cabala]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Templari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Museo dei Tarocchi presenta PARMA MAGICA Una passeggiata nei misteri magici della città Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato Parma, appuntamento alle ore 21 in Piazza Duomo fronte Battistero Martedì 26 luglio 2011 Prenotazione Obbligatoria Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815 Il Battistero e la geometria sacra degli iniziati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Il <strong><em>Museo dei Tarocchi</em></strong> presenta</p>
<h1 style="text-align: center;">PARMA MAGICA</h1>
<h2 style="text-align: center;">Una passeggiata nei misteri magici della città</h2>
<h3 style="text-align: center;"><em>Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato</em></h3>
<p style="text-align: center;">Parma, appuntamento alle ore 21 in Piazza Duomo fronte Battistero</p>
<p style="text-align: center;">Martedì 26 luglio 2011</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prenotazione Obbligatoria</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815<span id="more-7798"></span></p>
<p>Il <em>Battistero</em> e la geometria sacra degli iniziati. Il fantastico bestiario medioevale: simboli cristiani e mitriaci in sovrapposizione. I numeri magici nel <em>Battistero</em>.</p>
<p>Il <em>Duomo</em> e il decorso del Tempo. La <em>Porta degli Uomini</em> e la <em>Porta degli Dei</em>.</p>
<p>Le <em>Corporazioni</em> e l&#8217;opera della <em>Massoneria Muratoria</em> a Parma. Il codice di pietra e la simbologia dei <a title="Articoli sui Templari" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/templari/"><em>Templari</em></a> in città. Simboli e misteri legati all&#8217;Ordine iniziatico più discusso della storia.</p>
<p>Gli studiosi di <a title="Articoli su Alchimia" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/alchimia/">alchimia</a> e gli stregoni del Medioevo. Le streghe d&#8217;amore e le eresie.</p>
<p>I percorsi esoterici e lo scontro con la censura: il <em>Tribunale della Santa Inquisizione</em> e i personaggi più importanti a esso legati. <strong>Gerardo Segarelli</strong> da Parma e il mistero <strong>Dolcino</strong>. Le eresie letterarie e il doppio linguaggio.</p>
<p>Lo studio delle stelle a Parma: Astrologia e Astronomia a confronto.</p>
<p><strong>Avicenna</strong> e il suo <em>Codice di Medicina</em>: il rogo dei libri. La <a title="Articoli su Cabala" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/cabala/"><em>Cabala</em></a> ebraica e i misteriosi simboli ebraici in città.</p>
<p><strong>Durata</strong> 1.30 h circa</p>
<p><strong>Quota di partecipazione</strong>: € 10,00 &#8211; Ridotti € 9,00 (oltre 60 anni e studenti) Bambini fino a 12 anni gratuito</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ferrara, 7 luglio 2011: Ferrara Magica</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/07/ferrara-7-luglio-2011-ferrara-magica/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
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		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>
		<category><![CDATA[Templari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Museo dei Tarocchi presenta Ferrara Magica Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato Giovedì 7 luglio 2011, ore 20.00 &#8211; 21.30 Ferrara, appuntamento alle ore 20 di fronte alla Cattedrale Prenotazione Obbligatoria Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815 Un percorso dedicato alla storia eretica di Ferrara, città ribelle culla e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Il <strong><em>Museo dei Tarocchi</em></strong> presenta</p>
<h1 style="text-align: center;">Ferrara Magica</h1>
<h2 style="text-align: center;">Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato</h2>
<p style="text-align: center;">Giovedì 7 luglio 2011, ore 20.00 &#8211; 21.30</p>
<p style="text-align: center;">Ferrara, appuntamento alle ore 20 di fronte alla Cattedrale</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prenotazione Obbligatoria</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815<span id="more-7793"></span></p>
<p>Un percorso dedicato alla storia eretica di Ferrara, città ribelle culla e nutrice di ogni idea innovativa e giudicata pericolosa. La diagrammazione della città vista come un oroscopo, quando l&#8217;astrologia era ancora cattedra universitaria. Il Tribunale dell’Inquisizione: abiure e condanne al rogo… Gli scritti inquisiti, i libri proibiti, le parole segrete, i codici misteriosi di Ferrara: dalla <em>Pretiosa Margarita Novella</em> alla pratica alchemica nascosta tra i vicoli cittadini.</p>
<p>Durata 1.30 h circa.</p>
<p>Quota di partecipazione € 9,00 &#8211; Riduzioni sopra i 60 anni + studenti e ragazzi fino a 18 anni (gratuità ai ragazzi fino 12 anni): € 8,00</p>
<h2>I percorsi esoterici guidati di Ferrara proseguono (stessi orari e modalità):</h2>
<ul>
<li> <span style="text-decoration: underline;">Lunedì 11 luglio 2011</span> e <span style="text-decoration: underline;">Venerdì 29 luglio 2011</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>I TEMPLARI E IL MISTERO DEL GRAAL: IL CODICE DI PIETRA NELLE VIE DI FERRARA</p>
<p>Le inquiete storie dei Templari alla ricerca del sacro calice. Un percorso dedicato ai luoghi più importanti della città che hanno visto protagonista l’Ordine iniziatico più discusso della Storia: i Templari. L’occhio indiscreto del mago alla ricerca dei simboli che conducono ai luoghi dove sarebbe sepolto il mitico Sacro Graal. Mito e Tradizione.</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 25 luglio 2011</span></li>
</ul>
<p>ODORE DI ZOLFO… GLI ERETICI E I ROGHI DELLA FERRARA CHE FU</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Martedì 2 agosto 2011</span> e <span style="text-decoration: underline;">Martedì 30 agosto 2011</span></li>
</ul>
<p>STREGA… DONNA… DEA… LA MAGIA FEMMINILE NELLA FERRARA ANTICA</p>
<p>Dai simboli della Dea Madre, la paura del potere creatore e la persecuzione inquisitoriale. Le tracce di Selene, Atena ed Ecate nelle vie nascoste della città. La caccia alle streghe e le donne ‘maledette’. I simboli del femminile tra le pietre di Ferrara antica. La leggendaria Marfisa, l’enigma di Lucrezia Borgia, la tragedia di Parisina, Bianca D’Este e la nascita dei Tarocchi, Renata di Francia, la protettrice degli eretici.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Misteri del Quadrato Magico SATOR in Italia</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/06/misteri-del-quadrato-magico-sator-in-italia/</link>
		<comments>http://www.giovannipelosini.com/2011/06/misteri-del-quadrato-magico-sator-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 14:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[Tarologia]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i numerosi Quadrati Magici SATOR presenti in Italia in questo articolo sono citati quelli di Pompei, Sermoneta (LT), Canavaccio (PS), Bolzano, Capestrano (AQ), Siena e Campiglia Marittima (LI). Pompei: un Quadrato Magico di sicura datazione Nel 1936 la scoperta archeologica di un Quadrato Magico completo fra le rovine di Pompei, quindi sicuramente precedente all’eruzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Quadrato-Magico-SATOR-Pompei.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7487" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Quadrato Magico SATOR Pompei" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Quadrato-Magico-SATOR-Pompei.jpg" alt="" width="138" height="206" /></a>Tra i numerosi <a title="Misteri svelati del SATOR" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/lenigma-del-quadrato-magico-sator/">Quadrati Magici SATOR</a> presenti in Italia in questo articolo sono citati quelli di <strong>Pompei</strong>, <strong>Sermoneta</strong> (LT), <strong>Canavaccio</strong> (PS), <strong>Bolzano</strong>, <strong>Capestrano</strong> (AQ), <strong>Siena</strong> e <strong>Campiglia Marittima</strong> (LI).</p>
<h1>Pompei: un Quadrato Magico di sicura datazione</h1>
<p>Nel 1936 la scoperta archeologica di un Quadrato Magico completo fra le rovine di Pompei, quindi sicuramente precedente all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., aprì la strada a interessantissime riflessioni sul cristianesimo del I secolo, evidentemente già diffuso nell’Impero Romano e già sensibile alle simbologie mistiche prima della stesura dell’Apocalisse (posteriore all’84 d.C.), e ben prima che l’Imperatore <strong>Costantino</strong> facesse della <a title="Simboli della Croce" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/04/simbolismo-della-croce/">croce</a> un emblema universalmente accettato. Del resto molte simbologie protocristiane possiedono corrispondenze nell’Antico Testamento e probabilmente anche mistici legami con le conoscenze esoteriche della setta degli Esseni ed altri gruppi di iniziati.<span id="more-7463"></span></p>
<p>La versione antica del Quadrato è diversa da quella medievale; si legge infatti:</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>R   	O   	T   	A   	S</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>O   	P   	E   	R   	A</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>T   	E   	N   	E   	T</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>A   	R   	E   	P   	O</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>S   	A   	T   	O   R</strong></h2>
<p>Un frammento del palindromo si trova nella casa di Paquio Proculo,  mentre l’intero Quadrato Magico è stato trovato sul muro della Palestra  con una dedica e un saluto a un certo Sautranus ed alcune iscrizioni che  servono a decifrare l’enigma. Sotto il Quadrato si legge infatti la  sigla <strong>A N O</strong>, una <strong>N</strong> in mezzo a <em>Alfa</em> e <em>Omega</em>, a confermare che l’autore del graffito era a conoscenza delle mistiche interpretazioni: “<em>Il Salvatore è l’Inizio, la Fine e il mezzo</em>”.</p>
<h1>Sermoneta (LT): l&#8217;Abbazia Templare di Valvisciolo</h1>
<p>Nel 1312 il potente Ordine dei Cavalieri Templari fu soppresso con  l’accusa di idolatria, eresia, sodomia e altri sacrilegi. Per ordine di <strong>Filippo il Bello</strong> di Francia, con l&#8217;avvallo di <strong>Papa Clemente V</strong>, i cavalieri furono arrestati, torturati ed uccisi in quasi tutta Europa, e lo stesso Gran Maestro <strong>Jacques de Molay</strong> fu bruciato sul rogo. Contemporaneamente, narra la leggenda,  l’architrave di ogni chiesa dell’Ordine si spezzò a metà. L’architrave  della templare Abbazia di Valvisciolo mostra ancora questa frattura  centrale come una ferita dolorosa, un ricordo dei misteri che circondano  ancora i Templari, le loro arcane conoscenze e la loro tragica fine.</p>
<p>Nel muretto del chiostro sono ancora visibili i simboli esoterici di questi cavalieri: numerosi glifi della cosiddetta “<em>Triplice Cinta </em><em>Druidica</em>”, una figura quadrata simile al gioco del filetto che  era un chiaro segno distintivo delle Magioni Templari. Gli ultimi  restauri di Valvisciolo hanno messo in luce un graffito sull’antico muro  dell’Abbazia che riporta in versione circolare e concentrica le cinque  parole magiche <strong>SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS</strong>.</p>
<h1>Canavaccio (PS): la leggenda della campana sull&#8217;albero</h1>
<p>Si racconta che presso Piandonico sorgesse una volta il poderoso  castello di Gaifa, sulla cui torre suonava i suoi rintocchi una campana  bronzea con inciso il Magico Quadrato SATOR, forse proprio per chiamare a  raccolta i Cavalieri Templari con simbolismo comprensibile solo agli  iniziati.  Un giorno, chissà se proprio mentre i misteriosi Cavalieri  bruciavano sul rogo, parte del castello e la torre crollarono  improvvisamente, ma la campana rimase miracolosamente appesa a un  vecchio olmo, continuando a suonare fra i rami e le stalattiti di  ghiaccio che d’inverno la circondavano. Per questo il popolo la chiamava  la “<em>Brombolona</em>”. La leggenda continua raccontando che il Conte  di Primicilio la fece infine prelevare per issarla sulla torre della  chiesa di Sant’Andrea, dove purtroppo oggi non è più visibile.</p>
<h1>Bolzano, Castel Mareccio: il fantasma della castellana</h1>
<p>A nord del centro di Bolzano, sul torrente Talvera, in una posizione  forse più adatta a una villa piuttosto che a un edificio militare, dal  XIII secolo svettano le torri di Mareccio, ricche di storia e di  leggende. Su una parete del terzo piano dell’antica torre è graffito un  Quadrato Magico SATOR, a ricordare forse il legame di questo luogo con i  crociati e con i Cavalieri Templari, nonostante l’assenza di ulteriori  indizi.</p>
<p>Narra la leggenda che un nobile cavaliere di Mareccio  era partito per le Crociate lasciando la giovane sposa Clara ad  aspettarlo nel castello. Per lungo tempo non arrivarono notizie dalla  lontana Terrasanta. Dopo molti anni giunse finalmente un pellegrino  vestito di stracci, stanco ed affamato, quasi nascosto da una lunga  barba incolta. Clara chiese notizie di suo marito, e l’uomo barbuto  rispose che era morto combattendo i Saraceni. La povera donna, sconvolta  dal dolore si gettò dalla torre e morì, prima ancora che l’uomo potesse  fermarla dichiarandole la verità: lui stesso era il marito che voleva  solo mettere alla prova la fedeltà della moglie con una crudele bugia.  Da allora c&#8217;è chi sostiene che il fantasma di Clara di Mareccio si muova  ancora infelicemente nel castello  e che se ne possano udire i lamenti.</p>
<h1>Capestrano (AQ): la pietra di San Pietro ad Oratorium</h1>
<p>Come spesso accade, le chiese dedicate a San Pietro sono molto antiche. Non fa eccezione la chiesa di Capestrano, fondata da <strong>Desiderio</strong>,  re dei Longobardi, nel secolo VIII. Numerosi restauri nei secoli  successivi hanno probabilmente usato materiale di recupero del quale è  difficile determinare l’origine. Fra questo spicca una grossa lastra di  pietra con un Quadrato Magico SATOR, murato a rovescio sulla facciata  insieme con altri antichi e misteriosi simboli sacri e profani: una mano  aperta con segni magici apotropaici, un busto di Re Davide che tiene in  mano i suoi salmi e vari frammenti con figure zodiacali. I <em>Salmi</em> di Davide furono spesso associati alle parole del Quadrato Magico nelle magie e nei riti apotropaici.</p>
<h1>Siena: i misteri del Duomo</h1>
<p>Iniziato nel XII secolo, il Duomo di Santa Maria Assunta trasmette,  per i simboli presenti e la particolare architettura, intense emozioni  ai visitatori. L’atmosfera mistica di questo luogo fa anche pensare a  siti di antica e riconosciuta sacralità tellurica, i quali</p>
<h1><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Quadrato-Magico-SATOR.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7466" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Quadrato Magico SATOR" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Quadrato-Magico-SATOR.jpg" alt="" width="241" height="240" /></a></h1>
<p>spesso erano indicati con simboli arcani. Non è un caso che l’interno di questo  edificio fu il modello che <strong>Richard Wagner</strong> volle per il Tempio del Santo Graal nel suo <em>Parsifal</em>.</p>
<p>Anche qui è presente un Quadrato Magico SATOR, inciso su una piccola  pietra sulla facciata esterna, e non mancano altre meraviglie. Sul  pavimento di marmo ci sono numerose figure che richiamano concetti  mistici ed esoterici, fra i quali una rappresentazione del X Tarocco, la  <strong>Ruota della Fortuna</strong>, con allusione forse proprio alla prima e all’ultima riga del palindromo <strong>SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS</strong>. Sempre sul pavimento appare un prezioso ritratto di <strong>Ermete Trismegisto</strong>, il “Tre volte Grandissimo” sapiente a cui si attribuisce la stesura della <a title="Tavola Smeraldina" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/la-tavola-di-smeraldo/"><em>Tavola Smeraldina</em></a>, identificato anche con il dio egizio <strong>Thoth</strong>,  il leggendario autore dei geroglifici dei Tarocchi. Sul libro aperto a  fianco della figura del saggio Ermete si leggono frasi tratte da testi  iniziatici e forse una chiave di lettura delle venticinque lettere del  Magico Quadrato:</p>
<p style="text-align: center;">“<em>Suscipite o licteras et leges Egyptii</em>” (Prendete le lettere e le leggi, o Egizi).</p>
<h1>Campiglia Marittima (LI): lo strano SATOR di San Giovanni e il cinghiale Calidonio</h1>
<p>La Pieve di San Giovanni a Campiglia Marittima è uno splendido  esempio di romanico toscano del XII secolo, anche se una costruzione  precedente risale almeno al 1079. <a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/SATOR-Campiglia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7524" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="SATOR Campiglia" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/SATOR-Campiglia.jpg" alt="" width="409" height="240" /></a>L’edificio ha una pianta a forma di  Tau, l’antico simbolo della croce e del Numero Aureo. All’esterno,  proprio sotto il tetto del transetto settentrionale, non facilmente si  scorge l’antica iscrizione latina in un rettangolo. Si tratta di  un’originale versione delle parole del Quadrato Magico SATOR, non nella  classica scacchiera quadrata, ma in tre righe dove compaiono anche altre  lettere:</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>SATOR AREPO MTS</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>TENET OPERA</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>ROTAS MCSS…</strong></h2>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Lapide-Campiglia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7525" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Lapide Campiglia" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Lapide-Campiglia.jpg" alt="" width="151" height="202" /></a>Un’enigmatica lastra tombale è attualmente sul pavimento esterno, di  fronte all’ingresso principale, ma la sua ubicazione originale è ignota. Vi si vede un’insolita figura androgina (con sesso maschile e forme  femminili) che tiene ben in evidenza le tre dita centrali della mano  destra. Si tratta forse di un emblema della Trinità (simbolo anche dei  tre principi filosofici Mercurio, Zolfo e Sale) o di un’indicazione, una  chiave di lettura per il messaggio segreto del SATOR, espresso qui in  tre righe. Sul marmo sono anche incisi simboli ermetici o alchemici come  ulteriori chiavi interpretative. All’interno delle mura del paese si  trova lo stesso stemma (qui più leggibile), murato sulla “dimora  filosofale” che fu dell’alchimista poi forse sepolto a San Giovanni.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Meleagro-e-Cinghiale-Calidonio-Campiglia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7527" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Meleagro e Cinghiale Calidonio, Campiglia" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Meleagro-e-Cinghiale-Calidonio-Campiglia.jpg" alt="" width="400" height="360" /></a>Sul portale settentrionale altri simboli iniziatici richiamano la  Grande Opera e i misteri del dualismo cosmico: due leoni tengono la coda  e la testa di un drago, un’aquila stringe fra gli artigli un cinghiale,  mentre sull’architrave ci sono le scene della mitica caccia di Meleagro  al cinghiale Calidonio.</p>
<p>Nella vicina Rocca di San Silvestro il simbolo della Triplice Cinta  ancora ricorda, secondo alcuni ricercatori, la presenza di una Magione  Templare.</p>
<p><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<ul>
<li>Vedi anche <a title="Quadrato Magico SATOR" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/lenigma-del-quadrato-magico-sator/"><em>L&#8217;enigma del Quadrato Magico SATOR</em></a></li>
</ul>
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