Meditazioni sui Tarocchi

Meditare sugli Arcani, in Segreto, nella Notte

Gli Arcani Maggiori sono dei simboli autentici, cioè sono “operazioni magiche, mentali, psichiche e morali” che risvegliano nozioni, idee, aspirazioni e sentimenti nuovi, cioè esigono una attività più profonda di quella del semplice studio o spiegazione intellettuale. È quindi in uno stato di profondo raccoglimento – sempre rinnovato – che dobbiamo avvicinarci ad essi. Sono gli strati profondi e intimi dell’anima che diventano attivi e ci danno i loro frutti, quando meditiamo sugli Arcani dei Tarocchi. È dunque necessaria la ‘notte’ di cui parla San Giovanni della Croce, ove ci si pone ‘in segreto’ e nella quale è necessario immergersi ogni qualvolta si medita sugli Arcani dei Tarocchi. È un lavoro da compiere in solitudine e che si addice ai solitari. Continua a leggere »

Il Matto dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 22)

Il Matto inizia il Sentiero dei Tarocchi con un minimo fardello sulle spalle, a piedi scalzi, senza curarsi se ha di fronte la strada o l’incommensurabile abisso, il Vuoto assoluto.
È, infatti, la vacuità dell’universo il più grande mistero del mondo, oltre la banalità scontata e quotidiana, oltre l’ordinaria pragmaticità, oltre l’apparente concretezza delle cose.
È il Vuoto che fa girare la Ruota, è la pura follia che la muove.
Il Matto è confuso? Ma certo! È con-fuso talmente con la propria vera essenza che non ha neanche desiderio di osservarsi oggettivamente e di chiedersi se ciò che è, che pensa (?), che fa, abbia un senso.
Non potrebbe viceversa essere stato incarnato in quella commistione originaria di molecole organiche senza utilità e con scarsissime probabilità di sopravvivenza nel brodo primordiale, quell’improbabile primitivo coacervo che, senza alcuna convenienza individuale, accettò di riprodursi e di evolversi, morendo senza lasciare traccia se non la sua eredità: la Vita.
Così la sacra follia è apparentemente distruttiva pur di essere divinamente creativa.
In questa ciclica altalena di eventi spazio-temporali, il Matto non possiede un numero, quindi non possiede niente e non rappresenta niente; ma questo è l’unico modo possibile per essere e rappresentare l’Infinito.

Giovanni Pelosini

Il Mondo dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 21)

Il Sentiero del Mondo è il trionfo di chi ha iniziato il lungo cammino, il coronamento delle sue fatiche, il raggiungimento delle mete prefisse.
Esso riassume tutte le piste di tutti i viaggiatori: tutti le strade si elevano e convergono su questo Sentiero.
Qui l’onore è grande per la riuscita dell’impresa ed è giusto festeggiare il risultato.
Ma l’estasi del momento non dovrà distogliere a lungo l’iniziato degli Arcani dai suoi profondi propositi.
Presto verrà il momento di cominciare una nuova, più affascinante, impresa; qualcosa che prima era impossibile descrivere o soltanto immaginare, qualcosa che solo da qui può iniziare e si può intravedere: la prosecuzione in altri livelli del Sentiero, verso il Matto, origine e meta della Vita, alfa ed omega.
I Sentieri Aurei sono infiniti, cambiano aspetto e si muovono nelle diverse dimensioni che l’uomo può esplorare, ma non terminano in nessun luogo ed in nessun tempo, superando questi stessi concetti e limiti.

Giovanni Pelosini

Omaggio a Karol Wojtila

Nel giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II voglio ricordare la figura di questo grande personaggio ed il suo indiscusso carisma, che ispirò la genesi della figura del Pontefice nei Tarocchi Aurei (pubblicati nel 1997).

A sinistra si vede la prima bozza del pittore Roberto Granchi eseguita nel 1995 prendendo come modello una classica posa di Karol Wojtila pensieroso. L’idea era di rappresentare la figura classica di un Papa che esprimesse i simboli del V Arcano Maggiore e trasmettesse il senso di dominio dello spirito sulla materia, raffigurando la guida morale, il consigliere riflessivo e conservatore della tradizione e dell’ortodossia. Contemporaneamente volevamo avere anche un riferimento iconografico moderno e ci sembrarono adatte alcune fotografie di Giovanni Paolo II  più volte pubblicate dai giornali dell’epoca, considerando che la sua figura carismatica era già la più popolare ed amata del secolo. Continua a leggere »

Il Giudizio dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 20)

Il Sentiero del Giudizio fa finalmente intravedere la fine delle fatiche perché un ciclo di esperienze sta terminando e stiamo giungendo al traguardo di una tappa.
Comprendiamo che non ha nessuna importanza essere arrivati per primi, per secondi o per ultimi, perché la vita non è una gara.
Qui sentiremo finalmente di essere cresciuti, ci attrezzeremo più adeguatamente, e quindi saremo pronti per proseguire il cammino ed affrontare le nuove prove sul Sentiero che abbiamo di fronte.

Giovanni Pelosini

Il Sole dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 19)

Il Sentiero del Sole è la strada di tutti i suoi figli che camminano insieme con innocente fiducia.
Qui non mancherà mai l’energia per andare avanti, né il coraggio per essere sinceri fino in fondo, con se stessi e con gli altri.
Su questa strada è conveniente camminare in compagnia, in coppia o in gruppo, sempre allegramente ed in fraternità.
Il Sentiero del Sole è quello percorso dal flusso di energia vitale, ed a questo è sufficiente affidarsi per la naturale evoluzione dell’essere.
Nell’aria limpida la vista arriva lontano e scorge ogni pietra su cui posare il piede in sicurezza; nello stesso modo sono evidenti le mani tese ed aperte dei compagni di viaggio in amichevole saluto.
Sul Sentiero del Sole si comprende chiaramente quale sia la direzione del cuore, e la si segue senza timore.

Giovanni Pelosini

La Luna dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 18)

A volte cala la nebbia sul Sentiero della Luna, e il terreno più scosceso e scivoloso può apparire solido e sicuro sotto i piedi.
Ci si può perdere così su questa strada, tornando indietro credendo di andare avanti: le indicazioni sono mutevoli e possono essere menzognere, ed i pericoli si nascondono nelle ombre sfuocate.
Anche quando la Luna piena illumina il Sentiero e la nebbia si dirada, si deve camminare con prudenza, assecondando con attenzione l’immaginazione creativa, seguendo l’istinto e la visione in stato di sonno cosciente.
Con il sostegno della coscienza nessun mostro dell’inconscio ci potrà ingannare e la luce lunare ci farà procedere agevolmente sul Sentiero notturno.

Giovanni Pelosini

La Stella dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 17)

La Stella indica il Sentiero più bello e sincero, quello che si snoda attraverso perfetti giardini, nelle fresche notti in cui si aprono i fiori più rari e più profumati.
I piedi calpestano morbidi prati e si rinfrescano nelle fonti e nei ruscelli.
La poesia della natura è un coro di grilli, vere stelle dei campi che placano i pensieri indisciplinati ipnotizzando la mente.
Ci si lasci andare a questo armonico piacere, mantenendo però attiva la coscienza, affinché possa cogliere l’incanto e trasmetterne il fascino.
Sul Sentiero delle Stelle ognuno sa di essere partecipe di una grande avventura che va oltre questa vita, oltre questo pianeta, oltre questo spazio e questo tempo; ogni essere sa di essere fatto della stessa materia stellare, degli stessi atomi.
Questo Sentiero ci appartiene come noi apparteniamo a lui.
Qui si cammina preferibilmente di notte, ma è difficile perdersi, perché miliardi di stelle illuminano la strada ed indicano la giusta direzione.
Guidati dalla Stella si giunge sempre a destinazione, perché si cammina nella vita dell’idea e nell’idea della vita.

Giovanni Pelosini

La Torre dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 16)

Il Sentiero della Torre è quello che mette in mostra chi lo percorre mentre sale sempre più in alto.
Qui non si cammina in tranquillità e modestia, ma si procede con baldanza, imprudenza e giovanile ardore verso il rischio.
Si può scegliere di percorrere questo Sentiero con gioia e piacere, oppure con rabbia e presunzione: nel primo caso si festeggerà una naturale ascesi, nel secondo una caduta che sarà tanto clamorosa e plateale quanto velleitaria era stata la scelta della strada.
Sempre il Sentiero della Torre mette in gioco la personalità, sempre mette alla prova la forza di chi vi cammina.

Giovanni Pelosini

11 febbraio 2011: una Data Palindroma

11.02.2011

Non capita tutti i giorni di celebrare una data palindroma, e quella di oggi sembra proprio notevole.

Provate a leggere la data di oggi al contrario: 11.02.2011. La sequenza delle cifre è la stessa: appare un doppio 1, uno zero, un doppio 2, ancora uno zero, e ancora un doppio 1.

La somma di tutte le 8 cifre dà il numero 8, da molti numerologi considerato un simbolo di perfezione e di completezza, la cui cifra ricorda il simbolo dell’infinito. Il mistico numero 8 ricorda molti edifici sacri a pianta ottogonale, come certe chiese progettate dai Cavalieri Templari, molti Battisteri, il misterioso Castel del Monte, certamente non un’opera militare ma simbolica e sacra dell’imperatore Federico II… E ancora l’8 ricorda l’VIII Arcano Maggiore, la Giustizia: emblema di un ordine stabilito e organico, fermo nella sua assoluta perfezione, rigido e restio alle mutazioni, così come poco disponibile all’ascolto, tale è la convinzione e la soddisfazione del raggiungimento dell’obiettivo. Come farebbe un cristallo ottaedrico perfetto, il numero 8 non può piegarsi, ma tende a spezzarsi mostrando i suoi frammenti, ovvero a esporre nelle diverse direzioni dello spazio tridimensionale le sue otto facce: 1-1-0-2-2-0-1-1.

Giovanni Pelosini