I Tarocchi di Adolfina

Ricevo in dono l’originale mazzo degli Arcani Maggiori di Adolfina, un’interpretazione dei Tarocchi che l’artista Adolfina De Stefani definisce una “performance esistenziale” in cui il suo stesso corpo è protagonista di ogni archetipo traducendo l’ideale simbolico nel linguaggio del vivere quotidiano. I professionali scatti fotografici sono di Gianluca Scordo e Rocco Trono, la presentazione di Bruno Francisci, il testo simbologico allegato di Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli. Il mazzo è pubblicato da Hermatena (2009) in edizione numerata di 300 esemplari firmati dagli autori e confezionata in un elegante astuccio nero e rosso, i colori totemici di Adolfina, indossati in ogni rappresentazione di questi 22 Arcani Maggiori e anche in altre occasioni. Il particolare dell’Eremita mostra un’uraniana lampadina che sembra uscita da un romanzo di Jules Verne e che illumina simbolicamente la scena abbagliando la protagonista che si protegge con occhiali scuri. Il grosso e pacifico gatto distoglie lo sguardo dalla lampada, e ci fissa con la saggezza che si addice all’Arcano.

Giovanni Pelosini

Roma, settembre-ottobre 2011: I Tarocchi di Pino Settanni

FotoLeggendo

I Tarocchi Fotografici di Pino Settanni

Roma, Museo di Roma, Trastevere

14 settembre – 9 ottobre 2011

Gli spettacolari Tarocchi del grande fotografo Pino Settanni (1949-2010), che già furono ospitati al Museo Internazionale dei Tarocchi nel 2008, sono ora accolti al Museo di Roma per una esposizione che testimonia il crescente interesse per la cultura tarologica, e per i suoi legami con l’arte contemporanea.

Il simbolismo esoterico degli Arcani si esprime nelle foto di Settanni anche con la personalità intensa degli interpreti, e dei loro colorati costumi in cui rivive il mondo della Commedia dell’Arte e lo spirito medievale e rinascimentale italiano che fu la culla della prima fase storica del Tarocco.

L’artista, ricco di creatività visionaria, realizzò la serie di immagini nel 1994 con l’attore Mario Scaccia come unico interprete maschile significativamente ritratto nelle vesti del Matto, con sguardo allucinato, convinto e inconsapevole allo stesso tempo. Tutti gli Arcani così fotografati sono fortemente evocativi, nelle posture, negli sguardi, negli atteggiamenti delle attrici e dell’attore che appaiono dinamici e fortemente teatrali. Le fotografie sono estrose eoriginali e i significati dei Tarocchi vivi e presenti. Si notino per esempio il vago sorriso della Ruota della Fortuna, quasi sospesa in aria nella sua gonna multicolore, e la potenza ieratica della Morte, emergente dal nero profondo con lo sguardo magnetico e il fascino seducente della paura dell’ignoto.

Giovanni Pelosini

 

 

 

 

 

11 settembre 2011: New York City Ten Years After

Accademia Libera Natura e Cultura

NYC Ten Years After

Pittura di Claude Max Lochu

Fotografia di Ursula Vetter

Querceto (PI), settembre 2011

Info. tel. 333.6405250 – 329.8826391

Nel decimo anniversario del tragico attentato alle Torri Gemelle di New York l’omaggio artistico di Claude Max Lochu e Ursula Vetter è un sentito ricordo di ciò che era e di ciò che non è più in quella città e in tutto il mondo. In analogia al simbolismo del XVI Arcano Maggiore dei Tarocchi, in cui la Torre colpita da un fulmine impressiona qualsiasi osservatore sensibile alle suggestioni delle carte tradizionali, l’11 settembre 2001 colpì l’animo di ogni abitante della Terra con un evento tanto inatteso, quanto brutale. In quel giorno prendemmo tutti duramente coscienza della fragilità di tutto ciò che avevamo costruito, della facilità con cui potevano essere distrutte in un attimo tutte le certezze e tutte le illusioni di sicurezza, e della necessità di ricostruire, di ricominciare a sognare, di fondare un nuovo modo di esistere…

Giovanni Pelosini

* * * Vedi anche: 11 settembre, Il Crollo della Torre

La Forza del Leone: Simboli e Miti

Il possente leone ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo fin dai suoi albori. Ai nostri antenati africani il leone appariva come il più forte e temibile predatore delle savane, il più regale, il più maestoso degli animali. Da quando gli ominidi assunsero la postazione eretta e si mossero nelle aride pianure africane in mezzo alle alte erbe, il grande predatore fu un loro naturale antagonista. Più tardi, dal punto di vista antropologico, i primi osservatori del cielo associarono il leone, re degli animali terrestri, al Sole, signore degli astri e dei pianeti, così come fecero con l’aquila, signora del cielo e dello spirito solare. Quando le migrazioni umane portarono la nostra specie in Asia e in Europa, il leone regnava incontrastato su tutto il Vecchio Continente, come concordano i miti e la storia naturale. Fu quindi naturale in tutte le culture e le mitologie continuare a considerarlo archetipo della sovranità, della forza, della luce solare, e conseguentemente della giustizia, che doveva rispondere alle supreme leggi della natura. Non è un caso che re Salomone, incarnazione della giustizia divina sulla terra, avesse raffigurati due leoni nel suo trono; e forse anche così si può spiegare la discussa posizione numerale nei Tarocchi della Forza (XI) e della Giustizia (VIII), che la confraternita della Golden Dawn volle invertire a cavallo dei secoli XIX e XX. Continua a leggere »

Simboli della Maestosa Aquila

I Simboli dell’Aquila

Pochi animali come l’aquila si sono manifestati negli animi e nelle menti degli uomini come archetipi e simboli di tale sublime potenza. Il suo volo librato e leggero insieme all’imponente apertura d’ali, la sua capacità di salire in alto presso le vette più alte in ideale vicinanza con il Sole, la sua vista acutissima e proverbiale e la forza espressa nella caccia con i micidiali artigli e il robusto becco sono stati sempre elementi iconografici e simbolici di grande impatto emotivo in ogni epoca e ad ogni latitudine.

Simbolo del Grande Spirito

Per gli indiani d’America l’aquila è uno degli animali totemici più nobili e rispettati, principale simbolo del Grande Spirito. Le sue lunghe penne erano utilizzate nei sontuosi copricapo delle tribù delle praterie come segno di valore e di forza non solo fisica, ma soprattutto morale. Per questa forza gli Stati Uniti d’America adottarono questo simbolo come emblema nazionale, ed oggi le grandi aquile con la testa bianca volano protette da severe leggi federali, anche se i nativi hanno speciali permessi di caccia, esclusivamente per motivi rituali e per tenere viva l’antica tradizione spirituale. Le sue penne che hanno sfiorato il respiro del Grande Spirito sono ancora utilizzate dagli sciamani come sottile strumento di guarigione dell’aura, per riequilibrare l’Elemento Aria e togliere la paura di ciò che non si conosce, ma è ovviamente vietato farne commercio. Similmente anche nello sciamanesimo siberiano l’animale è considerato simbolo del Sole e dell’ascesi, a causa del suo volo alto e maestoso in cui si può leggere la volontà divina. Continua a leggere »

Meditazioni sui Tarocchi

Meditare sugli Arcani, in Segreto, nella Notte

Gli Arcani Maggiori sono dei simboli autentici, cioè sono “operazioni magiche, mentali, psichiche e morali” che risvegliano nozioni, idee, aspirazioni e sentimenti nuovi, cioè esigono una attività più profonda di quella del semplice studio o spiegazione intellettuale. È quindi in uno stato di profondo raccoglimento – sempre rinnovato – che dobbiamo avvicinarci ad essi. Sono gli strati profondi e intimi dell’anima che diventano attivi e ci danno i loro frutti, quando meditiamo sugli Arcani dei Tarocchi. È dunque necessaria la ‘notte’ di cui parla San Giovanni della Croce, ove ci si pone ‘in segreto’ e nella quale è necessario immergersi ogni qualvolta si medita sugli Arcani dei Tarocchi. È un lavoro da compiere in solitudine e che si addice ai solitari. Continua a leggere »

Il Matto dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 22)

Il Matto inizia il Sentiero dei Tarocchi con un minimo fardello sulle spalle, a piedi scalzi, senza curarsi se ha di fronte la strada o l’incommensurabile abisso, il Vuoto assoluto.
È, infatti, la vacuità dell’universo il più grande mistero del mondo, oltre la banalità scontata e quotidiana, oltre l’ordinaria pragmaticità, oltre l’apparente concretezza delle cose.
È il Vuoto che fa girare la Ruota, è la pura follia che la muove.
Il Matto è confuso? Ma certo! È con-fuso talmente con la propria vera essenza che non ha neanche desiderio di osservarsi oggettivamente e di chiedersi se ciò che è, che pensa (?), che fa, abbia un senso.
Non potrebbe viceversa essere stato incarnato in quella commistione originaria di molecole organiche senza utilità e con scarsissime probabilità di sopravvivenza nel brodo primordiale, quell’improbabile primitivo coacervo che, senza alcuna convenienza individuale, accettò di riprodursi e di evolversi, morendo senza lasciare traccia se non la sua eredità: la Vita.
Così la sacra follia è apparentemente distruttiva pur di essere divinamente creativa.
In questa ciclica altalena di eventi spazio-temporali, il Matto non possiede un numero, quindi non possiede niente e non rappresenta niente; ma questo è l’unico modo possibile per essere e rappresentare l’Infinito.

Giovanni Pelosini

Il Mondo dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 21)

Il Sentiero del Mondo è il trionfo di chi ha iniziato il lungo cammino, il coronamento delle sue fatiche, il raggiungimento delle mete prefisse.
Esso riassume tutte le piste di tutti i viaggiatori: tutti le strade si elevano e convergono su questo Sentiero.
Qui l’onore è grande per la riuscita dell’impresa ed è giusto festeggiare il risultato.
Ma l’estasi del momento non dovrà distogliere a lungo l’iniziato degli Arcani dai suoi profondi propositi.
Presto verrà il momento di cominciare una nuova, più affascinante, impresa; qualcosa che prima era impossibile descrivere o soltanto immaginare, qualcosa che solo da qui può iniziare e si può intravedere: la prosecuzione in altri livelli del Sentiero, verso il Matto, origine e meta della Vita, alfa ed omega.
I Sentieri Aurei sono infiniti, cambiano aspetto e si muovono nelle diverse dimensioni che l’uomo può esplorare, ma non terminano in nessun luogo ed in nessun tempo, superando questi stessi concetti e limiti.

Giovanni Pelosini

Omaggio a Karol Wojtila

Nel giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II voglio ricordare la figura di questo grande personaggio ed il suo indiscusso carisma, che ispirò la genesi della figura del Pontefice nei Tarocchi Aurei (pubblicati nel 1997).

A sinistra si vede la prima bozza del pittore Roberto Granchi eseguita nel 1995 prendendo come modello una classica posa di Karol Wojtila pensieroso. L’idea era di rappresentare la figura classica di un Papa che esprimesse i simboli del V Arcano Maggiore e trasmettesse il senso di dominio dello spirito sulla materia, raffigurando la guida morale, il consigliere riflessivo e conservatore della tradizione e dell’ortodossia. Contemporaneamente volevamo avere anche un riferimento iconografico moderno e ci sembrarono adatte alcune fotografie di Giovanni Paolo II  più volte pubblicate dai giornali dell’epoca, considerando che la sua figura carismatica era già la più popolare ed amata del secolo. Continua a leggere »

Il Giudizio dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 20)

Il Sentiero del Giudizio fa finalmente intravedere la fine delle fatiche perché un ciclo di esperienze sta terminando e stiamo giungendo al traguardo di una tappa.
Comprendiamo che non ha nessuna importanza essere arrivati per primi, per secondi o per ultimi, perché la vita non è una gara.
Qui sentiremo finalmente di essere cresciuti, ci attrezzeremo più adeguatamente, e quindi saremo pronti per proseguire il cammino ed affrontare le nuove prove sul Sentiero che abbiamo di fronte.

Giovanni Pelosini