Il Segreto dell’Alchimia dell’Asso di Coppe

L’ipotesi più probabile che mi occorse (e come a me credo anche ad altri silenziosi spettatori) era che quella carta rappresentasse la Fonte della Vita, il punto estremo della ricerca dll’alchimista, e che il nostro commensale fosse appunto uno di quei sapienti che scrutando in alambicchi e serpentine, in matracci e storte, in atanorri e aludelle (sul tipo della complicata ampolla che la sua figura in vesti regali reggeva in mano) tentano di strappare alla natura i suoi segreti, particolarmente quello della trasformazione dei metalli. Era da credere che fin dalla più giovane età (…) egli non aveva avuto altra passione (la fonte restava pur sempre un simbolo amoroso) che la manipolazione degli elementi, e per anni aveva atteso di vedere il giallo re del mondo minerale separarsi dagli intingoli di zolfo e di mercurio, precipitare lentamente in depositi opachi, che ogni volta risultavano essere soltanto vile limatura di piombo, fondigli d’una pegola verdastra. E in questa ricerca aveva finito per chiedere il consiglio e l’aiuto di donne che s’incontrano talora nei boschi, esperte in filtri e intrugli magici, dedite alle arti della stregoneria e della divinazione del futuro…

Italo Calvino (1923-1985), Il castello dei destini incrociati

(Asso di Coppe tratto dal mazzo dei Tarocchi della Spirale Mistica di G. Pelosini, arte di G. Palumbo, Ed. Lo Scarabeo, 2011)

I Tarocchi del Sagittario

Significato astrologico dei Tarocchi: I Tarocchi del Sagittario

Non sembri strana l’associazione dell’Arcano VI al Sagittario: l’Innamorato, al di là delle ovvie corrispondenze romantiche, è pur sempre un Tarocco riconducibile all’Elemento Fuoco, che scalda, come l’amore, tanto il corpo tanto il cuore.

La freccia del Sagittario e quella di Cupido

Si noti che in tutto il mazzo dei Tarocchi c’è un’unica carta che contiene l’immagine di una freccia (emblema del Sagittario), e questa carta è appunto L’Amoureux. Continua a leggere »

I Tarocchi dello Scorpione

Significato dei Tarocchi e dello Zodiaco: I Tarocchi dello Scorpione

Lo Scorpione è un segno difficile da definire e, anche per questo motivo, spesso interpretato erroneamente nei suoi simboli: per la sua natura, profonda e complessa, capita spesso che sia rappresentato in modo superficiale, con gli stereotipi più comuni in evidenza.
Per quanto riguarda gli Arcani Maggiori correlati a questo segno, ci viene in aiuto per fortuna lo schema oggettivo dei quattro Elementi dei Tarocchi Aurei. In tale diagramma tarologico-astrologico la posizione dello Scorpione è occupata a buon diritto dal Carro, fra la Papessa-Cancro e l’Appeso-Pesci, nella colonna dei segni d’Acqua.
Confesso di aver avuto una iniziale perplessità per tale attribuzione, ma poi una lunga esperienza meditativa ha sciolto ogni dubbio. Continua a leggere »

I misteri della Tempesta di Giorgione

Sappiamo così poco della vita di Giorgione che la sua figura appare più mitologica che non reale, come ebbe a notare Gabriele D’Annunzio nel Fuoco, quando affermò che il pittore gli appariva “piuttosto come un mito che come un uomo“.
Non se ne conosce il cognome e le scarse notizie biografiche provengono quasi tutte dal Vasari, che scrisse della morte del pittore a 34 anni a causa della peste avvenuta nel 1511, anche se più probabilmente avvenne nel 1510. Ne consegue che la sua nascita si può collocare intorno al 1477, presumibilmente a Castelfranco Veneto.
È qui che ha avuto luogo l’interessante mostra in occasione del cinquecentenario della morte di Giorgio o Zorzi da Castelfranco, detto Zorzon “dalle fattezze della persona et la grandezza dell’animo” e più conosciuto oggi come Giorgione.
Al successo della mostra hanno contribuito anche opere provenienti dagli Uffizi, dall’Hermitage, dal Louvre e dalla National Gallery, per la prima volta riunite nel luogo di origine dell’autore. Continua a leggere »

I Tarocchi del segno dell’Ariete

I TAROCCHI DELL’ARIETE

I Tarocchi, come tutti i simboli, sono plurivoci e ricchi di significati diversi. Consapevole del fatto che anche in simbologia “tutto è in tutto”, e che infinite associazioni e corrispondenze possono essere trovate fra diversi sistemi come quello astrologico e quello tarologico, intraprendo con questo articolo sui Tarocchi dell’Ariete un percorso iniziatico solo parzialmente strutturato secondo i codici già pubblicati nel testo I Tarocchi Aurei (1997), che poi si arricchisce in senso meno analitico e più libero da schemi con due o più Arcani per ogni segno zodiacale. Continua a leggere »

La Sfinge e i simboli del quaternario

L’antichissima origine della simbologia della Sfinge rappresenta ancora un grande mistero.
Per i greci era un essere mitologico dal corpo di leone alato e la testa di donna: una creatura terribile che poneva enigmi insolubili agli uomini privi di aiuto divino. Ne fecero le spese gli incauti che osarono sfidarla finché Edipo ne svelò l’enigma mortale.

L’Enigma di Edipo

Quale creatura cammina con quattro gambe al mattino,
con due a mezzogiorno e con tre alla sera?

A questa domanda che la sanguinaria Sfinge poneva, Edipo rispose che era l’uomo, che da bambino cammina aiutandosi anche con le mani, nell’età matura si muove come un bipede, ed al tramonto della sua vita si appoggia sovente ad un bastone come terza gamba.
La Sfinge del mito greco sembra così ricollegarsi alla triplicità delle età dell’uomo, che ripercorre le fasi lunari come simboliche immagini dello scorrere ciclico del tempo nella maturazione degli esseri soggetti a mutamento. Continua a leggere »

La potenza dell’Uno

La straordinaria potenza insita nel numero Uno è particolarmente manifesta nel Tarocco realizzato dal mio amico pittore Hermann Haindl per il suo magnifico mazzo pubblicato nel 1988, uno dei più famosi del mondo.
Gli Assi di ogni seme contengono in potenza tutti gli Arcani Minori che da essi si sviluppano progressivamente, e tutta questa forza vi è ovviamente concentrata.
L’Asso di Denari contiene tradizionalmente l’immagine di un’aquila e questo Arcano di Haindl ritrae il maestoso rapace in discesa su un grande blocco sferico di pietra, evocazione della materia e del seme che meglio la rappresenta.
Ecco che l’Asso di Denari diventa un Asso di Pietre, potente per la sua massa, mentre la sua apparente staticità è modulata dalla forma e soprattutto dal volo dell’aquila in un deserto occidentale, patria dei nativi americani alla cui cultura l’artista ha dedicato il seme. Continua a leggere »