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	<title>Giovanni Pelosini &#187; Arcani Minori</title>
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	<description>tarologia, astrologia, simboli, yoga e arti creative</description>
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		<title>Il Segreto dell&#8217;Alchimia dell&#8217;Asso di Coppe</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 12:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Asso-di-Coppe-Tarocchi-della-Spirale-Mistica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9343" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Asso di Coppe, Tarocchi della Spirale Mistica" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Asso-di-Coppe-Tarocchi-della-Spirale-Mistica.jpg" alt="" width="226" height="400" /></a>&#8220;<em>L&#8217;ipotesi più probabile che mi occorse (e come a me credo anche ad altri silenziosi spettatori) era che quella carta rappresentasse la <strong>Fonte della Vita</strong>, il punto estremo della ricerca dll&#8217;alchimista, e che il nostro commensale fosse appunto uno di quei sapienti che scrutando in alambicchi e serpentine, in matracci e storte, in atanorri e aludelle (sul tipo della complicata ampolla che la sua figura in vesti regali reggeva in mano) tentano di strappare alla natura i suoi segreti, particolarmente quello della trasformazione dei metalli. Era da credere che fin dalla più giovane età (&#8230;) egli non aveva avuto altra passione (la fonte restava pur sempre un simbolo amoroso) che la manipolazione degli elementi, e per anni aveva atteso di vedere il giallo re del mondo minerale separarsi dagli intingoli di zolfo e di mercurio, precipitare lentamente in depositi opachi, che ogni volta risultavano essere soltanto vile limatura di piombo, fondigli d&#8217;una pegola verdastra. E in questa ricerca aveva finito per chiedere il consiglio e l&#8217;aiuto di donne che s&#8217;incontrano talora nei boschi, esperte in filtri e intrugli magici, dedite alle arti della stregoneria e della divinazione del futuro&#8230;</em>&#8221;</p>
<p><strong>Italo Calvino </strong>(1923-1985), <em>Il castello dei destini incrociati</em></p>
<p>(<em>Asso di Coppe</em> tratto dal mazzo dei <a title="Tarocchi della Spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Tarocchi della Spirale Mistica</strong></em></a> di G. Pelosini, arte di G. Palumbo, Ed. Lo Scarabeo, 2011)</p>
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		<title>I Tarocchi del Sagittario</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 09:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi Astrologici]]></category>
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		<description><![CDATA[Significato astrologico dei Tarocchi: I Tarocchi del Sagittario Non sembri strana l&#8217;associazione dell&#8217;Arcano VI al Sagittario: l&#8217;Innamorato, al di là delle ovvie corrispondenze romantiche, è pur sempre un Tarocco riconducibile all&#8217;Elemento Fuoco, che scalda, come l&#8217;amore, tanto il corpo tanto il cuore. La freccia del Sagittario e quella di Cupido Si noti che in tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sagittario.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3550" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="Sagittario" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sagittario-266x300.jpg" alt="" width="213" height="240" /></a>Significato astrologico dei Tarocchi: I Tarocchi del Sagittario</h2>
<p>Non sembri strana l&#8217;associazione dell&#8217;Arcano VI al <strong>Sagittario</strong>: l&#8217;<strong>Innamorato</strong>, al di là delle ovvie corrispondenze romantiche, è pur sempre un Tarocco riconducibile all&#8217;<strong>Elemento Fuoco</strong>, che scalda, come l&#8217;amore, tanto il corpo tanto il cuore.</p>
<h3><span style="color: #000080;">La freccia del Sagittario e quella di Cupido</span></h3>
<p>Si noti che in tutto il mazzo dei Tarocchi c&#8217;è un&#8217;unica carta che contiene l&#8217;immagine di una freccia (emblema del Sagittario), e questa carta è appunto <em><strong>L&#8217;Amoureux</strong></em>.<span id="more-2607"></span> Il putto alato che domina la scena sta puntando la sua arma e la freccia sta per scoccare: il riferimento iconografico-mitologico è chiaramente a <strong>Cupido</strong>, i cui dardi avevano il grande potere di far innamorare perdutamente. <strong>Eros</strong>, l&#8217;Amore, sta per colpire il giovane a cui una ragazza sta ponendo significativamente una mano sul cuore.<br />
<a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Jodo6.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3552" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="Jodo6" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Jodo6-154x300.jpg" alt="" width="154" height="300" /></a>Il mazzo marsigliese ci mostra anche un&#8217;altra donna, che sembra più anziana, che forse cerca di trattenere il giovane. Nel complesso l&#8217;immagine risulta di difficile e dubbia interpretazione simbolica, forse la più &#8220;soggettiva&#8221; di tutto il mazzo degli Arcani Maggiori, ma, al di là di questa analisi che ci potrebbe condurre a trattare simbologie diverse da quelle più strettamente zodiacali, rimane il fatto rilevante della presenza di un angioletto volante con arco e freccia, almeno in quella versione di Tarocchi tradizionali.<br />
Anche il <strong>Sagittario</strong> è l&#8217;unico dei segni dello Zodiaco che mostra una freccia tra i suoi simboli.<br />
Il centauro (metà uomo e metà cavallo) armato di arco e freccia si immaginava, e si immagina, stagliarsi nel cielo nella regione bassa dell&#8217;eclittica nelle notti di fine estate; già gli arabi vedevano nella costellazione astri dal nome inequivocabile: <em>Al-qaus</em> (l&#8217;arco), <em>Al Nasl</em> (la punta), <em>Rukbat al rami</em> (il ginocchio dell&#8217;arciere).<br />
E&#8217; anche evidente che la parola &#8220;Sagittario&#8221; prende origine da &#8220;<em>sagitta</em>&#8220;, voce dotta che sta per &#8220;saetta&#8221;, cioè fulmine, ma anche freccia, dardo.<br />
Lo stesso glifo del Sagittario è una freccia inclinata e rivolta verso l&#8217;alto.<br />
Per concludere, la sesta posizione numerica nel mazzo degli Arcani Maggiori pone questa carta nella colonna dei segni di Fuoco (fra il <strong>Mago-Ariete</strong> e la <strong>Forza-Leone</strong>) nello schema dei <em>Tarocchi Aurei</em>, che più volte ho rammentato in questa serie di articoli sui Tarocchi zodiacali, e che ho già sufficientemente spiegato nel libro omonimo (Novara, 1997) a cui si rimanda per approfondimenti.</p>
<h3><span style="color: #ffff00;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Pontefice1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3735" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="5 Pontefice" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Pontefice1-185x300.jpg" alt="" width="167" height="270" /></a><span style="color: #000080;">L&#8217;Arcano di Giove</span></span></h3>
<p>Come secondo Arcano di pertinenza del <strong>Sagittario</strong>, sempre in ottemperanza alla legge della plurivocità dei simboli tarologici, ho scelto il <strong>Papa</strong>, in quanto rappresentante di quei valori gioviani interessanti il nono segno zodiacale.<br />
Il <strong>Giove-Pontifex</strong> è, infatti, ben incarnato nel V Arcano Maggiore, dove rappresenta la loquacità del linguaggio, il paternalismo bonario e financo l&#8217;afflato talvolta euforico teso in questo caso alla sublimazione filosofica, morale (talvolta moralistica) e/o religiosa.<br />
Sempre nello schema dei <em>Tarocchi Aurei</em> è significativo il fatto che tale carta vada ad opporsi in un trittico rivelatore all&#8217;Arcano del <strong>Diavolo</strong>, interpretato da <strong>Saturno</strong>; e non è certamente un caso che il glifo astrologico di <strong>Giove</strong>, se rovesciato, si mostri pressoché identico a quello di Saturno.<br />
Si badi che in questa raffigurazione simbolica (come in ogni altra interpretazione tarologicamente corretta) i comuni concetti di bene e male sono del tutto irrilevanti, in quanto i Tarocchi sono assolutamenti svincolati da ogni concezione morale giudicante ed operano a livelli assai superiori ed oggettivi.<br />
In questa carta il <strong>Papa</strong> è raffigurato come un uomo anziano nell&#8217;atto di benedire e di dare insegnamenti a due chierici: appare qui l&#8217;archetipo dell&#8217;insegnamento superiore, associato alla nona Casa astrologica ed al nono segno zodiacale, per corrispondenza.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/cavBastoni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3554" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="cavBastoni" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/cavBastoni-153x300.jpg" alt="" width="153" height="300" /></a><span style="color: #000080;">Il Cavaliere di Bastoni e il mito dei Centauri</span></h3>
<p>L&#8217;irruento <strong>Cavaliere di Bastoni</strong> completa la terna di Arcani dedicati al <strong>Sagittario</strong>. La figura mostra un giovane a cavallo che impugna una mazza o un bastone.<br />
Tale scena richiama ovviamente il centauro e, per assonanza, il cavallo. Sia l&#8217;essere mitologico che l&#8217;animale che corre libero e selvaggio nelle praterie hanno corrispondenze sagittariane.<br />
Del mito abbiamo già parlato a proposito dell&#8217;Arcano VI che mostra una freccia, ma sarà opportuno ricordare la storia.<br />
Si dice che il centauro <strong>Chirone</strong> nacque dall&#8217;amore di Filira e di <strong>Crono</strong>, mutato nell&#8217;occasione in focoso cavallo. Chirone divenne un essere saggio e sapientissimo che conosceva la magia terapeutica delle erbe, l&#8217;astrologia, la musica, le leggi ed i giusti modi di essere religiosi. Fondò una famosa scuola nella sua grotta in Ellade e molti eroi vi si recarono per apprendere le arti.<br />
Ma altri <strong>Centauri</strong> vivevano nei boschi del monte Pelio, forti, rissosi e combattivi a causa della loro duplice natura, umana ed animale.<br />
Questo Tarocco mostra il coraggio e la generosità del Cavaliere, pronto a lanciarsi al galoppo verso lontane mete e lontani ideali.<br />
Egli, come il <strong>Sagittario</strong>, non ha paura di ciò che potrebbe trovare oltre i confini a lui noti, ed è pronto a partire per superarli. Il suo ideale bagaglio contiene tutta la sua visione filosofica del mondo, a tratti indulgente, a volte intransigente, ma anche un ardore quasi mistico che persegue un progetto: forse ci sarà un prezzo da pagare (e da far pagare), ma gli ideali possono essere raggiunti grazie all&#8217;espansione delle conoscenze e soprattutto ad una coscienza sempre più elasticamente onnicomprensiva.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p style="text-align: right;">Immagini tratte dai mazzi:</p>
<ul>
<li style="text-align: right;"><a title="Tarocchi di Marsiglia Jodorowsky-Camoin" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_di_marsiglia_di_camoin_e_jodorowsky.php?pn=2300" target="_blank"><em>Tarot de Marseille</em> (Jodorowsky-Camoin)</a></li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: right;"><em>Tarocchi Aurei</em> (Pelosini-Granchi)</li>
</ul>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/03/i-tarocchi-del-segno-dellariete/" target="_self">I Tarocchi del segno dell&#8217;Ariete</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/04/i-tarocchi-del-segno-del-toro/" target="_self">I Tarocchi del segno del Toro</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/05/i-tarocchi-del-segno-dei-gemelli/" target="_self">I Tarocchi del segno dei Gemelli</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/06/i-tarocchi-del-segno-del-cancro/" target="_self">I Tarocchi del segno del Cancro</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-del-leone/" target="_self">I Tarocchi del segno dele Leone</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-della-vergine/" target="_self">I Tarocchi del segno della Vergine</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-della-bilancia/" target="_self">I Tarocchi del segno della Bilancia</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-dello-scorpione/" target="_self">I Tarocchi del segno dello Scorpione</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-del-capricorno/" target="_self">I Tarocchi del segno del Capricorno</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-dell%E2%80%99acquario/" target="_self">I Tarocchi del segno dell&#8217;Acquario</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-dei-pesci/" target="_self">I Tarocchi del segno dei Pesci</a></li>
</ul>
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		<title>I Tarocchi dello Scorpione</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Significato dei Tarocchi e dello Zodiaco: I Tarocchi dello Scorpione Lo Scorpione è un segno difficile da definire e, anche per questo motivo, spesso interpretato erroneamente nei suoi simboli: per la sua natura, profonda e complessa, capita spesso che sia rappresentato in modo superficiale, con gli stereotipi più comuni in evidenza. Per quanto riguarda gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Scorpione1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3542" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="Scorpione" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Scorpione1-266x300.jpg" alt="" width="266" height="300" /></a>Significato dei Tarocchi e dello Zodiaco: I Tarocchi dello Scorpione</h2>
<p>Lo <strong>Scorpione</strong> è un segno difficile da definire e, anche per questo motivo, spesso interpretato erroneamente nei suoi simboli: per la sua natura, profonda e complessa, capita spesso che sia rappresentato in modo superficiale, con gli stereotipi più comuni in evidenza.<br />
Per quanto riguarda gli <a href="http://www.letturatarocchigratis.it/arcani-maggiori/">Arcani Maggiori</a> correlati a questo segno, ci viene in aiuto per fortuna lo schema oggettivo dei quattro Elementi dei <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/i-tarocchi-aurei/" target="_self"><em><strong>Tarocchi Aurei</strong></em></a>. In tale diagramma tarologico-astrologico la posizione dello <strong>Scorpione</strong> è occupata a buon diritto dal <strong>Carro</strong>, fra la <strong>Papessa-Cancro</strong> e l&#8217;<strong>Appeso-Pesci</strong>, nella colonna dei <strong>segni d&#8217;Acqua</strong>.<br />
Confesso di aver avuto una iniziale perplessità per tale attribuzione, ma poi una lunga esperienza meditativa ha sciolto ogni dubbio.<span id="more-2605"></span></p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Jodo7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3545" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="Jodo7" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Jodo7-153x300.jpg" alt="" width="153" height="300" /></a>L&#8217;antico emblema funebre</h2>
<p>Numericamente il <strong>Carro</strong> è il VII Arcano e si situa esattamente fra l&#8217;<strong>Innamorato-Sagittario</strong> (VI) e la <strong>Giustizia-Bilancia</strong> (VIII); anche se l&#8217;ordine zodiacale è invertito, la sequenza è corretta in questa breve serie di Tarocchi.<br />
Dal punto di vista simbolico, il <strong>Carro</strong> è da sempre un emblema della morte. Ne fanno fede per esempio le tradizioni celtica e nordica del carro funebre dei guerrieri. E questo fatto richiama anche la primaria funzione bellica del carro: micidiale arma d&#8217;attacco contro i ranghi delle fanterie schierate sui campi di battaglia dell&#8217;antichità, sostituita di recente dai moderni carri armati. Le tematiche dello Scorpione e dei suoi pianeti, anche in funzione della natura fortemente criptica di tale segno, non si mostrano subito all&#8217;osservatore del Tarocco, ma sono evidenti solo con una lettura più attenta ed approfondita.</p>
<h2>L&#8217;azione nella Materia</h2>
<p>Il <strong>Carro</strong> è una carta che esprime grande attività ed azione finalizzate al conseguimento di vantaggi, di onori, di vittorie, di conquiste. Inoltre, come è stato detto, essa mostra un carro da guerra ed un guerriero che lo guida, o piuttosto un carro condotto in una parata trionfale dopo una vittoria in battaglia. Tutte queste osservazioni portano, nel loro complesso, a pensare ad analogie astrologiche con singoli elementi della terna planetaria <strong>Plutone-Mercurio-Marte</strong>, che a sua volta conduce allo <strong>Scorpione</strong> ed a condivisi schemi di domicili ed esaltazioni.</p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/reDenari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3547" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="reDenari" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/reDenari-154x300.jpg" alt="" width="154" height="300" /></a>Le ricchezze di Plutone</h2>
<p>Seguendo ancora lo schema del diagramma dei <em>Tarocchi Aurei</em>, ho preferito attribuire allo Scorpione, come secondo tarocco, il <strong>Re di Denari</strong> invece del <strong>Diavolo</strong>, classicamente vicino alle tematiche archetipiche (ma soprattutto stereotipiche) dell&#8217;ottavo segno dello Zodiaco.<br />
Questo per diversi motivi. Innanzi tutto il <strong>Re di Denari</strong> è un&#8217;icona estremamente valida per rappresentare <strong>Plutone</strong>, dio degli inferi e dell&#8217;oltretomba, ma anche delle immense ricchezze che, nell&#8217;immaginario collettivo, giacciono sepolte sotto terra e quindi sono nascoste e governate da tale divinità.<br />
Le pietre preziose e soprattutto l&#8217;oro, al di là della riconosciuta natura simbolica solare, si trovano scavando nelle viscere della terra, in oscuri cunicoli e buie miniere. Financo il petrolio, detto &#8220;oro nero&#8221; è oggi un manifesto emblema di ricchezza plutoniana. Il petrolio ha una origine organica e fossile: derivando da materia una volta vivente trasformata in centinaia di milioni di anni in particolari strati del sottosuolo. Un&#8217;alchimia scorpionica ha trasformato in ricchezza ciò che normalmente è soggetto alla degradazione biologica che segue la morte, ed una sostanza oleosa e plutonianamente nera emerge da sempre più profondi pozzi che sembrano affondare nel buio dell&#8217;<strong>Ade</strong>.<br />
<em>Dalla morte la vita, dalla metamorfosi la ricchezza</em>.<br />
Al contrario del <strong>Toro</strong> che lo fronteggia dialetticamente, lo <strong>Scorpione</strong> non ritiene opportuno dominare il territorio visibile per ottenere ricchezza e (soprattutto) potere; anzi, è proprio nell&#8217;invisibile che esso cerca strumenti, forze ed emblemi utili alla sua realizzazione materiale.<br />
Se il <strong>Toro</strong> sostiene con la vista il quotidiano scontro con l&#8217;ambiente in cui desidera emergere, lo <strong>Scorpione</strong> cercherà più sottili e profondi sensi che la superano e la possono addirittura rendere obsoleta. Percepire ciò che è invisibile e nascosto, indagare il mistero, scoprire l&#8217;oro alchemico nelle oscure miniere, nei contorti meandri delle gallerie buie sembra più confacente all&#8217;ottavo segno zodiacale.<br />
Non si dimentichi però che la natura plutoniana del <strong>Re di Denari</strong> può anche ricordare, in contesti negativi, l&#8217;arricchimento o il potere ottenuti con metodi poco cristallini. Così come il petrolio-ricchezza deriva dalla trasformazione di materia organica in decomposizione chimica, ben altri arricchimenti possono purtroppo derivare per esempio dal traffico illecito (e quindi plutonianamente nascosto) di rifiuti ovvero di altrettanto plutoniani rifiuti tossici. Da qui l&#8217;ammonimento a seguire sempre <em>Sentieri di Luce</em> anche e soprattutto dove essa non appare, e non lasciarsi sedurre dal potere e dalla ricchezza, che difficilmente rinunceranno alla tentazione di cercare di dominare l&#8217;uomo, come ci ricorda bene il Tarocco del <strong>Diavolo</strong>.</p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/7-Carro1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3546" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="7 Carro" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/7-Carro1-185x300.jpg" alt="" width="167" height="270" /></a>Marte, Mercurio e Plutone scorpionici</h2>
<p>Riconosciamo quindi nella carta del <strong>Carro-Scorpione</strong> un attivissimo <strong>Mercurio Psicopompo</strong>, accompagnatore di anime in viaggio verticale, ed un altrettanto attivo <strong>Marte</strong> guerriero e trionfatore, mentre <strong>Plutone</strong>, inteso come emblema di ricchezza, sarà ben rappresentato dal Re di Denari.</p>
<h2>Verità nascoste</h2>
<p>Anche in una chiave di lettura più spirituale si potranno trovare nei due Tarocchi consigli ed ammonimenti a cercare attivamente nel profondo di noi stessi la vera e nascosta essenza della vita ed il mistero della morte, autentiche ed eterne &#8220;ricchezze&#8221; dell&#8217;uomo, non effimere illusioni materiali come il breve trionfo sul <strong>Carro</strong> o la moneta che il <strong>Re di Denari</strong> sembra tenere in mano con una certa  indifferenza, mentre ha rinunciato alla corona (simbolo di regalità e di possesso) in cambio di un cappello da signore benestante. Egli sembra aver rinunciato anche all&#8217;azione (simboleggiata dal <strong>Carro</strong>) in cambio di una tranquilla ed agiata esistenza, al trono in cambio di un comodo seggio, al palazzo, in cambio di un ambiente naturale, alle armi ed all&#8217;armatura in cambio di vestiti eleganti, allo sfrenato sfruttamento delle risorse umane e planetarie in cambio di un vero benessere e di una saggia esistenza.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p style="text-align: right;">Immagini tratte dai mazzi:</p>
<ul>
<li style="text-align: right;"><a title="Tarocchi di Marsiglia Jodorowsky-Camoin" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_di_marsiglia_di_camoin_e_jodorowsky.php?pn=2300" target="_blank"><em>Tarot de Marseille</em> (Jodorowsky-Camoin)</a></li>
<li style="text-align: right;"><em>Tarocchi Aurei</em> (Pelosini-Granchi)</li>
</ul>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/03/i-tarocchi-del-segno-dellariete/" target="_self">I Tarocchi del segno dell&#8217;Ariete</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/04/i-tarocchi-del-segno-del-toro/" target="_self">I Tarocchi del segno del Toro</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/05/i-tarocchi-del-segno-dei-gemelli/" target="_self">I Tarocchi del segno dei Gemelli</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/06/i-tarocchi-del-segno-del-cancro/" target="_self">I Tarocchi del segno del Cancro</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-del-leone/" target="_self">I Tarocchi del segno del Leone</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-della-vergine/#more-2600" target="_self">I Tarocchi del segno della Vergine</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-della-bilancia/" target="_self">I Tarocchi del segno della Bilancia</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-del-sagittario/" target="_self">I Tarocchi del segno del Sagittario</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-del-capricorno/" target="_self">I Tarocchi del segno del Capricorno</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-dell%E2%80%99acquario/" target="_self">I Tarocchi del segno dell&#8217;Acquario</a></li>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-dei-pesci/" target="_self">I Tarocchi del segno dei Pesci</a></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>I misteri della Tempesta di Giorgione</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2010/05/i-misteri-della-tempesta-di-giorgione/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 07:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti creative]]></category>
		<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
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		<category><![CDATA[Arcani Maggiori]]></category>
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		<description><![CDATA[Sappiamo così poco della vita di Giorgione che la sua figura appare più mitologica che non reale, come ebbe a notare Gabriele D&#8217;Annunzio nel Fuoco, quando affermò che il pittore gli appariva &#8220;piuttosto come un mito che come un uomo&#8220;. Non se ne conosce il cognome e le scarse notizie biografiche provengono quasi tutte dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/la-tempesta1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2930" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="la-tempesta1" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/la-tempesta1.jpg" alt="" width="338" height="381" /></a>Sappiamo così poco della vita di <strong>Giorgione</strong> che la sua figura appare più mitologica che non reale, come ebbe a notare <strong>Gabriele D&#8217;Annunzio</strong> nel <em>Fuoco</em>, quando affermò che il pittore gli appariva &#8220;<em>piuttosto come un mito che come un uomo</em>&#8220;.<br />
Non se ne conosce il cognome e le scarse notizie biografiche provengono quasi tutte dal <strong>Vasari</strong>, che scrisse della morte del pittore a 34 anni a causa della peste avvenuta nel 1511, anche se più probabilmente avvenne nel 1510. Ne consegue che la sua nascita si può collocare intorno al 1477, presumibilmente a Castelfranco Veneto.<br />
È qui che ha avuto luogo l&#8217;interessante mostra in occasione del cinquecentenario della morte di Giorgio o Zorzi da Castelfranco, detto Zorzon &#8220;<em>dalle fattezze della persona et la grandezza dell&#8217;animo</em>&#8221; e più conosciuto oggi come Giorgione.<br />
Al successo della mostra hanno contribuito anche opere provenienti dagli <strong>Uffizi</strong>, dall&#8217;<strong>Hermitage</strong>, dal <strong>Louvre</strong> e dalla <strong>National Gallery</strong>, per la prima volta riunite nel luogo di origine dell&#8217;autore. <span id="more-2928"></span><br />
Ai misteri sulla sua vita si aggiungono quelli sulle opere che gli sono attribuite, molto spesso criptiche e simboliche secondo le esigenze dei ricchi committenti dell&#8217;epoca, probabilmente aristocratici appassionati di tematiche esoteriche, neoplatoniche e cabbalistiche.</p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/i-tre-filosofi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2932" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="i-tre-filosofi" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/i-tre-filosofi.jpg" alt="" width="465" height="400" /></a>Enigmi ermetici da Leonardo a Giorgione</h2>
<p>I suoi quadri talvolta richiamano il suo maestro <strong>Giovanni Bellini</strong> e l&#8217;altrettanto enigmatico <strong>Leonardo da Vinci</strong> nei paesaggi, nei colori, nelle sfumature, nei chiaroscuri, nelle esoteriche pose dei personaggi e nelle oscurità che talvolta li circondano. È ancora Vasari che ce ne fornisce una spiegazione plausibile nelle Vite: &#8220;<em>Aveva veduto Giorgione alcune cose di mano di Lionardo</em>&#8220;. Particolarmente parlante in questo senso è la pittura a olio <em>I tre filosofi</em> del <strong>Kunsthistoisches Museum</strong> di Vienna, in cui tre personaggi di diverse età, abbigliamento e atteggiamento, sembrano contemplare un&#8217;oscura grotta: forse più un complesso messaggio simbolico e gnostico piuttosto di una raffigurazione dei tre Magi, come la storia dell&#8217;arte canonica spesso insegna.<br />
In ogni caso il committente, Taddeo Contarini, pare abbia richiesto in questo caso un dipinto ermetico, di non facile decifrazione e, proprio per questo motivo, affascinante.<br />
Ma l&#8217;alone di mistero intorno al Giorgione, unanimemente descritto come artista sfuggente, si deve in gran parte a un&#8217;opera realizzata nel 1507-1508 presumibilmente per Gabriele Vendramin e ora conservata alla <strong>Galleria dell&#8217;Accademia</strong> in Venezia: <em><strong>La Tempesta</strong></em>.</p>
<h2>Le mille interpretazioni della Tempesta</h2>
<p>L&#8217;olio su tela di 82 cm x 73 cm è sicuramente opera di Giorgione secondo gli appunti del nobile veneziano Marcantonio Michiel, contemporaneo dell&#8217;artista, che scrive: &#8220;<em>El paesetto in tela cum la tempesta, cum la cingana e soldato fu de man de Zorzi de Castelfranco</em>&#8220;.<br />
<a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/la-torre-giorgione.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2939" title="la-torre-giorgione" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/la-torre-giorgione.jpg" alt="" width="127" height="177" /></a>Le interpretazioni sul significato della <em>Tempesta</em> sono innumerevoli e diverse: a destra in primo piano c&#8217;è una donna che allatta un bambino, a sinistra un giovane in piedi osserva con distacco, mentre il paesaggio nello sfondo è il vero protagonista della scena, con un temporale incombente su un centro abitato attraversato da un fiume.<br />
La critica ottocentesca ha contribuito ad alimentare la leggenda intorno a questo dipinto, considerato particolarmente ispirato e poetico, forse il primo paesaggio della storia dell&#8217;arte occidentale, una sublime visione rinascimentale dell&#8217;antichità classica.<br />
In questa ottica tardoromantica, rammentata da <strong>Bernhard Aikema</strong>, <em>La Tempesta</em> potrebbe essere un dipinto puramente poetico, senza alcun soggetto.<br />
Altri si sono affannati a ricercare un testo letterario o un mito classico come soggetto della tela e, soprattutto, si sono impegnati a demolire le pur suggestive teorie precedenti, senza, per altro, produrre interpretazioni completamente soddisfacenti.<br />
Da qui l&#8217;affascinante mistero e la leggenda della <em>Tempesta</em> non ancora svelata.<br />
La &#8220;famiglia di Giorgione&#8221; (e la sua presunta nascita illegittima) è un soggetto assai poco stimolante dal punto di vista simbolico, e anche l&#8217;allegoria delle polarità (maschile-femminile) della natura risulta una tesi poco credibile, specialmente dopo che un&#8217;analisi radiografica degli anni &#8217;30 ha scoperto sotto la figura maschile una precedente figura femminile nuda e seduta.<br />
Forse Giorgione intese rappresentare il contrasto fra la pace bucolica del primo piano e le inquietanti nubi sopra il villaggio sullo sfondo, ma anche questa interpretazione non possiede convincenti riscontri letterari.<br />
<strong>Edgard Wind</strong> nel 1969 vi lesse un&#8217;allegoria della <strong>Carità</strong> (la donna), della <strong>Forza</strong> (l&#8217;uomo) e della <strong>Fortuna</strong> (il fulmine). Altri vollero invece trovarvi origini bibliche, ma né Mosè salvato dalle acque, né Adamo ed Eva (con Caino) cacciati dal Paradiso Terrestre sembrano esservi convincentemente rappresentati. Ugualmente le interpretazioni della <em>Tempesta</em> come allegoria dei miti classici di Giove ed Io, del giovane Paride, di Mercurio e Epafo allattato da una ninfa, di Deucalione e Pirra, di Anchise e Afrodite appaiono solo dotti esercizi esegetici.<br />
<a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/fante-di-bastoni-giorgione.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2938" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="fante-di-bastoni-giorgione" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/fante-di-bastoni-giorgione.jpg" alt="" width="128" height="214" /></a>Anche l&#8217;interpretazione alchemica, vista la contemporanea presenza dei quattro Elementi, appare generica e poco consistente, malgrado una certa differenza della natura rappresentata nei settori sinistro (con le rovine che ricordano la morte) e destro (con il bambino e la vegetazione rigogliosa che richiamano la nascita).<br />
C&#8217;è chi semplicemente chiamò il dipinto &#8220;<em>La zingara e il soldato</em>&#8220;, ma se la donna potrebbe anche essere &#8220;zingara&#8221;, nel senso naturalistico del termine, certamente il giovane è assai poco marziale per essere un &#8220;soldato&#8221; e, da un punto di vista tarologico, somiglia molto di più al <strong>Fante di Bastoni</strong> che non al <strong>Cavaliere di Spade</strong>. Così come lo sfondo con la <strong>Torre</strong> e il fulmine richiama il XVI Arcano Maggiore.<br />
Astrologicamente interessante è la versione di <strong>Marta Breuning</strong> che vede nel dipinto un&#8217;allegoria del mito platonico di <strong>Er</strong>, in cui il bambino è simbolo dell&#8217;anima incarnata che ha scelto i genitori; così come la visione ermetica che richiama il meraviglioso testo allegorico <em>Hypnerotomachia Poliphili</em> di <strong>Francesco Colonna</strong>, dove la donna rappresenterebbe la Grande Dea Madre <strong>Iside</strong>, origine e termine di tutte le cose e di tutti gli esseri.</p>
<h2>La Venezia di Giorgione e l&#8217;Età dell&#8217;Oro</h2>
<p>La ricca terra veneta del Rinascimento e la sua libera e liberale capitale Venezia, così brillantemente, splendidamente e aristocraticamente leonina, erano un crogiuolo artistico e umanistico straordinario in cui crescevano talenti come <strong>Giambellino</strong>, <strong>Carpaccio</strong>, <strong>Mantegna</strong>, <strong>Tiziano</strong> e <strong>Dürer</strong>, sulle rive della laguna proiettata verso l&#8217;oriente, piena di stranieri esotici nei costumi e nelle lingue, fra mistiche commistioni di alchimia, astrologia, cabala ebraica, profumi asiatici e mitteleuropei.<br />
Non è difficile ipotizzare che Giorgione, pittore &#8220;moderno&#8221; capace di mettere su tela le sensazioni e le emozioni, sia proprio nella cosmopolita Venezia riuscito ad evocare quel mondo primitivo, arcadico, di stampo panteistico che <strong>Esiodo</strong> e <strong>Ovidio</strong> cantarono secoli prima. <em>La Tempesta</em> forse è solo un&#8217;immagine onirica e vaga della perduta primordiale <strong>Età dell&#8217;Oro</strong> dominata da quel <strong>Saturno</strong> italico tanto lontano dal crudo <strong>Cronos</strong> ellenico quanto vicino alla Natura lucreziana; quasi un anticipo del paradigma tolkeniano, che vedrà (secoli dopo) nel fantastico <em>Signore degli Anelli</em> la contrapposizione fra la placida taurina Contea e le tenebrose e barbariche tecnologie degli orchi di Isengard.<br />
Ecco che le rovine di un tempio con i resti di due colonne, i personaggi sereni ma criptici nelle loro pose e nei loro profondi pensieri ci calano in una natura sfuggente e in una atmosfera piacevole che vediamo misteriose, ma che sentiamo appartenerci in uno spazio-tempo immobile ed eterno, così come il ponte sul torrente ci porta ad esplorare il villaggio e le torri sulle quali gli eventi meteorologici mostrano l&#8217;incalzare del tempo e la tensione delle forze trasformatrici ed entropiche.</p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/giorgione1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2935" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="giorgione1" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/giorgione1.jpg" alt="" width="120" height="145" /></a>La leggenda della morte per amore</h2>
<p>Un ultimo mistero sul Giorgione riguarda la sua morte, che secondo Giorgio Vasari fu causata dalla peste, come risulta anche da un manoscritto del 1510 di Taddeo Albano a Isabella d&#8217;Este, ma che <strong>Carlo Ridolfi</strong> (1648) riporta essere avvenuta per &#8220;<em>male d&#8217;amore</em>&#8220;, dopo che la sua amata era fuggita con l&#8217;allievo Pietro Luzzo da Feltre. Tipico di chi aveva amato l&#8217;arte e l&#8217;amore sopra ogni cosa.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<ul>
<li>
<h3>Vedi anche <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/05/i-misteri-di-caravaggio/" target="_self"><em>I misteri di Caravaggio</em></a></h3>
</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>I Tarocchi del segno dell&#8217;Ariete</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2010/03/i-tarocchi-del-segno-dellariete/</link>
		<comments>http://www.giovannipelosini.com/2010/03/i-tarocchi-del-segno-dellariete/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 18:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi Astrologici]]></category>
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		<category><![CDATA[Arcani Maggiori]]></category>
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		<description><![CDATA[I TAROCCHI DELL&#8217;ARIETE I Tarocchi, come tutti i simboli, sono plurivoci e ricchi di significati diversi. Consapevole del fatto che anche in simbologia &#8220;tutto è in tutto&#8221;, e che infinite associazioni e corrispondenze possono essere trovate fra diversi sistemi come quello astrologico e quello tarologico, intraprendo con questo articolo sui Tarocchi dell&#8217;Ariete un percorso iniziatico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/ariete.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2577" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="ariete" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/ariete-264x300.jpg" alt="" width="148" height="168" /></a>I TAROCCHI DELL&#8217;ARIETE</h2>
<p>I Tarocchi, come tutti i simboli, sono plurivoci e ricchi di significati diversi. Consapevole del fatto che anche in simbologia &#8220;tutto è in tutto&#8221;, e che infinite associazioni e corrispondenze possono essere trovate fra diversi sistemi come quello astrologico e quello tarologico, intraprendo con questo articolo sui <strong>Tarocchi dell&#8217;Ariete</strong> un percorso iniziatico solo parzialmente strutturato secondo i codici già pubblicati nel testo <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/i-tarocchi-aurei/" target="_self"><em><strong>I Tarocchi Aurei</strong></em> </a>(1997), che poi si arricchisce in senso meno analitico e più libero da schemi con due o più Arcani per ogni segno zodiacale.<span id="more-2574"></span></p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/marsiglia-mago2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2580" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="marsiglia-mago2" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/marsiglia-mago2.jpg" alt="" width="120" height="223" /></a>IL PRIMO ARCANO MAGGIORE: IL MAGO</h2>
<p>Il primo Arcano Maggiore, che alcuni chiamano &#8220;<strong>Mago</strong>&#8221; e altri &#8220;<strong>Bagatto</strong>&#8220;, ben si addice simbolicamente all&#8217;<strong>Ariete</strong>, dinamico e attivo primo segno del ciclo zodiacale che apre l&#8217;anno secondo l&#8217;antico Calendario Sacro, il quale iniziava tradizionalmente con l&#8217;<a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-festa-dellequinozio-di-primavera/" target="_self"><strong>Equinozio di primavera</strong></a>.<br />
 Il Mago è raffigurato come un giovane uomo che muove con sicurezza i diversi oggetti sul tavolo che ha di fronte: dadi, coppe, lame, monete, cornetti e fiamme libere e guizzanti. Sembra un abile prestigiatore capace di cambiare le forme della materia, su cui ha potere: gioca con queste, ma anche crea, come un bravo artigiano, utensili dal grezzo metallo.<br />
 La dinamicità del Tarocco e del segno che rappresenta trova la sua motivazione essenzialmente nella volontà, nel desiderio naturale e spontaneo di esprimere se stesso e tutte le proprie potenzialità nel mondo.</p>
<h2 style="text-align: left;">LA BACCHETTA DEL MAGO</h2>
<p>La bacchetta che regge con la mano esprime la forza e il coraggio di operare, la magia straordinaria della Natura che ripete ogni anno il miracolo primaverile della crescita dei virgulti, del rinnovamento vegetale e animale, del primordiale e sempre potente impulso alla riproduzione e alla crescita.<br />
 La bacchetta magica è, in effetti, un giovane rametto, un bastoncello rapidamente indurito che raccoglie tutta la potenza del Fuoco primaverile. Come evidente simbolo fallico esprime la forza penetrante di <strong>Marte</strong>, signore dell&#8217;Ariete, ma la bacchetta è anche un potenziale generatore di Fuoco, un grande fiammifero o una piccola fiaccola ardente da cui nascono scintille di immediato vigore.<br />
 Per coloro che conoscono la tradizione magica dei <strong>Druidi</strong>, sarà facile pensare che la bacchetta sia fatta di un rametto di <strong>ontano</strong>, albero totem dell&#8217;Ariete. Il legno di ontano è duraturo e tenace, resiste benissimo all&#8217;umidità e, per questo motivo, era usato per fabbricare fortificazioni, ponti e imbarcazioni. Si narra che la vibrazione energetica di questo legno sacro possa rinnovare nei nativi di questo combattivo primo segno zodiacale il coraggio e la determinazione, nello stesso tempo ispirando loro affetto e lealtà.</p>
<h2>L&#8217;AZIONE DIRETTA</h2>
<p>L&#8217;intelligenza istintiva e l&#8217;intraprendenza del personaggio sono archetipi del primo segno zodiacale, che, nella letteratura astrologica, è spesso rappresentato diretto nelle esternazioni, molto impulsivo e poco mediato. Nei gesti del Bagatto, infatti, non si legge alcun calcolo, né secondo fine, ma solo un&#8217;azione spontanea e calda, immediata e perciò efficace e coinvolgente come l&#8217;improvviso fiorire della natura sotto i raggi del Sole equinoziale, semplice e meraviglioso come lo sbocciare delle margherite sui prati.</p>
<h2>IL CAPPELLO DEL MAGO</h2>
<p>Il largo cappello del Mago riproduce il simbolo dell&#8217;infinito perché <strong>l&#8217;Uno racchiude il Tutto</strong> e lo contiene in nuce, come l&#8217;<strong>uroburo</strong> della tradizione ermetica alessandrina, il serpente che si morde la coda chiudendo un cerchio mistico intorno a se stesso e all&#8217;intera creazione.<br />
 Così nel primo Tarocco tutti gli Arcani, in qualche modo, esistono in potenza, tutte le possibilità sono contemplate, tutti i talenti possono svilupparsi, tutte le direzioni possono essere seguite, tutte le imprese possono essere affrontate. Qui è il seme di tutti i Tarocchi, la possibilità di far nascere nuova vita, il potere di creare.</p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/marsiglia-torre.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2581" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="marsiglia-torre" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/marsiglia-torre.jpg" alt="" width="122" height="235" /></a>MARTE E LA TORRE</h2>
<p>Il Marte focoso e irruente che ha domicilio in Ariete rivive anche nel XVI Tarocco, la <strong>Torre</strong> scoperchiata dal fulmine improvviso.<br />
 Anche qui riconosciamo simboli fallici e manifeste rappresentazioni dell&#8217;energia vitale che emerge prepotentemente dal basso e dall&#8217;interno della costruzione così come dall&#8217;alto in forma di folgore.<br />
 Una energia che può scatenare forze incredibili e improvvise, come quelle distruttive che sembrano abbattere la Torre nel turbinio di pietre cadenti e nel precipitare al suolo dei suoi occupanti; di fatto una nemesi simile a quella della <strong>Torre di Babele</strong>, simbolo dell&#8217;orgoglio velleitario umano abbattuto dalla collera divina. Ma in questa carta vediamo anche una rappresentazione più teatrale, seppur drammatica, che assume valenze plutoniane: piume colorate e grandi fuochi d&#8217;artificio, effetti speciali di grande impatto emotivo che si risolvono in coloratissima pioggia di coriandoli, mentre attori giocolieri camminano sulle mani in una danza finalizzata allo spettacolo; persone-maschere che <strong>Plutone</strong> muove di fronte al pubblico nel teatro della vita.</p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/marsiglia-asso-bastoni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2582" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="marsiglia-asso-bastoni" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/marsiglia-asso-bastoni.jpg" alt="" width="167" height="326" /></a>L&#8217;ASSO DI BASTONI: LA FORZA DELLA VITA</h2>
<p>La carica vitale arietina che abbiamo visto emergere simbolicamente nel primo e nel sedicesimo Arcano Maggiore si manifesta ancora nell&#8217;<strong>Asso di Bastoni</strong>, simbolo di inizio, fertilità e forza creatrice.<br />
 Ancor più della bacchetta del Mago, l&#8217;unico bastone di questo Arcano Minore assume in sé tutta la potenzialità creativa e della sessualità di un verde ramo ancora vivente nella sua fase vegetativa, eppure sprizzante scintille come un ciocco ben stagionato nel camino.<br />
 L&#8217;energia della carta si manifesta nella posizione eretta che ancora una volta simboleggia l&#8217;organo maschile e la sua potenza penetrante e fecondatrice, apportatrice di vita.<br />
 La forza si esprime anche nella forma del tronco che tende ad espandersi verso l&#8217;alto, mentre il controllo attivo dell&#8217;essere umano su queste energie naturali è evidente nella mano destra che lo stringe, con autorità e senza esitazione, nella parte inferiore.<br />
 Nell&#8217;<strong>Asso di Bastoni</strong> ancora ritroviamo il senso del numero uno e quindi il simbolo di ogni inizio. Qui comincia la serie dei Bastoni, così come il <strong>Bagatto </strong>dava inizio ai ventidue Arcani Maggiori: istinto, impulsività, potenzialità, energia vitale sono tutti attributi delle carte contrassegnate dal numero uno e archetipi del segno dell&#8217;<strong>Ariete</strong>, che affianca loro l&#8217;apprezzabile senso di una primitiva, se non primordiale, semplicità, una naturale schiettezza, una trasparenza di sentimenti, una sincerità essenziale che fa perdonare e soprattutto comprendere l&#8217;irruenza, l&#8217;intemperanza focosa e l&#8217;aggressività di certi nativi, che così esprimono inconsapevolmente l&#8217;essenza stessa della vita ai suoi esordi e l&#8217;energia del pianeta <strong>Marte</strong> sotto il Sole primaverile.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p>Vedi anche:</p>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/04/i-tarocchi-del-segno-del-toro/" target="_self">I Tarocchi del segno del Toro</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/05/i-tarocchi-del-segno-dei-gemelli/" target="_self">I Tarocchi del segno dei Gemelli</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/06/i-tarocchi-del-segno-del-cancro/" target="_self">I Tarocchi del segno del Cancro</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-del-leone/" target="_self">I Tarocchi del segno del Leone</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-della-vergine/#more-2600" target="_self">I Tarocchi del segno della Vergine</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-della-bilancia/" target="_self">I Tarocchi del segno della Bilancia</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-dello-scorpione/" target="_self">I Tarocchi del segno dello Scorpione</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/i-tarocchi-del-sagittario/" target="_self">I Tarocchi del segno del Sagittario</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-del-capricorno/" target="_self">I Tarocchi del segno del Capricorno</a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-dell%E2%80%99acquario/" target="_self">I Tarocchi del segno dell&#8217;Acquario</a></li>
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<li> <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/08/i-tarocchi-dei-pesci/" target="_self">I Tarocchi del segno dei Pesci</a></li>
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		<title>La Sfinge e i simboli del quaternario</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 09:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[Tarologia]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;antichissima origine della simbologia della Sfinge rappresenta ancora un grande mistero. Per i greci era un essere mitologico dal corpo di leone alato e la testa di donna: una creatura terribile che poneva enigmi insolubili agli uomini privi di aiuto divino. Ne fecero le spese gli incauti che osarono sfidarla finché Edipo ne svelò l&#8217;enigma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sfinge.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8478" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Sfinge" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sfinge.jpg" alt="" width="240" height="320" /></a>L&#8217;antichissima origine della simbologia della <strong>Sfinge</strong> rappresenta ancora un grande mistero.<br />
Per i greci era un essere mitologico dal corpo di leone alato e la testa di donna: una creatura terribile che poneva enigmi insolubili agli uomini privi di aiuto divino. Ne fecero le spese gli incauti che osarono sfidarla finché <strong>Edipo</strong> ne svelò l&#8217;enigma mortale.</p>
<h2>L&#8217;Enigma di Edipo</h2>
<p>&#8220;<em>Quale creatura cammina con quattro gambe al mattino,<br />
con due a mezzogiorno e con tre alla sera?</em>&#8221;<br />
A questa domanda che la sanguinaria Sfinge poneva, Edipo rispose che era l&#8217;uomo, che da bambino cammina aiutandosi anche con le mani, nell&#8217;età matura si muove come un bipede, ed al tramonto della sua vita si appoggia sovente ad un bastone come terza gamba.<br />
La Sfinge del mito greco sembra così ricollegarsi alla triplicità delle età dell&#8217;uomo, che ripercorre le fasi lunari come simboliche immagini dello scorrere ciclico del tempo nella maturazione degli esseri soggetti a mutamento.<span id="more-2273"></span></p>
<h2>I quattro mistici animali</h2>
<p>In Egitto è famosa la gigantesca statua presso le piramidi di Giza, che si discosta in parte dalla tradizionale figura ellenica e che, secondo alcune teorie, avrebbe significati esoterici assai rilevanti.<br />
Questa, al contrario dell&#8217;immagine tradizionale dei miti greci, riassumerebbe in sé quattro simbologie fondamentali. Malgrado a Giza ciò non sia evidente, l&#8217;esoterismo di tradizione alessandrina attribuisce a questa fantastica creatura una natura quadruplice: il corpo di LEONE, la testa di UOMO, le ali di AQUILA ed i fianchi di TORO.<br />
In questo modo risultano piuttosto evidenti i simboli dei quattro Evangelisti così come riportati dalla tradizione cristiana e dalla biblica visione del profeta <strong>Ezechiele</strong>. Anche l&#8217;<em>Apocaliss</em>e di <strong>Giovanni</strong> (<em>IV, 7</em>) ne fa esplicito richiamo:<br />
<a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/11/tarocchi-aurei-mondo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2323" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="tarocchi-aurei-mondo1" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/11/tarocchi-aurei-mondo1-184x300.jpg" alt="" width="184" height="300" /></a>&#8220;<em>Il primo vivente era simile a un leone,<br />
il secondo essere vivente aveva l&#8217;aspetto di un vitello,<br />
il terzo vivente aveva l&#8217;aspetto d&#8217;uomo,<br />
il quarto vivente era simile a un&#8217;aquila mentre vola</em>&#8220;.<br />
Ancora oggi si associa il simbolo del <span style="text-decoration: underline;">Leone</span> a <strong>San Marco</strong>, quello dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;">Uomo</span> (talvolta un angelo alato) a <strong>San Matteo</strong>, quello dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;">Aquila</span> a <strong>San Giovanni</strong> e quello del <span style="text-decoration: underline;">Toro</span> a <strong>San Luca</strong>.<br />
Altre associazioni simboliche sono numerose e complesse perché questi quattro esseri riuniti nella Sfinge sono emblemi degli archetipi della quaterna che si esprime anche nei punti cardinali (quadripartizione delo spazio), nelle stagioni (quadripartizione del Tempo ciclico), nei semi delle carte da gioco e degli <strong>Arcani Minori dei Tarocchi</strong> (quadripartizione dello Spazio-Tempo: <span style="text-decoration: underline;">Fuoco-Bastoni-Fiori</span>, <span style="text-decoration: underline;">Acqua-Coppe-Cuori</span>, <span style="text-decoration: underline;">Aria-Spade-Picche</span>, <span style="text-decoration: underline;">Terra-Denari-Quadri</span>). Nella carta del <strong>Mondo</strong>, XXI Arcano Maggiore, sono spesso raffigurati tutti e quattro i simboli della Sfinge e dell&#8217;<em>Apocalisse</em>.</p>
<h2>I quattro Elementi e le Età del Mondo</h2>
<p>Anche i quattro Elementi della filosofia presocratica sono presenti in questa allegoria: il <strong>Leone</strong> rappresenta il <strong>Fuoco</strong>, l&#8217;<strong>Uomo</strong> l&#8217;<strong>Acqua</strong>, l&#8217;<strong>Aquila</strong> l&#8217;<strong>Aria</strong> e il <strong>Toro</strong> la <strong>Terra</strong>. In questo modo ci si può ricollegare anche ai segni zodiacali, in particolare ai segni fissi appartenenti ai quattro Elementi: il segno del <strong>Leone</strong>, la piena estate, ha come emblema l&#8217;animale omonimo; il segno dello <strong>Scorpione</strong>, nel mezzo dell&#8217;autunno, è rappresentato dall&#8217;Uomo oppure dall&#8217;Aquila, che alcuni invece vedono meglio associata al segno invernale dell&#8217;<strong>Acquario</strong>; infine il segno del <strong>Toro</strong>, primaverile, è rappresentato dallo stesso animale.<br />
Il complesso simbolismo richiama anche le quattro <strong>Età del Mondo</strong>, come allegoria delle fasi del ciclo universale e della stessa evoluzione dell&#8217;umanità: i miti ci raccontano delle antiche <strong>Età dell&#8217;Oro</strong>, dell&#8217;<strong>Argento</strong>, del <strong>Bronzo</strong> e del <strong>Ferro</strong> come di una ciclica successione di evoluzione (o di involuzione) delle condizioni cosmiche. Il medesimo simbolismo è presente nel sogno profetico di <strong>Nabucodonosor</strong> raccontato dalla <em>Bibbia</em> (<em>Daniele, II, 31-33</em>) che sembra essere una descrizione allegorica della statua della Sfinge:<br />
&#8220;<em>&#8230; ed ecco una statua, una statua enorme, di straordinario splendore,<br />
si ergeva davanti a te con terribile aspetto.<br />
Aveva la testa d&#8217;oro puro, il petto e le braccia d&#8217;argento,<br />
il ventre e le cosce di bronzo,<br />
le gambe di ferro e i piedi in parte di ferro e in parte di creta</em>&#8220;.</p>
<h2>Soli e Yuga</h2>
<p>Quattro Ere della durata di centinaia di migliaia di anni sono rammentate anche dalla mitologia azteca, che le chiama &#8220;Soli&#8221;, e dalla tradizione indiana, che ci ammonisce sul comportamento da tenersi nelle quattro Età: <em>Krita Yuga</em> (la più virtuosa, della durata di 1.728.000 anni umani), <em>Treta Yuga</em> (1.296.000 anni), <em>Dvpara Yuga</em> (864.000 anni), e <em>Kali Yuga</em> (l&#8217;attuale Era del Ferro, la meno felice, della durata di 432.000 anni).<br />
La Sfinge è dunque un simbolo complesso che racchiude informazioni criptiche ad alcune delle quali si è appena accennato: messaggi in codice sull&#8217;evoluzione del cosmo, della vita, dell&#8217;esistenza umana; e sul Grande Mistero, per chi ha volontà di comprendere l&#8217;enigma con mente attenta e cuore puro, anche in questa difficile epoca del ciclo cosmico che siamo chiamati a vivere.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
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		<title>La potenza dell&#8217;Uno</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 07:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti creative]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
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		<description><![CDATA[La straordinaria potenza insita nel numero Uno è particolarmente manifesta nel Tarocco realizzato dal mio amico pittore Hermann Haindl per il suo magnifico mazzo pubblicato nel 1988, uno dei più famosi del mondo. Gli Assi di ogni seme contengono in potenza tutti gli Arcani Minori che da essi si sviluppano progressivamente, e tutta questa forza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/haindldenari1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1704" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="haindldenari1" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/haindldenari1-161x300.jpg" alt="" width="113" height="210" /></a>La straordinaria potenza insita nel <strong>numero Uno</strong> è particolarmente manifesta nel Tarocco realizzato dal mio amico pittore <strong>Hermann Haindl</strong> per il suo magnifico <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/i-tarocchi-di-haindl/" target="_self">mazzo</a> pubblicato nel 1988, uno dei più famosi del mondo.<br />
Gli Assi di ogni seme contengono in potenza tutti gli Arcani Minori che da essi si sviluppano progressivamente, e tutta questa forza vi è ovviamente concentrata.<br />
L&#8217;<strong>Asso di Denari</strong> contiene tradizionalmente l&#8217;immagine di un&#8217;aquila e questo Arcano di Haindl ritrae il maestoso rapace in discesa su un grande blocco sferico di pietra, evocazione della materia e del seme che meglio la rappresenta.<br />
Ecco che l&#8217;Asso di Denari diventa un Asso di Pietre, potente per la sua massa, mentre la sua apparente staticità è modulata dalla forma e soprattutto dal volo dell&#8217;aquila in un deserto occidentale, patria dei nativi americani alla cui cultura l&#8217;artista ha dedicato il seme.<span id="more-1627"></span><br />
La potenza dell&#8217;Uno si manifesta in tutti gli Assi dei Tarocchi, simboli di inizio e di forza creatrice: essi riassumono le energie di tutte le carte dall&#8217;uno al dieci, e quindi sono i principali alfieri dei loro rispettivi semi.<br />
Tutto questo è sinteticamente espresso dal simbolo della <em>Tetraktis</em> pitagorica, mistico triangolo numerologico, manifesto della sacralità dei numeri uno, tre, quattro e dieci.<br />
Dall&#8217;Asso di Denari-Pietre tutte le pietre dell&#8217;Ovest si muoveranno alla conquista della Materia, così come dall&#8217;Uno nascono tutti i numeri che vi sono contenuti in nuce.<br />
Giovanni Pelosini</p>
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