Bologna, 4 febbraio 2012: Inferi in Arte per Arte Fiera Off

Bologna Magica

Inferi in Arte per Arte Fiera Off

Visite misteriose, Esposizioni, Video-proiezioni tra Superficie e Sotterranei

Sabato 4 febbraio 2012, ore 20.30

Bologna, Serraglio del torrente Aposa, via Rubbiani, angolo viale Panzacchi

Info e prenotazioni: tel. 051.0474235 – 051.916563 – 348.8138815

Un percorso sulla nascita dei Tarocchi a Bologna realizzato con l’esposizione di 22 arcani maggiori originali, realizzati dall’artista Mariarita Frazzoni che collabora da anni con il Museo Internazionale dei Tarocchi. Continua a leggere »

Intuire (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Ben ritrovati, amici! È passato un po’ di tempo, ma sono contento di essere di nuovo su questo blog. Nelle settimane trascorse senza questa piccola preziosa pagina di sfogo, avevo dimenticato quanto mi fosse utile condividere con voi i miei pensieri. Allora, oggi vorrei parlarvi, appunto, di un’intuizione che ho avuto. Immagino che quelli di voi che hanno letto Il Fantarealismo già conoscano le mie opinioni riguardo all’immaginazione e al suo ruolo “creazionistico”, ma oggi vorrei parlare dell’intuizione.

Di recente ho pensato ai grandi innovatori che hanno fatto la storia, geni appartenenti a tutti i campi della scienza, della politica, dell’arte, persone che avevano portato avanti con ostinazione propositi folli per tutta la vita. Continua a leggere »

I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)

Rassegna Stampa

(…) Dopo l’esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione “I Tarocchi della Spirale Mistica” ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come Martin Mystère e Diabolik. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da Lo Scarabeo, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l’iconografia tradizionale ma con un’interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d’impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell’uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (…)

Federica Lessi, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011

Joker, il Matto di Batman, e suo Padre Gelataio

C’era una volta un ragazzo di 17 anni molto creativo che vendeva gelati nel New England nel periodo precedente la seconda guerra mondiale. Aveva fatto un disegno sul proprio giubbotto di pelle, e un bel giorno gli capitò di vendere un gelato a Bob Kane, il creatore dell’eroe dei fumetti Batman. Bob Kane rimase colpito dal disegno sul giubbotto e chiese chi lo avesse realizzato; il ragazzo rispose che lo aveva eseguito lui stesso, e, per questo motivo, fu chiamato a collaborare nello studio grafico che sarebbe presto diventato famoso per la produzione del celebre fumetto.

Quel giovane gelataio si chiamava Jerry Robinson, e contribuì alla creazione e al successo di molti personaggi della saga di Batman, fra i quali l’amico di tante avventure Robin, l’impagabile maggiordomo Alfred, e il feroce nemico Due Facce. Ma soprattutto Jerry Robinson è il padre del “cattivo” più originale e riuscito delle storie di Batman: Joker.

Il personaggio di Joker fu disegnato per anni da Robinson, da Bill Finger e dallo stesso Bob Kane, assumendo sempre più il ruolo del Matto dei Tarocchi, del Jolly delle carte, del buffone che si improvvisa criminale senza mai perdere il gusto dello sberleffo, dello scherzo, della sfida alla normale logica. Joker è capace di dare fuoco a milioni di dollari in banconote, perché lui non fa il criminale per arricchirsi, e nemmeno per smania di potere: lo fa per puro divertimento e per essere assolutamente fuori dagli schemi, per essere il degno rappresentante del caos che irrompe a scompaginare l’ordine costituito. Joker assume il ruolo, tutto sommato necessario, di chi porta lo straordinario nei contesti ordinari, di chi porta il senso profondo del gioco nella seriosità della vita. Non si possono apprezzare le storie di Batman, serio tutore dell’ordine sempre vestito di nero, per altro privo di senso del ridicolo nel suo costume da pipistrello, senza un tale originale “cattivo”, meraviglioso nella sua eterna, ma soprattutto autentica, variopinta risata sarcastica.

Il talento creativo di Jerry Robinson, nato a Trenton, New Jersey, il primo gennaio 1922, si è spento il 10 dicembre 2011, poco prima che l’artista festeggiasse 90 anni, ma la sua creatura Joker continua e continuerà a chiedere a ogni serioso sostenitore dell’ordine il perché della sua mancanza di senso dell’umorismo: “Perché sei così serio?

Giovanni Pelosini

 

  • Sull’argomento vedi anche:

Il Matto, eterno viandante

Il Matto dei Tarocchi sul Sentiero

Elogio della Follia di Nettuno

 

 

 

 

Livorno, 8-18 dicembre 2011: La Casa dell’Arte e i suoi Amici

Galleria Il Melograno

La Casa dell’Arte e i suoi Amici

Opere visive, Installazioni, Performances

Fabrizio Giorgi, I Santini Del Prete, Enrico Mori, Bruno Sullo, Mauro Andreani, Paolo Bottari, Sandro Bottari, Eraldo Ridi

Livorno, via Marradi 62-68

8-18 dicembre 2011

Orario: 9,30-13 e 16-20 (lunedì mattina esclusa)

Info: tel. 0586.578592

Inaugurazione: giovedì 8 dicembre, ore 18

Performance Andreani-Bottari

Sabato 17 dicembre, ore 18 Continua a leggere »

Stefano Tonelli, Esco da un Mito

Ho recentemente incontrato con piacere Stefano Tonelli, l’artista che ho ammirato in tante mostre per la sua capacità di tradurre sensazioni del presente e del futuro in opere che mi hanno sempre colpito per la freschezza innovativa senza trascurare la profondità dell’anima, l’amico con il quale una volta ho condiviso una straordinaria avventura di sincronicità che riguardava le acque sacre e i relitti di un mistico passato…

Di fronte ai lavori di Tonelli ci si stupisce sempre di come l’artista sappia cogliere in anticipo la novità dei pensieri che stanno per diffondersi nel pianeta (e nei pianeti), e sappia poi esprimerli con modalità mai banali, con amore per la bellezza che va ben oltre il mero gusto estetico. Molti anni fa la sua arte ci presentò la realtà degli angeli come creature presenti e interagenti, messaggeri di cose ignote, quando questa tematica era del tutto assente dall’arte contemporanea, così come dal pensiero dominante. I suoi angeli diventarono un cult, ben prima che la moda si diffondesse banalizzando e moltiplicando le immagini di angioletti di ogni forma e stile che ancora affollano bancarelle e pubblicità. Ma quando ciò avvenne l’artista era già oltre, a seguire nuove sottili sollecitazioni; perché questo sembra il suo compito, l’essenza della sua ricerca: essere sempre oltre il già visto, oltre il pensiero comune, oltre l’oggi.

Tonelli fa pensare, fa riflettere e porre dei dubbi, e sembra consapevole di questo suo ruolo umano. Non spiega in modo esplicito le sue fonti, ma lascia immaginare scenari cosmici di contatti, vibrazioni di colori che sembrano sonori, messaggi che gli giungono dallo spazio profondo, oltre le dimensioni del tempo. E poi, in fondo, a modo suo, chiarisce l’origine della sua ispirazione nell’anagramma del borgo toscano in cui vive: Montescudaio, Esco da un Mito.

Mi ha dedicato questa immagine (foto a destra), e io la prendo come un messaggio simbolico. Un astro freddo e luminoso rischiara l’oscurità di una notte che sembra eterna quasi esplodendo armonicamente in una diaspora di miriadi di frammenti di luce, quanti di materia, microparticelle in viaggio verso tutte le direzioni, piccoli mondi, nuclei di universi in potenza. Resti innaturali filiformi e sgraziati come antichi manufatti metallici di una civiltà estinta si risvegliano al giudizio di una nuova Era, mentre una luce, come riflessa dall’osservatore, li mostra nella loro incipiente resurrezione, in metamorfosi verso il nucleo radiante del Sé.

Giovanni Pelosini

Giuseppe Palumbo, il “Vero” Diabolik e i “Falsi” Tarocchi

Cosa c’entra Diabolik con i Tarocchi?

Giuseppe Palumbo, apprezzato autore dei disegni di Diabolik, ha recentemente illustrato i Tarocchi della Spirale Mistica, reinterpretando gli originali dipinti dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi Aurei e realizzando 56 nuove e originali tavole degli Arcani Minori sulla base di una mia recente sceneggiatura. Il nuovo mazzo, pubblicato nell’ottobre 2011 da Lo Scarabeo, grazie all’arte di Palumbo si distingue per vivacità e dinamicità delle immagini, ricche di significati esoterici.

Pochi giorni fa ho incontrato Giuseppe Palumbo allo stand di Diabolik di Lucca Comics, dove, pur “assediato” dai fans che gli chiedevano una sua tavola originale del “Re del Terrore” o della sua conturbante compagna Eva Kant, ha trovato un momento per regalarmi il disegno qui a fianco con la simpatica dedica: “DK AUTENTICO NON TAROCCO – PER GIOVANNI“.

L’episodio mi ha dato l’occasione per chiarire questo specifico significato linguistico della parola “tarocco”, usata ancora oggi anche per indicare qualcosa di spurio, di non autentico, di non vero.

Sull’etimologia della parola “Tarocco” sono state date dozzine di interpretazioni diverse, esoteriche e essoteriche, nessuna delle quali però pienamente convincente e tutte prive di prove. Di certo sappiamo che con il termine “Tarocchi“, a parte le particolari arance siciliane, indichiamo, a partire dal Rinascimento, i mazzi di carte che si andarono strutturando in Italia nel Medio Evo, e che prima erano chiamate semplicemente Carte da gioco, Trionfi (gli Arcani Maggiori), ovvero Naibi (gli Arcani Minori di origine orientale). Continua a leggere »

Giocando Martino: da un’Opera Alchemica a una Poesia Simbolica

Giocando Martino

Testo ispirato all’opera di Martino Barbieri Calori “Labirinto Alchemico – io non mi accetto, 7/11/06″ (foto a fianco)

Il bambino sporge la sua manina fuori dall’utero materno cercando accoglienza ed accettazione: può trovarla nel tittillare il capezzolo materno? O forse è questo un modo per tornare alle origini primordiali del seme che lo generò e che ne indicò il cammino in gran parte segnato?

Non si scappa, piccolo, ti aspettano le caselle di un percorso ad ostacoli: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16 …

A 17 anni rischi di cambiare vita o di cambiare morte.

18, 19, 20, 21, 22 …

Completi il Sentiero degli Arcani Maggiori. Continua a leggere »

I Tarocchi di Adolfina

Ricevo in dono l’originale mazzo degli Arcani Maggiori di Adolfina, un’interpretazione dei Tarocchi che l’artista Adolfina De Stefani definisce una “performance esistenziale” in cui il suo stesso corpo è protagonista di ogni archetipo traducendo l’ideale simbolico nel linguaggio del vivere quotidiano. I professionali scatti fotografici sono di Gianluca Scordo e Rocco Trono, la presentazione di Bruno Francisci, il testo simbologico allegato di Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli. Il mazzo è pubblicato da Hermatena (2009) in edizione numerata di 300 esemplari firmati dagli autori e confezionata in un elegante astuccio nero e rosso, i colori totemici di Adolfina, indossati in ogni rappresentazione di questi 22 Arcani Maggiori e anche in altre occasioni. Il particolare dell’Eremita mostra un’uraniana lampadina che sembra uscita da un romanzo di Jules Verne e che illumina simbolicamente la scena abbagliando la protagonista che si protegge con occhiali scuri. Il grosso e pacifico gatto distoglie lo sguardo dalla lampada, e ci fissa con la saggezza che si addice all’Arcano.

Giovanni Pelosini

Firenze, 15-16 ottobre 2011: Psiche e Spiritualità

La Compagnia del Tao

Psiche e Spiritualità

L’Armonia dei Quattro Elementi

Convegno

Sabato 15 e Domenica 16 ottobre 2011

Firenze, cinema teatro Odeon

Info: tel. 348.4013707 Continua a leggere »