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	<title>Giovanni Pelosini &#187; Astrologia</title>
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	<description>tarologia, astrologia, simboli, yoga e arti creative</description>
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		<title>Prove di Guerra nel Golfo Persico con Urano in Ariete e Plutone in Capricorno</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 15:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
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		<description><![CDATA[La presenza di Urano in Ariete, che cesserà definitivamente soltanto nel marzo del 2019 trova la quadratura di Plutone dal Capricorno e comincia a farsi sentire. La marina militare iraniana ha infatti iniziato il 2012 con una bellicosa sfida all’Occidente e le manovre che hanno visto il lancio di razzi a lunga gittata Qader e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Evirazione-Urano-Vasari-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9402" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Evirazione Urano, Vasari 2" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Evirazione-Urano-Vasari-2.jpg" alt="" width="276" height="199" /></a>La presenza di <strong>Urano in Ariete</strong>, che cesserà definitivamente soltanto nel marzo del 2019 trova la quadratura di <strong>Plutone dal Capricorno</strong> e comincia a farsi sentire.<br />
La marina militare iraniana ha infatti iniziato il 2012 con una bellicosa sfida all’Occidente e le manovre che hanno visto il lancio di razzi a lunga gittata <em>Qader</em> e <em>Nour</em>. Dapprima i lanci sono stati solo annunciati come test durante le manovre navali, poi sono stati smentiti, e infine effettivamente eseguiti, come da dichiarazione del vice comandante della marina militare persiana Mahmoud Mousavi.<br />
E già si parla di altri missili invisibili ai radar che preoccupano non poco le difese israeliane.<span id="more-9401"></span></p>
<h2>I Missili di Urano e l&#8217;Elmo di Plutone</h2>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Perseo-e-Medusa.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9404" style="margin: 0px 0px 10px 0px;" title="Perseo e Medusa" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Perseo-e-Medusa.jpg" alt="" width="259" height="400" /></a>Dal punto di vista della simbologia astrologica il missile è un’arma che ben si addice a Urano in Ariete, posizione tutt’altro che rassicurante per la pace nel mondo: si pensi all’improvvisa caduta dal cielo (<strong>Urano</strong>) di un razzo a forma fallica finalizzato a produrre danni bellici (<strong>Ariete</strong>). Ma questo Urano che si accende e si colora pericolosamente di rosso nel segno di <strong>Marte</strong> si troverà presto in aspetto di quadratura con <strong>Plutone</strong>, da tempo nel <strong>Capricorno</strong>, segno anche esso combattivo.<br />
Narrano i miti che <strong>Ade-Plutone</strong>, signore degli Inferi e delle profondità oscure, avesse un elmo che rendeva invisibili. Fu <strong>Hermes-Mercurio</strong> a prestare tale magico elmo a <strong>Perseo</strong>, insieme al falcetto di <strong>Crono-Saturno</strong>, i suoi meravigliosi sandali alati e un sacco in cui mettere la testa di <strong>Medusa</strong> dopo averla tagliata, oltre al suggerimento di utilizzare uno specchietto per uccidere Medusa senza guardarla direttamente nell’orrido volto. In questa azione spericolata Perseo riuscì a salvarsi dopo aver ucciso il mostro con la testa piena di serpenti capace di pietrificare chiunque con un semplice sguardo soltanto grazie all’elmo di Plutone, che lo rese invisibile alle feroci sorelle di Medusa desiderose di vendetta.</p>
<h2>Il Petrolio di Plutone e lo Stretto di Hormuz</h2>
<p>Ma le simbologie di Plutone non si fermano qui, essendo questo pianeta l’emblema astrologico anche del petrolio, nera sostanza collegata alla ricchezza che si estrae dal sottosuolo. Il braccio di ferro fra l’Iran e l’Occidente, infatti, riguarda anche e soprattutto la minaccia di chiudere lo stretto di Hormuz, da cui passa circa il 40% di tutto il greggio trasportato dalle petroliere di tutto il mondo.<br />
Le manovre navali e missilistiche di Teheran hanno infatti l’intenzione di mostrare alla comunità internazionale la forza militare iraniana, probabilmente e potenzialmente in grado di provocare gravi danni economici bloccando il flusso della principale risorsa energetica del mondo: il plutoniano petrolio.<br />
Tutto ciò potrebbe accadere se la comunità internazionale, spinta dagli Stati Uniti, dovesse decretare sanzioni economiche o un embargo petrolifero come risposta ai piani energetici nucleari della repubblica islamica iraniana. Anche in ambito di energia nucleare da fissione le simbologie planetarie riportano, anche nel nome degli isotopi degli elementi coinvolti <strong>Urano</strong> (Uranio) e <strong>Plutone</strong> (il Plutonio delle scorie), ai suddetti due pianeti, e sono molti gli astrologi che vedono proprio in Plutone il pianeta simbolo dell’energia atomica, essendo piccolo e profondamente potente come l’atomo.<br />
Il rischioso braccio di ferro fra Stati Uniti e Iran si inserisce quindi in uno scenario complesso, con diversi e contrastanti interessi economici e strategici nella regione del Golfo Persico, già recente teatro di lunghe e sanguinose guerre, e con la delicata posizione di Israele, che, minacciata nella sua stessa sopravvivenza, in molte altre occasioni ha già mostrato di saper sfoderare gli artigli.<br />
In linea con la simbologia di Plutone, che vede questo pianeta astrologicamente associato a tutto ciò che è occulto e nascosto, una sotterranea (plutoniana) guerra fra Israele e Iran forse è già cominciata: in che modo spiegarsi altrimenti almeno quattro o cinque “incidenti” avvenuti negli ultimi mesi nelle aree in cui stanno per sorgere gli impianti nucleari iraniani e la strana morte di uno degli ingegneri nucleari coinvolti nel progetto del regime iraniano? In questo stesso quadro Uraniano-Plutoniano di guerra non dichiarata forse va inserito anche il recente attacco dei manifestanti all’ambasciata britannica di Teheran.<br />
I missili<em> Shahab-3</em>, che l’Iran sta puntando contro le basi americane nel Golfo e potenzialmente in grado di agire contro la stessa Israele, potrebbero addirittura essere una ritorsione alle azioni aggressive condotte dalle intelligence israeliane e occidentali contro il programma nucleare e, in generale, contro le mire iraniane tese a ritornare potenza egemone in quell’area strategica.<br />
Ecco che la crisi politica medio-orientale si inserisce nella più ampia crisi energetica mondiale, se non addirittura in quella economico-finanziaria con scenari preoccupanti nei prossimi anni già segnalati dai transiti dei pianeti lenti Urano e Plutone, protagonisti celesti specchio delle umane e terrestri vicende.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
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		<title>I Carri di Marte e il Generale Patton (II parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 08:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
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		<category><![CDATA[Tarologia]]></category>

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		<description><![CDATA[I Carri Armati di Patton Il più grande condottiero di carri armati della storia è senza dubbio il generale George Smith Patton, che il famoso film Patton, generale d’acciaio (1970) celebrò con ben sette premi Oscar. A questo film di Franklin J. Schaffner, magistralmente interpretato da George C. Scott e Karl Malden, mi sono principalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Patton-generale-dacciaio-1970.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8927" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Patton generale d'acciaio, 1970" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Patton-generale-dacciaio-1970.jpg" alt="" width="330" height="488" /></a>I Carri Armati di Patton</h2>
<p>Il più grande condottiero di carri armati della storia è senza dubbio il generale <strong>George Smith Patton</strong>, che il famoso film <em>Patton, generale d’acciaio</em> (1970) celebrò con ben sette premi Oscar. A questo film di <strong>Franklin J. Schaffner</strong>, magistralmente interpretato da <strong>George C. Scott</strong> e <strong>Karl Malden</strong>, mi sono principalmente riferito per l’immagine che di sé lasciò il personaggio, forte del fatto che gli sceneggiatori <strong>Francis Ford Coppola</strong> e <strong>Edmund H. North</strong> si basarono sugli avvenimenti reali descritti da accreditate biografie. Non desidero in questa sede considerare le inevitabili inesattezze storiche, ma valutare soprattutto l’immagine che il personaggio lasciò di sé soprattutto con questo film e con le frasi a lui attribuite. In ogni caso spesso in simbologia ciò che appare è altrettanto importante di ciò che è.<span id="more-9365"></span></p>
<p>A tale proposito appare assai significativo il monologo iniziale del generale nel film: “<em>Desidero ricordarvi che nessun bastardo ha mai vinto una guerra morendo per il proprio Paese. Se l’ha vinta è perché ha costretto altri bastardi a morire per il loro Paese&#8230; il nemico: quello sì che lo agguanteremo per il naso e lo prenderemo a calci nel sedere, e ad ogni calcio gli faremo sputar sangue, e quando avrà finito il sangue dovrà sputare la bile!</em>”</p>
<p>Oltre allo spirito battagliero e aggressivo del personaggio che traspare dal monologo, sono interessanti i riferimenti al sangue e al naso, entrambi collegabili alle simbologie di Marte: “<em>È sempre stato il mio sogno partecipare a un combattimento all’ultimo sangue!</em>”</p>
<p>A proposito del naso, pare che il generale Patton non temesse le battaglie quanto le ferite al naso. Ecco le sue precise parole: “<em>Ricordo che la cosa che più mi spaventava era l’idea di una pallottola che mi arrivasse dritta sul naso. Non so perché, ma la prospettiva di trovarmi un pezzo di piombo sul naso poteva farmi commettere qualsiasi pazzia.</em>” Durante un bombardamento aereo tedesco in Tunisia, pare che si sia esposto al fuoco gridando: “<em>Su avanti, vigliacchi, cercate di prendermi qui sul naso!</em>”</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/George-Patton-tema-natale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8906" title="George Patton, tema natale" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/George-Patton-tema-natale.jpg" alt="" width="435" height="400" /></a>Si osservi il grafico di <strong>George Smith Patton</strong>, <strong>nato</strong> <strong>a San Marino, California, 11 novembre 1885, 18.38</strong>.</p>
<p>Nel tema natale si ritrovano singolarmente collegati tutti i pianeti della terna dello <strong>Scorpione</strong> (in cui c’è il<strong> Sole</strong>), che abbiamo visto essere in analogia con il tarocco del <em>Carro</em>: <strong>Plutone</strong> (all’Ascendente), <strong>Marte</strong> e<strong> Mercurio</strong>. I segni interessati sono <strong>Gemelli</strong>, <strong>Vergine</strong> e <strong>Sagittario</strong>: ne deriva un mix di veloce inventiva, tecnica, slancio ottimistico e aggressività che fu determinante negli attacchi degli squadroni di carri armati americani in Africa, Italia, Normandia e nelle Ardenne, con un peso assai rilevante per le sorti della II Guerra Mondiale. Dove c’era bisogno di sfondare il fronte con audacia e spavalderia, gli Alleati ricorrevano sempre a Patton.</p>
<p><strong>Marte</strong> è in <strong>quarta Casa</strong> e in <strong>Vergine</strong> a denotare energico patriottismo e rispetto formale della gerarchia militare; il trigono con <strong>Venere</strong> mostra un sincero amore per la vita del soldato, e <strong>Giove</strong> e <strong>Urano</strong> in quinta casa contribuiscono a renderlo eccessivo nelle sue manifestazioni. Patton andava in giro con un frustino, un cinturone da cowboy e un revolver <em>Colt S.A.A.</em> con calcio in saturniano avorio. Una volta un giornalista male informato gli chiese della sua pistola con calcio di “madreperla”, e il suo <strong>Saturno</strong> in <strong>Cancro</strong> gli fece rispondere stizzito: “<em>Solo un pederasta dell’ultimo bordello di New Orleans può averlo di madreperla!</em>”</p>
<p><strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/generale-Patton.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8929" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="generale Patton" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/generale-Patton.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Marte in Vergine</strong> però preferisce agire piuttosto che parlare, e quindi Patton passava all’azione tutte le volte che gli era consentito. Il modo migliore e più funzionale fu quello di comandare carri armati, che davano sfogo alla sua irruenza sublimando perfettamente il suo carattere implacabile e la sua volontà priva di cedimenti, permettendogli un movimento lento ma inarrestabile. Un suo ordine ricorrente era: “<em>Scegliere sempre l’offensiva, mai soffermarsi!</em>”. Nel durissimo inverno delle Ardenne, il 19 dicembre 1944, comandava la IV Divisione della III Armata affaticata dal clima e dai continui attacchi, ma, quando si trattò di salvare la 101a Divisione Aviotrasportata accerchiata dalla controffensiva tedesca, gelando il suo staff dichiarò: “<em>Andremo sempre avanti, è chiaro? Noi attaccheremo tutta la notte, attaccheremo domani mattina. E, se non dovessimo vincere, che nessuno di noi ritorni vivo!</em>”</p>
<p>Quando non mandava carri armati all’attacco, l’irruenza del suo Marte in Vergine lo rendeva violento, insofferente e impulsivamente manesco nei confronti degli inferiori di grado. È famoso l’episodio della sua visita all’ospedale da campo durante l’invasione della Sicilia: trovando in infermeria un soldato sotto shock ma non ferito, lo aggredì violentemente e lo schiaffeggiò con crudeltà, rimandandolo immediatamente in prima linea, non sopportando la sua vigliaccheria (“<em>Io detesto la viltà!</em>”) e l’inadempienza formale alle regole militari. Già in Africa si era distinto pretendendo che anche i cuochi, in quanto soldati, fossero formali, in divisa e con l’elmetto.</p>
<p>La mancanza di slancio tipica della posizione di Marte in Vergine è decisamente risolta dall’amore per il rischio dello Scorpione, e dagli aspetti del pianeta, particolarmente con <strong>Mercurio in Sagittario</strong>, che spinge ad essere fin troppo disinvolto e ottimista nell’andare sempre avanti, sempre all’arrembaggio. Lo aiutano una buona dose di cosiddetta fortuna (trigono <strong>Giove-Venere</strong>), la profondità plutoniana, ma più forse il Sole in sesta casa che ne fa un programmatore minuzioso anche delle sue azioni più estemporanee, e il sollecitato Urano che lo rende capace di sfruttare le buone opportunità con tempismo e genialità.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Montgomery-e-Patton.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8931" style="margin: 0px 0px 10px 0px;" title="Montgomery e Patton" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Montgomery-e-Patton.jpg" alt="" width="471" height="376" /></a>Quando, in antagonismo con gli inglesi di <strong>Montgomery</strong>, aveva spinto i suoi carri troppo avanti nella conquista della Sicilia e il generale <strong>Alexander</strong> gli ordinò di non prendere Palermo, Patton rispose con un laconico messaggio: “<em>Chiedo l’autorizzazione a restituirla</em>”, in cui mostrava ancora una volta la tendenza teatrale e ironica del fortissimo <strong>Plutone</strong> nel tema (all’Ascendente, quadrato a Marte, opposto a Mercurio e trigono a Giove e Urano in quinta casa).</p>
<p>Eppure, oltre a essere impulsivo, eccentrico e risoluto, era anche un inguaribile combattente romantico, un poeta e un guerriero di altri tempi: “<em>Nuove armi? Sono la fine di tutto! Finito l’eroismo, finita la gloria, finito tutto quanto! Niente eroi, niente vigliacchi, niente truppe, niente generali. Solo quelli che sopravvivono e quelli che muoiono. Non fa per me questo tipo di guerra!</em>”</p>
<p>Patton si fidava molto (<strong>Mercurio in Sagittario</strong>) delle sue “<em>ispirazioni improvvise</em>”; per esempio quando il 16 dicembre 1944 “<em>seppe</em>” che i tedeschi stavano organizzando una controffensiva nelle Ardenne per Natale e li sorprese anticipandoli. Le sue<em> ispirazioni improvvise</em> solo in parte si spiegano con il triangolo <strong>Sole-Luna-Nettuno</strong> (quest’ultimo in XII casa e trigono a Giove). È noto, infatti, che Patton asseriva di ricordare alcune sue vite passate, quasi sempre legate a episodi di guerra nell’antica Roma; dimostrava di conoscere benissimo luoghi che non aveva mai visto prima in Europa e faceva spesso riferimento ai grandi eroi e condottieri della storia.</p>
<p>“<em>Sin dai tempi dei tempi / trionfi ho vissuto e sconfitte. / Ho combattuto, ho vinto e son caduto cento volte cento sopra le stelle. / Come in uno specchio opaco vedo le antiche guerre che ho vissuto in diversa guisa, con diversi nomi / ma ero sempre io</em>”.</p>
<p>Questa poesia che Patton recita nel film è significativa e conferma la sua convinzione di aver vissuto molte vite da militare. Il <strong>Nodo lunare Nord</strong> è in trigono a <strong>Luna</strong> e <strong>Nettuno</strong>, e in sestile al <strong>Sole</strong>; è nel segno che ospita Marte, ma in quinta Casa: anche nella posizione e negli aspetti dell’asse dei nodi si possono leggere le visioni nostalgiche del passato che tendono a sublimarsi nel ruolo di comandante militare, perfezionista nella forma della disciplina, al servizio ispirato di un ideale, ma pratico e concreto nell’azione.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Patton.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8932" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Patton" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Patton.jpg" alt="" width="250" height="260" /></a>Il guizzo dell’irrazionalità nel personaggio, convinto militare per vocazione e per nascita, ne fece il grande trionfatore dell’ultimo grande conflitto e un comandante geniale: “<em>Nove decimi della tattica sono sicuri, e vengono appresi sui libri. Ma il decimo irrazionale è come il lampo del martin pescatore, che attraversa lo stagno, ed è questa la vera pietra di paragone dei generali!</em>”</p>
<p>Un tema natale che parla di una vita interessante e, come si è visto, segnata dai “Carri di Marte”, eppure con una <strong>Venere</strong> importante, anche se poco o niente affettiva, nel segno del <strong>Capricorno</strong> opposta a <strong>Saturno</strong>. Oltre che nella lesione mortale alle vertebre cervicali del soggetto, forse si può leggere nei molti aspetti che fa Venere nel tema anche quella spinta personale e soggettiva verso la vocazione destinica che utilizza all’occorrenza anche l’energia di Marte, e non il contrario, così come rammentava <strong>Marsilio Ficino</strong>: “<em>Marte non doma mai Venere&#8230;</em>”.</p>
<p>Infatti, nel destino del generale non ci furono solo i carri armati: a guerra finita, il 9 dicembre 1945 a Heidelberg, un autocarro (!) senza freni urtò in velocità la sua auto e Patton batté violentemente la testa rompendosi le vertebre cervicali. Mercurio nel segno del Sagittario si opponeva a Urano, e la Luna acquariana, opposta a Plutone, si trovava proprio sul suo Medio Cielo. Morì per la grave ferita il 21 dicembre 1945.</p>
<p><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<ul>
<li>
<h2>Vedi <a title="I Carri di Marte (parte 1)" href="http://www.giovannipelosini.com/2012/01/i-carri-di-marte-i-parte/"><em>I Carri di Marte (I parte)</em></a></h2>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">Bibliografia</span></h2>
<p>Marsilio Ficino, <em>Sopra lo Amore, ovvero Convito di Platone</em></p>
<p>Marija Gimbutas, <em>Il linguaggio della Dea</em></p>
<p>Giovanni Pelosini, <a title="Matriarcato e Patriarcato, Mitologia e Astrologia" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/matriarcato-e-patriarcato-nei-miti-antichi-e-nei-simboli-astrologici/"><em>Matriarcato e patriarcato nei miti antichi e nei simboli astrologici</em></a></p>
<p>Giovanni Pelosini, <a title="Tarocchi Aurei" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/i-tarocchi-aurei/"><em>I Tarocchi Aurei</em></a></p>
<p><em>La Bibbia di Gerusalemme</em> (EDB)</p>
<p><em>Baghavad Gita</em></p>
<p><em>The New Webster Dictionary</em></p>
<p>Carlo Cordié, <em>Enciclopedia dei miti</em></p>
<p>Omero, <em>Iliade</em></p>
<p>James George Frazer,<em> Il Ramo d’Oro</em></p>
<p>Stephen King, <em>La Torre Nera</em></p>
<p>Eginardo, <em>De Vita Caroli Magni Commentarius</em></p>
<p>Franklin J. Schaffner, <em>Patton, generale d’acciaio</em></p>
<p>Ladislas Farago, <em>Patton: ordeal and triumph</em></p>
<p>Omar N. Bradley,<em> A soldier’s story</em></p>
<p>Kristopher Calnon, <em>Patton: A man of Heroic Proportions</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Carri di Marte (I parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 17:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Nessuno è spinto dall’odio! Tutti sono spinti da Amore!” Marsilio Ficino I Neoplatonici non disgiungevano l’analisi di Marte da quella di Venere, considerando sempre tale coppia planetaria uno degli aspetti del concetto di Amore. Ciò trova una giustificazione in alcuni miti in cui Eros, anziché una divinità preolimpica, è considerato figlio di Afrodite e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;" align="right"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Canova-Marte-e-Venere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8905" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Canova, Marte e Venere" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Canova-Marte-e-Venere.jpg" alt="" width="241" height="400" /></a><strong>“<em>Nessuno è spinto dall’odio!</em></strong></p>
<p style="text-align: right;" align="right"><strong><em>Tutti sono spinti da Amore!</em>”</strong></p>
<p style="text-align: right;" align="right"><strong>Marsilio Ficino</strong></p>
<p>I <strong>Neoplatonici</strong> non disgiungevano l’analisi di <strong>Marte</strong> da quella di <strong>Venere</strong>, considerando sempre tale coppia planetaria uno degli aspetti del concetto di <strong>Amore</strong>. Ciò trova una giustificazione in alcuni miti in cui <strong>Eros</strong>, anziché una divinità preolimpica, è considerato figlio di <strong>Afrodite</strong> e di <strong>Ares</strong>.</p>
<p>Scrive <strong>Marsilio Ficino</strong> (<em>Sopra lo Amore ovvero Convito di Platone</em>) che <em>“…se Venere tiene la signoria della natività dell’uomo, concede affetto di Amore: e se Marte prossimamente vi si aggiugne, fa con la caldezza sua lo impeto di Venere più ardente.</em>” In altre parole nell’astrologia rinascimentale Marte dona a Venere la forza e l’audacia necessarie all’Amore per esprimersi al meglio. E se tale concetto atavico e universale di Amore nell’uomo riesce a manifestarsi soprattutto nei rapporti interpersonali, si spiegano meglio anche i princìpi dell’astrologia moderna e psicologico-evolutiva riguardanti le relazioni dell’individuo con il mondo esterno in un connubio che solo la nostra mente sceglie di ordinare e suddividere in categorie ideali: affettive, estetiche, dialettiche, intellettive, aggressive.<span id="more-8784"></span></p>
<p>Anche così può esprimersi l’Amore: con la forza e la combattività, con la spinta propulsiva e l’ardore, con l’energia attiva di Marte che talvolta rappresenta l’unica possibilità che ha la vita di prevalere sull’ostilità ambientale e sulla morte. E tuttavia Marte, pur essendo un aspetto di Amore al pari di Venere, non esita a mostrare spesso la sua faccia feroce e aggressiva, la sua natura affermativa e bellicosa, la sua azione sempre muscolare e talvolta violenta: sia per aspetti planetari disarmonici, sia, più in generale, per la diffusa errata concezione di “amore”, dimenticando che la stessa mitologica <strong>Armonia</strong> è figlia degli due numi planetari. Tutto ciò rientra nell’antico conflitto tra i princìpi maschile e femminile dell’universo, che stentano a trovare un’armonica fusione nell’individuo, nella coppia, nella famiglia, nella società, nel mondo.</p>
<p>Tra i simboli di <strong>Marte</strong> guerriero in modo inusuale ho scelto il carro, principalmente nei suoi aspetti emblematici di veicolo di spostamento attivo e dinamico, di strumento cultuale funebre e trionfale, di strumento bellico, ben consapevole che, se il carro è soprattutto un simbolo del <strong>Sole</strong>, i carri da guerra di ogni epoca, spesso rivestiti di ferro, sono indubbiamente manifestazioni archetipiche di Marte.</p>
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<h1 align="center"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-del-Sole.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8904" title="Carro del Sole" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-del-Sole.jpg" alt="" width="571" height="400" /></a></h1>
<h1 align="center">*   *   *</h1>
<h1 align="center"><strong>I CARRI DI MARTE</strong></h1>
<h2><strong>I Carri dei Kurgan</strong></h2>
<p>La storia dei carri è antica quasi quanto la civiltà, e narra, con la sua evoluzione, uno dei più drammatici avvenimenti del nostro lontano passato. Lentamente a partire dal V millennio a.C. popolazioni nomadi e guerriere iniziarono a invadere e a conquistare il Vecchio Mondo soppiantando l’antica civiltà autoctona che vi dominava fin dal periodo neolitico. Il processo di conquista, che alcuni studiosi chiamano kurganizzazione, fu lungo e avvenne in tempi diversi nelle varie aree, ma con significative costanti: la distruzione dei primi grandi centri agricoli organizzati e dei centri di culto megalitici, la mitopoiesi celebrativa degli eroi solari vittoriosi, il violento passaggio da una civiltà contadina e matriarcale ad una patrilineare e guerriera, la sostituzione delle antiche Dee Madri con pantheon a prevalenza maschile. (Vedasi il mio saggio <a title="Matriarcato e Patriarcato, Mitologia e Astrologia" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/matriarcato-e-patriarcato-nei-miti-antichi-e-nei-simboli-astrologici/" target="_blank"><em>Matriarcato e patriarcato nei miti antichi e nei simboli astrologici</em></a>, 2008).</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Andr%C3%A9-Castaigne-Carica-di-carri1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8935" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="André Castaigne, Carica di carri" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Andr%C3%A9-Castaigne-Carica-di-carri1.jpg" alt="" width="313" height="189" /></a>Ondate di nomadi allevatori di cavalli scesero dalle montagne come una piena, e così sono spesso rammentati nei miti, travolgendo gli insediamenti agricoli nelle fertili vallate. In molti casi avevano innovative armi di ferro ed erano spinti da una forte volontà di prevalere. I loro micidiali carri da guerra fecero la differenza tattica e strategica per interi millenni, e li portarono alla vittoria sui campi di battaglia.</p>
<p>L’ancestrale conflitto fra agricoltori e allevatori si rinnovava nella dialettica universale fra i princìpi femminile e maschile, rappresentati a seconda dei casi dalla coppia simbolica <strong>Luna-Sole</strong> o da quella <strong>Venere-Marte</strong>. Dal punto di vista simbolico le ruote dei più antichi carri rappresentano perfettamente il loro diverso ruolo a seconda della funzione pratica e le due principali divinità di riferimento dotate di dischi ruotanti celesti. Le più primitive ruote di carro dei più antichi centri stanziali conosciuti erano piene e robuste, adatte al carico e simbolicamente riferite al sacro disco lunare che scandiva i ritmi della vita agricola. I carri da guerra degli invasori avevano ruote snelle e dotate di raggi, che richiamavano simbolicamente il mitico carro del Sole e le bellicose divinità maschili che lo accompagnarono.</p>
<p>Uno degli episodi di tale lungo e complesso processo di trasformazione culturale avvenne intorno al 1150 a.C., quando i Dori distrussero la tarda civiltà micenea, dando vita al sincretismo religioso che strutturò gran parte dell’antica mitologia classica mediterranea che rappresenta ancora la base fondante della simbologia astrologica. Con l’Età del Ferro e l’avvento del carro come strumento di guerra, Marte entra da protagonista a far parte di questa narrazione astrologica e antropologica che ci porterà, dopo più di tremila anni, ai carri armati moderni.</p>
<h2><strong>I Carri di ferro della Bibbia </strong></h2>
<p>Carri di ferro sono rammentati nella Bibbia, quando si descrive la formidabile armata di 900 carri del generale <strong>Sisara</strong>, al servizio di <strong>Iabin</strong>, re di Canaan, che opprimevano duramente da venti anni il popolo di Israele.<a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-da-guerra-ittita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8920" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Carro da guerra ittita" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-da-guerra-ittita.jpg" alt="" width="400" height="301" /></a> Secondo il racconto (<em>Giudici, IV</em>) l’armata fu dispersa da <strong>Yahwèh</strong>, che precedeva l’esercito degli Israeliti di <strong>Barak</strong>, ma significativamente furono due donne a consentire la sconfitta dei carri da guerra e dei nemici sul monte Tabor.</p>
<p>Fu la profetessa <strong>Debora</strong> a dettare la vincente strategia d’attacco e a incoraggiare Barak a radunare un esercito, ma egli si rifiutò di combattere senza avere lei al suo fianco, al che la profetessa sentenziò: “<em>Bene, verrò con te; però non sarà tua la gloria sulla via per cui cammini; ma il Signore metterà Sisara nelle mani di una donna.</em>” (<em>Giudici, IV,9</em>). E infatti fu <strong>Giaele</strong>, moglie di <strong>Eber</strong>, a uccidere il generale Sisara che si era nascosto nella sua stessa tenda, conficcandogli con un martello un acuminato paletto nella tempia, quale ulteriore simbolo di Marte in questa antica storia.</p>
<h2><strong>I Carri etruschi dei Principi Guerrieri</strong></h2>
<p>Nel corredo funebre della più grande tomba della necropoli di Populonia furono trovati i resti di due carri da guerra in legno con rivestimenti decorativi anche in ferro del VII secolo. La struttura della decorazione dei carri rivelava la grande importanza che gli Etruschi attribuivano a questo metallo, per alcuni aspetti considerato ancora più prezioso dell’oro. Le miniere di ferro della vicina Isola d’Elba resero potenti i clan aristocratici dell’Etruria occidentale contribuendo a formare una casta di prìncipi guerrieri. Uno dei principali motivi del fiorire della civiltà etrusca nel primo millennio a.C. furono indubbiamente gli accessibili giacimenti di ferro dell’Elba, delle Colline Metallifere e della Tolfa, che costituivano all’epoca il complesso produttivo di massima rilevanza di tutto il Mediterraneo. Il dio del ferro e della guerra <strong><em>Laran</em></strong> (marito di <strong><em>Turan</em></strong>, corrispondente di Venere), che i Romani poi chiamarono Marte, fu una divinità importante per almeno una dozzina di secoli nella nostra penisola, e non solo. La funzionale organizzazione militare romana fu un modello di successo e uno dei pilastri della società culturale sia repubblicana sia imperiale: parte di tale organizzazione era di origine etrusca, come traspare anche dalla parola latina <em>miles</em> (soldato), presa senza modifiche dalla lingua etrusca. Quanto alla dubbia derivazione di Marte dalla divinità etrusca <em>Maris</em>, spesso rappresentata come un giovane armato, non è il caso di approfondire in questa sede. Ma ancora una volta è opportuno segnalare come nella società etrusca, pur così fortemente segnata dai simboli “maschili” di Marte, abbiano avuto grande importanza le donne, in modo significativamente diverso dalle civiltà greca e romana, al punto da utilizzare con frequenza il matronimico.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Viaggio-agli-Inferi-in-carpentum.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8924" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Viaggio agli Inferi in carpentum" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Viaggio-agli-Inferi-in-carpentum.jpg" alt="" width="200" height="220" /></a>Come dimostrano i ritrovamenti archeologici di Castel San Mariano presso Perugia, fin dall’età arcaica il carro era un simbolo cerimoniale di aristocratico potere e ricchezza che serviva ai prìncipi in battaglia e nei trionfi, così come corredo funebre per l’ultimo viaggio.</p>
<p>Si distinguevano però due tipi di carri a due ruote: il <strong><em>carpentum</em></strong> (femminile) e il <strong><em>currus</em></strong> (maschile). Il <em>carpentum</em> era l’antenato del moderno calesse utilizzato anche dalle donne e dai magistrati, con uno o due posti seduti, decorato in bronzo a ricordare anche con il rame l’attinenza simbolica con Venere, presente nei fregi nella forma alata di <em>Turan</em>. Aveva l’asse ruotante e non poteva muoversi troppo velocemente. <strong>Tito Livio</strong> narra di un prodigio avvenuto al futuro re <strong>Tarquinio Prisco</strong> quando entrò sfarzosamente a Roma con la moglie a bordo di un <em>carpentum</em>. Il <em>currus</em> etrusco invece era una classica biga aperta posteriormente sulla quale prendevano posto due persone in piedi: in genere si trattava di un aristocratico e di un auriga, che si muovevano così in trionfo, a caccia e in battaglia. L’eccezionale ritrovamento di un carro di ferro etrusco completo di cavalli in una tomba aristocratica di Adria, unito a leggende locali ancora vive nel secolo scorso, conferma gli utilizzi sia bellico sia sepolcrale del carro, in analogia simbolica con Marte e con i segni in cui è domiciliato (Ariete e Scorpione).</p>
<h2><strong>Il Carro di Ferragosto</strong></h2>
<p>A Fontanarosa, in provincia di Avellino, la tradizione della vigilia di Ferragosto vuole che da circa due secoli si porti in processione, non senza difficoltà, un obelisco di paglia intrecciata alto circa 28 metri a forma di appuntito obelisco detto “carro”, trainato da due coppie di buoi. Questo nome rappresenta certamente un retaggio dei carri agricoli carichi delle primizie del raccolto che erano anticamente offerte alle divinità femminili pagane durante le feste estive e che successivamente rappresentarono un atto di ringraziamento e di devozione alla Madonna, nella festa dell’Assunzione, risalente almeno al VII secolo. Lo stesso utilizzo di paglia inumidita e intrecciata con arte su telai ricorda la preistorica <a title="Simboli del Grano e della Dea Madre" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/simboli-del-grano-e-delle-antiche-dee/">festa del raccolto dei cereali</a>.</p>
<p>La forma della guglia, fortemente acuminata, richiama astrologicamente i simboli di Marte. Possibili riferimenti mitologici sono quello del carro alato di <strong>Trittolemo</strong> ornato di serpenti, donato da <strong>Demetra</strong> per volare sui campi come allegoria del principio maschile incaricato di fecondare la Madre Terra; e quello del carro di <strong>Attis</strong>, simbolicamente evirato, che immagino versare gocce di sangue fecondante sui campi della Frigia, terra sacra alla Dea Madre <strong>Cibele</strong> celebrata da sacerdoti eunuchi.</p>
<p>Quanto al nome “Ferragosto”, è appena il caso di ricordare che deriva dal latino <em>Feriae Augusti</em> (Riposo di Augusto), anche se la coincidenza ha voluto creare una cabala fonetica in lingua italiana che richiama singolarmente il marziano ferro.</p>
<h2><strong>Il Carro dei Tarocchi</strong></h2>
<p>Il VII Arcano Maggiore si chiama <em>Il Carro</em> e raffigura un auriga che guida un cocchio trionfale trainato da due animali di diversi colore e intenzioni. Una delle interpretazioni psicologiche fa riferimento allo spirito dell’uomo che è chiamato a tenere a freno la sua natura materiale, con il dualismo che lo lega all’apparente realtà bipolare tramite i sensi, le passioni, l’orgoglio, il suo stesso corpo e le sue stesse azioni e motivazioni: tutto ciò che può sfruttare per andare avanti lungo la strada scelta, anche se con fatica e lentezza, verso i suoi obiettivi.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-Tarocchi-Aurei.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8922" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Carro, Tarocchi Aurei" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-Tarocchi-Aurei.jpg" alt="" width="236" height="382" /></a>Certamente il mito dell’auriga che <strong>Platone</strong> cita nel <em>Fedro</em> (246) è uno dei riferimenti classici della carta, come lo è il mito di <strong>Fetonte</strong> (cfr. Ovidio, <em>Metamorfosi, II</em>). Proprio in <strong>Ovidio</strong> ho trovato una delle rare tracce letterarie che lega analogicamente il Tarocco al segno dello Scorpione, domicilio di Marte: i cavalli imbizzarriti del carro volante, sfuggiti al controllo dell’inesperto Fetonte, prima di precipitarlo sulla terra, vanno a cozzare contro la volta celeste proprio in corrispondenza della costellazione dello Scorpione.</p>
<p>Confesso però che tale analogia astrologica, pur derivante dal sistema coerente della griglia dei miei <a title="Tarocchi Aurei" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/i-tarocchi-aurei/"><em>Tarocchi Aurei</em></a>, agli inizi della ricerca non mi convinceva completamente, essendo i simboli sempre plurivoci. Per la stessa ragione i vari significati astrologici di Marte si ritrovano maggiormente in altre carte del mazzo, particolarmente nella militare e fallica <em>Torre</em>, e tuttavia la mia argomentazione sul pianeta Marte in questo caso deve poter richiamare anche lo Scorpione come uno dei suoi domicili.</p>
<p>Le mie iniziali perplessità furono messe da parte soprattutto di fronte alla perfetta posizione della carta nella colonna dei segni d’Acqua; ricordando poi anche i culti funebri e le celebrazioni degli eroi guerrieri della mitologia celtica, particolarmente l’irlandese Cùchulainn, che forse usava un mezzo simile all’antico carro da guerra gallico a due ruote chiamato <em>esseda</em>, che poi i Romani adottarono soprattutto nei giochi circensi.</p>
<p>Ma nel corso dello studio tarologico altri indizi si presentarono.</p>
<p>Nella saga della <em>Torre Nera</em> di <strong>Stephen King</strong>, moderna fonte mitopoietica di un narratore che ha dimostrato più volte di saper attingere alla biblioteca degli archetipi universali, la radice <em>char-</em>, nella cosiddetta <em>Lingua Eccelsa</em>, significa “morte” (così come nell’antico inglese vuol dire girare, voltare, mutare, ricordando così la ruota), e <em>Charyou Tree</em> (così simile al termine inglese <em>charioteer</em>, auriga) era la celebrazione di un cruento rito sacrificale agricolo del Giorno delle Messi, con il significato di “<em>Morte a te, Vita al mio raccolto</em>”: qualcosa di molto simile è stato espresso nelle tesi di etnologia arcaica di James George Frazer (cfr. <em>The Golden Bough</em>, 1922) e richiama le origini del summenzionato carro di Fontanarosa.</p>
<p>Infine il termine latino <em>caro</em> (carne) ha poi prodotto nel francese arcaico <em>carnel</em>, e quindi l’inglese <em>charnel house</em>, il luogo presso le chiese dove si depositavano i cadaveri.</p>
<p>Quanto al già ricordato <em>carpentum</em>, esso ha origine protoceltica nel termine <em>karbanto</em> (carro da guerra), e una poco dubbia affinità etimologica con <strong>Carpentus</strong> o <strong>Carpantus</strong>, divinità guerriera conosciuta solo grazie a rare iscrizioni dedicatorie latine trovate in Francia e riferite a tale dio degli eroi che correvano alla battaglia sui carri da guerra.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Alessandro-Magno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8925" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Alessandro Magno" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Alessandro-Magno.jpg" alt="" width="389" height="292" /></a>I più famosi e leggendari condottieri, conquistatori e imperatori sono spesso ricordati a bordo di un carro. Di <strong>Alessandro Magno</strong> si disse che guidò un cocchio trainato da due grifoni alati per esplorare il cielo. <strong>Eginardo</strong>, il biografo di <strong>Carlo Magno</strong>, scrisse che l’imperatore “viaggiava ovunque a bordo di un carpento” (<em>Quocumque eundum erat, carpento ibat.</em> Eginardo, <em>De Vita Caroli Magni Commentarius, 1</em>). Anche iconograficamente è famosa l’immagine del carro con cui <strong>Achille</strong> trascina il corpo straziato di <strong>Ettore</strong> sotto le mura di Troia (cfr. Omero, <em>Iliade</em>).</p>
<p>Anticamente la biga da guerra era conosciuta e usata dagli Egizi fin dalla V Dinastia e nell’arcaico poema indiano <em>Bhagavad Gita</em> c’è l’importante riferimento simbolico al carro da guerra del principe <strong>Arjuna</strong>, che ha come auriga addirittura il dio <strong>Krishna</strong>. Qui la vittoria attende l’audace che ha scelto di percorrere con il carro un simbolico viaggio iniziatico di coscienza, conoscenza e amore, un sentiero non agevole se non si è guidati dalla divina forza interiore. Infatti è Krishna che guida il carro e a lui deve affidarsi Arjuna prima dello scontro finale, allegoria della battaglia interiore di ogni uomo contro l’ignoranza e gli attaccamenti egoici.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-Tarocchi-Spirale-Mistica.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8937" style="margin: 0px 0px 10px 0px;" title="Carro, Tarocchi Spirale Mistica" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Carro-Tarocchi-Spirale-Mistica.jpg" alt="" width="228" height="400" /></a>I miti classici narrano dei già citati carri di <strong>Trittolemo</strong> e di <strong>Attis</strong>, del corpo di <strong>Ippolito</strong> trascinato sugli scogli dai cavalli imbizzarriti del suo stesso carro, e della morte cruenta degli amanti di <strong>Ippodamia</strong>, figlia di Enomao. Si narra, infatti, di <strong>Enomao</strong>, re di Pisa in Elide e figlio di Ares-Marte, che gareggiava con i pretendenti della figlia Ippodamia in una mortale corsa sui carri: i cavalli di Enomao erano un dono di Marte e talmente veloci che il re concedeva sempre un vantaggio agli sfidanti, che erano quindi regolarmente raggiunti prima del traguardo e decapitati. Il mito ricorda dodici o tredici teste di perdenti inchiodate alla porta della reggia. La serie dei pretendenti si esaurì con un sabotaggio scorpionico a danno dell’asse del carro del re e con la sua morte conseguente all’incidente.</p>
<p>Uno dei significati esoterici del VII Arcano, complessi come il mitico nodo del <em>Carro di Gordio</em>, è nascosto nel senso profondo della morte e della rinascita, dei riti dell’evirazione sacra e del sangue fecondante, delle ancestrali celebrazioni dei ritmi agricoli del calendario sacro, degli antichi Misteri Orfici, di Eleusi e di Attis, dei cicli naturali della vita e dell’esistenza. <em>Il Carro</em>, VII lama dei Tarocchi, seguendo numericamente <strong>Eros</strong>, rappresentato dal VI Arcano (<em>L’Innamorato</em>), deve simboleggiare anche <strong>Thanatos</strong>, l’oscura morte che apre alla suprema e profonda metamorfosi dell’essere.</p>
<p><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<ul>
<li>
<h2>Continua in <a title="I Carri di Marte (parte 2)" href="http://www.giovannipelosini.com/2012/01/i-carri-di-marte-e-il-generale-patton-ii-parte/"><em><strong>I Carri di Marte (II parte)</strong></em></a></h2>
</li>
</ul>
<h2 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Bibliografia</strong></span></h2>
<p>Marsilio Ficino, <em>Sopra lo Amore, ovvero Convito di Platone</em></p>
<p>Marija Gimbutas, <em>Il linguaggio della Dea</em></p>
<p>Giovanni Pelosini, <a title="Matriarcato e Patriarcato, Mitologia e Astrologia" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/matriarcato-e-patriarcato-nei-miti-antichi-e-nei-simboli-astrologici/"><em>Matriarcato e patriarcato nei miti antichi e nei simboli astrologici</em></a></p>
<p>Giovanni Pelosini, <a title="Tarocchi Aurei" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/i-tarocchi-aurei/"><em>I Tarocchi Aurei</em></a></p>
<p><em>La Bibbia di Gerusalemme (EDB)</em></p>
<p><em>Baghavad Gita</em></p>
<p><em>The New Webster Dictionary</em><strong> </strong></p>
<p>Carlo Cordié, <em>Enciclopedia dei miti</em></p>
<p>Omero, <em>Iliade</em></p>
<p>James George Frazer, <em>Il Ramo d’Oro</em></p>
<p>Stephen King, <em>La Torre Nera</em></p>
<p>Eginardo, <em>De Vita Caroli Magni Commentarius</em></p>
<p>Franklin J. Schaffner, <em>Patton, generale d’acciaio</em></p>
<p>Ladislas Farago, <em>Patton: ordeal and triumph</em></p>
<p>Omar N. Bradley, <em>A soldier’s story</em></p>
<p>Kristopher Calnon, <em>Patton: A man of Heroic Proportions</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Roma, 15 gennaio 2012: I Legami Karmici e i Debiti della Vita Precedente</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 09:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[karma]]></category>

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		<description><![CDATA[CIDA Roma &#8211; Lazio I legami karmici ed i debiti della vita precedente Conferenza di  Ramanuja Das Domenica 15 gennaio 2012, ore 17 Roma, Associazione Culturale Bibliothè, Via Celsa, 4/5 Secondo l’Astrologia Vedica il relatore illustrerà come si creano i buoni ed i cattivi rapporti tra le persone nella presente vita in base alle attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>CIDA Roma &#8211; Lazio<br />
</em></strong></p>
<h1 style="text-align: center;">I legami karmici ed i debiti della vita precedente</h1>
<p style="text-align: center;">Conferenza di  <strong>Ramanuja Das</strong></p>
<p style="text-align: center;">Domenica 15 gennaio 2012, ore 17</p>
<p style="text-align: center;">Roma,<em> Associazione Culturale Bibliothè</em>, Via Celsa, 4/5<span id="more-9348"></span></p>
<p>Secondo l’<em><strong>Astrologia Vedica</strong></em> il relatore illustrerà come si creano i buoni ed i cattivi rapporti tra le persone nella presente vita in base alle attività che sono state fatte nella vita precedente e come fare la differenza tra una benedizione ed una maledizione.</p>
<p><strong>Ramanuja Das</strong> è esperto in <em>Jyotir Veda</em> (Scienza della Luce), ha praticato la scienza del <em>Bhakti Yoga</em>per oltre 25 anni, una tecnica spirituale profonda di realizzazione del Sé. Questa pratica crea chiarezza mentale e affina molto l’intuizione. In tutti questi anni ha portato la sua esperienza alle sue pratiche con la vocazione e professione di astrologia vedica. Ha studiato sotto la supervisione di accreditati studiosi di astrologia vedica in India. Ha condotto numerose conferenze, corsi, seminari in Italia, Spagna, Portogallo, Lituania, Estonia, India, Messico e America Latina e insegna astrologia vedica dal 1992.</p>
<p>Per l&#8217;ingresso alla conferenza è richiesto un contributo spese di 5 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano, 15 gennaio 2012: Corso di Astrologia Karmica</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 08:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CIDA Milano Corso di Astrologia Karmica Sogno e Astrologia tenuto da Paolo Crimaldi Domenica 15 gennaio 2012 Milano Info: tel. 335.5464755 &#8211; 0332.223770 Il corso ha come finalità quella di fornire attraverso una serie di tre seminari intensivi ma indipendenti l’uno dall’altro, una formazione tanto personale quanto professionale dei principali orientamenti dell’astrologia karmica ed evolutiva. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>CIDA</strong> Milano</p>
<h1 style="text-align: center;">Corso di Astrologia Karmica</h1>
<h2 style="text-align: center;">Sogno e Astrologia</h2>
<p style="text-align: center;">tenuto da <strong>Paolo Crimaldi</strong></p>
<p style="text-align: center;">Domenica 15 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: center;">Milano</p>
<p style="text-align: center;">Info: tel. 335.5464755 &#8211; 0332.223770<span id="more-9150"></span></p>
<p>Il corso ha come finalità quella di fornire attraverso una serie di tre seminari intensivi ma indipendenti l’uno dall’altro, una formazione tanto personale quanto professionale dei principali orientamenti dell’astrologia karmica ed evolutiva. Il seminario<strong><em> Sogno e Astrologia</em></strong> ha la finalità di aiutare nell’analisi dei sogni in relazione alla carta natale e soprattutto in rapporto ai transiti planetari, scoprendo in tal modo, anche la dinamica inconscia così come si manifesta grazie all’attività onirica durante un particolare transito.</p>
<h2>Programma</h2>
<p>Il sogno in astrologia: tecniche e simbolismi. L’approccio freudiano, junghiano, gestaltico e transpersonale all’analisi dei sogni. Analisi di alcuni sogni in relazione alla carta natale e ai transiti del momento. I sogni destinici e gli eventi sincronici. Il sogno profetico. I sogni collettivi e generazionali. I sogni karmici. Lo sciamanismo onirico.</p>
<p>Il corso può essere frequentato solo da coloro che hanno già una conoscenza base dell’astrologia. Il costo del corso che si articola su tre seminari è di a 100 € a seminario. L&#8217;iscrizione obbligatoria. Tutti gli iscritti riceveranno una dispensa esaustiva e il materiale didattico, e verrà rilasciato un attestato di partecipazione al seminario.</p>
<p>Il <strong><span style="text-decoration: underline;">Corso di Astrologia Karmica</span></strong> prosegue:</p>
<ul>
<li>Sabato 3 marzo 2012:<em><strong> Le Stelle fisse</strong></em></li>
</ul>
<p>Le principali stelle fisse sia in relazione al tema natale che alla sinastria, attraverso anche la carta natale di persone che ne hanno vissuto l’effetto nel corso della loro esistenza. Destino e astrologia. Le principali stelle fisse e la loro posizione astronomica. La natura delle stelle fisse. Quando una stella fissa si attiva: transiti e direzioni simboliche in relazione alla posizione natale della proprio stella. Individuazione della stella più importante del proprio cielo di nascita.</p>
<ul>
<li>Sabato 14 aprile 2014: <em><strong>Lettura dei Modelli Planetari in chiave karmica</strong></em></li>
</ul>
<p>La teoria dei Modelli planetari ha riscosso grande interesse tra gli astrologi perché ha permesso d’individuare, al primo sguardo, che tipo di personalità e atteggiamento caratteriale è parte della persona di cui si legge il tema natale. Ma in ogni modello c’è anche una matrice karmica e destinica che è stato poco esplorata e che è il fine del seminario proposto. I principali modelli planetari e le rispettive interpretazioni psicologiche, karmiche ed evolutive. Le sfide esistenziali presenti nei modelli planetari e la matrice reincarnazionalista che è alla loro base.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Oroscopo 2012 Segno per Segno</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 19:50:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Tarologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>

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		<description><![CDATA[I desideri e le speranze per l&#8217;anno nuovo si intrecciano con le preoccupazioni a causa della crisi economica; inoltre il 2012 evoca ormai le paure per alcune interpretazioni del calendario Maya. Come già ho scritto, non penso assolutamente che nel 2012 vedremo la fine del mondo, anche se certamente già da qualche anno stiamo assistendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Oroscopo-2012.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9276" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Oroscopo 2012" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Oroscopo-2012.jpg" alt="" width="265" height="270" /></a>I desideri e le speranze per l&#8217;anno nuovo si intrecciano con le preoccupazioni a causa della crisi economica; inoltre il 2012 evoca ormai le paure per alcune interpretazioni del calendario Maya. Come già ho scritto, non penso assolutamente che nel 2012 vedremo la fine del mondo, anche se certamente già da qualche anno stiamo assistendo al termine di &#8220;un&#8221; mondo, alla fine di un modo di essere. Le molte situazioni critiche in evoluzione stanno giungendo a punti cruciali, e l&#8217;umanità sta cominciando a comprendere come certi paradigmi siano ormai da cambiare. Nel grande cambiamento in atto ogni individuo è chiamato a prendere maggiormente coscienza di sé in relazione alla propria natura e al proprio temperamento.</p>
<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="text-decoration: underline;">PREVISIONI ASTRO-TAROLOGICHE 2012</span></strong></h2>
<p>Pur conoscendo i limiti di ogni previsione, che va intesa in modo probabilistico e mai assoluto, e quelli delle generalizzazioni astrologiche non personalizzate, ho analizzato i transiti planetari e i simboli dei Tarocchi, grazie ai quali traccio una breve sintesi segno per segno di come potrà svolgersi il 2012&#8230; ricordando sempre e comunque che ognuno può modificare la propria esistenza con le proprie scelte consapevoli, piccole e grandi.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<h1 style="text-align: center;">ARIETE</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/ariete.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2577" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="ariete" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/ariete.jpg" alt="" width="203" height="230" /></a></h1>
<p>Un anno importante con <strong>Urano</strong>, ormai insediato stabilmente nella prima decade, che dona un grande senso di libertà: cominciate a esprimere voi stessi affermando la vostra volontà talvolta anche rivoluzionando la vostra vita, in ogni caso rinnovandola e iniziando un nuovo ciclo. <strong>Saturno</strong> finalmente allenta la pressione a partire <strong>dal 6 ottobre</strong>: vi sentirete come liberati da un peso che gravava sulle vostre spalle da circa tre anni con responsabilità e impegni gravosi, ultimamente soprattutto a carico della terza decade. <strong>Giove</strong> è un ottimo alleato <strong>dal 12 giugno</strong> in poi aumentando il grado di tolleranza, l&#8217;ottimismo, rendendo la vita un po&#8217; più facile e piacevole, e anche <strong>Venere</strong> farà la sua parte <strong>da aprile ai primi di agosto</strong>, in <strong>settembre</strong> e in <strong>dicembre</strong>. Il vostro pianeta <strong>Marte</strong> segnala energia e fin troppo movimento in ambito lavorativo per i primi sei mesi dell&#8217;anno; in questo periodo fate attenzione a febbri e infezioni. Nel 2012 ci sono pochi dubbi che il mondo si stia schiudendo davanti a voi, consentendovi quelle realizzazioni finora negate.<span id="more-9204"></span></p>
<h1 style="text-align: center;">TORO</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/toro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2588" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="toro" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2010/02/toro.jpg" alt="" width="196" height="221" /></a></h1>
<p>L&#8217;anno comincia alla grande, con <strong>Giove</strong> che si prepara a percorrere tutto il vostro segno <strong>fino a giugno</strong>, regalando piacere e fortuna progressivamente a tutti i nativi: ci si abitua facilmente alla positiva situazione, e quasi non ci si fa caso, quindi cercate di essere consapevoli.  Anche <strong>Mercurio</strong> e <strong>Marte</strong> sono ampiamente favorevoli nella prima metà dell&#8217;anno segnalando un&#8217;energia straordinaria, forza, creatività, frizzante attivismo, sex appeal.  Per i primi sei mesi del 2012 dovrete solo fare attenzione a non esagerare nell&#8217;imporre la vostra personalità e le vostre idee. Mesi molto brillanti possono essere <strong>marzo</strong>, <strong>agosto</strong> e <strong>ottobre</strong>, grazie ai transiti di <strong>Venere</strong>. Con molta probabilità il 2012, specialmente nei primi sei mesi, si presenta raggiante per i nati nel Toro: avete davvero il potere di marciare al ritmo che preferite; ricordate però che <strong>dal 6 ottobre Saturno</strong> si pone in posizione dissonante per la prima decade, quindi per le cose importanti agite prima, facendo però attenzione a ciò che sembra luccicare, ma non è oro.</p>
<h1 style="text-align: center;">GEMELLI</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/gemelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3001" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="gemelli" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/gemelli.jpg" alt="" width="200" height="225" /></a></h1>
<p>Il rapido <strong>Mercurio</strong>, a tratti in retrogradazione, segnala un anno variegato e alterno, soprattutto nella professione, ma anche nel vostro modo di essere e di sentire. Comunque le cose cambiano alla grande con l&#8217;ingresso di <strong>Giove</strong> nel vostro segno <strong>il 12 giugno</strong> che vi accompagnerà per il resto dell&#8217;anno e oltre: potreste festeggiare il compleanno con attesi sblocchi in molti campi della vostra vita, non esluso quello sentimentale, specialmente con la lunga sosta di <strong>Venere</strong> in primavera e estate. Proprio <strong>maggio e giugno</strong> sembrano essere quest&#8217;anno più di sempre il vostro periodo magico. Avete lavorato in modo lungimirante negli ultimi tre anni, e ancora siete positivamente costruttivi e pazienti, soprattutto la terza decade che gode del trigono di<strong> Saturno fino a ottobre</strong>. Invece <strong>Nettuno</strong>, definitivamente nel decimo campo <strong>dal 4 febbraio</strong> in poi, segnala un cambiamento nella sensibilità e quindi nel modo di essere sottilmente creativi. Nel 2012 ci sarà anche da affrontare una prova decisiva, forse un esame, e comunque un momento importante in cui dovrete finalmente dimostrare che cosa sapete fare, cosa avete imparato dall&#8217;esperienza e dallo studio, chi siete veramente: il risultato sarà effettivamente proporzionale all&#8217;impegno che avete profuso nel tempo, ma il transito di <strong>Saturno</strong> segnala che vi siete davvero dati da fare, e quindi l&#8217;esito dovrebbe essere nella maggior parte dei casi positivo.</p>
<h1 style="text-align: center;">CANCRO</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/cancro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3094" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="cancro" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/cancro.jpg" alt="" width="211" height="211" /></a></h1>
<p>Una certa ripresa è prevista per voi nel 2012, dopo non poche prove e tensioni. La prima decade è sempre sotto la pressione incrociata di <strong>Urano</strong> e <strong>Plutone</strong>, e non potrà evitare importanti cambiamenti, ma la terza si libera del pesante transito di <strong>Saturno</strong> a partire da ottobre, e per tutti già si sentono i segnali di <strong>Nettuno</strong> che il<strong> 4 febbraio</strong> entra trionfalmente e definitivamente in un settore favorevole. Si apre dunque una lunga fase della vita in cui apprenderete nuove idee e modi di vivere e di essere, potrete fare esperienze spirituali o mistiche, viaggi dello spirito e anche del corpo. Con la vostra sensibilità lunare sapete cogliere i cambiamenti ambientali e sociali con intensità: la sfida è saperli tradurre nella vostra coscienza individuale e nella pratica, pur con una certa iniziale e inevitabile confusione. Il transito di <strong>Giove</strong> aiuta notevolmente nei primi cinque mesi dell&#8217;anno a stabilire qualche punto fermo e a ottenere successi.  Anche <strong>Marte</strong> è alleato per i primi sei mesi dell&#8217;anno e rende i necessari cambiamenti nel vostro ambiente rapidi e incisivi. Dagli amici possono arrivare mediazioni, ottime possibilità e occasioni di sviluppo per i vostri progetti, soprattutto se si tratta di cultura o editoria. Concludendo il 2012 è un anno complesso, ma ricco di opportunità per chi saprà salire sul carro del cambiamento.</p>
<h1 style="text-align: center;">LEONE</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Leone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3193" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Leone" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Leone.jpg" alt="" width="224" height="252" /></a></h1>
<p>Le buone notizie non mancano nel 2012, visto che <strong>Nettuno</strong> ha ormai definitivamente completato il suo lungo transito negativo e che <strong>Giove</strong> lo farà a <strong>in giugno</strong> diventando un potente alleato per tutti i vostri progetti per i sei mesi restanti e anche oltre. Gli amici diventano importanti aiuti per la vita di relazione, ma anche per il lavoro. Gli affetti e l&#8217;amore sono favoriti in <strong>primavera e estate</strong> grazie al lungo e favorevole anello di sosta di <strong>Venere</strong>, ma anche <strong>settembre</strong> appare ottimo, così come <strong>marzo, aprile, luglio e agosto</strong> per gli spostamenti, gli affari e i contatti. Gli ultimi mesi vedono scendere in campo <strong>Saturno</strong> a infastidire i nati nella prima decade a partire <strong>da ottobre</strong>, con qualche grana da risolvere in ambito professionale, o forse potrà essere quel <strong>Marte</strong> nel secondo campo a generare dissidi e contenziosi economici nei primi sei mesi dell&#8217;anno. In conclusione il 2012 si presenta molto positivo soprattutto per creare o consolidare legami affettivi, e rappresenta invece una fase di alterna incertezza ovvero di attesa per le questioni di altro genere.</p>
<h1 style="text-align: center;">VERGINE</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Vergine.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3292" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Vergine" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Vergine.jpg" alt="" width="224" height="252" /></a></h1>
<p>La prima parte dell&#8217;anno si presenta assai più brillante e attiva della seconda. Sono infatti favorevoli <strong>Giove</strong> e <strong>Marte</strong> per i primi sei mesi che potrebbero risultare addirittura decisivi per molte questioni, specialmente <strong>gennaio</strong> con <strong>Mercurio</strong> favorevole. Non manca quindi l&#8217;ottimismo e la voglia di volare alto, così come c&#8217;è la forza per affrontare con decisione qualunque ostacolo. In certi casi forse ci sarà troppa energia e quindi la necessità di incanalarla in modo appropriato e misurato, cosa che non dovrebbe essere difficile per i nativi, che comunque dovranno guardarsi da un certo nervosismo e dall&#8217;aggressività. Nella seconda parte dell&#8217;anno le cose tornano a una certa normalità, che tutto sommato riuscite a gradire, anche perché <strong>Saturno</strong> segnala <strong>dal 6 ottobre in poi</strong> tutti i vantaggi derivati soprattutto dalla lunga, prudente e operosa attività degli anni precedenti. Buoni per gli affari la <strong>metà di maggio</strong> e i primi giorni di <strong>settembre</strong>. Se lo straordinario irrompe nella vostra vita nei primi mesi del 2012, accettatelo e cercate di renderlo quotidiano anche per il seguito dell&#8217;anno: la sfida è questa. Cercate anche di non reagire impulsivamente agli stimoli affidandovi alla vostra capacità di vivere i piccoli cambiamenti quotidiani con il giusto senso della misura e di essere sempre modesti e previdenti.</p>
<h1 style="text-align: center;">BILANCIA</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Bilancia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3532" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Bilancia" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Bilancia.jpg" alt="" width="216" height="243" /></a></h1>
<p>Il lungo transito di <strong>Saturno</strong> nel segno finisce in <strong>ottobre</strong> lasciando dietro di sé tanti cambiamenti effettuati e trasformazioni ancora in atto. La terza decade è ancora in gran parte influenzata da questo aspetto, mentre la seconda comincia a sentire gli effetti del fuoco incrociato di <strong>Urano</strong> e <strong>Plutone</strong>, a ricordare che la ristrutturazione della vostra vita non è ancora conclusa. Una certa fase della vita è finita, e buon per voi se siete riusciti a venirne fuori senza troppo dolore per gli inevitabili distacchi, ma ora si tratta letteralmente di ricostruire mentre incombono improvvisi ulteriori cambiamenti. Le relazioni con gli altri sono al centro dell&#8217;attenzione di questa rivoluzione copernicana, e certo occorre approfittare dei positivi e generosi transiti del vostro pianeta <strong>Venere</strong>, nei primi giorni di <strong>gennaio</strong>, <strong>da aprile a luglio</strong>, in <strong>settembre</strong>, <strong>novembre</strong> e alla <strong>fine dell&#8217;anno</strong>. Ma un altro pianeta vi vuole bene <strong>dal 12 giugno in poi</strong>: il favorevole <strong>Giove</strong> può farvi volare lontano, in senso metaforico e anche letterale del termine, allargando le vostre prospettive in ogni campo. Nel 2012 il vostro leggendario senso estetico e la passione per l&#8217;arte e per il bello possono ritrovare grandi spazi espressivi riservandovi notevoli soddisfazioni, forse proprio grazie ai rami secchi che avete saputo e saprete tagliare.</p>
<h1 style="text-align: center;">SCORPIONE</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Scorpione1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3542" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Scorpione" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Scorpione1.jpg" alt="" width="216" height="243" /></a></h1>
<p>A controbilanciare quel <strong>Giove</strong> in opposizione che sembra un po&#8217; frenare o contrastrare i vostri propositi <strong>fino a giugno</strong>, arriva un tonico formidabile dal buon aspetto di <strong>Marte</strong> favorevole nei <strong>primi sei mesi</strong>. Ma la prima parte dell&#8217;anno non si chiude in parità perché <strong>Mercurio</strong> sarà ampiamente favorevole da febbraio a aprile, e anche in giugno. In aggiunta <strong>Nettuno</strong> si posiziona nel quinto campo <strong>dal 4 febbraio</strong> per tutto l&#8217;anno e ancora a lungo, beneficiando per ora i nativi della prima decade con il sogno un po&#8217; romantico di una relazione affettiva che potrebbe realizzarsi e con tante idee creative nuove e straordinarie. Un&#8217;altra grande novità di quest&#8217;anno è l&#8217;arrivo il <strong>6 ottobre</strong> di <strong>Saturno</strong> nel vostro segno da cui mancava fin dal novembre 1985: probabilmente ci sono degli aspetti della vostra vita dove è necessario eliminare qualcosa che ormai è inutile, e il lavoro comincia negli ultimi mesi dell&#8217;anno specialmente per la prima decade, per poi proseguire negli anni futuri. Il 2012 può essere quindi un anno di transizione importante, in cui fare attenzione alle piccole grandi cose da portare con sé in un viaggio di rinnovamento che sta per iniziare verso mete in gran parte ancora sconosciute. Giocate le vostre carte con la delicatezza che è necessaria in questi casi.</p>
<h1 style="text-align: center;">SAGITTARIO</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sagittario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3550" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Sagittario" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sagittario.jpg" alt="" width="224" height="252" /></a></h1>
<p>Quando il vostro pianeta <strong>Giove</strong> si porrà in aspetto dissonante il <strong>12 giugno</strong>, è probabile che alcuni nativi, specialmente quelli della prima decade, sentano frenare le proprie ambizioni, contrastare i propri desideri, ridimensionare i propri ottimistici progetti. Mentre per i <strong>primi sei mesi</strong> dell&#8217;anno è <strong>Marte</strong> in quadratura che segnala qualche contrasto alla vostra affermazione, ovvero la vostra intolleranza crescente nei confronti di chi vi limita o cerca di imporvi qualcosa. Ma il cielo del 2012 è ricco di tante altre opportunità: <strong>Saturno</strong> continua a essere positivo <strong>fino al 6 ottobre</strong>, garantendovi buoni criteri di selezione delle amicizie da frequentare. <strong>Mercurio</strong> vi è favorevole per <strong>quasi tutta l&#8217;estate</strong> invitandovi a muovervi, a viaggiare, a incontrare persone, a fare affari, a comunicare, a cambiare punti di vista. Il consolidamento della vostra situazione avvenuto in passato vi consente di resistere agevolmente a tutte le avversità di quest&#8217;anno, godendo nel frattempo delle cose buone e belle di cui disponete. Economicamente non sembra un anno di grande sviluppo, ma sostanzialmente potrete mantenere le posizioni. Per la vita affettiva i periodi migliori sono <strong>febbraio</strong>, <strong>settembre</strong> e la <strong>seconda metà di dicembre</strong>, con <strong>Venere</strong> in buon aspetto.</p>
<h1 style="text-align: center;">CAPRICORNO</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Capricorno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3556" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Capricorno" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Capricorno.jpg" alt="" width="224" height="252" /></a></h1>
<p>La prima parte dell&#8217;anno continua a proporre la forte accoppiata planetaria di <strong>Giove</strong> e <strong>Marte</strong> che aiutano non poco in ogni situazione: continuano le grandi possibilità nel campo degli affetti e dell&#8217;energia, con allargamento delle prospettive e un certo benssere fisico <strong>fino a giugno</strong>, e parallelamente una spinta affermativa efficace vi muove a conoscere e apprendere in contesti diversi dal solito nuove realtà, anche viaggiando in luoghi lontani. Il vostro pianeta <strong>Saturno</strong> è invece il protagonista della seconda parte dell&#8217;anno, con il suo ingresso nell&#8217;undicesimo campo in ottobre: gli ultimi mesi del 2012 vi vedono finalmente alleggeriti del fardello delle pesanti responsabilità degli ultimi tre anni. Con più ottimismo dell&#8217;anno passato, ricordate le vostre esperienze e siate prudenti nel coinvolgere nuovi e vecchi amici in collaborazioni professionali. <strong>Plutone</strong> nei primi gradi in posizione difficile con <strong>Urano</strong> può andare a trasformare anche profondamente gran parte della vita dei nati nella prima decade, i quali però potranno beneficiare della presenza di <strong>Nettuno</strong> nel terzo campo fin <strong>da febbraio</strong>, purché non siate rigidi nel coltivare nuovi, e anche inconsueti, interessi in ambito spirituale. Con elasticità e spirito pratico potete cominciare a sfruttare l&#8217;intuizione con slancio e grandi soddisfazioni.</p>
<h1 style="text-align: center;">ACQUARIO</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Acquario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3563" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Acquario" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Acquario.jpg" alt="" width="224" height="252" /></a></h1>
<p>Sebbene <strong>fino a giugno</strong> <strong>Giove</strong> rimanga in angolatura dissonante, la seconda metà dell&#8217;anno lo vede favorevole nel quinto campo, dove <strong>Venere</strong> già <strong>da aprile</strong> inizia un lungo anello di sosta: la creatività può incontrare il piacere con esiti potenzialmente notevoli. Riscoprite il gusto del giocare in compagnia, il divertimento nelle attività quotidiane, nel progettare imprese, nella professione. Probabilmente anche l&#8217;umore e l&#8217;amore ne traggono giovamento in una primavera-inizio estate che sarà da ricordare. Tenete a mente che non tutto ciò che accade in questo 2012 deve essere finalizzato allo sviluppo professionale, che potrebbe ancora avere intoppi e freni, come ricorda la posizione di <strong>Mercurio</strong> soprattutto in <strong>luglio e agosto</strong>. Per buona parte dell&#8217;anno, <strong>fino al 6 ottobre</strong>, <strong>Saturno</strong> sostiene soprattutto i nati nella terza decade; mentre <strong>Urano</strong> va a sollecitare positivamente le chance dei nati nella prima. Questi ultimi possono però subire qualche intralcio negli ultimi mesi , proprio in ambito professionale, come segnala proprio il passaggio di <strong>Saturno</strong> nel decimo campo. La cosa più positiva del 2012 è però la conclusione di una contrastata vicenda, forse nel campo immobiliare, che vi ha fatto e vi farà crescere in saggezza e prudenza.</p>
<h1 style="text-align: center;">PESCI</h1>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Pesci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3572" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Pesci" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Pesci.jpg" alt="" width="224" height="252" /></a></h1>
<p>Questo nuovo anno vede la straordinaria presenza di <strong>Nettuno</strong> nel vostro segno, da cui mancava addirittura dal XIX secolo: il suo definitivo ingresso si festeggia il <strong>4 febbraio</strong>, un po&#8217; prima del vostro compleanno, e va a sollecitare per ora soprattutto i nati agli inizi del segno con una crescita della già forte sensibilità e della compassione per tutti gli esseri. Cercate di consumare alcolici con misura e di usare i farmaci allopatici solo in caso di effettiva necessità in modo da sublimare le energie nettuniane (da qui al 2026!) nel migliore dei modi, senza eccessi di emotività né confusione. Per il resto si segnalano il favore di <strong>Giove</strong> nella <strong>prima metà dell&#8217;anno</strong> e la sua dissonanza negli ultimi mesi, mentre <strong>Saturno</strong> comincia a darvi una mano <strong>da ottobre</strong> in poi. Marte è in opposizione per i primi sei mesi, a segnalare che i conflitti potrebbero non mancare né con le persone né con le situazioni: in questi casi fidatevi dell&#8217;intuito e non pensate troppo ai problemi, perché questo 2012, con tutte le sue trasformazioni, va esattamente nella direzione che da sempre voi auspicate.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<ul>
<li>
<h3>Vedi anche:</h3>
</li>
</ul>
<p><a title="2012: Fine di un'Epoca?" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/03/2012-la-fine-di-unepoca/"><em><strong>2012: Fine di un&#8217;Epoca?</strong></em></a></p>
<p><a title="Mamani: il 2012" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/01/mamani-cosa-succede-nel-2012/"><strong><em>Mamani: Cosa succede nel 2012</em></strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bologna, 17 dicembre 2011: Speciale Solstizio d&#8217;Inverno</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 12:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Calendario Sacro]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Bologna Magica Speciale Solstizio d&#8217;Inverno Un percorso alla scoperta dei miti, riti e tradizioni Previsioni zodiacali per il 2012 Sabato 17 dicembre 2011, ore 15.00/16.30 Bologna, Piazza Galvani Info e prenotazioni: tel. 051.916750 &#8211; 348.8138815 Prenotazione obbligatoria  Nel Solstizio Invernale il sole risorge e ride nella luce crescente. Il suo saluto è la celebrazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Bologna Magica</strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Speciale Solstizio d&#8217;Inverno</h1>
<h2 style="text-align: center;">Un percorso alla scoperta dei miti, riti e tradizioni</h2>
<h2 style="text-align: center;">Previsioni zodiacali per il 2012</h2>
<p style="text-align: center;">Sabato 17 dicembre 2011, ore 15.00/16.30</p>
<p style="text-align: center;">Bologna, Piazza Galvani</p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: tel. 051.916750 &#8211; 348.8138815</p>
<p style="text-align: center;">Prenotazione obbligatoria</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-9225"></span></p>
<p> Nel <a title="Solstizio d'Inverno" href="http://www.giovannipelosini.com/2008/12/lantica-festa-del-solstizio-dinverno/"><strong>Solstizio Invernale</strong></a> il sole risorge e ride nella luce crescente. Il suo saluto è la celebrazione dei cicli perenni della vita, quando la morte invernale trionfa su se stessa. Questo simbolo invernale è legato al segno zodiacale degli eletti, il <strong>Capricorno</strong>: la <em>Porta degli Dei</em>, l&#8217;accesso agli stati più elevati della spiritualità umana.</p>
<p>Un percorso alla scoperta delle antiche tradizioni bolognesi legate a questo periodo, trasformato nella cristianità nel simbolo del Natale.</p>
<p>Durata 1.30 h circa.</p>
<p>Quota € 10,00.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Simboli dell&#8217;Eclissi</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/12/simboli-delleclissi/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Eclissi Lunare totale: Plenilunio del 10 dicembre 2011 Questo oscuramento lunare è visibile soprattutto nell&#8217;Oceano Pacifico, in Australia e in Asia, in occasione del Plenilunio nel segno dei Gemelli che si contrappone al Sole nel Sagittario alle ore 15.37 (ora italiana). In Italia è possibile vedere solo la fase finale di uscita dalla penombra poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Festa-Luna-Eclissi-Totale-di-Luna.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7595" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="5 Festa Luna, Eclissi Totale di Luna" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Festa-Luna-Eclissi-Totale-di-Luna-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Eclissi Lunare totale: Plenilunio del 10 dicembre 2011</h2>
<p>Questo oscuramento lunare è visibile soprattutto nell&#8217;Oceano Pacifico, in Australia e in Asia, in occasione del Plenilunio nel segno dei <strong>Gemelli</strong> che si contrappone al Sole nel <strong>Sagittario</strong> alle ore 15.37 (ora italiana). In Italia è possibile vedere solo la fase finale di uscita dalla penombra poco dopo il sorgere della Luna, al tramonto solare del 10 dicembre 2011.<span id="more-7722"></span></p>
<p>Ma che cosa sono le eclissi, e perché sono così rare? Le fasi lunari si susseguono ogni mese a causa del movimento di rivoluzione del nostro satellite intorno alla Terra. Ogni mese quindi vediamo la superficie lunare illuminarsi fino al <strong>Plenilunio</strong> e gradualmente oscurarsi fino al <strong>Novilunio</strong>, ma perché ci sia un’eclissi occorre che l’allineamento fra il Sole, la Luna e la Terra siano perfetti, e ciò avviene soltanto quando la Luna si trova in uno dei due <strong>Nodi Lunari</strong>, le intersezioni del piano dell’orbita terrestre con quello dell’orbita lunare, dal momento che le due orbite non sono complanari. Ecco che, quando si verifica la <strong>Luna Nuova</strong>, se il nostro satellite si trova esattamente in uno dei nodi allora si avrà un’eclisse di Sole. Viceversa, con la <strong>Luna Piena</strong> all’opposizione il perfetto allineamento produrrà un’eclissi di Luna.</p>
<h2>Simboli delle Eclissi</h2>
<p>Dal punto di vista simbolico, il fatto che la luce diurna solare possa essere oscurata nelle <strong>eclissi di Sole</strong> è spesso stato un fenomeno temuto e talvolta considerato di cattivo auspicio, specialmente per i potenti di turno. In molte antiche culture si pensava che un mostro cosmico divorasse il Sole per precipitare l’umanità in un buio innaturale e nefasto, per cui i sacerdoti erano chiamati ad officiare cerimonie propiziatorie, preghiere e rituali volti a scongiurare la morte dell’astro che porta luce e vita al nostro pianeta. Sono numerose le antiche tradizioni che vedono nell’eclissi il segnale di un disordine cosmico, la fine di un ciclo e la conseguente necessità per gli uomini di aiutare in qualche modo l’astro morente, farlo risorgere e ripristinare un nuovo ordine celeste e terrestre. Nell’antica Cina, per esempio, si schieravano gli eserciti in aiuto dell’astro in pericolo, e si scagliavano frecce contro il mostro che lo stava divorando. Altri pensavano che il Sole fosse “malato” e morente, e che adeguate cerimonie potessero in qualche modo “guarirlo”. In ogni caso il mito del serpente che divora il Sole era comune in Asia e nell’America precolombiana: i discendenti degli Inca ancora raccontano che un eclisse di Sole fu il segno premonitore che precedette l’arrivo dei conquistatori spagnoli e la fine della loro civiltà.</p>
<p>La <strong>parola eclissi</strong> (o eclisse) deriva dal termine greco <em>ekléipein</em>, che significa “lasciare”, “abbandonare”, ma anche “fallire”. Non è un caso che si dica ancora “eclissare qualcuno” con il significato di umiliarlo o di farlo vistosamente sfigurare; oppure “eclissarsi” per dire “scomparire”, “svanire nel nulla”.</p>
<p>Minori paure suscitava l’<strong>eclissi di Luna</strong>, in quanto la luce notturna non può avere la stessa valenza di quella solare, e probabilmente molti oscuramenti parziali e totali della Luna Piena sono passati inosservati, e comunque senza suscitare particolari emozioni o timori.</p>
<h2 style="text-align: center;">Eclissi e Alchimia</h2>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sole-e-Luna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9143" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Sole e Luna" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Sole-e-Luna.jpg" alt="" width="347" height="360" /></a>I sapienti del passato, antenati anche dei druidi della tradizione europea, conoscevano i ritmi dei moti dei corpi celesti, e sapevano prevedere con esattezza le eclissi, come sembrano dimostrare anche molti monumenti megalitici. Dal punto di vista alchemico l’eclissi è astronomicamente una perfetta congiunzione di Sole e Luna, e quindi simbolicamente una fusione dei princìpi maschile e femminile. L’unione degli opposti è una vera e propria ierogamia; l’unione del potere maschile fecondante solare e dell’energia femminile lunare: la <em>Coniunctio oppositorum</em>. Quando ciò si verifica, una nascita simbolica è all’orizzonte, un nuovo ciclo sta iniziando; e, come sempre accade, la nascita è strettamente correlata alla morte.</p>
<h2>Eclissi e Mitologia</h2>
<p>Dal punto di vista mitologico è particolarmente importante la tradizione indiana che chiama <strong>Rahu</strong>, la <em>testa del serpente</em>, rappresentato dal nodo lunare nord, e <strong>Ketu</strong>, la <em>coda del serpente</em>, simboleggiato dal nodo lunare sud. Rahu, dalla pelle scura, è una testa dalle fauci spalancate che desidera divorare tutto senza masticare, amico di <strong>Venere</strong>, <strong>Giove</strong> e <strong>Saturno</strong>, ma nemico del <strong>Sole</strong> e della <strong>Luna</strong>. Ketu ha la pelle variegata e luminosa, veste abiti di seta ornati di fiori: elimina ciò che Rahu ha inghiottito, ed è amico di Venere, Marte e Saturno, ma ovviamente nemico del Sole e della Luna. Si narra che nacque dalle lacrime di Mrityu (la Morte), affranta per essere stata incaricata dal Dio <strong>Brahma</strong> di controllare la crescita della popolazione umana. Da allora Ketu, con il pianto esprime sia la gioia sia il dolore degli esseri umani.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
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		<title>Ancona, 26 novembre 2011: L&#8217;Albero della Vita e la Cabala</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Cabala]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Risveglio Centro Studi L&#8217;Albero della Vita Serata sulla Cabala con Nadav Hadar Crivelli Venerdì 25 novembre 2011, ore 21.00 S.Maria Nuova (An), Ex Scuola De Amicis INGRESSO LIBERO E GRATUITO Conferenza e presentazione del Seminario di Cabbala &#8220;L&#8217;Albero della Vita&#8221; a cura di Nadav Hadar Crivelli Nadav Crivelli inizia il suo cammino nel 1973 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Nadav-Hadar-Crivelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9038" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Nadav Hadar Crivelli" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Nadav-Hadar-Crivelli.jpg" alt="" width="158" height="194" /></a><strong><em>Il Risveglio Centro Studi</em></strong></p>
<h1 style="text-align: center;">L&#8217;Albero della Vita</h1>
<p style="text-align: center;">Serata sulla Cabala con <strong>Nadav Hadar Crivelli</strong></p>
<p style="text-align: center;">Venerdì 25 novembre 2011, ore 21.00</p>
<p style="text-align: center;">S.Maria Nuova (An), <em>Ex Scuola De Amicis</em></p>
<p style="text-align: center;">INGRESSO LIBERO E GRATUITO<span id="more-8392"></span></p>
<p>Conferenza e presentazione del Seminario di Cabbala &#8220;L&#8217;Albero della Vita&#8221; a cura di <strong>Nadav Hadar Crivelli</strong></p>
<p><strong>Nadav Crivelli</strong> inizia il suo cammino nel 1973 in India, dove per un paio d’anni studia e pratica Yoga e meditazione. Durante lo stesso periodo si avvicina alla saggezza esoterica occidentale. Dopo vari viaggi e soggiorni in comunità spirituali, spinto dal bisogno di radici più profonde, nel 1978 Nadav si reca in Israele. Da allora si impegna, a tempo pieno, allo studio della Bibbia, della lingua ebraica e della Cabalà. La sua esperienza è cresciuta alla scuola dei più noti maestri di Cabalà, e con centinaia di studenti e allievi, sia in Israele sia in Italia, dove è ritornato nell’87. Qui ha fondato la scuola <em>Chokhmat ha- Emet</em>, &#8220;La Sapienza della Verità&#8221;, e ha pubblicato (in una serie di edizioni private) due corsi annuali per lo studio della Cabalà, di circa 2000 pagine in tutto. Inoltre ha pubblicato <a title="Libri di Nadav Crivelli" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_nadav-crivelli.php?pn=2300" target="_blank">alcuni libri</a> sulle Ghematrie (la numerologia cabalistica), e numerosi fascicoli su diversi argomenti cabalistici. Nel 96 si sposta nuovamente in Israele, con la sua famiglia. Nadav insegna tramite lezioni, conferenze, seminari, sia in Israele che in Italia, dove viene con frequenza. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive, e collabora con diverse riviste. Nadav ha sviluppato un sistema di Astrologia Cabalistica, basato su tradizioni in gran parte ignote agli studiosi occidentali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano, 26 novembre 2011: Jung, Astrologia e Psicologia Analitica</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 09:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[A 50 anni dalla morte del Maestro Carl Gustav Jung Convegno sul legame tra Astrologia e Psicologia Analitica Una Costellazione di Archetipi Sabato 26 novembre 2011, ore 10 Milano, Sala Fara Hotel UNA, Via Fabio Filzi, 27 (cancello di fronte all&#8217;ingresso del Pirellone) Dato il numero limitato di posti, l&#8217;ingresso è gratuito, ma garantito solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">A 50 anni dalla morte del Maestro <strong>Carl Gustav Jung</strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Convegno sul legame tra Astrologia e Psicologia Analitica</h1>
<h2 style="text-align: center;"><em>Una Costellazione di Archetipi</em></h2>
<p style="text-align: center;">Sabato 26 novembre 2011, ore 10</p>
<p style="text-align: center;">Milano, Sala Fara Hotel UNA, Via Fabio Filzi, 27 (cancello di fronte all&#8217;ingresso del Pirellone)</p>
<p style="text-align: center;">Dato il numero limitato di posti, l&#8217;ingresso è gratuito, ma garantito solo per chi ha prenotato</p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: tel. 02.69005576<span id="more-8533"></span></p>
<p>Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di <strong>Carl Gustav Jung</strong>, astrologia e psicologia analitica si incontrano ancora per ricordare le loro comuni radici junghiane, l&#8217;importanza dello studio dei simboli, la <a title="Sincronicità" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-sincronicita/">sincronicità</a>, gli archetipi, i processi di crescita e di evoluzione della coscienza.</p>
<h2>Programma</h2>
<p>Intervergono e partecipano al confronto:</p>
<p><strong>Enzo Barillà</strong>: <em>Il processo di individuazione e l&#8217;astrologia</em></p>
<p><strong>Andrea Rognoni</strong>: <em>Jung e la nuova carta astrale dell&#8217;Ombra, del Tao e del Sé</em></p>
<p><strong>Giulia D&#8217;Ambrosio</strong>: <em>Simbolo e sincronicità, psicologia analitica</em></p>
<p><strong>Michela Zucca</strong>: <em>Per un&#8217;antropologia junghiana, il codice psicologico degli archetipi</em></p>
<p><strong>Paolo Crimaldi</strong>: <em>Simbolismo onirico come attivazione dei transiti planetari</em></p>
<p>Moderatori <strong>Dante Valente</strong>, <strong>Andrea Rognoni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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