Ancona, 26 novembre 2011: L’Albero della Vita e la Cabala

Il Risveglio Centro Studi

L’Albero della Vita

Serata sulla Cabala con Nadav Hadar Crivelli

Venerdì 25 novembre 2011, ore 21.00

S.Maria Nuova (An), Ex Scuola De Amicis

INGRESSO LIBERO E GRATUITO Continua a leggere »

Il Mistero di Paracas, il Candelabro delle Ande

Un misterioso manufatto di 183 metri si staglia sulle coste del Perù, non lontano da Nazca

Si tratta di un gigantesco bassorilievo evidenziato sull’arido pendio di una grande collina sabbiosa che finisce ripida sulla scogliera settentrionale della penisola, ottenuto asportando lo strato più superficiale del terreno per 50-60 centimetri.

Imbarcandosi verso le aride isole Ballestas si può osservare il geoglifo dall’oceano in un’atmosfera davvero surreale; dal mare il Candelabro appare in tutta la sua imponenza: 183 metri di altezza, più di 100 di larghezza ed un “fossato” centrale largo 5-6 metri. Occorre prima aver percorso la Carretera Panamericana da Lima verso Sud-Est, lungo la costa peruviana con la Cordigliera delle Ande a sinistra e l’Oceano Pacifico a destra per circa 250 chilometri. In queste zone, a pochi gradi di latitudine dall’Equatore, il clima è caldo ed arido per quasi tutto l’anno, con temperature medie invernali che si aggirano intorno ai 18°C. Il paesaggio appare deserto, eppure ci troviamo nei luoghi, abitati da almeno 5000 anni, che videro fiorire la grande civiltà degli Inca ed altre culture, ancora più antiche e sconosciute. Presso il porto di Pisco c’è la selvaggia penisola di Paracas, nella provincia di Ica, luogo di grandissimo interesse naturalistico ed archeologico, a sole due ore di auto dalle famose “Linee di Nazca”. Tutta la penisola fa parte del parco naturale della Reserva Nacional de Paracas. Qui, fra i fenicotteri e i pellicani, i pinguini peruviani e le rumorose (e non proprio profumate) colonie di leoni marini, sorge uno dei più enigmatici manufatti che ci siano pervenuti dal passato: il cosiddetto “Candelabro”. Continua a leggere »

Rachel Pollack e L’Origine dei Tarocchi

Rachel Grace Pollack (New York, 17/8/1945) è considerata una delle massime autorità mondiali sulla moderna interpretazione dei Tarocchi. Scrittrice pluripremiata di saggi e di fantascienza, poeta, esperta di Cabala, è anche autrice di fumetti di successo negli Stati Uniti come Doom Patrol. Ha pubblicato una dozzina di libri sui Tarocchi, grazie ai quali la sua ampia conoscenza e la consapevolezza esoterica hanno ispirato decine di migliaia di lettori in tutto il mondo ad una più profonda conoscenza degli Arcani.

Ho conosciuto Rachel nel 2008 in occasione del Festival Hermatena organizzato dal Museo Internazionale dei Tarocchi e sono rimasto colpito dalla sua grande cultura tarologica e esoterica, ma anche dalla sua umanità. Con lei condivido la passione per gli studi sulla antica Dea Madre e sul matriarcato preistorico.

Sull’origine dei Tarocchi, Rachel Pollack si è così espressa nel libro che accompagna il mazzo de I Tarocchi di Haindl:

“La teoria kabbalistica dei Tarocchi si basa sul numero dei 22 Trionfi (sebbene alcuni storici ipotizzano che il numero non fosse fissato nei primi mazzi). L’alfabeto ebraico contiene 22 lettere, che formano la base delle esplorazioni mistiche della Kabbalah (infatti il più antico testo mistico ebraico, il Sepher Yetzirah, descrive le proprietà mistiche dell’alfabeto). Dobbiamo riconoscere, comunque, che la teoria kabbalistica dei Tarocchi non appare fino al XIX secolo e che in tutte le migliaia di pagine di testi di Kabbalah non troviamo alcun riferimento a nessun tipo di immagine o carta. Ci sono molte teorie sull’origine degli Arcani Maggiori. È interessante notare che la maggior parte delle teorie sui Tarocchi trattano soltanto dei Trionfi (gli Arcani Maggiori), come se i quattro semi (gli Arcani Minori) fossero stati aggiunti più tardi. Un’ipotesi per i Trionfi li connette ai cortei dei “trionfi” che in antichità onoravano le persone importanti. Il poeta Petrarca, che ha vissuto per un periodo alla corte dei Visconti, scrisse un poema chiamati I Trionfi, descrivendo sei trionfi allegorici. La storica Gertrude Moakley ha ipotizzato che questi potrebbero aver ispirato le prime carte dei Tarocchi. Teorie più esoteriche fanno riferimento a immagini in un tempio egizio, alle 21 fasi nei riti della tradizione esoterica tantrica dell’India, alle differenti tappe nella Grande Opera alchemica, o anche (recentemente) alle 21 stazioni della Luna nell’antica astrologia caldea.”         Rachel Pollack

Parma, 26 luglio 2011: Parma Magica

Il Museo dei Tarocchi presenta

PARMA MAGICA

Una passeggiata nei misteri magici della città

Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato

Parma, appuntamento alle ore 21 in Piazza Duomo fronte Battistero

Martedì 26 luglio 2011

Prenotazione Obbligatoria

Info e prenotazioni: tel. 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815 Continua a leggere »

I Tarocchi e la Cartomanzia

Se oggi si domandasse a una persona comune cosa sono i Tarocchi, la risposta sarebbe quasi certamente: delle carte per leggere il futuro. Nell’immaginario popolare questa idea viene sistematicamente nutrita dalla pubblicità di esperti cartomanti sulle riviste di settore, ma anche da programmi televisivi che propongono la lettura dei Tarocchi in diretta, con il divinatore o la divinatrice di turno. Esiste, inoltre, una sterminata bibliografia che descrive i significati divinatori degli Arcani e i metodi per consultarli, e riporta spesso, a mo’ di introduzione, informazioni sulla loro origine egizia, sui rapporti con la Cabbala ebraica, sul loro arrivo in Europa tramite gli zingari, sull’uso che ne avrebbero fatto i rosacroce e gli adepti di altre fratellanze misteriosofiche. Così, in mezzo a una nube di miti, si accresce l’aura misteriosa su queste carte e su chi ne detiene i segreti. A tutto ciò va aggiunta una vastissima produzione editoriale di Tarocchi esoterici, che oggigiorno supera abbondantemente quella dei mazzi destinati al gico. Eppure (…) i Tarocchi nacquero come gioco di società: un passatempo di corte che diventò poi un gioco popolare.

Giordano Berti, Storia dei Tarocchi, 2007

San Marino, 30 marzo 2011: Meditazione con le Lettere Sacre della Kabala Araba

IMDON presenta

Vittoria Fornari

Progetto ARQA – Seminario esperienziale

Meditazione attraverso le lettere sacre della Kabala araba: la Vocalizzazione

Mercoledì 30 marzo 2011, ore 20.30

San Marino, Via XXVIII luglio 211, Borgo Maggiore, int. 13

Info e prenotazioni: tel. 334.8757054 / 339.4080247 Continua a leggere »

Bologna, 26 febbraio 2011: Alchimia e Scienze Occulte

BOLOGNA MAGICA

Passeggiate nei misteri magici tra le vie della città

Sabato 26 febbraio 2011 h 15.30-17.00

I libri proibiti dello Studium bolognese… tra alchimia e scienze occulte

Appuntamento: Palazzo Poggi, via Zamboni, 33  h 15.30

Visita ai Musei di Palazzo Poggi

Prenotazione obbligatoria, tel. 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815

Un percorso dedicato al sapere di una città da sempre in bilico tra magia e studi ufficiali. Anche tra i meandri dell’arte letteraria più eccelsa si nascondeva un messaggio cifrato da decodificare. Gli scritti inquisiti, i libri proibiti, le parole segrete, i codici misteriosi di Bologna: da Federico II a Dante fino a giungere alla misteriosa cabala e alla pratica alchemica nascosta tra i vicoli cittadini. Continua a leggere »

S. Maria Nuova, 26-27 febbraio 2011: Gli Angeli di Nadav Crivelli

Centro Studi Il Risveglio

Gli Angeli, i nostri migliori amici

Seminario di Nadav Crivelli

S. Maria Nuova (AN), 26-27 febbraio 2011

Informazioni e iscrizioni: tel. 0731.245040 – 339.6090320 – 392.1068026 Continua a leggere »

11 febbraio 2011: una Data Palindroma

11.02.2011

Non capita tutti i giorni di celebrare una data palindroma, e quella di oggi sembra proprio notevole.

Provate a leggere la data di oggi al contrario: 11.02.2011. La sequenza delle cifre è la stessa: appare un doppio 1, uno zero, un doppio 2, ancora uno zero, e ancora un doppio 1.

La somma di tutte le 8 cifre dà il numero 8, da molti numerologi considerato un simbolo di perfezione e di completezza, la cui cifra ricorda il simbolo dell’infinito. Il mistico numero 8 ricorda molti edifici sacri a pianta ottogonale, come certe chiese progettate dai Cavalieri Templari, molti Battisteri, il misterioso Castel del Monte, certamente non un’opera militare ma simbolica e sacra dell’imperatore Federico II… E ancora l’8 ricorda l’VIII Arcano Maggiore, la Giustizia: emblema di un ordine stabilito e organico, fermo nella sua assoluta perfezione, rigido e restio alle mutazioni, così come poco disponibile all’ascolto, tale è la convinzione e la soddisfazione del raggiungimento dell’obiettivo. Come farebbe un cristallo ottaedrico perfetto, il numero 8 non può piegarsi, ma tende a spezzarsi mostrando i suoi frammenti, ovvero a esporre nelle diverse direzioni dello spazio tridimensionale le sue otto facce: 1-1-0-2-2-0-1-1.

Giovanni Pelosini

Volterra, 21 dicembre 2010: Luna Piena e Porte Solstiziali

L’ultima Luna Piena del 2010 sarà nel suo massimo splendore alle 9.15 del 21 dicembre, ma sarà visibile nel cielo orientale della magica Volterra soltanto al tramonto, e probabilmente illuminerà la Porta Etrusca proprio al verificarsi del Solstizio d’Inverno, alle 0.40 del 22 dicembre.

Spirito Libero è l’unica rivista italiana che esce ad ogni Plenilunio, ricca commistione di arte, poesia, scienza, mistica, spiritualità. Il 28° numero (si noti che i mistici numeri 4 e 7 danno come prodotto 28, e che proprio di 4 settimane è formato un ciclo lunare) viene presentato proprio in questa eccezionale astronomica occasione fra le antiche volte dell’altrettanto unico ristorante vegetariano Web & Wine; proprio mentre i raggi lunari entreranno nella città attraverso la straordinaria Porta all’Arco lungo la stradina in salita, come Àuguri etruschi, e mentre il Sole, ormai nell’altro emisfero, sembrerà fermarsi nel cielo arrestando la sua caduta ed iniziando finalmente il suo percorso ascendente verso la Luce. Continua a leggere »