Simboli e Astronomia dei Cicli Maya

Simboli e Astronomia dei Cicli Maya

Giovanni Pelosini

Il Serpente Piumato Kukulcan

La piramide maya detta El Castillo (o Tempio di Kukulcan) a Chichén Itzà è un raffinato esempio di simbolismo astronomico ampiamente studiato dai ricercatori. Kukulcan, il Serpente Piumato, era una divinità associata al pianeta Venere che i Maya avevano importato dal nord; gli Aztechi lo chiamavano Quetzalcoatl e, a loro volta, avevano ereditato tale culto dai più antichi e misteriosi Toltechi. Come Afrodite-Venere era generalmente una dea benevola in occidente, Kukulcan era il dio maya della fertilità, della medicina, della semina e del raccolto, colui che dava indicazioni per armonizzare le azioni umane ai ritmi universali.

Solo nel 1980 ci si rese conto di un singolare fenomeno ottico che riguarda la piramide di Chichén Itzà: una foto scattata il 21 marzo (Equinozio di Primavera) evidenziava un curioso gioco di luci e ombre fra i gradoni del lato Ovest, la scalinata di 91 gradini del lato Nord e il corpo del Serpente Piumato che le fa da margine e balaustra per tutta la lunghezza fino formare con la coda una delle colonne del tempio.

Infatti, in quel giorno il Sole al tramonto illuminava con una particolare inclinazione i gradoni della piramide, e questi, proiettando la loro ombra sul lungo corpo cilindrico di Kukulcan, formavano sette triangoli isosceli illuminati dando l’impressione nettissima che il Serpente scendesse sinuosamente la scalinata. Si verificò poi che il fenomeno si ripeteva immancabilmente al tramonto di ogni Equinozio, due volte l’anno, probabilmente in concomitanza con antichi riti cultuali solari che si svolgevano sulla piramide, confermando così le teorie di Luis Arochi, che si era stupito del fatto che le effigi del Serpente Piumato fossero decorate da spirali in tutte le altre piramidi della città, con l’eccezione appunto di El Castillo. Continua a leggere »

21 dicembre 2012: l’Apocalisse? XII Simposio Mondiale di San Marino

 “60 Giorni all’Apocalisse?”

12° Simposio Mondiale di Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro

Il 20 e il 21 ottobre 2012 il Teatro Titano della Repubblica di San Marino ha ospitato la due giorni del convegno internazionale coordinato da Roberto Pinotti.

«Il corso della storia è stato perennemente scandito dal timore della “Fine del Mondo”, eredità nella nostra cultura occidentale della Tradizione israelitica e poi di quella cristiana a partire dal Diluvio Universale. Così, dopo i timori sorti alla fine del primo Millennio col “Mille e non più Mille”, dopo il paventato 2000 che non ha però portato alcuna “Apocalisse”, è ora il 2012 con le cosiddette “profezie dei Maya” a monopolizzare la paura di un intero mondo instabile e inquieto».

Giovanni Pelosini è intervenuto con una tesi volta a fare chiarezza sull’aspetto probabilistico delle previsioni e sulle profezie spesso apocalittiche relative al Solstizio d’Inverno del 21 dicembre 2012, esponendo anche una ricerca specifica sulla cosiddetta Profezia di Malachia sugli ultimi Pontefici, sulle radiazioni solari con il possibile Effetto Carrington, e sulle previsioni di Astrologia mondiale per i prossimi anni; ma mettendo in evidenza soprattutto le previsioni scientifiche esponendo i dati relativi ai rischi delle crisi ambientale, energetica e economica che l’umanità sta affrontando.

Citando gli studi di Marion Hubbert, di Ilya Prigogine e di Ervin Laszlo, il relatore ha affrontato il tema con un’ottica olistica, non solo spirituale o esoterica, e parlando della “fine di un’epoca” invece che della “fine del mondo”.

Sulle Apocalissi del passato e del futuro, e su altri affascinanti temi relativi alla cosmologia, alla mitologia e alle origini perdute della civiltà, sono intervenuti, fra gli altri relatori, ricercatori e saggisti: Massimo Barbetta, Marco Virginio Fiorini, Michelangelo Petrucci, Diego Baratono, Patrizio Caini, Giacomo Bonettini, Michele Manher, Emilio Spedicato, Enzo Braschi, Ilaria Cardelli, Patrizia Tasselli, Giorgio Pattera e Alfredo Benni.

La visione di alcuni rari filmati e le conclusioni del coordinatore Roberto Pinotti hanno completato i lavori sammarinesi, come al solito seguiti da un pubblico numeroso, preparato e attento.

L’Equinozio di Autunno nei Tarocchi

Le leggi cosmiche fanno sì che i ritmi celesti del macrocosmo e quelli terreni e umani del microcosmo scandiscano le tappe dell’esistenza anche con gli archetipi che si manifestano nell’antico gioco degli Arcani.

Così come i pianeti si muovono sullo sfondo zodiacale indicando tempi relativi ma precisi, i cicli millenari seguono il ritmo dei numeri sacri da sempre in quanto espressioni di “qualità” più che di “quantità”.

Nei 22 Arcani Maggiori dei classici mazzi di Tarocchi troviamo indicazioni simboliche precise anche di questa mirabile e ordinata realtà, particolarmente in dodici carte, che, fra le altre tante informazioni, si mostrano a noi come le dodici tappe del Sole che chiamiamo segni zodiacali. Per alcune lame questa analogia astro-tarologica è sottile e nascosta, per altre fin troppo palese anche per chi ignorasse i princìpi della simbologia esoterica. Si prenda il caso dell’VIII Arcano, la Giustizia, emblema netto ed evidente del segno della Bilancia e dei suoi significati celesti e terreni.

La Dea della Giustizia Temi era spesso raffigurata con una bilancia a due piatti, simbolo di equità assoluta, di imparzialità e di equilibrio, ma soprattutto di legge. Si narra che Zeus ebbe tre figlie da Temi: Equità, Legge e Pace. Ma un’altra tradizione racconta che le figlie erano invece due e si chiamavano Forza e Temperanza. Nello schema dei Tarocchi Aurei questo mito è particolarmente significativo in quanto contempla altri due Arcani Maggiori rappresentanti i segni del Leone e della Vergine, che precedono cronologicamente quello della Bilancia. Continua a leggere »

Solstizio d’Estate: Tempo Sacro e Tempo Profano

Così come esistono luoghi sacri e spazi sacralizzati nei quali è più opportuno che gli iniziati operino  ritualmente sulla via regia della conoscenza, c’è anche un tempo sacro, distinto da quello profano. Uscire dall’ordinario computo del tempo e vederlo scorrere ciclicamente è uno dei primi passi necessari per celebrare la Vita, per confermarla nel suo ambito interiore e personale, in quello sociale e in quello cosmico. Il salto quantico evolutivo che l’umanità è chiamata a compiere in questa epoca deve poter partire dalla ruota eterna del tempo ciclico, dal moto spiralico di successione delle Ere, dal tempo che abbiamo chiamato sacro.

C’è dunque un tempo profano e c’è un tempo sacro.

C’è un tempo profano che vede materialmente il passato, il presente e il futuro su una singola linea retta con una direzione fissa e un verso definito e immutabile. Su questa linea la storia è soltanto un mero susseguirsi di avvenimenti, di cause e di effetti, di nascite e di morti. Qui il destino materiale di ogni essere umano è segnato, la sua origine è netta e la sua fine è certa, nel solco di un’evoluzione dell’umanità che forse oggi appare essere stata soltanto tecnologica.

Ma esiste anche il tempo sacro, che è da celebrare come tempo mitologico, simbolico, liturgico, ciclico, come tempo dell’Anima e dello Spirito, come successione di momenti solenni da vivere in comunione di sensibilità, di intenti e di cognizioni. Il tempo sacro si muove a spirale in successivi archi che toccano i punti di circonferenze crescenti in modo aureo: cerchi di consapevolezza sempre più ampi, in cui tutto può sembrare uguale e tutto è sempre diverso, in cui le esperienze passate sono, ad ogni passaggio, incluse e rivalutate come gradi di consapevolezza sempre maggiori. Continua a leggere »

L’Equinozio di Primavera nei Tarocchi

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, perché si compiano i miracoli di una cosa unica. Questo principio filosofico greco-alessandrino attribuito tradizionalmente a Ermete Trismegisto è alla base di ogni analogia simbolica, esoterica, alchemica, tarologica e astrologica.

I ritmi che regolano i moti terrestri e l’inclinazione dell’asse di rotazione determinano due punti di intersezione tra l’eclittica e il piano equatoriale che chiamiamo non casualmente gamma (γ) e omega (ω). Dal punto gamma, che corrisponde all’Equinozio di Primavera, si convenne di far iniziare l’anno nel Calendario Sacro e ancora oggi si fa cominciare il segno dell’Ariete, il cui glifo somiglia molto a tale lettera greca.

Nel mazzo dei 22 Arcani Maggiori il sistema di analogia astro-tarologica dei Tarocchi Aurei vede assegnato il segno dell’Ariete al primo Tarocco, chiamato il Mago o il Bagatto, che per molti aspetti rappresenta l’inizio, il principio, la forza creatrice dell’Elemento Fuoco. Continua a leggere »

Schettino e De Falco: le Due Facce dell’Italia nella Tragedia del 13 gennaio 2012

L’antica divinità italica Giano Bifronte ben rappresenta la difficoltà che gli stranieri hanno a comprendere l’anima degli italiani, sempre pronti a sorprenderli con la loro doppia natura: da un lato si mostrano cialtroni e sfrontati, inaffidabili e opportunisti; dall’altro possono essere geniali, straordinari, capaci di grandi sacrifici e di grandissime imprese.
Oggi sembra che abbiamo purtroppo un esempio concreto di questa doppia essenza. Al di là di ciò che la giustizia appurerà e deciderà, al di là della stessa verità dei fatti accaduti, sempre difficile da decifrare nei suoi determinanti dettagli, l’opinione pubblica, scossa dal clamoroso naufragio della nave da crociera Costa Concordia, ha già scelto i suoi due personaggi da mitizzare: Schettino e De Falco, uniti come le due facce di Giano proprio perché opposti e antitetici, almeno nel modo in cui si sono presentati al mondo nella drammatica notte del 13 gennaio 2012. Continua a leggere »

Bologna, 17 dicembre 2011: Speciale Solstizio d’Inverno

Bologna Magica

Speciale Solstizio d’Inverno

Un percorso alla scoperta dei miti, riti e tradizioni

Previsioni zodiacali per il 2012

Sabato 17 dicembre 2011, ore 15.00/16.30

Bologna, Piazza Galvani

Info e prenotazioni: tel. 051.916750 – 348.8138815

Prenotazione obbligatoria

Continua a leggere »

Bologna, 31 ottobre 2011: Speciale Halloween

Bologna Magica

Speciale Halloween

Passeggiate nei misteri magici tra le vie della città

Lunedì 31 ottobre 2011, ore 20.45

Bologna, Piazza Galvani (fronte statua)

Info e prenotazione (obbligatoria): tel. 051.916750 – 051.916563 – 339.4675826 – 348.8138815

Durata 1h e 30 circa

La notte delle streghe? Un percorso alla scoperta dei miti, riti e tradizioni di HalloweenContinua a leggere »

Primo maggio: La Tenebrosa Notte di Valpurga e il Radioso Calendimaggio

La notte fra il 30 aprile ed il primo maggio è chiamata Notte di Valpurga e si dice che sia uno speciale momento dell’anno in cui gli invisibili confini fra i mondi possano essere attraversati; la notte in cui si fanno schioccare le fruste, si suonano campane e sonagli per scacciare i demoni, si fabbricano bacchette magiche con rami di nocciolo, e si accendono simbolici fuochi protettivi. Nelle leggende tradizionali germaniche si narra di raduni di streghe e di diavoli sulle cime dei monti, come i demoniaci Sabba che erano celebrati soprattutto nella notte fra sabato e domenica. Nei Sabba si diceva che le streghe, cosparse di unguenti magici, potessero volare e trasformarsi in animali, cavalcare scope nel cielo scuro della notte, evocare Satana e radunarsi per celebrare riti demoniaci e compiere malefici. Continua a leggere »

24 febbraio 2011: Giorno Pagano Europeo della Memoria

Istituito il Giorno Pagano Europeo della Memoria

Il 24 febbraio 2011 ricorre il 1620° anniversario dello spegnimento del fuoco sacro di Vesta. Il 24 febbraio 391, infatti, per effetto del primo dei Decreti Teodosiani (391-392), volti a sradicare il paganesimo nell’Impero Romano e a consolidare il potere politico e religioso di quel tempo, fu spento il fuoco che era mantenuto acceso dalle vergini nell’antichissimo Tempio della Dea Vesta del Foro di Roma come un simbolo sacro da circa mille anni, e fu sciolto l’ordine delle Vestali.  Il Fuoco di Vesta era in stretta connessione simbolica con il ciclo del Calendario Sacro legato alle attività agricole e alla fertilità della terra, e veniva celebrato ogni anno dal 9 al 16 giugno, come festa del raccolto dei cereali. Continua a leggere »