Alberi di Natale

La parola “Natale” significa nascita e rappresenta quindi un momento topico del ciclico mistero dell’esistenza, in qualunque modo si voglia o si possa intenderla: la nascita e la morte si susseguono nel ciclo della vita e sono misteri comprensibili solo in un’ottica diversa dalla comune visione del mondo in cui il tempo scorre solo linearmente.
Pochi giorni dopo il Solstizio d’Inverno, in quell’attimo in cui il Sole sembra stazionare in bilico fra il Sagittario ed il Capricorno, è il tempo scelto per celebrare l’archetipo della ri-nascita.
In questo periodo il Sole Bambino è festeggiato da millenni in tutto l’emisfero settentrionale e numerosi megaliti sono ancora i testimoni di questo antico culto: le grandi pietre di Stonehenge, i mitici cerchi dei templi iperborei di Apollo, i dolmen ed i menhir bretoni, i cerchi delle fate irlandesi, i tumuli della valle del Boyne, con le incisioni spiraliche di Newgrange. Perfino oltre l’Atlantico, nel New Hampshire, misteriosi popoli precolombiani hanno eretto pietre solstiziali, che oggi rappresentano un grande enigma archeologico, segnalando ancora il sorgere del Sole rinnovato nel periodo più buio dell’anno. Continua a leggere »

L’Oracolo della mela di Halloween

In molti miti antichi la mela, rosso frutto di questa stagione, è sia il simbolo della morte e della rinascita, sia quello dell’amore e della trasgressione. Nell’antichità a Samhain si consumavano lauti banchetti collettivi e si beveva in allegria abbondante sidro di mele.
La tradizione biblica associa a questo frutto il peccato originale di Adamo ed Eva e fa spesso riferimento all’Albero della Conoscenza del Bene e del Male, come se l’atto del mangiare una mela fosse il simbolo dell’acquisizione di una sapienza segreta e riservata a pochi iniziati. Paride ne fece dono ad Afrodite, dea dell’amore, nel mitico giudizio che fu all’origine della guerra di Troia. Al mistero dell’amore e della morte, principale tema di Samhain, allude anche la fiaba di Biancaneve, uccisa da una mela avvelenata e resuscitata da un bacio, in un connubio intrigante conosciuto come “Eros e Thanatos” (Amore e Morte). Continua a leggere »

Simboli, riti e magie di Halloween: il Capodanno celtico di Samhain

Dolcetto o scherzetto?” Con questa tipica frase tradizionale i giovani americani si presentano alla porta dei vicini, con maschere terrificanti di scheletri e fantasmi, in una delle notti più tenebrose dell’anno: Halloween. I dolci sono quasi sempre distribuiti con generosità e gli scherzi non mancano: si porta così allegria e trasgressione e si esorcizzano le ancestrali paure nascoste da sempre nell’animo umano. La notte fra il 31 ottobre ed il primo novembre è diventata una ricorrenza da festeggiare in modi simili anche in Italia: è curioso che questa antica festa europea ritorni come una moda dagli Stati Uniti, dopo essere stata dimenticata per molto tempo. Ma qual è l’origine di questa tradizione popolare? Continua a leggere »

La Festa dell’Equinozio d’Autunno: l’equilibrio interiore al tramonto dell’anno

L’Equinozio d’Autunno celebra il Sole che attraversa l’equatore celeste in un simbolico “tramonto” annuale: da questo momento in poi la notte prevarrà sul giorno per sei mesi in tutto l’emisfero settentrionale.
L’antico Calendario Sacro che regolava i ritmi ciclici vitali della società, festeggiava questo momento come una delle otto speciali celebrazioni annuali: era il tempo della vendemmia e del vino, della raccolta del miele, dei fichi e delle noci; era il tempo del riposo e della meditazione dopo la calura estiva; era il tempo in cui i simboli dell’Autunno si presentavano alla parte più profonda della psiche.
Così, mentre il corpo fisico e la mente cominciavano a adattarsi al cambio di stagione, anche lo spirito cercava un nuovo equilibrio al variare della temperatura, della luce e dei colori della campagna.
La festa dell’Equinozio d’Autunno contribuiva a mantenere l’uomo in sintonia con i ritmi stagionali e sosteneva anche l’equilibrio dinamico del suo sistema nervoso ed endocrino, svolgendo quindi anche un’importante funzione biologica. Continua a leggere »

La Festa del raccolto e della Luce: simboli, riti e magie di Lugnasad

La pienezza dell’Estate era festeggiata tradizionalmente con la Festa di Lugnasad nei primi giorni di agosto. La Luna Piena del 6 agosto 2009 fa sì che quest’anno le stelle non siano particolarmente visibili: è però uno splendido momento per osservare la luminosità del cielo notturno e per celebrare, come si usava nell’antichità, la Festa del Raccolto e della Luce in onore del dio celtico Lugh e della sua sposa Erinn.
Seguendo i ritmi stagionali del Sole e quelli mensili della Luna, l’antica festa pagana di Lugnasad (detta anche Lammas) rappresentava la centralità dell’estate ed era una grande celebrazione della Luce, in cui si svolgevano giochi e riti matrimoniali, nei campi e fra i covoni, simboli della mietitura. Cormac, arcivescovo di Cashel del X secolo, rammenta questa ricorrenza come una delle quattro grandi feste del Fuoco irlandesi, ma già si vegliava nei raduni rurali mediterranei centinaia di anni prima, quando la Festa del Raccolto era parte dei riti dei Misteri Eleusini secondo il Calendario Sacro. Continua a leggere »

Simboli, riti e magie di San Giovanni: l’antica festa del Solstizio d’Estate

Il culminare del Sole nel suo ritmico procedere sulla Ruota dello Zodiaco dà la possibilità di aprire la “Porta solstiziale“: è uno dei passaggi più “magici” dell’anno, il giorno in cui l’astro può brillare più in alto e più a lungo sopra l’orizzonte; la Luce sembra non avere mai fine e la notte è così breve che gli spiriti notturni sono cacciati lontano, negli angoli più cupi.
Delle otto feste del Calendario celtico è quella che vede la vittoria assoluta del Sole e, paradossalmente, l’inizio della sua discesa: infatti, con questo giorno inizia anche il lento ed inesorabile declino della luce, perciò vedremo la nostra stella abbassarsi nel cielo, giorno dopo giorno, fino al Solstizio d’Inverno. Continua a leggere »

Yakamoz

Dalle Cronache delle Terre Occidentali, IV, 21:
Il riflesso della luna sull’acqua scura del lago illuminava i volti dei silenziosi convenuti [….] La Bianca Dea era sorta maestosa dalle sacre colline azzurre per la benedizione della quarta Luna [….]
Le sacerdotesse del tempio delle tre colonne cantarono: Tafiah, Tafiah, Tafiah!
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Primo maggio: l’antica festa pagana di Beltane

Nel corso dell’anno ciclico sulla Ruota Zodiacale esistono otto momenti “magici”, di grande sacralità e significato simbolico. Si tratta di giorni particolari che scandiscono i passaggi stagionali: tutti gli esseri viventi del pianeta percepiscono il cambiamento energetico della Natura al cambio di stagione, e tutte le loro cellule si comportano di conseguenza.
Quando l’umanità preistorica divenne consapevole del fatto che i ritmi vitali si muovevano in sintonia con gli eventi astronomici, nacquero i Calendari Sacri e si diede inizio ai millenari riti ed alle festività per celebrare religiosamente il naturale ciclo della vita, in cui tutto nasce, si trasforma e muore, per poi trasformarsi nuovamente. Continua a leggere »

La festa dell’Equinozio di Primavera

Nel corso dell’anno ciclico sulla Ruota Zodiacale esistono otto momenti “magici”, di grande sacralità e significato simbolico. Si tratta di giorni particolari che scandiscono i passaggi stagionali: tutti gli esseri viventi del pianeta percepiscono il cambiamento energetico della Natura al cambio di stagione, e tutte le loro cellule si comportano di conseguenza.
Quando l’umanità preistorica divenne consapevole del fatto che i ritmi vitali si muovevano in sintonia con gli eventi astronomici, nacquero i calendari sacri e si diede inizio ai millenari riti ed alle festività per celebrare religiosamente il naturale ciclo della vita, in cui tutto nasce, si trasforma e muore, per poi trasformarsi nuovamente. Continua a leggere »

La Luna Blu

Dalle Cronache delle Terre Occidentali, IV, 16
Videro i Cinque Torrioni bassi del castello e compresero di essere giunti; i vessili blu ricordavano loro il sogno ed il sacro patto che li univa da venticinque anni. Gli eredi dei totem dei Danai, che di cicogne si erano fatti scudo nei tempi ventosi, li accolsero con il Sole ancora al primo quadrante per l’ora non tarda e la Bianca Dea li benedisse in silenzio.
C’era tempo per i riti e per le offerte, per gli abbracci e per le canzoni, per il vino e le parole che scaldavano il cuore, prima che la Luna Piena sorgesse dalle colline azzurre.
Venne la notte attesa della Luna Blu, venne la lunga notte …
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