Scudo o guscio? (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Oh, cavolo! Questa volta sono in un bel guaio… Fra meno di due ore devo andare dalla mia ragazza e se non arrivo in orario, magari lei mi rimprovererà di essere stato tutto il tempo a blaterare di cinema in uno dei miei articoli sconclusionati.
«Quando sei con me parli di cinema, quando non sei con me parli di cinema. Fai anche qualcos’altro nella vita?»
In effetti, no. Dovrei registrare tutti i miei monologhi sui film e venderli per guadagnarmi da vivere.
Ecco, parliamo un po’ di questo, vi va? La domanda è: il Cinema ci fa vivere o ci allontana dalla vita? Continua a leggere »

L’Ultimo Notturno: il trailer

Finalmente on line il trailer del film “L’ULTIMO NOTTURNO“, opera prima scritta, diretta e interpretata da Lorenzo F.L. Pelosini e prodotta da Aruspicina nel 2009. Girato nella originale location della Casa Museo Vaccà Berlinghieri a Montefoscoli, narra di una giovane nobildonna dell’ottocento che sostiene un dialogo con un enigmatico personaggio che metterà in crisi tutte le sue certezze sulla realtà, mentre incombe una misteriosa “tempesta”.
In XIX century a young lady speaks with an enigmatic man who will destroy each her certainties about reality, while a mysterious “storm” impends…

Il fiume delle idee (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Salve a tutti! Allora…? Come va? In famiglia tutto bene? Sì, io me la cavo… È cambiato il tempo, eh…? Mah… queste stagioni…
Oddio! E ora che mi invento? Sono qui davanti al computer e la fantasia sembra avermi abbandonato. Sarà scappata alle Hawaii con qualche scrittore di successo. Ma di solito, prima o poi torna. Però io di cosa posso parlare oggi?
Ma certo! Parlerò proprio di questo: della mancanza di idee. Questa sì che è un idea! Continua a leggere »

Avatar, dal mito al simbolo

Gli esperti e i cinefili scommettono che Avatar, l’ultimo film di James Cameron, rivoluzionerà il modo di fare cinema, e la megaproduzione hi-tech della Fox sta già battendo ogni record di incasso.
Il grande regista, che già sbancò i botteghini di tredici anni fa con il pluripremiato dagli Oscar Titanic, anche stavolta vuole stupire il suo pubblico, e lo farà certamente con le macchine da presa 3D, gli effetti speciali visivi e stereofonici, e un budget davvero stellare in uno spettacolare mix di romanticismo e di ipertecnologia.
La fantascienza gli ha offerto l’occasione di narrare una storia straodinaria, quella di un militare paraplegico, un membro dei marines del futuro, che accetta una missione da svolgere con un corpo vivente diverso dal proprio in un pianeta alieno.
Il protagonista è l’ex marine Jake Sully, un militare di grande esperienza, ma con il corpo ormai obbligato alla sedia a rotelle. Continua a leggere »

Avatar: a whole new world (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Nel 1977 l’America e il mondo furono sconvolti da un film destinato a rivoluzionare completamente e per sempre l’industria cinematografica.
La produzione era stata un’odissea travagliata e molti avevano diffidato George Lucas dal tendere ad un obiettivo così irraggiungibile: nessuno credeva che fosse possibile raccontare col dovuto realismo una storia del genere. Tuttavia, dopo uno dei parti più travagliati della storia del grande schermo, venne alla luce Star Wars, una delle saghe più epiche del Cinema, e con esso nacque l’industria di effetti speciali più grande e rigogliosa di tutti i tempi: la ILM (Industrial Light and Magic).
Con la rivoluzione digitale, altri registi tentarono di spingersi “dove nessun altro essere umano si era mai spinto”: possiamo ricordare Jurassic Park (1993), Matrix (1999) e Il Signore degli Anelli (2001-2003) e molti altri capolavori che univano l’epos del grande racconto ai miracoli della tecnologia più avanzata.
Oggi, a cavallo tra il 2009 e il 2010, un altro gigante si offre di aprirci la strada a nuove “porte della percezione”.
L’uomo che si nasconde dietro questo gigante è colui che ha partorito una progenie di Aliens, ha ideato i Terminator, ha esplorato l’Abyss e da esso ha fatto risorgere il Titanic.
Lui è il “re del mondo“, lui è James Cameron! Continua a leggere »

L’emozione fuggente (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Ed eccoci di nuovo qui, affezionati lettori (almeno, io mi sono affezionato, spero anche voi). Come va? A me bene, visto che sono ancora qui a propinarvi i miei pensieri sconnessi.
Sapete, qualche giorno fa ho detto ad alcuni miei amici che se mi fossi un giorno ritrovato a fare il critico cinematografico, avrebbe significato che ero arrivato alla frutta. Continua a leggere »

Il simbolo perduto e i misteri di Washington D.C.

Il professor Robert Langdon è ormai un riconosciuto esperto di simboli e di crittografia: nell’immaginario collettivo dei lettori dei romanzi di Dan Brown (Angeli e Demoni, Il Codice Da Vinci, The Lost Symbol) è un serio indagatore del mistero che scava nel profondo delle storie dal fascino più intrigante. Poco importa che tale personaggio sia nato dalla fantasia di un fortunato scrittore ed abbia preso vita anche grazie a Tom Hanks nel cinema: il professor Robert Langdon in qualche modo esiste. Esiste nell’animo di ciascun uomo che non si vuole fermare alle apparenze, che intende scoprire la verità a qualunque costo, che non accetta come inconfutabile la storia così come è scritta nei libri e indaga nelle sue pieghe, nelle sue incongruenze, nelle sue numerose zone d’ombra, nel mistero. Prima o poi, inevitabilmente, un tale uomo si deve misurare con i simboli e, nel caso specifico, con un fantomatico “simbolo perduto”. Continua a leggere »

Perché ho voluto fare il regista (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Ben trovati ancora una volta, o voi, brave persone che avete scelto di usare il vostro prezioso tempo per leggere i miei articoli.
Finora abbiamo parlato di Fantarealismo, di Trilosofia… e se la mia stramberia cresce esponenzialmente (come spero) non so cosa il futuro riservi ai vostri malcapitati organi percettivi.
Ad ogni modo, prima di farvi perdere completamente le speranze sulla mia sanità mentale, volevo offrirvi un’occasione per capire cosa c’è alla base di tanti dei miei deliri. Se la cosa non vi interessa e non avete ancora capito che sono un maledetto egocentrico, cambiate rubrica.
Come la maggior parte delle vere passioni, anche la mia nasce da un colpo di fulmine.
Certo, so che l’arte, come le persone, la si impara ad amare col tempo, dopo molti confronti eccetera, eccetera…, ma sono sicuro che per ognuno di voi prima di tutto questo c’è stato un solo, singolo “scatto”, un sonoro click, come la lampadina che si accende sulla testa di Archimede (quello dei fumetti). E in fondo è chiaro, anche il viaggio più lungo comincia accendendo la macchina. Continua a leggere »

La Trilosofia (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Innanzitutto ben tornati (dato che è proprio sul “ritornare” che si basa il mio intervento di oggi).
Nell’articolo scorso (Il Fantarealismo) ho parlato del potere dell’immaginazione e di come esso fluisca attraverso il canale del cinema. Col vostro permesso, mi soffermerei ora a parlare di un particolare genere di film, una ristretta branca del cinema che ci appassiona da diversi decenni: la trilogia. Continua a leggere »

5&5 Film Festival (Il Tirreno, 9/9/2009)

Ha chiuso domenica 6 settembre con la premiazione dei cortometraggi della sezione “Concorso” il

5&5CecinaFilmFestival

organizzato da Massimiliano Gionti, assegnando il primo premio al film Reuind del padovano Giovanni Giori e una menzione speciale per la fotografia al suggestivo cortometraggio di Lorenzo Pelosini L’Ultimo Notturno, firmata da Giovanni Cavallini, noto direttore della fotografia per cinema e televisione che vive a Cecina.

Si tratta di riprese in un interno in cui una donna (la ragazza di Pelosini, diciannovenne figlio d’arte del tarologo e performer Giovanni) ha un dialogo con uno sconosciuto. sullo sfondo un paesaggio si apre da una finestra mentre partono le note del Notturno di Chopin eseguito al pianoforte da Federico Rovini, in un’atmosfera magicamente sognante. La giuria ha scelto questi due corti tra 72 pervenuti in concorso da varie parti d’Italia, dopo una selezione di 15 finalisti le cui opere sono state proiettate sabato.

Federica Lessi, «IL TIRRENO», 9 settembre 2009