Un Filo Conduttore con l’Infanzia (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Tutti i bambini, salvo uno, crescono”. Come Barrie ci ricorda, ad eccezion fatta per quella beata divinità della fantasia e dell’infanzia che è l’eroe delle sue storie, tutto e tutti sono in costante divenire. La vita è un continuo infrangersi di gusci: da quello uterino a quello estremo del corpo in cui viviamo, a ben guardare; passando attraverso una lunga serie di eventi che ci portano a contatto con una realtà sempre più ampia. Una mattina ti svegli e ti accorgi che sei molto lontano da casa, che non sei più nel Kansas, come direbbe Dorothy, e la cosa peggiore è che, a quel punto, viene da chiedersi: come sono giunto a questo? Che fine ha fatto la mia vecchia vita? Che fine ha fatto il bambino che ero? Continua a leggere »

Un Orologio senza Orologiaio? (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Vorrei stavolta, col vostro permesso, spingermi dove non mi sono mai finora spinto, in un argomento che è tanto ostico quanto controverso: l’origine e il fine ultimo dell’Universo. Già vi sento obbiettare, ma placate gli animi, cari lettori: oggi più che mai, pur nella mia mania di onnipotenza (e onniscienza, beninteso), ho solo domande (e forse qualche ipotesi) da portare alla vostra attenzione. Di recente mi imbatto sempre più spesso e, ne sono certo, non a caso in opere che indagano il grande mistero dell’essere e cercano di tracciare una mappa, o almeno un’equazione che confuti l’Eternità e l’Infinito. Nell’arco della mia vita mi sono inchinato di fronte all’immensità espressiva della Divina Commedia, forse la più grande opera letteraria mai scritta, e di 2001 Odissea nello spazio, che è forse quanto di più alto ed intenso sia mai stato tentato nell’ambito del Cinema. Credo che questi capolavori, insieme ad una ristretta cerchia di fratelli, tra i quali porrei senz’altro le opere di Mozart e più o meno tutta la bibliografia di Shakespeare, calino nel finito l’infinito arcano, come gli ottantotto tasti di un pianoforte ci danno accesso ad infinite melodie. È da queste due opere, che io sento più vicine di altre non meno degne di nota, che ho iniziato la mia indagine. Si dà il caso però, che un’altra geniale opera letteraria si sia di recente imposta alla mia attenzione. Un fratello minore, potremmo dire (almeno per la differenza d’età), che rappresenta non di meno il punto più alto finora raggiunto dall’arte a fumetti: parlo, naturalmente, del già citato graphic novel di Alan Moore Watchmen. Continua a leggere »

Perché sei così Serio? (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Ed eccoci di nuovo qui, miei affezionatissimi fruitori. L’anno nuovo è cominciato e le rivoluzioni che ci troviamo davanti necessitano di un cambio di mentalità (direi, di un’inversione di pensiero). Sì, lo so: dico così tutti gli anni e alla fine mi ritrovo sempre a fare le stesse cose. Eppure mi impegno, vi assicuro che mi impegno. E allora dov’è il problema…?

Spesso ammoniamo le persone che riteniamo indisciplinate e troppo svagate a prendere la vita con un po’ più di serietà. E quanto ci stupiamo quando queste persone non arrivano a capire questo semplice concetto (o quando, forse ancora peggio, pur riconoscendo l’insensatezza delle loro azioni, perseverano nell’errore)! Ma non c’è niente di cui stupirsi: per queste persone, prendere le cose con serietà non è affatto facile, come non è facile per persone tendenzialmente serie ed impegnate, essere indisciplinati. E sapete perché? Perché affrontano una festa in maschera come affronterebbero un compito di matematica. Continua a leggere »

Chi Salva i Salvatori? (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Se ancora non ve ne siete accorti, cari lettori, da qualche tempo sto riscoprendo il mio antico amore per i Supereroi, e mi sto accorgendo di quanto essi siano l’ennesima incarnazione dei grandi archetipi che ci accompagnano sin dai tempi antecedenti ai poemi omerici. Se c’è una cosa, infatti, di cui noi esseri umani avremo sempre bisogno è di poter alzare lo sguardo su una figura che veglia su di noi, almeno finché non impareremo a vegliare su noi stessi. E in effetti è proprio questo il problema.

Voi la fate tanto facile: aspettate sempre che arrivi qualche Batman a salvarvi!” ci criticava giustamente Catwoman in Batman, il Ritorno di Tim Burton. E non possiamo darle torto: se è vero che il mondo ha bisogno di eroi, è altrettanto innegabile che spesso gli eroi, che vorrebbero essere un esempio e un’ispirazione, diventano piuttosto un appiglio, quasi una dipendenza. Continua a leggere »

Aforisma di Chaplin: Il Grande Dittatore

Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi.

Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti: la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato. Continua a leggere »

Al di là del Bene (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Attenzione, cari lettori! Un avvertimento importante: la mia orazione di oggi sarà veicolata da quattro film dei quali, per motivi che spiegherò in seguito, sono costretto a rivelare il finale. I film sono i seguenti: V per Vendetta, Watchmen, Il Cavaliere Oscuro e Unbreakable. Amando il cinema come poche altre cose al mondo, è mio desiderio ammonirvi a non leggere oltre in caso non abbiate ancora visto i titoli suddetti. Se invece lo avete fatto (o vi ritenete in grado di sopravvivere al trauma), tra queste pagine non correrete alcun pericolo. Buon viaggio!

L’eroe è inossidabile, incrollabile, senza macchia, senza compromessi. Lo è perché altri non possono esserlo, perché tutti noi abbiamo bisogno di un punto di riferimento costante, qualcosa che non sia soggetto alle continue incertezze e mutamenti che affliggono il cuore umano e più in generale l’intera materia. Soprattutto il supereroe è tale perché noi dobbiamo pensare di meritarci un salvatore. Ma non tutti i superuomini sono Superman: lui è un essere di pura luce che ricaccia i demoni nelle tenebre. Combatte il male e questo è quanto. Ma anche in un mondo dai contorni netti, un mondo di assoluto bianco e nero come quello dei supereroi ci sono zone grigie dove la complessità dell’essere esplode e si rifiuta di farsi imprigionare nel riquadro di una vignetta (o di un’inquadratura). Continua a leggere »

L’Anello Deve Essere Distrutto (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Salve a tutti, cari lettori. Che bello essere di nuovo qui, nel grande calderone culturale di questo blog a dare sfogo alle mie pulsioni intellettuali! Oggi vorrei parlarvi di una cosa contro la quale io e voi combattiamo, più o meno coscientemente, ogni giorno. Una mattina ci svegliamo: ci sentiamo in forma, piuttosto entusiasti, anche se ancora un po’ intontiti. Pensiamo, in cuor nostro, che quel giorno è il giorno, il giorno in cui finalmente faremo quello che non siamo stati in grado di fare fino a quel momento: diremo al nostro vicino di piantarla di inchiodare quadri a notte fonda e inizieremo a lavorare sul quel progetto che abbiamo in testa da anni; tornando a casa da lavoro getteremo in un cassonetto l’ultimo pacchetto di sigarette della nostra vita, compreremo quella macchina per gli addominali che tanto ci serve e prenoteremo quella vacanza sui monti peruviani che sogniamo da sempre. La sera cucineremo anatra arrosto per nostra moglie e, davanti al fuoco delle candele, ci accorgeremo di quanto è bella e le diremo che la amiamo più di prima. Continua a leggere »

Simboli della Morte e dell’Aldilà: Halloween, Arcani e Scheletri Falciatori

Fin dalla più lontana antichità, l’uomo ha dovuto confrontarsi con l’idea della morte del proprio corpo fisico. Nelle primitive sepolture, nei riti mitopoietici, nelle religioni, nel culto degli antenati ha sempre cercato una soluzione al dolore e alla paura che provava, e ancora prova, di fronte al mistero della morte. Simboli di vita e simboli di morte cominciarono a intrecciarsi come espressioni di archetipi intimamente correlati giungendo fino alla nostra epoca anche sotto forma di iconografie profondamente evocative. Continua a leggere »

Le Mille Maschere del Male (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Cinema e Filosofia: Le Mille Maschere del Male e come sconfiggerle

di Lorenzo F.L. Pelosini

Quando Gesù chiese al posseduto come egli si chiamasse, dall’interno del suo corpo, una voce profonda e terribile rispose: “Ci chiamiamo Legione”. Dall’alba dei tempi sino ad oggi il Male ha assunto molte forme, nelle leggende, nei miti, nelle storie e nei racconti. Ce n’è per tutti i gusti: dalle sembianze più classiche, e in un certo senso “bibliche”, del Serpente o del Drago fino a quelle più inusuali, moderne e insospettabili di un clown ballerino di nome Pennywise. Passando attraverso infiniti occhi e infinite menti, infiniti truccatori, costumisti e makeup artist, l’oscura forza acquattata nel buio tra le pieghe della Realtà come noi la conosciamo emerge dalle tenebre e guardandoci negli occhi, attraverso il suo Costume di inganni e specchi, ci sorride invitante. Continua a leggere »

La Ruota della Vita nel Villaggio dei Mulini

Vi racconto un sogno che ho fatto ad occhi aperti davanti a uno schermo, uno dei Sogni che Akira Kurosawa narrò nel 1990: un sogno sul mondo che era e che potrebbe essere, sull’umanità perduta e ritrovabile, sulla semplicità e la straordinarietà della vita, sulla ruota della vita che gira eterna. Continua a leggere »