Festa dell’Epifania, 6 gennaio: Miti, Riti e Magie dei Tre Magi

Tradizionalmente i tre Magi rappresentano i tre aspetti del tempo che non scorre: l’anziano Melchiorre, il maturo Baldassarre e il giovane Gaspare. In questa Adorazione di Hieronymus Bosch il primo offre il calice sacro e l’oro della Luce, il secondo porta una specie di pisside con la mirra per la Potenza regale, e il terzo l’incensiere della Sapienza e del sacrificio, secondo l’esoterismo iranico e mitraico, e sono il simbolo di Anima, Spirito e Corpo fisico. In altre tradizioni non Gaspare ma Melchiorre è di colore, i nomi e i doni dei Magi cambiano, ma il significato della triade resta invariato nel suo complesso.

Le tre età del tempo eterno sono i gradi del percorso iniziatico, il passato, il presente e il futuro, i tre ceppi etnici dell’umanità dopo il diluvio universale, lo zolfo, il sale e il mercurio dell’alchimia, la triade dell’unico frutto, la Pietra, l’Uno.

La consacrazione all’Unus Mundus avviene nell’istante dell’adorazione e il Figlio genera la Matrice che lo genera in una ciclica apparente contraddizione che elimina il concetto stesso di tempo che scorre nel mondo tridimensionale. Continua a leggere »

Il Piede del Diavolo

L’Impronta del Piede del Duomo di Monaco

L’impronta del piede che si trova su una pietra del pavimento del Duomo di Monaco di Baviera è certamente l’oggetto più strano della città. La spiegazione più divertente è che il piede che ha lasciato la traccia doveva corrispondere almeno al numero 50. La spiegazione più razionale è che si tratti di un simbolo, una sorta di marchio di fabbrica, degli scalpellini e dei mastri muratori che costruirono l’edificio, ma tutte queste ipotesi mancano di fantasia e certamente sono lontane dalla verità esoterica. L’amica Anita Schiessl Gerlach mi ha accompagnato a visitare la costruzione e mi ha raccontato la leggenda bavarese dell’impronta del piede del diavolo, che, come tutte le leggende, forse nasconde un seme di verità. Continua a leggere »

Ferrara, 1 ottobre 2011: I Volti delle Stelle

Associazione Culturale Astrologica Hairesis – CIDA

Primo Convegno Astrologico Ferrarese

I volti delle Stelle – Il cosmo iconografico estense tra arte, scienza e astrologia

1-2 ottobre 2011

Ferrara,Via Madama, 40/A Continua a leggere »

I Tarocchi e l’Esoterismo secondo Elémire Zolla

Esoterismo dei Tarocchi nei secoli XVIII, XIX e XX

Elémire Zolla ci regala una dotta sintesi delle diverse visioni esoteriche del Tarocco a partire dal grande interesse verso la cultura egizia che si manifestò in Francia verso la fine del secolo XVIII.

«… Lo sfruttamento “esoterico” del mazzo data dall’ottavo volume di Antoine Court de Gébelin, Monde primitif, stampato a Parigi nel 1781, dove figura un articolo di M. le C. de M., probabilmente il conte di Meldet, il quale presenta il tarocco come escogitazione del dio egizio Thot, allineandosi all’opinione egizia della massoneria contemporanea, dove s’ instaurarono le logge androgine egizie di Cagliostro. Continua a leggere »

Tarocchi del Necronomicon – Dark Grimoire Tarot – Tarot der Dunklen Schatten

Gli Antichi Grimori, Libri di Magia

Gli antichi testi di magia, stregoneria e rituali erano chiamati Claviculae o Grimori. Questi ultimi erano spesso libri di Magia Nera: in essi gli iniziati potevano trovare istruzioni e formule magiche per fabbricare pozioni, medicine, incantesimi, talismani con simboli di derivazione alchemica, astrologica o cabbalistica, talvolta finalizzati all’evocazione di angeli e di demoni.

Si pensava che questi libri “maledetti” fossero rari e pericolosi, specialmente se usati senza le opportune precauzioni. La Chiesa li condannò senza riserve dal 1557 con l’Index Librorum Prohibitorum, ma tutto ciò non fece che alimentarne la leggenda ed il mercato clandestino. Autentici papiri si confusero con falsi abilmente contraffatti e le copie, vere e presunte, di antichi libri di magia si diffusero in tutto il mondo dal Medio Evo in poi. Oltre alla famosa Clavicula Salomonis si conobbero il Lemegeton, il Mutus Liber, La Magia Sacra di Abra Melin il Mago, il Manoscritto Voynich, e di molti altri libri leggendari si dichiarò il ritrovamento: il Libro di Abramo l’Ebreo, Le Stanze di Dzyan, il Libro di Enoch. Continua a leggere »

Parma, 26 luglio 2011: Parma Magica

Il Museo dei Tarocchi presenta

PARMA MAGICA

Una passeggiata nei misteri magici della città

Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato

Parma, appuntamento alle ore 21 in Piazza Duomo fronte Battistero

Martedì 26 luglio 2011

Prenotazione Obbligatoria

Info e prenotazioni: tel. 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815 Continua a leggere »

Meditazioni sui Tarocchi

Meditare sugli Arcani, in Segreto, nella Notte

Gli Arcani Maggiori sono dei simboli autentici, cioè sono “operazioni magiche, mentali, psichiche e morali” che risvegliano nozioni, idee, aspirazioni e sentimenti nuovi, cioè esigono una attività più profonda di quella del semplice studio o spiegazione intellettuale. È quindi in uno stato di profondo raccoglimento – sempre rinnovato – che dobbiamo avvicinarci ad essi. Sono gli strati profondi e intimi dell’anima che diventano attivi e ci danno i loro frutti, quando meditiamo sugli Arcani dei Tarocchi. È dunque necessaria la ‘notte’ di cui parla San Giovanni della Croce, ove ci si pone ‘in segreto’ e nella quale è necessario immergersi ogni qualvolta si medita sugli Arcani dei Tarocchi. È un lavoro da compiere in solitudine e che si addice ai solitari. Continua a leggere »

Ferrara, 7 luglio 2011: Ferrara Magica

Il Museo dei Tarocchi presenta

Ferrara Magica

Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato

Giovedì 7 luglio 2011, ore 20.00 – 21.30

Ferrara, appuntamento alle ore 20 di fronte alla Cattedrale

Prenotazione Obbligatoria

Info e prenotazioni: tel. 051.916563 – 051.916750 – 339.4675826 – 348.8138815 Continua a leggere »

La Quintessenza dell’Occultismo Ermetico di Mouni Sadhu

“Nell’occultismo tradizionale dell’Occidente i Tarocchi sono considerati la chiave di volta dell’intero sistema filosofico chiamato Ermetismo. Al giorno d’oggi le loro origini sono molto difficili da scoprire. gli autori di opere d’occultismo più competenti e famosi, quali Eliphas Lèvi, P. Christian, Fabre d’Olivet, Theophrastus Bombastus von Hohenheim (Paracelso), Oswald Wirth, Papus (dr. Gerard Encausse) e altri, sono dell’opinione che il vero simbolismo del Tarocco provenga dall’antico Egitto. Il maestro d’ermetismo Eliphas Levi ce ne parla entusiasticamente nel suo Magia Trascententale, la sua Dottrina e il suo Rituale. Questa Clavicola (com’egli chiama gli Arcani del Tarocco), considerata perduta per secoli, è stata da noi riscoperta, e siamo stati in grado di aprire i sepolcri del mondo antico, di far parlare i morti, di ammirare i monumenti del passato in tutto il loro splendore, di comprendere l’enigma di ogni sfinge e di penetrare tutti i santuari… Ora, questa era la chiave necessaria, un alfabeto geroglifico e numerico, che esprime attraverso numeri ed immagini una serie di idee assolute ed universali.”

Mouni Sadhu (Mieczyslaw Demetriusz Sudowski, 1897-1971), The Tarot, A Contemporary course of the Quintessence of Hermetic Occultism, 1962

La Musica degli Arcani di Giovanni Imparato

Il mio libro Le Voci degli Arcani rappresenta un singolare tentativo di ricerca delle corrispondenze simbologiche tra gli Arcani Maggiori e la mitologia afrocubana realizzato durante la lunga collaborazione con Giovanni Imparato. Il risultato è stato il primo “mazzo” di Tarocchi musicale. Per me riuscire a fondere immagini e suoni in una “sceneggiatura” complessivamente coerente è stata una sfida non solo intellettuale e l’inizio di un percorso alternativo simbologico di ricerca interiore. L’autore delle musiche che sono parte integrante dell’opera, che è insieme spiritualità, arte, esoterismo, sciamanesimo e molto altro ancora, ci parla qui sotto della sua esperienza.

Giovanni Pelosini Continua a leggere »