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	<title>Giovanni Pelosini &#187; Filosofia</title>
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	<description>tarologia, astrologia, simboli, yoga e arti creative</description>
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		<title>Il Senso Profondo della Sincronicità</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Olismo]]></category>
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		<description><![CDATA[«Tutto nasce non da una forza primigenia, ma da una forma, la quale precede le leggi fisiche associate a causalità, forza ed energia. In questo ambito la sincronicità è la rappresentazione esperienziale e simbolica degli archetipi mentali e fisici. Essa apre la porta alla possibilità che chiunque, tramite il canale della sua psiche, possa partecipare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Massimo-Teodorani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9418" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Massimo Teodorani" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Massimo-Teodorani.jpg" alt="" width="173" height="168" /></a>«<em>Tutto nasce non da una <strong>forza</strong> primigenia, ma da una <strong>forma</strong>, la quale precede le leggi fisiche associate a causalità, forza ed energia. In questo ambito la <strong>sincronicità</strong> è la rappresentazione esperienziale e simbolica degli archetipi mentali e fisici. Essa apre la porta alla possibilità che chiunque, tramite il canale della sua psiche, possa partecipare in maniera diretta ai meccanismi della materia, suggerendo la possibilità che ciascun individuo, così come una società nel suo insieme, possa entrare in relazione cooperativa con i movimenti della natura e del cosmo seguendone i princìpi di simmetria e di antisimmetria allo stesso modo in cui la vela di una barca segue il vento. In tal maniera le persone diventano parte dell&#8217;Universo, e così e solo così l&#8217;Universo comunica con se stesso.</em></p>
<p><em>Questo è il senso più profondo della sincronicità, la quale può esistere solo se esiste un substrato universale che unisce tutti gli esseri dell&#8217;universo e la psiche che li accompagna.</em>»</p>
<p><strong>Massimo Teodorani</strong>, <a title="Sincronicità di Massimo Teodorani" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sincronicita.php?pn=2300" target="_blank"><em>Sincronicità</em></a> (2006)<a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/sincronicita.gif"><img class="alignright size-full wp-image-9423" title="Sincronicita" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/sincronicita.gif" alt="" width="107" height="158" /></a></p>
<ul>
<li><a title="Libri di Massimo Teodorani" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_massimo_teodorani.php?pn=2300" target="_blank">Tutti i libri di Massimo Teodorani</a></li>
</ul>
<p>Vedi anche :</p>
<ul>
<li><a title="Cosa è la Sincronicità" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-sincronicita/"><em>La sincronicità</em></a></li>
<li><a title="Film ChemiCats" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/chemicats-sincronicita-fisica-quantistica-e-umorismo/"><em>ChemiCats: Sincronicità, Fisica Quantistica e Umorismo</em></a></li>
</ul>
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		<title>Il Tempo è come la Pellicola di un Film</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2012/01/il-tempo-e-come-la-pellicola-di-un-film/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il tempo, di fatto, è statico al pari dello spazio. Il flusso del tempo si coglie solo quando la pellicola cinematografica gira e i fotogrammi si susseguono, uno dopo l&#8217;altro. Ma provate a dispiegare la pellicola e a guardare tutti i fotogrammi insieme. Dove è andato a finire il tempo? Tutte le immagini esistono contemporaneamente. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Reality-Transurfing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9394" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Reality Transurfing" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Reality-Transurfing.jpg" alt="" width="109" height="160" /></a>&#8220;<em>Il tempo, di fatto, è statico al pari dello spazio. Il flusso del tempo si coglie solo quando la pellicola cinematografica gira e i fotogrammi si susseguono, uno dopo l&#8217;altro. Ma provate a dispiegare la pellicola e a guardare tutti i fotogrammi insieme. </em></p>
<p><em><strong>Dove è andato a finire il tempo?</strong> Tutte le immagini esistono contemporaneamente. Il tempo è statico fino a quando non cominciamo a guardare in sequenza un fotogramma dopo l&#8217;altro. Nella vita succede lo stesso, per questo nella nostra coscienza si è profondamente radicata l&#8217;idea che tutto viene e se ne va. </em></p>
<p><em>Di fatto, tutto quello che è scritto nel campo d&#8217;informazione è lì da sempre e per sempre vi rimarrà. Le linee della vita esistono come pellicole cinematografiche. Ciò che è passato non è sparito, è rimasto. Ciò che è di là da venire esiste già ora. Il segmento corrente di vita è la realizzazione materiale dello spazio delle varianti su un determinato segmento di linea della vita</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Vadim Zeland</strong>, <a title="Reality Transurfing" href="http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebook-reality-transurfing-vol-1-lo-spazio-delle-varianti-epub.php?pn=2300" target="_blank"><em>Reality Transurfing &#8211; Lo spazio delle varianti</em> </a>(2009)</p>
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		<title>Roma, 15 gennaio 2012: I Legami Karmici e i Debiti della Vita Precedente</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 09:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[karma]]></category>

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		<description><![CDATA[CIDA Roma &#8211; Lazio I legami karmici ed i debiti della vita precedente Conferenza di  Ramanuja Das Domenica 15 gennaio 2012, ore 17 Roma, Associazione Culturale Bibliothè, Via Celsa, 4/5 Secondo l’Astrologia Vedica il relatore illustrerà come si creano i buoni ed i cattivi rapporti tra le persone nella presente vita in base alle attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>CIDA Roma &#8211; Lazio<br />
</em></strong></p>
<h1 style="text-align: center;">I legami karmici ed i debiti della vita precedente</h1>
<p style="text-align: center;">Conferenza di  <strong>Ramanuja Das</strong></p>
<p style="text-align: center;">Domenica 15 gennaio 2012, ore 17</p>
<p style="text-align: center;">Roma,<em> Associazione Culturale Bibliothè</em>, Via Celsa, 4/5<span id="more-9348"></span></p>
<p>Secondo l’<em><strong>Astrologia Vedica</strong></em> il relatore illustrerà come si creano i buoni ed i cattivi rapporti tra le persone nella presente vita in base alle attività che sono state fatte nella vita precedente e come fare la differenza tra una benedizione ed una maledizione.</p>
<p><strong>Ramanuja Das</strong> è esperto in <em>Jyotir Veda</em> (Scienza della Luce), ha praticato la scienza del <em>Bhakti Yoga</em>per oltre 25 anni, una tecnica spirituale profonda di realizzazione del Sé. Questa pratica crea chiarezza mentale e affina molto l’intuizione. In tutti questi anni ha portato la sua esperienza alle sue pratiche con la vocazione e professione di astrologia vedica. Ha studiato sotto la supervisione di accreditati studiosi di astrologia vedica in India. Ha condotto numerose conferenze, corsi, seminari in Italia, Spagna, Portogallo, Lituania, Estonia, India, Messico e America Latina e insegna astrologia vedica dal 1992.</p>
<p>Per l&#8217;ingresso alla conferenza è richiesto un contributo spese di 5 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Tempo non Esiste secondo Daskalos</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2012/01/il-tempo-secondo-daskalos/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 11:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Il tempo non è reale, è una condizione immaginata. La successione degli eventi e delle impressioni forma il nostro concetto di tempo. Il ciclo delle possibilità include un gran numero di differenze, senza che ciò muti il concetto di base. Tali differenze diventano più facilmente comprensibili solo se vengono catalogate come sequenze successive. E le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Tramonto-a-Castiglioncello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9297" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Tramonto a Castiglioncello" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Tramonto-a-Castiglioncello.jpg" alt="" width="271" height="400" /></a>&#8220;<em>Il tempo non è reale, è una condizione immaginata. La successione degli eventi e delle impressioni forma il nostro concetto di tempo. Il ciclo delle possibilità include un gran numero di differenze, senza che ciò muti il concetto di base. Tali differenze diventano più facilmente comprensibili solo se vengono catalogate come sequenze successive. E le chiamiamo sequenze cronologiche e ci danno il concetto di tempo come viene compreso nel mondo tridimensionale.</em> (&#8230;)</p>
<p><em>Nel mondo materiale vi sono eventi che si rivelano a grande velocità, mentre lo sviluppo di altri avviene in estrema lentezza. ci sono casi in cui la comprensione si imprime nelle nostre menti alla velocità del lampo, ed altri in cui il tempo è esasperatamente lento. A tali condizioni associamo il piacere e il dolore, e persino l&#8217;Inferno e il Paradiso.</em></p>
<p><em>Tutto ciò ci fornisce una base per la comprensione del tempo nei diversi mondi. Poiché viviamo nel mondo materiale, per poter cambiare ciò che ci circonda, noi dobbiamo muovere i nostri corpi. Nei mondi psico-mentali, dove non esiste il corpo materiale, i nostri movimenti da una situazione all&#8217;altra avvengono alla velocità del pensiero.</em>&#8221;</p>
<p><a title="Libri di Daskalos" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_atteshlis-stylianos.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Daskalos</strong></a> (<strong>Stylianos Attelish</strong>), <em>Insegnamenti esoterici</em>, 1987</p>
<ul>
<li style="text-align: right;">Vedi anche <a title="Ricerca della Verità, Daskalos" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/la-ricerca-della-verita-secondo-daskalos/"><strong><em>La ricerca della verità secondo Daskalos</em></strong></a></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>Intuire (di Lorenzo F.L. Pelosini)</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/12/intuire-di-lorenzo-f-l-pelosini/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 18:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti creative]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Ben ritrovati, amici! È passato un po’ di tempo, ma sono contento di essere di nuovo su questo blog. Nelle settimane trascorse senza questa piccola preziosa pagina di sfogo, avevo dimenticato quanto mi fosse utile condividere con voi i miei pensieri. Allora, oggi vorrei parlarvi, appunto, di un’intuizione che ho avuto. Immagino che quelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Contact.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-8320" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Contact" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Contact.jpeg" alt="" width="286" height="282" /></a>Ben ritrovati, amici! È passato un po’ di tempo, ma sono contento di essere di nuovo su questo blog. Nelle settimane trascorse senza questa piccola preziosa pagina di sfogo, avevo dimenticato quanto mi fosse utile condividere con voi i miei pensieri. Allora, oggi vorrei parlarvi, appunto, di un’intuizione che ho avuto. Immagino che quelli di voi che hanno letto <a title="Il Fantarealismo" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/08/il-fantarealismo-di-lorenzo-fl-pelosini/"><em>Il Fantarealismo</em></a> già conoscano le mie opinioni riguardo all’immaginazione e al suo ruolo “creazionistico”, ma oggi vorrei parlare dell’intuizione.</p>
<p>Di recente ho pensato ai grandi innovatori che hanno fatto la storia, geni appartenenti a tutti i campi della scienza, della politica, dell’arte, persone che avevano portato avanti con ostinazione propositi folli per tutta la vita.<span id="more-8318"></span> Ho pensato ad <strong>Einstein</strong>, <strong>Picasso</strong>, <strong>Galileo</strong>, <strong>Giordano Bruno</strong> e ho pensato a <strong>Don Chisciotte</strong>. Sebbene quest’ultimo sia frutto dell’inchiostro di <strong>Cervantes</strong>, è a buon diritto il capostipite di tutti i perseveranti sognatori e di tutti gli idealisti folli. Tutti questi uomini sono andati contro le credenze del secolo in cui sono vissuti, incrinandone, talvolta frantumandone come uno specchio, la validità. Immagino, forse idealizzandoli, che un giorno si siano svegliati e quella inquietudine eterea che li animava da sempre abbia di colpo trovato uno sfogo, un corpo, un canale. Avevano capito dove cercare l’errore di calcolo della loro epoca. Ebbene, <strong>Einstein</strong> aveva passato i primi anni della sua vita venendo considerato solo un povero teorico perso nel suo mondo di matematica pura, ma a soli ventisei anni di età, cambiò per sempre la visione del mondo e quattordici anni più tardi, grazie agli esperimenti di <strong>Eddington</strong>, la sua <em>Teoria della Relatività</em> generale venne provata: si dimostrò che lo spazio era curvo. L’universo gli aveva dato ragione, e il giovane fisico poteva esibirsi nella più famosa linguaccia della storia moderna: “<em>Alla faccia vostra, retrogradi! Avevo ragione io!</em>”</p>
<p>Ma poi ho pensato a <strong>Galileo</strong>. Considerando l’epoca, non aveva meno prove di Einstein a sostegno delle sue teorie astronomiche, ma prima che il suo lavoro, molto tempo dopo, divenisse il fondamento dell’alba dell’era scientifica, fu condannato per eresia dal Santo Uffizio e costretto all’abiura. Sapeva di essere nel giusto, ma il mondo tardò a comprendere e ad accettare il suo genio. Un suo contemporaneo, <strong>Giordano Bruno</strong>, negli stessi anni ipotizzò nei suoi trattati filosofici l’infinità dell’universo e la <a title="Esobiologia" href="http://www.giovannipelosini.com/2008/12/plausibilita-dellesobiologia/">pluralità dei mondi</a>. Fu bruciato in <em>Campo dei Fiori</em> come eretico. Solo trecento anni più tardi, le sue teorie sul cosmo furono rivalutate come assolutamente valide. Bruno non era uno scienziato, le sue teorie non derivavano da un osservazione empirica, ma dalla semplice intuizione filosofica.</p>
<p>Lasciate ora che vi proponga come di consueto la solita digressione cinematografica. Per farlo dovrò svelare il finale di un film: <em>Contact</em> di <a title="Omaggio a Robert Zemeckis" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/castelnuovo-berardenga-17-25-luglio-2010-omaggio-a-robert-zemeckis/"><strong>Robert Zemeckis</strong></a>. Nel film suddetto la protagonista, tale dottoressa Arroway, scienziata razionale e scettica, ma determinata a stabilire un contatto con un’altra civiltà, viene scelta come pilota di una navicella costruita sulla base di una trasmissione aliena che dovrebbe condurla alla fonte del segnale. La navicella parte, lei attraversa un buco spazio temporale e si trova a vivere un’esperienza inimmaginabile che la cambierà profondamente e che io non specificherò. Sta di fatto che al suo ritorno, sulla Terra è passato un solo nanosecondo dalla sua partenza e il viaggio non è stato registrato dagli strumenti. Così la povera dottoressa viene accusata di aver sognato tutto o peggio di aver messo su una gigantesca montatura. In tribunale, di fronte alle accuse dei suoi colleghi, la dottoressa si ritrova, in contrasto con la sua stessa mentalità, a fare la parte della mistica, sostenendo con fermezza un’esperienza che non può negare di aver vissuto, pur non potendo provare né agli altri né a se stessa di averlo solo immaginato.</p>
<p>Mi sono chiesto allora: dov’è situato veramente il confine della scienza se non nel tempo? <strong>Jules Verne</strong> nel 1865 immaginò un viaggio sulla Luna che all’epoca era follia inattuabile, ma è anche grazie a ciò che lui ha scritto che, un secolo più tardi, quella fantasia era divenuta realtà. La differenza fra un’artista e uno scienziato è che l’artista si muove nel campo del bello e del brutto, ma mai in quello del torto o della ragione, anche perché, come diceva <strong>Adorno</strong>, “<em>l’arte è magia, liberata dalla menzogna di essere verità</em>”. Le opere di <strong>Escher</strong>, <strong>Miro</strong> o di <strong>Dalì</strong> sono quindi straordinariamente evocative e del tutto nuove, originali e sintomatiche di una psiche che percepisce il mondo in modo unico ed inimitabile, ma ciò non implica che in esse vi sia verità oggettiva. Mi viene da pensare tuttavia a cosa accadrebbe se fra cento o mille anni si scoprisse che in dimensioni attigue alla nostra, la struttura geometrica dei corpi si sviluppa in modo del tutto simile a quello suggerito dal Cubismo di <strong>Picasso</strong>. Questo non renderebbe il pittore spagnolo di gran lunga più lungimirante di quanto già non appaia? Certo, è un’ipotesi paradossale, ma di fatto non priva di senso, se manteniamo una mentalità aperta.</p>
<p>Abbiamo già avuto prova di come la filosofia, persino l’arte, siano poi divenute la scienza del futuro. Molte delle intuizioni che abbiamo, per quanto assurde e attualmente prive di riscontro empirico, potrebbero in realtà essere le prime parole o immagini di un messaggio che inconsciamente percepiamo dal cosmo. Non avendo ancora le capacità o i mezzi per provarlo o addirittura per razionalizzarlo ed esprimerlo a parole, potremmo intanto imprimerlo nell’unico mezzo che non necessita di essere vero per esistere: l’arte; sotto forma, magari, di una tela piena di scale impossibili e paradossi visivi di ogni genere. Forse non avremo la fortuna di Einstein e non saremo lì per vedere la nostra idea divenire realtà e verremo dimenticati o considerati per anni, o secoli, o millenni, dei folli Don Chisciotte che corrono a lancia spianata contro i mulini a vento, ma con un po’ di fortuna, il nostro lavoro, di cui siamo stati artefici tutt’altro che consapevoli, potrebbe tornare alla luce e i cerchi concentrici creati da quel sasso che colpisce l’acqua della nostra percezione come la mela sulla testa di <strong>Newton</strong> potrebbero espandersi fino a intersecarsi con altre circonferenze generate in altri <em>Dove</em> e in altri <em>Quando</em> da un input non dissimile dal nostro e altrettanto apparentemente folle, creando così una parvenza di sapere oggettivo, che con altrettanta fortuna, potrà essere scardinato e sovrascritto all’infinito da una forma di conoscenza sempre più perfetta.</p>
<p>Lorenzo F.L. Pelosini</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Educazione del Cuore del Dalai Lama</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 09:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Olismo]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia speranza e desiderio è che un giorno l&#8217;educazione formale presterà attenzione a ciò che io chiamo &#8220;Educazione del Cuore&#8220;. Proprio come diamo per scontato la necessità di acquisire la competenza nelle materie base accademiche, io sono fiducioso che verrà un tempo nel quale potremo dare per scontato che i bambini imparino, come parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/dalailama.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1768" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="dalailama" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/dalailama.jpg" alt="" width="75" height="97" /></a>La mia speranza e desiderio è che un giorno l&#8217;educazione formale presterà attenzione a ciò che io chiamo &#8220;<em>Educazione del Cuore</em>&#8220;. Proprio come diamo per scontato la necessità di acquisire la competenza nelle materie base accademiche, io sono fiducioso che verrà un tempo nel quale potremo dare per scontato che i bambini imparino, come parte del curriculum, gli indispensabili valori interiori: l&#8217;amore, la compassione, la giustizia e il perdono.</p>
<div><a title="Aforisma del Dalai Lama" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/03/la-benedizione-aforisma-del-dalai-lama/"><strong>Tenzin Gyatso</strong>, XIV Dalai Lama</a>, Premio Nobel per la Pace nel 1989<span id="more-9234"></span></div>
<div>My hope and wish is that one day, formal education will pay attention to what I call “<em>education of the heart</em>”. Just as we take for granted the need to acquire proficiency in the basic academic subjects, I am hopeful that a time will come when we can take it for granted that children will learn, as part of the curriculum, the indispensability of inner values: love, compassion, justice, and forgiveness.</div>
<div><strong>Tenzin Gyatso</strong>, XIV Dalai Lama, Nobel Prize for Peace in 1989</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Perugia, 3 dicembre 2011: Conferenza sul Karma</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/11/perugia-3-dicembre-2011-conferenza-sul-karma/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 17:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[karma]]></category>

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		<description><![CDATA[Jayavidya e CIDA Perugia Il Karma le origini hindu e le fonti Conferenza di Nunzia Meskalila Coppola Sabato 3 dicembre 2011, ore 16.00 &#8211; 18.00 Perugia, Sala Santa Chiara, Porta S. Susanna &#8211; Tornetta 7 (nei pressi del parcheggio Pellini) Info: tel. 338.3018220 La partecipazione alla conferenza richiede una libera erogazione di € 5 (cinque) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Jayavidya</em></strong> e <em><strong>CIDA</strong></em> Perugia</p>
<h1 style="text-align: center;">Il Karma</h1>
<h1 style="text-align: center;">le origini hindu e le fonti</h1>
<h2 style="text-align: center;">Conferenza di <strong><em>Nunzia Meskalila Coppola</em></strong></h2>
<p style="text-align: center;">Sabato 3 dicembre 2011, ore 16.00 &#8211; 18.00</p>
<p style="text-align: center;">Perugia, <em>Sala Santa Chiara</em>, Porta S. Susanna &#8211; Tornetta 7 (nei pressi del parcheggio Pellini)</p>
<p style="text-align: center;">Info: tel. 338.3018220<span id="more-9108"></span></p>
<p>La partecipazione alla conferenza richiede una libera erogazione di € 5 (cinque) per contribuire alle spese di amministrazione, sala, ecc. Sono esentati dall’erogazione i soci iscritti ai corsi organizzati dall’<em>Associazione Jayavidya</em>.</p>
<h2>Il Karma</h2>
<p>Il termine <strong><em>Karman</em></strong> deriva dalla radice sanscrita <em>kr</em>, che significa “azione, compimento, rito, produzione, attività, lavoro”. Secondo la legge universale, le azioni, i desideri e i pensieri sono il risultato delle impressioni che ne determinano l’origine, diventando a loro volta, cause di successive conseguenze che, a loro volta, producono altri frutti, e così via, in una catena incessante. Il corpo umano esprime tutto ciò che esiste nella struttura terrestre e in quella cosmica, perciò ogni nascita include la possibilità di un processo di crescita, in rapporto al proprio essere, alla collettività, al pianeta e all’Universo. Il libero arbitrio è la garanzia affinché ogni essere possa scegliere, indirettamente o direttamente, le esperienze che la condizioneranno nel bene e nel male. Si tratta di un percorso molto ampio, i cui estremi (passato e futuro), s&#8217;intrecciano con il relativo presente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano, 26 novembre 2011: Jung, Astrologia e Psicologia Analitica</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 09:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[A 50 anni dalla morte del Maestro Carl Gustav Jung Convegno sul legame tra Astrologia e Psicologia Analitica Una Costellazione di Archetipi Sabato 26 novembre 2011, ore 10 Milano, Sala Fara Hotel UNA, Via Fabio Filzi, 27 (cancello di fronte all&#8217;ingresso del Pirellone) Dato il numero limitato di posti, l&#8217;ingresso è gratuito, ma garantito solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">A 50 anni dalla morte del Maestro <strong>Carl Gustav Jung</strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Convegno sul legame tra Astrologia e Psicologia Analitica</h1>
<h2 style="text-align: center;"><em>Una Costellazione di Archetipi</em></h2>
<p style="text-align: center;">Sabato 26 novembre 2011, ore 10</p>
<p style="text-align: center;">Milano, Sala Fara Hotel UNA, Via Fabio Filzi, 27 (cancello di fronte all&#8217;ingresso del Pirellone)</p>
<p style="text-align: center;">Dato il numero limitato di posti, l&#8217;ingresso è gratuito, ma garantito solo per chi ha prenotato</p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: tel. 02.69005576<span id="more-8533"></span></p>
<p>Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di <strong>Carl Gustav Jung</strong>, astrologia e psicologia analitica si incontrano ancora per ricordare le loro comuni radici junghiane, l&#8217;importanza dello studio dei simboli, la <a title="Sincronicità" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-sincronicita/">sincronicità</a>, gli archetipi, i processi di crescita e di evoluzione della coscienza.</p>
<h2>Programma</h2>
<p>Intervergono e partecipano al confronto:</p>
<p><strong>Enzo Barillà</strong>: <em>Il processo di individuazione e l&#8217;astrologia</em></p>
<p><strong>Andrea Rognoni</strong>: <em>Jung e la nuova carta astrale dell&#8217;Ombra, del Tao e del Sé</em></p>
<p><strong>Giulia D&#8217;Ambrosio</strong>: <em>Simbolo e sincronicità, psicologia analitica</em></p>
<p><strong>Michela Zucca</strong>: <em>Per un&#8217;antropologia junghiana, il codice psicologico degli archetipi</em></p>
<p><strong>Paolo Crimaldi</strong>: <em>Simbolismo onirico come attivazione dei transiti planetari</em></p>
<p>Moderatori <strong>Dante Valente</strong>, <strong>Andrea Rognoni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Steve Jobs, il Geniale e Visionario Sole in Pesci</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 18:13:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

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		<description><![CDATA[Steve Jobs, il creatore di Apple e della Pixar Animation, l&#8217;uomo senza il quale oggi forse non avremmo tutti un personal computer, nacque a San Francisco, California, il 24 febbraio 1955 alle ore 19.15, ed è deceduto il 5 ottobre 2011. Era un geniale e visionario nativo del segno dei Pesci. Nel 2005 presenziò alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Apple.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8622" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Apple" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Apple.jpg" alt="" width="320" height="320" /></a>Steve Jobs</strong>, il creatore di<em> Apple</em> e della <em>Pixar Animation</em>, l&#8217;uomo senza il quale oggi forse non avremmo tutti un personal computer, nacque a San Francisco, California, il 24 febbraio 1955 alle ore 19.15, ed è deceduto il 5 ottobre 2011. Era un geniale e visionario nativo del segno dei Pesci.</p>
<p>Nel 2005 presenziò alla consegna dei diplomi alla <em>Stanford University</em> e in quella occasione ebbe il coraggio di parlare con il cuore ai giovani che lo ascoltarono in attento silenzio anche quando parlò loro di sogni e visioni, di follia, di fiducia e di morte&#8230;</p>
<p>«<em>Dovete avere fede in qualcosa: il vostro intuito, il destino, la vita, il <a title="Ruota del Karma" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/07/la-ruota-delleterno-movimento/">karma</a>, qualunque cosa. Questo approccio non mi ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita. (&#8230;) Io sono stato fortunato, ho scoperto quello che amavo fare molto presto. (&#8230;)<span id="more-8618"></span> </em></p>
<p><em>A volte la vita ti colpisce in testa come un mattone. Non perdete la fede. Sono convinto del fatto che l&#8217;unica cosa che mi ha consentito di proseguire sia stato l&#8217;amore che provavo per ciò che facevo.; dovete trovare ciò che amate. Questo è tanto vero sia per il vostro lavoro sia per chi vi ama. Il lavoro riempirà gran parte della vostra vita e l&#8217;unico modo per esserne veramente soddisfatti è quello di fare il lavoro che pensate sia il migliore per voi. E l&#8217;unico modo per fare il lavoro migliore è quello di amare ciò che fate. Se non lo avete ancora trovato, continuate a cercare. Non vi fermate. Come tutti gli affari di cuore, lo saprete solo quando lo troverete. E, come nelle migliori relazioni, esso diventerà sempre migliore con il passare degli anni. Quindi continuate a cercarlo fino a quando non l&#8217;avrete trovato. Non vi fermate. (&#8230;) Quando avevo diciassette anni, lessi un brano che diceva che &#8220;se vivi ogni giorno come se fosse l&#8217;ultimo, prima o poi lo sarà veramente&#8221;. Rimasi impressionato, e, da allora, negli ultimi trentatre anni, ogni mattina mi sono guardato nello specchio e mi sono chiesto: &#8220;se oggi fosse l&#8217;ultimo giorno della mia vita, vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi?&#8221; E quando la risposta era &#8220;No&#8221; per troppi giorni di seguito capivo di aver bisogno di cambiare qualcosa nella mia vita. Il fatto di ricordare che sarei morto presto è stato lo strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più grandi della mia vita. Perchè praticamente tutto, tutte le aspettative, l&#8217;orgoglio, le paure di fallire, tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, e rimane solo ciò che è veramente importante. Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare la trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c&#8217;è nessun motivo per non seguire il vostro cuore. (&#8230;)</em></p>
<p><em>Nessuno vuole morire. Neanche chi vuole andare in paradiso vuole morire per arrivarci. Eppure la morte è la destinazione che condividiamo. Nessuno vi è mai sfuggito. E così deve essere perchè la morte è probabilmente la migliore invenzione della vita. È l&#8217;agente di cambiamento della Vita. Elimina il vecchio per far spazio al nuovo. Proprio adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo distante da oggi, diventerete gradualmente il vecchio che deve essere eliminato. Mi dispiace essere così drammatico, ma questa è la verità. Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, non vivete seguendo il pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle idee degli altri soffochi la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito: loro sanno già quello che voi volete veramente diventare. Tutto il resto è secondario. (&#8230;) </em></p>
<p><em>Rimanere affamato, rimanere folle, rimanere assurdo. Me lo sono sempre augurato. E adesso lo auguro a voi che state per laurearvi: siate affamati, siate folli. Grazie.</em>»</p>
<p><strong>Steve Jobs</strong>, 12 giugno 2005</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vittorio Marchi: La Conoscenza Antica e l&#8217;Autocoscienza dell&#8217;Universo</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/09/vittorio-marchi-la-conoscenza-antica-e-lautocoscienza-delluniverso/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 16:52:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Conoscenze dell&#8217;Antichità alla Luce della Fisica Quantistica Lo scienziato prof. Vittorio Marchi è intervenuto al Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011 con una brillante esposizione sia scientifica sia spirituale sulla saggezza e la profonda conoscenza che si cela nelle allegorie, nel misticismo, nella geometria sacra, nella numerologia, nei miti, nei monumenti, nelle opere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giovanni-Pelosini-e-Vittorio-Marchi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8308" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Giovanni Pelosini e Vittorio Marchi" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giovanni-Pelosini-e-Vittorio-Marchi.jpg" alt="" width="448" height="400" /></a>Le Conoscenze dell&#8217;Antichità alla Luce della Fisica Quantistica</h2>
<p>Lo scienziato prof. <strong>Vittorio Marchi</strong> è intervenuto al <em>Festival della Letteratura della Costa Etrusca</em> 2011 con una brillante esposizione sia scientifica sia spirituale sulla saggezza e la profonda conoscenza che si cela nelle allegorie, nel misticismo, nella geometria sacra, nella numerologia, nei miti, nei monumenti, nelle opere d&#8217;arte dell&#8217;antichità, e sulla eterna verità dell&#8217;<strong>Uno</strong> di cui tutti facciamo parte.<span id="more-8305"></span></p>
<p>«Bisogna considerare che l&#8217;affanno che scandisce il nostro tempo attuale dipende, in larghissima misura, dalla presunzione che ci fa credere più evoluti di quegli stessi antichi che hanno indagato il mondo millenni prima di noi, e che ci spinge a sottovalutare il valore dei simboli, con grave perdita della capacità intuitiva del pensiero percettivo. Qualcuno ha detto che l&#8217;intuizione è l&#8217;orecchio dell&#8217;anima. E noi oggi cosa facciamo? Noi, oggi, siamo sopraffatti da tecnologie cibernetiche efficaci nel salvare memorie, ma sempre più incapaci di interpretarle e comprenderle. forse, se fossimo un po&#8217; più umili e attenti, potremmo, meno arrogantemente, riuscire a cogliere intorno a noi analogie non casuali e riferimenti molto più importanti di un sapere ben più vasto di come appare. Infatti non sarebbe certo la prima volta scoprire d&#8217;improvviso che nei millenni trascorsi erano già note conoscenze che credevamo di aver scoperto solo di recente. [....] Una energia intelligente, una intelligenza cosmica autosussistente, produce, riproduce, genera e rigenera se stessa a qualsiasi livello di tutti i suoi stadi evolutivi e in ogni fase del suo sviluppo. Se poi uno di questi stadi è rappresentato dall&#8217;Uomo, allora ritroviamo qui una manifestazione di questa energia quale è quella che è stata descritta da <strong>John Wheeler</strong> dell&#8217;<em>Università di Princeton</em> e cioè che:<em> &#8220;L&#8217;osservatore è altrettanto essenziale alla creazione dell&#8217;Universo quanto l&#8217;Universo lo è per la creazione dell&#8217;osservatore&#8221;</em>. [....] Non solo la Vita non può essere frutto del<em> &#8220;Caso&#8221;</em>, ma l&#8217;intero Universo appare finalizzato allo sviluppo della Vita fino al raggiungimento della meta della propria autocoscienza. L&#8217;emergentismo moderno è solito chiamare questo processo con il nome di <em>&#8220;principio antropico&#8221;</em>.»</p>
<p><strong>Vittorio Marchi</strong>, <a title="La Scienza dell'Uno" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_scienza_uno.php?pn=2300" target="_blank"><em>La Scienza dell&#8217;Uno</em> (2007)</a></p>
<ul>
<li><strong>Vedi anche l&#8217;<a title="Intervista a Vittorio Marchi" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/07/fisica-quantistica-e-spiritualita-intervista-a-vittorio-marchi/"><em>intervista esclusiva a Vittorio Marchi</em></a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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