Giovanni Pelosini, “Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito”

Giovanni Pelosini, Tarocchi Specchi dell'InfinitoIl nuovo libro di Giovanni Pelosini

TAROCCHI

GLI SPECCHI DELL’INFINITO

Storia, Filosofia, Simboli, Alchimia, Cartomanzia pratica

Finalmente in tutte le librerie il nuovo classico della cultura tarologica mondiale: l’enciclopedica Opera Omnia, teorica e pratica, per conoscere “tutto” sui Tarocchi.

Per i neofiti, la visione completa del mondo dei Tarocchi presentata in modo semplice e chiaro. Per i cultori della materia, un punto di riferimento fondamentale. Per tutti, una guida per comprendere se stessi e interpretare il mondo.

Un grande libro (cm 17 x 24), illustrato b/n, 486 pagine, 691 note a piè pagina, ricchissima bibliografia e sitografia, indice analitico.

Editrice Hermatena, maggio 2016 – ISBN 978-88-97371-87-8

 

Acquistabile qui ⇒ G. Pelosini, Tarocchi, Gli Specchi dell’Infinito, 2016

TAROCCHI, gli Specchi dell'InfinitoINDICE degli argomenti:

  • Origine e Storia dei Tarocchi (Prima della storia – Prima delle carte – La leggenda – Ipotesi sull’origine delle carte da gioco e dei Tarocchi – I Naibi “saraceni” – I Trionfi di Petrarca e altre radici culturali – I Trionfi, espressione del Rinascimento italiano – Etimologie e significati – Antichi usi dei Tarocchi – Il periodo d’oro dell’esoterismo francese –  L’Alba Dorata del mondo esoterico anglosassone – L’eredità della scuola di San Pietroburgo – La breve stagione tedesca – Jung e i Tarocchi – I Tarocchi nell’epoca contemporanea – Il mondo dei Tarocchi oggi)
  • Tarosofia (Le radici del pensiero – L’ineffabile Uno di Plotino, archetipo del Tutto – L’Ermetismo – Il pensiero rinascimentale, culla dei Tarocchi – Homo tarologicus e la Ruota delle trasformazioni – Il Principio Conoscitivo – Paradossi di una realtà sfuggente – Il problema del “tempo” – Il “caso” e la sincronicità – Il “destino”, il Karma e la libertà – Previsioni del futuro – Dio gioca a dadi… probabilmente, e l’uomo gioca a carte – Altri paradossi del Matto – Il potere dell’intenzione e la conoscenza immaginativa – Gli opposti estremismi delle ignoranze contemporanee – Credere ai Tarocchi? – I principi filosofici della Tarologia Umanistica)
  • Le chiavi del linguaggio simbolico (Percezioni e interpretazioni della realtà – La lingua dei simboli – Funzioni dei simboli – Azione psicologica dei simboli)
  • Gli Arcani Maggiori (Il Bagatto – La Papessa – L’Imperatrice – L’Imperatore – Il Papa – Gli Amanti – Il Carro – La Giustizia – L’Eremita – La Ruota – La Forza – L’Appeso – La Morte – La Temperanza – Il Diavolo – La Torre – La Stella – La Luna – Il Sole – Il Giudizio – Il Mondo – Il Matto)
  • Gli Arcani Minori (Assi – Carte numerali – Carte di Corte)
  • Il codice astrotarologico e la chiave tarosofica (Tarocchi e astrologia – Alla ricerca del codice astrotarologico – La Chiave della Tarosofia – Corrispondenze astrologiche dei Trionfi – Arcani Minori e Elementi – Arcani Minori e Decani)
  • Corrispondenze: antichi e nuovi intrecci culturali (Tarocchi e mitologia – Tarocchi e fiabe, Pinocchio – Tarocchi e cabala – Tarocchi e lettere degli alfabeti – Tarocchi e numerologia – Operazioni teosofiche e tarologiche – Tarocchi e ABRACADABRA – Tarocchi e I Ching – Tarocchi e alchimia – Tarocchi e magia – Tarocchi e ciclo lunare – Tarocchi e costellazioni – Tarocchi e musica – Tarocchi e Orisha – Tarocchi, anatomia e Yoga – Tarocchi e chimica – Tarocchi e colori – Tarocchi e cibi – Tarocchi, percorsi iniziatici e massoneria – Tarocchi e Gioco dell’Oca – Tarocchi e Cinema)
  • L’arte della cartomanzia (La follia nell’arte delle carte – Vedere non è solo guardare – Arte e metodo – Importanza della ritualità – L’Assioma Centrale della Tarologia Umanistica – Etica e igiene del cartomante – Perché la cartomanzia funziona)
  • Metodi pratici di lettura dei Tarocchi (Principali significati mantici tarologici – Metodo della carta notturna – Le tre varianti del codice cartomantico – Metodo tradizionale delle cinque carte – Metodo tradizionale della Croce Celtica – Il Quadrato Magico: lo Yantra del Sole – Metodo delle sette stelle – Metodo della Spirale Mistica)
  • I mazzi di Tarocchi (I Tarocchi di Marsiglia – I Tarocchi Rider/Waite/Smith – I Tarocchi di Thot, Crowley/Harris – I Tarocchi di Haindl – I Tarocchi della Spirale Mistica, Pelosini/Palumbo – Le Carte Fine dalla Torre – Qual è il miglior mazzo da usare)
  • Appendice del prof. Paolo Aldo Rossi, Università degli Studi di Genova (Etimologie di un termine sconosciuto)

 

 

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

FRA POCHI GIORNI IN TUTTE LE LIBRERIE

Coming soon…

Giovanni Pelosini

TAROCCHI

gli Specchi dell’Infinito

Hermatena, 2016

486 pagine

cm 17 x 24

TAROCCHI, gli Specchi dell'InfinitoLa curiosità mi ha condotto su questo sentiero. Il desiderio di conoscenza e la voglia di andare sempre oltre il noto mi hanno sostenuto nel percorso di avvicinamento al grande Mistero della Vita.

Quando mi imbattei nei simboli, che silenziosi muovono la coscienza, la realtà mi si presentò diversa: più ricca di senso e di contenuti. Anche dopo aver conosciuto grandi maestri di vita e le regole delle discipline spirituali, riconosco i simboli fra i miei più grandi insegnanti iniziatici. Fra questi il posto d’onore spetta alla spirale e a quelli presenti nei Tarocchi: personificazioni degli archetipi, ma soprattutto chiavi per aprire le porte della psiche profonda, per sviluppare la coscienza, per incanalare e utilizzare tutte le funzioni della mente umana, e infine per tendere alla consapevolezza della nostra vera essenza.

Retaggio di antiche culture e di quella magnifica epoca chiamata Rinascimento, i Tarocchi, spesso malamente denigrati a causa dell’azione di tanti ciarlatani, della diffusa ignoranza e del pregiudizio, meritano una riscoperta in chiave moderna e il recupero della loro originale dignità, quanto meno in ambito culturale e artistico, e possono ancora avere un ruolo importante per l’uomo del XXI secolo. Nei millenni la coscienza dell’uomo non ha cambiato le sue problematiche né lo scopo della sua esistenza. Da sempre l’uomo ha bisogno di “Specchi dell’Infinito”, di mappe per esplorare i misteriosi sentieri dell’anima, ovvero di un filo d’Arianna per non perdersi nei labirinti archetipici delle profondità della psiche, e per muoversi consapevolmente fra i nodi dell’esistenza.

Quando sono veicoli del flusso cosmico dell’Anima universale, i Tarocchi possono aprire il pensiero a scenari mai immaginati, a soluzioni creative e liberatorie, all’arte del vivere multidimensionalmente, alla responsabilità di farlo con coscienza, intraprendenza, libertà.

Si tratta di indagare l’ineffabile Anima Mundi, ma soprattutto di interpretare profondamente il Mundus Animae, e tramite questo procedere verso la comprensione di noi stessi e del cosmo, poiché tutto è Uno, e noi tutti ne siamo parte.

GP

DISPONIBILE QUI ⇒ G. Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito

Paolo Quagliarella, Astrologia, perché funziona?

Quagliarella, AstrologiaLeggendo un buon saggio sugli argomenti di mio interesse mi capita di trovare concetti talmente vicini al mio pensiero che quasi mi sembra di averli scritti personalmente; e il piccolo rammarico di non averlo fatto si fonde con il grande piacere della condivisione ideale.

Questo libro di Paolo Quagliarella non mi ha suscitato una tale contraddittoria emozione, e non certo perché non sia un testo ben fatto e condivisibile nell’intento e nel contenuto.

Il fatto è che l’ho letto quando ormai era in fase di stampa il mio libro prossimo sui Tarocchi, che presto sarà distribuito, e che tratta anche simili argomenti teoretici. La cosa singolare è che i concetti sono i medesimi, l’approccio e il pensiero di fondo analoghi, ma i nostri scritti non sono uguali né ripetitivi: semmai li trovo davvero complementari, pur entrando nel merito spesso citando gli stessi autori del mondo della psicologia, della filosofia e della scienza. Del resto Astrologia e Tarologia possono essere intese, e usate, in modo complementare, e si fondano entrambe sulla simbologia.

Non è quindi un libro che avrei voluto scrivere, ma un libro che vorrò mettere a fianco del mio, sullo stesso scaffale, che completa e illustra il mio stesso pensiero.

La psiche e l’inconscio sono i punti fondamentali dai quali Paolo Quagliarella parte per sviluppare un’analisi critica dell’astrologia dal punto di vista individuale e collettivo, che è sociologicamente oggettiva e onesta. Il concetto di Uno-Tutto di Plotino, nella corrente neoplatonica e neopitagorica, si articola poi con il pensiero di Jung, e infine con le ricerche di scienziati di frontiera come Sheldrake, e di fisici del calibro di Bohm.

Ma il lettore non si spaventi: non si tratta di un testo difficile e complesso. Anzi, la lettura scorre leggera attraverso argomenti solo apparentemente distanti dal tema astrologico. E così, a fianco della biologia e della fisica quantistica, si legge piacevolmente di simbologia e di mitologia, per poi ritrovarsi quasi magicamente a comprendere meglio il funzionamento dell’astrologia. Ciò non dovrebbe stupirci, poiché in ogni caso l’autore ci parla dell’uomo e della sua più profonda essenza, e della realtà che lo circonda (come è, come vorremmo che fosse, e come ci appare).

Particolarmente felice è la scelta originale di scrivere un’ipotetica intervista a Jung che utilizza brani autentici del grande filosofo svizzero, cosa che ce lo fa sentire particolarmente vicino e attuale.

Plaudo all’opera dell’amico Quagliarella: sincero contributo al rinascimento culturale di discipline troppo a lungo erroneamente considerate retaggi di una tradizione non più utile all’umanità.

Giovanni Pelosini

 

Enzo Barillà, il punto dell’Astrologia

Barillà, Il punto dell'AstrologiaL’amico, colto studioso di astrologia, Enzo Barillà ha pubblicato un testo di rara competenza che fa riflettere sulla disciplina e sugli aspetti storici e comparativi, ma soprattutto psicologici.

L’astrologia è una materia multiforme che include conoscenze profonde di simbologia, e trova quindi numerosi e interessanti punti di contatto con la psicologia analitica junghiana e in particolare con il processo di individuazione, gli archetipi, i miti, l’inconscio, la creatività, le forme della mente.

L’Autore dimostra una grandissima conoscenza nello spiegare i concetti essenziali dell’astrologia e la sua attuale principale funzione nella società moderna, pur restando legato ai princìpi ermetici che ne furono i presupposti antichi e che ancora si ritrovano nelle parole di Carl Gustav Jung: «La nostra psiche è costituita in armonia con la struttura dell’universo, e ciò che accade nel macrocosmo accade egualmente negli infinitesimi e più soggettivi recessi dell’anima».

Con competenza e generosità, infine, Barillà espone e analizza temi natali di personaggi storici, che diventano esempi di tipologie astrologiche, di processi consci e inconsci della psiche, di fenomenologie umane. Ci mostra la storia attraverso la lente astrologica e l’umanità attraverso quella psicoastrologica: Keplero, Teilhard de Chardin, Casanova, Dostoevskij, Fouché, Lutero… Fra i pittori, come esempio della vicinanza che talvolta esiste fra l’arte e la follia, si parla di Antonio Ligabue, in analogia all’Arcano del Matto, confermando come Astrologia e Tarologia trovino un terreno comune anche simbologico. E altri Tarocchi appaiono raffigurati e trattati, come immagini di archetipi astrologici: Saturno, vecchio saggio, è qui associato all’Eremita.

Enzo Barillà, con questo libro, marca veramente il punto raggiunto dall’astrologia in epoca moderna, dopo il lungo cammino, e in un solo colpo abbatte le mistificazioni, le superficiali derive volgari, gli ignoranti pregiudizi e i luoghi comuni su questa antica ma sempre attuale disciplina: l’astrologia moderna e psicologica è ricerca, passione, tesoro di conoscenze, cultura alta.

Giovanni Pelosini 

⇒ Enzo Barillà, Il punto dell’Astrologia, Alpes, 2014

Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito: il grande libro finalmente in produzione!

Bozza-copertinaTarocchi

Gli Specchi dell’Infinito

di

Giovanni Pelosini

Prenota adesso una delle straordinarie offerte editoriali: potrai contribuire personalmente alla realizzazione dell’opera moderna più completa e approfondita sul mondo dei Tarocchi che mai sia stata pubblicata.

Tre anni di ricerche e di lavoro, circa 450 pagine e 700 note, una bibliografia sterminata, un inedito capitolo del prof. Aldo Paolo Rossi dell’Università di Genova, un antico mazzo italiano ritrovato, appositamente restaurato e ripubblicato dopo quasi cinque secoli, il Manifesto della Tarologia Umanistica: qualcosa di più di uno dei tanti libri in commercio sui Tarocchi.

Ancora pochi giorni di promozione; con la possibilità di avere l’esclusivo mazzo in copia numerata e firmata e di pubblicare il tuo nome sul libro illustrato (cm 17 x 24) e autografato dall’autore:

⇒ G.Pelosini, Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito, Hermatena, 2016

Le misteriose origini e la storia, i Templari e i Sufi, ma soprattutto la segreta filosofia ermetica, alchemica, gnostica, platonica che da sempre è celata nel mazzo dei Tarocchi.

Le intriganti connessioni fra i Tarocchi e le narrazioni dei miti e delle fiabe, Pinocchio, l’Astrologia, l’azione psicologica dei simboli, la Cabala, il pensiero rinascimentale e quello orientale, le filosofie, l’arte, i percorsi iniziatici, il Gioco dell’Oca, gli antichi alfabeti, la numerologia, la magia, l’alchimia, la musica, la chimica, le costellazioni, l’anatomia, lo Yoga, i colori, i cibi, il cinema…

Come usare le carte dei Tarocchi, le regole della Cartomanzia, e perché i metodi divinatori funzionano: dalla sincronicità di Jung e Pauli alla fisica quantistica di David Bohm… le coincidenze significative, il cosiddetto “destino“, gli eventi casuali (che mai avvengono a caso), il Karma, le connessioni fra la psiche e la materia nella distribuzione delle carte e nei giochi.

I Trionfi, gli Arcani Maggiori e gli Arcani Minori: Fanti e Cavalieri, Re e Regine, il Bagatto, l’Eremita, la Papessa e l’Imperatrice, l’Appeso, la Stella, il Sole, il Mondo… archetipi eterni del mistero della Vita, simboli nati per mettere in connessione l’inconscio personale e l’intero Universo. Il Matto e la Ruota della Fortuna: le chiavi della Tarosofia per comprendere il messaggio iniziatico che ci arriva da un lontano passato.

Il progetto segreto degli umanisti del Rinascimento italiano per ampliare la consapevolezza e liberare le coscienze finalmente svelato e spiegato all’uomo del terzo millennio.

R.B.

⇒ Leggi di più e prenota: “Tarocchi, gli Specchi dell’Infinito”

copertina-crowdfunding

 

Cecina, 9 gennaio 2016: “Perché mi capita?” di Francesco Albanese

Albanese, Perché mi capitaLibreria Lucarelli – Il Fitto di Cecina

Perché mi capita?

di

Francesco Albanese

presenta

Giovanni Pelosini

Sabato 9 gennaio 2016, ore 17.30

Cecina, Circolo Il Fitto, Corso Matteotti, 93

Info: tel. 0586.680490
INGRESSO LIBERO

Le cose capitano per caso? Oppure esiste un disegno segreto per il quale tutto accade secondo un ordine prestabilito? E se davvero è così, chi o cosa ha deciso al posto nostro? E per quale motivo? Queste domande, che da sempre hanno messo in crisi l’essere umano, trovano forse una risposta nella fisica quantistica, la fisica delle possibilità. Secondo la nuova fisica, siamo noi stessi i creatori della realtà. Istante dopo istante, scegliamo quale tra le infinite possibili realtà prenderà forma attorno a noi, costringendola a emergere dal campo di energia che pervade l’intero Universo e ne collega ogni singola particella. Ma se davvero siamo noi i creatori della realtà, perché non creiamo solo cose belle? Perché non siamo tutti ricchi e felici? Perché ci capitano cose che non vogliamo?

Questo libro, con l’interessante prefazione del prof. Vittorio Marchi, non promette di cambiare il futuro del lettore, né di dargli la ricchezza o la salute perpetua. La cosa che promette però è di offrire una risposta alla domanda che ogni persona, prima o poi nella vita, è costretta a doversi fare: “Perché mi capita?”

⇒ CERCA IL LIBRO: “Perché mi capita?” di Francesco Albanese

Radio Alchimia: Intervista a Giovanni Pelosini

Magia e Scienza della Spirale, 2014Radio Alchimia

Valentin Elli intervista Giovanni Pelosini sulla tematica del suo libro Magia e Scienza della Spirale.

 

⇒   Ascolta l’intervista a

Giovanni Pelosini su Radio Alchimia

L’autore segue il filo conduttore dell’antichissimo simbolo della Spirale in tutte le sue manifestazioni fisiche e metafisiche, spaziando da contenuti tradizionalmente considerati di tipo umanistico a quelli di carattere scientifico superandone il supposto dualismo in operazioni sincretistiche. Si può scoprire la stupefacente presenza della Spirale nella forma delle galassie e nella doppia elica del DNA, così come nel mito del Caduceo di Mercurio, la doppia spirale emblema della dualità nell’Unità. La Spirale invita a svolgere una ricerca che non può essere mai completata: in conformità alla sua forma geometrica si può proseguire in modo induttivo, euristico, secondo i canoni dettati dalle diverse discipline, oppure si può procedere verso l’interno, andando a sondare in profondità gli infiniti labirinti della psiche, dell’ego, della coscienza, dello spirito, del Sé. (V.E.)

San Marino, 18 ottobre 2015: XV Simposio “Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro”

San Marino 2015Repubblica di San Marino

CIRPET

XV SIMPOSIO

Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro

Italia: Occulto, Insolito e Paranormale

Coordinamento di Roberto Pinotti

Domenica 18 ottobre 2015

Ore 9.30-13.00 e 15.30-19.30

San Marino, Hotel Quercia Antica, Via della Capannaccia

Ingresso: 10 euro

Info: tel. 335.6954574

PROGRAMMA

Domenica 18 ottobre 2015

9.30: Saluto delle Autorità e apertura dei lavori
9.45: Ilaria Cardelli
10.15: Patrizio Caini
11.00: Coffee break
* 11.15: Giovanni Pelosini
12.00: Alfredo Benni
15.00: Manuel Paroletti
15.45: Giovanni Francesco Carpeoro
16.30: Coffee break
17.00: Massimo Angelucci
17.30: Roberto Pinotti

RELATORI dei due Simposi

Cristina Aldea, Ricercatrice e divulgatrice, Colonia (Germania)
Massimo Angelucci, Ricercatore e divulgatore, Rimini
Alberto Arecchi, Architetto e saggista, Associazione Ljutprand, Pavia
Diego Baratono, Ricercatore e saggista, Torino
Alfredo Benni, Informatico, ricercatore e saggista, Milano
Patrizio Caini, Biologo, ricercatore e saggista, Università di Firenze
Ilaria Cardelli, Teologa e ricercatrice, Montecatini Terme (Pistoia)
Giovanni Francesco Carpeoro, Esoterista e saggista, Milano
Margherita Detomas, Giornalista, esploratrice e saggista, Bolzano
Guido Ferrari, Giornalista, divulgatore e regista televisivo, Lugano (Svizzera)
Michele Manher, Ricercatore e saggista, Bergamo
Manuel Paroletti, Ricercatore, saggista e regista, Ventimiglia (Imperia)
Giovanni Pelosini, Esoterista e saggista, Cecina (Livorno)
Michelangelo Petrucci, Ricercatore, Rimini
Roberto Pinotti, Sociologo, giornalista e saggista, Firenze / San Marino
Emilio Spedicato, Matematico e saggista, Università di Bergamo

Dedicare un simposio al tema dell’occulto, dell’insolito e del paranormale potrebbe apparire eccessivamente generico per la vastità delle possibili tematiche e discipline coinvolgibili. In realtà, volendo fare riferimento – come scelto in questa edizione – esclusivamente a contributi propri dell’area culturale italiana, non è difficile scorgere un sottile fil rouge che lega sottilmente ma indissolubilmente scienza, tradizione, esoterismo, parapsicologia, vita extraterrestre. Così il paranormale si lega alle tradizioni esoteriche ma anche all’astrobiologico e all’ufologico odierni, in un approccio complementare unico e di largo respiro che Roberto Pinotti e Alfredo Benni hanno recentemente espresso nei loro saggi più recenti (La Toscana fra occulto, insdolito e paranormale, Ed. Le Lettere, Firenze 2015 e Codici profetici, Ed. FCOIAA, Milano 2015).

Come sempre attento alle nuove scoperte che impongono sempre di più una radicale revisione delle nostre convenzionali conoscenze storiche ed archeologiche, il tradizionale “doppio simposio” autunnale di San Marino compie i suoi 16 anni di vita e quest’anno intende, con il 16° Simposio Mondiale sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici, affrontare il 17 ottobre il tema “Italia: passato proibito” approfondendo svariate tematiche del nostro antico retaggio a noi meno familiare, in abbinamento al successivo e complementare 15° Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro specificamente dedicato al tema, di taglio vasto ed esoterico, “Italia: occulto, insolito e paranormale” del 18 ottobre. Il termine “Italia” nei temi di entrambi i Simposi non è teso a restringere geograficamente l’oggetto delle tematiche in essi trattate, ma invece a privilegiar eccezionalmente, quest’anno, l’apporto degli studiosi originati della nostra Penisola. Il filo conduttore di questa “due giorni” collega dunque saperi dimenticati e simbologie perdute ad un passato senza tempo e a conoscenze scientifiche e spirituali abbuiate, in nome di un impegno tradizionale di carattere culturale e divulgativo che il Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche E Tradizionali (CIRPET) persegue dal 2000 anche con la propria rivista Archeomisteri Magazine.

R.P.

Le Origini Rinascimentali dei Tarocchi

Origini Rinascimentali dei TarocchiE-Book

LE ORIGINI RINASCIMENTALI

DEI TAROCCHI

di

Giovanni Pelosini

TabLab Pubblicazioni Digitali, 2015

Formato ePub e Mobi

Libro digitale: 5,99 €

Il mistero delle origini dei Tarocchi è legato ai loro inventori nel Rinascimento italiano, che li crearono come macchina filosofica, patrimonio artistico e culturale dell’umanità, ispirati alla liberazione dell’uomo, reso consapevole della propria natura spirituale.
Il Rinascimento italiano è stato uno straordinario momento di sincretismo culturale, manifestazioni artistiche e libertà di pensiero. Nel XV secolo l’alchimia, l’astrologia e le antiche tradizioni dell’ermetismo di Alessandria d’Egitto ebbero l’occasione di riunirsi in un unico sistema iconografico, mnemonico, didattico e ludico: il mazzo di Naibi completato con i ventidue originali Trionfi.
Dopo aver creato il mazzo di Trionfi, gli umanisti, scienziati e letterati spinti dal desiderio di conoscenza, si riunirono in Accademie e sodalizi protetti dai signori di Firenze, Ferrara, Bologna, Rimini, Milano, Mantova, Urbino e altre città, continuando una tradizione iniziatica secolare.
Il mazzo dei Trionfi rinascimentali fu creato non solo per il volgare scopo ludico, né per la divinazione, ma con lo scopo di rivelare i segreti dell’antica filosofia neoplatonica fondata sull’apparente molteplicità e sulla reale unicità del cosmo ordinato: un cosmo olistico “in-formato” e finalizzato, fecondato dalla libera creatività umana, che, tramite le immagini dei Tarocchi, può volare oltre l’illusorio dualismo fra psiche e materia e condurre verso l’autorealizzazione.

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Cecina, 12 luglio 2015: AREA 23, Ervin Laszlo, L’Uomo e l’Universo

Fondazione Hermann Geiger, Comune di Cecina, Regione Toscana

CecinAutori 2015

Festival della Letteratura, Arti e Spettacolo

Giovanni Pelosini

presenta

*** AREA 23 ***

Ervin Laszlo,AREA 23Cecina, Piazza Guerrazzi

Sabato 12 luglio 2015, ore 23

Ervin Laszlo

Chi siamo davvero? Cosa è l’Universo?

INGRESSO GRATUITO

Info: tel. 0586.635011

AREA 23