I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)

Rassegna Stampa

(…) Dopo l’esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione “I Tarocchi della Spirale Mistica” ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come Martin Mystère e Diabolik. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da Lo Scarabeo, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l’iconografia tradizionale ma con un’interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d’impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell’uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (…)

Federica Lessi, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011

Presentazione Nazionale dei Tarocchi della Spirale Mistica

Pochi giorni fa è stato presentato a Bologna in prima nazionale il mazzo di Tarocchi della Spirale Mistica di Giovanni Pelosini illustrato da Giuseppe Palumbo.

Sono intervenuti Tiziana Ghirardini del Centro Astrologico CIDA di Bologna che ha organizzato l’evento e moderato l’incontro; e quindi (nella foto da sinistra) Ernesto Fazioli, Giuseppe Palumbo, Andrea Vitali e Giovanni Pelosini.

Ernesto Fazioli, in rappresentanza del Museo Internazionale dei Tarocchi, ha introdotto l’argomento dal punto di vista dell’arte contemporanea, spiegandone anche le numerose implicazioni con la creatività, la simbologia, la filosofia e la storia, i progetti dei gruppi di ricerca, l’editoria, i festival e gli incontri internazionali di esperti e cultori della materia.

Il prof. Andrea Vitali, storico medievista e riconosciuto esperto degli antichi Tarocchi, presidente dell’Associazione Culturale Le Tarot, ha parlato delle radici storiche della tarologia, e in particolare di recenti e inedite scoperte etimologiche sull’origine della parola rinascimentale “Tarocco“, che potrebbe essere nata nell’ambito del gergo degli antichi giochi di carte e degli scacchi.

Infine Giuseppe Palumbo, insigne illustratore e fumettista, ha spiegato la genesi grafica delle varie lame, alcune delle quali esposte in originale per gentile concessione della casa editrice Lo Scarabeo, eseguite in contemporanea alla produzione di un paio di albi di Diabolik, alternandosi all’autore della sceneggiatura del mazzo, Giovanni Pelosini, nella spiegazione dei simboli presenti nelle immagini in modo non sempre esplicito. Particolarmente interessante è stato l’argomento della simbologia della spirale, specialmente della spirale aurea, che è stata il Leitmotiv del mazzo e della scelta dei personaggi e delle situazioni presenti soprattutto negli Arcani Minori. Il pubblico ha assistito con partecipe interesse e si è intrattenuto a lungo con i relatori con domande e richieste di autografi.

Bologna, 26 novembre 2011

 

Bologna, 26 novembre 2011: I Tarocchi della Spirale Mistica

Il Centro Astrologico di Bologna

Associazione Culturale affiliata CIDA

I Tarocchi della Spirale Mistica

Incontro con gli autori Giovanni Pelosini e Giuseppe Palumbo

presentano Tiziana Ghirardini del Centro Astrologico, Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli del Museo Internazionale dei Tarocchi, Andrea Vitali iconologo presidente dell’Associazione Culturale Le Tarot

Esposizione di Tavole Originali

Sabato 26 novembre 2011, ore 16.30

Bologna, Sala Cons. del Quartiere Porto, Via dello Scalo 21

Buffet offerto a tutti i partecipanti

Ingresso Libero

Info: tel. 348.5263048 Continua a leggere »

Giuseppe Palumbo, il “Vero” Diabolik e i “Falsi” Tarocchi

Cosa c’entra Diabolik con i Tarocchi?

Giuseppe Palumbo, apprezzato autore dei disegni di Diabolik, ha recentemente illustrato i Tarocchi della Spirale Mistica, reinterpretando gli originali dipinti dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi Aurei e realizzando 56 nuove e originali tavole degli Arcani Minori sulla base di una mia recente sceneggiatura. Il nuovo mazzo, pubblicato nell’ottobre 2011 da Lo Scarabeo, grazie all’arte di Palumbo si distingue per vivacità e dinamicità delle immagini, ricche di significati esoterici.

Pochi giorni fa ho incontrato Giuseppe Palumbo allo stand di Diabolik di Lucca Comics, dove, pur “assediato” dai fans che gli chiedevano una sua tavola originale del “Re del Terrore” o della sua conturbante compagna Eva Kant, ha trovato un momento per regalarmi il disegno qui a fianco con la simpatica dedica: “DK AUTENTICO NON TAROCCO – PER GIOVANNI“.

L’episodio mi ha dato l’occasione per chiarire questo specifico significato linguistico della parola “tarocco”, usata ancora oggi anche per indicare qualcosa di spurio, di non autentico, di non vero.

Sull’etimologia della parola “Tarocco” sono state date dozzine di interpretazioni diverse, esoteriche e essoteriche, nessuna delle quali però pienamente convincente e tutte prive di prove. Di certo sappiamo che con il termine “Tarocchi“, a parte le particolari arance siciliane, indichiamo, a partire dal Rinascimento, i mazzi di carte che si andarono strutturando in Italia nel Medio Evo, e che prima erano chiamate semplicemente Carte da gioco, Trionfi (gli Arcani Maggiori), ovvero Naibi (gli Arcani Minori di origine orientale). Continua a leggere »

Ecco i Nuovi Tarocchi di Giovanni Pelosini (di Federica Lessi)

Da Leonardo a Fibonacci, la Primavera di Botticelli e Luca Pacioli. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i Templari e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da Giovanni Pelosini, con splendide tavole firmate da Giuseppe Palumbo, illustratore di Martin Mystère e Diabolik, edite da Lo Scarabeo e distribuite in tutto il mondo.

Le 78 carte che riuniscono i 22 Arcani Maggiori e i 56 Minori portano ciascuna il nome o il seme in sei lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna è in cinque. I soggetti che rappresentano ogni carta attingono all’iconografia tradizionale ma il disegnatore bolognese ha usato uno stile più fumettistico e inquadrature dal taglio audace, che danno un aspetto dinamico e vivace. Infatti dietro ogni raffigurazione c’è una selva di miti, personaggi, significati e simboli, che accompagna ogni carta nota agli appassionati di esoterismo e simbologia, che ne fanno collezione. Pelosini, autore del mazzo “I Tarocchi Aurei” nel 1997 con disegni di Roberto Granchi e di numerosi altri – tra i quali uno ironico con I Santini Del Prete - oltre che di svariati articoli a tema, li ha chiamati “Tarocchi della Spirale Mistica”, il suo simbolo prediletto già dalla pubblicazione di “Magia e Scienza della spirale” nel 1994. “Per me è una fonte di ispirazione dagli anni Ottanta nella meditazione yoga – racconta – è un simbolo che si ritrova nelle forme della natura e nelle creazioni più illustri dell’uomo, intuita da mistici, alchimisti, scienziati ed artisti. L’energia dell’universo agisce in moti elicoidali, per cui la spirale si pone come cifra dell’ordine universale e il mazzo propone un cammino per scoprirne i segreti”.

I “Tarocchi della Spirale Mistica” saranno esposti a “Lucca Comics and Games” fino a oggi, saranno presentati ufficialmente in prima nazionale il 26 novembre a Bologna con l’illustratore Palumbo e a Cecina, al Dàn Kafè, il 2 dicembre alle 18. Info: www.giovannipelosini.com

Federica Lessi, Il Tirreno, 1 novembre 2011

La Raccolta delle Opere dell’Alchimista Martino Barbieri Calori

La Raccolta delle Opere di Martino Barbieri, artista-alchimista

Sabato 11 settembre 2011 è stata inaugurata la Raccolta Martino Barbieri come spazio espositivo permanente delle opere del grande artista bolognese. L’esposizione è in via Pergoloso, 54 a Monghidoro (BO) in uno spazio inserito nell’antico borgo, ed è visitabile prendendo appuntamento con Michelangelo Barbieri, tel. 333.5953963.

Nell’immagine a fianco la foto di una rara esposizione dei Tarocchi da Pranzo di Martino Barbieri Calori, realizzati con un particolare processo alchemico su un supporto in origine commestibile reso incorruttibile: le gallette sono state trasformate in Arcani Maggiori mostranti una estrema sintesi dei significati profondi delle carte che formano l’unico esemplare di un mazzo ironico ma espressivo della digestione e assimilazione dei princìpi archetipi che ne costituiscono la struttura intrinseca. L’artista si è nutrito dei significati simbolici dei Tarocchi, li ha scomposti e digeriti, ne ha assimilato l’essenza per poi trasformarla  alchemicamente ristrutturandola in nuovo cibo per la psiche e per l’anima.

Giovanni Pelosini

 

 

Tarocchi del Necronomicon – Dark Grimoire Tarot – Tarot der Dunklen Schatten

Gli Antichi Grimori, Libri di Magia

Gli antichi testi di magia, stregoneria e rituali erano chiamati Claviculae o Grimori. Questi ultimi erano spesso libri di Magia Nera: in essi gli iniziati potevano trovare istruzioni e formule magiche per fabbricare pozioni, medicine, incantesimi, talismani con simboli di derivazione alchemica, astrologica o cabbalistica, talvolta finalizzati all’evocazione di angeli e di demoni.

Si pensava che questi libri “maledetti” fossero rari e pericolosi, specialmente se usati senza le opportune precauzioni. La Chiesa li condannò senza riserve dal 1557 con l’Index Librorum Prohibitorum, ma tutto ciò non fece che alimentarne la leggenda ed il mercato clandestino. Autentici papiri si confusero con falsi abilmente contraffatti e le copie, vere e presunte, di antichi libri di magia si diffusero in tutto il mondo dal Medio Evo in poi. Oltre alla famosa Clavicula Salomonis si conobbero il Lemegeton, il Mutus Liber, La Magia Sacra di Abra Melin il Mago, il Manoscritto Voynich, e di molti altri libri leggendari si dichiarò il ritrovamento: il Libro di Abramo l’Ebreo, Le Stanze di Dzyan, il Libro di Enoch. Continua a leggere »

Recensione sui Tarocchi della Foresta Magica (di Hope Ballard)

I Tarocchi della Foresta Magica

di Hope Ballard

I Tarocchi della Foresta Magica de Lo Scarabeo sono stati pubblicati per la prima volta in Cina nel 2005 e distribuiti negli Stati Uniti da Lewellyn nel luglio del 2008. Nella descrizione del mazzo si chiede “Chi può resistere al fascino capriccioso delle creature adorabili che si trovano all’interno di questo attraente Tarocco?” Beh, io per prima non posso resistere. Ho trovato questo mazzo, mentre ero alla ricerca di un mazzo con gli animali e me ne sono innamorata immediatamente. L’opera d’arte di questo bel mazzo è di Leo Tang e il libretto di istruzioni è stato scritto da Giovanni Pelosini; lo rammento perché questo è uno dei migliori libretti di accompagnamento che io abbia mai letto. Il libro è tradotto in inglese, italiano, spagnolo, francese e tedesco e anche i neofiti di tarologia saranno in grado di leggerlo e cominciare bene ad imparare a leggere le carte. Esso fornisce anche un nuovo metodo di interpretazione chiamato l’Oracolo della Foresta, che è uno schema a forma di albero con le posizioni delle Radici (il passato), del Tronco (la probabile evoluzione della situazione presente), dei Rami (condizioni favorevoli), dei Rami Secchi (ciò che può essere eliminato), e delle Foglie (la sintesi). Continua a leggere »

I Tarocchi Pelosini – Santini Del Prete al Museo (di Morena Poltronieri)

La Mostra dei Tarocchi Pelosini – Santini Del Prete al Museo Internazionale dei Tarocchi

di Morena Poltronieri

La mostra dei Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete apre un capitolo importante nell’attività promossa dal Museo dei Tarocchi, nato nel giugno 2006. Il Museo è collocato in un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato, posto tra Bologna e Pistoia, immerso nel verde. Questa struttura, oltre ad una ricca collezione permanente, offre una serie di eventi culturali e mostre che non saranno realizzate solo all’interno del Museo, ma anche in altre sedi. Inoltre, intende organizzare svariate visite guidate, esclusivamente su prenotazione, che permetteranno di entrare nell’incantato mondo dei Tarocchi attraverso innumerevoli canali interpretativi: dalla lettura dei simboli e degli archetipi ad essi legati, alla storia e all’iconografia, al fine di creare un ponte tra l’arte medievale e rinascimentale fino ai nostri giorni. Continua a leggere »

I Tarocchi Contemplativi / Contemplative Tarot (Review by Bonnie Cehovet)

I Tarocchi Contemplativi

Recensione di Cehovet Bonnie, Aeclectic Tarot

Il “Tarocco Contemplativo” è esattamente questo – un mazzo per la contemplazione e la crescita personale, piuttosto che un mazzo per l’uso divinatorio (più o meno come il mazzo dei “Tarocchi Squadra e Compasso“, che è basato su immagini e simboli massonici). Dal mio personale punto di vista, questo è un mazzo “serio” – e io amo i mazzi sul serio! Basato sull’opera del filosofo russo P.D. Ouspensky, questo mazzo è deno di simbolismo esoterico, e, sapientemente, viene fornito con lo scopo dichiarato di invitare le persone ad intraprendere “un viaggio interiore per scoprire l’evoluzione del Sé attraverso la meditazione e la contemplazione “.  Ouspensky associa ogni carta degli Arcani Maggiori a una cornice di riferimento spirituale: sette carte sono in riferimento all’Uomo (e quindi all’individuo), il secondo gruppo di sette carte fa riferimento all’Universo, che rappresenta l’uomo che necessariamente si confronta con le leggi universali della Materia; l’ultimo gruppo di sette carte rimanda al Divino, che è la sfera della realtà trascendente. Questi tre ambiti insieme (divino, umano e universale) sono riuniti nella carta XXI, chiamata ” Il Tutto”. (Nota: La lettura di questa parte del libretto allegato ha risposto ad una domanda scottante per me – io sono una che si tuffa nelle carte, e che “poi” legge le istruzioni. Ebbene, invece dei titoli delle carte degli Arcani Maggiori, ho trovato un riferimento spirituale (Uomo, Universo, Divino, Il Tutto). La mia domanda naturalmente era: “Che cosa significa tutto questo?Continua a leggere »