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	<title>Giovanni Pelosini &#187; Mazzi / Tarot decks</title>
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	<description>tarologia, astrologia, simboli, yoga e arti creative</description>
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		<title>I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 18:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rassegna Stampa (&#8230;) Dopo l&#8217;esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giustizia-Tarocchi-Spirale-Mistica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9161" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Giustizia - Tarocchi Spirale Mistica" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giustizia-Tarocchi-Spirale-Mistica.jpg" alt="" width="221" height="400" /></a>Rassegna Stampa</h2>
<p>(&#8230;) Dopo l&#8217;esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come <a title="I Santini Del Prete" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/gli-improbabili-binari-dei-santini-del-prete/"><strong>I Santini Del Prete</strong></a> o <strong>Roberto Granchi</strong>. Per la sua ultima creazione &#8220;<a title="Tarocchi della Spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank"><strong><em>I Tarocchi della Spirale Mistica</em></strong></a>&#8221; ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come <em>Martin Mystère</em> e <em>Diabolik</em>. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da <em>Lo Scarabeo</em>, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l&#8217;iconografia tradizionale ma con un&#8217;interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d&#8217;impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell&#8217;uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (&#8230;)</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Federica Lessi</strong>, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011</p>
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		<title>Presentazione Nazionale dei Tarocchi della Spirale Mistica</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 15:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa è stato presentato a Bologna in prima nazionale il mazzo di Tarocchi della Spirale Mistica di Giovanni Pelosini illustrato da Giuseppe Palumbo. Sono intervenuti Tiziana Ghirardini del Centro Astrologico CIDA di Bologna che ha organizzato l&#8217;evento e moderato l&#8217;incontro; e quindi (nella foto da sinistra) Ernesto Fazioli, Giuseppe Palumbo, Andrea Vitali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Bologna-26.11.11.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9133" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Bologna, 26.11.11" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Bologna-26.11.11.jpg" alt="" width="373" height="280" /></a>Pochi giorni fa è stato presentato a Bologna in prima nazionale il mazzo di <a title="Tarocchi della Spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Tarocchi della Spirale Mistica</strong></em></a> di <strong>Giovanni Pelosini</strong> illustrato da <strong>Giuseppe Palumbo</strong>.</p>
<p>Sono intervenuti <strong>Tiziana Ghirardini</strong> del <em>Centro Astrologico CIDA</em> di Bologna che ha organizzato l&#8217;evento e moderato l&#8217;incontro; e quindi (nella foto da sinistra)<strong> Ernesto Fazioli</strong>, <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, <strong>Andrea Vitali</strong> e <strong>Giovanni Pelosini</strong>.</p>
<p><strong>Ernesto Fazioli</strong>, in rappresentanza del <a title="Museo dei Tarocchi" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/09/il-museo-internazionale-dei-tarocchi/"><em>Museo Internazionale dei Tarocchi</em></a>, ha introdotto l&#8217;argomento dal punto di vista dell&#8217;arte contemporanea, spiegandone anche le numerose implicazioni con la creatività, la simbologia, la filosofia e la storia, i progetti dei gruppi di ricerca, l&#8217;editoria, i festival e gli incontri internazionali di esperti e cultori della materia.</p>
<p>Il prof. <strong>Andrea Vitali</strong>, storico medievista e riconosciuto esperto degli antichi Tarocchi, presidente dell&#8217;<em>Associazione Culturale Le Tarot</em>, ha parlato delle radici storiche della tarologia, e in particolare di recenti e inedite scoperte etimologiche sull&#8217;origine della parola rinascimentale &#8220;<em>Tarocco</em>&#8220;, che potrebbe essere nata nell&#8217;ambito del gergo degli antichi giochi di carte e degli scacchi.</p>
<p>Infine <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, insigne illustratore e fumettista, ha spiegato la genesi grafica delle varie lame, alcune delle quali esposte in originale per gentile concessione della casa editrice <em>Lo Scarabeo</em>, eseguite in contemporanea alla produzione di un paio di albi di <a title="Palumbo, diabolik e i Tarocchi" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/11/giuseppe-palumbo-il-vero-diabolik-e-i-falsi-tarocchi/"><em>Diabolik</em></a>, alternandosi all&#8217;autore della sceneggiatura del mazzo, <strong>Giovanni Pelosini</strong>, nella spiegazione dei simboli presenti nelle immagini in modo non sempre esplicito. Particolarmente interessante è stato l&#8217;argomento della simbologia della spirale, specialmente della <a title="Spirale Aurea" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/spirale-aurea/">spirale aurea</a>, che è stata il <em>Leitmotiv</em> del mazzo e della scelta dei personaggi e delle situazioni presenti soprattutto negli Arcani Minori. Il pubblico ha assistito con partecipe interesse e si è intrattenuto a lungo con i relatori con domande e richieste di autografi.</p>
<p>Bologna, 26 novembre 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bologna, 26 novembre 2011: I Tarocchi della Spirale Mistica</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro Astrologico di Bologna Associazione Culturale affiliata CIDA I Tarocchi della Spirale Mistica Incontro con gli autori Giovanni Pelosini e Giuseppe Palumbo presentano Tiziana Ghirardini del Centro Astrologico, Morena Poltronieri e Ernesto Fazioli del Museo Internazionale dei Tarocchi, Andrea Vitali iconologo presidente dell&#8217;Associazione Culturale Le Tarot Esposizione di Tavole Originali Sabato 26 novembre 2011, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Regina-di-Coppe-Tarocchi-della-Spirale-Mistica.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8985" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Regina di Coppe, Tarocchi della Spirale Mistica" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Regina-di-Coppe-Tarocchi-della-Spirale-Mistica.jpg" alt="" width="231" height="400" /></a>Il Centro Astrologico </em></strong>di Bologna<strong><em><br />
</em></strong></p>
<p style="text-align: center;">Associazione Culturale affiliata <em>CIDA</em></p>
<h1 style="text-align: center;">I Tarocchi della Spirale Mistica</h1>
<p style="text-align: center;">Incontro con gli autori <strong>Giovanni Pelosini</strong> e <strong>Giuseppe Palumbo</strong></p>
<p style="text-align: center;">presentano <strong>Tiziana Ghirardini </strong>del <em>Centro Astrologico</em><strong>, Morena Poltronieri</strong> e <strong>Ernesto Fazioli</strong> del <em>Museo Internazionale dei Tarocchi</em>, <strong>Andrea Vitali</strong> iconologo presidente dell&#8217;<em>Associazione Culturale Le Tarot<br />
</em></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Esposizione di Tavole Originali</strong></h2>
<p style="text-align: center;">Sabato 26 novembre 2011, ore 16.30</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Bologna</strong>, <em>Sala Cons. del Quartiere Porto</em>, Via dello Scalo 21</p>
<h3 style="text-align: center;"><em><span style="text-decoration: underline;">Buffet offerto a tutti i partecipanti</span></em></h3>
<h2 style="text-align: center;">Ingresso Libero</h2>
<p style="text-align: center;">Info: tel. 348.5263048<span id="more-8316"></span></p>
<h2>Presentazione del nuovo mazzo di Tarocchi di <strong>Giovanni Pelosini</strong> illustrati da <strong>Giuseppe Palumbo</strong> e pubblicati da <em>Lo Scarabeo</em></h2>
<p>Nei <strong><em><a title="Tarocchi della Spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank">Tarocchi della Spirale Mistica</a></em></strong> sono racchiusi i simboli del Segreto della Vita nascosto nella Geometria Sacra, nelle forme spiraliche della natura e dei miti, protetto dai Templari, rivelato da filosofi, scienziati ed alchimisti: 78 tavole ricche di emblemi esoterici.</p>
<p><strong>Giovanni Pelosini</strong> è scrittore e docente fra i massimi esperti di tarologia a livello internazionale; si occupa anche di astrologia, simbologia, yoga, spiritualità, discipline olistiche, pedagogia, teatro e cinema.</p>
<p><strong>Giuseppe Palumbo</strong> è uno dei più affermati copertinisti, autori e illustratori di fumetti, docente alla <em>Scuola Internazionale dei Comics</em>, artista geniale più volte premiato a livello nazionale e internazionale, creativo disegnatore di <em>Diabolik</em>, <em>EternArtemisia</em>, <em>Ramarro</em>, <em>Martin Mystère</em> e molti altri personaggi di successo.</p>
<p>Tiziana Ghirardini</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giuseppe Palumbo, il &#8220;Vero&#8221; Diabolik e i &#8220;Falsi&#8221; Tarocchi</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 11:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa c&#8217;entra Diabolik con i Tarocchi? Giuseppe Palumbo, apprezzato autore dei disegni di Diabolik, ha recentemente illustrato i Tarocchi della Spirale Mistica, reinterpretando gli originali dipinti dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi Aurei e realizzando 56 nuove e originali tavole degli Arcani Minori sulla base di una mia recente sceneggiatura. Il nuovo mazzo, pubblicato nell&#8217;ottobre 2011 da Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Diabolik.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8853" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Diabolik" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Diabolik.jpg" alt="" width="360" height="729" /></a>Cosa c&#8217;entra <em>Diabolik</em> con i <em>Tarocchi</em>?</h2>
<p><strong>Giuseppe Palumbo</strong>, apprezzato autore dei disegni di <em><strong>Diabolik</strong></em>, ha recentemente illustrato i <em>Tarocchi della Spirale Mistica</em>, reinterpretando gli originali dipinti dei 22 Arcani Maggiori dei <em>Tarocchi Aurei</em> e realizzando 56 nuove e originali tavole degli Arcani Minori sulla base di una mia recente sceneggiatura. Il nuovo mazzo, pubblicato nell&#8217;ottobre 2011 da <em>Lo Scarabeo</em>, grazie all&#8217;arte di Palumbo si distingue per vivacità e dinamicità delle immagini, ricche di significati esoterici.</p>
<p>Pochi giorni fa ho incontrato Giuseppe Palumbo allo stand di <em>Diabolik</em> di <em>Lucca Comics</em>, dove, pur &#8220;assediato&#8221; dai fans che gli chiedevano una sua tavola originale del &#8220;Re del Terrore&#8221; o della sua conturbante compagna Eva Kant, ha trovato un momento per regalarmi il disegno qui a fianco con la simpatica dedica: &#8220;<em>DK AUTENTICO <span style="text-decoration: underline;">NON</span> TAROCCO &#8211; PER GIOVANNI</em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;episodio mi ha dato l&#8217;occasione per chiarire questo specifico significato linguistico della parola &#8220;tarocco&#8221;, usata ancora oggi anche per indicare qualcosa di spurio, di non autentico, di non vero.</p>
<p>Sull&#8217;etimologia della parola &#8220;<em>Tarocco</em>&#8221; sono state date dozzine di interpretazioni diverse, esoteriche e essoteriche, nessuna delle quali però pienamente convincente e tutte prive di prove. Di certo sappiamo che con il termine &#8220;<em>Tarocchi</em>&#8220;, a parte le particolari arance siciliane, indichiamo, a partire dal Rinascimento, i mazzi di carte che si andarono strutturando in Italia nel Medio Evo, e che prima erano chiamate semplicemente <em>Carte da gioco</em>, <em>Trionfi</em> (gli Arcani Maggiori), ovvero <em>Naibi</em> (gli Arcani Minori di origine orientale).<span id="more-8852"></span></p>
<h2>Perché si dice che una cosa falsa è &#8220;tarocca&#8221;?</h2>
<p>Secondo alcune ipotesi &#8220;taroccare&#8221; era un antico sinonimo di &#8220;altercare&#8221;, cioè litigare come litigavano spesso e volentieri i giocatori d&#8217;azzardo di carte e di dadi. Ma questo non spiega perché si usa dire che una cosa falsa è &#8220;tarocca&#8221; o &#8220;taroccata&#8221;, né in che modo questa accezione del termine sia legata alle carte dette universalmente Tarocchi. L&#8217;<em>Accademia della Crusca</em> propone un&#8217;etimologia assai convincente che sembra confermata anche dalle regole dei giochi di carte che ancora oggi sono i più diretti eredi dell&#8217;antico gioco del Tarocco. Nel <em>Tarocchino Bolognese</em>, interessante e complesso gioco di carte a coppie che ha ancora numerosi appassionati sull&#8217;Appennino tosco-emiliano, e che ricorda per certi aspetti il <em>Tressette</em> e il <em>Bridge</em>, è obbligatorio rispondere al seme della cosiddetta Carta Dominante, e si può giocare un &#8220;<em>tarocco</em>&#8221; (cioè una delle carte dei Trionfi, o Arcani Maggiori) solo quando si è sprovvisti di quel seme. Qualcosa del genere accade nel <em>Bridge</em>, quando si è autorizzati a giocare un <em>atout</em> in assenza del seme della prima carta giocata in ogni mano. <a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giuseppe-Palumbo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8867" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Giuseppe Palumbo" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giuseppe-Palumbo.jpg" alt="" width="389" height="292" /></a>In questo caso la carta chiamata &#8220;<em>tarocco</em>&#8221; viene usata in sostituzione della carta del seme, quasi come se ne fosse una sua copia spuria o falsa. Dal gioco antico di carte deriverebbe l&#8217;uso anche moderno di definire &#8220;<em>tarocco</em>&#8221; una copia di qualunque esemplare originale.</p>
<p>Ecco perché <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, esperto illustratore dei miei <a title="Recensione Tarocchi della Spirale Mistica" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/11/ecco-i-nuovi-tarocchi-di-giovanni-pelosini-di-federica-lessi/">Tarocchi della Spirale Mistica</a> e principale disegnatore del famoso personaggio dei fumetti, nel dedicarmi un originale ritratto di <strong>Diabolik</strong>, ha così allusivamente &#8220;certificato&#8221; la sua autenticità.</p>
<p style="text-align: right;">Giovanni Pelosini</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ecco i Nuovi Tarocchi di Giovanni Pelosini (di Federica Lessi)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Leonardo a Fibonacci, la Primavera di Botticelli e Luca Pacioli. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i Templari e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da Giovanni Pelosini, con splendide tavole firmate da Giuseppe Palumbo, illustratore di Martin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Il-Tirreno-1-11-20111.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8846" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Il Tirreno, 1-11-2011" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Il-Tirreno-1-11-20111.jpg" alt="" width="185" height="670" /></a>Da <a title="Misteri del Cenacolo di Leonardo" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/i-misteri-del-cenacolo-di-leonardo/"><strong>Leonardo</strong></a> a <a title="Numeri di Fibonacci" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/i-magici-numeri-di-fibonacci/"><strong>Fibonacci</strong></a>, la <a title="Misteri della Primavera di Botticelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/07/significato-dei-quadri-botticelli-e-i-misteri-della-primavera/">Primavera di <strong>Botticelli</strong></a> e <strong>Luca Pacioli</strong>. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i <a title="tag Templari" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/templari/">Templari</a> e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da <strong>Giovanni Pelosini</strong>, con splendide tavole firmate da <strong>Giuseppe Palumbo</strong>, illustratore di <em>Martin Mystère</em> e <em>Diabolik</em>, edite da <em>Lo Scarabeo</em> e distribuite in tutto il mondo.</p>
<p>Le 78 carte che riuniscono i 22 Arcani Maggiori e i 56 Minori portano ciascuna il nome o il seme in sei lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna è in cinque. I soggetti che rappresentano ogni carta attingono all’iconografia tradizionale ma il disegnatore bolognese ha usato uno stile più fumettistico e inquadrature dal taglio audace, che danno un aspetto dinamico e vivace. Infatti dietro ogni raffigurazione c’è una selva di miti, personaggi, significati e simboli, che accompagna ogni carta nota agli appassionati di esoterismo e simbologia, che ne fanno collezione. Pelosini, autore del mazzo “<em>I Tarocchi Aurei</em>” nel 1997 con disegni di <strong>Roberto Granchi</strong> e di numerosi altri &#8211; tra i quali uno ironico con <strong><a title="Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete" href="http://www.giovannipelosini.com/category/tarocchi-pelosini-santini-del-prete/">I Santini Del Prete</a> </strong>- oltre che di svariati articoli a tema, li ha chiamati “<em>Tarocchi della Spirale Mistica</em>”, il suo simbolo prediletto già dalla pubblicazione di “<em>Magia e Scienza della spirale</em>” nel 1994. “<em>Per me è una fonte di ispirazione dagli anni Ottanta nella meditazione yoga &#8211; </em>racconta<em> &#8211; è un simbolo che si ritrova nelle forme della natura e nelle creazioni più illustri dell’uomo, intuita da mistici, alchimisti, scienziati ed artisti. L’energia dell’universo agisce in moti elicoidali, per cui la spirale si pone come cifra dell’ordine universale e il mazzo propone un cammino per scoprirne i segreti</em>”.</p>
<p>I “<a title="Tarocchi della spirale Mistica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi-della-spirale-mistica.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Tarocchi della Spirale Mistica</strong></em></a>” saranno esposti a “<em>Lucca Comics and Games</em>” fino a oggi, saranno presentati ufficialmente in prima nazionale il 26 novembre a Bologna con l’illustratore Palumbo e a Cecina, al <em>Dàn Kafè</em>, il 2 dicembre alle 18. Info: <a title="giovannipelosini.com" href="http://giovannipelosini.com">www.giovannipelosini.com</a></p>
<p><strong>Federica Lessi</strong>, <em>Il Tirreno</em>, 1 novembre 2011</p>
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		<title>La Raccolta delle Opere dell&#8217;Alchimista Martino Barbieri Calori</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 18:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Raccolta delle Opere di Martino Barbieri, artista-alchimista Sabato 11 settembre 2011 è stata inaugurata la Raccolta Martino Barbieri come spazio espositivo permanente delle opere del grande artista bolognese. L&#8217;esposizione è in via Pergoloso, 54 a Monghidoro (BO) in uno spazio inserito nell&#8217;antico borgo, ed è visitabile prendendo appuntamento con Michelangelo Barbieri, tel. 333.5953963. Nell&#8217;immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Martino-BarbieriTarocchi-da-Pranzo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8328" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Martino Barbieri,Tarocchi da Pranzo" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Martino-BarbieriTarocchi-da-Pranzo.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a>La Raccolta delle Opere di Martino Barbieri, artista-alchimista</h1>
<p>Sabato 11 settembre 2011 è stata inaugurata la<span style="text-decoration: underline;"><em><strong> Raccolta Martino Barbieri</strong></em></span> come spazio espositivo permanente delle opere del grande artista bolognese. L&#8217;esposizione è in via Pergoloso, 54 a Monghidoro (BO) in uno spazio inserito nell&#8217;antico borgo, ed è visitabile prendendo appuntamento con <strong>Michelangelo Barbieri</strong>, tel. 333.5953963.</p>
<p>Nell&#8217;immagine a fianco la foto di una rara esposizione dei <strong><em>Tarocchi da Pranzo</em></strong> di Martino Barbieri Calori, realizzati con un particolare processo alchemico su un supporto in origine commestibile reso incorruttibile: le gallette sono state trasformate in Arcani Maggiori mostranti una estrema sintesi dei significati profondi delle carte che formano l&#8217;unico esemplare di un mazzo ironico ma espressivo della digestione e assimilazione dei princìpi archetipi che ne costituiscono la struttura intrinseca. L&#8217;artista si è nutrito dei significati simbolici dei Tarocchi, li ha scomposti e digeriti, ne ha assimilato l&#8217;essenza per poi trasformarla  alchemicamente ristrutturandola in nuovo cibo per la psiche e per l&#8217;anima.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<ul>
<li>Vedi anche <a title="Martino Barbieri" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/11/martino-barbieri-un-percorso-di-vita/"><em>Martino Barbieri, Un Percorso di Vita</em></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tarocchi del Necronomicon &#8211; Dark Grimoire Tarot &#8211; Tarot der Dunklen Schatten</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 07:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Antichi Grimori, Libri di Magia Gli antichi testi di magia, stregoneria e rituali erano chiamati Claviculae o Grimori. Questi ultimi erano spesso libri di Magia Nera: in essi gli iniziati potevano trovare istruzioni e formule magiche per fabbricare pozioni, medicine, incantesimi, talismani con simboli di derivazione alchemica, astrologica o cabbalistica, talvolta finalizzati all&#8217;evocazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/dark-grimoire-tarot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1727" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="dark-grimoire-tarot" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/dark-grimoire-tarot-158x300.jpg" alt="" width="142" height="270" /></a>Gli Antichi Grimori, Libri di Magia</h2>
<p>Gli antichi testi di magia, stregoneria e rituali erano chiamati <em>Claviculae</em> o <em>Grimori</em>.  Questi ultimi erano spesso libri di Magia Nera: in essi gli iniziati  potevano trovare istruzioni e formule magiche per fabbricare pozioni,  medicine, incantesimi, talismani con simboli di derivazione alchemica,  astrologica o cabbalistica, talvolta finalizzati all&#8217;evocazione di  angeli e di demoni.</p>
<p>Si pensava che questi libri &#8220;maledetti&#8221; fossero rari e pericolosi,  specialmente se usati senza le opportune precauzioni. La Chiesa li  condannò senza riserve dal 1557 con l&#8217;<em><strong>Index Librorum Prohibitorum</strong></em>,  ma tutto ciò non fece che alimentarne la leggenda ed il mercato  clandestino. Autentici papiri si confusero con falsi abilmente  contraffatti e le copie, vere e presunte, di antichi libri di magia si  diffusero in tutto il mondo dal Medio Evo in poi. Oltre alla famosa <em>Clavicula Salomonis</em> si conobbero il <em>Lemegeton</em>, il <em>Mutus Liber</em>, <em>La Magia Sacra di Abra Melin il Mago</em>, il <em>Manoscritto Voynich</em>, e di molti altri libri leggendari si dichiarò il ritrovamento: il <em>Libro di Abramo l&#8217;Ebreo</em>, <em>Le Stanze di Dzyan</em>, il <em>Libro di Enoch</em>.<span id="more-1726"></span></p>
<h2>Il <em>Necronomicon</em> e altri <em>Pseudobiblia</em></h2>
<p>Alcuni libri di magia, nati come artifici narrativi della letteratura <em>horror</em>, divennero così famosi che molti hanno creduto nella loro reale esistenza. Il più famoso di questi <em>pseudobiblia</em> è certamente il <em><strong>Necronomicon</strong></em>, nato da una straordinaria visione notturna di <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> (1890-1937). Lo scrittore di Providence nei <em>Miti di Cthulhu</em> spiega nei dettagli la genesi e la storia di questo celebre grimorio, redatto nell&#8217;VIII secolo dal mago e poeta arabo <em>Abdul Alhazred</em> sotto il titolo di <em>Al Azif</em> e quindi tradotto in greco e in latino. Secondo i racconti di Lovecraft, la stesura originale in arabo del <em>Necronomicon</em> andò perduta, ma dalle sue traduzioni si apprese la mitologia dei <strong>Grandi Antichi</strong>, creature malvagie che arrivarono sul nostro pianeta migliaia di anni fa, ed i rituali per evocarli liberandoli dalle oscure e segrete prigioni in cui furono relegati.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Grimorio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6326" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Grimorio" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Grimorio.jpg" alt="" width="274" height="400" /></a>Un’incerta etimologia fa pensare che il termine greco <em>Necronomicon</em> significhi letteralmente “Il Libro dei Nomi dei Morti”, e ciò spiega  come la storia di questo grimorio si intrecci con quella del mistico  erudito di magia <strong>John Dee</strong>, realmente vissuto nel XVI secolo e famoso  anche come negromante. La storia conferma che John Dee ed il sensitivo  <strong>Edward Kelley</strong> soggiornarono a Praga alla corte di <strong>Rodolfo II d’Asburgo</strong>,  un imperatore studioso di alchimia ed appassionato di occultismo:  probabilmente tutti in cerca della pietra filosofale o di altri segreti magici. I racconti di Lovecraft narrano che in questa città i due  “maghi” trovarono una copia del <em>Necronomicon</em> e la tradussero in inglese.</p>
<p>Questo popolare <em>pseudobiblium</em> ebbe una grande fortuna  letteraria, al punto che, dopo Lovecraft, molti altri autori ne  scrissero nei loro racconti. Si pensò che in alcune biblioteche ci  fossero realmente versioni del <em>Necronomicon</em> e, nel 1941, un  antiquario di New York ne mise addirittura in vendita una copia. A poco  era servita la dichiarazione ufficiale dello stesso Lovecraft, che aveva  assicurato che tale grimorio era solo un’invenzione letteraria, perché  molti altri narratori, nel frattempo, avevano continuato a scriverne. Si  è sostenuto che il <em>Necronomicon</em> sia scritto su fogli di pelle  umana strappata a persone uccise con malvagi sortilegi, mentre il testo  appariva anche sui cataloghi delle biblioteche di alcune università. Un  tale successo letterario ha rinnovato l’interesse per gli antichi  manoscritti di magia, che spesso sono stati abilmente falsificati e  quindi venduti a caro prezzo, mentre la storia si confondeva sempre più  con la leggenda.</p>
<p>L’autorevole studioso dell’occulto <strong>Colin Wilson</strong> ha ipotizzato che  Howard Phillips Lovecraft fosse realmente in possesso di una copia del <em>Necronomicon</em>, ma che ne volesse negare la reale esistenza per non rivelare i segreti iniziatici di una setta esoterica.</p>
<p>Ciò che è certo è il successo del genere letterario e la grande  diffusione della mitologia lovecraftiana, che ebbe seguaci come <strong>Robert  Bloch</strong>, inventore dell’inquietante grimorio <em>De Vermis Mysteriis</em>, ed illustri estimatori come <strong>Stephen King</strong>, che ne parla nel racconto <em>Jerusalem’s Lot</em>.</p>
<p>Alla fine poco importa che non esistano I <em>Manoscritti Pnakotici</em> nell&#8217;altrettanto immaginaria <em>Miskatonic University Library</em>, che nessun Francesco Maria Guazzo abbia mai scritto un <em>Compendium Maleficarum</em>, che <em>Le Nove Porte del Regno delle Ombre</em> non conducano a nessun <em>Club Dumas</em>; l&#8217;importante è che la fantasia sia libera di creare mondi straordinari mantenendo viva la mitopoiesi e fresca l&#8217;arte, che, come <strong>Ovidio</strong> insegna, spesso prende spunto dall&#8217;ignoto, dalle ombre che animano i sogni, dalle paure più profonde.</p>
<h2>I Tarocchi come Libri di Magia</h2>
<p>Questo mazzo di Tarocchi, pubblicato da <em><strong>Lo Scarabeo</strong></em> e illustrato magistralmente da <strong>Michele Penco</strong>, è ispirato ai mondi onirici della letteratura fantastica, ai grimori, veri e immaginari, agli incubi che essi hanno generato e generano negli abissi dell&#8217;inconscio.<br />
Forse anche queste carte sono i frammenti di un antico libro sacro di sole figure: un testo ricco di saggezza e di conoscenza che trasmette messaggi simbolici con un linguaggio simile a quello dei sogni. Non a caso <strong>Court de Gebelin</strong> nel 1781 associò i Tarocchi al mitico <em>Libro di Thot</em>: &#8220;<em>un&#8217;Opera degli antichi Egizi sfuggita alle fiamme che hanno distrutto le loro superbe biblioteche (&#8230;), chi non sarebbe impaziente di conoscere un Libro tanto straordinario!</em>&#8220;. Analogamente lo studioso di esoterismo <strong>Eliphas Levi</strong>, autore del <em>Dogme et Rituel de la Haute Magie</em> (1855), definì i Tarocchi un &#8220;<em>libro miracoloso, ispiratore di tutti i libri sacri dei popoli antichi</em>&#8220;.<br />
La <a title="Articoli di Tarologia" href="http://www.giovannipelosini.com/category/tarologia/" target="_self">Tarologia</a> più umanistica del XXI secolo, che si definisce vicina alle teorie di <strong>Jung</strong> e <strong>Pauli</strong> sulla <a title="Sincronicità" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-sincronicita/" target="_self"><strong>sincronicità</strong></a> e sugli <strong>Archetipi</strong>, anche se distante dal mondo dell&#8217;occulto e della magia, continua a mantenere un grande interesse per la dimensione onirica e simbolica. Nel mondo dei simboli, infatti, la letteratura fantastica può essere una straordinaria fonte di meditazione e di comprensione dei messaggi provenienti dal profondo dell&#8217;inconscio.<br />
I <a title="Tarocchi del Necronomicon" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Dark Grimoire Tarot</strong></em></a> sono quindi una vera e propria <em>Clavicula</em>, per loro intrinseca natura e genesi: una chiave che può aprire porte dimenticate nei più oscuri meandri della psiche, quelle porte nascoste nel buio e coperte da anni di ragnatele. Aprire quelle porte può significare prendere consapevolezza delle proprie paure e riconoscere il proprio lato oscuro, integrandolo.<br />
In quelle stanze segrete, oltre le tenebre, è spesso imprigionata la creatività, come una divinità esiliata che manda richiami onirici e celati in immagini simboliche, per essere finalmente liberata e trasformare gli incubi in sogni.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<ul>
<li><strong>Il mazzo di 78 carte è stato dipinto da Michele Penco e pubblicato dalla casa editrice <em>Lo Scarabeo</em>, Torino (2009) con un libretto di istruzioni di Giovanni Pelosini. Si trova anche nelle librerie e nei negozi </strong><strong>specializzat</strong><strong>i oppure si può <a title="Tarocchi del Necronomicon" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank">acquistare in Internet</a>.<br />
</strong></li>
</ul>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/20darkgrimoiretarot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-785" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="20darkgrimoiretarot" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/20darkgrimoiretarot-165x300.jpg" alt="" width="165" height="300" /></a></h3>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">ENGLISH</span></h1>
<p>Ancient text of magic, whichcraft, and rituals are called <em>Claviculae</em> or <em>Grimoire</em>. The latter were often books of Black Magic: in them initiates could find instructions and magic formulas for concocting potions, medicine, spells, and talismans with alchemical, astrological, or cabbalistic derivations, sometimes finalized at summoning angels and demons.</p>
<p>It was thought that these &#8220;forbidden&#8221; books were rare and dangerous, especially if used without due precautions. The Church condemned them unreservedly in 1557 with the <em>Index Librorum Prohibitorum</em>, but all this served only to fuel the legend and clandestine market. Authentic copies were confused with masterful cuonterfeits and the copies, both real and presumed, of ancient books of magic spread throughout the world from the Middle Ages onwards. In addition to the famous <em>Clavicula Salomonis</em>, the <em>Lemegeton</em>, the <em>Mutus Liber</em>, <em>The Book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage</em>, the <em>Voynich Manuscript</em>, and many other legendary books, the rediscovery of the following were declared: <em>The Book of Abraham the Jew</em>, <em>The Book of Dzyan</em>, <em>The Book of Enoch</em>.</p>
<h2>NECRONOMICON</h2>
<p>Some books of magic, born as narrative devices for tales of horror, became so famous that many actually believed in their existence. The best known of these <em>&#8220;psudobiblia</em>&#8221; is certanly the <em>Necronomicon</em>, born of the extraordinary nocturnal visions of <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> (1890-1937). In the <strong><em>Call of the Chtulhu</em></strong>, this writer from Providence, Rhode Island, explains the genesis and history of this celebrated grimoire, written in the VIII century by the Arab poet and magician <em>Abdul Alhazred</em> under the title of Al azif and later translated into Greek and Latin. According to Lovecraft&#8217;s tales, the original arabic text for the <em>Necronomicon</em> was lost, but its translations continue to impart the mythology of the Great Old Ones, evil creatures who arrived our planet thousands of years ago, and the rituals to summon them forth, realising them from the dark, secret prisons to which they were condamned; the erudite mystic, <strong>John Dee</strong>, supposedly wrote an English version in the XVI century at the court of <strong>Emperor Rudolph</strong>, who was a scholar of alchemy and enthusiast of occultism. There are those who maintain that the <em>Necronomicon </em>was written on parchment made from the skin of humans killed during black magic rituals, while its history became tainted with legend. Lovecraft himself stated that this grimoire was merely a literary invention, but many other narrators continued to write about it and later, the prestigious expert on the occult, <strong>Colin Wilson</strong>, hypothesized that the author truly possessed a copy of the <em>Necronomicon</em>, but was intent on denying its existence to not reveal the initiatory secrets of an esoteric sect. What is certain is that the success of the literary genre and the widespread diffusion of Lovecraft&#8217;s mythology, which would recruit followers like <strong>Robert Bloch</strong>, inventor of the ominous grimoire <em>De Vermis Mysteriis</em>, and renown admirers like <strong>Stephen King</strong>, who mentions it in his tale entitled <em>Jerusalem&#8217;s Lot</em>.</p>
<p>It does not matter that The Pnakotic Manuscripts in the equally imaginary Miskatonic University Library do not exist, nor that no Francesco Maria Guazzo never wrote a Compendium Maleficarum, nor that The Nine Gateways to the Realm of Shadows fail to lead to the Club Dumas; what is important is that the human imagination is free to create extraordinary worlds, breathing life into mytopoiesis and renewing the art that, as Ovid taught us, is often inspired by the unknown, by the shadows that animate dreams, by our deepest fears.</p>
<h2>TAROTS AS BOOKS OF MAGIC</h2>
<p>This <a title="Tarot Deck" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank">deck of Tarot</a> cards was inspired by the dreamworlds of fantasy literature, by grimoires, whether real or imaginary, by the nightmares that they have generated and continue to generate in the depths of the subconscious.</p>
<p><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/necronomicon-tarot.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1747" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="necronomicon-tarot" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/07/necronomicon-tarot-163x300.jpg" alt="" width="163" height="300" /></a><span style="color: #ff0000;">DEUTSCH</span></h1>
<p style="text-align: left;">Die antiken Texte über Magic, Hexerei und Rituale wurden als <em>Claviculae</em> oder <em>Grimoire</em> bezeichnet. Letztere waren oft Bücher der schwarzen Magic: in ihnen konnten Eingeweihte Anleitungen und magische Formeln für Zaubertränke, Medizin, Zaubereien und Talismane mit alchemistischen, astrologischen oder kabbalistischen Symbolen finden, die bisweilen der Beschwörung von Engeln und Dämonen dienten. Man glaubte, diese &#8220;verdammten&#8221; Bücher seien rar und gefährlich, insbesondere wenn sie ohne angemessene Vorsichtsmaßnahmen verwendetwurden. Die Kirche verbannte sie vorbehaltlos im Jahr 1557 mit dem <em>Index Librorum Prohibitorum</em>, doch all dies führte nur dazu, die Legende um sie sowie den Schwartzmarkt zu schüren. Authentische Papyrustexte wurden mit gekonnt angefertigten Fälschungen verwechselt und die Kopien antiker Zauberbücher, echte wie auch mutmaßliche, fanden ab dem Mittelalter in der ganzen Welt Verbreitung. Neben dem berühmten <em>Clavicula Salomonis</em> kannte man das <em>Lemegeton</em>, das <em>Mutus Liber</em>, <em>Die heilige Magie des Abramelin</em> und das <em>Voynich-Manuskript</em>, Darüber hinaus wurde der Fund vieler anderer legendärer Bücher behauptet, wie zum Beispiel das <em>Buch Abrahams, des Juden</em>, <em>Die Strophen des Dzyan</em> und das <em>Buch Enoch</em>.</p>
<h2 style="text-align: left;">NECRONOMICON</h2>
<p style="text-align: left;">Eniche Zauberbücher, die als Schöpfungen der Erzählkunst der <em>Horror</em>-Literatur entstanden sind, wurden derart berühmt, dass viele an ihre reale Existenz glauben. Die berühmteste unter diesen <em>Psudobiblia</em> ist sicher das <em>Necronomicon</em>, das aus einer außergewöhnlichen nächtlichen Vision von <strong>Howard Phillips Lovecraft</strong> (1890-1937) entstanden ist. Der Schriftsteller aus Providence erläutert im <em>Chtulhu-Mythos</em> Entstehung und Geschichte dieses berühmten Grimoire im Detail, das im VIII. Jahrhundert vom arabischen Magier und Poeten <em>Abdul Al&#8217;hazred</em> mit dem Titel <em>Al&#8217;Azif</em> verfasst und anschließend in die griechische und die lateinische Sprache übersetztworden war. Nach Erzählung von Lovecraft ging die arabische Originalfassung des Necronomicon verloren, doch erfuhr man aus ihren Übersetzungen von der Mythologie der <em>Großen Alten</em>, bösartiger Kreaturen, die vor Tausenden von Jahren auf unseren Planeten kamen, und von den Ritualen, mit denen sie beschworen und aus den finsteren, geheimen Gefängnissen befreit werden konnten, in die sie verbannt worden waren. Der Mystiker und Gelehrte <strong>John Dee</strong> soll angeblich im XVI. Jahrhundert am Hofe von <strong>Kaiser Rudolf</strong>, einem Wissenschaftler der alchemie und Anhänger des Okkultismus, eine englische Version verfasst haben. Einige behaupteten, dass das <em>Necronomicon</em> auf Bogen aus der Haut von Menschen geschrieben wurde, die mit bösartigen Zaubereien getötet worden waren, während sich Geschichte und Legende zu vermischen begannen. Lovecraft selbst versicherte, dass dieses Grimoire nur eine literarische Erfindung war, doch schrieben viele andere Erzähler auch weiterhin darüber. Später stellte der angeschene Okkultismusforscher <strong>Colin Wilson</strong> die Hypothese auf, der Autor sei tatsächlich im Besitz einer Kopie des <em>Necronomicon</em>, er wolle jedoch dessen reale Existenz ableugnen, um die Initiationsgeheimnisse einer esoterischen Sekte nicht preisgeben zu müssen. Sicher ist jedoch der Erfolg dieses Litaraturgenres und die große Verbreitung der Lovecraftschen Mythologie, zu deren Anhängern <strong>Robert Bloch</strong>, Schöpfer des beunruhigenden Grimoire <em>De Vermis Mysteriis</em>, ebenso gehörte wie sein berühmter Verehrer <strong>Stephen King</strong>, der sie in der Erzählung <em>Jerusalem&#8217;s Lot</em> erwähnt.</p>
<p style="text-align: left;">Es ist dabei nicht weiter wichtig, dass die <em>Pnakotischen Manuskripte</em> in der ebenso erfundenen <em>Miskatonic University Library</em> nicht existieren, dass kein Francesco Maria Guazzo je ein <em>Compendium Maleficarum</em> geschrieben hat und dass die <em>Neun Pforten ins Reich der Schatten</em> zu keinen <em>Club Dumas</em> führen. Das Wichtigste ist, dass die Fantasie frei ist, außergewöhnliche Welten zu schaffen, indem sie die Mythopoiesislebendig und die Kunst frisch erhält, die &#8211; wie uns Ovid lehrt &#8211; oft von dem Unbekannten, den Schatten, die unsere Träume beseelen, und den tiefgründigsten Ängsten angeregt wird.</p>
<h2 style="text-align: left;">DAS TAROT ALS ZAUBERBUCH</h2>
<p style="text-align: left;">Dieses <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_del_necronomicon.php?pn=2300" target="_blank">Tarotdeck</a> inspiriert sich an der Traumwelt der Fantasy-Litaratur, an echten und imaginären Grimoires, den Alpträumen, die diese in den Abgründen unseres Unbewussten erzeugt haben und weiterhin erzeugen.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">JAPANESE</span></h1>
<p>『ダーク・グリモア・タロット』</p>
<p>3,150円(税込)</p>
<p>作家で学者の　ジョバンニ　Ｐｅｌｏｓｉｎｉ　の監修で　ミケーレ　Ｐｅｎｃｏ　が描いた、闇の魔術書（呪文書）と名づけられたタロット。</p>
<p>作家ハワード・フィリップス・ラヴクラフトの作品に登場する架空の魔導書、「ネクロノミコン」をテーマにしている。</p>
<p>ほとんどのカードは、ダークな色調で暗い絵が描かれており、魂の闇の部分を映し出すが、「そこに新しい光を見出すことができる」と解説されている。</p>
<p>オール絵札。</p>
<p>サイズ〔120×66〕</p>
<p>英語、イタリア語、スペイン語、フランス語、ドイツ語各12ページ程、合計63ページ解説付き。</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Recensione sui Tarocchi della Foresta Magica (di Hope Ballard)</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2010/10/recensione-sui-tarocchi-della-foresta-magica-di-hope-ballard/</link>
		<comments>http://www.giovannipelosini.com/2010/10/recensione-sui-tarocchi-della-foresta-magica-di-hope-ballard/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 09:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Tarocchi della Foresta Magica di Hope Ballard I Tarocchi della Foresta Magica de Lo Scarabeo sono stati pubblicati per la prima volta in Cina nel 2005 e distribuiti negli Stati Uniti da Lewellyn nel luglio del 2008. Nella descrizione del mazzo si chiede &#8220;Chi può resistere al fascino capriccioso delle creature adorabili che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><em><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Foresta-Magica-Stella.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4998" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Foresta-Magica-Stella" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Foresta-Magica-Stella.jpg" alt="" width="224" height="400" /></a>I Tarocchi della Foresta Magica</em></h2>
<p>di <strong>Hope Ballard</strong></p>
<p><em><strong>I Tarocchi della Foresta Magica</strong></em> de <em>Lo Scarabeo</em> sono stati pubblicati per la prima volta in Cina nel 2005 e distribuiti negli Stati Uniti da <em>Lewellyn</em> nel luglio del 2008. Nella descrizione del mazzo si chiede &#8220;<em>Chi può resistere al fascino  capriccioso delle creature adorabili che si trovano all&#8217;interno di  questo attraente Tarocco?</em>&#8221; Beh, io per prima non posso  resistere. Ho trovato questo mazzo, mentre ero alla ricerca di un mazzo con gli animali e me ne sono innamorata immediatamente. L&#8217;opera d&#8217;arte di questo bel mazzo è di <strong>Leo Tang</strong> e il libretto di istruzioni è stato scritto da <strong>Giovanni Pelosini</strong>; lo rammento  perché questo è uno dei migliori libretti di accompagnamento che io abbia mai letto. Il libro è tradotto in inglese, italiano,  spagnolo, francese e tedesco e anche i neofiti di tarologia saranno in grado  di leggerlo e cominciare bene ad imparare a  leggere le carte. Esso fornisce anche un nuovo metodo di interpretazione  chiamato l&#8217;<em>Oracolo della Foresta</em>, che è uno schema a forma di albero con le posizioni delle <em>Radici</em> (il passato), del <em>Tronco</em> (la probabile evoluzione  della situazione presente), dei <em>Rami</em> (condizioni favorevoli), dei <em>Rami Secchi</em> (ciò  che può essere eliminato), e delle <em>Foglie</em> (la sintesi).<span id="more-4550"></span></p>
<p>Il mazzo segue lo stile <em>Rider-Waite-Smith</em> con tematica animale, con  78 carte (22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Minori). I Maggiori  sono numerati da 0 a 21: dove lo 0 è il <strong>Matto</strong>, 8 è <strong>La Forza</strong>, e 11 <strong>La Giustizia</strong>. Le Carte di Corte sono composte da Fanti, Cavalieri, Regine e Re e  le carte numerali sono completamente sceneggiate con le immagini base del <em>Rider-Waite-Smith</em>.</p>
<p>Questo fantasioso mazzo di Tarocchi misura 4,9&#8243; x 2,8&#8243; x 1,1&#8243; ed è piuttosto stretto e facile da gestire se avete le mani piccole. Le  carte sono stampate su cartoncino flessibile con una finitura opaca che lo  rende comodo da mischiare. Ogni carta è munita di bordo bianco con il numero dell&#8217;Arcano Minore in  alto al centro e il seme della carta scritto in diverse lingue in ogni  angolo. Il retro delle carte è reversibile e mostra un caleidoscopio di  immagini in una foresta verde scuro con un cielo blu pallido. Il  retro delle carte è piuttosto triste e desolato, in confronto allo stesso mazzo, che è una meravigliososa delizia per gli occhi. I semi degli Arcani Minori sono suddivisi secondo i regni della natura. Questi  regni includono la <em>Famiglia del Conigli</em> (Coppe), la <em>Famiglia delle Volpi </em> (Denari), la <em>Famiglia delle Rane</em> (Bastoni), e la <em>Famiglia dei Gatti</em> (Spade). Inizialmente questa attribuzione mi è parsa di difficile comprensione, per  esempio sembrerebbe più naturale usare le rane per il seme acquoso delle Coppe, e le astute Volpi per le Spade, ma, dopo aver lavorato brevemente con queste belle carte, ero in  grado di buttare via questi preconcetti e di fluire con la meravigliosa fantasia evocata da questo mazzo. I colori delle carte sono morbidi e accoglienti con sfumature di rosa,  viola, verde, blu e oro, ma la parte più MAGICA di queste  carte è rappresentata dalle creature! Questi personaggi dagli occhi molto rotondi attraggono e mettono un sorriso sul viso! Ed è come guardare il mondo  attraverso gli occhi di un bambino. In tutto il fantasioso percorso si  trovano Conigli, Leoni con Agnelli, Pipistrelli, Gatti, Maiali, Gufi, e gli animali che personalmente preferisco: i due Bufali d&#8217;acqua dagli occhi selvaggi che tirano il Carro guidato da un Porcospino dagli occhi ugualmente selvaggi! L&#8217;aspetto negativo è che la <strong>Papessa</strong>, l&#8217;<strong>Imperatore</strong> e il <strong>Papa</strong> sono carte tutte  simili nel look e nel colore e richiedono un doppio controllo per essere  sicuri di sapere quale carta si stia effettivamente guardando.</p>
<p>Questo è un mazzo meraviglioso per tutte le età e tutti i livelli di abilità e un <em>must</em> per gli amanti degli animali!</p>
<p><strong>Hope Ballard</strong>, <em>Tarotwithhope.com</em></p>
<ul>
<li><a title="Tarocchi della Foresta Magica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_della_foresta_magica.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Compra il mazzo di Tarocchi con il </strong><strong>manuale</strong><strong> allegato</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h1>ENGLISH ORIGINAL VERSION</h1>
<p>Tarot of the Magical Forest</p>
<p>A Deck Review by Hope, CTC</p>
<p>The Tarot of the Magical Forest by Lo Scarabeo was first published in China in 2005 and distributed in the United States by Lewellyn in July of 2008.</p>
<p>The product description asks “Who can resist the whimsical charm of the adorable creatures that reside within this visually-appealing tarot?”  Well I for one can not resist.  I found this deck when I was searching for a deck to do animal readings with and I fell in love with it immediately.</p>
<p>The art work of this lovely deck was done by Leo Tang and the Little White Book was written by Giovanni Pelosini; I mention this because this is one of the best LWBs I have ever read.</p>
<p>The Languages represented in the LWB are English, Italian, Spanish, French, and German and those new to Tarot will be able to read this book and get a good start in learning to read the cards.  The LWB also provides a great new spread called the Oracle of the Forest which is a spread in the shape of a tree with positions of Roots (the past), Trunk (the direction of the present situation), Branches (positive conditions), Dead Branches (what can be eliminated) and Leaves (the results).</p>
<p>The deck itself is an animal themed Rider-Waite-Smith style deck with 78 cards consisting of 22 Major Arcana and 56 Minor Arcana.  The Majors are numbered 0-21 with 0 being the Fool, 8 for Strength, and 11 for Justice.  The Court cards consist of Knaves, Knights, Queens and Kings and the pip cards are fully illustrated with RWS based images.</p>
<p>This fanciful Tarot Deck measures 4.9” x 2.8” x 1.1” which is rather narrow and easy to handle if you have small hands.  The cards are printed on flexible card stock with a slick matte finish which makes for easy shuffling.  Each card is bordered with white with the number of the minor cards located at the center top and the suit of the card written in different languages in each corner.</p>
<p>The back of the cards are double sided with a kaleidoscope style image of a very dark green forest with a pale blue sky.  The backs of the cards are rather sad and dreary looking in comparison to the deck itself, which is a wonderful delight to the eye.</p>
<p>The Minor Arcana suits are divided into the Kingdoms of Nature.  These Kingdoms include The Family of the Bunnies (Chalices), The Family of Foxes (Pentacles), The Family of Frogs (Wands), and The Family of Cats (Swords).  Initially these divisions seemed awkward, for instance it would seem more natural to use frogs for the watery suit of Chalices, and sly Foxes for Swords.  After working briefly with these lovely cards though I was able to throw away these preconceived notions and go with the wonderful flow of imagination that this deck evokes.</p>
<p>The colors of the cards are soft and inviting with hues of pink, purple, green, blue and gold but the most MAGICAL part of these cards are the creatures!  These very round eyed characters draw you in and put a smile on your face!  It is like looking at the world through the eyes of a child.   Throughout the Fools Journey you will find Rabbits, Lions with Lambs, Bats, Cats, Pigs, Owls, and my personal favorite two wild eyed Water Buffalo pulling The Chariot driven by an equally wild eyed Porcupine! On the downside The High Priestess, The Emperor and the Hierophant are all similar in look and color and require a double check to make sure you know what card you are actually looking at.</p>
<p>This is a wonderful deck for all ages and all skill levels and a must have for animal lovers!</p>
<p><strong>Hope Ballard</strong>, <em>Tarotwithhope.com</em></p>
<ul>
<li><a title="Tarot of the Magical Forest" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__tarocchi_della_foresta_magica.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Buy the Deck</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Tarocchi Pelosini &#8211; Santini Del Prete al Museo (di Morena Poltronieri)</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 06:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete]]></category>
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		<description><![CDATA[La Mostra dei Tarocchi Pelosini &#8211; Santini Del Prete al Museo Internazionale dei Tarocchi di Morena Poltronieri La mostra dei Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete apre un capitolo importante nell’attività promossa dal Museo dei Tarocchi, nato nel giugno 2006. Il Museo è collocato in un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato, posto tra Bologna e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/TarocchiPSDP-Sole.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4683" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="TarocchiPSDP-Sole" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/TarocchiPSDP-Sole.jpg" alt="" width="266" height="400" /></a>La Mostra dei Tarocchi Pelosini &#8211; Santini Del Prete al Museo Internazionale dei Tarocchi</h2>
<p>di <strong>Morena Poltronieri</strong></p>
<p>La mostra dei <em>Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete</em> apre un capitolo importante nell’attività promossa dal <em>Museo dei Tarocchi</em>, nato nel giugno 2006. Il Museo è collocato in un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato, posto tra Bologna e Pistoia, immerso nel verde. Questa struttura, oltre ad una ricca collezione permanente, offre una serie di eventi culturali e mostre che non saranno realizzate solo all’interno del Museo, ma anche in altre sedi. Inoltre, intende organizzare svariate visite guidate, esclusivamente su prenotazione, che permetteranno di entrare nell’incantato mondo dei Tarocchi attraverso innumerevoli canali interpretativi: dalla lettura dei simboli e degli archetipi ad essi legati, alla storia e all’iconografia, al fine di creare un ponte tra l’arte medievale e rinascimentale fino ai nostri giorni.<span id="more-4152"></span></p>
<p>Aprendo una panoramica sull’arte contemporanea, è molto arduo trovare nella figura di un unico artista ciò che nel passato rivestiva questo ruolo. Per intenderci: l’artista molto spesso era alchimista, per via della ricerca che doveva effettuare sui colori e sui materiali che usava; era astrologo, o quanto meno conosceva i dettami di base per comprendere i valori delle sfere superiori e come questi si proiettassero nel reale; era conoscitore dei legami che uniscono le proporzioni auree con la musica, la matematica, l’architettura stessa. In quest’epoca di separazione diventa difficile ricondurre il proprio operato a questa visione olistica e ciò ha generato l’idea che il valore del simbolo si stia perdendo, soprattutto come legame tra la sacralità della vita e la ritualità che scandisce le tappe fondamentali della crescita fisica ed interiore dell’essere umano.</p>
<p>I <em>Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete</em> rappresentano questa sintesi profonda. Ogni foto-poesia rammenta, con spiccata ironia, i passaggi essenziali degli Arcani, ove il simbolo diviene parte integrante della vita. L’opera non è separata dall’artista e vive attraverso di lui una rinnovata espressione.</p>
<p>Ogni fotogramma scandisce <a href="http://www.giovannipelosini.com/2008/12/i-tarocchi-pelosini-santini-del-prete-tarot-deck/" target="_self"><em><strong>Il Sentiero dei Tarocchi</strong></em></a>, titolo della mostra, ma anche del mazzo di tarocchi editato da Hermatena per il Museo. Ogni passo è inserito in un simbolismo assiale, ancora attuale, ove vige la proporzione aurea, che descrisse già dagli albori dell’Arte, il principio della perfezione.</p>
<p>L’incontro con questo simbolismo trasforma profondamente il valore dell’arte, rendendola parte integrante dell’esistenza. La successione dei fotogrammi genera la visione di un ‘filmato’, con tinte naturali, ove <strong>I Santini Del Prete</strong> inscenano, via via, le parti di una grande composizione, orchestrata dall’esperto tarologo <strong>Giovanni Pelosini</strong>, che ha creato anche le liriche che acconpagnano questa opera. La visione dei 22 Arcani diviene allora espressione composita di simboli direzionati su un unico sentiero, che racconta in chiave contemporanea il valore arcaico di queste lamine.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, alla figura del cosiddetto ‘mago’ rinascimentale, colto e saggio, imbevuto di ermetismo, neoplatonismo e cabala, che esercitava i suoi raffinati strumenti, come la meditazione sulle immagini, lo studio della numerologia e delle lettere dell’alfabeto, per giungere ad una vera e propria trasmutazione rispetto al proprio stato di coscienza. Questo aspetto si lega profondamente all’ambito filosofico dei tarocchi, dove il tema dell’opposizione necessaria per giungere all’integrazione è sicuramente uno dei punti più sondati di questa ricerca.</p>
<p>Da questo concetto, nasce l’idea di dare una sede stabile a quei simboli, per molti considerati come archetipi, che oggigiorno rischiano di essere travisati, come fenomeno di consumo e come risposta ad un disagio generazionale e bisognoso di sondare il futuro affidandolo ad altre mani piuttosto che alle proprie.</p>
<p>Nel momento in cui si avviato questo progetto, da ogni parte del mondo si sono presentati artisti che hanno lavorato su questi simboli, attraverso la loro cultura. Abbiamo raccolto opere dall’India, dall’Africa, dall’Europa, dagli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda, in pratica, in ogni angolo del mondo si è posto alla luce un lavoro incessante e spesso sotterraneo che sta dimostrando come ancora oggi si conservi un’antica ispirazione e si prosegua nel rappresentarla artisticamente.</p>
<p>Il <em>Museo dei Tarocchi</em> vuole aprire un’opportunità a tutti questi artisti, a coloro che ancora oggi proseguono nel dare voce a un patrimonio che nel passato fu immenso e che oggi rischia di essere fruito solo da studiosi e ricercatori specializzati. Il Museo dei Tarocchi ha come obiettivo quello di raccogliere e accogliere l’arte contemporanea che si sta esprimendo su questo tema. Certamente, è importante la storia ad esso connessa in quanto costituisce la base necessaria per giungere all’oggi: da questo punto di vista l’Italia vanta dei ricercatori di grande pregio che stanno sondando le origini di queste lamine. Il Museo attinge da loro la concretezza di un vissuto e desidera aprire un altro importante capitolo della storia dei tarocchi, non abbastanza sondato e valorizzato, ovvero quella che parte dal Novecento e giunge ai nostri giorni.</p>
<p>Si intende offrire al visitatore la visione di collezioni uniche di interi mazzi di Tarocchi, in originale, realizzati da artisti italiani ed esteri, che operano attraverso le più varie tecniche, dal collage alla scultura, dalla pittura alla grafica, dal video alle performance fino a giungere alla musica.</p>
<p>Concludendo, è importante ricordare le parole scritte appositamente sul <em>Museo dei Tarocchi</em> dal prof. <strong>Alberto Cesare Ambesi</strong>, già docente di semiotica, e autore di estesi contributi a importanti opere enciclopediche, che cura per il Museo la simbolica e i contatti con i media: “(…) il nuovissimo <em>Museo dei Tarocchi</em> (…) ha (…) due fini inequivoci: a) dimostrare la fertilità ispiratrice del tema dei tarocchi su cerchie sempre più ampie di artisti contemporanei; b) comprovare come il regno dei tarocchi sia da riguardarsi non già come una sfera in sé conclusa, bensì quale cammino che si apre con molti sentieri verso i giardini dei simboli, terreni e celesti. (…).</p>
<p>In connessione con lo studio dei tarocchi, il Museo intende richiamare l’attenzione del pubblico e degli studiosi sui simboli che ne prefigurano o ne incorniciano il senso riposto, quando rintracciabili nelle principali realizzazioni artistiche e architettoniche delle città italiane, in modo da creare una rinnovata e coerente modulazione storico-critica lungo l’arco di tempo che si protende dall’arte medievale e rinascimentale fino alle ricerche, oramai post-post moderne, del secolo attuale. Senza dimenticare &#8211; questo è ovvio &#8211; che intrecciato questo segmento di storia si trova un filo azzurro e oro del quale sono intessute le dottrine esoteriche: esoteriche e &#8211; come tali &#8211; non già e non mai banalmente occultistiche, intorno ad affari di cuore, di denari e di salute, bensì divinatrici dei destini di un’anima o di una stirpe, qualora necessario (…)”.</p>
<p><strong>Morena Poltronieri</strong>, «AgoraMagazine», 11.12.2007</p>
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		<title>I Tarocchi Contemplativi / Contemplative Tarot (Review by Bonnie Cehovet)</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 17:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[English]]></category>
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		<description><![CDATA[I Tarocchi Contemplativi Recensione di Cehovet Bonnie, Aeclectic Tarot Il &#8220;Tarocco Contemplativo&#8221; è esattamente questo &#8211; un mazzo per la contemplazione e la crescita personale, piuttosto che un mazzo per l&#8217;uso divinatorio (più o meno come il mazzo dei &#8220;Tarocchi Squadra e Compasso&#8220;, che è basato su immagini e simboli massonici). Dal mio personale punto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/tarocchicontemplativi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-783" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="tarocchicontemplativi" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/tarocchicontemplativi.jpg" alt="" width="261" height="474" /></a>I Tarocchi Contemplativi</h1>
<p>Recensione di <strong>Cehovet Bonnie</strong>, <em>Aeclectic Tarot</em></p>
<p>Il &#8220;<em><strong>Tarocco Contemplativ</strong></em><strong>o</strong>&#8221; è esattamente questo &#8211; un mazzo per la contemplazione e la crescita personale, piuttosto che un mazzo per l&#8217;uso divinatorio (più o meno come il mazzo dei &#8220;<em>Tarocchi Squadra e Compasso</em>&#8220;, che è basato su immagini e simboli massonici). Dal mio personale punto di vista, questo è un mazzo &#8220;serio&#8221; &#8211; e io amo i mazzi sul serio! Basato sull&#8217;opera del filosofo russo <strong>P.D. Ouspensky</strong>, questo mazzo è deno di simbolismo esoterico, e, sapientemente, viene fornito con lo scopo dichiarato di invitare le persone ad intraprendere &#8220;<em>un viaggio interiore per scoprire l&#8217;evoluzione del Sé attraverso la meditazione e la contemplazione</em> &#8220;.  Ouspensky associa ogni carta degli Arcani Maggiori a una cornice di riferimento spirituale: sette carte sono in riferimento all&#8217;Uomo (e quindi all&#8217;individuo), il secondo gruppo di sette carte fa riferimento all&#8217;Universo, che rappresenta l&#8217;uomo che necessariamente si confronta con le leggi universali della Materia; l&#8217;ultimo gruppo di sette carte rimanda al Divino, che è la sfera della realtà trascendente. Questi tre ambiti insieme (divino, umano e universale) sono riuniti nella carta XXI, chiamata &#8221; Il Tutto&#8221;. (Nota: La lettura di questa parte del libretto allegato ha risposto ad una domanda scottante per me &#8211; io sono una che si tuffa nelle carte, e che &#8220;poi&#8221; legge le istruzioni. Ebbene, invece dei titoli delle carte degli Arcani Maggiori, ho trovato un riferimento spirituale (Uomo, Universo, Divino, Il Tutto). La mia domanda naturalmente era: &#8220;<em>Che cosa significa tutto questo?</em>&#8220;<span id="more-4537"></span></p>
<p>Leggo dal libretto allegato al mazzo:</p>
<ul>
<li><em><strong>L&#8217;Uomo</strong></em>: Il Matto, Il Mago, Gli Amanti, Il Carro, L&#8221;Eremita, L&#8217;Appeso, Il Diavolo.</li>
</ul>
<ul>
<li><em><strong>L&#8217;Universo</strong></em>: La Ruota della Fortuna, La Morte, La Torre, La Stella, La Luna, Il Sole, Il Giudizio.</li>
</ul>
<ul>
<li><em><strong>Il Divino</strong></em>: La Papessa, L&#8217;Imperatrice, L&#8217;Imperatore, Il Papa, La Giustizia, La Forza, La Temperanza.</li>
</ul>
<ul>
<li><em><strong>Il Tutto</strong></em>: Il Mondo.</li>
</ul>
<p>La lettera ebraica associata a ciascuno degli Arcani Maggiori è posta come un glifo in fondo a ogni carta. L&#8217;unica eccezione è la XIII (<strong>La Morte</strong>), che non ha associata alcuna lettera ebraica.  La Morte nei più antichi mazzi spesso non ha nome, il che spiega ciò che l&#8217;autore del testo, <strong>Giovanni Pelosini</strong>, intende con &#8220;<em>espressione muta dell&#8217;Arcano senza nome</em>&#8220;. Ogni seme degli Arcani Minori è associato ad una lettera del Tetragramma: Bastoni &#8211; <em>Yod</em>, Coppe &#8211; <em>He</em>, Spade &#8211; <em>Vaw</em>, Denari &#8211; <em>He</em>. Una nota piuttosto interessante di questo mazzo riguarda il dorso delle carte, dove ci sono sei diversi colori e cinque disegni differenti: il Matto ha lo stesso disegno degli altri Arcani Maggiori, ma è nero, bianco e oro. I dorsi delle altre 21 carte sono in oro e bianco, con linee nere. Le 21 lettere ebraiche scorrono su entrambi i lati della carta e nella parte inferiore. Nel mezzo della carta vediamo l&#8217;immagine di un angelo, e nella parte superiore della carta vediamo i glifi alchemici di Zolfo, Sale e Mercurio.</p>
<ul>
<li>Il colore utilizzato per la parte posteriore del seme di Bastoni è il rosso, con i simboli del leone dell&#8217;evangelista Marco, del Ferro alchemico, di un elfo, di una spiga di grano d&#8217;estate, e con i glifi dei segni di fuoco dello Zodiaco, e il simbolo di questo elemento (un Bastone).</li>
<li>Il colore utilizzato per la parte posteriore del seme delle Coppe è verde, con i simboli di Matteo (Arcangelo), quello alchemico del Rame, una fata, la neve d&#8217;inverno, i glifi dei segni d&#8217;acqua dello Zodiaco, e il simbolo di questo elemento (una Coppa).</li>
<li>Il colore utilizzato per il seme di Spade è blu, con i simboli mostrato di essere l&#8217;aquila di Giovanni, la Palude, un Silfide, una foglia d&#8217;autunno, glifi per i segni d&#8217;aria dello Zodiaco, e il simbolo per questo elemento (una Spada).</li>
<li>Il colore utilizzato per la parte posteriore del seme di Denari è il giallo, con i simboli del Toro di Luca, il Piombo, uno gnomo, un fiore di primavera, i glifi dei segni di Terra dello Zodiaco, e il simbolo di questo elemento (un Denaro).</li>
</ul>
<p>Il libretto di istruzioni include una spiegazione dei simboli sulle carte, e un metodo molto delicato per concentrarsi sulle carte per scopi meditativi. Ogni carta degli Arcani Maggiori è presentata con un breve paragrafo, seguito dalla &#8220;domanda da porsi&#8221;. Per esempio &#8220;<em><strong>L&#8217;Eremita</strong> (Theth) è il nove, numero della verità e della certezza, fine di un ciclo e inizio di un altro. L&#8217;uomo avvolto nel grigio mantello porta una lanterna e cammina con cautela in mezzo a numerosi serpenti che ci invitano muti a domandarci: -Che cosa sono per me il silenzio, la solitudine, la prudenza? come posso conseguire la pazienza?-</em>&#8221;</p>
<p>Ogni carta degli Arcani Minori è presentata con le azioni che l&#8217;individuo può fare per portare l&#8217;energia della carta nella propria vita, insieme con le domande su cui meditare. Per esempio &#8220;<em>L&#8217;<strong>Asso di Denari</strong>: Individuare il mio migliore talento e creare su di esso qualcosa di durevole. che posto hanno nella mia vita l&#8217;equilibrio e la precisione?</em>&#8220;; &#8220;<em><strong>Sei di Bastoni</strong>: l&#8217;indecisione, la prudenza, cosa sta alla base delle mie non scelte? Su cosa voglio vincere?</em>&#8220;; &#8220;<em><strong>Sette di Spade</strong>: Quali sono le mie armi per vincere? E per vincere su me stesso? Porre un pensiero felice e leggerovicino a uno pesante che da tempo mi assilla.</em>&#8220;;  &#8220;<em><strong>Nove di Coppe</strong>: Altruismo: meditare su come accogliere meglio l&#8217;altro. Riflettere su cosa significa condividere amore.</em>&#8221;</p>
<p>Come di consueto nei mazzi de <em><strong>Lo Scarabeo</strong></em>, il libretto è in cinque lingue: inglese, italiano, spagnolo, francese e tedesco, con i nomi delle carte in inglese, italiano, francese e tedesco. I nomi degli Arcani Maggiori sono quelli tradizionali, con <strong>La Giustizia</strong> all&#8217;VIII posto e <strong>La Forza</strong> all&#8217;XI. I semi degli Arcani Minori sono correttamente Bastoni, Coppe, Spade, e Denari, con le carte della Corte chiamate Re, Regina, Cavaliere e Fante. Le carte numerate mostrano il numero in alto, e un glifo di una lettera ebraica del <em>Tetragrammaton</em> (nome sacro) in basso. Le carte della Corte mostrano un glifo invece del nome nella parte superiore della carta (il Re e la Regina hanno le loro rispettive corone, il Cavaliere una testa di cavallo, e il Fante quello che sembra essere una sorta di corona di foglie); inoltre c&#8217;è un glifo che rappresenta la lettera ebraica del Tetragramma associata ad ogni seme nella parte inferiore della carta.</p>
<p>L&#8217;opera d&#8217;arte è fatta in tenui colori pastello, con le immagini tradizionali realizzate con un tocco unico. <strong>Il Matto</strong> sta tentando di fare un passo sul bordo di un precipizio, aiutato da un animale simile a un gatto che si aggrappa alla sua gamba. Da notare i pantaloni parzialmente strappati del Matto, che richiamano i mazzi antichi. mi è piaciuto <strong>Il Mago</strong>, in piedi dietro al suo tavolo, con la bacchetta in mano, nella posizione che mostra il &#8220;<em>Come sopra, così sott</em>o&#8221;. La sua gamba sinistra è leggermente piegata e forma un triangolo, e la lemniscata rosso-arancio sopra di lui indirizza la testa verso il cielo per incontrare una spirale fatta da nuvole bianche. Ho avuto un piccolo problema con <strong>La Papessa</strong>, a causa dello sfondo così buio che la colonna alla sua sinistra è appena percepibile. Mi è piaciuta <strong>L&#8217;Imperatrice</strong>, nel suo abito blu scuro, seduta su una sedia con le ali, in mezzo a un campo di fiori. <strong>L&#8217;Imperatore </strong>è seduto su un trono che fluttua sulle nuvole! <strong>Il Carro</strong> mostra animali con la testa di sfinge e le ali che tirano il cocchio. <strong>La</strong> <strong>Ruota della Fortuna</strong> mostra una spirale multicolore con un <a title="Simboli dell'Uroboro" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/05/ouroboros-uroboro-il-simbolo-e-il-mistero-nel-sogno-di-kekule/"><em>Ouroboro</em></a>, con una figura simile a una sfinge. <strong>La Temperanza</strong> è sorprendente in abito bianco e con le ali rosse, con un&#8217;aureola d&#8217;oro dietro la testa. Le carte numerate non sono sceneggiate, ma utilizzano le immagini dei simboli elementari con piccole aggiunte: L&#8217;<strong>Asso di Coppe</strong> è appoggiato sul terreno, con ali rosse su entrambi i lati in basso, e una farfalla verde. Il <strong>Due di Coppe</strong> mostra due calici su un tavolo con una tovaglia bianca; un cuore fatto di tralci di vite li circonda, e un sole d&#8217;oro splende sopra. Il <strong>Quattro di Denari</strong> mostra due colonne in primo piano, con Denari alle estremità, vediamo un arbusto che cresce di fronte, e lo sfondo di una città con una figura in piedi sulla cima di uno degli edifici. Il <strong>Sette di Denari</strong> dispone di un albero, con tre Denari d&#8217;oro appeso i suoi rami, e quattro denari d&#8217;argento tra le sue radici. L&#8217;<strong>Asso di Bastoni</strong> è mozzafiato, con un braccio circondato dalle fiamme che tiene una bacchetta. Il <strong>Quattro di Bastoni</strong> mostra l&#8217;interno di una stanza in pietra, con quattro Bastoni agli angoli; c&#8217;è una apertura circolare al centro del soffitto e la parete di fondo ha una finestra a forma di chiave. Il <strong>Due di Spade</strong> mostra due spade incrociate su uno sfondo viola che sembrano librarsi in aria fra i fulmini. Il <strong>Cinque di Spade</strong> mostra un triangolo al centro della carta, con un occhio egizio al centro; tre spade puntano verso l&#8217;alto, mentre le restanti due puntano verso il basso.</p>
<p>Ho trovato questo mazzo fedele ai suoi intenti e utile a concentrare il pensiero per la meditazione che porta alla crescita personale. Il testo di <strong>Giovanni Pelosini</strong> è ben scritto, e l&#8217;opera d&#8217;arte di <strong>Adriano Buldrini</strong> conduce verso il significato di ciascuna delle carte in un modo molto tradizionale. (Nota: ciò è più vero negli Arcani Maggiori che negli Arcani Minori, che sono un po&#8217; irregolari). Questo mazzo non è adatto a chi desidera imparare a leggere i Tarocchi; è adatto alle persone interessate all&#8217;esoterismo, ai collezionisti, o a chi ha un serio interesse a lavorare con i Tarocchi come strumento meditativo e spirituale.</p>
<p><strong>Bonnie Cehovet</strong>, <em>Aeclectic Tarot</em></p>
<p><em>Certified Tarot Grand Master</em>, inteprete professionista di tarocchi con oltre dieci anni di esperienza, <em>Reiki Master</em>, insegnante e scrittrice. Bonnie ha servito a vario titolo con la <em>Tarot Association</em>, è co-fondatrice del <em>Tarot World Network</em>, e Vice Presidente (nonché direttrice di Certificazione) dell&#8217;<em>American Board For Tarot Certification</em>. Ha scritto articoli pubblicati nel 2004 e nel 2005 sul <em>Llewellyn Tarocchi Reader</em>.</p>
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<h1 style="text-align: center;">ENGLISH ORIGINAL VERSION</h1>
<p>Review by <strong>Bonnie Cehovet</strong></p>
<p>The “Contemplative Tarot” is exactly that – a deck for contemplation and personal growth, rather than a deck for divinatory use (much the same as decks such as the “Square and Compass Tarot”, which is based on Free Mason imagery and symbols). From my personal point of view, this is a “serious” deck – and I love serious decks!</p>
<p>Based on the work of Russian philosopher P. D. Ouspensky, this deck is ripe with esoteric symbolism, and, wisely, comes with the stated purpose of encouraging each individual to “undertake an inner voyage to discover the evolution of your own Self through meditation and contemplation.”</p>
<p>Ouspensky associates each card of the Major Arcana to a setting of spiritual reference: seven cards refer to Man (and so to the individual); the second set of seven cards refer to The Universe, representing man’s (necessary) confrontation with the universal laws of Matter; the final group of seven cards refers to The Divine, that sphere related to transcendent reality. Together, these three spheres (human, universal, and divine) are joined by the XXI card, entitled “All”. (Note: Reading this part of t he LWB (Little White Book) answered a burning question for me – I am one of those who dives into the cards, “then” reads the LWB. Well, instead of titles for the Major Arcana cards, the spiritual reference (Man, Universe, Divine, The Whole) is noted. My question, of course, was: What is THIS all about!)</p>
<p>From the LWB:</p>
<p>“Man: The Fool, The Magician, The Lovers, The Chariot, The Hermit, The Hanged Man, The Devil</p>
<p>Universe: The Wheel of Fortune, Death, The Tower, The Star, The Moon, The Sun, Judgment</p>
<p>Divine: The High Priestess, The Empress, The Emperor, The Hierophant, Justice, Strength, Temperance The Whole (All)”</p>
<p>The Hebrew letter associated with each of the Major Arcana cards is placed as a glyph at the bottom of each card. The sole exception would be XIII (Death), which has no Hebrew letter association. Death in the earlier decks was often not named, making it what the author of the text, Giovanni Pelosini, refers to as a “mute” expression of the Arcana.</p>
<p>The Minor Arcana suits are each associated with a letter of the Tetragrammaton: Wands – Yod, Chalices – He, Swords – Vau, Pentacles – He.</p>
<p>A rather interesting note about this deck has to do with the backs of the cards – there are six different colors and and five different designs used: the Fool carries the same design as the rest of the Major Arcana, only it is done in black, white, and gold. The backs of the other twenty-one cards are done in gold and white, with black line detail. The twenty-one Hebrew letters flow down both sides of the card and across the bottom. In the middle of the card we see the image of an angel, and across the top of the card we see the alchemical glyphs for Sulphur, Salt, and Mercury.</p>
<p>The color used for the back of the suit of Wands is red, with the symbols shown being the Lion of the Evangelist Mark, the alchemical Iron, and Elf, a sprig of summer grain, as well as glyphs for the Fire signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Wand).</p>
<p>The color used for the back of the suit of Chalices is green, with the symbols shown being the Archangel Matthew, the alchemical symbol for copper, a fairy, winter snow, glyphs for the Water signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Cup).</p>
<p>The color used for the suit of Swords is blue, with the symbols shown being the Eagle of Giovanni, the Swamp, a Sylph, an autumn leaf, glyphs for the Air signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Sword).</p>
<p>The color used for the back of the suit of Pentacles is yellow, with the symbols shown being the Bull of Luke, Lead, a Gnome, a spring flower, glyphs for the Earth signs of the Zodiac, and the symbol for this element (a Pentacle).</p>
<p>The LWB includes background on the cards, an explanation of the symbols on the cards, and a very gentle method for concentrating on the cards for meditative purposes. Each Major Arcana card is presented (text only) with a short paragraph on the card, followed by question to ask yourself. From the LWB:</p>
<p>“IX The Hermit (Theth) is nine, the number of truth and certainty, the end of one cycle and the beginning of another. The man wrapped in a grey cape bears a lantern and steps cautiously among slithering snakes who silently invite us to ask: “What do silence, solitude, and prudence mean to me? How can I attain patience?”</p>
<p>Each Minor Arcana card is presented (text only) with actions that the individual can take to bring the energy of the card into their life, along with questions to be meditated on. From the LWB:</p>
<p>“Ace of Pentacles: Identify my strongest talent and create something enduring from it. What role do equilibrium and precision play in my life? “</p>
<p>“Six of Wands: Indecision, prudence, what is at the bottom of my indecision? What do I want to overcome?”</p>
<p>”Seven of Swords: What are my winning weapons? And to conquer myself? Think a happy-go-lightly thought near a heavy one that has been troubling me.”</p>
<p>“Nine of Chalices: Altruism: meditate on how to open up to your neighbor. Reflect on what it means to share love.”</p>
<p>As is usual with Lo Scarabeo decks, the LWB is in five languages: English, Italian, Spanish, French and German, with the card titles in English, Italian, French, and German. The Major Arcana are traditionally titled in the LWB, with Justice at VIII and Strength at XI. The Minor Arcana suits are entitled Wands, Chalices, Swords, and Pentacles, with the Court cards entitled King, Queen, Knight, and Knave.</p>
<p>The Minor Arcana Pips (numbered cards) show the card number at the top, and a glyph of the Hebrew letter representing the associated letter of the Tetragrammaton (sacred name) at the bottom. The Court cards show a glyph for the court title at the top of the card (the King and Queen show their respective crowns, the Knight shows a horses head, and the Knave what appears to be a sort of wreath), and a glyph representing the associated Hebrew letter for each suit for the Tetragrammaton at the bottom of the card.</p>
<p>The artwork is done in muted pastel colors, with traditional imagery – done with a unique twist. The Fool is attempting to step off of the edge of a precipice, help back by a cat-like animal that is clinging to his leg. (Note the partially torn pants of the Fool, heralding back to earlier decks.) I loved the Magician, standing behind his table, wand in hand, showing the “As Above, So Below” position. However, his left leg is slightly bent, forming a triangle, and t he reddish-orange lemnescate that sits above (actually “on”) his head funnels off into the sky to meet a spiral made by white clouds. I do have a slight problem with the High Priestess, as the background is so dark that the column to her left is barely discernable. I loved the Empress, in her deep blue gown, seated in a chair with wings, in the middle of a field of flowers. The Emperor is seen seated on his throne – which is floating n the clouds! The Chariot shows sphinx-like heads and wings on the animals drawing the cart. The Wheel of Fortune shows a multi-colored Ouroboris type spiral, with a sphinx-like figure above it. Temperance is stunning in a white gown with red wings, with a golden lemnescate behind her head.</p>
<p>The Pips do not show typical “scenes”, but make use of the imagery of the elemental symbols with minor additions: The Ace of Chalices is seated in the middle of a field, with red wings coming from either side at the bottom, and a green butterfly at its stem. The Two of Chalices shows two cups seated atop a table covered with a white tablecloth. A heart made of a green vine surrounds them, and a golden sun shines above.</p>
<p>The Four of Pentacles shows two columns in the foreground, with Pentacles at either end. We see a flow growing in front of them, and the outline of a city behind them, with a figure standing on top of one of the buildings. The Seven of Pentacles features a tree, with three gold Pentacles hanging from its limbs, and four silver Pentacles amongst its roots.</p>
<p>The Ace of Wands is stunning, with an arm holding a wand, surrounded by flames. The Four of Wands shows a room built of stone, with a Wand coming frm each direction into the center. There is a circular opening in the center of the ceiling, and the far wall shows an opening in the form of a key.</p>
<p>The Two of Swords shows two swords crossed, against a purple background, with lightening striking them. The Five of Swords shows a rectangle in the center of the card, with an Egyptian eye in the center. Three Swords come from the top of the rectangle, pointing out, while the remaining two Swords come from the bottom of the rectangle, pointing down.</p>
<p>I found this deck to be true to its intent – to act as a focus, and gateway (my thought) for meditation leading to personal growth. The text (by Giovanni Pelosini) is well written, and the artwork (by Adriano Buldrini) carries through the intention of each of the cards in a very traditional manner. (Note: This would be truer of the Major Arcana than the Minor Arcana, which are a little uneven.)</p>
<p>This deck is not for someone looking to learn the Tarot. It is for those who are interested in esoteric works, those who are collectors, or those who have a serious interest in working with the Tarot as a meditative and spiritual tool.</p>
<p>Bonnie Cehovet is Certified Tarot Grand Master, a professional Tarot reader with over ten years experience, a Reiki Master/Teacher and a writer. Bonnie has served in various capacities with the American Tarot Association, is co-founder of the World Tarot Network, and Vice President (as well as Director of Certification) for the American Board For Tarot Certification. She has had articles appear in the 2004 and 2005 Llewellyn Tarot Reader.</p>
<p>The text (by Giovanni Pelosini) is well written, and the artwork (by Adriano Buldrini) carries through the intention of each of the cards in a very traditional manner. (Note: This would be truer of the Major Arcana than the Minor Arcana, which are a little uneven.)</p>
<p>This deck is not for someone looking to learn the Tarot. It is for those who are interested in esoteric works, those who are collectors, or those who have a serious interest in working with the Tarot as a meditative and spiritual tool.</p>
<p><strong>Bonnie Cehovet</strong>, <em>Aeclectic Tarot</em></p>
<p>Certified Tarot Grand Master, a professional Tarot reader with over ten years experience, a Reiki Master/Teacher and a writer. Bonnie has served in various capacities with the American Tarot Association, is co-founder of the World Tarot Network, and Vice President (as well as Director of Certification) for the American Board For Tarot Certification. She has had articles appear in the 2004 and 2005 Llewellyn Tarot Reader.</p>
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