La funzione dei simboli e dei miti

Le immagini, i simboli, i miti non sono creazioni irresponsabili della psiche. Essi rispondono ad una necessità e adempiono una funzione importante: mettere a nudo le modalità più segrete dell’essere. Ne consegue che il loro studio ci permette di conoscere meglio l’uomo.

Mircea Eliade

Avatar, dal mito al simbolo

Gli esperti e i cinefili scommettono che Avatar, l’ultimo film di James Cameron, rivoluzionerà il modo di fare cinema, e la megaproduzione hi-tech della Fox sta già battendo ogni record di incasso.
Il grande regista, che già sbancò i botteghini di tredici anni fa con il pluripremiato dagli Oscar Titanic, anche stavolta vuole stupire il suo pubblico, e lo farà certamente con le macchine da presa 3D, gli effetti speciali visivi e stereofonici, e un budget davvero stellare in uno spettacolare mix di romanticismo e di ipertecnologia.
La fantascienza gli ha offerto l’occasione di narrare una storia straodinaria, quella di un militare paraplegico, un membro dei marines del futuro, che accetta una missione da svolgere con un corpo vivente diverso dal proprio in un pianeta alieno.
Il protagonista è l’ex marine Jake Sully, un militare di grande esperienza, ma con il corpo ormai obbligato alla sedia a rotelle. Continua a leggere »

La Dea della Notte

Chi ha avuto la ventura di incontrare da vicino i maestosi rapaci notturni, riconosce loro una nobiltà antica ed un evidente collegamento con la magia della notte.
I lenti e silenziosi movimenti in volo, i grandi occhi che vedono al buio e le piume cangianti che riflettono il chiarore della Luna conferiscono un’aria sapiente a queste creature, che la tradizione, non solo occidentale, associa alla sacralità delle divinità femminili più antiche e ctonie. Continua a leggere »

La Grande Madre del Messico: Colei che calpesta il serpente

Nei pressi di Città del Messico sorge Nuestra Señora de Guadalupe, il più importante santuario mariano del Nuovo Mondo, meta di milioni di pellegrini provenienti dagli angoli più sperduti di quello che una volta era l’Impero Spagnolo, perché la Vergine di Guadalupe è Patrona delle Americhe e delle Filippine, e da tutti i messicani è considerata con grande devozione “Reina de México y Emperadora de las Américas“.
Il santuario è il più visitato del mondo dopo il Vaticano e contiene un’immagine della Madonna che apparve miracolosamente nel 1531, in un Messico ancora devastato dalla sanguinosa guerra di conquista degli spagnoli di Cortéz, che appena dieci anni prima avevano abbattuto violentemente la civiltà azteca.
È significativo che la Vergine sia apparsa proprio ad un povero indio analfabeta di nome Quauhtlatoatzin (Aquila che parla), battezzato come Juan Diego dai missionari spagnoli, mentre stava attraversando l’altura di Tepeyac, luogo già sacro a Tonantzin, una delle rappresentazioni azteche della Dea Madre. Continua a leggere »

Alberi di Natale

La parola “Natale” significa nascita e rappresenta quindi un momento topico del ciclico mistero dell’esistenza, in qualunque modo si voglia o si possa intenderla: la nascita e la morte si susseguono nel ciclo della vita e sono misteri comprensibili solo in un’ottica diversa dalla comune visione del mondo in cui il tempo scorre solo linearmente.
Pochi giorni dopo il Solstizio d’Inverno, in quell’attimo in cui il Sole sembra stazionare in bilico fra il Sagittario ed il Capricorno, è il tempo scelto per celebrare l’archetipo della ri-nascita. Continua a leggere »

La spada nella roccia

Nei pressi di un’antica strada che univa la Via Francigena a Massa Marittima nacque intorno al 1148, nella nobile famiglia di Guidotto di Chiusdino, il cavaliere Galgano.
Si narra che la condotta giovanile di Galgano non fosse irreprensibile: come altri giovani del suo rango e della sua epoca trascorreva giornate licenziose e gaudenti, andando a caccia nei boschi, formando allegre brigate di ragazzi arroganti e rissosi e seducendo ragazze nei borghi vicini.
Galgano Guidotti amava le armi ed i cavalli, il rumore della compagnia e gli odori confusi dei vini delle taverne. Continua a leggere »

L’olio d’oliva, sacro dono di Atena

Quando gli antichi abitanti dell’Attica fondarono la città di Atene, ci si chiese a quale nume dedicarla. Molti Dei allora si fecero avanti promettendo protezione imperitura ai cittadini pur di ottenere il patronato della futura potente città stato.

Due di loro erano particolarmente interessati ed offrirono doni: il dio del mare Poseidone e la dea della sapienza Atena. Continua a leggere »

L’Oracolo della mela di Halloween

In molti miti antichi la mela, rosso frutto di questa stagione, è sia il simbolo della morte e della rinascita, sia quello dell’amore e della trasgressione. Nell’antichità a Samhain si consumavano lauti banchetti collettivi e si beveva in allegria abbondante sidro di mele.
La tradizione biblica associa a questo frutto il peccato originale di Adamo ed Eva e fa spesso riferimento all’Albero della Conoscenza del Bene e del Male, come se l’atto del mangiare una mela fosse il simbolo dell’acquisizione di una sapienza segreta e riservata a pochi iniziati. Continua a leggere »

Simboli, riti e magie di Halloween: il Capodanno celtico di Samhain

Dolcetto o scherzetto?” Con questa tipica frase tradizionale i giovani americani si presentano alla porta dei vicini, con maschere terrificanti di scheletri e fantasmi, in una delle notti più tenebrose dell’anno: Halloween. I dolci sono quasi sempre distribuiti con generosità e gli scherzi non mancano: si porta così allegria e trasgressione e si esorcizzano le ancestrali paure nascoste da sempre nell’animo umano. Continua a leggere »

La Festa dell’Equinozio d’Autunno: l’equilibrio interiore al tramonto dell’anno

L’Equinozio d’Autunno celebra il Sole che attraversa l’equatore celeste in un simbolico “tramonto” annuale: da questo momento in poi la notte prevarrà sul giorno per sei mesi in tutto l’emisfero settentrionale.
L’antico Calendario Sacro che regolava i ritmi ciclici vitali della società, festeggiava questo momento come una delle otto speciali celebrazioni annuali: era il tempo della vendemmia e del vino, della raccolta del miele, dei fichi e delle noci; era il tempo del riposo e della meditazione dopo la calura estiva; era il tempo in cui i simboli dell’Autunno si presentavano alla parte più profonda della psiche. Continua a leggere »