Prove di Guerra nel Golfo Persico con Urano in Ariete e Plutone in Capricorno

La presenza di Urano in Ariete, che cesserà definitivamente soltanto nel marzo del 2019 trova la quadratura di Plutone dal Capricorno e comincia a farsi sentire.
La marina militare iraniana ha infatti iniziato il 2012 con una bellicosa sfida all’Occidente e le manovre che hanno visto il lancio di razzi a lunga gittata Qader e Nour. Dapprima i lanci sono stati solo annunciati come test durante le manovre navali, poi sono stati smentiti, e infine effettivamente eseguiti, come da dichiarazione del vice comandante della marina militare persiana Mahmoud Mousavi.
E già si parla di altri missili invisibili ai radar che preoccupano non poco le difese israeliane. Continua a leggere »

I Carri di Marte e il Generale Patton (II parte)

I Carri Armati di Patton

Il più grande condottiero di carri armati della storia è senza dubbio il generale George Smith Patton, che il famoso film Patton, generale d’acciaio (1970) celebrò con ben sette premi Oscar. A questo film di Franklin J. Schaffner, magistralmente interpretato da George C. Scott e Karl Malden, mi sono principalmente riferito per l’immagine che di sé lasciò il personaggio, forte del fatto che gli sceneggiatori Francis Ford Coppola e Edmund H. North si basarono sugli avvenimenti reali descritti da accreditate biografie. Non desidero in questa sede considerare le inevitabili inesattezze storiche, ma valutare soprattutto l’immagine che il personaggio lasciò di sé soprattutto con questo film e con le frasi a lui attribuite. In ogni caso spesso in simbologia ciò che appare è altrettanto importante di ciò che è. Continua a leggere »

I Carri di Marte (I parte)

Nessuno è spinto dall’odio!

Tutti sono spinti da Amore!

Marsilio Ficino

I Neoplatonici non disgiungevano l’analisi di Marte da quella di Venere, considerando sempre tale coppia planetaria uno degli aspetti del concetto di Amore. Ciò trova una giustificazione in alcuni miti in cui Eros, anziché una divinità preolimpica, è considerato figlio di Afrodite e di Ares.

Scrive Marsilio Ficino (Sopra lo Amore ovvero Convito di Platone) che “…se Venere tiene la signoria della natività dell’uomo, concede affetto di Amore: e se Marte prossimamente vi si aggiugne, fa con la caldezza sua lo impeto di Venere più ardente.” In altre parole nell’astrologia rinascimentale Marte dona a Venere la forza e l’audacia necessarie all’Amore per esprimersi al meglio. E se tale concetto atavico e universale di Amore nell’uomo riesce a manifestarsi soprattutto nei rapporti interpersonali, si spiegano meglio anche i princìpi dell’astrologia moderna e psicologico-evolutiva riguardanti le relazioni dell’individuo con il mondo esterno in un connubio che solo la nostra mente sceglie di ordinare e suddividere in categorie ideali: affettive, estetiche, dialettiche, intellettive, aggressive. Continua a leggere »

Festa dell’Epifania, 6 gennaio: Miti, Riti e Magie dei Tre Magi

Tradizionalmente i tre Magi rappresentano i tre aspetti del tempo che non scorre: l’anziano Melchiorre, il maturo Baldassarre e il giovane Gaspare. In questa Adorazione di Hieronymus Bosch il primo offre il calice sacro e l’oro della Luce, il secondo porta una specie di pisside con la mirra per la Potenza regale, e il terzo l’incensiere della Sapienza e del sacrificio, secondo l’esoterismo iranico e mitraico, e sono il simbolo di Anima, Spirito e Corpo fisico. In altre tradizioni non Gaspare ma Melchiorre è di colore, i nomi e i doni dei Magi cambiano, ma il significato della triade resta invariato nel suo complesso.

Le tre età del tempo eterno sono i gradi del percorso iniziatico, il passato, il presente e il futuro, i tre ceppi etnici dell’umanità dopo il diluvio universale, lo zolfo, il sale e il mercurio dell’alchimia, la triade dell’unico frutto, la Pietra, l’Uno.

La consacrazione all’Unus Mundus avviene nell’istante dell’adorazione e il Figlio genera la Matrice che lo genera in una ciclica apparente contraddizione che elimina il concetto stesso di tempo che scorre nel mondo tridimensionale. Continua a leggere »

Le Lacrime del Ministro

Forse pecco di ingenuità, ma sono rimasto colpito dalle lacrime di Elsa Fornero del 4 dicembre 2011, che rappresentano comunque un fatto inedito per un ministro in una conferenza stampa, quasi come se vedessi la stessa Italia piangere, come nella scultura del Canova che commemora Vittorio Alfieri. Ho letto e ascoltato alcune banalità sull’argomento, purtroppo firmate da grandi nomi su grandi testate, e non vorrei aggiungerne altre né entrare nel merito dei provvedimenti o della loro valutazione politica. Mi limiterò quindi a fare considerazioni esclusivamente dal punto di vista simbologico e mitologico.

Santa Ildegarda di Bingen paragonava la pioggia all’energia vitale dell’anima che poteva scendere come lacrime dal cielo a benedire la terra quando era regolare, mentre la distruggeva soffocandone i germogli scendendo irregolarmente, a scrosci eccessivi alternati a lunghi periodi di siccità. Così, prosegue Ildegarda, l’uomo timorato scoppia in lacrime e si purifica con lo scorrere delle lacrime, energia vitale che sgorga dal suo stesso corpo. Continua a leggere »

Bologna, 17 dicembre 2011: Speciale Solstizio d’Inverno

Bologna Magica

Speciale Solstizio d’Inverno

Un percorso alla scoperta dei miti, riti e tradizioni

Previsioni zodiacali per il 2012

Sabato 17 dicembre 2011, ore 15.00/16.30

Bologna, Piazza Galvani

Info e prenotazioni: tel. 051.916750 – 348.8138815

Prenotazione obbligatoria

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La Birra: Origine, Mitologia, Alchimia

Origini della Birra

Fra le bevande più antiche e leggendarie la birra sembra essere forse la più conosciuta e diffusa nel mondo. Non è facile dire dove sia nata la birra, dal momento che ne parlano sia i bassorilievi sumeri, sia le iscrizioni e i papiri egizi, e che addirittura c’è chi rammenta un’antica tradizione azteca di produzione di birra (dal mais) ed una cinese (dal riso). Una tavoletta sumera di 5600 anni fa ci informa sugli usi anche medicinali della birra: “Quando la bevo sto benissimo: l’umore è allegro, il cuore contento e il fegato felice”. Alla felicità si ispirano anche un’antica iscrizione egizia: “Colma di birra è la bocca dell’uomo felice”; e la seguente frase attribuita a Benjamin Franklin: “La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici”. Continua a leggere »

Simboli dell’Eclissi

Eclissi Lunare totale: Plenilunio del 10 dicembre 2011

Questo oscuramento lunare è visibile soprattutto nell’Oceano Pacifico, in Australia e in Asia, in occasione del Plenilunio nel segno dei Gemelli che si contrappone al Sole nel Sagittario alle ore 15.37 (ora italiana). In Italia è possibile vedere solo la fase finale di uscita dalla penombra poco dopo il sorgere della Luna, al tramonto solare del 10 dicembre 2011. Continua a leggere »

Cecina, 2 dicembre 2011: I Tarocchi della Spirale Mistica

Dàn Kafè

I Tarocchi della Spirale Mistica

Incontro con l’autore Giovanni Pelosini

Introduzione di Marco Gucci

Presentazione del nuovo mazzo di 78 Arcani

Illustrati da Giuseppe Palumbo

Pubblicati da Lo Scarabeo

Venerdì 2 dicembre 2011, ore 18

Cecina, Dàn Kafè, Via Leonardo da Vinci 3/5

Buffet offerto a tutti i partecipanti

Ingresso Libero e Gratuito

 Info: tel. 347.0328639

L’eterna ricerca della conoscenza e della saggezza è simboleggiata dal segno della Spirale. La suggestiva ricerca del simbolo della Spirale dalle Galassie al DNA, dai miti alla Geometria Sacra, dalle misteriose piramidi alle cattedrali gotiche, dai numeri di Fibonacci alla Divina Proporzione di Luca Pacioli, dall’Arco di Costantino a Castel del Monte di Federico II di Svevia, dagli alchimisti ai Dervisci danzanti, dal misticismo dell’Oriente ai segreti dei Templari. Un mazzo nato da quaranta anni di studi esoterici di Giovanni Pelosini e dall’arte narrativa di Giuseppe Palumbo, alla ricerca del segreto della Vita.

Tarocchi della Spirale Mistica sono 78 tavole ricche di emblemi esoterici, sceneggiate dall’esperto scrittore Giovanni Pelosini e illustrate da Giuseppe Palumbo, uno dei più affermati copertinisti, autori e illustratori di fumetti, docente alla Scuola Internazionale dei Comics, artista geniale più volte premiato a livello nazionale e internazionale, creativo disegnatore di Diabolik, EternArtemisia, Ramarro, Martin Mystère e molti altri personaggi di successo.

Nell’immagine: la Dea Era interpreta la Regina di Coppe che allatta il futuro eroe Eracle e crea la Galassia a spirale (detta Via Lattea) con un fiotto di latte che le esce dalla mammella e si perde nel cielo stellato.

 

 

Il Mistero di Paracas, il Candelabro delle Ande

Un misterioso manufatto di 183 metri si staglia sulle coste del Perù, non lontano da Nazca

Si tratta di un gigantesco bassorilievo evidenziato sull’arido pendio di una grande collina sabbiosa che finisce ripida sulla scogliera settentrionale della penisola, ottenuto asportando lo strato più superficiale del terreno per 50-60 centimetri.

Imbarcandosi verso le aride isole Ballestas si può osservare il geoglifo dall’oceano in un’atmosfera davvero surreale; dal mare il Candelabro appare in tutta la sua imponenza: 183 metri di altezza, più di 100 di larghezza ed un “fossato” centrale largo 5-6 metri. Occorre prima aver percorso la Carretera Panamericana da Lima verso Sud-Est, lungo la costa peruviana con la Cordigliera delle Ande a sinistra e l’Oceano Pacifico a destra per circa 250 chilometri. In queste zone, a pochi gradi di latitudine dall’Equatore, il clima è caldo ed arido per quasi tutto l’anno, con temperature medie invernali che si aggirano intorno ai 18°C. Il paesaggio appare deserto, eppure ci troviamo nei luoghi, abitati da almeno 5000 anni, che videro fiorire la grande civiltà degli Inca ed altre culture, ancora più antiche e sconosciute. Presso il porto di Pisco c’è la selvaggia penisola di Paracas, nella provincia di Ica, luogo di grandissimo interesse naturalistico ed archeologico, a sole due ore di auto dalle famose “Linee di Nazca”. Tutta la penisola fa parte del parco naturale della Reserva Nacional de Paracas. Qui, fra i fenicotteri e i pellicani, i pinguini peruviani e le rumorose (e non proprio profumate) colonie di leoni marini, sorge uno dei più enigmatici manufatti che ci siano pervenuti dal passato: il cosiddetto “Candelabro”. Continua a leggere »