Martino Barbieri, un percorso di vita

Fra gli ultimi pensieri che l’artista bolognese Martino Barbieri ha voluto condividere con noi prima di lasciarci ho scelto alcune frasi tratte dalla pubblicazione Entroalpercorso (Hermatena, 2009). Chi lo ha conosciuto non potrà non ricordare il suo straordinario senso dell’umorismo, la sua continua sagace e pronta parola, la sua ironia, la sua socievolezza. Continua a leggere »

Carlo Piterà, dal Surrealismo al Tarocco

Nato a Belcastro (CZ) il 16 gennaio del 1955, Carlo Piterà vive e lavora a Genova dal 1956. La molto precoce vocazione artistica ha fatto sì che si dedicasse molto presto alla pittura, studiando le opere degli antichi maestri e sviluppando una ricerca autodidatta sul Surrealismo, l’anatomia umana, le leggi del colore, il disegno architettonico, ed unendo estro ed emotività all’esperienza pittorica. Nel 1986 Pietro Annigoni apprezzò “le sue fantasie conturbanti e il modo diretto di evidenziarle“. Dopo essersi accostato alla simbologia dei Tarocchi, nel 2004 dipinse ad olio la straordinaria serie di 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Maggiori su tavole di grandi dimensioni: 100 cm x 175 cm.

Giovanni Pelosini

I Tarocchi pù grandi del mondo di Carlo Piterà

Aleister Crowley, un mago del XX secolo

Edward Alexander Crowley (12.10.1875-5.12.1947), in arte Aleister, fu un adepto inglese della Golden Dawn e quindi un esoterista famoso, assai discusso in tutta Europa e negli Stati Uniti. Aveva un particolare talento per scandalizzare l’opinione pubblica, specialmente con la sua cosiddetta “magia sessuale”, e farsi così pubblicità nel mondo dell’occultismo, facendo in modo che i giornali dell’epoca lo definissero “il re della depravazione”. Continua a leggere »

Il libro di Thoth

Questo mazzo di Tarocchi fu realizzato da Lady Frieda Harris (1877-1962) in cinque anni di lavoro a stretto contatto con l’occultista Aleister Crowley, che sceneggiò gli Arcani e ne descrisse numerosi simboli.
Le immagini furono il corredo iconografico del libro del famoso occultista inglese pubblicato a Londra nel 1944: The Book of Thoth.
La pittrice non conosceva minimamente il simbolismo dei Tarocchi, ma ebbe una straordinaria sensibilità nell’interpretare la visione dell’Autore; ed anche una grande pazienza dipingendo fino a otto volte la stessa lama fino a contentare il bizzarro Aleister.

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Hermann Haindl, una vita verso i Tarocchi

L’artista nacque a Berlino nel 1927 e, come mi raccontò con il suo incerto ma simpaticissimo italiano, la sua vita di giovane idealista fu sconvolta dalla seconda Guerra Mondiale, insieme a quella di milioni di suoi coetanei.
Hermann Haindl aveva appena diciassette anni quando fu fatto prigioniero dalle truppe sovietiche sul fronte orientale in una fredda giornata di dicembre del 1944. In un campo di prigionia nei pressi di Kiev riuscì a sopravvivere solo grazie al suo talento artistico, lavorando come pittore alla realizzazione di grandi manifesti di propaganda politica, e solo alcuni anni dopo poté tornare in Germania, profondamente trasformato nel corpo e nell’anima. Continua a leggere »

Gli improbabili binari dei Santini Del Prete

Franco Santini e Raimondo Del Prete sono due artisti-ferrovieri, due personaggi incredibili, molto affiatati, di grande umanità, che dal 1992 imperversano in Europa con le loro mostre e le loro performance. La loro arte, o piuttosto la loro “non-arte”, così come la definiscono, è carica di ironia e di creatività, a partire dal nome che, per destino e per scelta, si sono dati.
Non è raro incontrare I Santini Del Prete, rigorosamente in divisa delle Ferrovie dello Stato, in improbabili situazioni, magari in compagnia degli amici della Casa dell’Arte, oppure con Pablo Echaurren, Dario Fo, Enrico Baj…

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