Chur, 27 agosto 2010: Gaspare O. Melcher, Diario Toscano

Galerie Luciano Fasciati

presenta

Diario Toscano

di Gaspare Otto Melcher

Inaugurazione

Chur, 27 agosto 2010 ore 18-20

Mostra dal 28 agosto al 25 settembre 2010

venerdì 14.00-18.30

sabato 10.00-12.00 e 14.00-16.00 Continua a leggere »

L’Arca dei Tarocchi

L’ARCA DEI TAROCCHI

Come ogni anno, il Museo dei Tarocchi propone un nuovo progetto. Quello di quest’anno si chiama L’Arca dei Tarocchi. Il senso è quello di rappresentare con la propria arte un messaggio di pace e di unità per il mondo attraverso le lamine dei Tarocchi. Ogni artista deve lasciare la sua testimonianza affinché questa possa diventare il punto di partenza per un approdo su una nuova Atlandide. Il fine è quello di superare ogni barriera, affinché i simboli di ogni singola carta possano riacquistare il loro antico significato universale e divenire uno strumento per ri-unire il mondo in un microcosmo dove l’età aurea di pace e concordia possa collegare ogni cultura in un unico grande sguardo verso una nuova era di fratellanza.

Il progetto è aperto agli artisti di tutto il mondo.

L’opera nella figura è di Anna Finetti e fa parte del mazzo del progetto InContro Tarocchi, la parte ombra degli Arcani (ed. Hermatena). Continua a leggere »

Cecina, 4-8 agosto 2010: Un Parco di Autori

Comune di Cecina

Associazione Aruspicina

Fondazione Hermann Geiger

presentano

Un Parco di Autori

1° Festival Letterario della Costa Etrusca

4-8 agosto, ore 17.00-24.00

Cecina, Parco Villa Guerrazzi, La Cinquantina

Informazioni – Ufficio Stampa: tel. 055.3985430 Continua a leggere »

Tarocchi d’Autore: Il Mago di Giorgio Zagatti

Il Mago dei Tarocchi del pittore e filosofo Giorgio Zagatti è un uomo consapevole che si affaccia alla luce della verità emergendo da una stanza oscura: un cunicolo pavimentato con una parete interamente aperta sul giardino alchemico dell’interiorità. L’uomo-Mago è curvo e tiene in mano un martello e uno scalpello, a dimostrazione del fatto che è lui stesso che ha edificato con fatica la costruzione da cui si presta ad uscire. Certamente ha operato a lungo come esperto artigiano per costruire quel pavimento e quelle pareti, ma ora sente di uscire da quegli spazi, sacri ma limitanti, per accedere a una nuova dimensione che lo chiama dall’esterno. L’albero antico in fase invernale misticamente ricorda all’uomo-Mago la sua natura biologica, il suo ruolo, il suo percorso terreno e ultraterreno; l’albero sembra dirgli, ora che ha completato l’opera,  di lasciare gli strumenti e la stessa costruzione per abbandonarsi ai cicli della natura. L’arte del costruire è servita per arrivare a quel punto, ma ora la prima lettera Aleph e la prima carta del mazzo di Tarocchi chiamano a intraprendere una nuova esperienza in un’altra dimensione. Continua a leggere »

Significato dei Quadri: Botticelli e i Misteri della Primavera

Non capita spesso di celebrare un cinquecentenario, specialmente di un autore così importante come Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, più conosciuto come Sandro Botticelli. Il grande pittore toscano, infatti, nacque a Firenze nel 1445 e nella stessa città morì il 17 maggio del 1510.
Da Filippo Lippi apprese l’arte che poi maturò, anche grazie all’influenza del Pollaiuolo e del Verrocchio, con grande successo a Firenze, dove ebbe a vivere e operare durante i fatidici anni in cui Marsilio Ficino rinnovò l’interesse umanistico per la cultura classica presso la corte dei Medici.
I princìpi dell’Accademia Neoplatonica sono evidenti nelle più belle e singolari opere del Botticelli. In queste la ricerca continua della bellezza e dell’amore secondo il ficiniano sincretismo fra la tradizione pagana e il misticismo cristiano trovò nella figura di Venere la più perfetta incarnazione. Continua a leggere »

I misteri della Tempesta di Giorgione

Sappiamo così poco della vita di Giorgione che la sua figura appare più mitologica che non reale, come ebbe a notare Gabriele D’Annunzio nel Fuoco, quando affermò che il pittore gli appariva “piuttosto come un mito che come un uomo“.
Non se ne conosce il cognome e le scarse notizie biografiche provengono quasi tutte dal Vasari, che scrisse della morte del pittore a 34 anni a causa della peste avvenuta nel 1511, anche se più probabilmente avvenne nel 1510. Ne consegue che la sua nascita si può collocare intorno al 1477, presumibilmente a Castelfranco Veneto.
È qui che ha avuto luogo l’interessante mostra in occasione del cinquecentenario della morte di Giorgio o Zorzi da Castelfranco, detto Zorzon “dalle fattezze della persona et la grandezza dell’animo” e più conosciuto oggi come Giorgione.
Al successo della mostra hanno contribuito anche opere provenienti dagli Uffizi, dall’Hermitage, dal Louvre e dalla National Gallery, per la prima volta riunite nel luogo di origine dell’autore. Continua a leggere »

I misteri di Caravaggio

A Roma, nelle Scuderie del Quirinale, dal 20 febbraio al 13 giugno 2010 per la prima volta sono in mostra ben 24 opere autografe e certificate di Caravaggio: il pubblico sta dimostrando un grande interesse e i visitatori sono più di 5.000 al giorno, giustificando le spese complessive di circa 2.300.000 euro. Credo che tale eccezionale interesse non sia rivolto solo alle straordinarie opere artistiche esposte, ma anche alla singolare figura del pittore lombardo.
A quattrocento anni dalla prematura morte di Caravaggio, avvenuta a Porto Ercole il 18 luglio 1610, rimane ancora affascinante il mistero che aleggia intorno alla sua figura di uomo e di artista.
Nelle cripte di antichi cimiteri, proprio presso la spiaggia toscana dove una feluca abbandonò il pittore solo e febbricitante, si stanno analizzando i resti di nove scheletri dell’epoca sperando di individuare fra questi le spoglie di colui che fu Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Gli esperti delle università di Bologna, Pisa e Ravenna hanno già selezionato i resti compatibili per età e corporatura secondo le documentazioni storiche, e procederanno successivamente anche con le analisi del DNA, grazie ai parenti ancora viventi dell’artista. Continua a leggere »

Firenze, 10 aprile 2010: Tarocchi, storia e simbolismo

La Galleria del Palazzo Coveri

presenta

TAROCCHI: STORIA E SIMBOLISMO

Conferenza dibattito

sabato 10 aprile 2010, ore 17.00

INGRESSO LIBERO

Firenze, L.no Guicciardini, 19

In occasione della mostra dei Tarocchi Contemplativi di Adriano Buldrini, l’autore presenta al pubblico le sue opere e la sua visione ispirata alla filosofia di P.D. Ouspensky, e Giovanni Pelosini espone le sue ricerche sui simboli e le sue teorie tarologiche. Partecipa la storica dell’arte Rosalynd Pio, autrice di Tarocchi, un giallo storico (Bonechi, 2001) e Petrarca, Simone Martini e le carte (Bonechi 2004).

Il catalogo della mostra è rappresentato dal libro I Tarocchi contemplativi di Adriano Buldrini e dal corrispondente mazzo di 78 carte con libretto di istruzioni allegato di Giovanni Pelosini (Edizioni Lo Scarabeo, Torino, 2008).

Le opere esposte sono 22 oli su tavola e 56 acquerelli in 14 quadri. Nell’immagine il IX Arcano Maggiore: L’Eremita, che qui prende il nome de L’Uomo.

Firenze, 18 marzo-10 aprile 2010: Tarocchi Contemplativi

Adriano Buldrini presenta

TAROCCHI CONTEMPLATIVI

Inaugurazione giovedì 18 marzo 2010, ore 18.00
(fino a sabato 10 aprile 2010, ore 19.00)
Firenze, Galleria del Palazzo Coveri, L.no Guicciardini, 19

Il pittore illustra fedelmente, con questa mostra, le visioni da lui esposte nei suoi scritti ispirati alla filosofia di P.D. Ouspensky con 22 oli su tavola raffiguranti gli Arcani Maggiori, e 56 acquerelli raggruppati in 14 quadri rappresentanti gli Arcani Minori, ispirati alla visione di Domenico Balbi.
Tutto il lavoro esposto è l’illustrazione del libro Tarocchi contemplativi di Adriano Buldrini e del corrispondente mazzo di carte con libretto di istruzioni di Giovanni Pelosini (Edizioni Lo Scarabeo, 2008).

Martino Barbieri, un percorso di vita

Fra gli ultimi pensieri che l’artista bolognese Martino Barbieri ha voluto condividere con noi prima di lasciarci ho scelto alcune frasi tratte dalla pubblicazione Entroalpercorso (Hermatena, 2009). Chi lo ha conosciuto non potrà non ricordare il suo straordinario senso dell’umorismo, la sua continua sagace e pronta parola, la sua ironia, la sua socievolezza. Continua a leggere »