Martino Barbieri, un percorso di vita

Fra gli ultimi pensieri che l’artista bolognese Martino Barbieri ha voluto condividere con noi prima di lasciarci ho scelto alcune frasi tratte dalla pubblicazione Entroalpercorso (Hermatena, 2009). Chi lo ha conosciuto non potrà non ricordare il suo straordinario senso dell’umorismo, la sua continua sagace e pronta parola, la sua ironia, la sua socievolezza. Continua a leggere »

Castasegna, Svizzera: 16 ottobre 2009: Gaspare O. Melcher

La Fondazione Garbald e il Museo d’arte dei Grigioni

organizzano

PERCORSI CONCETTUALI di Gaspare O. Melcher

Apertura venerdì 16 ottobre 2009, ore 17.00

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Fondazione Garbald und das Bündner Kunstmuseum

Gaspare O. Melcher, WANDERUNG DER KONZEPTE

Eröffnung, Freitag, den 16. Oktober 2009, 17 Uhr

Denklabor Villa Garbald, Castasegna, Svizzera

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Carlo Piterà, dal Surrealismo al Tarocco

Nato a Belcastro (CZ) il 16 gennaio del 1955, Carlo Piterà vive e lavora a Genova dal 1956. La molto precoce vocazione artistica ha fatto sì che si dedicasse molto presto alla pittura, studiando le opere degli antichi maestri e sviluppando una ricerca autodidatta sul Surrealismo, l’anatomia umana, le leggi del colore, il disegno architettonico, ed unendo estro ed emotività all’esperienza pittorica. Nel 1986 Pietro Annigoni apprezzò “le sue fantasie conturbanti e il modo diretto di evidenziarle“. Dopo essersi accostato alla simbologia dei Tarocchi, nel 2004 dipinse ad olio la straordinaria serie di 22 Arcani Maggiori e 56 Arcani Maggiori su tavole di grandi dimensioni: 100 cm x 175 cm.

Giovanni Pelosini

I Tarocchi pù grandi del mondo di Carlo Piterà

I Tarocchi di Haindl

Questi meravigliosi Arcani sono molto evocativi e invitano alla contemplazione di simboli talvolta sfumati e rivelati negli sfondi, sempre realizzati secondo le coincidenze significative della distribuzione apparentemente casuale dei colori.
Gli Arcani Maggiori sono bellissime tavole riportanti anche le lettere ebraiche corrispondenti, le rune, i simboli astrologici in analogia e alcuni emblemi iconografici.

Hermann Haindl ha pitturato le 78 tavole dopo aver realizzato gli sfondi, e solo successivamente ha scelto la corrispondenza con i Tarocchi: il risultato è straordinariamente interessante per i simboli che i colori hanno inteso trasmettere all’autore e agli osservatori attenti del mazzo.

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Hermann Haindl, una vita verso i Tarocchi

L’artista nacque a Berlino nel 1927 e, come mi raccontò con il suo incerto ma simpaticissimo italiano, la sua vita di giovane idealista fu sconvolta dalla seconda Guerra Mondiale, insieme a quella di milioni di suoi coetanei.
Hermann Haindl aveva appena diciassette anni quando fu fatto prigioniero dalle truppe sovietiche sul fronte orientale in una fredda giornata di dicembre del 1944. In un campo di prigionia nei pressi di Kiev riuscì a sopravvivere solo grazie al suo talento artistico, lavorando come pittore alla realizzazione di grandi manifesti di propaganda politica, e solo alcuni anni dopo poté tornare in Germania, profondamente trasformato nel corpo e nell’anima. Continua a leggere »

Elogio del silenzio

In questo mondo in cui è comune urlare le proprie esigenze, vere o indotte che siano, come sintomi di egopatie se non di egoismi esasperati, è simbolicamente rilevante apprezzare sempre di più il Silenzio, in tutte le sue forme simboliche. Continua a leggere »