Quotidiano di Puglia, 10 maggio 2014 (di Leda Cesari)

Quotidiano di Puglia

Le Risposte degli Arcani

per fare Chiarezza

nella Propria Mente

di Leda Cesari

I tarocchi come mezzo di auto-indagine personale. Come strumento “per fare chiarezza nella mente, conoscere le motivazioni profonde di un pensiero o di un comportamento, la realtà, noi stessi“. Insomma, come espediente per mettersi in gioco: fine ultimo del tutto, liberarsi da quel dannato “sabotatore interno” che non ci consente di essere felici e realizzati.

Appuntamento dunque a chi non teme di guardarsi dentro sabato prossimo, 17 maggio, a Lecce, Palazzo Turrisi (via Marco Basseo, ore 17.30, ingresso libero), dove sarà il ricercatore e scrittore Giovanni Pelosini a svelare i misteri di antichissimo strumento divinatorio, la cui forza evocativa affonda le radici in discipline di confine come l’alchimia, l’astrologia, lo yoga, l’antropologia, le discipline olistiche, l’esoterismo occidentale e orientale. E, naturalmente, nella Tarologia: lo studioso, fondatore di quella Umanistica, è tra l’altro coordinatore scientifico-culturale italiano del Museo Internazionale dei Tarocchi. Che non sono solo un metodo mantico, «bensì il retaggio di un’antica macchina filosofica, un sistema strutturato di immagini, simboli, archetipi che utilizzano lo stesso linguaggio criptico dell’alchimia, spesso codificato nella geometria sacra e nell’iconografia medievale e rinascimentale», spiega infatti la storica e ricercatrice Maria Grazia Giorgino, organizzatrice della conferenza con l’associazione “Panta Rei” (L’Aquila) e le studiose leccesi Bruna Caroli e Giusy e Cesarea Toma.

La storia, la cultura, la filosofia, l’arte degli Arcani possono diventare dunque una sorta di gioco psicologico che funziona secondo le regole della sincronicità studiate da Jung e Pauli, «stupendo per chiarezza e puntualità, perché il linguaggio dei Tarocchi è lo stesso dei simboli, dei sogni e dell’inconscio, e l’arte di interpretare le loro figure è soprattutto un metodo per conoscere meglio noi stessi e la realtà che ci circonda».

Leda Cesari, Quotidiano di Puglia, 10 maggio 2014

La Genialità della Divina Proporzione (di Adele Filice / Rassegna Stampa)

La Genialità della Divina Proporzione

di Adele Filice

Articolo sulla conferenza di Giovanni Pelosini

“Aspettando Leonardo”

Evento ideato dal Forum Telesiano

Cosenza, 1 dicembre 2013

 

(da sinistra nella foto: Giovanni Pelosini, Adele Filice, Gabriele Montera, Mariagrazia Innecco)

Quarto appuntamento con Leonardo e i segreti della Sezione Aurea, svelati dall’eclettico Giovanni Pelosini

Il genio del Sapere Unico, della conoscenza che, nel suo corretto fluire, diventa comprensione e non fa distinzione tra Scienza ed Arte, tra regole matematiche e di prospettiva pittorica, tra intima e segreta essenza – celata nella “divina proporzione” – che pervade la vita di una galassia o di una foglia. Questo l’argomento del quarto incontro – svoltosi lo scorso 1 dicembre a Cosenza, presso il Museo dei Bretti e degli Enotri – nell’ambito del Progetto Leonardo, promosso dal Forum Telesiano, in collaborazione col Comune di Cosenza, la Exadream di Milano e l’associazione artistico-culturale trebisaccese “La Dama di Broglio”.

Appuntamento sotto il segno dell’Acqua, fluido per eccellenza, con Giovanni Pelosini, eclettico studioso, degno discepolo del Maestro vinciano per vastità e varietà di interessi e conoscenze. Laureato in Scienze Biologiche a Pisa, insegnante di discipline scientifiche, dopo un corso di studi improntato al rigore della scienza, Pelosini è attratto da Tarocchi, Astrologia, Yoga ed altre discipline olistiche, tanto da diventare un esperto ed appassionato studioso anche in questi settori. A riprova, se ce ne fosse bisogno, che “il sapere non è plurale, è Uno” come afferma il Nostro che rileva anche l’artificiosità delle suddivisioni che oggi governano soprattutto le cosiddette discipline scientifiche, sezionate in branche e sottobranche, le quali nella ricerca affannosa del particolare, perdono di vista l’universale.

Filo conduttore della serata, la Divina Proporzione o Sezione Aurea, quello 0,618, numero magico che governa il funzionamento del Cosmo. In un appassionante excursus che dal Timeo di Platone è arrivato ai giorni nostri, Pelosini ha tracciato in sintesi la storia della “Sezione Aurea” o “Proporzione Divina” che oltre ad indicare, nelle arti figurative e nella matematica, il famoso rapporto 0,618, è anche il titolo del trattato di geometria di Fra’ Luca Pacioli, monaco francescano ed illustre matematico, discepolo di Piero della Francesca (pittore e studioso di matematica astratta) e maestro di Leonardo da Vinci. Il Pacioli, però, nel ritratto tracciato da Pelosini, oltre che matematico, assume il ruolo di filosofo, economista e letterato; amico di Leonardo e probabile compagno di una sorta di setta di sapienti che hanno dedicato la propria vita alla continua ricerca della soluzione di quel grande mistero che è la Vita, in tutte le sue forme ed espressioni. E c’è davvero da riflettere se si pensa a questo massimo comun divisore che accomuna strutture di galassie, onde marine, forme vegetali e la catena del DNA. Che governa le costruzioni dei solidi euclidei ed archimedei e le prospettive dei grandi maestri delle arti visive, di ogni tempo. Un viaggio nei secoli, quello che Pelosini ha fatto compiere all’attentissimo pubblico, nella conoscenza classica e contemporanea, nel Sapere che, almeno fino al Rinascimento o quantomeno prima di Cartesio, era Uno e pressoché indivisibile e che faceva di ogni studioso uno scienziato-umanista, senza divisioni o contrapposizioni. Nello spirito più caro al genio da Vinci.

Il progetto “Aspettando Leonardo” si conclude domenica 22 dicembre con Gianfranco Carpeoro e Michele Proclamato che tratteranno della Quintessenza, con i loro studi di esoterismo e simbologia. E cresce anche l’attesa per la mostra delle macchine leonardesche che sarà inaugurata l’11 gennaio, sempre presso il Museo dei Bretti e degli Enotri. Per il momento sono in mostra alcuni preziosissimi pezzi, realizzati e gentilmente concessi da Aboca Museum, che riproducono una scacchiera dei tempi del Pacioli, in rovere ultracentenario, realizzata da artigiani toscani; i libri “De Ludo Scachorum” e “De Divina Proportione” di Fra’ Luca Pacioli e “La Botanica di Leonardo” di Fritjof Capra, in cui l’eclettico studioso austro-americano, illustra magistralmente gli studi di botanica di Leonardo. Gli effetti speciali del Genio continuano….

Adele Filice

Arnell Ando’s “Italy Tarot Art and History Tour”

L’artista ed esperta tarologa americana Arnell Ando organizza in Italia periodici tour culturali nella patria dei Tarocchi e dell’arte. Arnell Ando è una professionista di fama internazionale, di grande talento e sensibilità, corrispondente per gli Stati Uniti d’America del Museo Internazionale dei Tarocchi.

È un onore vedere il mio mazzo dei Tarocchi della Spirale Mistica nel video che ricorda i momenti più belli del suo ultimo viaggio nella cultura italiana.

Un sentito ringraziamento a Arnell e a suo marito Michael…

Giovanni Pelosini

 

I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)

Rassegna Stampa

(…) Dopo l’esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione “I Tarocchi della Spirale Mistica” ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come Martin Mystère e Diabolik. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da Lo Scarabeo, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l’iconografia tradizionale ma con un’interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d’impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell’uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (…)

Federica Lessi, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011

Ecco i Nuovi Tarocchi di Giovanni Pelosini (di Federica Lessi)

Da Leonardo a Fibonacci, la Primavera di Botticelli e Luca Pacioli. Racchiudono un universo di simboli e sapienza tramandata da varie civiltà, dai precolombiani ai Greci dai Celti ai Maori, passando per i Templari e gli alchimisti. Sono i nuovi tarocchi realizzati da Giovanni Pelosini, con splendide tavole firmate da Giuseppe Palumbo, illustratore di Martin Mystère e Diabolik, edite da Lo Scarabeo e distribuite in tutto il mondo.

Le 78 carte che riuniscono i 22 Arcani Maggiori e i 56 Minori portano ciascuna il nome o il seme in sei lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna è in cinque. I soggetti che rappresentano ogni carta attingono all’iconografia tradizionale ma il disegnatore bolognese ha usato uno stile più fumettistico e inquadrature dal taglio audace, che danno un aspetto dinamico e vivace. Infatti dietro ogni raffigurazione c’è una selva di miti, personaggi, significati e simboli, che accompagna ogni carta nota agli appassionati di esoterismo e simbologia, che ne fanno collezione. Pelosini, autore del mazzo “I Tarocchi Aurei” nel 1997 con disegni di Roberto Granchi e di numerosi altri – tra i quali uno ironico con I Santini Del Prete – oltre che di svariati articoli a tema, li ha chiamati “Tarocchi della Spirale Mistica”, il suo simbolo prediletto già dalla pubblicazione di “Magia e Scienza della spirale” nel 1994. “Per me è una fonte di ispirazione dagli anni Ottanta nella meditazione yoga – racconta – è un simbolo che si ritrova nelle forme della natura e nelle creazioni più illustri dell’uomo, intuita da mistici, alchimisti, scienziati ed artisti. L’energia dell’universo agisce in moti elicoidali, per cui la spirale si pone come cifra dell’ordine universale e il mazzo propone un cammino per scoprirne i segreti”.

I “Tarocchi della Spirale Mistica” saranno esposti a “Lucca Comics and Games” fino a oggi, saranno presentati ufficialmente in prima nazionale il 26 novembre a Bologna con l’illustratore Palumbo e a Cecina, al Dàn Kafè, il 2 dicembre alle 18. Info: www.giovannipelosini.com

Federica Lessi, Il Tirreno, 1 novembre 2011

Il Vero Significato dell’Alchimia Svelato a San Marino

Il vero Significato dell’Alchimia svelato a San Marino

Simposio Mondiale al Teatro Titano

L’Informazione di San Marino“, 6 novembre 2010

Al Teatro Titano di San Marino si apre oggi l’impegnativa giornata dei lavori del X Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro organizzato con il consueto coordinamento di Roberto Pinotti sotto il patrocinio delle Segreterie di Stato per il Turismo e la Giustizia e in collaborazione con l’Ufficio di Stato per il Turismo. Quest’anno la manifestazione verte sul complesso tema esoterico dell’alchimia, sovente al centro di eventi ben lungi dal significato più sostanziale del termine, da vedersi invece come uno sviluppo intimo e spirituale del soggetto, da cui la metafora della trasformazione del piombo in oro. Ai lavori prendono parte fra gli altri il biologo Patrizio Caini con una relazione sull’alchimia indoariana, la studiosa di teologia giudaico-cristiana Ilaria Cardelli, il regista svizzero Guido Ferrari con un contributo sul buddismo tibetano, il prof. Paolo Rossi dell’Università di Genova reduce da un importante convegno locale sui Tarocchi con una dotta relazione sul tema letta da Marco Galeazzi, gli studiosi di esoterismo Giovanni Pelosini, Massimo Barbetta e Vittoria Fornari, il massonologo Gianfranco Pecoraro alias Carpeoro, lo scrittore Biagio Russo interprete in chiave extraterrestre dei miti sumeri.

Vedi programma completo e relatori.

Recensione sui Tarocchi della Foresta Magica (di Hope Ballard)

I Tarocchi della Foresta Magica

di Hope Ballard

I Tarocchi della Foresta Magica de Lo Scarabeo sono stati pubblicati per la prima volta in Cina nel 2005 e distribuiti negli Stati Uniti da Lewellyn nel luglio del 2008. Nella descrizione del mazzo si chiede “Chi può resistere al fascino capriccioso delle creature adorabili che si trovano all’interno di questo attraente Tarocco?” Beh, io per prima non posso resistere. Ho trovato questo mazzo, mentre ero alla ricerca di un mazzo con gli animali e me ne sono innamorata immediatamente. L’opera d’arte di questo bel mazzo è di Leo Tang e il libretto di istruzioni è stato scritto da Giovanni Pelosini; lo rammento perché questo è uno dei migliori libretti di accompagnamento che io abbia mai letto. Il libro è tradotto in inglese, italiano, spagnolo, francese e tedesco e anche i neofiti di tarologia saranno in grado di leggerlo e cominciare bene ad imparare a leggere le carte. Esso fornisce anche un nuovo metodo di interpretazione chiamato l’Oracolo della Foresta, che è uno schema a forma di albero con le posizioni delle Radici (il passato), del Tronco (la probabile evoluzione della situazione presente), dei Rami (condizioni favorevoli), dei Rami Secchi (ciò che può essere eliminato), e delle Foglie (la sintesi). Continua a leggere »

I Tarocchi Pelosini – Santini Del Prete al Museo (di Morena Poltronieri)

La Mostra dei Tarocchi Pelosini – Santini Del Prete al Museo Internazionale dei Tarocchi

di Morena Poltronieri

La mostra dei Tarocchi Pelosini-Santini Del Prete apre un capitolo importante nell’attività promossa dal Museo dei Tarocchi, nato nel giugno 2006. Il Museo è collocato in un suggestivo palazzo storico del 1600, completamente restaurato, posto tra Bologna e Pistoia, immerso nel verde. Questa struttura, oltre ad una ricca collezione permanente, offre una serie di eventi culturali e mostre che non saranno realizzate solo all’interno del Museo, ma anche in altre sedi. Inoltre, intende organizzare svariate visite guidate, esclusivamente su prenotazione, che permetteranno di entrare nell’incantato mondo dei Tarocchi attraverso innumerevoli canali interpretativi: dalla lettura dei simboli e degli archetipi ad essi legati, alla storia e all’iconografia, al fine di creare un ponte tra l’arte medievale e rinascimentale fino ai nostri giorni. Continua a leggere »

I Tarocchi Contemplativi / Contemplative Tarot (Review by Bonnie Cehovet)

I Tarocchi Contemplativi

Recensione di Cehovet Bonnie, Aeclectic Tarot

Il “Tarocco Contemplativo” è esattamente questo – un mazzo per la contemplazione e la crescita personale, piuttosto che un mazzo per l’uso divinatorio (più o meno come il mazzo dei “Tarocchi Squadra e Compasso“, che è basato su immagini e simboli massonici). Dal mio personale punto di vista, questo è un mazzo “serio” – e io amo i mazzi sul serio! Basato sull’opera del filosofo russo P.D. Ouspensky, questo mazzo è deno di simbolismo esoterico, e, sapientemente, viene fornito con lo scopo dichiarato di invitare le persone ad intraprendere “un viaggio interiore per scoprire l’evoluzione del Sé attraverso la meditazione e la contemplazione “.  Ouspensky associa ogni carta degli Arcani Maggiori a una cornice di riferimento spirituale: sette carte sono in riferimento all’Uomo (e quindi all’individuo), il secondo gruppo di sette carte fa riferimento all’Universo, che rappresenta l’uomo che necessariamente si confronta con le leggi universali della Materia; l’ultimo gruppo di sette carte rimanda al Divino, che è la sfera della realtà trascendente. Questi tre ambiti insieme (divino, umano e universale) sono riuniti nella carta XXI, chiamata ” Il Tutto”. (Nota: La lettura di questa parte del libretto allegato ha risposto ad una domanda scottante per me – io sono una che si tuffa nelle carte, e che “poi” legge le istruzioni. Ebbene, invece dei titoli delle carte degli Arcani Maggiori, ho trovato un riferimento spirituale (Uomo, Universo, Divino, Il Tutto). La mia domanda naturalmente era: “Che cosa significa tutto questo?Continua a leggere »

L’Arte dei Tarocchi e I Santini Del Prete su Juliet Art Magazine

I SANTINI DEL PRETE E L’ARTE DEI TAROCCHI

di Barbara Martusciello

Per inquadrare criticamente I Santini Del Prete bisogna partire dall’inizio: in treno. La frase non è scelta accidentalmente perché, guarda caso, I Santini Del Prete con i treni hanno un legame stretto, oltre che tra di loro… ma andiamo per ordine.

Il livornese Franco Santini e il napoletano Raimondo Del Prete lavorano nelle italiche Ferrovie. Tutti e due in Toscana per scelta o necessità professionale, si sono incontrati molti anni fa a Rosignano Marittimo, divenuto comune di residenza di entrambi, scoprendo di fare più o meno lo stesso lavoro e, soprattutto, di interessarsi di arte contemporanea. Le vie misteriose del fato sono infinite, a quanto pare… Continua a leggere »