La Profezia di Malachia sulla Fine del Papato

La Profezia dei Sommi Pontefici

Da più di quattrocento anni è nota, a volte temuta, sempre discussa, l’enigmatica Profezia di Malachia sul papato romano, e più di un Pontefice, in questi secoli, l’ha ricordata a conferma della propria elezione, anche se la Chiesa non l’ha mai ufficialmente accettata. A Venezia, nel 1595, il benedettino Arnold de Wyon pubblicò il Lignum Vitae, cioè “Il Legno della Vita, ornamento e decoro della Chiesa”. In questo testo si legge per la prima volta la notizia dell’esistenza di una sintetica profezia, Prophetia de Summis Pontificibus, attribuita a San Malachia, vescovo e veggente irlandese vissuto dal 1094 al 1148.

Così Arnold de Wyon ci parla di San Malachia: “ … di lui non conosco che una profezia sui Sovrani Pontefici. Siccome questo scritto è breve e, come sembra, non ancora stampato, lo riproduco qui per rispondere al desiderio di molti”. Seguiva lo scarno elenco di 112 motti profetici riferiti ai Papi a partire da Celestino II (1143-1144) fino ad un certo “Pietro Romano”, l’ultimo della lista.

San Malachia

Il nobile irlandese Maelmhaedhoc della famiglia O’Margair nacque ad Armagh nel 1094 e si narra che fosse un devoto cristiano fin da giovanissimo. Il suo nome fu latinizzato ed egli è noto come Malachia, monaco, vescovo e Primate d’Irlanda nel turbolento XII secolo. Continua a leggere »

1 gennaio 2012: Buon Compleanno, Euro

Caro Euro,

mi spiace che in questo periodo tu non goda di ottima salute, e che qualcuno addirittura vorrebbe mandarti in pensione anticipata ad appena dieci anni di vita, attribuendoti responsabilità che non sono tue e dimenticando ciò che di buono hai fatto per l’Italia e per l’Europa. Eppure gli auspici e le ambizioni di quando sei nato nel 2002 erano grandi, e i simboli che mostravi ricordavano addirittura Leonardo da Vinci, lasciando immaginare a tutti un futuro di straordinari successi.

In fondo sei solo una moneta, e sarai d’accordo con me che l’umanità dovrà smettere prima o poi di misurare tutto con il denaro; e poi per essere una moneta sei ancora molto giovane: proprio oggi compi 10 anni. Infine sei anche una moneta senza stato, perché l’Europa è ancora molto lontana dal diventarlo, e forse è proprio questa la principale causa dei tuoi guai attuali… che sono anche nostri.

Malgrado tutto però mi stai simpatico, anche perché con il simbolo dell’Uomo Vitruviano che mostri sulla versione italiana mi ricordi la Proporzione Aurea e la Spirale, emblema universale della Vita. Ti auguro quindi un buon compleanno e ti dedico l’articolo che scrissi un po’ di tempo fa sui tuoi antichi simboli: I Mistici Simboli dell’Euro.

Con affetto e simpatia, Giovanni Pelosini

Festa dell’Epifania, 6 gennaio: Miti, Riti e Magie dei Tre Magi

Tradizionalmente i tre Magi rappresentano i tre aspetti del tempo che non scorre: l’anziano Melchiorre, il maturo Baldassarre e il giovane Gaspare. In questa Adorazione di Hieronymus Bosch il primo offre il calice sacro e l’oro della Luce, il secondo porta una specie di pisside con la mirra per la Potenza regale, e il terzo l’incensiere della Sapienza e del sacrificio, secondo l’esoterismo iranico e mitraico, e sono il simbolo di Anima, Spirito e Corpo fisico. In altre tradizioni non Gaspare ma Melchiorre è di colore, i nomi e i doni dei Magi cambiano, ma il significato della triade resta invariato nel suo complesso.

Le tre età del tempo eterno sono i gradi del percorso iniziatico, il passato, il presente e il futuro, i tre ceppi etnici dell’umanità dopo il diluvio universale, lo zolfo, il sale e il mercurio dell’alchimia, la triade dell’unico frutto, la Pietra, l’Uno.

La consacrazione all’Unus Mundus avviene nell’istante dell’adorazione e il Figlio genera la Matrice che lo genera in una ciclica apparente contraddizione che elimina il concetto stesso di tempo che scorre nel mondo tridimensionale. Continua a leggere »

I Tarocchi di Pelosini (di Federica Lessi)

Rassegna Stampa

(…) Dopo l’esordio nazionale a Bologna, casa del disegnatore Giuseppe Palumbo, le misteriose tavole esoteriche arrivano nel luogo dove sono state concepite. Pelosini, infatti, tarologo e studioso di simbologia e esoterismo, vive a Casale e lavora spesso con autori nostrani come I Santini Del Prete o Roberto Granchi. Per la sua ultima creazione “I Tarocchi della Spirale Mistica” ha incontrato il talento e la passione di Palumbo, illustratore di celebri fumetti come Martin Mystère e Diabolik. Ne sono nate 78 tavole per altrettante carte, edite da Lo Scarabeo, ciascuna con legenda declinata in sei lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, olandese) e il libriccino che le accompagna in cinque. Il soggetto di ogni carta segue l’iconografia tradizionale ma con un’interpretazione fumettistica e inquadrature dinamiche, secondo lo stile d’impatto del disegnatore. Unico invece il filo conduttore: la spirale, che si rintraccia costantemente nelle forme della natura e nelle opere maggiori dell’uomo, come mostrano gli studi e le scoperte di mistici, scienziati ed artisti di ogni epoca e civiltà, molti dei quali raffigurati nelle carte del mazzo. (…)

Federica Lessi, «Il Tirreno», 2 dicembre 2011

Le Lacrime del Ministro

Forse pecco di ingenuità, ma sono rimasto colpito dalle lacrime di Elsa Fornero del 4 dicembre 2011, che rappresentano comunque un fatto inedito per un ministro in una conferenza stampa, quasi come se vedessi la stessa Italia piangere, come nella scultura del Canova che commemora Vittorio Alfieri. Ho letto e ascoltato alcune banalità sull’argomento, purtroppo firmate da grandi nomi su grandi testate, e non vorrei aggiungerne altre né entrare nel merito dei provvedimenti o della loro valutazione politica. Mi limiterò quindi a fare considerazioni esclusivamente dal punto di vista simbologico e mitologico.

Santa Ildegarda di Bingen paragonava la pioggia all’energia vitale dell’anima che poteva scendere come lacrime dal cielo a benedire la terra quando era regolare, mentre la distruggeva soffocandone i germogli scendendo irregolarmente, a scrosci eccessivi alternati a lunghi periodi di siccità. Così, prosegue Ildegarda, l’uomo timorato scoppia in lacrime e si purifica con lo scorrere delle lacrime, energia vitale che sgorga dal suo stesso corpo. Continua a leggere »

La Birra: Origine, Mitologia, Alchimia

Origini della Birra

Fra le bevande più antiche e leggendarie la birra sembra essere forse la più conosciuta e diffusa nel mondo. Non è facile dire dove sia nata la birra, dal momento che ne parlano sia i bassorilievi sumeri, sia le iscrizioni e i papiri egizi, e che addirittura c’è chi rammenta un’antica tradizione azteca di produzione di birra (dal mais) ed una cinese (dal riso). Una tavoletta sumera di 5600 anni fa ci informa sugli usi anche medicinali della birra: “Quando la bevo sto benissimo: l’umore è allegro, il cuore contento e il fegato felice”. Alla felicità si ispirano anche un’antica iscrizione egizia: “Colma di birra è la bocca dell’uomo felice”; e la seguente frase attribuita a Benjamin Franklin: “La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici”. Continua a leggere »

Simboli dell’Eclissi

Eclissi Lunare totale: Plenilunio del 10 dicembre 2011

Questo oscuramento lunare è visibile soprattutto nell’Oceano Pacifico, in Australia e in Asia, in occasione del Plenilunio nel segno dei Gemelli che si contrappone al Sole nel Sagittario alle ore 15.37 (ora italiana). In Italia è possibile vedere solo la fase finale di uscita dalla penombra poco dopo il sorgere della Luna, al tramonto solare del 10 dicembre 2011. Continua a leggere »

Stefano Tonelli, Esco da un Mito

Ho recentemente incontrato con piacere Stefano Tonelli, l’artista che ho ammirato in tante mostre per la sua capacità di tradurre sensazioni del presente e del futuro in opere che mi hanno sempre colpito per la freschezza innovativa senza trascurare la profondità dell’anima, l’amico con il quale una volta ho condiviso una straordinaria avventura di sincronicità che riguardava le acque sacre e i relitti di un mistico passato…

Di fronte ai lavori di Tonelli ci si stupisce sempre di come l’artista sappia cogliere in anticipo la novità dei pensieri che stanno per diffondersi nel pianeta (e nei pianeti), e sappia poi esprimerli con modalità mai banali, con amore per la bellezza che va ben oltre il mero gusto estetico. Molti anni fa la sua arte ci presentò la realtà degli angeli come creature presenti e interagenti, messaggeri di cose ignote, quando questa tematica era del tutto assente dall’arte contemporanea, così come dal pensiero dominante. I suoi angeli diventarono un cult, ben prima che la moda si diffondesse banalizzando e moltiplicando le immagini di angioletti di ogni forma e stile che ancora affollano bancarelle e pubblicità. Ma quando ciò avvenne l’artista era già oltre, a seguire nuove sottili sollecitazioni; perché questo sembra il suo compito, l’essenza della sua ricerca: essere sempre oltre il già visto, oltre il pensiero comune, oltre l’oggi.

Tonelli fa pensare, fa riflettere e porre dei dubbi, e sembra consapevole di questo suo ruolo umano. Non spiega in modo esplicito le sue fonti, ma lascia immaginare scenari cosmici di contatti, vibrazioni di colori che sembrano sonori, messaggi che gli giungono dallo spazio profondo, oltre le dimensioni del tempo. E poi, in fondo, a modo suo, chiarisce l’origine della sua ispirazione nell’anagramma del borgo toscano in cui vive: Montescudaio, Esco da un Mito.

Mi ha dedicato questa immagine (foto a destra), e io la prendo come un messaggio simbolico. Un astro freddo e luminoso rischiara l’oscurità di una notte che sembra eterna quasi esplodendo armonicamente in una diaspora di miriadi di frammenti di luce, quanti di materia, microparticelle in viaggio verso tutte le direzioni, piccoli mondi, nuclei di universi in potenza. Resti innaturali filiformi e sgraziati come antichi manufatti metallici di una civiltà estinta si risvegliano al giudizio di una nuova Era, mentre una luce, come riflessa dall’osservatore, li mostra nella loro incipiente resurrezione, in metamorfosi verso il nucleo radiante del Sé.

Giovanni Pelosini

Bologna, 3-4 dicembre 2011: Corso Professionale di Tarologia “Sul Sentiero dei Tarocchi”

Il Centro Astrologico

Associazione Culturale – Delegazione CIDA

Corso Professionale di Tarologia

Sul Sentiero dei Tarocchi

Tenuto dal prof. Giovanni Pelosini

Primo Livello

Bologna, Centro Astrologico, via dello Scalo, 10/9A

Sabato e domenica 3-4 dicembre 2011

Info e prenotazioni: tel. 348.5263048

Il Sentiero dei Tarocchi è un percorso evolutivo di conoscenza e di coscienza di sé che permette di parlare con noi stessi, e di comprendere che il cosiddetto “destino” è sempre nelle nostre mani. I Tarocchi, intesi come un antico libro sacro di sole figure, sono Arcani silenziosi e saggi che parlano il linguaggio dei simboli e aiutano l’evoluzione spirituale degli individui e dell’umanità.

Imparare a interpretare i Tarocchi significa “fare un gioco” che consente di tradurre le immagini simboliche dell’inconscio e aiuta a conoscersi in profondità, a fare chiarezza nei processi del pensiero e del comportamento, a prendere decisioni consapevoli, a essere liberi e indipendenti. Continua a leggere »

Cecina, 2 dicembre 2011: I Tarocchi della Spirale Mistica

Dàn Kafè

I Tarocchi della Spirale Mistica

Incontro con l’autore Giovanni Pelosini

Introduzione di Marco Gucci

Presentazione del nuovo mazzo di 78 Arcani

Illustrati da Giuseppe Palumbo

Pubblicati da Lo Scarabeo

Venerdì 2 dicembre 2011, ore 18

Cecina, Dàn Kafè, Via Leonardo da Vinci 3/5

Buffet offerto a tutti i partecipanti

Ingresso Libero e Gratuito

 Info: tel. 347.0328639

L’eterna ricerca della conoscenza e della saggezza è simboleggiata dal segno della Spirale. La suggestiva ricerca del simbolo della Spirale dalle Galassie al DNA, dai miti alla Geometria Sacra, dalle misteriose piramidi alle cattedrali gotiche, dai numeri di Fibonacci alla Divina Proporzione di Luca Pacioli, dall’Arco di Costantino a Castel del Monte di Federico II di Svevia, dagli alchimisti ai Dervisci danzanti, dal misticismo dell’Oriente ai segreti dei Templari. Un mazzo nato da quaranta anni di studi esoterici di Giovanni Pelosini e dall’arte narrativa di Giuseppe Palumbo, alla ricerca del segreto della Vita.

Tarocchi della Spirale Mistica sono 78 tavole ricche di emblemi esoterici, sceneggiate dall’esperto scrittore Giovanni Pelosini e illustrate da Giuseppe Palumbo, uno dei più affermati copertinisti, autori e illustratori di fumetti, docente alla Scuola Internazionale dei Comics, artista geniale più volte premiato a livello nazionale e internazionale, creativo disegnatore di Diabolik, EternArtemisia, Ramarro, Martin Mystère e molti altri personaggi di successo.

Nell’immagine: la Dea Era interpreta la Regina di Coppe che allatta il futuro eroe Eracle e crea la Galassia a spirale (detta Via Lattea) con un fiotto di latte che le esce dalla mammella e si perde nel cielo stellato.