Luna Piena e Sincronicità

Conferenza di Giovanni Pelosini del 19 marzo 2011 in occasione della presentazione dell’ultimo numero della rivista lunare Spirito Libero presso il Centro SAMO di Carrara.

Contenuti della conferenza in video:

  • Le coincidenze significative, sincronicità che legano l’autore, la Luna Piena, Spirito Libero, i simboli e il Centro SAMO di cultura olistica e discipline bionaturali di Daniela Del Carlo
  • Il Caso non esiste, niente avviene “a caso”, in nessun caso
  • Che cosa è la Sincronicità
  • La strana storia del Premio Nobel Wolfagang Pauli che andò in terapia da Carl Gustav Jung
  • Scienziati e scientisti; fisica quantistica e fenomeni attualmente inspiegabili
  • La Luna in Astrologia e Simbologia
  • La coincidenza del Plenilunio con il Perigeo: la Luna Piena recentemente ha coinciso con il Perigeo (il punto dell’orbita lunare più vicino al nostro pianeta) l’8 marzo 1993, il 12 dicembre 2008 e il 19 marzo 2011. Il disco lunare in queste date è apparso particolarmente grande e luminoso, e quindi anche particolarmente suggestivo. Vedi i dati nell’articolo 19 marzo 2011, Luna Piena in Perigeo


L’Antica Arte dei Tarocchi e l’Astrologia a Bologna

Il Centro Astrologico di Bologna ha ospitato Giuseppe Palumbo e Giovanni Pelosini per una conferenza sulle corrispondenze fra segni zodiacali, pianeti astrologici e Tarocchi sabato 12 marzo 2011. Nell’occasione sono state mostrate in anteprima alcune bozze del mazzo di prossima pubblicazione I Tarocchi della Spirale Mistica (ed. Lo Scarabeo) illustrato magistralmente da Palumbo, famoso disegnatore di Martin Mystère e di Diabolik, con la regia e la sceneggiatura di Pelosini.

Come più volte rammentato nella conferenza, la città di Bologna ha una particolare storia che riguarda i Tarocchi: dal rogo delle carte e dei “diabolici” giochi di sorte che San Bernardino da Siena fece in Piazza Maggiore nel 1423; all’antico tradizionale Tarocchino Bolognese che è ancora giocato dagli appassionati; alla leggenda del Principe Antelminelli Castracani Fibbia, che si dice abbia inventato il gioco del Tarocchino; all’incidente diplomatico con le autorità pontificie del 1725, quando il Cardinale Ruffo fece arrestare gli autori bolognesi di un particolare mazzo di Tarocchi ritenuto politicamente inopportuno; alla nascita del Museo Internazionale dei Tarocchi a Riola di Vergato nel 2007.

J.P.

Il Labirinto e la Spirale: Miti, Simboli e Alchimia

Vive da millenni nei miti che sono giunti fino ai nostri giorni l’immagine del labirinto come inestricabile cammino tortuoso e difficile prova iniziatica per l’uomo. In Occidente ancora si narra di Dedalo, geniale architetto ateniese di stirpe reale, che fu talmente geloso del suo apprendista Talo da assassinarlo gettandolo dall’Acropoli. Talo, infatti, avendo osservato con attenzione i denti di un serpente, ne aveva tratto l’ispirazione per inventare con grande successo la sega dentata. Il delitto di Dedalo fu scoperto e punito con l’esilio, e fu così che questo personaggio si trovò a Creta, presso la corte del re Minosse, che subito volle sfruttare il suo ingegno. Qui l’esule ateniese trovò asilo e considerazione per il suo lavoro; sposò una schiava di nome Naucrate ed ebbe un figlio: Icaro. Nel pieno dell’Era del Toro, a Dedalo fu chiesto di costruire una vacca di legno per la regina Pasifae, che vi si nascose dentro per poter amare un toro e generare così il mostruoso Minotauro. Continua a leggere »

I Magici Numeri di Fibonacci

Fibonacci, dai Numeri ai Simboli

Il vero cognome di Leonardo era probabilmente Bigollo, ma questo personaggio è conosciuto come Leonardo Pisano (dal nome della sua città) oppure Leonardo Fibonacci, cioè “figlio di Bonaccio“. Nacque intorno al 1170, ma niente si sa a proposito della sua morte, come spesso accade per i personaggi più affascinanti della storia. Viaggiando con il padre, ispettore di dogana in Algeria, venne in contatto con la civiltà islamica, che, in quel periodo, era la principale erede della cultura classica: in particolare, gli arabi erano riusciti non solo a conservare, ma anche ad arricchire con elementi indiani e forse cinesi le conoscenze matematiche del mondo antico, in un periodo in cui l’Europa subiva le conseguenze anche culturali della lunga crisi seguita alla caduta dell’Impero Romano. Fibonacci divenne un matematico di talento e, dopo aver appreso la cultura matematica dagli eruditi islamici, la importò in Occidente, rielaborando personalmente l’aritmetica e l’algebra di Al-Khuwarizmi ed anticipando di quasi tre secoli l’introduzione divulgativa e massiccia in Europa dell’uso delle cifre arabe e della numerazione posizionale indiana. Nel 1202 pubblicò a Pisa il Liber Abbaci in cui, oltre a dare accurate spiegazioni matematiche di carattere mercantile e monetario, propose il cosiddetto “problema dei conigli“, aprendo la strada a una particolare speculazione mistica e filosofica sulla geometria sacra e sulla simbologia esoterica. Continua a leggere »

Tarocchi P-SDP, Recensione sul Bimestrale “Segno”

Al Museo dei Tarocchi di Riola presentati i 22 Arcani “Pelosini-Santini Del Prete“, con una serie di scene performative legate all’ironia e alla messa in discussione dell’arte se separata dalla vita, o della sua esaltazione se intesa come parte integrante della stessa. “L’orchestrazione, – scrive Giovanni Pelosini, esperto tarologo, – è densa di vibrazioni mai uguali tra loro, ma armoniche nell’assetto creativo dei personaggi che popolano questo mondo. Questo percorso sonda i segreti della poesia visiva, abbracciando un sapere ermetico profondo e penetrante, tale da rinnovare il valore dell’esistenza. Questa raccolta di Tarocchi evoca la celebre opera di Italo Calvino Il castello dei destini incrociati, ove il valore delle lamine è assorbito da quello della vita e viceversa, annullando ogni separazione dell’alto col basso. I Santini Del Prete, ferrovieri nella vita e nella scena artistica, sottolineano l’importanza della non-separazione, elemento necessario affinché il simbolo (symballo, da mettere insieme) non si disperda nella frammentazione divenendo al contrario diamballo o diavolo emblema del caos”. Continua a leggere »

La Grande Piramide: Emblema di Saturno

Le Sette Meraviglie del Mondo: Le Piramidi di Giza

Sulla Grande Piramide della piana di Giza, presso Il Cairo, sono stati scritti numerosissimi saggi di varia qualità e diverso tenore. La tradizione attribuisce l’opera monumentale al Faraone Cheope, della IV Dinastia, ma esistono molti fondati dubbi sulla reale datazione, che alcuni ipotizzano sarebbe da anticipare addirittura di alcune migliaia di anni. Di tutte le sette Meraviglie del mondo antico, questa è l’unica che ancora possiamo ammirare nella nostra epoca, e questo è il motivo fondamentale che mi ha portato alla sua associazione al lento e durevole pianeta Saturno, l’ultimo della serie dei pianeti astrologici conosciuti prima dell’era moderna. Continua a leggere »

Il Segreto dei 5 Tibetani

Ho di recente avuto l’occasione di consultare l’interessante volume Il Segreto dei 5 Riti Tibetani (The Watch Publisher, 2009) di Antonio Alessi, e desidero farlo conoscere ai miei lettori.

Attingendo direttamente al racconto originale del 1939 del colonnello Bradford, esploratore in Oriente alla ricerca della Fontana della Giovinezza, Alessi approfondisce e sviluppa l’argomento in modo sistematico e rigorosissimo, svelando la natura esoterica della pratica descritta come nessun altro libro pubblicato su questo tema aveva fatto finora.

Il testo espone le corrette modalità di esecuzione dei cinque semplici esercizi da eseguire quotidianamente per il mantenimento della salute e dell’equilibrio psico-fisico e per rallentare il processo di invecchiamento, spiega la natura dei sette vortici energetici dello Yoga chiamati Chakra,  mostra numerosi grafici e illustrazioni in alta definizione, ma soprattutto affronta anche dettagliatamente interessanti tematiche parallele, quali l’astrologia, la simbologia, una inedita interpretazione geometrica del profilo di sezione della Grande Piramide, il legame fra la Proporzione Aurea e il mistico Shri Yantra della più iniziatica tradizione indiana. Continua a leggere »

I Tarocchi Aurei sul mensile Olis: Recensioni (2)

I Tarocchi Aurei

di C. Rod.

Il gioco dei Tarocchi non è altro che un “gioco di ruolo“. La moderna interpretazione è di Giovanni Pelosini, studioso di simbologie occidentali e orientali e cultore di astrologia. E I Tarocchi Aurei, frutto di quattro anni di ricerche e di “una vita di riflessioni“, rappresentano la formalizzazione di questa teoria, che coniuga la ricerca scientifica con l’esoterismo alla ricerca delle nuove regole del gioco.
Secondo Pelosini i Tarocchi non vanno utilizzati semplicemente come strumento di previsione del futuro, ma e soprattutto essi rappresentano una chiave di lettura della realtà parallela. Non più avveniristica, non solo virtuale. “Essi sono la rappresentazione della storia del mondo e della vita, di questa realtà che a noi appare essere tutta la realtà quando ne è soltanto un’indistinta proiezione….
(….) Il mazzo allegato al libro è tratto dalle tavole originali del pittore Roberto Granchi che, per elaborarlo, ha lavorato sulle teorie dell’autore. Le immagini, inedite, vengono definite “auree” in virtù delle loro “divine” proporzioni. Rettangoli di altezza 1 e di base 1,618, la stessa scala utilizzata da Luca Pacioli, Leonardo da Vinci e Fibonacci nei loro studi. La medesima “divina proporzione” sfruttata dagli antichi egizi, o da non si sa chi, per edificare la grande piramide di Giza.

C. Rod. «OLIS», n.26 Anno IV, 1997

Numero Aureo e Pressione Arteriosa

Il Numero Aureo, il rapporto “occultamente manifesto” nella Spirale Logaritmica, nelle misure della Grande Piramide di Giza, del Partenone, dell’Arco di Costantino, di Castel del Monte, delle più sublimi opere di Fidia, si ritrova in natura in strutture e fenomeni microcosmici e macrocosmici. FibonacciLuca Pacioli e Leonardo da Vinci ne erano ben consapevoli.

Una recente ricerca austriaca ha messo in corrispondenza il mistico numero Φ (Phi) con la pressione arteriosa umana. Dopo aver analizzato 150.000 casi, sembra che il rapporto ideale e più armonico tra la pressione massima e la minima sia appunto circa 1,618: chi si avvicina a questi valori vivrebbe meglio e più a lungo. In attesa che la comunità scientifica e medica confermi questi studi clinici e ne faccia magari utile uso nella pratica, i mistici di tutto il mondo non si stupiscono e colgono ancora una volta nella Sezione Aurea un segno della magnifica realtà in cui tutto è collegato a tutto in un ordine cosmico e olistico, di cui la bellezza e la perfezione sono soltanto alcuni degli aspetti.

Giovanni Pelosini

Forme dell’antica madre

Fin dall’eccezionale ritrovamento del 1922, si comprese che quel manufatto apparteneva ad una forma d’arte che non aveva età, e che sarebbe stato plausibile considerare moderna, se il contesto del ritrovamento fosse stato diverso. Le forme stilizzate e rotonde della statua richiamano più i concetti e le idee che non un reale corpo femminile; sono più simboli e rappresentazioni di archetipi che non una semplice raffigurazione della realtà: è come se l’artista fosse vissuto nel XX secolo d. C. piuttosto che decine di migliaia di anni prima, in un periodo in cui immaginiamo i nostri avi come dei rozzi e primitivi cavernicoli.
René de Saint-Périer invece si ritrovò fra le mani tremanti per l’eccitazione una statuetta di 147 millimetri scolpita nel dente di un mammut, durante l’esplorazione della preistorica Grotta delle Tende presso Lespugue, nell’Alta Garonna. La probabile datazione della statuetta è quindi quella di 23.000 anni prima di Cristo.
Pur essendo le forme femminili fin troppo marcate e surreali, l’elegante bellezza dell’oggetto lo rese subito famoso come “Venere di Lespugue” e portò notorietà, prima a quella località ai piedi dei Pirenei, e quindi al Musée de l’Homme di Parigi che ancora ospita la statua. Continua a leggere »