Maria Grazia Lopardi: L’Eredità dei Templari

Maria Grazia Lopardi, studiosa esperta di tematiche templari e di simbolismo esoterico, è intervenuta al Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011 con una dotta esposizione storica su Papa Celestino V e i suoi contatti con i Cavalieri Templari e la città dell’Aquila, dove sorge la mistica cattedrale di Santa Maria di Collemaggio.

«Le eredità di Celestino e dei Templari si uniscono nel comune ceppo della Gnosi, della conoscenza – espressione di pura evoluzione nell’eremita della Maiella dato che tanto caratterizza il suo cammino – e fanno comprendere che invero la guerra santa, quella contro il proprio ego, il re usurpatore delle leggende del Graal che ha preso il posto del vero re, l’essenza divina in ogni essere, non va combattuta “contro” ma sempre “a favore”, reintegrando l’ombra, accettando tutte le scelte rinnegate: il cavaliere nero non va sfidato, dicono le leggende del Graal, ma bisogna diventare suo amico, dunque accettarlo ed amarlo, senza giudizio. La storia ci ha riportato ad un punto in cui l’umanità si è ritrovata di fronte ad una grande scelta: ora siamo tornati allo stesso momento. Possiamo ripetere gli errori del passato o agire diversamente, possiamo essere i cristiani dell’Inquisizione e dei roghi ed i Templari della sconfitta, oppure l’Ecclesia spiritualis illuminata dallo Spirito Santo ed i Cavalieri iniziati senza nemici, quelli slittati in un’altra dimensione (o presenti nella materia per servizio, magari tra i Celestini!) allorché l’Umanità ancora una volta cadde. La scelta sarà determinata dalla forza della massa critica: se due terzi dell’Umanità accetterà di lavorare su se stessa coinvolgerà anche il terzo addormentato…»

Maria Grazia Lopardi, I Templari e il Colle Magico di Celestino (2000)

Mantova, 17-18 settembre 2011: Cuore, Mente e Spirito

1° Convegno di Mantova

Cuore Mente e Spirito

17 – 18 settembre 2011

S. Giorgio di Mantova, Centro Culturale San Giorgio, Via Frida Kahlo

Info: tel. 339.7472877 – 338.9561239

Siamo esseri spirituali che vivono un’esperienza umana, ma anche esseri umani impegnati in un’esperienza spirituale di elevazione Continua a leggere »

Il Simbolo dell’Oceano dell’Essere

Aforisma di Padre Anthony Elenjimittam “L’Oceano e l’Essere Supremo”

«Un pellegrino, al contemplare il sole che stava tramontando rosso dietro la linea dell’orizzonte dello sconfinato Oceano Indiano, colpito dalla maestà di quello spettacolo, chiese all’Oceano: “O immenso Mare, non sei tu l’essere, il simbolo dell’Essere supremo?” Gli rispose l’Oceano: “Non sono io l’Essere; sono il divenire; sono una parte del mondo in fieri, ma sotto di me, dietro di me, a mio sostegno c’è l’Essere del quale io sono solo un simbolo vibrante: il ‘mare dell’essere’, di cui parla Dante. Sopra quest’Essere supremo io danzo ogni giorno con la cavalcata delle onde del mio petto, che si levano più alte col crescere del monsone. Io sono il simbolo di quell’Oceano dell’Essere, di quell’AUM vibrante che è la nostra casa, il nostro padre comune, madre e dimora di tutti gli esseri. Perciò voi, uomini, e noi oceani siamo come fratelli e sorelle. Là dietro quel sole che tramonta splende come l’occhio del pianeta terrestre, ma l’occhio di tutti gli occhi è quell’Essere che è come un oceano senza onde, un infinito spazio di consapevolezza, testimone di tutti gli esseri, di tutti gli stati della mente e della materia, progenitore e meta suprema di tutti gli esseri. Il dio e la Dea Oceano, come Zeus, Dyaus Piter e Jupiter degli antichi Greci e Romani, il Prajâpati e Indra, Mitra e Varuna degli antichi Indoariani, sono tutte divinità che presiedono e guidano i destini degli umani, degli animali, delle piante e dei minerali, esseri tutti in varie fasi trasmigratorie dell’evoluzione spirituale, che raggiungerà i lidi lontani di quell’Oceano dell’essere che non ha sponde, che è tutto Essere senza divenire, tutto Atto Puro, esse sine fieri.

Impara questa lezione, e vivila, e vedrai che tutto l’universo è il tuo Guru, che ti istruisce nell’esoterica Sacra Scienza, Aghia Sophia.»

Padre Anthony Elenjimittam, Gnosi vedantica per la beatitudine, 1981

* * * Padre Anthony Elenjimittam, nato in India come Bhikshu Isabhodananda, è un maestro spirituale che vive e opera a Assisi; domenicano e francescano, discepolo del Mahatma Gandhi, ha pubblicato molti libri in italiano.

Forte di Bibbona, agosto 2011: Rassegna di Arti e Misteri Etruschi

Etruscherie

Rassegna di Arti e Misteri Etruschi

Conferenze e Visite Guidate

Dal 1 agosto al 21 agosto 2011

Forte Marina di Bibbona (LI) Continua a leggere »

Cecina, 30 luglio 2011: L’Universo è Vivo e Intelligente

II Festival della Letteratura della Costa Etrusca

Incontro con Vittorio Marchi

Introduzione di Giovanni Pelosini

L’Universo è Vivo e Intelligente

e Noi siamo Quello

Sabato 30 luglio 2011, ore 23

Cecina, Parco Villa Guerrazzi, Loc. La Cinquantina

Ingresso Gratuito

Info: tel. 340.7612178 – 347.9113324 Continua a leggere »

Gnosi e Spiritualità nei Tarocchi secondo Gerard Van Rijnberk

Chiunque abbia esaminato, in maniera anche superficiale, un mazzo di carte dei Tarocchi, sicuramente deve aver avuto l’impressione di un insieme di immagini che esulano dal comune. Impressione forse fuggevole, ma profonda. Lo stesso accade ad un uomo che entri in un tempio di culto a lui sconosciuto: vi trova molti oggetti per lui nuovi, la cui forma ed il cui aspetto lo stupiscono, il cui significato ed il cui fine gli sfuggono. In principio è tentato di beffarsi o di sorridere sdegnosamente delle strane cose che attirano la sua attenzione. Ma, nello stesso tempo, si produce in lui un’esitazione intellettuale, il preludio di un dubbio, l’inizio di un’impressione, il germe di una convinzione nascente nel suo spirito, che sotto questo insieme di apparenti assurdità si nascondano delle idee, dei sentimenti, delle certezze religiose, che gli mancano o che sono differenti dalle sue proprie, ma che si presentano al suo animo come degne di rispetto e profondamente umane. (….)

Comparabile a questa esperienza, anche se di un ordine spirituale meno elevato, è l’impressione che si riceve esaminando un mazzo di Tarocchi. Se ne trae un «non so che», una vaga inquietudine intellettuale, un’irritazione per queste immagini assurde, infantili, interconnesse, inframmischiate… E, nello stesso tempo, è come se il seme, di una semenza che non si può sradicare, sia stato infuso nello spirito, l’embrione del dubbio che queste immagini siano interpreti di verità profonde, di Conoscenze nascoste, e che siano delle piccole finestre aperte sull’Inconscio, sull’Infinito.

Gerard Abraham Van Reijnberk (1875-1953), I Tarocchi, Storia, Iconografia, Esoterismo, 1947

Meditazioni sui Tarocchi

Meditare sugli Arcani, in Segreto, nella Notte

Gli Arcani Maggiori sono dei simboli autentici, cioè sono “operazioni magiche, mentali, psichiche e morali” che risvegliano nozioni, idee, aspirazioni e sentimenti nuovi, cioè esigono una attività più profonda di quella del semplice studio o spiegazione intellettuale. È quindi in uno stato di profondo raccoglimento – sempre rinnovato – che dobbiamo avvicinarci ad essi. Sono gli strati profondi e intimi dell’anima che diventano attivi e ci danno i loro frutti, quando meditiamo sugli Arcani dei Tarocchi. È dunque necessaria la ‘notte’ di cui parla San Giovanni della Croce, ove ci si pone ‘in segreto’ e nella quale è necessario immergersi ogni qualvolta si medita sugli Arcani dei Tarocchi. È un lavoro da compiere in solitudine e che si addice ai solitari. Continua a leggere »

Fisica Quantistica e Spiritualità: Intervista a Vittorio Marchi

Il prof. Vittorio Marchi è un insegnante e un ricercatore di fisica, ma da molti anni le sue indagini e i suoi studi sono stati indirizzati verso tematiche normalmente non esplorate dagli scienziati. Studiando le ancora sconosciute potenzialità dell’essere umano, l’energia che permea tutto l’Universo, i misteri della vita e del cosmo, gli archetipi eterni, ha sviluppato uno speciale ambito di ricerca della realtà tra scienza e spiritualità, tra razionalità e misticismo, che rendono la sua vasta conoscenza unica e degna della massima attenzione. L’ho invitato a incontrare il pubblico al prossimo Festival della Letteratura di Cecina (LI) il 30 luglio 2011 e a concedermi la seguente straordinaria intervista che non mancherà di farci riflettere sulla natura di noi stessi e del mondo.

Giovanni Pelosini Continua a leggere »

Inadeguatezza del Linguaggio secondo Elémire Zolla

Il Linguaggio è Razionalità: la Verità è oltre la Scrittura

Un rito può accostarci, via via che ci incanta e ci toglie all’uso della ragione sezionatrice, a questo fine supremo, posto al di là delle parole, cui la parola può soltanto vagamente alludere mercé il sistema di esasperazioni metaforiche dei mistici. Le parole del rito saranno iterative, allusive, mireranno a colpire un ricordo incerto, sepolto dentro di noi, impresso in noi forse al momento di venire al mondo, mentre la danza scandisce gli eventi come nessun discorso potrebbe, impegnandovi ogni fascio di muscoli come metafore, mentre la musica avvolge, eccita o placa esattamente come occorre e i profumi danno l’essenza incorporea eppure corporale dei singoli momenti. (…) È al di fuori della scrittura che le verità della transe si svelano e mostrano la cosmogonia sottostante al mondo che conosciamo coi sensi diurni. È forse soltanto al di fuori della scrittura che si può essere totalmente capovolti.

Elémire Zolla (1926-2002), Uscite dal mondo, 1992

La Musica degli Arcani di Giovanni Imparato

Il mio libro Le Voci degli Arcani rappresenta un singolare tentativo di ricerca delle corrispondenze simbologiche tra gli Arcani Maggiori e la mitologia afrocubana realizzato durante la lunga collaborazione con Giovanni Imparato. Il risultato è stato il primo “mazzo” di Tarocchi musicale. Per me riuscire a fondere immagini e suoni in una “sceneggiatura” complessivamente coerente è stata una sfida non solo intellettuale e l’inizio di un percorso alternativo simbologico di ricerca interiore. L’autore delle musiche che sono parte integrante dell’opera, che è insieme spiritualità, arte, esoterismo, sciamanesimo e molto altro ancora, ci parla qui sotto della sua esperienza.

Giovanni Pelosini Continua a leggere »