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	<title>Giovanni Pelosini &#187; Sufi</title>
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	<description>tarologia, astrologia, simboli, yoga e arti creative</description>
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		<title>La Rocca dei Templari (I simboli di Gerusalemme: III parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 23:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[misteri]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altura rocciosa di Gerusalemme, uno dei luoghi più sacri della terra, fu conquistata dai Crociati nel 1099. Per i cristiani europei, il possesso della città in cui Gesù era stato crocifisso ed era risorto aveva una valenza simbolica enorme; ma questo evento ne complicò ulteriormente la già complessa stratificazione storica e religiosa. I cristiani trasformarono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/01/templari-sigillo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-679" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="templari-sigillo" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/01/templari-sigillo.jpg" alt="" width="100" height="96" /></a>L&#8217;altura rocciosa di <strong>Gerusalemme</strong>, uno dei luoghi più sacri della terra, fu conquistata dai Crociati nel 1099. Per i cristiani europei, il possesso della città in cui Gesù era stato crocifisso ed era risorto aveva una valenza simbolica enorme; ma questo evento ne complicò ulteriormente la già complessa stratificazione storica e religiosa.<br />
I cristiani trasformarono la <strong>Cupola d&#8217;Oro</strong> nel <em>Templum Domini</em>, mentre la Moschea <em>Al-Aqsa</em> divenne il <em>Templum Salomonis</em> e la residenza del &#8220;Re latino&#8221;.<span id="more-677"></span><br />
Là dove <strong>Abramo</strong> era salito per il sacrificio di Isacco, dove <strong>David</strong> aveva riunito le dodici tribù di Israele, dove la <strong>regina di Saba</strong> aveva incontrato <strong>Salomone</strong> dieci secoli prima di Cristo, dove era custodita l&#8217;<strong>Arca dell&#8217;Alleanza</strong>, dove <strong>Erode</strong> aveva ricostruito il grande Tempio, dove <strong>Gesù</strong> aveva predicato e sofferto, dove <strong>Maometto</strong> si era miracolosamente recato nel <strong>Viaggio Notturno</strong>, ora sventolavano bandiere crociate a dominare e proteggere la città del <strong>Santo Sepolcro</strong>.<br />
A poca distanza, infatti, all&#8217;esterno della Città Vecchia, c&#8217;era il Monte Calvario ed il complesso della Basilica del Sepolcro di Gesù con la Rotonda dell&#8217;Anastasi, costruiti da Costantino nel 335: questo era il luogo più santo di tutta la cristianità, quello che fu considerato il &#8220;centro del mondo&#8221; dall&#8217;epoca bizantina in poi.<br />
Tutti i nobili crociati ambivano a possedere il sacro suolo del Sepolcro. Eppure un piccolo gruppo di cavalieri cristiani, costituitisi nel 1118, chiese con insistenza il possesso della spianata con la Moschea ed i resti del Tempio di Salomone. La richiesta fu accolta e fu così che i <strong>Cavalieri Templari</strong> presero questo nome.<br />
Quale straordinario motivo potevano avere questi Cavalieri per scegliere come residenza quel luogo invece di quelli più sacri ai cristiani?<br />
Perché preferirono le rovine del Monte Moriah?<br />
In un&#8217;epoca in cui il dialogo interreligioso fra ebrei, islamici e cristiani visse il suo periodo d&#8217;oro (secoli X-XIII), i Cavalieri del Tempio scelsero molto bene il luogo della loro residenza in Terra Santa.<br />
Mentre a Bagdad ed a Damasco i Califfi cercavano convergenze fra le tre fedi monoteistiche, <strong>Saladino</strong>, che riconquistò Gerusalemme nel 1187, si dimostrò estremamente tollerante con ebrei e cristiani; <strong>Federico II di Svevia</strong> giunse in città senza combattere nel 1229 e <strong>Francesco d&#8217;Assisi</strong> vi si recò pacificamente, così come <strong>Marco Polo</strong> nel 1271.<br />
Neanche i Templari passarono alla storia soltanto per aver combattuto gli infedeli; piuttosto essi ebbero contatti proficui con i mistici <strong>Sufi</strong> e con i saggi di ogni tradizione. Si dice che scavassero nei sotterranei del Tempio alla ricerca di antichi tesori, forse della stessa <strong>Arca dell&#8217;Alleanza</strong> che conteneva le <strong>Tavole della Legge</strong>. Altri sono convinti che custodissero segretamente il <strong>Sacro Graal</strong> ed altre preziose reliquie.<br />
La tragica e misteriosa fine dell&#8217;<strong>Ordine dei Cavalieri del Tempio</strong>, in gran parte morti sul rogo nel 1314, ha contribuito a creare attorno a loro un alone di leggenda, mentre non sono mai stati chiariti del tutto i reali obiettivi delle loro ricerche.<br />
Di sicuro rimangono i fatti: l&#8217;Ordine del Tempio aveva la propria residenza sulla &#8220;Montagna Sacra&#8221; di Gerusalemme, e tale luogo aveva le radici della propria sacralità nella preistoria.<br />
Soltanto il loro spirito sincretico e la consapevolezza che il valore simbolico della roccia di Gerusalemme travalicava i limiti di ogni religione potevano avere spinto i Templari alla mistica ricerca che avevano intrapreso; soltanto la coscienza di una fede profonda ed antica.<br />
E con ogni probabilità questi medesimi motivi contribuirono a farli condannare all&#8217;atroce morte sul rogo.<br />
Quella roccia era già sacra prima di Abramo e lo resterà per sempre, anche nei ricordi inconsapevoli di ogni uomo; così come nei simboli unici delle tre religioni che se la contendono, venerando la memoria dello stesso patriarca.<br />
I <strong>Cavalieri del Tempio</strong> avevano ben chiaro questo concetto ispirato alla fratellanza spirituale di tutti gli uomini, già espresso nell&#8217;<em>Antico Testamento</em> (<em>Isaia, 56, 7</em>):</p>
<p style="text-align: right;">&#8220;<em>&#8230; li condurrò sul mio monte santo &#8230;<br />
il mio tempio si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli&#8221;<br />
e confermato da Gesù mentre cacciava via i mercanti dal Tempio, proprio su quel monte (Marco 11, 17):<br />
&#8220;Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti?</em>&#8221;</p>
<p>I Templari ed i mistici di ogni fede sapevano bene che la <strong>Montagna Sacra</strong> non era per un solo popolo, ma era per tutta l&#8217;umanità, poiché
</p>
<p style="text-align: right;">&#8220;<em>se Dio avesse voluto, avrebbe fatto di voi tutti un sol popolo &#8230;</em>&#8221;<br />
(<em>Il Corano, Sura V, 53</em>);</p>
<p>ed avevano lo stesso auspicio che aveva Gesù (<em>Giovanni, 10, 16</em>):
</p>
<p style="text-align: right;">&#8220;<em>&#8230; diventeranno un solo gregge e un solo pastore</em>&#8220;.</p>
<p>Ecco perché sulla Montagna Sacra di Gerusalemme i <strong>Cavalieri Templari</strong> tentarono di creare il Tempio &#8220;per tutti i popoli&#8221;, così come era in origine: essi erano spinti da un grande e sincero desiderio di sincretismo che nasceva nel &#8220;Centro del Mondo&#8221; e si sviluppava nei suoi simboli.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p style="text-align: right;">Pubblicato su «AstroMagazine», febbraio 2006</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/la-roccia-sacra-i-simboli-di-gerusalemme-i-parte/" target="_self">La Roccia Sacra (I simboli di Gerusalemme &#8211; I parte)</a></p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/il-muro-sulla-roccia-i-simboli-di-gerusalemme-ii-parte/" target="_self">Il Muro sulla roccia (I simboli di Gerusalemme &#8211; II parte)</a></p>
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		<title>La storia dei Tarocchi</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 19:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tarologia]]></category>
		<category><![CDATA[Cabala]]></category>
		<category><![CDATA[Sufi]]></category>
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		<description><![CDATA[I Tarocchi sono raffigurazioni simboliche degli archetipi ed hanno quindi la capacità di &#8220;parlare&#8221; alla parte più profonda della nostra coscienza, sono come dei sogni di valore universale schematizzati in poche immagini ricchissime di significati, sono un mezzo per risvegliare le nostre più nascoste capacità e per trascendere i limiti dello spazio e del tempo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Tarocchi sono raffigurazioni simboliche degli archetipi ed hanno quindi la capacità di &#8220;parlare&#8221; alla parte più profonda della nostra coscienza, sono come dei sogni di valore universale schematizzati in poche immagini ricchissime di significati, sono un mezzo per risvegliare le nostre più nascoste capacità e per trascendere i limiti dello spazio e del tempo.<span id="more-77"></span><br />
Concretamente non sono altro che un mazzo di carte, anche se piuttosto diverse dalle comuni carte da gioco: infatti, oltre agli Arcani Minori, cinquantasei carte divise nei<br />
conosciuti quattro semi di Denari, Spade, Bastoni e Coppe, i Tarocchi comprendono anche ventidue Arcani Maggiori, carte numerate e chiamate con nomi particolari che spesso<br />
da soli riescono ad evocare in noi antiche suggestioni.<br />
I Tarocchi sono conosciuti in Europa almeno dal XIV secolo, ma nessuno può dire con certezza quale sia la loro origine, anche se sono state formulate interessanti ipotesi che collegano i Tarocchi alla cultura iniziatica dell&#8217;antico Egitto, oppure alla sapienza orientale che i Cavalieri Templari avrebbero appreso dai Sufi e da altri mistici durante le Crociate e quindi importato e diffuso in Europa. Sembra invece improbabile che siano stati gli Zingari ad introdurre queste carte in occidente visto che esistono prove documentate della presenza dei Tarocchi in epoca precedente a quella delle prime ondate migratorie di questo popolo. Anche l&#8217;etimologia della parola &#8220;Tarocco&#8221; risulta oscura ed assai incerta, pur non mancando fantasiose ed anche stimolanti ipotesi.<br />
Il fatto singolare che gli Arcani Maggiori siano proprio ventidue come le lettere dei più arcaici alfabeti conosciuti ci dà un indizio sulla antichità di queste immagini e sul loro significato originale, mentre il tradizionale abbinamento dei Tarocchi con le ventidue lettere dell&#8217;alfabeto ebraico ne evidenzia il loro rapporto con la Cabala.<br />
I Tarocchi come archetipi sono antichi almeno quanto l&#8217;umanità, ma probabilmente la struttura dei Tarocchi nacque insieme all&#8217;astrologia ed al primo alfabeto durante l&#8217;Era dell&#8217;Ariete (dal 2000 a.C. circa all&#8217;Era Cristiana) come sistema di conoscenza iniziatica, mentre le figure attuali presero la loro definitiva forma nel Medio Evo.<br />
Tarocchi, astrologia, Cabala, alchimia ed altre discipline iniziatiche occidentali subirono quindi in varia misura dei processi di volgarizzazione e furono utilizzate anche per scopi diversi da quelli originari. Dai Tarocchi derivarono numerosi giochi di carte che si diffusero in tutto il mondo e che spesso sono ancora popolari.<br />
Nel 1700, con il risvegliarsi dell&#8217;interesse per l&#8217;esoterismo in Europa, i Tarocchi ebbero un certa popolarità con personaggi come Court de Gébelin ed il suo allievo Etteilla, che diffusero nuovi mazzi. Anche in seguito il successo dei Tarocchi proseguì sulla scia degli studi di Eliphas Levi, Papus, de Guaïta, Mathers, Waite, Wirth, Case, Zain, Crowley ed altri.<br />
Alcuni hanno studiato di più l&#8217;aspetto iniziatico ed occulto delle lame, altri il loro uso come mezzo di divinazione; molti autori crearono nuovi mazzi con figure più o meno conformi alle tradizionali ed altri ottimi Tarocchi sono stati stampati recentemente in versioni più moderne, con il risultato che oggi gli appassionati possono scegliere fra i vari mazzi in commercio quello che più stimola la loro fantasia.<br />
Giovanni Pelosini</p>
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