Torino, 11-12 settembre 2010: Psicogenealogia

Il Centro Tomatis organizza

Corso di formazione: Psicogenealogia

condotto da Antonio Bertoli

Torino, 11-12 settembre 2010

Torino, 13-14 novembre 2010

Il corso prevede quattro incontri che si svolgeranno a Torino, presso il Centro Tomatis. Le date del terzo e del quarto appuntamento verranno fissate successivamente.

Informazioni e/o iscrizioni: tel. 011.6604897 – 347.6878050 – 348.8738633 Continua a leggere »

La Statua di Zeus a Olimpia: Emblema di Giove

Le Sette Meraviglie del Mondo: La Statua di Zeus a Olimpia

Sono documentati, a partire dal 776 a.C., i Giochi Olimpici nel Peloponneso nordoccidentale: ogni quattro anni, atleti provenienti da tutte le città della Grecia si radunavano ad Olimpia e gareggiavano in leali competizioni sacre in onore degli Dei. Come in altri luoghi di culto dell’antichità vi sorgevano campi di atletica e santuari, teatri, stadi, ippodromi e templi dedicati alle principali divinità. Ogni città aveva una propria rappresentanza ad Olimpia; i tempietti votivi, detti “Tesori”, custodivano emblemi sacri, armi ed oggetti preziosi, e manifestavano la potenza dello stato e dei suoi Numi protettori, oltre che la forza ed il valore dei suoi atleti. Continua a leggere »

I Tarocchi, La Luna: la Meditazione

Comprendere i significati della carta della Luna con la musica e la meditazione

La Luna dei Tarocchi dice: “La sensibilità notturna è madre del sogno e la verità si confonde nelle acque primordiali.
Tutto cambia continuamente nel mondo sublunare, assumendo talvolta aspetti ingannevoli: la falce nel cielo e la sua mutevole luce ne sono una rappresentazione. Ricorda che la luce lunare illumina solo parzialmente le oscurità dell’inconscio nei differenti modi che utilizza il sogno.”

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Ascolta la musica dedicata alla Luna da Le Voci degli Arcani.

Meditazione
In una notte di luna piena osservo il mare calmo da una piccola spiaggia fra gli scogli. Raccolgo un po’ d’acqua con le mani e mi bagno la fronte e la testa, lasciandomi asciugare lentamente alla luce lunare.
La tranquillità della notte mi avvolge come un abbraccio ed io mi distendo preparandomi al dolce abbandono di un sonno ristoratore e ricco di sogni piacevoli.
Chiedo all’astro notturno di donarmi la chiarezza e di non confondermi con visioni ingannevoli.

Giovanni Pelosini
Musica di Giovannimparato / Immagine di Roberto Granchi

Tarocchi, i Simboli che Guidano le Scelte – Recensioni (6)

I simboli che guidano le scelte

di Cristiano Verardi

(….) “In una realtà che si presta facilmente all’equivoco – dice il dottor Pelosini – questo libro si discosta dal pensiero comune che lega i tarocchi esclusivamente al divinatorio (…)”.

Al centro della presentazione il diverbio tra la predestinazione ed il libero arbitrio. A questo proposito l’autore afferma che l’uso dei tarocchi e la conseguente fama che ne deriva, come ad esempio la visione del futuro, sono distanti dal reale motivo della loro nascita e successiva divulgazione.
I tarocchi costituiscono un importante mezzo – ha detto – tramite il quale si giunge, con il tempo, ad una conoscenza superiore dei diversi simboli presenti in natura e che ci circondano quotidianamente, e di conseguenza ad una maggiore consapevolezza nelle scelte che durante il percorso della vita ogni singolo uomo deve affrontare.
Sempre più l’essere umano al centro del proprio destino quindi, e che grazie al “sapere” può influenzare e scegliere il proprio futuro. Nulla in questa opera è lasciato al fato, è proprio il caso di dirlo; anche le dimensioni delle carte non sono casuali, ma bensì realizzate seguendo l’esperienza tramandata dall’antichità classica, il “formato aureo“.
La presentazione ha suscitato molta curiosità ed interesse fra i presenti. Lo dimostrano le numerose domande poste all’autore, il quale ha risposto con sincerità ed accuratezza.
Al termine, Pelosini ha concluso con l’auspicio che la sua opera possa essere come una bussola, che indica la strada della meditazione e della ricerca personale, per giungere ad una maggiore conoscenza di noi stessi e del nostro futuro.

Cristiano Verardi, «IL TIRRENO», 27/2/1999

I Tarocchi Aurei

Le Voci degli Arcani su Sirio (di Grazia Mirti)

Le Voci degli Arcani sul mensile Sirio

di Grazia Mirti

I lettori più assidui ricordano certamente i tarocchi “ferroviari” di Giovanni Pelosini, pubblicati qualche tempo fa, straordinari nella loro originalità. Il creativo studioso ha da poco dato alle stampe un interessante volumetto, “Le Voci degli Arcani“, relativo al simbolismo dei Tarocchi, corredato da un CD musicale innovativo a cura di Giovanni Imparato, ispirato ad ognuna delle 22 lame dei Tarocchi. Con l’ambizione di diventare il primo libro di carte musicali. Si legge sulla quarta di copertina: “Il suono come archetipo eterno e vivente, il ritmo come magia, la musica come voce dei Tarocchi hanno rappresentato l’oggetto di una ricerca lunga e complessa di due appassionati studiosi di simboli esoterici e astrologici (Pelosini) e di uno straordinario musicista nato nelle solari e plutoniane sonorità napoletane e cresciuto nella sacralità delle percussioni afro-cubane (Imparato)“.

Il volume, completo di CD, si compone di 94 pagine. Chi fosse interessato può contattare il Museo dei Tarocchi di Riola (BO): tel. 051.916563.

Grazia Mirti, «Sirio», n.308, dicembre 2008

Tarocchi, La Stella: Meditazione – Musica delle Stelle

Comprendere i significati della carta della Stella con la musica e la meditazione – La Musica delle Stelle

La Stella dei Tarocchi dice: “Quando l’Anima canta nasce una Stella, e brilla come la luce più pura che si sia mai vista.
Allora tutto l’Universo gioisce nell’armonia e le Muse si riuniscono per dar vita alle arti.
L’Anima può cogliere vibrazioni sottili e trasmetterli all’inconscio. Così nasce l’arte, la bellezza, la salute, il piacere ed il benessere. Mettiti in contatto con la natura e sii creativo: la notte stellata porta consiglio.”

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Ascolta la musica dedicata alla Stella da Le Voci degli Arcani.

Meditazione
In una notte senza luna, ma luminosa per le tante stelle brillanti, mi trovo ai piedi di una piccola cascata di acqua pulita, in mezzo al verde, ai suoni ed ai profumi della natura. Immergo i piedi nudi nell’acqua e mi lascio bagnare dalla cascatella, che mi rinfresca e mi dà una grande sensazione di benessere.
Mi lascio coinvolgere da questa atmosfera di sogno e dalla sua intensa piacevolezza.
Quindi mi distendo sull’erba ed osservo il cielo stellato.
Osservo anche me stesso, mentre il piacere tocca tutti i miei sensi. Mi concentro in particolare sulla vista, sul tatto e sull’udito, e godo di questo benessere speciale che la vita mi dona.

Giovanni Pelosini
Musica di Giovannimparato / Immagine di Roberto Granchi

Viaggiando nei Tarocchi (di Umberto Falchini)

VIAGGIANDO NEI TAROCCHI

di Umberto Falchini

Se a mio nonno ferroviere, avessero detto che due suoi colleghi erano due artisti, chissà che espressione avrebbe fatto il suo severo volto. Ma possiamo affermare che le ferrovie possono vantare nei loro ranghi due veri artisti, e questi sono i –Santini Del Prete- che, ascoltate bene, non è una denominazione d’invenzione, ma sono i loro veri cognomi, che per una curiosa casualità si legano perfettamente, creando un compiuto concetto, a quanto appare di origine clericalpopolare, ma al vero molto laica. Ecco i nostri due artisti performers, che negli anni hanno creato vari momenti di coinvolgimento, con il presentarsi vestiti da ferrovieri e inscenare mimiche e dialoghi, con una raffinata modalità di interpretazione. Grazie a queste loro doti di performers, si sono fatti conoscere in Italia e nel resto d’ Europa, e tramite internet nel mondo. Il loro concetto si racchiude nelle parole “Siamo ferrovieri artisti o artisti ferrovieri?”. Certamente, vedendoli con le loro divise dove spiccano i due copricapo, di color blu per Santini e rosso per Del Prete, si conferma la loro originalità nel porgere allo spettatore il loro essere soggetti creativi, partendo da una condizione reale per giungere ad una surreale di narrazione . Il Giano-bifronte si adatta ai nostri, un lato Santini e l’altro Del Prete, e proprio così si possono leggere, in questo lavoro “Il Sentiero dei Tarocchi ” – del luglio 2oo6 – curato assieme a Giovanni Pelosini, noto saggista e specialista in materia nonché autore del testo allegato ai citati Tarocchi e presente nella carta Il Matto . Continua a leggere »

Tarocchi, La Torre: la Meditazione

Comprendere i significati della carta della Torre con la musica e la meditazione

La Torre dei Tarocchi dice: “Quando l’orgoglio spinge molto in alto la catastrofe è sempre in agguato.
Il crollo e la rovina possono sorprendere e distruggere tutto in un solo attimo.
L’ira controllata talvolta può essere utile. Farsi controllare in certi casi dall’ira può essere disastroso. Opera più consapevolmente con la tua energia e le sue differenti modalità di espressione.”

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Ascolta la musica dedicata alla Torre da Le Voci degli Arcani.

Meditazione
Sono sul palco di un teatro di fronte al pubblico. Mi metto una maschera e comincio a recitare la parte di una persona arrabbiata ed irruente: mi muovo con energia estrema, che esterno in modo molto estroverso.
Continuo, sempre come attore in maschera, interpretando il vento furioso di un uragano: soffio ed urlo con tutto il fiato, sfogando tutta la forza della tempesta con gesti e suoni.
Infine mi placo in un attimo, mi tolgo la maschera e ritorno me stesso. Accetto gli applausi del pubblico che ha apprezzato la mia capacità interpretativa.

Giovanni Pelosini
Musica di Giovannimparato / Immagine di Roberto Granchi

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro – Recensioni (5)

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro di Pelosini

di Claudio Restifo Olivera

(….) Al di là degli aspetti ludici o delle presunte facoltà premonitrici, è possibile attribuire ai tarocchi significati allegorici che ci rimandano antropologicamente ad arcaiche mitologie attraverso le quali l’uomo ha stabilito un qualche nesso fra il mistero della propria esistenza e l’influsso degli astri? A questa domanda ha risposto affermativamente Giovanni Pelosini con il suo bel libro “I Tarocchi Aurei” (….)
Come ha spiegato infatti lo stesso autore nell’illustrare la sua opera davanti ad un numeroso ed attento pubblico, l’intento della sua ricerca è stato quello di dimezzare l’interesse essenzialmente divinatorio che la gente ha per i tarocchi.
Il pericolo – ha affermato Pelosini – è quello di affidare il proprio destino alle carte, ma il destino non è predeterminato: esiste come tendenza in cui il libero arbitrio agisce come fonte attiva e dinamica di cambiamento. Il tarocco rappresenta quindi una metafora della vita dell’uomo e va interpretato come una ricerca. In altre parole – ha concluso lo scrittore – ho cercato nel mio libro di sottolineare come il tarocco possa costituire attraverso lo studio della sua simbologia uno strumento di conoscenza di noi stessi” (….)
Claudio Restifo Olivera, «IL TIRRENO», 4/2/1999

Il Sentiero dei Tarocchi alla Casa dell’Arte (di Bruno Sullo)

I Tarocchi Pelosini–Santini Del Prete a Palazzo Marini di Rosignano Marittimo

di Bruno Sullo

Con questa mostra-evento La Casa dell’Arte apre il tredicesimo anno della sua vita. Un percorso lungo e articolato caratterizzato da una consapevole scelta di campo in favore dell’arte di ricerca e dalla doppia attività di produzione e di promozione dell’arte contemporanea. (…) La singolare, direi surreale, collusione di personaggi e ruoli così distanti induce tutta una serie di considerazioni sulla natura dell’arte, che può, certo, correre lungo i binari dell’ortodossia, ma può anche deragliare, uscire dai solchi e muoversi negli aperti scenari della libera creatività. I effetti i 22 Arcani sono presentati come “quadri”, ma non lo sono del tutto: da una parte posseggono le connotazioni espositive dei quadri (cornice, passepartout, attaccaglia, ecc.), dall’altra conservano la correttezza e il rispetto del tema, pur confrontandosi con esso con “una incredibile vena ludica”. Continua a leggere »