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	<title>Giovanni Pelosini &#187; Templari</title>
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		<title>La Profezia di Malachia sulla Fine del Papato</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 11:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Profezia dei Sommi Pontefici Da più di quattrocento anni è nota, a volte temuta, sempre discussa, l’enigmatica Profezia di Malachia sul papato romano, e più di un Pontefice, in questi secoli, l’ha ricordata a conferma della propria elezione, anche se la Chiesa non l’ha mai ufficialmente accettata. A Venezia, nel 1595, il benedettino Arnold [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Profezia-San-Malachia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7667" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Profezia San Malachia" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Profezia-San-Malachia.jpg" alt="" width="122" height="400" /></a>La Profezia dei Sommi Pontefici</h2>
<p>Da più di quattrocento anni è nota, a volte temuta, sempre discussa, l’enigmatica <strong>Profezia di Malachia</strong> sul papato romano, e più di un Pontefice, in questi secoli, l’ha ricordata a conferma della propria elezione, anche se la Chiesa non l’ha mai ufficialmente accettata. A Venezia, nel 1595, il benedettino <strong>Arnold de Wyon</strong> pubblicò il <em>Lignum Vitae</em>, cioè “<em>Il Legno della Vita, ornamento e decoro della Chiesa</em>”. In questo testo si legge per la prima volta la notizia dell’esistenza di una sintetica profezia, <strong><em>Prophetia de Summis Pontificibus</em></strong>, attribuita a <strong>San Malachia</strong>, vescovo e veggente irlandese vissuto dal 1094 al 1148.</p>
<p>Così Arnold de Wyon ci parla di San Malachia: “<em> … di lui non conosco che una profezia sui Sovrani Pontefici. Siccome questo scritto è breve e, come sembra, non ancora stampato, lo riproduco qui per rispondere al desiderio di molti</em>”. Seguiva lo scarno elenco di 112 motti profetici riferiti ai Papi a partire da <strong>Celestino II </strong>(1143-1144) fino ad un certo “<strong>Pietro Romano</strong>”, l’ultimo della lista.</p>
<h2>San Malachia</h2>
<p>Il nobile irlandese <strong>Maelmhaedhoc</strong> della famiglia O’Margair nacque ad Armagh nel 1094 e si narra che fosse un devoto cristiano fin da giovanissimo. Il suo nome fu latinizzato ed egli è noto come Malachia, monaco, vescovo e Primate d’Irlanda nel turbolento XII secolo.<span id="more-7372"></span> In questo periodo Malachia fu un grande riformatore della chiesa irlandese, propugnandone sempre l’unità e la fedeltà a Roma. Si racconta che in quei tempi di guerre e disordini il vescovo abbia affrontato da solo e senza armi una milizia nemica decisa a catturarlo: i soldati furono messi in fuga dopo che il capitano fu miracolosamente colpito ed ucciso da un fulmine.</p>
<p>Il vescovo Malachia nel 1138 rinunciò al titolo per umiltà e desiderio di solitaria preghiera, tornando ad essere un semplice monaco e cominciando a viaggiare in Europa. <strong>Papa Innocenzo II</strong> lo accolse a Roma con grandi onori, sia per la sua energica opera come Primate d’Irlanda, sia per la sua grande fama di profeta: si diceva infatti che sapesse prevedere e predire tutto, fin nei minimi particolari. Divenuto amico di <strong>San Bernardo di Chiaravalle</strong>, che fu poi il suo biografo, volle finire i suoi giorni in sua compagnia all’abbazia di Clairvaux. Il 2 novembre 1148 Malachia fece chiamare San Bernardo e morì fra le sue braccia. Si pensò che conoscesse la data della propria morte, ovvero l’avesse scelta per essere la significativa ricorrenza di <a title="Festa di Ognissanti - Halloween" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/10/simboli-riti-e-magie-di-halloween-il-capodanno-celtico-di-samhain/">Tutti i Santi</a>, e, forse, secondo il sincretismo dell’epoca, anche l’antica festività celtica e irlandese di <strong><em>Samhain</em></strong>. <strong>Clemente III</strong> lo canonizzò nel 1190.</p>
<p>Secondo la tradizione, San Malachia avrebbe avuto una visione a Roma nel 1139 e, in base a questa, avrebbe scritto la serie degli aforismi riferiti personalmente a tutti i Papi che si sarebbero succeduti, compresi una decina di Antipapi. Oltre a vari miracoli gli si attribuisce anche un’altra profezia sulla sua amata isola, che, si dice, fu copiata da un antico manoscritto custodito a Clairvaux. Secondo questa previsione l’Irlanda avrebbe sofferto per sette secoli l’oppressione inglese, risultando alla fine libera grazie al mantenimento della fede originaria.</p>
<h2>Presunte Conferme della Profezia</h2>
<p>Anche se molti motti profetici appaiono oscuri e di incerta decifrazione, altri sembrano estremamente precisi nell’individuare una caratteristica personale dei vari Pontefici. Talvolta l’aforisma riguarda i simboli presenti nello stemma del Papa, oppure la sua origine geografica, altre volte la frase in latino sembra riferirsi alle sue qualità. <a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Celestino-IV.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7670" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Celestino IV" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Celestino-IV.jpg" alt="" width="169" height="162" /></a>Analizziamo alcune significative corrispondenze.</p>
<ul>
<li>Al primo Papa della serie, <strong>Celestino II</strong> (1143-1144), corrisponde il motto “<em><strong>Ex Castro Tiberis</strong></em>” (Dal Castello del Tevere): egli proveniva infatti da Città di Castello, nella valle del Tevere.</li>
<li><strong>Lucio II</strong> (1144-1145) si chiamava Gherardo Caccianemici dall&#8217;Orso ed il motto della lista di Malachia è &#8220;<strong><em>Inimicus Expulsus</em></strong>&#8221; (Nemico cacciato).</li>
</ul>
<ul>
<li>Il brevissimo pontificato di <strong>Celestino IV</strong> (1241), che era cardinale di Sabina ed aveva uno stemma con un leone rampante è in corrispondenza con il motto “<strong><em>Leo Sabinum</em></strong>” (Leone sabino).<strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Alessandro-VII.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7671" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Alessandro VII" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Alessandro-VII.jpg" alt="" width="170" height="162" /></a></strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Un paio di Antipapi, <strong>Niccolò V</strong> (1328-1330) e <strong>Clemente VIII</strong> (1423-1429), possiedono aforismi che ricordano appunto lo scisma: “<em><strong>Corvus Schismaticus</strong></em>” e “<em><strong>Schisma Barcinorum</strong></em>” (Corvo scismatico e Scisma di Barcellona). Ci sono anche precisi riferimenti geografici, in quanto Niccolò V era nato a Corvara, presso Rieti, e Clemente VIII regnò per breve tempo in terra d’Aragona.<strong> </strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Urbano VIII</strong> (1623-1644) proveniva da Firenze, la città del giglio, ed il suo motto è “<em><strong>Lilium et Rosa</strong></em>” (Giglio e rosa).</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Alessandro VII</strong> (1665-1667), al secolo Fabio Chigi, aveva uno stemma con sei monti e una stella. A lui corrisponde il motto “<em><strong>Montium Custos</strong></em>” (Custode dei monti).</li>
</ul>
<h2>Dubbi di Autenticità</h2>
<p>Esistono però fondati dubbi che la cosiddetta profezia di Malachia sia in realtà un apocrifo redatto alla fine del XVI secolo, e quindi attribuito al vescovo irlandese circa 450 anni dopo la sua morte. A parte la consuetudine, piuttosto comune in passato, di attribuire a illustri predecessori affermazioni o testi di particolare rilevanza per avvalorarne il significato, non si può escludere l’ipotesi che la pubblicazione del de Wyon sia stata un tentativo di influenzare l’opinione dei cardinali dell’epoca al fine di modificare le loro scelte in Conclave. In particolare si pensa all’elezione del 1590, in cui pare che qualcuno volesse favorire il cardinale Simoncelli di Orvieto con la diffusione della falsa profezia contenente il motto “<em><strong>De antiquitate urbis</strong></em>”, con chiara allusione all’antico nome latino di Orvieto (<em>Urbs Vetus</em>, cioè “Città antica”).</p>
<p>A dimostrazione che la profezia sia un apocrifo del 1595 ci sarebbero alcune imprecisioni biografiche dello storico <strong>Onofrio Panvinio</strong> che sono riportate nella cosiddetta profezia: certe evidenti incongruenze temporali dovute alla presenza nella lista anche degli Antipapi. Panvinio aveva lavorato nelle biblioteche vaticane nel 1556 e la sua opera di revisione era ovviamente conosciuta dai contemporanei. In tal caso anche la scelta dell’ipotetico autore Malachia sarebbe stata molto opportuna, facendo un sottile e convincente riferimento all’omonimo profeta dell’<em>Antico Testamento</em>; senza contare che lo stesso nome Malachia deriva dall’ebraico e significa letteralmente “<em>Colui che porta messaggi</em>”: davvero c’è il destino nel nome per uno dei più famosi profeti.</p>
<p>Già nel 1700 c’era chi pensava che la profezia fosse apocrifa ed oggi molti affermano che, mentre i motti sono estremamente puntuali ed esatti nell’indicare i Pontefici da Celestino II fino alla pubblicazione del <em>Lignum Vitae</em> (1595), le interpretazioni delle frasi relative ai Papi successivi sono meno lineari e precise, se non addirittura frutto della fantasia dei posteri.</p>
<p>Se però la profezia fosse soltanto un falso, non si spiegherebbero i numerosi casi in cui gli aforismi si rivelarono effettivamente molto calzanti in riferimento a qualche caratteristica riconosciuta dei Papi, e il mistero rimarrebbe, almeno in parte. Occorre anche dire che non sempre possediamo le notizie storiche e biografiche che potrebbero confermare il motto per molti Pontefici del passato, e quindi potremmo non comprendere molti riferimenti profetici magari esatti. In ogni caso, chiunque sia stato l’autore della profezia, gli si deve almeno riconoscere a posteriori una certa capacità previsionale o, per i più scettici, una buona dose di fortuna nella scelta degli aforismi.</p>
<h2>I Papi da Pio IX a Giovanni Paolo II</h2>
<p>• <strong>Pio IX</strong> (1846-1878) è il 101° Papa della serie e corrisponde al motto “<em><strong>Crux de Cruce</strong></em>” (Croce della Croce), forse in riferimento ai problemi dello Stato Pontificio durante l’unificazione italiana e la conquista di Roma nel 1870, dopo la quale la croce dello stemma dei Savoia idealmente si sovrappose a quella del pontefice.</p>
<p>• <strong>Leone XIII</strong> (1878-1903) è il 102° Papa della serie: il motto “<em><strong>Lumen de Coelo</strong></em>” (Luce nel cielo) si può riferire alla figura di una cometa nel suo stemma, ma ancor più al suo motto ufficiale straordinariamente simile: <em>Lumen in coelo</em>.</p>
<p>• <strong>Pio X</strong> (1903-1914) è il 103° Papa della serie: il motto “<em><strong>Ignis Ardens</strong></em>” (Fuoco ardente) potrebbe essere un riferimento alla sua ardente fede oppure all’inizio della Guerra Mondiale durante il suo pontificato.</p>
<p>• <strong>Benedetto XV</strong> (1914-1922) è il 104° Papa della serie: con il motto “<em><strong>Religio Depopulata</strong></em>” (Religione spopolata) si allude forse al fatto che, durante il suo pontificato, la Grande Guerra prima e la febbre spagnola poi fecero un enorme numero di vittime in tutta Europa.</p>
<p>• <strong>Pio XI</strong> (1922-1939) è il 105° Papa della serie: il motto “<em><strong>Fides Intrepida</strong></em>” (Intrepida fede) troverebbe conferma nella sua lotta per la fede in un mondo dominato dai totalitarismi e nel coraggio con cui li avversò.</p>
<p>• <strong>Pio XII</strong> (1939-1958) è il 106° Papa della serie: il motto “<em><strong>Pastor Angelicus</strong></em>” (Pastore angelico) ricorda <strong>San Tommaso d’Aquino</strong>, detto il Dottore Angelico, di cui il Pontefice era studioso, ma anche il suo appellativo “<em>Pastore delle anime</em>”. Un film biografico su di lui, prodotto nel 1942, ebbe lo stesso identico nome: <em>Pastor Angelicus</em>.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Pontefice1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3735" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="5 Pontefice" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/5-Pontefice1.jpg" alt="" width="207" height="334" /></a>• <strong>Giovanni XXIII</strong> (1958-1963) è il 107° Papa della serie: il motto “<em><strong>Pastor et Nauta</strong></em>” (Pastore e navigatore) ben si addice all’ex Patriarca di Venezia, repubblica marinara, ed anche al “<em>pastore e nocchiero</em>” del Concilio Vaticano II.</p>
<p>• <strong>Paolo VI </strong>(1963-1978) è il 108° Papa della serie: il motto “<em><strong>Flos Florum</strong></em>” (Fiore dei fiori) si può riferire ai tre gigli che campeggiano nel suo stemma.</p>
<p>• <strong>Giovanni Paolo I</strong> (26 agosto 1978-28 settembre 1978) è il 109° Papa della serie: il motto “<em><strong>De Medietate Lunae</strong></em>” (Metà della Luna) allude forse alla brevità del suo pontificato, iniziato con la mezza Luna nel cielo (fase di ultimo quarto) e durato appena più di un mese lunare, suscitando molti sospetti sulla sua morte. Si ricorda anche che il 16 settembre 1978 ci fu anche un eclisse totale di Luna.</p>
<p>• <strong>Giovanni Paolo II</strong> (1978-2005) è il 110° Papa della serie: il suo motto “<em><strong>De Labore Solis</strong></em>” (Fatica del Sole) sembra proprio significativo in riferimento all’instancabile e continuo pellegrinaggio del Pontefice in ogni parte del mondo; proprio come il Sole sembra girare nel cielo intorno al mondo, anche <a title="Omaggio a Karol Wojtila" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/05/omaggio-a-karol-wojtila/">Papa Wojtila</a> ha volato ripetutamente nei cieli di tutto il pianeta. Assai rilevante in proposito la frase che il 16 ottobre 2003, in occasione del 25° anniversario del suo pontificato, l&#8217;allora cardinale <strong>Ratzinger</strong> gli rivolse testualmente: “<em>Lei ha girato instancabilmente il mondo!</em>”</p>
<h2>Gli Ultimi Papi secondo la Profezia</h2>
<p>Il 111° Papa della serie è contrassegnato dal motto “<strong><em>De Gloria Olivae</em></strong>” (Gloria dell’olivo). In base a questo fatto molti hanno voluto leggere nella profezia un riferimento alla pace mondiale, di cui l’olivo è da sempre un simbolo riconosciuto, ma non si possono escludere altri collegamenti più o meno simbolici riferiti all&#8217;attuale Pontefice<strong> Benedetto XVI</strong> non ancora evidenziati. Il 27 aprile 2005, durante la prima udienza generale in Piazza San Pietro, il neopontefice dichiarò: &#8220;<em>Ho voluto chiamarmi Benedetto XVI per riallacciarmi idealmente al venerato pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo travagliato a causa del primo conflitto mondiale. Fu coraggioso e autentico profeta di pace e si adoperò con strenuo coraggio dapprima per evitare il dramma della guerra e poi per limitarne le conseguenze nefaste. Sulle sue orme desidero porre il mio ministero a servizio della riconciliazione e dell&#8217;armonia tra gli uomini e i popoli, profondamente convinto che il grande bene della pace è innanzitutto dono di Dio, dono purtroppo fragile e prezioso da invocare, tutelare e costruire giorno dopo giorno con l&#8217;apporto di tutti.</em>&#8221; Il primo gennaio 2012 Benedetto XVI ha concluso un accorato appello alla pace mondiale dicendo: &#8220;<em>La pace nel suo senso più pieno e più alto, è la somma e la sintesi di tutte le benedizioni</em>&#8220;.</p>
<p>Ma <em><strong>De Gloria Olivae</strong></em> è l’ultimo aforisma formato da una frase breve che si trova nella presunta Profezia di Malachia. Il successivo motto è sostituito invece con una più lunga previsione che fa riferimento a <em><strong>Pietro il Romano</strong></em> ed a oscure persecuzioni di cui sarebbero oggetto la Chiesa e la città di Roma alla (implicita) fine del pontificato:</p>
<p>“<strong><em>In persecutione extrema Sacrae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septis collis diruetur, et Judex tremendus judicabit populum suum. Amen</em></strong>” (Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà (sul trono) Pietro il Romano, che pascolerà il suo gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli sarà distrutta e il giudice tremendo giudicherà il suo popolo).</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Jacques-de-Molay.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7676" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Jacques de Molay" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Jacques-de-Molay.jpg" alt="" width="290" height="396" /></a>È significativo che all’ultimo Papa della serie sia attribuito il nome del primo della storia e che nessun Pontefice abbia mai finora assunto il nome di <strong>Pietro II</strong>. Il nome sembra un riferimento all’<em>Apocalisse</em> di San Giovanni (21,6): “<em>Io sono l’Alfa e l’Omega. Il Principio e la Fine</em>”.</p>
<p>A fianco di questo ultimo testo manca la numerazione, e ciò rende anche incerto se Pietro il Romano debba essere inteso come il 112° Papa della lista, oppure il nome sia ancora riferibile al precedente, o a qualche altro personaggio. Esiste pertanto il dubbio che l&#8217;attuale Pontefice sia il penultimo ovvero l&#8217;ultimo dei Papi della lista attribuita a Malachia; in ogni caso con singolari coincidenze temporali con le profezie del <strong>Monaco di Padova</strong> (<em>De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae</em>, 1527) e con la leggenda dell&#8217;ultimo Gran Maestro dei Templari <strong>Jacques De Molay</strong>, il quale, già quasi avvolto dalle fiamme del rogo, pare abbia profetizzato la fine del potere del Papato 700 anni dopo la sua morte, cioè nel 2014.</p>
<p>Sarà interessante poter verificare presto l&#8217;attendibilità di queste terribili profezie, confidando che ogni previsione non rappresenti mai un destino ineluttabile e che il futuro sia sempre e comunque un libro con finale aperto ancora da scrivere.</p>
<p style="text-align: left;">Giovanni Pelosini</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I Cavalieri Templari sul Monte Amiata (di Claudia Cinquemani)</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 06:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La studiosa Claudia Cinquemani scopre importanti indizi della presenza dei Cavalieri Templari sull&#8217;Amiata In Pieve ad Lamula, già il titolo originario “Cella di Santa Maria” e la dipendenza dall&#8217; Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata retta in origine dai benedettini neri e in seguito passata ai cistercensi di Bernardo di Chiaravalle, unitamente alla presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Pieve-di-Lamula.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8714" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Pieve di Lamula" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Pieve-di-Lamula.jpg" alt="" width="338" height="278" /></a>La studiosa Claudia Cinquemani scopre importanti indizi della presenza dei Cavalieri Templari sull&#8217;Amiata</h2>
<p>In <em>Pieve ad Lamula</em>, già il titolo originario “Cella di Santa Maria” e la dipendenza dall&#8217; Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata retta in origine dai benedettini neri e in seguito passata ai cistercensi di <strong>Bernardo di Chiaravalle</strong>, unitamente alla presenza di un importante mercato sabatino e la vicinanza  alle principali vie di pellegrinaggio che sappiamo essere state la Francigena, la Clodia e la via Sacra Michelita,  possono essere indizi a favore dell&#8217;ipotesi di appartenenza templare.<span id="more-8712"></span> Vi sono poi altri strumenti considerati ancora poco ortodossi  che stanno però fruttando scoperte veramente entusiasmanti. Si tratta di analizzare il territorio sotto un&#8217; ottica “iniziatica” valutando la posizione dei luoghi di culto, i loro titoli, le date di fondazione, i giochi di luce, l&#8217;orientamento, i simboli, e non ultima la corrispondenza astronomica.</p>
<h2>I Templari a Lamula</h2>
<p>Ho riscontrato interessanti corrispondenze tra Lamula e altri luoghi di culto lungo le antiche vie di pellegrinaggio, come il Duomo di Sovana e le Pievi di  Santo Stefano a Cennano, San Cassiano a Controne,  Gropina,  Codiponte e Corsignano. Gli elementi comuni a questi luoghi sacri sono in parte architettonici, ma principalmente iconografici come la presenza del <a title="Fiore della Vita" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/il-fiore-della-vita/"><em>fiore della vita</em></a>, dei simboli legati al culto delle acque e al femminino sacro, come il serpente e le foglie a palmetta oppure i retaggi di culti dionisiaci che in Lamula scaturiscono dalla <em>Festa della Pina</em>, che anticamente veniva celebrata il primo di maggio. Dalle ultime indagini effettuate nella Pieve è emersa la presenza di una nicchia-reliquiario posta nel deambulatorio dietro all&#8217;altare sopra la quale troneggia il graffito di  una bellissima <a title="Simboli della Croce" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/04/simbolismo-della-croce/">croce patente</a>.</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Fiore-della-Vita-Lamula.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8715" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Fiore della Vita Lamula" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Fiore-della-Vita-Lamula.jpg" alt="" width="311" height="240" /></a>Ho anche notato una croce cosmogonica a braccia uguali (inscritta in un ovale) incisa sul pilastro di sinistra accanto all&#8217;entrata  molto simile a quella presente sulla Chiesa di Santa Maria a Sicille di Trequanda vicino Siena, documentata templare e costruita nel solito periodo in cui venne riedificata Lamula dopo l&#8217; incendio che nel 1264 la distrusse.</p>
<p>Ma abbiamo soprattutto un altro indizio a favore della presenza templare in Lamula. Nell&#8217;anno 1264 la Pieve venne ricostruita  come dimostra un&#8217;iscrizione graffita su una delle colonne della chiesa, ad opera di un certo <em>Paganuccius magister lapideo</em>. In questo periodo era 20° Gran Maestro dell&#8217;Ordine del Tempio <strong>Tommaso Berardi</strong> che era l&#8217;unico Gran Maestro italiano accertato, e del quale abbiamo testimonianza della sua presenza in Toscana tramite due lettere depositate presso la <em>Casa del Tempio</em> di Lucca. Questo fatto ci permette di supporre che i finanziamenti per la ricostruzione di Lamula siano arrivati dai <a title="tag Templari" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/templari/">Cavalieri Templari</a> per ordine di un Maestro Templare italiano che in quel periodo, sopperendo alle questioni locali, era venuto a conoscenza della perdita del prezioso luogo di culto, decidendo forse di finanziarne la ricostruzione al fine di mantenere una posizione economicamente strategica nella zona. Non dimentichiamo che da Lamula si raggiungevano con appena mezza giornata di cammino le miniere di mercurio dell&#8217;Amiata dove si estraeva il prezioso minerale per impiegarlo come amalgama per ricavarne oro e argento, per produrre la monetazione e tinteggiare le stoffe.</p>
<h2>La Sacra Via dell&#8217;Arcangelo Michele</h2>
<p>Lamula non soltanto si trova su una diramazione che conduceva alla via Francigena, ma sorge su una linea Sacra sconosciuta ai più. Il ricercatore <strong>Flavio Vettorel</strong> ha rilevato che la gran parte dei luoghi interessati dalle apparizioni mariane e quelli intimamente connessi ad altre divinità si concentrano in una fascia che avvolge la terra tra il 39° e 43° parallelo. <a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Tarocchi-Spirale-Mistica-La-Giustizia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8759" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Tarocchi Spirale Mistica-La Giustizia" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Tarocchi-Spirale-Mistica-La-Giustizia.jpg" alt="" width="228" height="400" /></a>Proprio sul limite superiore di tale fascia si collocano i luoghi della Maremma interessati dai culti di chiaro richiamo alla <a title="Simboli della Dea Madre" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/matriarcato-e-patriarcato-nei-miti-antichi-e-nei-simboli-astrologici/">Dea Madre</a>: Montelaterone , Santa Fiora, Fiume Fiora, anticamente detto Armenta (da <em>Arnemetia Dea celtica</em>), chiese intitolate alla Madonna delle Nevi o Fonti considerate sacre e curative. Passava vicino alla Pieve ad Lamula la <em>Sacra via Michelita</em> legata al culto dell&#8217;Arcangelo Michele che si  diffuse in Europa lungo un asse incredibilmente vasto. Questa strada attraversava la nostra penisola unendo il santuario sul <em>Monte Gargano</em> a quello di <em>Mont-Saint-Michel</em> sulla costa della Normandia. La cerniera fra i due tratti del percorso era l&#8217;Abbazia della Chiusa, meglio nota come <em>Sacra di San Michele</em> in Val di Susa. Era nata così quella <em>Via Sancti Michaelis</em> che costituiva uno dei più importanti itinerari di pellegrinaggio insieme a quelli di Santiago di Compostela, di Roma e della Terrasanta. Lamula è sicuramente un luogo di &#8220;Forza” per l&#8217;energia benefica che la avvolge e che l&#8217;individuo sensibile avverte.</p>
<h2>L&#8217;Energia Femminile e il Drago</h2>
<p>Parte di questa energia proviene  dalla corrente tellurica che nasce dai movimenti delle acque sotterranee. Queste correnti sono la manifestazione stessa della vita sulla terra. Esse apportano ai luoghi ove si manifestano un risveglio di vita che rende feconda la terra. Dicevano gli antichi saggi che queste forze, quando si uniscono alle correnti aeree magnetiche e cosmiche, originano i Draghi, spesso rappresentati come serpenti, e lì si deve edificare un tempio alla Dea.</p>
<p>Il drago che  dorme nelle viscere della terra rappresenta una forza “interiore”, sotterranea appunto, che  rende possibile la purificazione del luogo allontanando la nostra propensione a mantenerci legati alla materia. Il Musinè, L&#8217; Amiata, L&#8217;Aquila, Monte Sant&#8217;Angelo sul Gargano sono i luoghi di concentrazione e canalizzazione di tali energie. Lungo questi canali sorge Lamula, carica di energia femminile lunare che bilancia la forza degli alti luoghi sacri dedicati al <em>Principe delle Milizie Celesti</em>. La Dea trattiene parte  di questa energia nei suoi uterini spazi e modula il flusso periodico portatore di fertilità permettendo che avvenga costantemente il miracolo dell&#8217;elevazione verso il divino.</p>
<p style="text-align: left;" align="center"> “<em>Io sono l&#8221;acqua di correnti feconde e la pietra volta a spirale.</em></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><em>Sono il cuculo che chiama a raccolta ed il cervo in ciclica danza. </em></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><em>Sono il ventre della natura e ricche mammelle di latte virginale.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> Sono il serpente e la sirena, la celeste sapienza e la compassionevole Rosa</em>”</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Claudia Cinquemani Dragoni<br />
</strong></p>
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		<title>Maria Grazia Lopardi: L&#8217;Eredità dei Templari</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 14:32:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[misteri]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Maria Grazia Lopardi, studiosa esperta di tematiche templari e di simbolismo esoterico, è intervenuta al Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011 con una dotta esposizione storica su Papa Celestino V e i suoi contatti con i Cavalieri Templari e la città dell&#8217;Aquila, dove sorge la mistica cattedrale di Santa Maria di Collemaggio. «Le eredità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giovanni-Pelosini-e-M.G.-Lopardi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8409" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Giovanni Pelosini e M.G. Lopardi" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Giovanni-Pelosini-e-M.G.-Lopardi.jpg" alt="" width="397" height="360" /></a>Maria Grazia Lopardi</strong>, studiosa esperta di tematiche templari e di simbolismo esoterico, è intervenuta al <em>Festival della Letteratura della Costa Etrusca 2011</em> con una dotta esposizione storica su <strong>Papa Celestino V</strong> e i suoi contatti con i <strong>Cavalieri Templari</strong> e la città dell&#8217;Aquila, dove sorge la mistica cattedrale di <em>Santa Maria di Collemaggio</em>.</p>
<p>«<em>Le eredità di Celestino e dei Templari si uniscono nel comune ceppo della Gnosi, della conoscenza &#8211; espressione di pura evoluzione nell&#8217;eremita della Maiella dato che tanto caratterizza il suo cammino &#8211; e fanno comprendere che invero la guerra santa, quella contro il proprio ego, il re usurpatore delle leggende del Graal che ha preso il posto del vero re, l&#8217;essenza divina in ogni essere, non va combattuta &#8220;contro&#8221; ma sempre &#8220;a favore&#8221;, reintegrando l&#8217;ombra, accettando tutte le scelte rinnegate: il cavaliere nero non va sfidato, dicono le leggende del Graal, ma bisogna diventare suo amico, dunque accettarlo ed amarlo, senza giudizio. La storia ci ha riportato ad un punto in cui l&#8217;umanità si è ritrovata di fronte ad una grande scelta: ora siamo tornati allo stesso momento. Possiamo ripetere gli errori del passato o agire diversamente, possiamo essere i cristiani dell&#8217;Inquisizione e dei roghi ed i Templari della sconfitta, oppure l&#8217;Ecclesia spiritualis illuminata dallo Spirito Santo ed i Cavalieri iniziati senza nemici, quelli slittati in un&#8217;altra dimensione (o presenti nella materia per servizio, magari tra i Celestini!) allorché l&#8217;Umanità ancora una volta cadde. La scelta sarà determinata dalla forza della massa critica: se due terzi dell&#8217;Umanità accetterà di lavorare su se stessa coinvolgerà anche il terzo addormentato&#8230;</em>»</p>
<p><strong>Maria Grazia Lopardi</strong>, <em>I Templari e il Colle Magico di Celestino</em> (2000)</p>
<ul>
<li>
<h2>Vedi anche l&#8217;esclusiva <a title="Intervista a Maria Grazia Lopardi" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/misteri-templari-negli-studi-di-maria-grazia-lopardi/"><em>Intervista a Maria Grazia Lopardi</em></a></h2>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<h2>Tutti <a title="Libri di Maria Grazia Lopardi" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_maria_grazia_lopardi.php?pn=2300" target="_blank">i libri di M.G. Lopardi</a></h2>
</li>
</ul>
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		<title>Bologna, 29 agosto 2011: I Templari e i Misteri del Graal</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 13:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bologna Magica Il Codice di Pietra Le inquiete storie dei Templari alla ricerca del sacro calice Lunedì 29 agosto, ore 21.00 &#8211; 23.00 Bologna, Piazza Luigi Galvani Informazioni: 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815 Un percorso dedicato ai luoghi più importanti della città che hanno visto protagonista l’Ordine iniziatico più discusso della Storia: i Templari. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Bologna-Santo-Stefano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8178" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Bologna, Santo Stefano" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Bologna-Santo-Stefano.jpg" alt="" width="238" height="400" /></a>Bologna Magica</em></strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Il Codice di Pietra<strong><em><br />
</em></strong></h1>
<h2 style="text-align: center;">Le inquiete storie dei Templari alla ricerca del sacro calice</h2>
<p style="text-align: center;">Lunedì 29 agosto, ore 21.00 &#8211; 23.00</p>
<p style="text-align: center;">Bologna, Piazza Luigi Galvani</p>
<p style="text-align: center;">Informazioni: 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815</p>
<p>Un percorso dedicato ai luoghi più importanti della città che hanno visto protagonista l’Ordine iniziatico più discusso della Storia: i <strong>Templari</strong>. L’occhio indiscreto del mago alla ricerca dei simboli che conducono ai luoghi dove sarebbe sepolto il mitico Sacro Graal. Tante e forse troppe sono le storie legate al <strong>Graal</strong>, ma si trascura una delle più importanti, ovvero quella legata a Bologna. Attraverso questo percorso si potranno leggere i simboli di pietra che creano la mappa per raggiungere la Sacra Coppa. I <strong>Portici</strong> bolognesi si aprono come scrigni mostrando simboli e codici da decifrare. Basta seguirli e giungere alla via che accolse i Cavalieri del Tempio: <strong>Strada Maggiore</strong>. Le <strong>Due Torri</strong> creano una sorta di spartiacque tra il mondo sacro e quello profano…. così disse il Sommo Poeta. Le storie dei Templari s’infittiscono e in ogni angolo lasciano segni, e la meta è vicina, nel <strong>Complesso Stefaniano</strong>, dove trova la sua apoteosi. I riti di iniziazione arcaici si uniscono a emblemi più moderni, creando un tessuto fitto e misterioso che sale su un’altura poco distante e giunge a <strong>San Giovanni in Monte</strong> e ai suoi misteriosi simboli.<span id="more-8176"></span></p>
<p>Non è necessaria la prenotazione (appuntamento ore 21 presso la statua).</p>
<p>La visita guidata si terrà anche in caso di pioggia.</p>
<p>Durata 1.30 h circa.</p>
<p>Quota € 8,00. Ridotto +60 anni, studenti, ragazzi fino a 18 anni: € 7,00. Gratuito fino a 12 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Aquila, 30 agosto 2011: Il Graal custodito dai Templari</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 11:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Associazione Panta Rei Il Graal Custodito dai Templari Conferenza e presentazione del libro di Maria Grazia Lopardi Martedì 30 agosto, ore 18.00 &#8211; 21.00 L&#8217;Aquila, Sala convegni CARISPAQ, Strinella 88 “Credo di aver compreso che cosa sia il Graal, che cosa si celi dietro il mito della cerca, senza con questo avere la presunzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Graal-custodito-dai-Templari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8159" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Graal custodito dai Templari" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Graal-custodito-dai-Templari.jpg" alt="" width="180" height="264" /></a><strong><em>Associazione Panta Rei</em></strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Il Graal Custodito dai Templari</h1>
<p style="text-align: center;">Conferenza e presentazione del libro di</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Maria Grazia Lopardi</strong></p>
<p style="text-align: center;">Martedì 30 agosto, ore 18.00 &#8211; 21.00</p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;Aquila, Sala convegni CARISPAQ, Strinella 88</p>
<p>“<em>Credo di aver compreso che cosa sia il Graal, che cosa si celi dietro il mito della cerca, senza con questo avere la presunzione di averlo conquistato! Graal, enigmatica parola, simbolo della perfezione, dominio del mito, tesoro da conquistare entrato nel linguaggio silenzioso della dottrina esoterica che, secondo la definizione di Aristotele, viene appresa molto prima di essere capita perché è comunicazione autentica che non necessita di comprensione. Una nuova intuizione mi si sta palesando e ne cerco la verifica nella Tradizione iniziatica, nella conoscenza appannaggio di popoli e culture diverse, unificante come lo è la Verità. È possibile scrivere qualcosa di nuovo sul Graal? Forse sì se quella che stiamo vivendo è l’epoca in cui tutto sarà svelato. E, in fondo, del Graal non sappiamo nulla</em>”.</p>
<p>Maria Grazia Lopardi</p>
<h2>*  *  * Tutti i <a title="Libri di M.G. Lopardi" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_maria_grazia_lopardi.php?pn=2300" target="_blank">libri di <em>Maria Grazia Lopardi</em></a></h2>
<h2>*  *  *  Vedi anche l&#8217;<a title="Intervista a M.G. Lopardi" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/misteri-templari-negli-studi-di-maria-grazia-lopardi/"><em>Intervista esclusiva a Maria Grazia Lopardi</em></a></h2>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lecce, 27-28 agosto 2011: Astrologia e Templari nel Salento</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 17:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[Templari]]></category>

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		<description><![CDATA[C.I.D.A. Centro Italiano Discipline Astrologiche Kosmos Associazione Culturale di Astrologia nel Salento Convegno Nazionale di Astrologia Il Cosmo ci parla Come in Cielo, Così in Terra Lecce, 27–28 agosto 2011 Lecce, Sala Conferenze dei Teatini, C.so Vittorio Emanuele Ingresso Gratuito Info: tel. 0832.350457 – 389.1836553 – 347.3142925 PROGRAMMA Sabato 27 agosto 2011 - Ore 09.30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/GuercinoPersonificazione-dellAstrologia1650-1655.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6610" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Guercino,Personificazione dell'Astrologia,1650-1655" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/GuercinoPersonificazione-dellAstrologia1650-1655.jpg" alt="" width="296" height="360" /></a>C.I.D.A.</strong> Centro Italiano Discipline Astrologiche</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>Kosmos</em></strong> Associazione Culturale di Astrologia nel Salento</p>
<h1 style="text-align: center;">Convegno Nazionale di Astrologia</h1>
<h2 style="text-align: center;"><em>Il Cosmo ci parla</em></h2>
<h2 style="text-align: center;"><em>Come in Cielo, Così in Terra</em></h2>
<p style="text-align: center;">Lecce, 27–28 agosto 2011</p>
<p style="text-align: center;">Lecce, <em>Sala Conferenze dei Teatini</em>, C.so Vittorio Emanuele</p>
<p style="text-align: center;">Ingresso Gratuito</p>
<p style="text-align: center;">Info: tel. 0832.350457 – 389.1836553 – 347.3142925</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-7728"></span></p>
<h2>PROGRAMMA</h2>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Sabato 27 agosto 2011</span></strong></li>
</ul>
<p>- Ore 09.30 – Iscrizione dei partecipanti</p>
<p>- Ore 10.00 – Saluto ai partecipanti e ai relatori e apertura dei lavori</p>
<p>Moderatori: <strong>Dante Valente</strong>, <strong>Erik van Slooten</strong>, <strong>Iuly Ferrari</strong></p>
<p>- Ore 10.15 – <strong>Dante Valente</strong> (Presidente CIDA),  <em>La ricerca degli scopi della vita e degli anni chiave, suggeriti dal solo tema Natale</em></p>
<p>- Ore 10.45 – <strong>Stefano Vanni</strong> (Direttore Didattico CIDA), <em>Coppie e dintorni: l’oroscopo del matrimonio</em></p>
<p>- Ore 11.15 – <strong>Grazia Bordoni</strong>, <em>Cosmiche Armonie</em></p>
<p>- Ore 11.45 – Coffee Break</p>
<p>- Ore 12.00 – <strong>Erik Van Slooten</strong>, <em>Cerca e trova con l’Astrologia oraria – Rispondere a domande su oggetti, animali e uomini scomparsi</em></p>
<p>- Ore 12.30 – <strong>Marco Gambassi</strong>, <em>L’ultima cena di Leonardo</em></p>
<p>- Ore 13.00 – Pausa Pranzo</p>
<p>- Ore 15.00 – <strong>Salvatore Bisconti</strong>,  <em>Lettura del messaggio astrale giornaliero</em></p>
<p>- Ore 15.30 – <strong>Maria Carrassi</strong>, <em>Il punto oscuro del Tema Natale</em></p>
<p>- Ore 16.00 – <strong>Sonja van Slooten</strong>,  <em>L’astrologia oraria medica classica – Pane di ieri?</em></p>
<p>- Ore 16.30 – <strong>Settimio Staniscia</strong>,  <em>Nettuniane</em></p>
<p>- Ore 17.00 &#8211; <strong>Dora Garzya </strong>(rappresentante di Kosmos Astrologia Salento),  Tarantismo e ritmi cosmici</p>
<p>- Ore 17.30 Video/filmato di <strong>Chiara Capone</strong> (Editrice edizioni Capone)</p>
<p>- Ore 18.00 Tavola rotonda con i partecipanti al convegno</p>
<p>- Ore 19:00 Chiusura dei lavori del convegno</p>
<p>- Ore 19. 15 – <em>A spasso con gli Astrologi</em> – Visita guidata nel centro storico della Lecce barocca</p>
<p>- Ore 21.00 : <em>A cena con gli Astrologi</em> presso il noto ristorante leccese “Villa della Monica” (menù tipicamente salentino), e intrattenimento di pizzica salentina, tutta da ballare. Lezione e spettacolo di pizzica con musica dal vivo.</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Domenica 28 agosto 2011</strong></span></li>
</ul>
<p>Percorso turistico/esoterico con i <em>Cavalieri Templari</em></p>
<p>- Ore 10.00 &#8211; <em>In gita con gli Astrologi</em> &#8211; Partenza da Lecce per andare a visitare i più importanti luoghi tenutari dei Templari nel basso Salento: Maglie, Otranto, Cannole. Visita guidata dal prof. <strong>Salvatore Fiori</strong>, architetto, esperto e studioso di templarismo, autore del libro <strong><a title="I Templari in Terra d'Otranto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-templari-in-terra-d-otranto.php?pn=2300" target="_blank"><em>I Templari in Terra d’Otranto</em></a></strong>, 2010</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Informazioni:</strong></span></li>
</ul>
<p>La partecipazione al convegno e a tutte le attività è gratuita.</p>
<p>Costo per gli atti: € 20,00 (a titolo di rimborso spese per le fotocopie)</p>
<p>Per le prenotazioni al ristorante (facoltativo) si prega di dare le adesioni in tempi brevi.</p>
<p>Costo per la cena: € 35,00</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cecina, 29 luglio 2011: I Misteri dei Templari</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/07/cecina-29-luglio-2011-i-misteri-dei-templari/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 13:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri / Books]]></category>
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		<category><![CDATA[Templari]]></category>

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		<description><![CDATA[II Festival della Letteratura della Costa Etrusca Incontro con Maria Grazia Lopardi Introduzione di Giovanni Pelosini Misteri Templari e Messaggi per l&#8217;Uomo del III Millennio Venerdì 29 luglio 2011, ore 23 Cecina, Parco Villa Guerrazzi, Loc. La Cinquantina Ingresso Gratuito Info: tel. 340.7612178 &#8211; 347.9113324 La studiosa di simboli ermetici Maria Grazia Lopardi presenta le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><em><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/MGLopardi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7394" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="MGLopardi" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/MGLopardi.jpg" alt="" width="164" height="300" /></a>II Festival della Letteratura della Costa Etrusca</em></h2>
<p style="text-align: center;">Incontro con<strong> Maria Grazia Lopardi</strong></p>
<p style="text-align: center;">Introduzione di <strong>Giovanni Pelosini</strong></p>
<h1 style="text-align: center;">Misteri Templari e Messaggi</h1>
<h1 style="text-align: center;">per l&#8217;Uomo del III Millennio</h1>
<p style="text-align: center;">Venerdì 29 luglio 2011, ore 23</p>
<p style="text-align: center;">Cecina, <em>Parco Villa Guerrazzi</em>, Loc. La Cinquantina</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Ingresso Gratuito</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info: tel. 340.7612178 &#8211; 347.9113324<strong><span id="more-7938"></span></strong></p>
<p style="text-align: left;">La studiosa di simboli ermetici <strong>Maria Grazia Lopardi</strong> presenta le sue ricerche e i suoi libri durante l&#8217;incontro pubblico a Cecina nell&#8217;ambito della seconda edizione del <em><strong>Festival della Letteratura della Costa Etrusca</strong></em>.</p>
<p style="text-align: left;">Gli argomenti spaziano dai sempre affascinanti misteri dei Cavalieri Templari, alle simbologie della <em>Basilica di Collemaggio</em> all&#8217;Aquila, a <strong>Papa Celestino V</strong>, all&#8217;ubicazione del tesoro templare, al <em>Sacro Graal</em>, al Quadrato Magico SATOR.</p>
<p style="text-align: left;">La geometria sacra della Basilica di Collemaggio è spiegata nel libro di <strong>Giannandrea Capecchi</strong> e <strong>Maria Grazia Lopardi</strong> <a title="Libro su Notre Dame di Collemaggio" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__notre-dame-di-collemaggio.php?pn=2300" target="_blank"><strong><em>Notre Dame di Collemaggio</em></strong></a> (2009). Nella stessa basilica si trovano tracce archeologiche sulle quali si fonda l&#8217;originale ipotesi sul tesoro mai ritrovato dei misteriosi cavalieri e sul ruolo storico di Celestino V. Su questo argomento la stessa Lopardi ha scritto il saggio <a title="Libro su Celestino V e il Tesoro dei Templari" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__celestino-v-e-il-tesoro-dei-templari.php?pn=2300" target="_blank"><em><strong>Celestino V e il Tesoro dei Templari</strong></em></a> (2010). La sua avvincente ricerca si allarga alla simbologia esoterica spiegando come i Templari conoscessero il segreto del SATOR, come dimostrano i graffiti del castello di Chinon e della torre di Domme tracciati dai prigionieri dell&#8217;Ordine, e lo stesso loro alfabeto segreto. Proprio questo, che l&#8217;autrice chiama &#8220;il segreto dei segreti&#8221;, è il contenuto del suo libro <a title="Libro sul Quadrato Magico SATOR" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quadrato_magico_del_sator.php?pn=2300" target="_blank"><strong><em>Il Quadrato Magico del Sator</em></strong></a> (2006).</p>
<p style="text-align: left;">Giovanni Pelosini</p>
<ul>
<li>Vedi anche l&#8217;esclusiva <a title="Intervista a M.G. Lopardi" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/misteri-templari-negli-studi-di-maria-grazia-lopardi/"><em>intervista a Maria Grazia Lopardi</em></a>.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Parma, 26 luglio 2011: Parma Magica</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 21:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Museo dei Tarocchi presenta PARMA MAGICA Una passeggiata nei misteri magici della città Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato Parma, appuntamento alle ore 21 in Piazza Duomo fronte Battistero Martedì 26 luglio 2011 Prenotazione Obbligatoria Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815 Il Battistero e la geometria sacra degli iniziati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Il <strong><em>Museo dei Tarocchi</em></strong> presenta</p>
<h1 style="text-align: center;">PARMA MAGICA</h1>
<h2 style="text-align: center;">Una passeggiata nei misteri magici della città</h2>
<h3 style="text-align: center;"><em>Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato</em></h3>
<p style="text-align: center;">Parma, appuntamento alle ore 21 in Piazza Duomo fronte Battistero</p>
<p style="text-align: center;">Martedì 26 luglio 2011</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prenotazione Obbligatoria</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815<span id="more-7798"></span></p>
<p>Il <em>Battistero</em> e la geometria sacra degli iniziati. Il fantastico bestiario medioevale: simboli cristiani e mitriaci in sovrapposizione. I numeri magici nel <em>Battistero</em>.</p>
<p>Il <em>Duomo</em> e il decorso del Tempo. La <em>Porta degli Uomini</em> e la <em>Porta degli Dei</em>.</p>
<p>Le <em>Corporazioni</em> e l&#8217;opera della <em>Massoneria Muratoria</em> a Parma. Il codice di pietra e la simbologia dei <a title="Articoli sui Templari" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/templari/"><em>Templari</em></a> in città. Simboli e misteri legati all&#8217;Ordine iniziatico più discusso della storia.</p>
<p>Gli studiosi di <a title="Articoli su Alchimia" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/alchimia/">alchimia</a> e gli stregoni del Medioevo. Le streghe d&#8217;amore e le eresie.</p>
<p>I percorsi esoterici e lo scontro con la censura: il <em>Tribunale della Santa Inquisizione</em> e i personaggi più importanti a esso legati. <strong>Gerardo Segarelli</strong> da Parma e il mistero <strong>Dolcino</strong>. Le eresie letterarie e il doppio linguaggio.</p>
<p>Lo studio delle stelle a Parma: Astrologia e Astronomia a confronto.</p>
<p><strong>Avicenna</strong> e il suo <em>Codice di Medicina</em>: il rogo dei libri. La <a title="Articoli su Cabala" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/cabala/"><em>Cabala</em></a> ebraica e i misteriosi simboli ebraici in città.</p>
<p><strong>Durata</strong> 1.30 h circa</p>
<p><strong>Quota di partecipazione</strong>: € 10,00 &#8211; Ridotti € 9,00 (oltre 60 anni e studenti) Bambini fino a 12 anni gratuito</p>
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		</item>
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		<title>Ferrara, 7 luglio 2011: Ferrara Magica</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Museo dei Tarocchi presenta Ferrara Magica Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato Giovedì 7 luglio 2011, ore 20.00 &#8211; 21.30 Ferrara, appuntamento alle ore 20 di fronte alla Cattedrale Prenotazione Obbligatoria Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815 Un percorso dedicato alla storia eretica di Ferrara, città ribelle culla e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Il <strong><em>Museo dei Tarocchi</em></strong> presenta</p>
<h1 style="text-align: center;">Ferrara Magica</h1>
<h2 style="text-align: center;">Conferenza Itinerante e Percorso Esoterico Guidato</h2>
<p style="text-align: center;">Giovedì 7 luglio 2011, ore 20.00 &#8211; 21.30</p>
<p style="text-align: center;">Ferrara, appuntamento alle ore 20 di fronte alla Cattedrale</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prenotazione Obbligatoria</strong></p>
<p style="text-align: center;">Info e prenotazioni: tel. 051.916563 &#8211; 051.916750 &#8211; 339.4675826 &#8211; 348.8138815<span id="more-7793"></span></p>
<p>Un percorso dedicato alla storia eretica di Ferrara, città ribelle culla e nutrice di ogni idea innovativa e giudicata pericolosa. La diagrammazione della città vista come un oroscopo, quando l&#8217;astrologia era ancora cattedra universitaria. Il Tribunale dell’Inquisizione: abiure e condanne al rogo… Gli scritti inquisiti, i libri proibiti, le parole segrete, i codici misteriosi di Ferrara: dalla <em>Pretiosa Margarita Novella</em> alla pratica alchemica nascosta tra i vicoli cittadini.</p>
<p>Durata 1.30 h circa.</p>
<p>Quota di partecipazione € 9,00 &#8211; Riduzioni sopra i 60 anni + studenti e ragazzi fino a 18 anni (gratuità ai ragazzi fino 12 anni): € 8,00</p>
<h2>I percorsi esoterici guidati di Ferrara proseguono (stessi orari e modalità):</h2>
<ul>
<li> <span style="text-decoration: underline;">Lunedì 11 luglio 2011</span> e <span style="text-decoration: underline;">Venerdì 29 luglio 2011</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>I TEMPLARI E IL MISTERO DEL GRAAL: IL CODICE DI PIETRA NELLE VIE DI FERRARA</p>
<p>Le inquiete storie dei Templari alla ricerca del sacro calice. Un percorso dedicato ai luoghi più importanti della città che hanno visto protagonista l’Ordine iniziatico più discusso della Storia: i Templari. L’occhio indiscreto del mago alla ricerca dei simboli che conducono ai luoghi dove sarebbe sepolto il mitico Sacro Graal. Mito e Tradizione.</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 25 luglio 2011</span></li>
</ul>
<p>ODORE DI ZOLFO… GLI ERETICI E I ROGHI DELLA FERRARA CHE FU</p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">Martedì 2 agosto 2011</span> e <span style="text-decoration: underline;">Martedì 30 agosto 2011</span></li>
</ul>
<p>STREGA… DONNA… DEA… LA MAGIA FEMMINILE NELLA FERRARA ANTICA</p>
<p>Dai simboli della Dea Madre, la paura del potere creatore e la persecuzione inquisitoriale. Le tracce di Selene, Atena ed Ecate nelle vie nascoste della città. La caccia alle streghe e le donne ‘maledette’. I simboli del femminile tra le pietre di Ferrara antica. La leggendaria Marfisa, l’enigma di Lucrezia Borgia, la tragedia di Parisina, Bianca D’Este e la nascita dei Tarocchi, Renata di Francia, la protettrice degli eretici.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Misteri Templari negli Studi di Maria Grazia Lopardi</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/06/misteri-templari-negli-studi-di-maria-grazia-lopardi/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 06:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
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		<description><![CDATA[Misteri del Graal, dei Cavalieri Templari, dei Simboli del Quadrato Magico, Messaggi Esoterici per Uomini Nuovi Maria Grazia Lopardi esercita la professione di avvocato dello Stato all’Aquila, sua città natale, ma la sua passione sono i simboli, l’ermetismo, la storia dei Cavalieri Templari, i misteri che li collegano a Celestino V e al mistico Graal, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/MGLopardi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7394" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="MGLopardi" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/MGLopardi.jpg" alt="" width="234" height="428" /></a></strong>Misteri del Graal, dei Cavalieri Templari, dei Simboli del Quadrato Magico, Messaggi Esoterici per <em>Uomini Nuovi</em><strong> </strong></h1>
<p><strong>Maria Grazia Lopardi</strong> esercita la professione di avvocato dello Stato all’Aquila, sua città natale, ma la sua passione sono i simboli, l’ermetismo, la storia dei <strong>Cavalieri Templari</strong>, i misteri che li collegano a <a title="Celestino V e il Tesoro dei Templari" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__celestino-v-e-il-tesoro-dei-templari.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Celestino V</strong></a> e al mistico <em>Graal</em>, il <a title="Quadrato Magico del SATOR" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quadrato_magico_del_sator.php?pn=2300" target="_blank"><strong>Quadrato Magico SATOR</strong></a>. Con queste premesse era inevitabile che ci incontrassimo, visto che condividiamo interessi e riflessioni&#8230;</p>
<p>Come Presidente dell’associazione <em>Panta Rei</em> è molto impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico della sua città, particolarmente ora, dopo i terribili danni del sisma del 6 aprile 2009.</p>
<p>L’ho invitata a parlare delle sue interessanti<em> </em>ricerche e a presentare i suoi libri al prossimo <em>Festival della Letteratura</em> di Cecina (LI) il 29 luglio 2011; ma ho voluto anche dare un anticipo del suo pensiero ai lettori di questo blog con la seguente intervista.<span id="more-7393"></span></p>
<ul>
<li><strong>Lei è un’esperta di simbolismo ermetico; come definirebbe un “simbolo” e quali sono state le sue funzioni nelle varie epoche?</strong></li>
</ul>
<p>Il simbolo in senso tradizionale “collega”, dal greco <em>sumballo </em>(unisco), metto insieme. Originariamente era un segno di riconoscimento, un coccio che spezzato in due consentiva ai possessori di ricomporlo, in segno d’amicizia, alleanza e amore, ma nel senso più profondo <em>Simbolo</em> è ciò che collega  forma e idea, manifesto ed immanifesto, conoscibile ed in conoscibile, svolgendo il ruolo di intermediario ed interprete, ponte sull’infinito, linguaggio immediatamente recepibile dall’inconscio a cui parla. I simboli tradizionali geometrici sono legati alla Geometria Sacra in quanto emergono dalle frequenze del suono creatore e dei suoi armonici. Come insegna la Cimatica, è una vibrazione che produce la forma e le vibrazioni armoniche producono simboli che a loro volta riconducono al suono creatore.</p>
<ul>
<li> <strong>La sua città, L’Aquila, è ricchissima di simboli medievali. </strong><strong> </strong><strong>Ne ha trovati anche di sicura matrice templare?</strong></li>
</ul>
<p><strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Fiore-della-Vita-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7644" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Fiore della Vita 2" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Fiore-della-Vita-2.jpg" alt="" width="341" height="275" /></a></strong>Diffido dalla certezza nell’attribuzione dei simboli ad un contesto particolare; vi sono simboli utilizzati anche dai Templari, come il <a title="Fiore della Vita" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/il-fiore-della-vita/">Fiore della Vita</a>, l’<em>Agnus Dei</em>, il <a title="Quadrato Magico SATOR" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/lenigma-del-quadrato-magico-sator/">Quadrato Magico del SATOR</a>, la Triplice cinta, la croce patente, ma per una certa attribuzione ai Cavalieri rossocrociati, come ad altri contesti tradizionali, occorre aggiungere altri elementi a conferma. All’Aquila e dintorni ci sono tutti i simboli che ho citato, ma l’attribuzione diviene probabile quando per esempio si rinviene un documento che attesta la presenza di un Maestro Generale dell’Ordine, come nella zona di Ocre, a pochi chilometri da Collemaggio.</p>
<ul>
<li><strong>Il misterioso tesoro scomparso dei Templari potrebbe essere stato nascosto proprio all’Aquila?</strong></li>
</ul>
<p>Dalla prima coincidenza del documento <em>Shifman</em>, custodito dalla massoneria tedesca, che pone l’indice della mano destra del Battista al primo posto nell’elencazione del tesoro dei Templari (tale reliquia è stata da sempre custodita in Collemaggio e sembra scomparsa nel 1988), una serie di elementi mi induce a ritenere che allorché il futuro Celestino V nel 1274 si recò a Lione in occasione del Concilio e fu ospitato nella magione templare della città francese, qualcosa di molto potente gli sia stato affidato. Detta così la cosa appare fantasiosa, ma se si legge tutto lo sviluppo di coincidenze e conferme, di simbolismo e armonia della <a title="Notre Dame di Collemaggio" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__notre-dame-di-collemaggio.php?pn=2300" target="_blank">Basilica di Collemaggio</a>, la coerenza dei messaggi affidati alla costruzione e la sua potenza energetica, come ho avuto modo di esprimerli nei miei libri, diviene quasi impossibile rispondere negativamente alla sua domanda.</p>
<ul>
<li><strong>Il sisma che ha colpito duramente la sua città ha provocato anche incommensurabili danni al patrimonio artistico e agli antichi edifici ricchi di simboli esoterici (mi riferisco in particolare alla Basilica di Collemaggio), ma i giornali hanno scritto poco di questo. Può parlarci della situazione attuale e degli eventuali restauri?</strong></li>
</ul>
<p>La <a title="Notre Dame di Collemaggio" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__notre-dame-di-collemaggio.php?pn=2300" target="_blank">meravigliosa Basilica</a> ha subito il crollo dei pilastri e della cupola nell’area del transetto; ora è stata messa in sicurezza, chiusa da una copertura metallica ed è visitabile, ma urge riportarla al suo antico splendore ed occorre tantissimo denaro: per questo  con l’associazione <em>Panta Rei</em> di cui sono presidente dal 2001 stiamo raccogliendo fondi (abbiamo già consegnato al vice Commissario ing. Marchetti, che si è impegnato ad eseguire il restauro del pavimento entro due anni, 30.000 euro: una piccolissima parte di quel che occorre, ma è un inizio).</p>
<ul>
<li><strong>Tornando ai misteriosi Cavalieri Templari, cosa può dirci sui loro segreti? Perché esercitano ancora un grande fascino dopo tanti secoli?</strong></li>
</ul>
<p>È evidente che la loro fine drammatica li ha affidati alla leggenda ed essi riemergono nell’immaginario collettivo perché depositari di messaggi destinati proprio alla nostra epoca. Sono i custodi dell’antica sapienza che ci condurrà in un <em>Mondo Nuovo</em> attraverso <em>Uomini Nuovi</em>.</p>
<ul>
<li><strong>Che ruolo ha avuto il quadrato magico SATOR nella storia dei Cavalieri del Tempio, e qual è la sua origine?</strong></li>
</ul>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Quadrato-Magico-SATOR.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7466" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Quadrato Magico SATOR" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Quadrato-Magico-SATOR.jpg" alt="" width="241" height="240" /></a>Nel Quadrato Magico, a mio parere antichissimo dono degli Dei, vi è il Mistero del creato, vi è concentrata la conoscenza dei <a title="Articoli sui Templari" href="http://www.giovannipelosini.com/tag/templari/">Templari</a>, vi è la chiave che conduce al <em>Graal</em>… Il mio prossimo libro, che uscirà a fine agosto 2011, è intitolato proprio “<em>Il Graal custodito dai Templari</em>”.</p>
<ul>
<li><strong>Nelle sue ricerche si è mai imbattuta nei simboli dei Tarocchi, i quali si strutturano iconograficamente proprio sul finire del Medio Evo? Ci potrebbero essere collegamenti con l’ermetismo templare?</strong></li>
</ul>
<p>Sono poco esperta di Tarocchi, ma ovviamente sono affascinata dal simbolismo che custodiscono: credo proprio, e mi riservo di approfondire questa intuizione, che esplicitino quanto ho evinto dal <a title="Quadrato Magico SATOR" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/06/lenigma-del-quadrato-magico-sator/"><strong>Quadrato Magico del SATOR</strong></a> e dunque, se così è, sono collegati all’ermetismo templare. Oltre all’interpretazione esoterica di <strong>Oswald Wirth</strong>, che vede nelle misteriose carte un percorso interiore, nei Tarocchi potrebbero essere custoditi i segreti del creato; ancora una volta la più alta conoscenza è stata messa sotto gli occhi di tutti trasformata in gioco, come per gli scacchi, il filetto, i dadi ecc.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<h2><a title="Libri di M.G. Lopardi" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_maria_grazia_lopardi.php?PN=2300" target="_blank">* * * Tutti i libri di Maria Grazia Lopardi</a></h2>
<p>&nbsp;</p>
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