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	<title>Giovanni Pelosini &#187; zodiaco</title>
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	<description>tarologia, astrologia, simboli, yoga e arti creative</description>
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		<title>I Segni Zodiacali Sbagliati, la Precessione degli Equinozi e Ofiuco</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2011/03/i-segni-zodiacali-sbagliati-la-precessione-degli-equinozi-e-ofiuco/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 11:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

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		<description><![CDATA[La Sciocchezza dell&#8217;Oroscopo Sbagliato Leggiamo su livescience.com (13/01/2011) l&#8217;articolo di Stephanie Pappas &#8220;Se leggi il tuo oroscopo, guarda meglio: stai probabilmente seguendo il presunto destino di qualcun altro &#8211; Il tuo oroscopo è sbagliato!&#8220;. Questo e altri autorevoli periodici, anche italiani, scrivono: &#8220;A causa dell&#8217;oscillazione terrestre i segni zodiacali sono tutti da rifare. I segni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Stelle.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4859" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Stelle" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Stelle.jpg" alt="" width="289" height="420" /></a>La Sciocchezza dell&#8217;Oroscopo Sbagliato</h1>
<p>Leggiamo su <em><strong>livescience.com</strong></em> (13/01/2011) l&#8217;articolo di Stephanie Pappas &#8220;<em><span style="text-decoration: underline;">Se leggi il tuo oroscopo, guarda meglio: stai probabilmente seguendo il presunto destino di qualcun altro &#8211; </span><span style="text-decoration: underline;">Il tuo oroscopo è sbagliato!</span></em>&#8220;. Questo e altri autorevoli periodici, anche italiani, scrivono: &#8220;<em>A causa dell&#8217;oscillazione terrestre i segni zodiacali sono tutti da rifare. I segni astrologici sono determinati dalla posizione del sole rispetto a  certe costellazioni nel giorno della nascita di una persona. Il problema  è che le posizioni sono state determinate più di 2.000 anni fa. Oggi le stelle si sono spostate nel  cielo notturno, tanto che i segni dell&#8217;oroscopo si sono spostati di quasi un mese</em>&#8220;.</p>
<p>Ebbene, secondo <em>livescience.com</em>, in base alla effettiva posizione astronomica delle costellazioni ed alla loro ampiezza, i segni dello Zodiaco sarebbero 13 (non 12), aggiungendosi <strong>Ofiuco</strong>, fra lo <strong>Scorpione</strong>, di piccolissima ampiezza, e il <strong>Sagittario</strong>, e sarebbero da correggere:</p>
<ul>
<li><strong>Capricorno</strong>: dal 20 gennaio al 16 febbraio</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Acquario</strong>: dal 16 febbraio all&#8217;11 marzo</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Pesci</strong>: dall&#8217;11 marzo al 18 aprile</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Ariete</strong>: dal 18 aprile al 13 maggio</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Toro</strong>: dal 13 maggio al 21 giugno</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Gemelli</strong>: dal 21 giugno al 20 luglio</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Cancro</strong>: dal 20 luglio al 10 agosto</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Leone</strong>: dal 10 agosto al 16 settembre</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Vergine</strong>: dal 16 settembre al 30 ottobre</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Bilancia</strong>: dal 30 ottobre al 23 novembre</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Scorpione</strong>: dal 23 novembre al 29 novembre</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Ofiuco</strong></em></span>: dal 29 novembre al 17 dicembre</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Sagittario</strong>: dal 17 dicembre al 20 gennaio<span id="more-6163"></span></li>
</ul>
<h2>C&#8217;è corrispondenza fra le Costellazioni e i Segni Zodiacali?</h2>
<p>Come sanno anche i meno abili dei miei studenti di astronomia, le costellazioni sono insiemi di stelle del tutto virtuali, non necessariamente vicine fra di loro, ma immaginate a rappresentare figure mitologiche sull&#8217;altrettanto virtuale sfera celeste. Lungo il percorso dell&#8217;eclittica migliaia di anni fa i sapienti della Mesopotamia vollero scegliere 12 figure simboliche sulla base di una ciclicità stagionale (i Segni Zodiacali) che poi andarono a formare un sistema convenzionale geocentrico con 12 settori uguali di 30° ciascuno. Potevano così immaginare che il Sole attraversasse questi 12 settori durante il suo apparente percorso annuale intorno alla Terra. Gli astrologi-astronomi dell&#8217;antichità sapevano benissimo che, al di là di una temporanea e approssimativa classificazione astronomica, c&#8217;era una corrispondenza solo simbolica tra le costellazioni e i segni zodiacali, come lo sanno oggi i miei studenti liceali, per cui,  se all&#8217;epoca si fossero volute prendere in considerazione, anziché 12 costellazioni simboliche, 13 con <em><strong>Ofiuco</strong></em>, ovvero 10, 50 oppure 100 gruppi di stelle sulla fascia zodiacale, creando di conseguenza lo stesso numero di settori-segni, la questione oggi sarebbe del tutto irrilevante, essendosi il sistema astrologico strutturato in modo convenzionale e funzionale fin dall&#8217;origine. Oggi parlare di <em>Ofiuco</em> in astrologia è assurdo come discutere sui fusi orari, rilevandone l&#8217;ovvia arbitrarietà, e magari criticando il fatto che siano 24 invece di, per esempio, 25.</p>
<h2>La Precessione degli Equinozi dimostra l&#8217;infodatezza dell&#8217;Astrologia?</h2>
<p>I miei stessi studenti conoscono bene anche i movimenti oscillatori dell&#8217;asse terrestre e la precessione degli equinozi, che sposta la nostra prospettiva terrestre cambiando, con un ciclo di circa 26.000 anni, il Polo Nord celeste e il Punto Gamma, cioè lo sfondo di stelle in corrispondenza del Sole nell&#8217;<a title="L'antica Festa dell'Equinozio di Primavera" href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-festa-dellequinozio-di-primavera/" target="_self">Equinozio di Primavera</a>. Ma anche questo fenomeno non era ignoto agli antichi studiosi (era stato osservato e descritto da <strong>Aristarco di Samo</strong> già nel III secolo avanti Cristo), molti dei quali  erano probabilmente anche a conoscenza (ancor prima della rivoluzione copernicana) che il sistema geocentrico era solo un punto di vista umano del cielo. Del resto anche le stesse costellazioni &#8220;esistono&#8221; solo come effetto prospettico del nostro punto di vista geocentrico: in realtà non si tratta quasi mai di stelle veramente vicine fra di loro, ma appaiono tali agli osservatori terrestri. Se davvero volessimo essere precisi, dovremmo anche specificare che le costellazioni, così come i segni, di fatto non esistono, o meglio, sono delle classificazioni convenzionali che possono essere utili a chi osserva il cielo dalla Terra.</p>
<p>In ogni caso, la notizia della precessione equinoziale è davvero molto vecchia, eppure ogni tanto i giornali sentono ancora la necessità di intervistare astronomi e scienziati per chiedere la  loro opinione, sempre autorevole e rispettabile per ciò che riguarda i  dati scientifici e astronomici, quasi mai documentata per ciò che  riguarda l&#8217;astrologia.</p>
<h2>Astronomia e Astrologia</h2>
<p>Stupiscono le affermazioni di <strong>Joe Rao</strong>, del <em>New York Hayden Planetarium</em>, in seguito all&#8217;intervista della <em>Minnesota Planetarium Society </em>al <em>Minneapolis Star-Tribune</em>, che ha di nuovo portato alla ribalta l&#8217;annosa questione<em>: </em>&#8220;<em>L&#8217;astrologia ci dice che il sole è in una posizione, mentre l&#8217;astronomia ci dice che è in un&#8217;altra posizione&#8230; È pazzesco! Davvero (gli astrologi) hanno una propria serie di regole</em>&#8220;. Ebbene è proprio così, e neanche questa è una novità: le regole dell&#8217;Astronomia e dell&#8217;Astrologia sono diverse, e diversi sono anche gli ambiti. Chiunque abbia un minimo di conoscenza astrologica, oltre che astronomica, lo sa.</p>
<p>Scrive <strong>Dante Valente</strong>, biologo e Presidente del CIDA, Centro Italiano Discipline Astrologiche: &#8220;<em>L’astrologia che si utilizza in Europa è quella mediterranea, fondata dai Caldei almeno tremila anni fa, e si basa sul ritmo stagionale mediterraneo (diverso quindi da quello cinese e indiano). Per i calcoli si usa solo il punto celeste in cui si trova il Sole all’inizio della primavera, e da questo (detto gamma) si traccia un cerchio diviso in 12 settori eguali di 30° detti Segni, indipendentemente dallo sfondo stellare, costellazioni comprese, che invece sono sempre state di ampiezza differente (es. il Leone è quasi il triplo del Cancro!), quindi segni e costellazioni non sono mai stati coincidenti. I fondatori dell’astrologia attuale (verso il 650 a.C., quindi fra l’altro molto dopo i Caldei) avrebbero potuto nominare i dodici segni Mela, Pesca, Fico ecc., invece usarono per comodità la successione delle costellazioni</em>&#8220;.</p>
<p>Quindi Segni e Costellazioni non sono mai stati coincidenti, anche a causa della diversa ampiezza delle immaginarie figure stellari: lo studio dell&#8217;Astrologia si basa su un sistema del tutto indipendente dai movimenti dello sfondo di riferimento astronomico. Tutto ciò è ovviamente ben noto anche a chi studia seriamente astrologia nel XXI  secolo, ma regolarmente ignorato da chi intende criticarla pur non conoscendone  neanche le più semplici basi. Sono secoli ormai che l&#8217;Astrologia e l&#8217;Astronomia  sono discipline che hanno paradigmi totalmente differenti  e differenti  oggetti di studio: sarebbe l&#8217;ora che le persone di buon senso ne  prendessero definitivamente atto.</p>
<p>I lettori possono stare tranquilli: il loro segno zodiacale non è sbagliato, non è cambiato, né cambierà, perché la corrispondenza fra Segni Zodiacali e Costellazioni è fin dall&#8217;inizio sempre stata puramente simbolica.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Affinità di Coppia e i Segni Zodiacali</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2010/10/la-affinita-di-coppia-e-i-segni-zodiacali/</link>
		<comments>http://www.giovannipelosini.com/2010/10/la-affinita-di-coppia-e-i-segni-zodiacali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 17:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Affinità di Coppia e i Segni Zodiacali fra Archetipi e Stereotipi Quando si parla di Astrologia fra i non troppo esperti è abbastanza normale fare riferimento al solo segno zodiacale in cui si trova il Sole. E così facendo si giudica con superficialità dividendo in dodici categorie l’intera razza umana di più di sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Case-Astrologiche-Bruno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4899" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Case-Astrologiche-Bruno" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Case-Astrologiche-Bruno.jpg" alt="" width="349" height="360" /></a>Le Affinità di Coppia e i Segni Zodiacali fra Archetipi e Stereotipi</h2>
<p>Quando si parla di Astrologia fra i non troppo esperti è abbastanza normale fare riferimento al solo segno zodiacale in cui si trova il Sole. E così facendo si giudica con superficialità dividendo in dodici categorie l’intera razza umana di più di sei miliardi di individui, pretendendo di descrivere in poche parole le caratteristiche comuni a 500 milioni di esseri umani di culture e lingue diverse. Sarebbe come se si pretendesse di descrivere il carattere degli italiani dicendo che sono espansivi, amano il bel canto, mangiano volentieri gli spaghetti e la pizza e spesso suonano il mandolino: in questi stereotipi ci sono anche delle verità, ma quante eccezioni?<span id="more-4891"></span></p>
<p>Anche per le affinità zodiacali fra i vari segni è evidente che si potrà parlare solo in termini generali e per stereotipi, con tutti i limiti e le eccezioni del caso. Tuttavia, sempre in generale, si può affermare che esistono particolari “simpatie” fra i segni zodiacali, così come esistono coppie più rare e difficili da conciliare.</p>
<h2>Le regole base delle affinità fra i segni</h2>
<p>Una delle regole base per valutare queste affinità di massima consiste nell’osservare sullo Zodiaco gli angoli formati dai segni solari dei due componenti la coppia: per esempio di norma sono favorevoli i rapporti fra segni che si trovano in <em><strong>trigono</strong></em>, cioè che formano angoli di 120° e che di conseguenza appartengono allo stesso Elemento:</p>
<ol>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fuoco</strong></span>: <span style="color: #000080;"><em><strong>Ariete, Leone, Sagittario</strong></em></span></li>
<li><span style="text-decoration: underline;"><strong>Terra</strong></span>: <span style="color: #000080;"><em><strong>Toro, Vergine, Capricorno</strong></em></span></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Aria</span></strong>: <span style="color: #000080;"><em><strong>Gemelli, Bilancia, Acquario</strong></em></span></li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Acqua</span></strong>: <span style="color: #000080;"><em><strong>Cancro, Scorpione, Pesci</strong></em></span></li>
</ol>
<p>Sono di norma favorevoli i rapporti fra segni che si trovano in <em><strong>sestile</strong></em>, cioè che formano angoli di 60°, come:</p>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Ariete-Gemelli</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Ariete-Acquario</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Toro-Cancro</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Toro-Pesci</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Gemelli-Leone</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Gemelli-Ariete</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Cancro-Vergine</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Cancro-Toro</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Leone-Bilancia</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Leone-Gemelli</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Vergine-Scorpione</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Vergine-Cancro</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Bilancia-Sagittario</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Bilancia-Leone</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Scorpione-Capricorno</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Scorpione-Vergine</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Sagittario-Acquario</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Sagittario-Bilancia</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Capricorno-Pesci</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Capricorno-Scorpione</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Acquario-Ariete</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Acquario-Sagittario</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Pesci-Toro</strong></em></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="color: #000080;"><em><strong>Pesci-Capricorno</strong></em></span></li>
</ul>
<p>Generalmente invece possono essere alla lunga conflittuali i rapporti fra i segni che formano <em><strong>quadrature</strong></em>, cioè angoli di 90°, mentre le opposizioni (angoli di 180°), di norma complicate, generano talvolta attrazioni dialettiche e interesse, poiché gli opposti spesso si attraggono e qualche volta si scoprono meno differenti di quanto pensassero.</p>
<p>Anche segni zodiacali contigui (<em><strong>semisestile</strong></em>) mostrano spesso buone affinità, a mio giudizio anche per la possibile presenza dei pianeti veloci (e in particolare di Venere) nel segno vicino.</p>
<p>Le coppie formate da persone dello stesso segno non sono molto comuni, e comunque dipende molto anche dalla natura del segno stesso.</p>
<p>Uno studio accurato del Tema Natale personale può ovviamente dare indicazioni molto più accurate e individualizzate sul carattere e sulle affinità con altre persone.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<h2>Vedi anche:</h2>
<ul>
<li>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/le-affinita-zodiacali/" target="_self"><em>Le Affinità Zodiacali</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Ariete e Ariete" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/01/affinita-ariete-ariete/" target="_self"><em>Affinità Ariete e Ariete</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Ariete e Toro" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/affinita-ariete-toro/" target="_self">Affinità Ariete e Toro</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Ariete e Gemelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/affinita-ariete-gemelli/" target="_self">Affinità Ariete e Gemelli</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Toro e Toro" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/02/affinita-toro-toro/" target="_self"><em>Affinità Toro e Toro</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Toro e Vergine" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/affinita-zodiacale-toro-vergine/" target="_self">Affinità Toro e Vergine</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Toro e Scorpione" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/affinita-dello-zodiaco-fra-toro-e-scorpione/" target="_self">Affinità Toro e Scorpione</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Gemelli e Gemelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/02/affinita-gemelli-gemelli/" target="_self"><em>Affinità Gemelli e Gemelli</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><em><em><a title="Gemelli e Cancro" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/affinita-gemelli-cancro/" target="_self">Affinità Gemelli e Cancro</a></em></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><em><a title="Gemelli e Leone" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/affinita-fra-i-segni-gemelli-e-leone/" target="_self">Affinità Gemelli e Leone</a></em></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Cancro e Cancro" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/02/affinita-fra-cancro-e-cancro/" target="_self"><em>Affinità Cancro e Cancro</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Cancro e Capricorno" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/affinita-fra-cancro-e-capricorno/" target="_self">Affinità Cancro e Capricorno</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Cancro e Bilancia" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/affinita-cancro-bilancia/" target="_self">Affinità Cancro e Bilancia</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Leone e Leone" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/02/affinita-tra-leone-e-leone/" target="_self"><em>Affinità Leone e Leone</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Leone e Pesci" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/affinita-di-coppia-fra-leone-e-pesci/" target="_self">Affinità Leone e Pesci</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Leone e Acquario" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/affinita-di-coppia-fra-leone-e-acquario/" target="_self">Affinità Leone e Acquario</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Vergine e Gemelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/11/affinita-fra-vergine-e-gemelli/" target="_self"><em>Affinità Vergine e Gemelli</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Bilancia e Bilancia" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/03/affinita-tra-bilancia-e-bilancia/" target="_self"><em>Affinità Bilancia e Bilancia</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Ariete e Bilancia" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/le-affinita-zodiacali-fra-ariete-e-bilancia/" target="_self"><em>Affinità Ariete e Bilancia</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Bilancia e Sagittario" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-bilancia-sagittario/" target="_self">Affinità Bilancia e Sagittario</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Bilancia e Sagittario" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-bilancia-sagittario/" target="_self"><em></em></a><em><a title="Bilancia e Capricorno" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-bilancia-capricorno/" target="_self">Affinità Bilancia e Capricorno</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Scorpione e Scorpione" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/03/affinita-tra-scorpione-e-scorpione/" target="_self"><em>Affinità Scorpione e Scorpione</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Bilancia e Sagittario" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-bilancia-sagittario/" target="_self"></a><a title="Bilancia e Capricorno" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-bilancia-capricorno/" target="_self"><em></em></a><em><a title="Scorpione e Gemelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-fra-scorpione-e-gemelli/" target="_self">Affinità Scorpione e Gemelli</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Scorpione e Cancro" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-coppie-scorpione-e-cancro/" target="_self">Affinità Scorpione e Cancro</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Sagittario e Sagittario" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/04/affinita-tra-sagittario-e-sagittario/"><em>Affinità Sagittario e Sagittario</em></a></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Scorpione e Cancro" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-coppie-scorpione-e-cancro/" target="_self"><em></em></a><em><a title="Sagittario e Vergine" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-sagittario-vergine/" target="_self">Affinità Sagittario e Vergine</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Scorpione e Cancro" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-coppie-scorpione-e-cancro/" target="_self"></a><a title="Sagittario e Vergine" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-sagittario-vergine/" target="_self"><em></em></a><em><a title="Sagittario e Leone" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-sagittario-e-leone/" target="_self">Affinità Sagittario e Leone</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Scorpione e Cancro" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-coppie-scorpione-e-cancro/" target="_self"></a><a title="Sagittario e Vergine" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-sagittario-vergine/" target="_self"></a><a title="Sagittario e Leone" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-sagittario-e-leone/" target="_self"><em></em></a><em><a title="Capricorno e Gemelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-capricorno-gemelli/" target="_self">Affinità Capricorno e Gemelli</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Scorpione e Cancro" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-coppie-scorpione-e-cancro/" target="_self"></a><a title="Sagittario e Vergine" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-sagittario-vergine/" target="_self"></a><a title="Sagittario e Leone" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-sagittario-e-leone/" target="_self"></a><a title="Capricorno e Gemelli" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-capricorno-gemelli/" target="_self"><em></em></a><em><a title="Capricorno e Vergine" href="http://www.giovannipelosini.com/2010/12/affinita-capricorno-vergine/" target="_self">Affinità Capricorno e Vergine</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Acquario e Bilancia" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/01/affinita-di-coppia-zodiacale-fra-acquario-e-bilancia/" target="_self">Affinità Acquario e Bilancia</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><em><a title="Pesci e Bilancia" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/01/affinita-pesci-bilancia/" target="_self">Affinità Pesci e Bilancia</a></em></h3>
</li>
<li>
<h3><a title="Affinità Pesci Acquario" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/01/affinita-fra-pesci-ed-acquario/" target="_self"><em>Affinità Pesci e Acquario</em></a></h3>
</li>
</ul>
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		<title>Le Affinità Zodiacali</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 11:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[ripubblicabili]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Affinità Zodiacali Geometrie Mistiche e Alchemiche Armonie I 12 segni zodiacali possiedono caratteristiche specifiche spesso assai diverse fra loro, che talvolta li fanno distinguere, seppur per stereotipi e generalizzazioni. Essi comunque possono essere raggruppati secondo criteri che la tradizione astrologica contempla per una definizione coerente dell’intero Zodiaco. Di norma si considerano affini i segni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Zodiac.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4850" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Zodiac" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Zodiac.jpg" alt="" width="358" height="360" /></a>Le Affinità Zodiacali</h2>
<h2 style="text-align: center;">Geometrie Mistiche e Alchemiche Armonie</h2>
<p>I 12 segni zodiacali possiedono caratteristiche specifiche spesso assai diverse fra loro, che talvolta li fanno distinguere, seppur per stereotipi e generalizzazioni. Essi comunque possono essere raggruppati secondo criteri che la tradizione astrologica contempla per una definizione coerente dell’intero Zodiaco.</p>
<p>Di norma si considerano affini i segni che appartengono allo stesso Elemento della tradizione alchemica occidentale, i quali sono dislocati sullo Zodiaco a distanza di 120° l’uno dall’altro formando quindi quattro triangoli equilateri che si intersecano perfettamente.<span id="more-4849"></span></p>
<ul>
<li>L’<strong>Elemento Fuoco</strong> comprende il triangolo dei segni <em><strong>Ariete</strong></em>, <em><strong>Leone</strong></em> e <em><strong>Sagittario</strong></em>, i quali condividono spesso la passione, l’energia, l’irruenza e una particolare estroversione.</li>
</ul>
<ul>
<li>I segni appartenenti all’<strong>Elemento Terra</strong> (<em><strong>Toro</strong></em>, <em><strong>Vergine</strong></em>, <em><strong>Capricorno</strong></em>) formano il secondo triangolo, essi mostrano di norma una certa concretezza, sono pratici e costruttivi, nonché tendenzialmente conservatori.</li>
</ul>
<ul>
<li>I segni del triangolo dell’<strong>Elemento Aria</strong> sono<em><strong> Gemelli</strong></em>, <em><strong>Bilancia</strong></em> e <em><strong>Acquario</strong></em>, i quali in genere hanno in comune l’attenzione per gli aspetti intellettuali, per la comunicazione, per gli ideali.</li>
</ul>
<ul>
<li>L’<strong>Elemento Acqua</strong> forma l’ultimo triangolo che comprende i segni più sensibili e emotivi dello zodiaco: <em><strong>Cancro</strong></em>, <em><strong>Scorpione</strong></em> e <em><strong>Pesci</strong></em>.</li>
</ul>
<p>Naturalmente l’energia dell’Elemento viene interpretata in modi assai diversi dai vari segni, a seconda che essi siano <strong>Cardinali</strong>, <strong>Fissi</strong> o <strong>Mobili</strong>. Queste tre croci zodiacali si intersecano nelle precise geometrie di tre mistici quadrati, che, insieme ai quattro triangoli degli Elementi, costituiscono l’armonia dell’intero Zodiaco: un insieme coordinato e coerente che stupisce per la perfezione simbolica e i significati anche esoterici, con i numeri sacri 3, 4, 7 (3+4) e 12 (3&#215;4) in alchemica armonia.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<ul>
<li>
<h3>Vedi anche: <a href="http://www.giovannipelosini.com/2010/10/la-affinita-di-coppia-e-i-segni-zodiacali/" target="_self"><em>Le affinità di Coppia e i Segni Zodiacali</em></a></h3>
</li>
</ul>
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		<title>Simboli, riti e magie di Halloween: il Capodanno celtico di Samhain</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2009/10/simboli-riti-e-magie-di-halloween-il-capodanno-celtico-di-samhain/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 18:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[Calendario Sacro]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Dolcetto o scherzetto?&#8221; Con questa tipica frase tradizionale i giovani americani si presentano alla porta dei vicini, con maschere terrificanti di scheletri e fantasmi, in una delle notti più tenebrose dell&#8217;anno: Halloween. I dolci sono quasi sempre distribuiti con generosità e gli scherzi non mancano: si porta così allegria e trasgressione e si esorcizzano le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Halloween-03.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8457" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Halloween 03" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Halloween-03.jpg" alt="" width="320" height="320" /></a>&#8220;<strong><em>Dolcetto o scherzetto?</em></strong>&#8221; Con questa tipica frase tradizionale i giovani americani si presentano alla porta dei vicini, con maschere terrificanti di scheletri e fantasmi, in una delle notti più tenebrose dell&#8217;anno: <strong>Halloween</strong>. I dolci sono quasi sempre distribuiti con generosità e gli scherzi non mancano: si porta così allegria e trasgressione e si esorcizzano le ancestrali paure nascoste da sempre nell&#8217;animo umano. La notte fra il 31 ottobre ed il primo novembre è diventata una ricorrenza da festeggiare in modi simili anche in Italia: è curioso che questa antica festa europea ritorni come una moda dagli Stati Uniti, dopo essere stata dimenticata per molto tempo. Ma qual è l&#8217;origine di questa tradizione popolare?<span id="more-1849"></span><br />
L&#8217;Europa celtica e precristiana celebrava questo periodo come il più importante dell&#8217;anno: <strong><em>Samhain</em></strong>, il <strong>Capodanno celtico</strong>, dava inizio al semestre oscuro del ciclo annuale.<br />
In questa occasione ogni struttura sociale doveva essere abolita e l&#8217;ordine era sostituito dal caos, che regnava incontrastato per tre giorni, fino al due novembre.<br />
Le normali regole erano sovvertite e tutti erano invitati a travestirsi, a comportarsi in modo strano, a fare pazzie. I cancelli e le recinzioni erano scardinati e gettati nei fossi, il bestiame era portato a pascolare in luoghi diversi dal solito, e i bambini andavano a chiedere cibo ai vicini, come se non avessero più una famiglia che li accudisse. Da queste trasgressive follie dell&#8217;antico Capodanno deriva ancora l&#8217;usanza dei ragazzi che bussano alle porte con la classica frase: &#8220;<em>Dolcetto o scherzetto?</em>&#8220;.<br />
Un&#8217;altra tipica usanza di <em>Halloween</em> è quella di svuotare una grossa zucca, ritagliare occhi, naso e grande bocca sdentata, e mettere al suo interno una candela per realizzare una grottesca lampada: il mascherone spettrale dal ghigno sorridente è un simpatico modo per illuminare soffusamente gli angoli dei giardini e divertire i bambini che amano giocare con le proprie paure.<br />
Nelle isole britanniche si narra ancora la leggenda di <strong>Jack O&#8217;Lantern</strong>, condannato a vagare con la zucca che illumina il suo sentiero, perché rifiutato sia dal regno dei morti, sia dal mondo dei vivi; ma proprio per questo forse simbolo della vita eterna, oltre che retaggio dell&#8217;usanza celtica di tagliare e conservare come trofei le teste dei nemici uccisi in battaglia, allegorie del contenitore dello spirito immortale.<br />
Un tempo a <em><strong>Samhain</strong></em> si cantava:<br />
&#8220;<em>Porto nella mia mano una testa,<br />
un eroe privo del suo carro funebre</em>&#8220;.</p>
<h2>La celebrazione dei morti</h2>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/plutone-proserpina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1987" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="plutone-proserpina" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/plutone-proserpina.jpg" alt="" width="94" height="137" /></a>La parola<strong> Halloween</strong> deriva da <em>All Hallows Eve</em>, cioè la vigilia di <strong>Ognissanti</strong>.<br />
La festa cristiana di Ognissanti (primo novembre) cominciò a sovrapporsi all&#8217;antica celebrazione pagana di <em>Samhain</em> almeno fin dal tempo di <strong>Carlo Magno</strong> (VIII secolo), e successivamente la Chiesa istituì in modo ufficiale la <strong>Commemorazione dei Defunti</strong> (2 novembre), per continuare la tradizione, ancora vivissima e fortemente radicata fra i popoli di quasi tutta l&#8217;Europa, di portare fiaccole e fiori nei cimiteri, di pensare con affetto ai propri antenati, di prendere contatto con gli spiriti dei morti e di celebrarli con la festa simbolica che rappresenta il ciclo eterno della morte, della rinascita e della vita.<br />
Per questo motivo in Sicilia ancora oggi, durante queste feste, si usa mangiare dolcetti di pasta di mandorle a forma di scheletro o di teschio: le cosiddette &#8220;<em>ossa dei morti</em>&#8220;. Dalla morte nasce la vita e viene il nutrimento, così come, dal seme che &#8220;muore&#8221; sepolto sottoterra nel periodo di <em>Samhain</em>, nascerà a primavera la pianta ricca di frutti.<br />
Un concetto questo ben conosciuto anche dall&#8217;astrologia come uno dei princìpi simbolici di <strong>Plutone</strong>, signore dello Scorpione ed ispiratore delle terrificanti maschere di <em>Halloween</em>.</p>
<h2>Celebrare la festività ed entrare in sintonia con le energie cosmiche</h2>
<p>Il Sole di <em>Samhain</em> si trova significativamente nel segno dello Scorpione, inaugurando l&#8217;antica nascita del nuovo anno e la fase in cui le ore di oscurità prevalgono visibilmente nel cielo. Così come il Sole entra nel semestre oscuro, l&#8217;uomo può entrare in sintonia con il Sé profondo. La discesa nelle profondità dell&#8217;animo umano corrisponde alla stagione in cui il Sole comincia a calare presto sotto l&#8217;orizzonte: tutto questo trova una corrispondenza simbolica ed astrologica nell&#8217;esaltazione di <strong>Mercurio</strong> nel segno dello Scorpione, un ricordo di <strong>Hermes Psicopompo</strong>, che accompagnava le anime negli Inferi.<br />
Può avere un grande significato simbolico accendere una candela dopo il tramonto in memoria degli antenati e di tutti coloro che ci hanno preceduto attraverso quel misterioso passaggio che impropriamente chiamiamo &#8220;morte&#8221;, mentre non è che un varco verso una nuova vita, un&#8217;ulteriore tappa nella Ruota cosmica che eternamente gira in un susseguirsi di esistenze.<br />
Non dovrebbe esserci tristezza in questo periodo, adatto ad essere festeggiato in compagnia, magari con una cena a lume di candela con gli amici più cari, ricordando di offrire sempre un pensiero, un fiore ed una piccola parte di cibo e di bevande agli spiriti che si muovono invisibili intorno a noi nelle magiche notti di <em>Samhain</em>.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p>Vedi anche <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/10/loracolo-della-mela-di-halloween/" target="_self"><em>L&#8217;oracolo della mela di Halloween</em></a></p>
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		<title>La Festa dell&#8217;Equinozio d&#8217;Autunno: l&#8217;equilibrio interiore al tramonto dell&#8217;anno</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2009/09/la-festa-dellequinozio-dautunno-lequilibrio-interiore-al-tramonto-dellanno/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 07:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[Tarologia]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Arcani Maggiori]]></category>
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		<category><![CDATA[Tarocchi]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Equinozio d&#8217;Autunno celebra il Sole che attraversa l&#8217;equatore celeste in un simbolico &#8220;tramonto&#8221; annuale: da questo momento in poi la notte prevarrà sul giorno per sei mesi in tutto l&#8217;emisfero settentrionale. L&#8217;antico Calendario Sacro che regolava i ritmi ciclici vitali della società, festeggiava questo momento come una delle otto speciali celebrazioni annuali: era il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/tramonto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8451" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="tramonto" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/tramonto.jpg" alt="" width="368" height="280" /></a>L&#8217;<strong>Equinozio d&#8217;Autunno</strong> celebra il Sole che attraversa l&#8217;equatore celeste in un simbolico &#8220;tramonto&#8221; annuale: da questo momento in poi la notte prevarrà sul giorno per sei mesi in tutto l&#8217;emisfero settentrionale.<br />
L&#8217;antico <strong>Calendario Sacro</strong> che regolava i ritmi ciclici vitali della società, festeggiava questo momento come una delle otto speciali celebrazioni annuali: era il tempo della vendemmia e del <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/09/il-vino-sangue-della-madre-terra/" target="_self">vino</a>, della raccolta del miele, dei fichi e delle noci; era il tempo del riposo e della meditazione dopo la calura estiva; era il tempo in cui i simboli dell&#8217;Autunno si presentavano alla parte più profonda della psiche.<br />
Così, mentre il corpo fisico e la mente cominciavano a adattarsi al cambio di stagione, anche lo spirito cercava un nuovo equilibrio al variare della temperatura, della luce e dei colori della campagna.<br />
La festa dell&#8217;Equinozio d&#8217;Autunno contribuiva a mantenere l&#8217;uomo in sintonia con i ritmi stagionali e sosteneva anche l&#8217;equilibrio dinamico del suo sistema nervoso ed endocrino, svolgendo quindi anche un&#8217;importante funzione biologica.<span id="more-1846"></span></p>
<h2>Mediatori cosmici nelle tradizioni equinoziali</h2>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/bilancia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1961" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="bilancia1" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/bilancia1.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a>Di norma l&#8217;Equinozio d&#8217;Autunno vede l&#8217;ingresso del <strong>Sole nel segno della Bilancia</strong>, il 23 settembre: in questo giorno la durata del dì e quella della notte sono uguali, come è anche graficamente rappresentato dai due piatti in equilibrio della bilancia, simbolo del segno zodiacale.<br />
Il compito simbolico della Bilancia nello Zodiaco è quello di mantenere e perpetuare l&#8217;equilibrio cosmico in questa delicata fase del ciclo annuale.<br />
Per la stessa funzione, in questo passaggio equinoziale, nell&#8217;antichità ci si affidava a <strong>Toth</strong>, <strong>Hermes</strong> o <strong>Mercurio</strong>, mediatori cosmici, psicopompi e pesatori di anime; ed anche a <strong>Mitra</strong>, divinità solare di origine orientale il cui culto misterico si diffuse in tutto l&#8217;Impero Romano. Mitra era il dio degli Equinozi e, come tale, si presentava in compagnia di due giovani portatori di fiaccole: <strong>Cautes</strong> e <strong>Cautopates</strong>. Il primo teneva la fiaccola in alto come emblema del Sole nascente e primaverile, il secondo la teneva abbassata a rappresentare l&#8217;inizio dell&#8217;Autunno. Così, mentre il Sole appare scendere verso il basso, morendo lentamente sotto l&#8217;orizzonte, e le tenebre cominciano a prevalere, Mitra uccide simbolicamente un toro, promettendo la ciclica sconfitta dell&#8217;oscurità e del male. Nelle feste equinoziali si svolgevano processioni e rappresentazioni sacre in onore di Mitra, ma anche riti segreti nei sotterranei riservati agli iniziati, che potevano così comprendere profondamente la funzione divina di mediare fra la luce e le tenebre cosmiche.<br />
<a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/8-giustizia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1995" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="8-giustizia" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/8-giustizia-185x300.jpg" alt="" width="100" height="162" /></a>Con l&#8217;avvento del cristianesimo, dopo un periodo di grande popolarità in tutto l&#8217;Impero Romano, il culto di Mitra fu ufficialmente soppresso nel 394, ma molte delle sue funzioni furono sincretisticamente attribuite all&#8217;<strong>Arcangelo Michele</strong>, mantenendo così vivi il sentimento religioso popolare e la comprensione simbolica del ciclo annuale del Calendario Sacro.<br />
Non è un caso che il <strong>29 settembre</strong>, pochi giorni dopo l&#8217;Equinozio d&#8217;Autunno, si festeggi San Michele, araldo del Sole armato di spada e di bilancia, giudice dell&#8217;equilibrio cosmico, e severo interprete dell&#8217;archetipo della <strong>Giustizia</strong>, VIII Arcano Maggiore dei <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/01/i-tarocchi-aurei/" target="_self"><em><strong>Tarocchi Aurei</strong></em></a>.</p>
<h2>Celebrare l&#8217;Equinozio con lo YOGA</h2>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/saluto-al-sole1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1962" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="saluto-al-sole1" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/09/saluto-al-sole1.jpg" alt="" width="62" height="111" /></a>All&#8217;Equinozio si cerchi pace ed equilibrio al tramonto celebrando l&#8217;antico rito indiano con la semplice posizione iniziale del <strong>Saluto al Sole</strong>.<br />
All&#8217;ora del tramonto, rivolti ad occidente, in piedi e con la colonna vertebrale ben diritta, si osservi il Sole all&#8217;orizzonte e si mediti su tutti i suoi doni: luce, calore, benessere, vita. Si può anche indossare un indumento arancione, che servirà a ricordare la promessa del Sole per i prossimi sei mesi in cui il buio prevarrà sulla luce e sui colori.<br />
Rilassare bene ogni muscolo del corpo in modo che non rimanga nessuna tensione: controllare bene il rilassamento delle cosce, dei glutei, delle spalle e del collo, zone più sollecitate dalla posizione ad essere contratte.<br />
Chiudere gli occhi per una maggiore concentrazione. Inspirare ed espirare con il naso, lentamente e profondamente, con la consapevolezza di partecipare al ritmo cosmico della vita.<br />
Unire i palmi della mani nel gesto della preghiera e recitare il Mantra del Sole in cicli di dodici, più volte, a voce alta oppure mentalmente:<br />
<em><strong>OM SURYA SURYAE NAMAHA</strong></em><br />
Al termine si rimanga immobili per alcuni minuti cercando di mantenere la mente controllata: se i pensieri tendono a distrarvi, potete ripetere ancora il Mantra, oppure concentrarvi soltanto sul respiro, sull&#8217;aria che entra e che esce dalle narici.<br />
Ora è il momento di riflettere e di fare un bilancio oggettivo ed equilibrato della propria attività nei confronti degli altri e di noi stessi, meditando anche sulla ciclicità eterna dei ritmi solari e della vita stessa.<br />
Salutate il Sole: il ricordo del suo caldo colore arancione vi accompagnerà fino all&#8217;Equinozio di Primavera.</p>
<h2>Consigli astrologici per l&#8217;Equinozio 2009</h2>
<p>L&#8217;Equinozio d&#8217;Autunno del 2009 si verifica all&#8217;ingresso del Sole in Bilancia alle 23.20 del 22 settembre, consigliando a ciascun segno il modo migliore per riequilibrarsi in questo delicato passaggio stagionale. Si tratta di brevi frasi che sono necessariamente generiche rivolgendosi al segno solare, ma per qualcuno potrebbero essere utili consigli.</p>
<h3>ARIETE</h3>
<p>L&#8217;equilibrio va mantenuto soprattutto sul piano fisico: fate esercizio regolare e controllate la vostra dieta quotidiana. È opportuno non esporsi ai bruschi sbalzi di temperatura che potrebbero provocare fastidiosi mal di testa. Proteggetevi dalle correnti d&#8217;aria anche in casa.</p>
<h3>TORO</h3>
<p>Per voi in questo periodo è importante seguire i consigli del saggio Saturno nel V Campo: controllate la vostra energia, le spese e anche le esternazioni per conservare l&#8217;equilibrio.</p>
<h3>GEMELLI</h3>
<p>L&#8217;autunno di quest&#8217;anno vede il vostro equilibrio basato molto sull&#8217;ambiente in cui vivete, che deve mantenersi accogliente e &#8220;caldo&#8221;.</p>
<h3>CANCRO</h3>
<p>Durante questo periodo equinoziale l&#8217;equilibrio per voi significa essere in armonia con amici, colleghi e conoscenti: siate meno impulsivi e controllate le finanze.</p>
<h3>LEONE</h3>
<p>Saturno nel secondo Campo vi invita a mantenere l&#8217;equilibrio delle vostre riserve energetiche personali. Potete farlo eliminando dalla vostra vita ciò che ormai sentite non avere più valore per voi.</p>
<h3>VERGINE</h3>
<p>Se negli ultimi due anni, ancora non l&#8217;avete fatto, è il momento di dedicarsi al raggiungimento di un buon equilibrio personale, da tutti i punti di vista.</p>
<h3>BILANCIA</h3>
<p>L&#8217;equilibrio da raggiungere e mantenere è soprattutto quello interiore.  Cercate prima di tutto di stare bene con voi stessi, da soli, per poi stare bene con gli altri.</p>
<h3>SCORPIONE</h3>
<p>I veri amici forse sono rari in questo periodo, o forse si fanno vedere poco: siate equilibrati con loro, e cercate insieme la migliore intesa di gruppo.</p>
<h3>SAGITTARIO</h3>
<p>L&#8217;equilibrio personale si ottiene anche con la capacità di essere autonomi ed autosufficienti: raggiungere questo obiettivo per voi significherà ottenere il successo.</p>
<h3>CAPRICORNO</h3>
<p>In questo autunno è importante, come sempre, accettare l&#8217;esistenza di alcuni limiti per trovare il giusto equilibrio nella vostra vita.</p>
<h3>ACQUARIO</h3>
<p>Siate prudenti nell&#8217;accettare possibili grandi cambiamenti, trasformazioni che potrebbero interessare l&#8217;ambito economico.</p>
<h3>PESCI</h3>
<p>Se vi sembra che gli altri siano un ostacolo è solo perché riflettono il vostro modo di essere: Nettuno e Saturno vi invitano a trovare un nuovo assetto personale.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
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		<title>Simboli, riti e magie di San Giovanni: l&#8217;antica festa del Solstizio d&#8217;Estate</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 10:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il culminare del Sole nel suo ritmico procedere sulla Ruota dello Zodiaco dà la possibilità di aprire la &#8220;Porta solstiziale&#8220;: è uno dei passaggi più &#8220;magici&#8221; dell&#8217;anno, il giorno in cui l&#8217;astro può brillare più in alto e più a lungo sopra l&#8217;orizzonte; la Luce sembra non avere mai fine e la notte è così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il culminare del Sole nel suo ritmico procedere sulla Ruota dello Zodiaco dà la possibilità di aprire la &#8220;<em><strong>Porta solstiziale</strong></em>&#8220;: è uno dei passaggi più &#8220;magici&#8221; dell&#8217;anno, il giorno in cui l&#8217;astro può brillare più in alto e più a lungo sopra l&#8217;orizzonte; la Luce sembra non avere mai fine e la notte è così breve che gli spiriti notturni sono cacciati lontano, negli angoli più cupi.<br />
Delle otto feste del Calendario celtico è quella che vede la vittoria assoluta del Sole e, paradossalmente, l&#8217;inizio della sua discesa: infatti, con questo giorno inizia anche il lento ed inesorabile declino della luce, perciò vedremo la nostra stella abbassarsi nel cielo, giorno dopo giorno, fino al <a href="http://www.giovannipelosini.com/2008/12/lantica-festa-del-solstizio-dinverno/" target="_self">Solstizio d&#8217;Inverno</a>.<span id="more-1382"></span>Quale meraviglia doveva essere questa per l&#8217;umanità della preistoria, così sensibile ai cambi stagionali, così vulnerabile e partecipe dei ritmi della Natura!<br />
Il <strong>Calendario Sacro</strong> per migliaia di anni ha stabilito le festività e regolato i ritmi vitali della società civile e religiosa con otto giorni speciali in cui i simboli e gli archetipi si manifestavano agli uomini e parlavano alla parte più profonda ed autentica dell&#8217;essere.<br />
Nel nostro attuale calendario il Solstizio d&#8217;Estate vede il Sole entrare trionfalmente nel segno del Cancro il 21 giugno, trattenendosi nel cielo italiano più di quindici ore.<br />
Pochi giorni dopo, il 24 giugno, si festeggia <strong>San Giovanni Battista</strong>, in un&#8217;associazione simbolica di antichissima tradizione che affonda le sue radici in epoca precristiana.<br />
Si ricordi, infatti, che i calendari hanno subito molte modifiche nei secoli, e che il &#8220;<em>tempo sacro</em>&#8221; del Solstizio era più o meno compreso fra il 19 ed il 25 giugno. Per i primi cristiani fu poi di grande importanza simbolica festeggiare in questa settimana la nascita di San Giovanni Battista, esattamente sei mesi prima del Natale, che era stato opportunamente fissato nel periodo di celebrazione del Solstizio d&#8217;Inverno, festa del <em>Sol Invictus</em>.</p>
<h2>Riti e tradizioni</h2>
<p>Il complesso folklore europeo in questa data celebra molte tradizioni, fra le quali la più popolare era quella di accendere i Fuochi solstiziali, spesso fatti rotolare giù dai pendii per scacciare i malanni e le creature infernali. Un tempo si facevano pronostici sul futuro sposo, ci si bagnava magicamente con acqua e rugiada notturna, e si raccoglievano erbe sacre dal sicuro effetto magico e apotropaico; nell&#8217;antica Roma si festeggiava <em>Fors Fortuna</em>, la dea del caos e del rinnovamento.<br />
La notte della vigilia di San Giovanni era il momento più sacro ed a mezzanotte le &#8220;streghe&#8221;, vale a dire le donne che avevano conservato le tradizioni popolari pagane, si radunavano nei boschi per la rituale raccolta delle erbe solstiziali.<br />
Simbolicamente si celebrava il matrimonio fra la Luna, signora del Cancro, ed il Sole, che in questo segno faceva solennemente ingresso. In Gran Bretagna si festeggia ancora il <em>Midsummer</em>, la notte in cui Shakespeare ambientò la commedia <em>Sogno di una notte di mezza estate</em>, con elfi e umani in divertenti confusioni di ruoli.</p>
<h2>Celebrare la festività ed entrare in sintonia con le energie cosmiche</h2>
<p>Seguire il Calendario Sacro un tempo faceva bene all&#8217;Anima ed al corpo; ancora oggi è un modo giocoso per ritrovare se stessi e vivere in sinergia con i ritmi stagionali.<br />
L&#8217;antica tradizione, ricca di atti scaramantici, piccole &#8220;magie&#8221; e consigli portafortuna, suggerisce ad ogni segno zodiacale dei semplici rituali per festeggiare l&#8217;inizio dell&#8217;Estate.<br />
Nel momento esatto del Solstizio estivo 2009 (ore 7.47 del 21 giugno 2009) è ancora in atto il bel trigono del Sole con Giove e Nettuno agli ultimi gradi dell&#8217;Acquario: potete festeggiare al meglio con i vostri amici.<br />
Per tutti i riti seguenti, il periodo favorevole va dal 19 fino al 25 di giugno. Può essere divertente provare a seguire le antiche tradizioni, ancora popolari fino a poche generazioni fa, quando il contatto uomo-natura era forte e radicato.</p>
<h3>ARIETE</h3>
<p>Per voi che amate essere sempre i primi, sarà di buon auspicio vedere sorgere il Sole all&#8217;alba. Un tempo si sosteneva che la ragazza che avesse intravisto per prima il volto di San Giovanni nella luce nascente si sarebbe sposata entro l&#8217;anno.<br />
Per sconfiggere in modo naturale il mal di testa, da oggi in poi potrete massaggiarvi le tempie con un po&#8217; di ovatta imbevuta di acetospigo, oppure annusarne un po&#8217;. Per prepararlo raccogliete nelle ore calde della giornata i fiori maturi di lavanda e fatene macerare in abbondanza in aceto forte di vino in una bottiglia ben chiusa: il successo è garantito!</p>
<h3>TORO</h3>
<p>Quest&#8217;anno, con la Luna nel II campo, non vi deve sfuggire la magica opportunità della notte della vigilia per ottenere abbondanza e stabilità: a mezzanotte in punto staccate un rametto di felce che conserverete insieme al denaro per proteggerlo e per creare occasioni di guadagno. In alternativa può funzionare anche un rametto giovane di nocciolo che la tradizione popolare raccomanda come strumento per trovare i tesori nascosti.</p>
<h3>GEMELLI</h3>
<p>Procuratevi dei campanelli per festeggiare in allegria il Solstizio d&#8217;Estate e bruciate incenso o salvia secca in un braciere: il fumo servirà a purificare e proteggere oggetti e persone per sei mesi. Come portafortuna per l&#8217;intero anno andrà bene un bel girasole da sistemare in un angolo della casa che volete ravvivare.</p>
<h3>CANCRO</h3>
<p>Questo segno d&#8217;Acqua e lunare può beneficiare grandemente del passaggio solstiziale: vi piacciono le spiraliche chiocciole, emblema della Luna? Celebrate la festività con un pranzo a base di chiocciole aromatizzate con la mentuccia. Tradizionalmente se ne mangiavano in abbondanza pensando di eliminare così ogni discordia, simbolicamente rappresentata dalle &#8220;<em>corna</em>&#8221; del mollusco. Se invece siete vegetariani, bagnatevi con la rugiada della notte, alla luce magica delle stelle ben visibili nel periodo di Luna Nuova, per propiziare la fertilità (in qualunque modo vogliate intenderla), per proteggere la pelle e per far ricrescere i capelli.</p>
<h3>LEONE</h3>
<p>Nelle notti magiche avrete cura di tenere sotto il cuscino un sacchetto con le erbe che potete procurarvi: basilico, sambuco, timo, artemisia, verbena, ruta, maggiorana, erica, ma soprattutto iperico, detto &#8220;<em>scacciadiavoli</em>&#8220;. I sogni saranno profetici e di buon augurio per tutto l&#8217;anno.</p>
<h3>VERGINE</h3>
<p>Nella notte di San Giovanni un tempo era consuetudine che fossero le donne a raccogliere le noci ancora verdi dall&#8217;albero con un falcetto di legno: i frutti erano poi usati per ottenere un liquore curativo. Se non avete a disposizione un magico albero, magari come l&#8217;antico &#8220;<em>Noce di Benevento</em>&#8220;, sradicato secoli fa perché simbolo di paganesimo, potete in ogni caso procurarvi un po&#8217; di nocino per festeggiare e come digestivo.</p>
<h3>BILANCIA</h3>
<p>San Giovanni Battista è patrono anche dell&#8217;amicizia e come tale molto caro a questo segno molto socievole. Gli amici potranno ritualmente recarsi al fiume o al mare con i mignoli intrecciati e poi bagnarsi a vicenda secondo il rito del <em>Comparatico</em>. Il patto crea un vincolo infrangibile e duraturo fra i compari, qualunque cosa accada.</p>
<h3>SCORPIONE</h3>
<p>È il giorno adatto per procurarsi dell&#8217;aglio, da conservare contro malefici, demoni e malocchio! La tradizione popolare sostiene che funzioni anche contro i &#8220;vampiri&#8221; e che provochi malessere alle streghe con cattive intenzioni. In India è chiamato &#8220;<em>uccisore di mostri</em>&#8221; e in Romagna si ricorda che &#8220;<em>Chi ‘n compra i ai al dè d&#8217; San Zvan è puvratt tott l&#8217;an</em>&#8221; (Chi non compra l&#8217;aglio il dì di San Giovanni è povero tutto l&#8217;anno).</p>
<h3>SAGITTARIO</h3>
<p>L&#8217;antico rito berbero preislamico &#8220;<em>Ansara</em>&#8221; è per voi, che amate tutto ciò che è esotico: dopo il tramonto allestite in un braciere rotondo un piccolo fuoco che produca un fumo denso e fateci passare sopra rapidamente gli oggetti più importanti della casa o della vostra professione, recitando una preghiera a vostra scelta. Alla fine saltate oltre i tizzoni per immunizzarvi dalle malattie.</p>
<h3>CAPRICORNO</h3>
<p>Una volta le ragazze in cerca di fidanzato fondevano il capricorniano piombo e lo versavano in una padella, predicendo così il mestiere del futuro marito in base alle forme bizzarre del metallo solidificato, simbolo di Saturno.<br />
In alternativa, procuratevi un cristallo di rocca e tenetelo al Sole per tutto il giorno e alla luce stellare per tutta la notte: sarà un buon portafortuna!</p>
<h3>ACQUARIO</h3>
<p>Questo segno può sfruttare la sensibilità di Nettuno per avere visioni e messaggi profetici. Trovate un luogo comodo e tranquillo per osservare il cielo e indirizzate lo sguardo verso Nord, verso la Porta del Solstizio estivo, al tramonto: le nubi formeranno delle figure che la vostra fantasia liberata interpreterà come augurio.</p>
<h3>PESCI</h3>
<p>Se volete rinnovare un legame affettivo, il ragazzo deve regalare alla fidanzata un mazzo di fiori con un fiocco colorato: lei ricambierà il regalo nel giorno dei Santi Pietro e Paolo, il 29 giugno.<br />
Per ringiovanire e proteggere i capelli, mettete una bacinella con acqua e fiori di lavanda sul davanzale la sera ed usatela il giorno dopo per bagnarvi la testa.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
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		<title>Primo maggio: l&#8217;antica festa pagana di Beltane</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 07:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel corso dell&#8217;anno ciclico sulla Ruota Zodiacale esistono otto momenti &#8220;magici&#8221;, di grande sacralità e significato simbolico. Si tratta di giorni particolari che scandiscono i passaggi stagionali: tutti gli esseri viventi del pianeta percepiscono il cambiamento energetico della Natura al cambio di stagione, e tutte le loro cellule si comportano di conseguenza. Quando l&#8217;umanità preistorica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Zodiaco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8388" style="margin: 0px 10px 0px 0px;" title="Zodiaco" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/Zodiaco.jpg" alt="" width="200" height="167" /></a>Nel corso dell&#8217;anno ciclico sulla <strong>Ruota Zodiacale</strong> esistono otto momenti &#8220;magici&#8221;, di grande sacralità e significato simbolico. Si tratta di giorni particolari che scandiscono i passaggi stagionali: tutti gli esseri viventi del pianeta percepiscono il cambiamento energetico della Natura al cambio di stagione, e tutte le loro cellule si comportano di conseguenza.<br />
Quando l&#8217;umanità preistorica divenne consapevole del fatto che i ritmi vitali si muovevano in sintonia con gli eventi astronomici, nacquero i <strong>Calendari Sacri</strong> e si diede inizio ai millenari riti ed alle festività per celebrare religiosamente il naturale ciclo della vita, in cui tutto nasce, si trasforma e muore, per poi trasformarsi nuovamente.<span id="more-1385"></span><br />
Per innumerevoli generazioni gli antichi calendari sacri hanno regolato i tempi della semina e del raccolto, dell&#8217;attività e del riposo, della fertilità e della fioritura, in un equilibrio cosmico da onorare e preservare.<br />
Così nelle otto feste principali dell&#8217;antico calendario celtico era, ed è ancora possibile, essere maggiormente in sintonia con la Natura, e quindi ottenere una maggiore consapevolezza nei confronti della realtà (anche quella meno ordinaria), non solo grazie all&#8217;umano istinto che abbiamo ereditato dalla notte dei tempi, ma anche attraverso il linguaggio dei simboli, che avevano ed hanno l&#8217;unico scopo di metterci in contatto con la parte più profonda e autentica del Sé.<br />
Durante le <strong>otto ricorrenze</strong> dell&#8217;antico calendario si sono talvolta conservati ancora oggi ricordi degli ancestrali rituali nelle tradizioni popolari, che fanno riconoscere nel folklore la memoria degli archetipi e dei simboli di un tempo in cui gli uomini erano più vicini alla Natura e a tutto ciò che merita di essere considerato &#8220;sacro&#8221;.</p>
<h2>CALENDIMAGGIO</h2>
<p>L&#8217;antica festa pagana, e particolarmente celtica, di <strong><em>Beltan</em>e</strong> rappresenta la centralità della primavera ed è celebrata anche tradizionalmente come <strong><em>May Day</em></strong>, <strong>Calendimaggio</strong>, <strong>Primo maggio</strong> o <a title="Notte di Valpurga" href="http://www.giovannipelosini.com/2011/04/primo-maggio-la-tenebrosa-notte-di-valpurga-e-il-radioso-calendimaggio/#more-7113"><strong>Notte di Valpurga</strong></a>.<br />
Con Calendimaggio iniziano finalmente i sei mesi &#8220;luminosi&#8221; dell&#8217;anno, in contrapposizione ai sei mesi &#8220;oscuri&#8221;, iniziati con <em><strong>Samhain</strong></em>, il Capodanno celtico che si celebrava in novembre. Luce ed oscurità si contrappongono armonicamente nella ruota del tempo e i due momenti di passaggio sono come delle &#8220;porte&#8221; per la comunicazione fra i due mondi: quello dei vivi e quello dei morti.<br />
Così si spiega l&#8217;antica tradizione europea della &#8220;Notte di Valpurga&#8221;, fra il 30 aprile e il primo maggio: notte magica in cui si dice sia possibile attraversare la &#8220;porta&#8221; fra le due dimensioni e vedere le fate (o le streghe) darsi convegno nei boschi sacri.<br />
<strong>Calendimaggio</strong> è una festa &#8220;lunare&#8221; che richiama l&#8217;esigenza di un interiore rinnovamento, di una presa di coscienza, di una maggiore consapevolezza dell&#8217;essere e del divenire. Come le altre celebrazioni lunari era in origine una festa mobile, che si svolgeva con la Luna Nuova o con la Luna Piena in prossimità del primo maggio, ma tale ricorrenza è ormai una data fissa nel calendario attuale: la festa del Primo maggio.</p>
<h2>Riti e tradizioni</h2>
<p>A Calendimaggio un tempo si accendevano fuochi sacri in onore del dio celtico <em>Bel</em> e le campagne si animavano di fiori e di luce. Si celebrava la fertilità dei campi, degli animali e anche degli esseri umani e le fonti sacre nei boschi erano luoghi prediletti di raduni.<br />
Per onorare la natura in piena rinascita annuale si usava (ed in molte parti d&#8217;Italia si usa ancora) radunarsi per giocare in gruppo e divertirsi: i giovani sceglievano in questa data le loro fidanzate e le ragazze facevano altrettanto, scambiandosi doni floreali.<br />
L&#8217;attività preferita era la danza e mille canzoni risuonavano nelle radure in contese scherzose di poesia e di abilità. In certe zone della Toscana è ancora viva l&#8217;usanza di &#8220;cantar maggio&#8221;, ricordo degli stornelli amorosi dell&#8217;antica festa di <em>Beltane</em>.<br />
Nel Medio Evo in tutta Europa si svolgevano tornei di cavalieri, mentre i popolani si divertivano con &#8220;l&#8217;albero della cuccagna&#8221; o &#8220;albero di maggio&#8221;: un palo era piantato in mezzo alla radura ed ornato di coccarde e corone di fiori, nastri colorati e cibi saporiti; intorno si danzava ritualmente a spirale intrecciando i nastri di mille colori e infine i giovani facevano a gara arrampicandosi sul palo per afferrare i migliori trofei.<br />
Forse non è un caso che il <strong>Primo maggio</strong> sia ancora una giornata festiva, anche se le motivazioni moderne sono diverse, ed è bello vedere ancora gruppi di giovani che si riuniscono in questa data per giocare spensierati e passare un&#8217;intera giornata all&#8217;aperto, celebrando la sacralità stagionale, come cantava Dante Alighieri, &#8220;<em>in sul verde e ‘n su&#8217; fiori</em>&#8220;.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
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		<title>Il Codice dello Zodiaco Da Vinci</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 15:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arti creative]]></category>
		<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le simbologie sacre ricorrono spesso al numero 12 e non devono stupire le analogie fra i dodici segni dello Zodiaco, i mesi dell&#8217;anno, le Tribù di Israele ed il numero degli apostoli di Gesù, così come ricordato dalla tradizione cristiana. Lo studioso di astrologia Sementowsky Kurilo già ipotizzò che Leonardo da Vinci abbia voluto raffigurare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/ultima-cena.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1052" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="ultima-cena" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/ultima-cena-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" /></a>Le simbologie sacre ricorrono spesso al numero 12 e non devono stupire le analogie fra i dodici segni dello Zodiaco, i mesi dell&#8217;anno, le Tribù di Israele ed il numero degli apostoli di Gesù, così come ricordato dalla tradizione cristiana. Lo studioso di astrologia Sementowsky Kurilo già ipotizzò che <strong>Leonardo da Vinci</strong> abbia voluto raffigurare nel suo <strong><em>Cenacolo</em></strong> ciascuno dei dodici apostoli in perfetta corrispondenza con i segni e con i pianeti fino ad allora conosciuti.<span id="more-1045"></span><br />
Un&#8217;ipotesi che appare plausibile se si pensa agli interessi esoterici che Leonardo coltivava con altri grandi personaggi dell&#8217;epoca, quali l&#8217;autore della Divina Proporzione Luca Pacioli, Leon Battista Alberti, Niccolò Cusano, Fabio Cardano, Girolamo Melzi. L&#8217;artista, come altri grandi uomini del suo tempo, visse sempre in bilico fra scienza e magia, fra mistica religiosa ed eresia, fra neoplatonismo ed ermetismo, nel connubio sincretistico dell&#8217;umanesimo che fiorì nelle corti signorili e fra gli intellettuali dell&#8217;Italia rinascimentale anche grazie alle opere di Marsilio Ficino.<br />
Analizzando astrologicamente il <em>Cenacolo</em>, possiamo interpretare la lunga tavola imbandita come uno sviluppo lineare del cerchio zodiacale, in cui l&#8217;<strong>asse degli Equinozi</strong> viene a coincidere con la linea che unisce l&#8217;osservatore alla figura centrale di Gesù, formando una ideale croce con la tavola stessa.<br />
Il progredire antiorario dei segni zodiacali viene quindi ad essere letto con la modalità usata da Leonardo anche nei suoi scritti più riservati, cioè da destra verso sinistra, cominciando ovviamente dal segno dell&#8217;Ariete, nel quale cade la Pasqua.<br />
Si noti inoltre che gli apostoli sono riuniti dietro la tavola in quattro significativi gruppi di tre persone, a rappresentare le stagioni, con Primavera ed Estate a destra (che è la parte più luminosa del dipinto), mentre Autunno ed Inverno sono a sinistra (la parte più in ombra).</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/simone-zelota.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1179" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="simone-zelota" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/simone-zelota.jpg" alt="" width="50" height="94" /></a>ARIETE</h3>
<p>All&#8217;estremità destra del tavolo vediamo <strong>Simone Zelota</strong> che discute animatamente con i due vicini. In analogia con le simbologie del pianeta Marte e con l&#8217;Elemento Fuoco, questo apostolo era un militante del movimento nazionalista degli Zeloti, che propugnava la lotta armata contro i Romani. Leonardo lo dipinge con un simbolico mantello rosso e con una gestualità energica ed impulsiva, che esprime volontà.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giuda-taddeo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1182" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="giuda-taddeo1" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giuda-taddeo1.jpg" alt="" width="49" height="96" /></a>TORO</h3>
<p><strong>Giuda Taddeo</strong> è il secondo apostolo, di corporatura massiccia, con il tipico collo taurino e le larghe spalle, il viso rotondo ed i capelli folti, dono di Venere. La postura ed il gesto della mano lo caratterizzano come un rappresentante di questo segno di Terra, stabile e concreto, poco propenso a rinunciare alle proprie certezze.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/matteo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1178" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="matteo" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/matteo.jpg" alt="" width="66" height="96" /></a>GEMELLI</h3>
<p>Molto mobile e giovanile come Mercurio è raffigurato <strong>Matteo</strong>, l&#8217;apostolo ex esattore delle imposte, imberbe e quasi efebico, con le braccia e le mani in grande evidenza secondo le tradizionali analogie anatomiche con il segno zodiacale. Nervosamente protende il corpo snello verso destra, in un movimento leggero che solo questo segno d&#8217;Aria sa così bene interpretare.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/filippo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1180" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="filippo" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/filippo.jpg" alt="" width="63" height="93" /></a>CANCRO</h3>
<p>Il volto di <strong>Filippo</strong> tradisce una grande tensione interiore e tutta l&#8217;emotività di questo segno d&#8217;Acqua. E&#8217; l&#8217;apostolo che spesso fa domande ansiose al Maestro. La Luna lo domina e lo rende sensibile: Leonardo lo dipinge con un&#8217;espressione addolorata e le mani ripiegate sul petto a significare introversione ed intima sofferenza, ma nessuna intenzione reattiva.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giacomo-maggiore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1181" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="giacomo-maggiore" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giacomo-maggiore.jpg" alt="" width="50" height="94" /></a>LEONE</h3>
<p>La figura di <strong>Giacomo Maggiore</strong>, dal carattere impetuoso come il fratello Giovanni, esprime fierezza con lo sguardo ed i tratti del volto decisi, e grande nobiltà d&#8217;animo e lealtà con l&#8217;ampia apertura delle braccia.  Questo gesto è in manifesta contrapposizione con quello del vicino Filippo, che, al contrario, con le braccia simboleggia una chiusura. L&#8217;estroversione del segno di fuoco e la sua solarità sono rappresentate anche dall&#8217;evidenza anatomica del plesso solare e del petto, oltre che dalla capigliatura fluente.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/tommaso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1183" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="tommaso" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/tommaso.jpg" alt="" width="65" height="98" /></a>VERGINE</h3>
<p>Leonardo rappresenta la pedante puntigliosità di questo segno di Terra dominato da Mercurio con un gesto espressivo di <strong>Tommaso</strong>, apostolo che si farà ricordare per il suo scetticismo razionale e per aver accettato il miracolo della Resurrezione di Gesù solo dopo averne toccato con mano le ferite.<br />
Il personaggio del dipinto solleva l&#8217;indice destro in atteggiamento fortemente critico, quasi volendo contestare la verità di quanto ha appena appreso.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giovanni.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1184" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="giovanni" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giovanni.jpg" alt="" width="49" height="82" /></a>BILANCIA</h3>
<p>Il colore verde del mantello dell&#8217;evangelista <strong>Giovanni</strong> (ovvero di <strong>Maria Maddalena</strong>, secondo la versione più esoterica) è un&#8217;evidente allusione a Venere. Anche i tratti miti e femminili dell&#8217;apostolo ricalcano i canoni di bellezza classica ed armonica, tipici di questo pianeta che domina il segno d&#8217;Aria. Con la Bilancia inizia la parte dell&#8217;anno più oscura, e ciò è rappresentato dallo sfondo, che da qui in poi si fa meno luminoso.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giuda-iscariota.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1185" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="giuda-iscariota" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giuda-iscariota.jpg" alt="" width="47" height="85" /></a>SCORPIONE</h3>
<p>Leonardo raffigura <strong>Giuda Iscariota</strong> con la faccia in ombra e seminascosta, mentre timidamente si ritrae: l&#8217;apostolo tiene il sacchetto con i famosi trenta denari con la mano destra, mentre con la sinistra sta per prendere un pezzo di pane, così come Gesù ha appena profetizzato (Giovanni, XIII, 26). La natura ombrosa e problematica di questo segno d&#8217;Acqua lo mette in analogia con la necessità del sacrificio, che, secondo un testo gnostico recentemente ritrovato in Egitto, Gesù stesso avrebbe personalmente richiesto a Giuda, l&#8217;unico apostolo in grado di comprendere la profonda natura esoterica dell&#8217;insegnamento del Maestro, il cui corpo materiale è destinato a morire: &#8221; &#8230; tu sacrificherai l&#8217;uomo che mi riveste&#8221; (Vangelo di Giuda, 56).</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/pietro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1186" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="pietro" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/pietro.jpg" alt="" width="57" height="88" /></a>SAGITTARIO</h3>
<p>L&#8217;apostolo fondatore della Chiesa, <strong>Pietro</strong>, si alza e si sporge con irruenza verso destra. L&#8217;energia di Giove, signore di questo segno di Fuoco, lo fa muovere oltre il seggio che gli è assegnato e lo pone in ottava posizione, oltre Giuda, che, al contrario, si ritrae. Pietro stringe minacciosamente un coltello con la mano destra e pone la sinistra sulla spalla di Giovanni, chiedendo sottovoce di sapere chi sarà il &#8220;traditore&#8221;, non immaginando che sarà lui stesso a rinnegare per ben tre volte (numero dal significato inequivocabile) di lì a poche ore. Sembra quasi che Leonardo sia stato a conoscenza del contenuto del vangelo gnostico ed abbia volutamente creato ambiguità nelle corrispondenze astrologiche di Giuda e di Pietro, l&#8217;unico personaggio dell&#8217;affresco armato di un marziale coltello.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/andrea.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1187" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="andrea" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/andrea.jpg" alt="" width="61" height="91" /></a>CAPRICORNO</h3>
<p>Austero e severo, con la bianca barba che subito richiama Saturno, <strong>Andrea</strong> è raffigurato correttamente come il più anziano degli apostoli ed il più adatto ad interpretare il ruolo di questo segno di Terra. Alla drammatica notizia del tradimento, l&#8217;affidabile discepolo mantiene il controllo e, con il gesto delle mani, sembra invitare alla ponderazione evitando di compiere gesti impulsivi, rivolgendosi evidentemente a Pietro, di cui vede la mano armata.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giacomo-minore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1188" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="giacomo-minore" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/giacomo-minore.jpg" alt="" width="47" height="95" /></a>ACQUARIO</h3>
<p><strong>Giacomo Minore</strong> era chiamato &#8220;il giusto&#8221; ed era molto stimato in Gerusalemme. Nel dipinto è l&#8217;unico apostolo che, senza agitarsi, continua ad abbracciare il compagno che ha al fianco: la mano destra è sul braccio di Andrea e quella sinistra allungata sopra le sue spalle fino quasi a raggiungere Pietro. Qui Leonardo ha voluto probabilmente evidenziare la natura distaccata del segno d&#8217;Aria, che diplomaticamente non si espone, ma anche il suo forte senso dell&#8217;amicizia e dell&#8217;appartenenza al gruppo, che intende mantenere unito in uno dei momenti più delicati e drammatici.</p>
<h3><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/bartolomeo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1189" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="bartolomeo" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/03/bartolomeo.jpg" alt="" width="60" height="96" /></a>PESCI</h3>
<p>All&#8217;estrema sinistra l&#8217;artista ha raffigurato <strong>Bartolomeo</strong> come ultimo apostolo della serie, con una veste del colore del mare ed un nodo sulla spalla che somiglia ad una conchiglia: simboli adatti a questo ondivago segno d&#8217;Acqua. Come Pietro si protende verso il centro della scena, ma, più indeciso, sembra attendere gli sviluppi della situazione quasi in bilico, mentre osserva tutti i compagni. L&#8217;energia di Giove lo rende robusto e cordiale.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p>(pubblicato in «Il Segno di Branko», marzo 2008)</p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/i-misteri-del-cenacolo-di-leonardo/" target="_self">I misteri del Cenacolo di Leonardo</a></p>
<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/04/lultima-cena-di-leonardo-da-vinci/" target="_self">L&#8217;Ultima Cena di Leonardo da Vinci</a></p>
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		<title>La festa dell&#8217;Equinozio di Primavera</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-festa-dellequinozio-di-primavera/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 18:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Simboli]]></category>
		<category><![CDATA[Calendario Sacro]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dell&#8217;anno ciclico sulla Ruota Zodiacale esistono otto momenti &#8220;magici&#8221;, di grande sacralità e significato simbolico. Si tratta di giorni particolari che scandiscono i passaggi stagionali: tutti gli esseri viventi del pianeta percepiscono il cambiamento energetico della Natura al cambio di stagione, e tutte le loro cellule si comportano di conseguenza. Quando l&#8217;umanità preistorica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/fiori-primavera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-841" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="fiori-primavera" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/fiori-primavera-225x300.jpg" alt="" width="158" height="210" /></a>Nel corso dell&#8217;anno ciclico sulla Ruota Zodiacale esistono otto momenti &#8220;magici&#8221;, di grande sacralità e significato simbolico. Si tratta di giorni particolari che scandiscono i passaggi stagionali: tutti gli esseri viventi del pianeta percepiscono il cambiamento energetico della Natura al cambio di stagione, e tutte le loro cellule si comportano di conseguenza.<br />
Quando l&#8217;umanità preistorica divenne consapevole del fatto che i ritmi vitali si muovevano in sintonia con gli eventi astronomici, nacquero i calendari sacri e si diede inizio ai millenari riti ed alle festività per celebrare religiosamente il naturale ciclo della vita, in cui tutto nasce, si trasforma e muore, per poi trasformarsi nuovamente.<span id="more-839"></span></p>
<h2>Antiche feste celtiche</h2>
<p>Gli antichi Celti, eredi di tradizioni ancor più antiche del loro stesso popolo, riconoscevano i due <strong>Solstizi</strong> e i due <strong>Equinozi</strong> come feste sacre del Sole e del principio cosmico maschile, e altre quattro festività per celebrare ritualmente la Luna, che spesso avevano date mobili in relazione alle fasi lunari ed erano in corrispondenza con il principio cosmico femminile.<br />
Dopo l&#8217;<strong>Equinozio primaverile</strong> si festeggiava, più o meno a metà del percorso del Sole nel segno del Toro, <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/05/primo-maggio-lantica-festa-pagana-di-beltane/" target="_self"><strong><em>Beltane</em></strong></a>, che poi si trasformò in <strong>Calendimaggio</strong>. È un piacere vedere come sia ancora una tradizione toscana popolare sentita e viva , anche se celebrata con la classica scampagnata del primo maggio.<br />
Dopo il Solstizio estivo, la centralità della stagione più calda era ricordata nei primi giorni di agosto, in pieno &#8220;solleone&#8221;, con la <strong>Festa del Raccolto</strong>, che i Celti chiamavano Lugnasad in onore al Dio <em>Lug</em>, che anche nel nome rammentava la luce.<br />
Dopo l&#8217;<strong>Equinozio d&#8217;Autunno</strong> c&#8217;era il vero Capodanno celtico, il giorno magico di <em><strong>Samhain</strong></em>, in cui si aprivano le porte fra i due mondi, complice il profondo e ctonio segno dello Scorpione. Oggi va di moda come <em><strong>Hallowen</strong></em>, ed ai più sembra soltanto una festa per bambini e adolescenti importata dall&#8217;America, dimenticando che le origini sono europee e che la tradizione di celebrare l&#8217;incontro mistico con il mondo dei morti non si è mai del tutto spenta nel vecchio continente.<br />
Infine dopo il <strong>Solstizio d&#8217;Inverno</strong>, si celebrava nei primi giorni di febbraio la festa di <strong><em>Oimelc</em></strong>, da noi più nota come <a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/02/simboli-riti-e-magie-di-candelora-antica-festa-di-mezzo-inverno/" target="_self"><strong>Candelora</strong></a>, la festa delle candele, del latte e dell&#8217;acqua purificante.<br />
Tutte le feste lunari dell&#8217;antico Calendario Sacro sono state in qualche modo riprese dalla tradizione cristiana fin dai primi secoli della nostra era, quando le campagne erano ancora abitate principalmente da pagani fedeli agli antichi riti ed era quindi opportuno operare sincretisticamente fra la vecchia e la nuova religione.<br />
Per innumerevoli generazioni gli antichi calendari sacri hanno regolato i tempi della semina e del raccolto, dell&#8217;attività e del riposo, della fertilità e della fioritura, in un equilibrio cosmico da onorare e preservare.<br />
Ecco perché nelle otto feste principali dell&#8217;antico calendario celtico era, ed è ancora possibile, essere maggiormente in sintonia con la Natura, e quindi ottenere una maggiore consapevolezza nei confronti della realtà (anche quella meno ordinaria), non solo grazie all&#8217;umano istinto che abbiamo ereditato dalla notte dei tempi, ma anche attraverso il linguaggio dei simboli, che avevano ed hanno l&#8217;unico scopo di metterci in contatto con la parte più profonda e autentica del Sé.<br />
Durante le otto ricorrenze dell&#8217;antico calendario si sono talvolta conservati ancora oggi ricordi degli ancestrali rituali nelle tradizioni popolari, che fanno riconoscere nel folklore la memoria degli archetipi e dei simboli di un tempo in cui gli uomini erano più vicini alla Natura e a tutto ciò che merita di essere considerato &#8220;sacro&#8221;.</p>
<h2>Il Serpente cosmico</h2>
<p>C&#8217;è un punto, nella sfera celeste, che si trova all&#8217;intersezione del percorso annuale del Sole con l&#8217;equatore: si chiama <strong><em>punto γ</em></strong> (gamma); e la nostra stella, nel suo moto apparente, vi si trova proprio il 21 marzo.<br />
In un tempo ormai lontano il <em>punto γ</em> si trovava all&#8217;inizio della costellazione dell&#8217;Ariete e, per questo motivo, ancora oggi si considera questo segno il primo dello Zodiaco.<br />
Con questa &#8220;alba&#8221; annuale, simbolo della stessa creazione, comincia così la Primavera in tutto il nostro emisfero, e, per i successivi sei mesi, il giorno prevarrà sulla notte.<br />
La festa dell&#8217;Equinozio di Primavera era la celebrazione del risveglio della natura e della fertilità della terra nell&#8217;antico <strong>Calendario Sacro</strong>; il momento in cui l&#8217;uomo si sente spinto da ardore giovanile, da energia e volontà di agire, di fare progetti, di perseguire dinamicamente nuovi equilibri fisici e spirituali.<br />
Il <strong>Serpente Cosmico</strong> ha deposto l&#8217;Uovo in cui è tutta la potenza della creazione: è il tempo della rinascita, del risveglio, dell&#8217;azione, del coraggio, di dare inizio alle cose.<br />
Il germoglio si sta aprendo e dà così inizio ad un nuovo ciclo vitale; tutti i simboli della fertilità, della Resurrezione e della Primavera prendono nuova forma: è il tempo in cui è necessario avere il coraggio di intraprendere nuove imprese e di percorrere nuovi sentieri. È esattamente ciò che ci chiedono i ritmi cosmici del ciclo annuale in questo periodo.</p>
<h2>Il mito dell&#8217;androgino equinoziale</h2>
<p>Un antico mito narrava che la <strong>Grande Dea Madre</strong> Cibele fosse in origine un androgino e che la sua virilità gli fosse tolta in modo cruento per ordine degli Dei dell&#8217;Olimpo. Il suo sangue però fecondò la terra facendo nascere un magico melograno, il quale avrebbe poi generato miracolosamente Attis, il suo amatissimo figlio.<br />
Attis era dunque il simbolo della parte maschile della Dea generatrice, che in lei doveva rifondersi per far risorgere l&#8217;androgino primordiale, origine della Vita stessa. Per questo scopo, Attis divenne simbolicamente una vittima sacrificale: fu a sua volta evirato e morì dissanguato sotto un pino sacro a <strong>Cibele</strong>.<br />
Nei giorni vicini all&#8217;Equinozio, nell&#8217;antica Roma, era consuetudine di origine frigia celebrare la passione e la morte di <strong>Attis</strong>, per offrire alla Dea i frutti migliori della terra e per insegnare agli uomini a riconoscere il ciclo cosmico della vita, il suo risveglio primaverile e la loro stessa natura divina.</p>
<h2><a href="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/pino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1038" style="margin: 0pt 10px 0pt 0pt;" title="pino" src="http://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/2009/02/pino-294x300.jpg" alt="" width="206" height="210" /></a>L&#8217;albero cosmico di primavera</h2>
<p>Durante le celebrazioni equinoziali romane si tagliava ritualmente un grande pino e si portava in processione con bende e ghirlande di violette fino al <strong>tempio di Cibele</strong>, dove era innalzato. Poi i sacerdoti spargevano sangue e suonavano le trombe, simboli di Marte e quindi del segno dell&#8217;Ariete.<br />
È lo stesso Imperatore Giuliano che ci spiega il mito e la ritualità delle feste primaverili (<em>Alla Madre degli Dei, 6</em>):<br />
&#8220;<em>L&#8217;albero, infatti, cresce dalla terra, ma per così dire verso l&#8217;etere, ed è bello a vedersi, ci dà ombra nella calura, e poi produce da sé i frutti di cui ci fa dono: tale è l&#8217;esuberanza di fecondità da lui posseduta. Il rito dunque invita noi che, sebbene di natura celeste, siamo stati precipitati sulla terra, a mietere la virtù accompagnata dalla pietà nel campo del nostro comportamento terreno, e ad affrettarci a raggiungere la dea ancestrale, principio di vita. Subito dopo il taglio dell&#8217;albero, la tromba fa risuonare il richiamo per Attis e per tutti noi, che un giorno siamo volati dal cielo e caduti sulla terra. Dopo questo segnale, quando il re Attis, in seguito alla mutilazione, arresta la sua corsa illimitata, anche a noi gli dei comandano di eliminare la spinta verso l&#8217;infinito e, imitando i demoni che ci guidano, di risalire verso il delimitato e l&#8217;uniforme e, per quanto è possibile, verso lo stesso Uno</em>&#8220;.<br />
Oltre al <strong>pino</strong>, la <strong>corniola</strong> era il sacro arbusto divinatorio simbolo del mese dell&#8217;Equinozio, come ricorda anche la mitica primaverile fondazione di Roma, nel luogo in cui si conficcò il giavellotto di Romolo, fatto appunto di legno di corniola.</p>
<p>Giovanni Pelosini</p>
<p><strong>Continua&#8230; </strong></p>
<h3><strong><a href="http://www.giovannipelosini.com/2009/03/la-salute-allinizio-della-primavera/" target="_self"><em>La salute all&#8217;inizio della Primavera</em></a><br />
</strong></h3>
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		<title>La dinamica del consumismo nella ruota zodiacale</title>
		<link>http://www.giovannipelosini.com/2008/11/la-dinamica-del-consumismo-nella-ruota-zodiacale/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 15:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Pelosini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;originale analisi, sociale e psicologica, del consumismo come fenomeno storico dell&#8217;Occidente, interpretato senza moralismi alla luce del confronto ciclico ed eterno dei quattro segni fissi dello Zodiaco. IL CONSUMISMO E LA CROCE A &#8220;T&#8221; FRA TORO, LEONE E SCORPIONE Il consumismo viene spesso interpretato come tendenza a fruire di oggetti e di servizi in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un&#8217;originale analisi, sociale e psicologica, del consumismo come fenomeno storico dell&#8217;Occidente, interpretato senza moralismi alla luce del confronto ciclico ed eterno dei quattro segni fissi dello Zodiaco.</em></p>
<p><strong>IL CONSUMISMO E LA CROCE A &#8220;T&#8221; FRA TORO, LEONE E SCORPIONE</strong><br />
Il consumismo viene spesso interpretato come tendenza a fruire di oggetti e di servizi in modo abituale, spesso senza una reale necessità. In quanto comportamento sociale e individuale materialista, può degenerare in smanioso attaccamento alle cose, agli oggetti, ai beni nei quali è possibile addirittura identificarsi, perdendo di vista i valori sui quali dovrebbe invece basarsi il sentimento di autostima.<span id="more-122"></span><br />
Ad una prima analisi certi aspetti del consumismo possono sembrare vicini ai princìpi astrologici propri dell&#8217;edonistico segno del Toro e della seconda Casa, ma il materialismo taurino e il suo concreto tentativo di ottenere sicurezza tramite il possesso, non sono che un aspetto della complessa dinamica consumistica, al punto che questa è più funzione di un atteggiamento maggiormente esteso, variegato e, per certi aspetti, persino opposto di quanto il Toro possa presentare come suo bagaglio simbolico specifico.<br />
In effetti &#8220;consumare&#8221;, verbo da cui deriva il &#8220;consumismo&#8221; significa logorare, sciupare, esaurire una risorsa, magari distruggerla sperperandola, e questo modo di agire non ha attinenza con gli archetipi del conservatore Toro.<br />
Come sappiamo, il segno del Toro rappresenta l&#8217;attaccamento sensuale alle cose, all&#8217;ambiente di origine e alle persone amate; ma al contempo, questo segno di Terra simboleggia il bisogno di nutrirsi, di introdurre in sé una parte del mondo esterno (il cibo) affinché l&#8217;essere vivente possa continuare la sua esistenza.<br />
E&#8217; da questa sorta di ambivalenza, espressa anche a livello psicologico attraverso il concetto di &#8220;oralità-contenimento&#8221;, che può nascere la confusione tra simboli del Toro e consumismo; dimenticando così che il secondo segno dello Zodiaco corrisponde solo alla prima parte dell&#8217;atto &#8220;digestivo&#8221; (in cui il cibo, realtà esterna, diventa parte dell&#8217;individuo stesso), e si oppone alla parte finale (l&#8217;evacuazione delle scorie non digerite del cibo dall&#8217;individuo), che è invece un atto prettamente scorpionico.<br />
Fra queste due funzioni naturali si inserisce, come fase fisiologica fondamentale ed intermedia al processo del consumo alimentare, la combustione metabolica vera e propria che non è né taurina,<br />
né scorpionica, ma associata al segno di Fuoco del Leone.<br />
E&#8217; il Leone, infatti, il vero signore della dissipazione energetica e quindi del consumismo, che la società occidentale ha elevato a sistema socio-economico, a stile di vita, a &#8220;valore&#8221;.<br />
Ne è dimostrazione il fatto che il consumismo si sia affermato come sistema sociale soprattutto durante l&#8217;ultimo transito di Plutone (risorse, ricchezze) in Leone, specialmente nel secondo dopoguerra: periodo in cui alla crescita demografica planetaria si associarono un notevole sviluppo economico dei settori primario e secondario, e una sempre più diffusa propensione al protagonismo e all&#8217;esibizionismo.<br />
Sappiamo che il consumismo, sfruttando il fisiologico bisogno di nutrirsi (in senso stretto e in senso<br />
lato), devia questa necessità biologica e la fa diventare una patologica oralità.<br />
L&#8217;esaltazione dell&#8217;oralità cui veniamo sottoposti, soprattutto dalla pubblicità, permette l&#8217;incontro di due avidità: quella di colui che offre un bene o un servizio e quella di colui che lo acquista. L&#8217;aspetto più indicativo è dato proprio da chi, in buona fede, compra per rivendere: fenomeno che può essere esaminato e spiegato solo come un effetto del legame consumismo-oralità e al quale non è facile sottrarsi nell&#8217;ottica semplicistica dominante.<br />
Il consumismo, inteso in senso socio-economico, fa quindi leva sul fisiologico bisogno di &#8220;nutrirsi&#8221;, ma non si riduce solo a questo. Esso stimola, infatti, scientemente e subdolamente l&#8217;appetito taurino, sia attraverso la pubblicità diretta ed indiretta, sia attraverso l&#8217;imposizione di modelli comportamentali sempre pronti a passare da un consumo all&#8217;altro, modelli che finiscono per essere percepiti come degni di stima o addirittura come esempi da raggiungere ad ogni costo.<br />
Tale azione furbesca e sistematica di stimolo dell&#8217;appetito taurino non è da imputare al Toro, giacché per natura l&#8217;appetito non si autoalimenta se viene soddisfatto e, dopo la fame appagata, normalmente subentra la sazietà.<br />
La diabolicità del circolo vizioso messo in piedi dal consumismo, tramite il quale l&#8217;appetito non è mai realmente saziato per il bombardamento pubblicitario di sempre nuovi prodotti e servizi, deriva dal segno opposto al Toro: lo Scorpione.<br />
Sono scorpionici, oltre che gemellini, gli stratagemmi più sottili e maliziosi per raggiungere i suoi fini, spesso incentrati sul profitto e sul potere politico; ed è sempre lo Scorpione che ambisce a mercificare, a dare un prezzo a tutto, comprese le cose più sacre, riducendo la società stessa ad un<br />
colossale mercato, ad un luogo dove le merci circolano assieme alle informazioni (Mercurio esaltato nel segno), che ingannano il buon senso taurino e finiscono per creare degli appetiti insaziabili e delle esigenze taurine di possesso effimere ed artificiose.<br />
Il Toro, in tutto questo gioco perfido e generatore di ricchezza, è solo la vittima designata: rappresenta il popolo bue, col suo sano istinto orale, che non s&#8217;avvede di essere turlupinato e trascinato nel gorgo dell&#8217;alienazione, dell&#8217;identificazione nella merce da esso acquistata, mentre lo Scorpione è il vero deus ex machina del perverso meccanismo che accelera (Mercurio) i processi &#8220;digestivi&#8221; del povero consumatore affinché passi rapidamente ad altri prodotti da acquistare, in una rincorsa senza fine del piacere e del benessere (Giove esaltato in Toro).<br />
E&#8217; ancora un principio scorpionico che induce l&#8217;acquirente a consumare in fretta e a gettare via al più presto ciò che acquista, ossia a trasformare i beni comperati in rifiuti. Così l&#8217;oralità (indotta e non autonoma) e sfrenata del Toro si trasforma in scorpionica analità altrettanto sfrenata.<br />
Il ruolo del segno del Leone si chiarisce invece nella fase storica di affermazione del consumismo nella società occidentale.<br />
Al fine di evitare, o almeno posticipare, un tipo di crisi economica collegata al surplus produttivo sempre incombente nel sistema industriale, cioè al rischio di non riuscire a piazzare sul mercato i propri articoli nasce il bisogno di tenere sempre desta la domanda dei consumatori e di aprire sempre nuovi mercati, di indurre sempre nuove esigenze, magari superflue.<br />
Il surplus, l&#8217;eccedenza e il superfluo sono aspetti evidenti del segno del Leone, così come il suo desiderio di vivere in modo scintillante, esuberante, sontuoso, magnificente, dispendioso &#8230; vale a dire nello stesso modo in cui l&#8217;occidente ha scelto di vivere nella seconda metà dell&#8217;ultimo secolo, grazie soprattutto allo sfruttamento dei combustibili fossili plutoniani.<br />
Il consumismo sembra quindi essere un fenomeno socio-economico dettato da più fattori zodiacali, un mix esplosivo di valori taurini, leonini e scorpionici che sta squilibrando (per la lesione all&#8217;Acquario) il mondo, sia dal punto di vista sociale, sia ecologico.</p>
<p><strong>IL CONSUMISMO E LA SOCIETA&#8217; BULIMICA</strong><br />
Se le risorse, gli alimenti ed i contenuti psichici sono simbolicamente associati, come suggerisce l&#8217;esempio del bambino che li attinge contemporaneamente dalla madre, la quale li elabora e li adatta per lui in attesa che cresca e possa farlo autonomamente, allora nella dinamica della croce a T tra Toro, Leone e Scorpione non entrano significativamente in gioco gli altri segni, che sono preposti alla triturazione, alla digestione, alla selezione e al trattenimento di ciò che è utile, e ciò avviene sia sul piano biologico, sia su quello psicologico, in cui le difficoltà e i conflitti dovrebbero essere elaborati per poi comprendere ed elaborare le esperienze.<br />
Esiste un conflitto tra il desiderio di possedere, che si manifesta ancora sotto forma di impulso potente, e la difesa (espulsione di ciò che è considerato negativo) in cui la stabilità viene<br />
continuamente messa in discussione dal senso di precarietà; giacché non si raggiunge un equilibrio fisiologico.<br />
Per esempio, negli individui bulimici, il cibo (tanto amato e tanto odiato) non può esplicare la sua funzione fino in fondo. Esso interessa, infatti, solo la prima parte del tubo digerente (bocca, esofago) e genera un&#8217;effimera sensazione di pienezza che fa solo crescere angoscia, senso di colpa e desiderio di autopunizione; quindi è espulso quasi interamente dalla bocca e, senza arrivare quasi mai allo stomaco e all&#8217;intestino, non può essere digerito, metabolizzato e assimilato: non nutre e non sazia.<br />
Sul piano psicologico questa dinamica implica l&#8217;impossibilità di fare esperienza perchè i problemi, i conflitti, le ansie e le angosce non sono affrontati, ma sono sempre espulsi prima che possano rischiare di &#8220;distruggere&#8221;: manca quindi la maturità psicologica per affrontare il processo e portarlo a termine.<br />
Astrologicamente nei conflitti Toro-Scorpione si manifestano paura, senso di colpa e ricerca di stabilità in situazioni in cui si esprimono patologicamente le simbologie di Saturno e di Giove, magari anche del Giove sagittariano, forse assai più vorace e consumistico del Giove taurino.<br />
Anche la società sembra essere ammalata di una continua &#8220;bulimia&#8221;, che induce all&#8217;assoluto bisogno di avere, possedere, ingurgitare, per poi espellere velocemente e creare un nuovo spazio.<br />
In questa dinamica Toro-Scorpione entra però in gioco anche un forte meccanismo punitivo patologico inconscio, quindi in qualche modo è necessario &#8220;doversi liberare&#8221;, quasi sadicamente, di ciò che si è appena preso, posseduto, ingurgitato.<br />
L&#8217;individuo, come la società, è fortemente &#8220;orale&#8221; ed è dominato dal bisogno di incorporare e di divorare: in questo caso il meccanismo psicologico si fonda sull&#8217;insaziabilità e sull&#8217;avidità, a cui il Leone aggiunge l&#8217;incapacità di aspettare ed anche di scegliere.<br />
In questa dinamica ci sono però sentimenti molto altalenanti che possono andare dalla gioia alla tristezza, dall&#8217;eccitazione all&#8217;angoscia, se non alla collera; e proprio questi sentimenti sono i responsabili a livello profondo dell&#8217;alternanza tra l&#8217;avidità e il possesso e il rigetto brutale.<br />
Si analizzi ora un difficile, ma non paradossale, paragone tra la psicologia della bulimia alimentare dell&#8217;individuo e la dinamica &#8220;bulimica&#8221; della nostra società.<br />
Innanzi tutto osserviamo che questo fenomeno è un sintomo che ha lo scopo di portare alla riorganizzazione psichica il soggetto che si sente minacciato dalla disintegrazione che prova quando deve fronteggiare qualcosa di doloroso che lo deprime. Questa patologia è in fondo un modo molto raffinato per gestire lo stress che, in qualche modo, permette di &#8220;bypassare&#8221; difficoltà che sembrano insormontabili ad una personalità poco strutturata. Il processo però non è mai completato fino alla &#8220;digestione&#8221; degli eventi e del vissuto doloroso, che in tal modo sarebbero elaborati, permettendo a ciò che è utile (l&#8217;esperienza) di essere trattenuto per &#8220;espellere&#8221; solo ciò che non serve, le scorie.<br />
La patologia fondamentale della società consumistica è la stessa: c&#8217;è un vissuto angosciante dal quale non si riesce a liberarsi mancando obiettivi veri e senso del valore personale e della vita. Sono carenti le relazioni vere, profonde e sane, mentre sembra essersi perso il senso della partecipazione a ciò che ci circonda. Psicologicamente lo stress e le difficoltà angoscianti crescono sul terreno dell&#8217;oralità esagerata, dell&#8217;insicurezza e dell&#8217;instabilità.<br />
L&#8217;oralità (Toro) sia sul piano psicologico, sia su quello socio-economico, è esasperata e resa iperattiva più facilmente dal consumismo proprio se esiste già un terreno di &#8220;insicurezza&#8221; e di<br />
&#8220;instabilità&#8221; (Scorpione) che, a sua volta, genera una sottile angoscia esistenziale (Toro leso).<br />
Se questa angoscia si deve all&#8217;incapacità (recente ed attuale) della nostra società occidentale di proporre degli obiettivi veri, di dar spazio al valore personale dell&#8217;individuo e soprattutto di dare un senso profondo alla vita, forse è perché questa società ha privilegiato, soprattutto negli ultimi due secoli, il piano materiale, l&#8217;acquisizione concreta e il soddisfacimento dei bisogni e dei piaceri corporali, a detrimento di quelli relazionali, affettivi e spirituali.<br />
Non si è voluto, o potuto, integrare nella propria coscienza Venere e Nettuno, vale a dire certi valori dei Pesci e della Bilancia.</p>
<p><strong>LA RICERCA DELLA SICUREZZA<br />
</strong>Il tentativo di soddisfare prioritariamente i bisogni materiali a scapito di uno sviluppo della coscienza e, più in generale, di tipo spirituale, è ciò che, a mio parere, distingue più profondamente la civiltà occidentale del XX secolo (consumistica) da quelle orientali.<br />
Nel primo caso, abbiamo visto come gli individui siano indotti a perseguire una sorta di sicurezza tramite il possesso di beni; un atteggiamento deprivato di veri obiettivi e di valori, che pure li porta ben lontani dalla fiducia nel Sé e a mantenere comportamenti consumistici e poco flessibili, nonché espressioni di una reale profonda insicurezza e precarietà esistenziale.<br />
La &#8220;sicurezza&#8221; (fra virgolette), basata per esempio sul possesso di oggetti, persone, ruoli e vincoli, è una falsa sicurezza e produce generalmente staticità nel tentativo (illusorio) di opporsi ad ogni<br />
cambiamento. E&#8217; un obiettivo tipicamente mentale che dà luogo a comportamenti, a volte eccessivi, tipicamente umani, biologicamente sconosciuti ad altre specie animali, i quali tendono istintivamente più a fluire secondo i cambiamenti sostanziali di circostanza e secondo i cicli naturali.<br />
La vera sicurezza, come del resto la felicità, non si appoggia in realtà a niente che non sia interiore, e, per questo motivo, non teme alcuna perdita né alcun cambiamento delle condizioni ambientali, non genera rigidità, anche se può condurre alla stabilità; e ci fa muovere armonicamente nel mondo della Materia secondo le leggi della Natura, comprese quelle dell&#8217;evoluzione.<br />
Il Toro (seconda Casa) è un settore che genera per sua natura un certo tipo di &#8220;sicurezza&#8221; e &#8220;fiducia&#8221; che non collimano per niente con il concetto di &#8220;flessibilità&#8221; (dato che le &#8220;sicurezze&#8221; qui si cristallizzano sulle forme del contenitore-ambiente-materno originario).<br />
Neanche il Leone (quinta Casa), spesso definito come molto sicuro di sé, sembra contemplare la virtù della &#8220;flessibilità&#8221;, semmai il contrario, giacché le certezze qui si fissano sulla presunzione della perfezione originaria dell&#8217;essere.<br />
Viceversa, gli altri due segni fissi, lo Scorpione (ottava Casa) e, soprattutto, l&#8217;Acquario (undicesima Casa) risultano molto più &#8220;mobili&#8221; e &#8220;flessibili&#8221; mentalmente, anche se, nello stesso tempo, meno &#8220;sicuri&#8221;, meno fiduciosi e meno stabili dei loro antagonisti e complementari.<br />
Anche la ricerca della cosiddetta sicurezza è pertanto interpretabile astrologicamente alla luce dei simboli e dei significati dei segni fissi.<br />
L&#8217;ideale di saggezza, scaturito in questo ambito da una calibrata fusione di modus vivendi occidentale e orientale, potrebbe generare un sentimento di &#8220;sicurezza con flessibilità&#8221;, astrologicamente leggibile in una particolare miscela di fattori zodiacali opposti l&#8217;uno all&#8217;altro, e/o in aspetto di quadrato fra loro.<br />
Ne è un esempio il tema di un grande saggio come Carl Gustav Jung (Leone con ascendente Acquario e Luna in Toro): un personaggio straordinario che ha viaggiato molto anche dentro se stesso, che dona ancora generosamente agli altri i frutti del proprio lavoro e che, non a caso, iniziò un percorso culturale e spirituale di avvicinamento fra Oriente e Occidente.</p>
<p><strong>IL TABU&#8217; DELLA MORTE</strong><br />
Viviamo in una società basilarmente &#8220;orale&#8221; e quindi gioviana, ma anche &#8220;possessiva&#8221;, &#8220;contenitiva&#8221; e &#8220;trattenitrice&#8221; (simbologie di X-Demetra secondo Morpurgo) e pertanto riconducibile simbolicamente al Toro. Questo segno è affettivo (Venere), ma vincolato fortemente all&#8217;istinto di fagocitare il mondo esterno.<br />
Ammettendo questa ipotesi come vera, potremmo dedurre che viviamo in una società vittima di un certo unilateralismo psicologico, incapace in pratica di accettare serenamente il suo opposto e complementare (lo Scorpione), ossia la distruzione, la morte e la rinascita come fenomeni, tutto sommato, naturali.<br />
La società consumistica occidentale sembra voler bandire qualsiasi forma di sofferenza, e soprattutto cancellare i concetti di invecchiamento e di morte. La conseguenza è che gli individui sono indotti a vivere soprattutto il &#8220;pomeriggio della vita&#8221; senza significato né scopo propri, come una misera appendice del &#8220;mattino&#8221; (cfr. C.G.Jung, &#8220;Gli stadi della vita&#8221;).<br />
Ne &#8220;L&#8217;anima del mondo&#8221; Hillman fa un&#8217;interessante analisi del terrorismo che ha in questo periodo uno spaventevole impatto sull&#8217;opinione pubblica, oltre che per gli ovvi motivi, anche perché è rimasto l&#8217;unico evento a parlarci crudelmente della morte e a farci sentire quanto essa sia vicina ad ognuno di noi in ogni momento.<br />
L&#8217;acuto Tiziano Terzani (&#8220;Un indovino mi disse&#8221; p.153-154) ragiona in tal senso:<br />
&#8220;O chi riflette più sulla morte? Quella per noi occidentali è diventata un tabù. Viviamo in società fatte di ottimismo pubblicitario in cui la morte non ha posto. E&#8217; stata rimossa, tolta di mezzo. (&#8230;) Già nel corso della mia vita com&#8217;è cambiata la morte! Quand&#8217;ero ragazzo era un fatto corale. Moriva un vicino di casa e tutti assistevano, aiutavano. La morte veniva mostrata. Si apriva la casa, il morto veniva esposto e ciascuno faceva così la sua conoscenza con la morte. Oggi è il contrario: la morte è un imbarazzo, viene nascosta. Nessuno sa più gestirla. Nessuno sa più cosa fare con un morto. L&#8217;esperienza della morte si fa sempre più rara e uno può arrivare alla propria senza mai aver visto quella di un altro&#8221;.<br />
Forse è proprio per questo motivo che la società occidentale ha, da una parte, dovuto vendere l&#8217;anima al diavolo mercificatore (Scorpione) per aumentare le sue ricchezze materiali, e, dall&#8217;altra, ha rimosso il problema della precarietà esistenziale, della morte individuale e del sistema (Scorpione), auto-condannandosi ad un&#8217;angoscia perenne, attenuabile solo ricorrendo al suddetto meccanismo del consumismo &#8220;bulimico&#8221;.</p>
<p><strong>IL RUOLO DELL&#8217;ACQUARIO E I CICLI STORICI</strong><br />
Si analizzi ora il ruolo dell&#8217;ultimo dei segni fissi.<br />
Gli aspetti sociali e individuali della dinamica del consumismo sembrano già ben evidenti nella croce a T che abbiamo esaminato, ma il vedere l&#8217;Acquario solamente come simbolo della società (cosignificante della XI Casa), ad un tempo vittima e artefice del circolo vizioso consumistico, appare un po&#8217; riduttivo, ma soprattutto non soddisfa l&#8217;equilibrio zodiacale dialettico, avendo gli altri<br />
tre segni fissi ruoli attivi ben riconosciuti.<br />
Vero è che l&#8217;Acquario sia un segno elusivo e possa tendere, nell&#8217;ottica esposta, a fuggire in angoli incontaminati, a negarsi allo scontro e rifugiarsi in torri eburnee.<br />
In questo ruolo l&#8217;Acquario è un protagonista plausibile e rappresenterebbe nella società attuale il variegatissimo mondo della &#8220;ribellione&#8221; al contesto già descritto.<br />
Esistono, in effetti, sacche di resistenza al consumismo globale, originali sistemi esistenziali, anche se spesso sono rappresentati da realtà marginali, per non dire emarginate, in ostinata quanto, per adesso, poco vincente controtendenza. Ne sono esempi i fautori del boicottaggio dei consumi e del famoso &#8220;<em>Buy Nothing Day</em>&#8220;, come il canadese Lasn Kalle, e anche tutta quella variegata e complessa realtà che potremmo definire nel suo insieme &#8220;galassia no-global&#8221;.<br />
Questi aspetti uraniani e nettuniani del segno, ribelli e utopici, collettivisti o misticheggianti, sempre idealisti, talvolta immaturi se non infantili, rappresenterebbero però solo il ruolo non attivo, o, al più, quello reattivo dell&#8217;undicesimo segno nella dinamica dei quattro segni fissi dello Zodiaco.<br />
L&#8217;asse Leone-Acquario nella ruota zodiacale è successivo all&#8217;asse Toro-Scorpione, e questo fatto può forse indicare il percorso che l&#8217;umanità deve affrontare nell&#8217;affinare i modelli di strutturazione.<br />
L&#8217;Acquario, opponendosi dialetticamente al divorante Sole leonino, contribuisce al castello quadrato dei segni fissi che spiega il fenomeno consumistico nella sua quasi totalità. In questo contesto potrebbe addirittura rappresentare la graduale e sempre più pressante presa di coscienza collettiva della necessità di una più equa distribuzione delle risorse del pianeta.<br />
Alcuni pensano che probabilmente il sistema consumistico-capitalista tenda a crollare sotto il<br />
suo stesso peso; ed, in effetti, è difficile immaginare un futuro in cui sette (o più) miliardi di esseri umani possano vivere in un contesto consumistico simile all&#8217;attuale senza che il sistema collassi.<br />
Sembra, infatti, che le risorse del pianeta Terra possano reggere ai consumi &#8220;ricchi&#8221; di due miliardi di abitanti al massimo, e, se la maggior parte dei cinesi e degli indiani (già oltre due miliardi di anime) si aggiungessero, come pare stiano incominciando a fare, ai già ricchi occidentali (oltre un miliardo), il sistema rischierebbe di crollare definitivamente.<br />
Così, mentre la libertà che regala il Saturno acquariano non è altro che il risultato del continuo processo di rivendicazione e appropriazione dei diritti, individuali e collettivi, la ribellione uraniana può essere vista come una nave rompighiaccio tesa alla liberazione ed all&#8217;emancipazione dell&#8217;umanità.<br />
L&#8217;Acquario è sostanzialmente il simbolo di una lenta e faticosa presa di coscienza (Saturno) collettiva (Nettuno) della necessità (Urano) di una più equa distribuzione delle risorse della Terra, in modo da evitare (Nettuno) il più a lungo possibile (Saturno) la catastrofe finale (Urano, Plutone in trasparenza) del sistema, se non addirittura dell&#8217;estinzione umana e biologica.<br />
Il ruolo dell&#8217;Acquario è anche quello di rappresentare il cuore stesso del processo di liberazione ed emancipazione delle popolazioni umane dai modelli sociali e dagli schemi comportamentali che hanno reso la nostra specie così vincente: proliferazione, gerarchia fallocratica, obbedienza alle regole, organizzazione della violenza, specializzazione dei compiti, manipolazione e sfruttamento della natura.<br />
L&#8217;Acquario, infatti, tende a rifiutare l&#8217;imperativo della procreazione, a contestare l&#8217;imposizione della gerarchia, a favorire la disobbedienza, a disapprovare la violenza sistematica, a suggerire un maggiore eclettismo e una maggiore transculturalità, a mettere in luce i pericoli della manipolazione e dello sfruttamento della natura. Tende in tali direzioni, anche se non segue sempre comportamenti coerenti ai suoi stessi princìpi. Questo segno, infatti, può rappresentare contemporaneamente il più grande alleato della procreazione, se i propugnatori di questa gli chiedessero di superare ostacoli contingenti e naturali alla sua realizzazione, come il più geniale inventore di macchine belliche, se glielo chiedessero i guerrafondai, oppure il più formidabile ideatore delle tecnologie per manipolare e sfruttare la natura, ed altro ancora.<br />
La sua componente idealistica e utopica uraniana, fortissima, rende l&#8217;Acquario una sorta di leva tecnologica capace di ribaltare il mondo e gli schemi naturali delle cose, con tutti gli impliciti rischi di distruzione (Plutone esaltato in trasparenza); mentre, solo secondariamente seppur potentemente, subentrano e si fanno largo nel segno l&#8217;idealismo solidale nettuniano e il senso saturniano di responsabilità verso se stessi e gli altri.<br />
Come abbiamo visto, se l&#8217;Acquario gioca in ultima battuta in base alla cronologia zodiacale, è probabile che l&#8217;attuale sia la fase finale di un ciclo iniziato con la seconda metà del XIX secolo, proprio mentre si andavano ammassando i pianeti lenti nel Toro, e con lo storico passaggio dell&#8217;occidente (e in particolare dell&#8217;Europa continentale) da una civiltà prevalentemente rurale (Toro) ad una di tipo industriale, capitalistica ed urbanizzata (Vergine, Scorpione e Capricorno).<br />
Per inciso, il transito più lento e duraturo di quel periodo nel Toro fu quello di Plutone (circa 30 anni), signore dell&#8217;opposto Scorpione e suggeritore della tentazione di arricchirsi sfruttando sia le risorse sotterranee e minerarie (culmine dell&#8217;era del carbone e inizio di quella petrolifera), sia le forze speculative del mercato.<br />
La fase successiva del ciclo zodiacale dei segni fissi potrebbe essere ancora una fase taurina, nel senso forse di un principio, stavolta ecologico, anche se prima (è legittimo il timore) l&#8217;umanità dovrà forse passare sotto le forche caudine di Urano destabilizzatore, Saturno potatore-distruttore-rinnovatore e Nettuno, in quanto apportatore di ideali, ma anche di confusione.<br />
Questa riflessione porta anche a concludere, con il Vico, che tale ciclo si sia già ripetuto enne<br />
volte a livelli diversi per l&#8217;umanità, e non è difficile immaginare la stessa sequenza zodiacale ipotizzata a livello globale e recente in un&#8217;economia protostorica o preistorica.<br />
Nella fase Toro si sviluppa l&#8217;agricoltura e l&#8217;allevamento con l&#8217;obiettivo di affrancare la tribù dal bisogno alimentare. Seguono un relativo sfruttamento con accumulo di risorse e i correlati senso del possesso, limiti territoriali, formazione di clan familiari, ecc&#8230;<br />
La fase Leone vede quindi il benessere conseguente come potenza, fasto, lusso e possibilità di uso anche abnorme delle riserve (ricchezze) accumulate. La tribù, o meglio, la parte dominante di essa, si può permettere un certo spreco di risorse e i giovani sono educati secondo la cultura dominante.<br />
Nella terza fase lo Scorpione interviene nella gestione del potere che deriva dalla strutturazione del sistema e tende a sfruttare la situazione a detrimento delle classi deboli.<br />
A questo punto nasce una struttura protourbana (scorpionica) che si sovrappone all&#8217;ambiente rurale (taurino). Una parte delle risorse e del tempo sono utilizzati per la ricreazione intellettuale, mentre si sviluppa anche la schiavitù, mentre comunque i settori Toro della società continuano ad operare &#8220;perpetuando&#8221; il sistema produttivo, che, anche in questa complessa modalità, garantisce una certa stabile sicurezza alla società.<br />
Il mantenimento della sicurezza può implicare eventualmente anche la guerra: difensiva a protezione del sistema sociale e della tribù stessa, offensiva ed espansionistica a danno dei vicini per il controllo delle risorse territoriali e la crescita del fabbisogno. Una guerra che vede alleati i tre segni fissi per motivi diversi.<br />
Nella quarta e ultima fase una parte della struttura sociale (Acquario) ormai complessa, urbanizzata e intellettualizzata (Scorpione) si ribella alla routine produttiva e all&#8217;espansione concentrica del territorio sotto lo stimolo nettuniano (<em>&#8220;perché deve essere proprio così?&#8221; &#8220;Non potremmo fare al<br />
contrario?&#8221;</em>) e sotto quello uraniano (rivoluzionaria). Ideali di giustizia finalizzati all&#8217;emancipazione di larghi strati sociali e nuovi giochi di potere si intrecciano a fomentare disordini e sommosse. Lo scontro politico usa incidentalmente od opportunisticamente le bandiere delle classi sociali, delle religioni (se nel frattempo se ne sono create sagittarianamente), dei clan familiari, o di altri gruppi.<br />
L&#8217;esito è di solito un rinnovamento dei gruppi al potere, ma il ciclo continua di nuovo con il Toro a causa dei bisogni (concreti e meno concreti) della popolazione, come il bisogno di sicurezza, che, in nessun caso, può più fare a meno di quel controllo territoriale iniziale e delle &#8220;conquiste&#8221; economiche e sociali che ne erano derivate fin dall&#8217;origine.<br />
Prima o poi si riforma una classe dominante che ama il lusso e il potere e così via, proseguendo sulla ruota dello Zodiaco fino al successivo collasso del sistema, che può avvenire in ogni fase del<br />
ciclo e per motivi sempre più vari man mano che i cicli si evolvono con strutture sociali sempre più complesse e correlate, e in sistemi territoriali sempre più ampli e con tecnologie adatte alle gestioni<br />
di difficoltà crescenti.<br />
Per esempio un collasso di tipo taurino potrebbe sopravvenire per l&#8217;esaurirsi di una o più risorse territoriali essenziali, tenendo sempre conto del fatto che qualunque collasso del sistema fa parte in ogni caso della simbologia acquariana, essendo l&#8217;undicesimo segno il settore antivitale per eccellenza dello Zodiaco che simboleggia l&#8217;esaurimento delle risorse energetiche e addirittura il raggiungimento dell&#8217;equilibrio termodinamico, vale a dire la futura &#8220;morte termica&#8221; dell&#8217;universo.<br />
Ammettendo che tale schema cronologico ciclico sia valido, esso si deve essere ripetuto enne volte, con salti quantici a livelli evolutivi diversi, nella storia dell&#8217;umanità, e, nel piccolo, qualcosa del genere deve succedere anche a carico di ogni individuo.<br />
Il quarto angolo della croce dei segni fissi può essere quindi inteso come il simbolo del processo di liberazione ed emancipazione degli individui e dei popoli sempre più presente nel mondo attuale.<br />
Pertanto l&#8217;Acquario, come ultimo segno della serie dei fissi, può essere raggiunto e quindi sviluppare i propri simbolici princìpi solo se le problematiche degli altri tre segni della croce sono state in qualche modo affrontate e risolte.<br />
La serie dei segni fissi ha a che fare con le dinamiche delle cosiddette &#8220;3P&#8221;, cioè possesso, paranoia egopatica e potere. Senza il superamento, o meglio il padroneggiamento in senso corretto di ciò che questi tre segni richiedono come cammino personale e sociale, sembra impossibile giungere ad un vero e reale &#8220;senso comune&#8221; in cui si sia pronti a condividere e scambiare progetti, idee e soprattutto solidarietà; nonché a tollerare (nel senso più nobile del termine) le diversità vivendole come un grande patrimonio che l&#8217;universo ha messo a disposizione dell&#8217;umanità.<br />
Come le problematiche di insicurezza del Toro inducono a prendere troppo, a trattenere e a mettere recinti su tutto ciò che si possiede, i &#8220;beni personali&#8221; non sono più le utili risorse che ognuno ha, ma diventano veri e propri possedimenti da difendere con le unghie e con i denti, e questo modo di pensare e di essere si scontra terribilmente contro il senso dei beni comuni che sarà portato avanti dagli archetipi acquariani.<br />
Allo stesso modo, il bisogno di unicità e di esclusività del Leone, se non diventa un valore interiore personale in grado di rassicurare l&#8217;Io, può distorcersi in bisogno di dominare, di gestire o di trovare ancora la propria identità profonda e non intaccata dalla partecipazione e dalla condivisione.<br />
Non si può più &#8220;brillare&#8221; in senso leonino, quando, ruotando sui segni fissi, si giunge all&#8217;Acquario, perché a questo punto diventa necessario lavorare per il benessere comune.<br />
L&#8217;ultima delle &#8220;P&#8221; riguarda il potere e attiene allo Scorpione. Ciò non riguarda però il manipolare, l&#8217;abusare o il cercare di dominare gli altri. In questo segno, infatti, l&#8217;unico potere che ci è riconosciuto è quello di conoscerci, di saper padroneggiare le nostre dinamiche interne, di riuscire a tollerare la frustrazione della precarietà e dell&#8217;impermanenza, nonché l&#8217;ineluttabile trasformazione di tutte le cose. E&#8217; la capacità di accettare una perdita a vantaggio di un senso di ricchezza interna, personale.<br />
Una volta acquisiti e introiettati in senso vero e corretto tali valori, ecco che potremo anche pensare di raggiungere quel senso di libertà e di autenticità che l&#8217;Acquario richiede, nonché quella partecipazione condivisa auspicata da questo segno d&#8217;Aria, sempre teso alla relazione e ad una nettuniana globale connessione.<br />
Ancora una volta è evocata l&#8217;immagine ideale di un Acquario evoluto, illuminato: il vecchio saggio che versa l&#8217;acqua della consapevolezza, del nuovo amore e della nuova vita. L&#8217;uomo che ha raggiunto finalmente un buon equilibrio interiore, ha conseguito una nuova visione della vita e usa ciò che ha assimilato, più che appreso, per donare e donarsi al mondo.<br />
Nel segno dell&#8217;Acquario il padre e il figlio (Urano e Saturno) si trovano riuniti, in pace con se stessi e fra loro, e possono collaborare per creare finalmente i princìpi della nuova Era.</p>
<p>Tratto da:</p>
<p>Giovanni Pelosini <em>et alii, La dinamica del consumismo nella ruota zodiacale,</em> a cura di Giovanni Pelosini, ‹‹Linguaggio Astrale››, a. XVII, 1 (138), Milano, 2005, pp.157-167</p>
<p><em>Il testo è stato redatto da Giovanni Pelosini da una sintesi di contributi dei seguenti membri della Mailing List &#8220;<a title="Convivio Astrologico" href="http://www.convivioastrologico.it" target="_blank">Convivio Astrologico&#8221;</a>, coordinata da Mary Olmeda</em> :<br />
Stefano Capitani<br />
Fabrizio Cecchetti<br />
Rosamaria Lentini<br />
Lidia Fassio<br />
Cristina Negro<br />
Giovanni Pelosini</p>
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