Tel Aviv, 15-22 aprile 2021: VII Congresso Internazionale dei Tarocchi in Israele

VII Congresso Internazionale

della

Cultura dei Tarocchi

7-я Ассамблея Культура Таро

Tel Aviv, Israel Yafa Congress Center

15-22 aprile 2021

Organizzazione: Anasita Karmelitski & Любители и профессионалы Таро

I Tarocchi cambiano il nostro modo di pensare: sono un equilibrio tra logica e intuizione

INFO: Ha-Namal St 30, Haifa, Israel – tel. 052-690-77-32

♦ Giovedì 22 aprile 2021: Master class di Giovanni Pelosini, Magia e scienza della spirale, i Tarocchi della Spirale Mistica (traduzione in russo e in ebraico)

Джованни Пелозини, Магия и наука спирали, Таро мистической спирали

ג’ובאני פלוסיני, קסם ומדע הספירלה, הטארוט של הספירלה המיסטית

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Tarocchi della Spirale Mistica – Tarot of the Mystic Spiral (Review by Tarot Zamm)

Ringrazio Tarot Zamm per questa recensione audiovisiva dei miei Tarocchi della Spirale Mistica su Youtube. Thanks to Tarot Zamm for the review on Youtube of my deck Tarot of the Mystic Spiral.

I Tarocchi della Spirale Mistica sono 78 carte ideate e sceneggiate da Giovanni Pelosini, illustrate da Giuseppe Palumbo, prodotte da Lo Scarabeo nel 2011 e distribuite in tutto il mondo con allegato un libretto di istruzioni di 64 pagine in quattro lingue.

⇒ Acquista il mazzo di carte con il booklet

“Di terre e tavole” di Adele Filice (Recensione)

 

Adele Filice

Di terre e di tavole

Rossini Editore, 2020

128 pagine

€ 14,99

Appena si apre il libro di Adele Filice (Di terre e di tavole) si scopre subito che non si tratta del solito volumetto di enogastronomia e di tradizioni linguistiche regionali: argomenti che avrebbero solleticato un mio generico interesse, ma forse non meritato una recensione su questo blog.

L’Autrice usa uno stile fresco e moderno, mai retorico, per parlare della sua terra e dei suoi ricordi di bambina. La protagonista è la Calabria forse meno conosciuta, con le straordinarie tradizioni culturali del Meridione, ma in realtà l’attenzione e la memoria del lettore sono sollecitate a ridare valore alla perduta civiltà contadina comune in ogni regione della nostra terra mediterranea.

Eppure, come dicevo, in questa operazione di gentile recupero di un’Arcadia tutta italica, non c’è alcuna traccia di quella retorica un po’ stucchevole, fin troppe volte letta, che tende a far leva sul senso di nostalgia dei bei tempi che furono. Qui c’è soltanto la sorridente descrizione sensoriale del profumo della vita. Quella vita fatta di essenzialità e spontaneità quotidiana che fino a un tempo non lontano era scandita, quasi religiosamente, dai tempi della natura. Qui ci sono i colori, i suoni, i sapori e gli odori autentici e formativi che quasi tutti i lettori di una certa età hanno conservato nei ricordi della loro infanzia. I lettori del Sud, ma oso dire anche di ogni regione d’Italia, possono riconoscersi in questi delicati affreschi stagionali: nelle rassicuranti cantilene delle nonne che fanno saltellare i nipotini sulle ginocchia, nello sfrigolio delle pietanze odorose, nel calore dei focolari, nei raduni familiari serali delle veglie e dei racconti dopo una giornata di lavoro. Continua a leggere »

L’Alba dell’Era dell’Acquario

L’alba dell’Era dell’Acquario

di

Giovanni Pelosini

Come si è visto nel precedente articolo, non è possibile calcolare astronomicamente l’inizio delle Ere astrologiche, poiché non c’è alcuna corrispondenza con le costellazioni.

Con una riflessione su sistemi comparati, però, è possibile fare un’ipotesi sui tempi storici nei quali le Ere si sono succedute.

Inoltre è anche vero che forse non esiste nemmeno una data precisa per il cambio di epoche che hanno una durata di un paio di millenni poiché nella realtà dei fatti il progredire della storia è sempre stato continuo. O probabilmente non abbiamo gli strumenti per conoscere una tale data, a meno che non si voglia stabilirla in modo del tutto convenzionale o simbolico, come, per esempio, quando si considera (a posteriori) il 1492 come l’anno in cui finì il Medio Evo. Di certo possiamo convenire che l’inizio di una nuova epoca è un processo lungo che forse già si sta svolgendo sotto i nostri occhi anche adesso.

LE ERE ASTROLOGICHE

Come l’astrologia orientale anche quella occidentale contempla cicli cosmici di lungo periodo in relazione alla precessione degli equinozi. Infatti, questo fenomeno era ben noto fin dall’antichità: Ipparco di Nicea aveva scoperto nel 134 a.C. che l’asse terrestre aveva un moto doppio conico che causava un lentissimo spostamento del Polo Nord sulla sfera celeste, e contemporaneamente lo slittamento degli Equinozi, cioè i punti di incrocio tra l’eclittica e l’equatore celeste.

Di fatto il punto equinoziale si sposta sullo sfondo ideale e simbolico dei segni tropici con un moto retrogrado di circa 1° ogni 72 anni. Tradizionalmente e simbolicamente si considera la durata del ciclo completo del moto precessionale in 25.920 anni, nei quali l’Equinozio di Primavera si sposta lentamente andando all’indietro nei 360° dell’intero zodiaco tropico, cambiando segno ogni 2.160 anni circa.

Abbiamo una scarsa conoscenza dei tempi preistorici più remoti, ma forse possiamo fare riferimento al culto della Sfinge in relazione all’antichissima Era del Leone. Analogamente si può pensare ai culti delle Dee Madri lunari delle civiltà matriarcali nell’Era del Cancro, e al periodo dei due Regni dell’Alto e del Basso Egitto nell’Era dei Gemelli.

Con qualche conoscenza protostorica in più possiamo immaginare l’Era del Toro intorno a circa cinquemila anni fa, quando sorgevano la civiltà minoica con il culto del Minotauro e la cultura dei megaliti, mentre le prime dinastie egizie dell’Antico Regno favorivano quello del toro sacro Api e lo sviluppo delle tecnologie agricole nella Valle del Nilo.

L’avvento dell’Era dell’Ariete potrebbe corrispondere in Egitto allo sviluppo del culto di Ammon Ra, raffigurato iconograficamente con le corna di ariete. È il periodo narrato dal Vecchio Testamento, nel quale si ricordano i sacrifici cruenti e l’episodio di Mosè, che scese dal Monte Sinai con le corna della sapienza e le tavole della legge, mettendo fine al culto del “Vitello d’oro” (Toro). Sul finire di quest’epoca si affermò nel Mediterraneo la forza militare di Roma, simbolicamente legata a Marte.

Infine, circa duemila anni fa, sorgeva l’Era dei Pesci: con il simbolo dell’immolazione dell’agnello sacro (Agnus Dei) si può convenzionalmente sancire la fine dell’Era dell’Ariete con l’inizio della diffusione della civiltà cristiana, con i suoi valori mistici, il senso del sacrificio e della compassione. Non è un caso che i primi cristiani avessero come simbolo distintivo il “pesce” ancor prima della croce. All’interno di uno stilizzato pesce disegnato con due semplici linee curve si scriveva la parola greca ΙΧΘΥΣ (ichthys, cioè ‘pesce’), che però era l’acronimo della frase Ιησούς Χριστός Θεού Υιός Σωτήρ (Iesous Christos Theou Yios Soter), che significa “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.

Per questi motivi c’è chi pensa che l’Era dei Pesci possa essere iniziata proprio con il convenzionale primo anno dell’Era cristiana. Altri la anticipano di un paio di secoli, mentre Keplero riteneva che la famosa Stella dei Magi di Betlemme fosse la ripetuta congiunzione di Giove e Saturno che si verificò nel 6 a.C. proprio nel segno dei Pesci. Purtroppo non c’è una data precisa condivisa dagli studiosi di astrologia per l’inizio dell’Era dei Pesci: di conseguenza non abbiamo certezze sulla sua fine e sull’inizio della prossima Era dell’Acquario, nella quale si dice che la coscienza potrebbe percepire in modo olistico l’intera umanità e il cosmo nella sua natura unitaria.

C’è chi ritiene che l’Era dell’Acquario sia iniziata nel 1973, mentre altri calcolano che inizierà nel 2160, ma c’è anche chi l’anticipa al 1447 e chi la posticipa ancora di qualche secolo. Io penso che, in ogni caso, stiamo vivendo proprio adesso in un periodo di transizione e di cambiamenti epocali. Che si tratti davvero dell’avvento dell’Era dell’Acquario nessuno dei contemporanei può dirlo con certezza, ma io penso che probabilmente si possa trattare dell’alba di una nuova epoca. Per ora forse è solo l’alba, mentre continuerà ancora il complesso e conflittuale periodo di transizione già in atto, ma ho motivo di pensare che saremo testimoni di importanti trasformazioni globali soprattutto dal 2024 al 2044 e nei due prossimi secoli. Continua a leggere »

Video-Intervista a Giovanni Pelosini, Web Radio Nebbia

Web Radio Nebbia

Alla Corte dei Misteri

(diretta video del 26/6/2020)


Ernesto Fazioli

intervista

Giovanni Pelosini



♦   Guarda il video   ♦



Giorgio Galli (1928-2020)

Lo storico e politologo Giorgio Galli era un lucido osservatore che ha interpretato criticamente la società, cogliendone spesso gli umori più nascosti e mettendone precocemente in evidenza alcuni di quei nodi che solo ora sono evidenti. Ne ho sempre apprezzato l’apertura mentale che non lo faceva sottrarre a sfide impegnative: per esempio scrivere testi sociologici sulla New Age, sulla crisi attuale delle democrazie, o sull’esoterismo nella politica e nella storia del XX secolo, come l’originale Esoterismo e politica nel 2010. Scriveva anche brevi saggi divulgativi sul mensile di astrologia “Astra” e partecipava ai convegni astrologici: da bravo nativo dell’Acquario, riusciva a conciliare brillantemente questa attività con la docenza universitaria. Proprio su questa rivista, poco dopo la morte di Giovanni Paolo II, ebbi l’onore di scrivere insieme a lui un pezzo nel maggio del 2005 dal titolo evocativo: “Un Papa per la Nuova Era“. Giorgio Galli fece un autorevole commento su Papa Wojtyla, io scrissi una riflessione sulla “Profezia sui Sommi Pontefici” attribuita a Malachia, nella quale cercavo di interpretare i sibillini motti profetici sugli ultimi Papi, e l’astrologa Franca Mazzei, che ancora non avevo conosciuto di persona, una previsione su chi avrebbe potuto essere il futuro Papa: tra i candidati non fu dimenticato Joseph Ratzinger, Benedetto XVI, “De Gloria Olivae” secondo la lista di Malachia.

Giovanni Pelosini

⇒ LEGGI: La Profezia di Malachia sulla fine del Papato

 

Livorno: La Fondazione della Città Ideale

La fondazione rinascimentale di Livorno e la sua stella nascosta

di

Giovanni Pelosini

Pubblicata la ricerca sulle origini della città di Livorno, tra esoterismo e politica.

Le antiche origini del luogo e il tempio di Ercole Labrone. Il progetto mediceo di un grande porto mediterraneo. Livorno e le ambizioni di Cosimo de’ MediciFrancesco de’ Medici e la fondazione di Livorno nel 1577. L’oroscopo di Livorno e i simboli magico-astrologici usati nella cerimonia di fondazione della città ideale. Le mura del Buontalenti e la stella nascosta. La ri-fondazione di Ferdinando de’ Medici nel 1589. Le Leggi Livornine e la città multietnica delle libertà e delle nazioni.

Si ringraziano:

  • Cristina Francioli, per i dati provenienti dall’Archivio di Stato di Livorno
  • Laura Malinverni, per le informazioni sullo Stile Pisano e lo Stile Fiorentino, con diverso computo degli anni, sui metodi di domificazione dell’epoca, e per le notizie sull’assenza del tema natale di Ferdinando de’ Medici
  • Grazia Bordoni, Cecilia Sicuteri e Sara Chelli, per le informazioni sui dati natali di Francesco de’ Medici
  • Sandra Zagatti e Paolo Quagliarella, per i consigli sulla scelta del tipo di domificazione e del programma più adatto al calcolo astrologico
  • Maria Cristina Ciriello, per i suoi studi sulle Leggi Livornine
  • Riccardo Stivé, per le leggende sulle fondazioni di Livorno e per aver stimolato la stesura di questo lavoro di ricerca con il suo appassionato desiderio di conoscenza

La relazione su La Fondazione rinascimentale di Livorno e la sua stella nascosta (pp. 224-248) è pubblicata negli Atti del Convegno dell’Università di Genova del 2-3 marzo 2019

a cura di

Paolo Aldo Rossi

& Ida Li Vigni

Le città ideali

Utopia e distopia

Gruppo Editoriale Castel Negrino

VirtuosaMente

novembre 2020

300 pagine, 31,00 €

ISBN 978-88-98500-36-9


Con i contributi di:

  • Mario Abrate, Le città ideali: i non luoghi dell’anima
  • Davide Arecco, Sulle tracce di Agarthi, città ideale e civiltà perduta
  • Enzo Baldini, Il paese di Wolfaria di Johann eberlin (1521). Utopia e propaganda luterana sulle orme di Erasmo e di More
  • Sonia Maura Barillari, Dal ghetto di Venezia al paese di Cuccagna
  • Luisella Battaglia, Zoopolis. Una città per gli animali tra utopia e distopia
  • Marco Doria, Città ideale e città reale. La politica tra divisioni, aspettative e vincoli
  • Ida Li Vigni, Utopia vs distopia: ma è possibile la città ideale?
  • Michele Marsonet, La crisi dell’utopia marxista
  • Valerio Meattini, La città ideale, la ragione, la violenza
  • Oscar Meo, Quando la storia diventa fiction: ucronia e mondi possibili
  • Filippo Mollea Ceirano, Dal flâneur alla deriva
  • Giovanni Pelosini, La fondazione rinascimentale di Livorno e la sua stella nascosta
  • Paolo Aldo Rossi, Dai Rosacroce alla Massoneria: i visibili invisibili
  • Walter G. Sannita, Non ci sono prove. Da Aristotele ai terrapiattisti
  • Vincenzo Sorrentino, L’utopia dipinta. Architettura e pittura nella Città del Sole

 

 

La Congiunzione Giove-Saturno del 21/12/2020 e l’Era dell’Acquario

LA CONGIUNZIONE GIOVE- SATURNO

DEL 21 DICEMBRE 2020

Il 21 dicembre 2020 Giove e Saturno si sono uniti nella rara congiunzione astrologica a 0° nel segno dell’Acquario. Questo evento è eccezionale per tre motivi di carattere simbolico che appaiono suggestivi:

     1) La congiunzione è avvenuta esattamente nel giorno del Solstizio d’Inverno;

    2) La congiunzione si è verificata con un allineamento astronomico preciso, che non si vedeva in Acquario da ben otto secoli (precisamente dal 1226, anno in cui moriva Francesco d’Assisi e regnava l’Imperatore Federico II di Svevia);

   3) Secondo Keplero, una simile ripetuta congiunzione nel 6 a.C. (in quell’epoca nel segno dei Pesci) sarebbe stata interpretata come la famosa Stella dei Magi che è rammentata nei Vangeli e rappresentata in ogni presepe natalizio.

Simbolicamente queste rare coincidenze fanno pensare a un momento storico significativo, proprio in questo anno 2020, così particolare per come ha inciso sulla vita quotidiana di tutta l’umanità. Negli auspici di tutti in questo evento solstiziale così natalizio c’è l’apertura a un periodo di rinascita, risveglio e luminosità. Ma è un augurio giustificato? E possiamo dire davvero che si tratta dell’avvento della mitica e attesa Era dell’Acquario?

Nella foto a sinistra, scattata da Maurizio Chiappi il 20/12/2020, giorno prima dell’allineamento, si vedono in avvicinamento Saturno in alto a destra (con i suoi anelli) e Giove in basso con i suoi quattro satelliti galileiani (si ringraziano Paolo Casapieri e il Gruppo Astrofili Vadesi).

In questo periodo il fenomeno è stato ben visibile anche a occhio nudo osservando il cielo verso Sud-Est poco dopo il tramonto: i due pianeti erano le prime luci che brillano già nel crepuscolo.


LE VISIONI DELLA NUOVA ERA

Il concetto di una evoluzione ciclica del mondo attraverso un susseguirsi di Ere appartiene a diverse tradizioni culturali, sia orientali che occidentali.

Misticamente nel Medio Evo c’era l’attesa quasi messianica dell’avvento dell’Età dello Spirito: ne parlò Gioacchino da Fiore (∼1130-1202) nella sua visione eretica e profetica che presagiva la futura fine dell’Età del Figlio, coincidente con l’Era cristiana, a seguito della prima Età del Padre, in riferimento alle scritture dell’Antico Testamento.

Secondo l’antroposofo Rudolf Steiner (1861-1925), che seguiva gli studi rinascimentali dell’abate Giovanni Tritemio (1462-1516), un importante cambio di epoca era avvenuto nel 1879 sotto gli auspici dell’Arcangelo Michele.

Anche i teosofi Jiddu Krishnamurti (1895-1986) e Helena Blavatski (1831-1891) avevano ipotizzato la prossima venuta del “Maestro del Mondo”, Lord Maitreya, coincidente con l’avvento dell’Era dell’Acquario.

Alcune tribù di nativi nordamericani hanno celebrato l’inizio della nuova Era nel 1987, e in Dakota fu considerata di grande auspicio la nascita di un bisonte bianco nel 1995. Chi invece seguiva i cicli millenari del calendario Maya preferì pensare al famoso 2012″ come fine di un’epoca.

Anche secondo l’antichissima tradizione vedica dei Purana l’evoluzione del mondo e la coscienza collettiva dell’umanità sono soggette a cicli epocali detti Yuga, che corrispondono a periodi lunghissimi relativi al movimento del sistema solare intorno al centro della Galassia. Secondo i calcoli di Shri Yukteswar (1855-1936), astrologo maestro di Yogananda, un cambio di epoca importante ci sarebbe stato nel 1699, inaugurando un periodo di transizione tra l’Età del Ferro (Kali Yuga) a quella più evoluta del Rame (Dvapara Yuga).

 

Infine si deve ricordare il diffuso movimento di cultura alternativa e anticonformista degli anni ’60 e ’70, che idealizzò l’avvento della nuova Era dell’Acquario: utopistica epoca di fratellanza e libertà. Nacquero in quel periodo la variegata galassia della New Age, le contestazioni studentesche del ’68 e il movimento Hippy. Nel 1979 il regista Miloš Forman raccontò nel film musicale Hair (tratto dal musical rock del 1967) le istanze contestatarie della generazione ribelle e alternativa dell’epoca: non a caso uno dei brani più significativi si chiamava Aquarius e inneggiava appunto all’alba dell’Età dell’Acquario. Anche per questi motivi qualcuno ritiene che questo periodo sia iniziato nel 1973. Mentre altri concordano sul lontano 2160.

Indubbiamente in questo inizio di XXI secolo stiamo vivendo un periodo di grandi trasformazioni sociali, politiche, economiche, climatiche, e la questione del cambio di paradigmi epocali è di attualità assumendo aspetti storici e sociologici di interesse non secondario.

Il fatto che gli studiosi della materia non siano concordi sulle Ere astrologiche e sulla loro durata non dipende soltanto dalle diverse culture di riferimento, ma anche dalla non corrispondenza delle “costellazioni” con i “segni” zodiacali, e quindi dai diversi punti di vista sullo Zodiaco. Il punto di vista astronomico considera 12 oppure 13 costellazioni di diversa ampiezza sul circolo zodiacale, mentre il punto di vista astrologico è relativo alla sua divisione simbolica in 12 settori uguali di 30° ciascuno, chiamati segni: i quali non hanno più (se mai l’hanno avuta) una corrispondenza fisica con le costellazioni, così come furono individuate nel lontano passato dagli antichi studiosi del cielo. Pertanto la questione di cosa siano le Ere astrologiche, della loro durata e del loro significato esula dallo stretto campo scientifico, abbracciando in modo comparato più che altro quello umanistico, storico, filosofico, mitologico e soprattutto simbolico.

Per sapere quando inizierà davvero l’Era dell’Acquario, per fare chiarezza su questo intrigante argomento e comprendere meglio il momento storico che stiamo vivendo e quello che vivremo, vi invito a leggere la seconda parte di questo articolo divulgativo pubblicato il 19.2.2021 su questo stesso blog. A presto.

Giovanni Pelosini

⇒ Continua a leggere “L’Alba dell’età dell’Acquario

La Lingua Magica dei Tarocchi – Giovanni Pelosini spiega gli Arcani (Articolo di Federica Lessi)

La lingua magica dei Tarocchi

Giovanni Pelosini spiega gli Arcani

di Federica Lessi

Il Tirreno, 21/10/2020

Simbologia, cultura, esoterismo si incontrano nei Tarocchi. Allo studio delle antiche carte, all’iconografia e al loro significato filosofico si dedica da molti anni Giovanni Pelosini. Ha scritto vari libri su questo tema – come “Tarocchi. Gli Specchi dell’Infinito”, “Astrologia dei Tarocchi” e “Magia e Scienza della Spirale” – e ha partecipato a numerosi convegni, pubblicando decine di articoli su riviste divulgative quali Astra, Astrella, Sirio.

Pelosini, dopo aver concluso la carriera di insegnante di biologia nelle scuole superiori, si dedica a tempo pieno alla ricerca e allo studio dei tarocchi, di cui ormai è diventato un esperto internazionale. Per esempio molti suoi libri sono pubblicati in russo, e il volume “I Tarocchi della Spirale Mistica” è stato stampato prima in cirillico che in italiano.

Mentre si prepara per il Convegno Internazionale sui Tarocchi che si terrà in Israele, espone la sua relazione “Tarosofia: le Leggi dell’Universo” nel primo “Congresso Internazionale Tarot Italia”, organizzato da Franco Rossi. Ventidue relatori di fama internazionale presentano i loro interventi sul web e si possono seguire on line sottotitolati in cinque lingue (guarda il video).

«Tarosofia è un neologismo per indicare la filosofia dei Tarocchi – spiega Pelosini – si tratta del livello di lettura più elevato delle carte: il gioco è il grado più basso, sopra c’è la cartomanzia, infine la conoscenza approfondita dei Tarocchi come simbolo. Entrerò nel dettaglio degli Arcani Maggiori, facendo ascoltare dei brani di Giovanni Imparato, percussionista di Arbore con cui ho scritto “Le Voci degli Arcani”, meditazioni sonore uscite in cd».

La Tarologia per Pelosini è una materia di grande suggestione. «I Tarocchi sono una creazione italiana del Rinascimento – prosegue – i ‘Trionfi’ nascono come quinto seme rispetto ai quattro delle carte che conosciamo. Si diffondono in Francia e poi in tutto il mondo, tanto che tutti i giochi di carte vengono dai Tarocchi, parola che viene usata dal ‘500. Sono un libro antico scritto per simboli, mappa dell’inconscio che aiuta a capire l’essere umano. Infatti nella lettura dei Tarocchi non c’è il concetto di destino ma di Karma, che è causa ed effetto delle cose come una legge della fisica».

Federica Lessi, Il Tirreno, 21 ottobre 2020

The Witch – La Strega di Susan Demeter (Recensione)

The Witch di Susan Demeter

La scienza ci ha permesso di comprendere meglio il nostro mondo fisico e quelle cose che influenzano il nostro regno materiale. Ciò che è definito come ‘soprannaturale’, a mio parere è sempre naturale, ma in questo momento la scienza non ha spiegazioni o forse non può spiegarlo completamente“. Così Susan Demeter, scrittrice canadese che ha scelto di vivere nei boschi dell’Appennino settentrionale, intende la complessità della natura e la scienza che la studia.

Ci vogliono equilibrio e saggezza per trattare l’argomento della stregoneria senza lasciarsi condizionare dai preconcetti che accompagnano questa parola da secoli. E occorrono anche coraggio e onestà intellettuale in questa epoca, in cui sembrano dominanti i fanatismi ideologici e i contrasti di chi si schiera “pro” o “contro” qualsiasi cosa.

L’autrice di questo libro dimostra di avere coraggio già nel dichiararsi apertamente “strega”, definizione che ancora oggi in alcune parti del mondo causa l’arresto o addirittura l’uccisione. Ma ciò che colpisce di più è la tolleranza che usa nel farlo, la moderazione con la quale tratta argomenti esoterici, l’oggettività con la quale racconta se stessa in questo libro scritto per tutti con semplicità, ma ben oltre ogni superficialità diffusa dai movimenti New Age.

Un’altra cosa apprezzabile di questo testo è l’indipendenza da ogni tipo di ideologia, infatti, Susan Demeter sembra proprio essere una donna libera e fuori dagli schemi, non appartenendo a nessuna organizzazione, pur conoscendo e rispettando i vari gruppi che si ispirano alla Wicca o altre tradizioni. L’autrice si definisce una “Strega Cosmica“, sentendosi sostenuta dalla Natura, che onora in ogni occasione, dalla Grande Madre e da tutta la sua creazione. Il suo percorso spirituale è molto individuale: la sua visione del mondo è magica, antica, panteista, nel massimo rispetto delle tradizioni dei nostri antenati pagani, degli Elementi e dei ritmi della Natura. In questo libro racconta la sua storia, la sua sensibilità e la sua formazione, ma dà interessanti informazioni anche sulle tradizioni e le pratiche moderne che hanno a che fare con il mondo del soprannaturale, della ricerca spirituale, della medianità, dello sciamanesimo, dello sviluppo della coscienza, della magia, senza dimenticare la storia dei processi per stregoneria, come il caso della studiosa di astrologia Gentile Budrioli, bruciata a Bologna nel 1498.

Al di là del giudizio su queste tristi vicende storiche, al di là del sentimento religioso e di ogni credenza, la cultura occidentale del XXI secolo ha una grande necessità di riappropriarsi delle proprie profonde radici, e dei valori spirituali di quel tempo antico in cui non c’era separazione tra scienza e magia e l’umanità viveva in armonia con la natura, nel rispetto della sacralità dei luoghi e di ogni essere vivente, guardando al mondo con spirito libero, aperto e curioso di conoscere l’incanto dei misteri della vita.

Giovanni Pelosini

Susan Demeter

The Witch, la strega

 Le Due Torri, 2020

168 pagine

€ 17,00

 

 

 

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