Archivio del Agosto 2010

I Giardini Pensili di Babilonia: Emblema di Venere

Le Sette Meraviglie del Mondo: I Giardini Pensili di Babilonia

Da secoli si raccontano le meraviglie dei Giardini pensili di Babilonia: luoghi paradisiaci unici nell’antichità, con alberi, fiori e frutti sulle terrazze dei palazzi della città più bella e famosa d’Oriente, e veri e propri orti botanici, con specie vegetali provenienti da varie parti del mondo. Questa è l’unica delle sette Meraviglie ideata per scopi meramente edonistici ed estetici, e questo è uno dei motivi che la associano simbolicamente a Venere. Continua a leggere »

Madre Teresa di Calcutta, 26 agosto 2010: Centenario della Nascita

«Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.» Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa nacque il 26 agosto 1910 a Skopje con il nome di Anjeza Gonxhe Bojaxhiu e, per la grande opera personale volta a vincere la povertà e la miseria, ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1979.

Questa sua frase è soprattutto un invito ai singoli esseri umani a predersi la responsabilità principale di se stessi e delle proprie azioni, senza pensare di essere troppo piccoli per affrontare i grandi problemi del mondo. Il mondo è fatto di tanti esseri piccoli che pensano e compiono innumerevoli azioni in ogni istante della loro vita: se il mondo è come è la responsabilità è di ciascuno di loro. Se mancasse anche una sola goccia all’oceano, esso non sarebbe lo stesso oceano che vediamo, perché ogni goccia ha il suo piccolo ma importante ruolo: nessuno dovrebbe mai sottovalutare se stesso e le conseguenze delle sue anche piccole azioni.

Giovanni Pelosini

Su questo argomento vedi anche:

Chur, 27 agosto 2010: Gaspare O. Melcher, Diario Toscano

Galerie Luciano Fasciati

presenta

Diario Toscano

di Gaspare Otto Melcher

Inaugurazione

Chur, 27 agosto 2010 ore 18-20

Mostra dal 28 agosto al 25 settembre 2010

venerdì 14.00-18.30

sabato 10.00-12.00 e 14.00-16.00 Continua a leggere »

Tarocchi, La Torre: la Meditazione

Comprendere i significati della carta della Torre con la musica e la meditazione

La Torre dei Tarocchi dice: “Quando l’orgoglio spinge molto in alto la catastrofe è sempre in agguato.
Il crollo e la rovina possono sorprendere e distruggere tutto in un solo attimo.
L’ira controllata talvolta può essere utile. Farsi controllare in certi casi dall’ira può essere disastroso. Opera più consapevolmente con la tua energia e le sue differenti modalità di espressione.”
[audio:https://www.giovannipelosini.com/wp-content/uploads/track-no16.mp3|titles=track-no16]Ascolta la musica dedicata alla Torre da Le Voci degli Arcani.

Meditazione
Sono sul palco di un teatro di fronte al pubblico. Mi metto una maschera e comincio a recitare la parte di una persona arrabbiata ed irruente: mi muovo con energia estrema, che esterno in modo molto estroverso.
Continuo, sempre come attore in maschera, interpretando il vento furioso di un uragano: soffio ed urlo con tutto il fiato, sfogando tutta la forza della tempesta con gesti e suoni.
Infine mi placo in un attimo, mi tolgo la maschera e ritorno me stesso. Accetto gli applausi del pubblico che ha apprezzato la mia capacità interpretativa.

Giovanni Pelosini
Musica di Giovannimparato / Immagine di Roberto Granchi

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro – Recensioni (5)

Il Mistero dei Tarocchi in un Libro di Pelosini

di Claudio Restifo Olivera

(….) Al di là degli aspetti ludici o delle presunte facoltà premonitrici, è possibile attribuire ai tarocchi significati allegorici che ci rimandano antropologicamente ad arcaiche mitologie attraverso le quali l’uomo ha stabilito un qualche nesso fra il mistero della propria esistenza e l’influsso degli astri? A questa domanda ha risposto affermativamente Giovanni Pelosini con il suo bel libro “I Tarocchi Aurei” (….)
Come ha spiegato infatti lo stesso autore nell’illustrare la sua opera davanti ad un numeroso ed attento pubblico, l’intento della sua ricerca è stato quello di dimezzare l’interesse essenzialmente divinatorio che la gente ha per i tarocchi.
Il pericolo – ha affermato Pelosini – è quello di affidare il proprio destino alle carte, ma il destino non è predeterminato: esiste come tendenza in cui il libero arbitrio agisce come fonte attiva e dinamica di cambiamento. Il tarocco rappresenta quindi una metafora della vita dell’uomo e va interpretato come una ricerca. In altre parole – ha concluso lo scrittore – ho cercato nel mio libro di sottolineare come il tarocco possa costituire attraverso lo studio della sua simbologia uno strumento di conoscenza di noi stessi” (….)
Claudio Restifo Olivera, «IL TIRRENO», 4/2/1999

Modena, 3-5 settembre 2010: Canto Mandalico

Canto Mandalico

Corpi sonori in movimento, Architetture sonore

Laboratorio di conoscenza e pratica di

Giovanna Giovannini

Montalbano di Zocca (Modena), Antica Locanda La Canonica

3-5 settembre 2010

Informazioni: tel. 347. 1025896 Continua a leggere »

Il Faro di Alessandria: Emblema di Mercurio

Le Sette Meraviglie del Mondo: Il Faro di Alessandria

l disgregarsi dell’impero di Alessandro Magno vide sorgere in Egitto la dinastia Tolemaica, il cui capostipite, già brillante generale macedone, fu anche illuminato e lungimirante sovrano. Tolomeo sognava di far crescere la sua capitale con una particolare attenzione per il commercio e la cultura. Fu così che, intorno al 300 a.C., progettò di edificare in Alessandria d’Egitto la più grande e famosa biblioteca del mondo antico ed il mitico Faro, una delle sette meraviglie del mondo.

La città era sorta presso le foci del Nilo come uno dei porti commerciali più importanti del Mediterraneo orientale. Si racconta che Alessandro in persona abbia tracciato sul terreno i confini della città utilizzando chicchi di grano e che ciò fu di buon auspicio per il futuro centro commerciale di esportazione dei raccolti della fertile valle del Nilo. Continua a leggere »

Il Sentiero dei Tarocchi alla Casa dell’Arte (di Bruno Sullo)

I Tarocchi Pelosini–Santini Del Prete a Palazzo Marini di Rosignano Marittimo

di Bruno Sullo

Con questa mostra-evento La Casa dell’Arte apre il tredicesimo anno della sua vita. Un percorso lungo e articolato caratterizzato da una consapevole scelta di campo in favore dell’arte di ricerca e dalla doppia attività di produzione e di promozione dell’arte contemporanea. (…) La singolare, direi surreale, collusione di personaggi e ruoli così distanti induce tutta una serie di considerazioni sulla natura dell’arte, che può, certo, correre lungo i binari dell’ortodossia, ma può anche deragliare, uscire dai solchi e muoversi negli aperti scenari della libera creatività. I effetti i 22 Arcani sono presentati come “quadri”, ma non lo sono del tutto: da una parte posseggono le connotazioni espositive dei quadri (cornice, passepartout, attaccaglia, ecc.), dall’altra conservano la correttezza e il rispetto del tema, pur confrontandosi con esso con “una incredibile vena ludica”. Continua a leggere »

Il Segreto dei 5 Tibetani

Ho di recente avuto l’occasione di consultare l’interessante volume Il Segreto dei 5 Riti Tibetani (The Watch Publisher, 2009) di Antonio Alessi, e desidero farlo conoscere ai miei lettori.

Attingendo direttamente al racconto originale del 1939 del colonnello Bradford, esploratore in Oriente alla ricerca della Fontana della Giovinezza, Alessi approfondisce e sviluppa l’argomento in modo sistematico e rigorosissimo, svelando la natura esoterica della pratica descritta come nessun altro libro pubblicato su questo tema aveva fatto finora.

Il testo espone le corrette modalità di esecuzione dei cinque semplici esercizi da eseguire quotidianamente per il mantenimento della salute e dell’equilibrio psico-fisico e per rallentare il processo di invecchiamento, spiega la natura dei sette vortici energetici dello Yoga chiamati Chakra,  mostra numerosi grafici e illustrazioni in alta definizione, ma soprattutto affronta anche dettagliatamente interessanti tematiche parallele, quali l’astrologia, la simbologia, una inedita interpretazione geometrica del profilo di sezione della Grande Piramide, il legame fra la Proporzione Aurea e il mistico Shri Yantra della più iniziatica tradizione indiana. Continua a leggere »

I Tarocchi Aurei sul mensile Sirio – Recensioni (4)

Tarocchi: Il Mazzo Aureo

di Grazia Mirti

I Tarocchi sono immagini che parlano alla parte più profonda e, secondo l’autore, “sono una chiave per risvegliare le capacità più nascoste dell’uomo per trascendere i limiti dello Spazio e del Tempo“. I Tarocchi Aurei sono firmati da Giovanni Pelosini ed editati da Il Mosaico (De Agostini). Poiché, per Pelosini, i linguaggi dell’Astrologia, della mitologia e dei Tarocchi hanno la medesima origine, il volume espone una teoria originale che mette in relazione i Tarocchi con il più antico alfabeto derivato dai geroglifici egizi, con gli antichi eroi, coi i pianeti e con i segni zodiacali. Il mazzo dei Tarocchi, allegato al libro, comprende i 22 Arcani Maggiori illustrati dal pittore Roberto Granchi. Le proporzioni delle carte, infine, sono appunto “auree”, cioè rettangolari, e si rifanno all’antico simbolo della spirale.
Questi Tarocchi, scrive l’autore, “vogliono essere un contributo alla crescita delle persone che sono alla ricerca di una maggiore consapevolezza“.

Grazia Mirti, «SIRIO», n.181 maggio 1998

I Tarocchi Aurei