Archivio del Novembre 2010

Cuneo, 21 novembre 2010: Eternità e Tempo Diviso

Eternità e Tempo Diviso

Seminario di Giorgio Cerquetti

Sommariva Bosco (CN), Viale delle Ex Scuole, 13

Domenica 21 novembre 2010, ore 10.30

Seminario gratuito

Info e prenotazioni: 346.2294882 Continua a leggere »

Affinità Cancro Bilancia

I due segni apparentemente sembrano non avere molto in comune, e di certo la loro affinità di coppia non è fra le migliori dello Zodiaco; eppure non di rado il tenero Cancro offre alla diplomatica Bilancia un appoggio sicuro, una famiglia, un focolare, ricevendo in cambio equilibrio e capacità di giudizio. In campo affettivo la Bilancia sente il bisogno di stabilità emotiva molto più di quanto sembri, anche se conta molto il punto di vista estetico e formale. Il Cancro invece potrebbe, grazie al partner, riuscire ad aprire in parte il suo impenetrabile mondo interiore che così tenacemente protegge.

Sbaglierebbe la Bilancia che interpretasse la delicatezza cancerina come una debolezza, perché il Cancro in realtà sa opporre resistenze fortissime contro qualunque pressione. Ugualmente sbaglierebbe il Cancro a pensare che la Bilancia sia una persona che ha raggiunto un perfetto equilibrio nei rapporti con gli altri, sottovalutandone la permalosità e anche la timidezza, dietro l’apparenza molto socievole. La coppia può reggere se esiste affinità intellettiva e complicità non priva di intelligente senso dell’umorismo.

Giovanni Pelosini


Lago d’Orta, 24-28 novembre 2010: Akllay, Il Potere della Donna

Chi adora la Donna adora la Dea Terra

Akllay, il potere della donna

24 – 28 novembre 2010

Centro d’Ompio Lago d’Orta (NO)

Informazioni e iscrizioni: tel. 339.6155553 dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle 18.30

Oggi nella cultura è prevalente l’elemento maschile con le sue caratteristiche individualistiche, dominanti, materialistiche e consumistiche che portano l’essere umano verso la distruzione. Per cambiare questi atteggiamenti è importante conoscere la via delle donne sagge “MAMAKUNA” che, nell’antico popolo Inca, rese possibile un rapporto di cooperazione tra le donne e l’uomo. Continua a leggere »

Piombino, 20-21 novembre 2010: Tai Chi Chuan con John Ding

Associazione Il Fiore d’Oro

Tai Chi Chuan

Stage di elevata qualità destinato a tutti al di là del livello di pratica, degli stili e discipline studiate

Condotto dal Maestro John Ding

20-21 novembre 2010

Piombino, Palestra Perticale, V. Lerario, 118


Info: 338.3685477 Continua a leggere »

La Papessa dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 2)

Sul Sentiero la Sacerdotessa si lascia guidare tranquilla, anche se potrebbe essere lei stessa una guida; e spesso si ferma, per riflettere sul cammino percorso.
È la Papessa, incarnazione dell’Acqua: il grande potere che scalfisce la dura roccia nel tempo, la forza assoluta che può sconfiggere ogni nemico anche senza agire, semplicemente abbandonandosi alla gravità terrestre, o lasciandosi congelare, ovvero evaporare, dalla diversa vicinanza con il Fuoco.
È l’Acqua che si muove spinta dal vento e si agita solo quando l’Aria lo vuole.
È l’Acqua che penetra in ogni anfratto e tutto ricopre, mostrando anche i più oscuri fondali grazie alla sua limpidezza, supremo emblema della purezza.
Se la purezza manca, se il candore del velo della vestale è macchiato, l’Acqua è torba e stagnante e cela ogni cosa alla vista. Così opportunamente il profano non vede e non sa, se prima non accetta le regole e le prove che la Sacerdotessa gli impone silenziosamente davanti alla soglia della conoscenza arcana.
È il grande mistero del femminile alla base della Vita: un femminile immaturo ed ancora inespresso, che però ha consacrato se stesso alla purezza assoluta di una eburnea autosufficienza universale.

Giovanni Pelosini

Affinità fra Cancro e Capricorno

Come tutti i segni che si trovano a 180° il Cancro e il Capricorno si fronteggiano dialetticamente come opposti zodiacali, e il loro atteggiamento nei confronti della vita è molto spesso opposto. Capita però di trovare strane analogie fra i due segni e anche attrazioni. Il Capricorno è di norma più rigido e severo, ma il Cancro non è sempre tenero come appare, protetto dalla sua corazza. Quindi è probabile che entrambi siano poco malleabili e disponibili a cambiare idea: il Capricorno per convinzione ferrea e il Cancro con l’intento di proteggersi. L’incontro fra due individui tendenzialmente conservatori e prudenti può essere favorito da queste affinità, ma più spesso ne sarà ostacolato, specialmente nei casi meno evoluti. Il romanticismo del Cancro potrebbe forse intenerire un po’ il più serioso Capricorno, ma certo non lo convincerà a rinunciare alla sua fredda lucidità. D’altra parte l’affidabilità dei nativi del Capricorno per certi aspetti può infondere sicurezza nei Cancro, ma questi sentiranno anche di non potersi mai del tutto esporre, e quindi il dialogo difficilmente si evolverà in senso profondo di condivisione con tutte le conseguenze del caso.

Giovanni Pelosini

Ancona, 21 novembre 2010: La Luna e il Femminile, Astropsicologia

Centro Studi Il Risveglio

Serata di presentazione

La Luna e il Femminile

2° Corso di Astropsicologia

con Nazzarena Marchegiani

Domenica 21 novembre 2010, ore 21

S. Maria Nuova (AN), Scuola E. De Amicis, Via Matteotti

Info: tel. 0731.245040 – 392.1068026 -339.6090320

Note sul seminario

La Luna e il Femminile – 2° Corso di Astropsicologia di 2° livello

Docente: Nazzarena Marchegiani

Iscrizioni entro il 19 novembre 2010 Continua a leggere »

L’Anello Deve Essere Distrutto (di Lorenzo F.L. Pelosini)

Salve a tutti, cari lettori. Che bello essere di nuovo qui, nel grande calderone culturale di questo blog a dare sfogo alle mie pulsioni intellettuali! Oggi vorrei parlarvi di una cosa contro la quale io e voi combattiamo, più o meno coscientemente, ogni giorno. Una mattina ci svegliamo: ci sentiamo in forma, piuttosto entusiasti, anche se ancora un po’ intontiti. Pensiamo, in cuor nostro, che quel giorno è il giorno, il giorno in cui finalmente faremo quello che non siamo stati in grado di fare fino a quel momento: diremo al nostro vicino di piantarla di inchiodare quadri a notte fonda e inizieremo a lavorare sul quel progetto che abbiamo in testa da anni; tornando a casa da lavoro getteremo in un cassonetto l’ultimo pacchetto di sigarette della nostra vita, compreremo quella macchina per gli addominali che tanto ci serve e prenoteremo quella vacanza sui monti peruviani che sogniamo da sempre. La sera cucineremo anatra arrosto per nostra moglie e, davanti al fuoco delle candele, ci accorgeremo di quanto è bella e le diremo che la amiamo più di prima. Continua a leggere »

Il Mago dei Tarocchi sul Sentiero (Aurei Sentieri, 1)

Sul Sentiero dei Tarocchi il Mago si muove per primo, perché il suo ardore lo rende impulsivo e a lui piace iniziare le imprese.
Con lo sguardo fisso in avanti, salta il fosso e non si volta a vedere chi lo segua. La testa è attiva e i muscoli frizzanti dal sangue che vi scorre in abbondanza.
È il Bagatto che va sempre avanti, diritto sulla sua strada, scattante e veloce, poco appesantito dal bagaglio di pochi strumenti di lavoro, che comunque potrà sempre ricostruire con la sua abilità manuale utilizzando con perizia e iniziativa le materie prime.
Il Mago è l’incarnazione del Fuoco, grande mistero dell’uomo primordiale e primo strumento della sua avventura evolutiva.
Un Fuoco che non riflette, agisce: quel Fuoco che forgia e trasforma; quel Fuoco che sottomette la Materia al volere di chi lo domina; quel Fuoco divino che rese Mago il primo uomo capace di accenderlo.

Giovanni Pelosini

Simboli di Shiva Nataraja: il Signore della Danza

Il bronzo indiano di Shiva Nataraja è un’antica raffigurazione ricchissima di simboli riprodotta in innumerevoli esemplari e diventata ormai emblematica della complessa visione mistica orientale della realtà cosmica.

Il Dio Shiva è rappresentato nell’atto di danzare in mezzo a un cerchio di fuoco: in effetti Nataraja significa letteralmente “Signore della Danza”, e le movenze ricordano gli esotici balli orientali, tradizionali retaggi di grande valore spirituale, oltre che antropologico ed etnografico. Scrive Patrizia Saterini (Spirito Libero, XX, maggio 2010): «Nella danza indiana tutto il movimento parte da uno stato di equilibrio. Dall’essere ancorato costantemente nel proprio baricentro, il corpo può agire, le braccia e le gambe diventano delle estensioni energetiche e il danzatore diventa uno strumento di espressione tale che la danza si trasforma in un rito sacro (…) Il danzatore-attore, quindi, in uno stato interno ed esterno di equilibrio, mira a “perdere” se stesso per lasciare che la danza avvenga, che il racconto sacro venga manifestato nella dimensione temporale circolare del mito e che la divinità venga ‘incarnata’. In questo senso il danzatore è sacro, perché attraverso il suo corpo, secondo una “grammatica” posturale dettata da una tradizione millenaria, diventa una porta aperta per lo spettatore verso una dimensione ultra-umana.» Continua a leggere »

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